Quote:
Originariamente inviato da Ziosilvio
Nel senso che: non sono decise perché sono state lette prima su un corpus dottrinale, ma perché ci si è arrivati con la dialettica.
A quel punto, che fossero state scritte già da prima nella Bibbia, nel Corano, nel Bourbaki o nel Necronomicon non ha importanza.
|
Beh ovviamente, se ad una cosa ci si arriva per vie indipendenti dalla provenienza non ha importanza la provenienza: nell'impostare il confronto in questa direzione bisognerebbe però evitare uscite contrastanti con tale indipendenza, e soprattutto quelle legate ad una presunta
potestas, come detto giustamente dal costituzionalista cattolico nel primo post.
Semplicemente intendevo sottolineare che, essendo la dialettica il perno del confronto, essa, come insegna il buon vecchio Hegel, consta di tesi, antitesi e sintesi.....e io la fase sintetica la vedo "ingranarsi" piuttosto maluccio con chi ha posizioni
inequivocabilmente dedotte da un set di proposizioni che nel loro insieme vanno a costituire il corpus dottrinale (problema relativo a tutti i corpus dottrinali, mica solo quelli religiosi)
se queste posizioni rappresentano
già l'irrinunciabile conclusione ultima.
Maluccio non significa impossibile, significa non insultare chi ci prova, come i parlamentari della Margherita.