citandoti lo studio del Bianchi, egli descrive l'autofinaziamento come un 'processo' di natura economica al contrario del cash flow che è numerario.
Il ruolo di fonte di finanziameto compete all'autofinanziamento proprio perchè il risultato positivo di gestione economica crea risorse nel suo divenire, risorse che vengono impiegate per
finanziare l'impresa.
Il Bianche sostiene che per capire questa conclusione si devono capire le fonti di autofinanziamento, in particolare la più tipica cioè la ritenzione degli utili.
Non distribuire gli utili vuol dire non far uscire dalla disponobiltà dell'impresa mezzi monetari. La parte ritenuta, quindi, può assimilarsi ad un
risparmio, destinato a finanziare il ciclo aziendale.
Occorre ricordare, però , che l'ammontare dell'utile non corrisponde ad una equivalente disponibilità monetaria (studio tra aspetto economico e aspetto finanziario di gestione).
Ciò conferma la natura economica del flusso di autofinanziamento e dimostra che,
come fonte, 'nasce investita'. (aspetto evidenziato nei libri del Capaldo)
Questa parte credo risponda almeno dal punto di vista teorico
per le voci che poi rendono un effettiva differenza o un esempio banale devo vedere l'altra parte del Bianchi ora però devo fare statistica

Alla fine mi ricordo però che comunemente si usa la tipica formula Autofinanz.= Utile + incremento netto Ammortamenti+ incremento netto Accantonamenti sia per il cash flow che per l'autofin. e l'autore sostiene che il flusso di cassa non sarebbe espresso dal risultato di movimenti monetari, ma risulterebbe influenzato dalle variazioni che determinano l'utile che risente ad esempio della determinazione dei
valori in rimanenza .