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Old 03-10-2006, 21:50   #20
LUVІ
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Morta anche la quinta bambina

Charles Roberts, un camionista di 32 anni, sposato con 3 figli è entrato nell'edificio
ha lasciato uscire l'insegnante e i maschietti, poi si è accanito sulle ragazze
C'è una triste storia di vent'anni fa
dietro la strage nella scuola Amish
Le vittime sono 5, più lo stesso assassino che si è tolto la vita
Ha lasciato un biglietto. Gli inquirenti: "Forse nel suo passato la perdita di un fratellino"

PHILADELPHIA - Ci sarebbe un episodio che risale a 20 anni fa, all'origine della strage compiuta dal camionista della Pennsylvania che ha preso in ostaggio diverse alunne della scuola Amish di Paradise, contea di Lancaster, 60 miglia a ovest di Philadelphia, uccidendone poi cinque e ferendone almeno otto prima di uccidersi.

Charles Carl Roberts, 32 anni e tre figli, non apparteneva alla comunità Amish e lavorava come autista per il trasporto di latte. Ieri ha lasciato una nota alla moglie e le ha parlato poco prima della strage, affermando che cercava vendetta per una vicenda lontana nel tempo un paio di decenni, di cui la polizia per il momento non ha chiarito la natura. L'unico accenno, piuttosto nebuloso, fatto da uno dei responsabili delle indagini è il seguente: "Forse, nel suo passato, c'è stata la perdita di un bambino. Ma non è chiaro". Data l'età di Roberts, il riferimento a due decenni fa potrebbe far pensare alla morte di un fratellino, non di un figlio.

Roberts non risulta aver avuto precedenti penali e la notte prima della strage è andato regolarmente al lavoro. Al mattino ha portato i figli alla fermata dello scuolabus e poi è partito per la propria missione suicida.

Il commissario della Polizia dello Stato, colonnello Jeffrey Miller, ha detto che le vittime sono tre bambine e un giovane assistente. A queste si è aggiunta una quarta ragazzina, che è morta in ospedale per le ferite riportate. La polizia ha detto di temere che il bilancio delle vittime sia destinato a salire, perché un'altra giovane è in fin di vita.

Secondo una prima ricostruzione della strage, in tarda mattinata Roberts è piombato nella Georgetown Amish School e ha preso in ostaggio una trentina di persone, tra cui 10-12 ragazze e 15 ragazzi - di età compresa tra i sei e i tredici anni - un insegnate e due assistenti. Era armato fino ai denti con un paio di fucili, pistole e munizioni in abbondanza. Dopo circa due ore ha lasciato andare i maschietti e scatenato la sua ira contro le ragazze.

Roberts era armato di pistola automatica e fucile da caccia. L'uomo, arrivato a bordo di un 'pickup', è piombato nell'unica aula della scuola durante una lezione. Fumando la pipa diceva frasi sconnesse. Poi ha consentito alla maestra, peraltro incinta, ad alcuni adulti e ai maschi di lasciare la classe. Subito dopo si è barricato dentro con le ragazze, bloccando la porta con la cattedra e alcuni banchi. Sembra che abbia anche legato le ragazzine alle sedie.

L'insegnate è corsa a una vicina fattoria e da lì ha telefonato alla polizia. Quando Roberts ha visto dalla finestra gli agenti in strada, ha minacciato di aprire il fuoco se entro 10 secondi non si fossero allontanati.

Mentre un negoziatore della polizia tentava di contattarlo con un telefono cellulare si sono uditi gli spari. A questo punto è scattato il blitz, ma quando gli agenti sono entrati nell'aula hanno trovare il corpo senza vita dell'uomo accanto a quello delle giovani vittime.

Poco prima di scatenare l'inferno, sembra che Roberts avesse parlato al telefono con la moglie e che abbia lasciato un biglietto per i figli.

Bush. La strage, l'ennesimo episodio di violenza che prende di mira studenti negli Usa, ha "profondamente rattristato e preoccupato" il presidente George W. Bush, che ha deciso di dar vita la prossima settimana a una conferenza ad alto livello che esamini il fenomeno. Lo ha detto una portavoce della Casa Bianca, Dana Perino, al seguito del presidente in un evento elettorale in Nevada.

Bush riunirà esponenti delle forze dell'ordine e rappresentanti del mondo dell'educazione per cercare di capire quali iniziative può prendere il governo federale per far fronte all'ondata di violenza nelle scuole.

La Casa Bianca, ha detto la portavoce, ha chiesto al ministro della Giustizia Alberto Gonzales e a quello dell'educazione Margaret Spellings di mettersi al lavoro per stabilire come possano essere usate risorse federali per rendere più sicure le scuole.

(3 ottobre 2006)
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