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Originariamente inviato da Scoperchiatore
http://www.repubblica.it/2006/b/sezi...la-chiesa.html
Il cardinale non considera proprio il fatto che un soggetto privato a cui si dà la possibilità di creare una scuola può, senza tanti problemi, reinventare l'intero sistema, alterando i programmi e modificando gli insegnamenti?
Oggi succede sia nel verso positivo (esistono strutture private che preparano molto meglio delle pubbliche) sia in quello negativo (strutture private in cui basta pagare per avere diploma o laurea).
Solo a me sembra di stare davanti a qualcosa che è sempre meno una chiesta e sempre più un'associazione interessata a mettere radici in vari settori della vita sociale?
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Imho la Chiesa deve essere presente in tutti i settori per propria natura.
Cmq, sul fatto che esistano scuole private cosiddette "diplomifici" sono d'accordo, ma il problema è che se ci fosse la possibilità per tutti di decidere quale scuola frequentare, probabilmente si andrebbe verso un modello per cui le più gettonate sarebbero quelle che danno la formazione migliore. Una volta che devi fare un test d'ingresso per università, o che cerchi lavoro, l'istituto da cui sei uscito conta eccome, e il diploma di per sé non conta niente.