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Old 02-08-2006, 18:21   #1
~ZeRO sTrEsS~
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Essere italiano e' un bene o un male?

a voi l'ardua sentenza, se queste sono le persone che mi hanno rappresentato e continuano a rappresentarmi.
a parte il teatrino che si fa ogni volta, ma ancora piu' ridicolo sentire dire da una persona che prodi dovrebbe chiedere scusa agli italiani quando lui ne ha fatte di ogni cogliendo l'apice con il "coglioni" dedicato a parte degli italiani... ovviamente quella mica e' da chiedere scusa...
Cori da stadio, striscioni...
Ma io dico sta gente dove era quando il Mr. B. si e' fatto le leggi ad personam e le leggi agli amichetti? dove erano a vergognarsi quando previti e' stato giudicato colpevole per associazione mafiosa?
Ma non e' solo la destra, la sinistra non e' da meno, non e' capace a fronteggiare un gruppo nel quale ci sono dei delinquenti con processi a carico, ma come e' possibile uno la mattina deve andare a firmare in polizia e il pomeriggio fa le leggi? ma cosa ci vuole a dirlo in televisione in diretta?

Quando gli italiani si decideranno dare fine a questo scempio?



Scontro in aula tra la Cdl e Bertinotti
«Con fiducia esautorato il Parlamento»
Berlusconi all'attacco: «Prodi dovrebbe chiedere scusa agli italiani». Poi apre: «Sì al dialogo, come chiede Napolitano».

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Silvio Berlusconi (Ansa)
Silvio Berlusconi (Ansa)
ROMA - Sette volte in 75 giorni. «Un record» esclama Gianfranco Fini puntando il dito contro un governo che «attendiamo alla prova della Finanziaria». E se blinderete anche quella- avverte il leader di An - «lo scontro si trasferirà in piazza». La Lega invece srotola uno striscione di protesta «Prodi = indulto + tasse + clandestini». Insomma, la Cdl non molla la presa e in aula torna a criticare il ricorso alla fiducia chiesto dall'esecutivo Prodi sulla manovrina che la Camera si appresta votare.
BERLUSCONI - Anche Berlusconi va all'attacco, nel metodo e nel merito. «Il rischio è quello di esautorare il Parlamento: non è una cosa da poco» spiega l'ex premier entrando a Montecitorio. «Leggo che Prodi ha chiesto scusa al Parlamento. La verità è che dovrebbe scusarsi con tutti gli italiani. Così non è possibile andare avanti, finisce che non si discute più...», continua il leader di Forza Italia.

«STATO DI POLIZIA» - E sul provvedimento Bersani, che dovrebbe essere trasformato in legge tra stasera e domani, mette in guardia: «Siamo veramente ad una sorta di Stato di polizia tributaria: i cittadini ancora non ne sono consapevoli delle cose che introduce questo decreto». «Questo decreto controlla la vita economica del cittadino e delle imprese in maniera assoluta e totale, attraverso un intreccio con le banche. Da qui-prosegue Berlusconi- viene fuori una oppressione fiscale e burocratica francamente preoccupante. Una oppressione che comporta per le imprese una serie di adempimenti che incrementano le spese, mentre invece dovremmo fare il contrario: perché l'impresa crea lavoro e ricchezza, e quindi non bisogna rendergli la vita più difficile». Il leader della Cdl contesta duramente le norme fiscali introdotte dal viceministro Visco con il decreto legge. Poi concede: «Ci auguriamo che il filo del dialogo con questa maggioranza possa essere ripreso. Gli appelli del Capo dello Stato e quelli del mondo produttivo vanno in questa direzione ma purtroppo non sembrano queste le logiche che prevalgono nella maggioranza».

PO-PO-PO-PO DALLA CDL - Un intervento, quello di Berlusconi, che si chiude tra gli applausi fiume da parte dell'opposizione. La telecamera inquadra Fini che si alza dai banchi di Alleanza Nazionale e va stringere di persona la mano a Berlusconi. Si sentono anche cori da stadio con i deputati che intonano il po-po-po-po-po diventato l'inno del Mondiale. Il chiasso in aula è assordante, tanto da non permettere al presidente della Camera, Fausto Bertinotti, di proseguire i lavori. «Possiamo continuare a lavorare - interrompe Bertinotti- o dobbiamo aspettare». In ogni caso, «l'aula può applaudire o dissentire ma sia sobria» conclude il presidente di Montecitorio visibilmente stizzito. Quando è il suo turno di parlare, Dario Franceschini dell'Ulivo commenta sarcastico rivolto a Bertinotti: «Ha fatto bene a non interrompere il lungo applauso a Berlusconi perché finalmente ha avuto quell'applauso che non ha ricevuto in 5 anni di governo dalla sua maggioranza». A Berlusconi che parla di Stato di polizia, replica il ministro dello Sviluppo, Pier Luigi Bersani: «È una vergogna che ci sia una istigazione così violenta che dimostra una disabitudine alla fedeltà fiscale».
02 agosto 2006
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La libertá sopratutto di parola é un lusso che non ci si puo' permettere in italia, per la strada come su internet.
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