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Credo che il problema di fondo sia uno:
da una aprte l'"estremismo" della FSF e di Stallman che vogliono a tutti i costi rendere Linux un modo totalmente separato e complementare a quello del software proprietario e dei DRM e cavolate varie; dall'altra Torvalds che preferirebbe lasciare agli utenti la scelta per non dare un duro colpo alle prospettive di diffusione di Linux.
Da un lato è comprensibile il pensiero di Torvalds: con la GplV3 Linux rishcia di venire tagliato fuori da quello che è probabilmente il futuro dell'ambito Desktop, perchè è innegabile che è insito nell'uso Desktop la fruizione di contenuti multimediali, e non tutti quelli che ora usano Linux sarebbero in futuro disposti a rinunciare a tutti i contenuti protetti da DRM in nome degli Ideali; dall'altro lato è ben noto che Stallman e la FSF la mettano molto più sul piano dell'ideale che su quello pratico, e che probabilmente preferiscono che Linux sia sui pc solo di coloro che ne abbracciano in pieno la filosofia e gli idealismi senza riserve di sorta, con uqeste premesse la loro posizione è giustificatissima.
Chi ha ragione e chi torto?
Non posso dirlo e penso che in realtà nessuno possa, semplicemente perchè a quanto vedo si tratta di posizioni diverse che partono da presupposti diversi, e in quest'ottica ogni posizione è giusta nel proprio ambito; personalmente mi dispiacerebbe molto in futuro dover rinunciare a Linux per la fruizione dei contenuti multimediali, prima o poi mi stancherò dei videogame e allora penso falcerò definitivamente Windows dal pc, dover pagare qualche centinaio di euro e tenere Win sul pc solo per fruire di contenuti multimediali mi scoccerebbe abbastanza.
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