|
quanto conta il nome dell'università
Tralasciando le illusorie affermazioni secondo le quali il vero giudizio su un laureato può essere coscienziosamente espresso dopo averne "saggiato" le effettive abilità e conoscenze, secondo voi (o in base alla vs esperienza diretta o indiretta) un laureato che ha l'attestato di laurea col timbro di un'università più conosciuta e nota, ed un altro che proviene da un'università semi-sconosciuta ai più o comunque non altrettanto famosa, a parità di voto di laurea, hanno la stessa probabilità ( preliminare) di giudizio positivo quando si presentano davanti ad un capo del personale per cercare lavoro, o quelli proveniente da un'univ che suddetto capo conosce (appunto perchè più "famosa") hanno più chances di essere favorevolmente giudicati?
In altri termini, esistono realmente università classificabili come di serie A o di serie B solo in base alla maggiore o minore notorietà?
Se doveste scegliere, propendereste per una università universalmente nota (es Politecnico di Milano, Politecnico di Torino, Federico II tra quelle scientifiche opp La Sapienza, Federico II e quant'altro per le facoltà umanistiche) solo perchè credete di avere una laurea che possa "pesare di più"?
In questo discorso non intendo riferirmi al lavoro presso aziende importanti in cui (si spera) vengano testate le capacità reali prima di procedere con un'eventuale assunzione, ma di aziende medio-piccole, in cui potenzialmente risulta maggiore questo pericolo.
__________________
~ ~ ho concluso con: capzero, DarkSiDE, Iron10, 12379, Hyxshare, Gort84, kristian0, scrafti, as2k3, gegeg, Kyrandia, Feroz, asta, nyko683, mstella, 00700, WotanBN, [COLOR=]Warez[/color], sesshoumaru, ...
nel we potrei non essere davanti al pc
|