View Single Post
Old 18-06-2006, 13:43   #2
pietro84
Member
 
L'Avatar di pietro84
 
Iscritto dal: Nov 2005
Messaggi: 154
Quote:
Originariamente inviato da Scoperchiatore
Molti di voi mi conoscono, dopo 5 anni su un forum, inizi a conoscere 3/4 di chi risponde a una discussione. Comunque, riassumo quel che ho fatto finora:
Diplomato con 100 Liceo Scientifico Tecnologico
Laurea base con 110 e lode a Roma 3
Sto facendo la testi+ gli ultimi esami a progetto per conseguire la specialistica, sempre a Roma3. Il voto sarà 110 e lode, se mi dice proprio sfiga 110.

Mi laureerò a Dicembre, ma già ho ricevuto qualche offerta di lavoro. Una in particolare, che credo accetterò, mi viene perchè un amico che conosco da qualche anno, mi vuole assolutamente a lavorare con lui. Lui lavora in un'azienda dislocata in TIM e si occupa di progetti per la sicurezza. Varia roba, da test-cases anti attacco a progettazione e integrazione di architetture, a test di laboratorio su tecnologie per provare la sicurezza.

Questo tizio è a capo del personale per quanto riguarda la divisione della sicurezza, e dopo un po' di colloqui con gente varia, ha fatto la proposta a me perchè gli serve uno con la testa "fresca" che sia in grado di apprendere e proporre comunque qualche soluzione tecnica.

Mi propone
1) contratto a tempo indeterminato
2) circa 20.000 euro lorde l'anno, diciamo un 1000 euro netti al mese, credo
3) flessibilità nel periodo iniziale del lavoro per finire la tesi.

Ora, io accetterò perchè mi sembra un ottimo posto, sia a livello di contratto, sia a livello di tematiche trattate. Non credo di essere "raccomandato", dato che comunque il colloquio col direttore tecnico lo devo fare, e il direttore tecnico ci ha già detto che se non gli piaccio, ovviamente non mi prende.

A leggere dopo un po' di tempo di assenza, questa sezione, vedo che c'è gente abbastanza in gamba che considera un tempo indeterminato una rarità assoluta.

Ma è davvero così? Una proposta del genere è una di quelle che non si rifiuta, oppure in generale se ne hanno di simili? E veramente il contratto a tempo indeterminato come "merce di scambio" è una delle cose migliori che si hanno?

Con quest'ultima affermazione intendo dire che, quando uno cambia lavoro e si presenta dicendo che ora ha un contratto indeterminato, nessuno gli propone un determinato. Mentre se uno con un determinato si presenta e chiede un indeterminato, non è assolutamente detto che il contratto si "evolva" in tal senso, anzi, talvolta si entra in un tunnel da cui non se ne esce facilmente. Questa è l'opinione di questo mio amico e di altri 2 colleghi dell'università.

Vorrei fare un po' il punto della situazione, se avete tempo, perchè, a prescindere dal mio caso, vorrei capire se è veramente così raro avere un indeterminato come primo impiego.
a parte il tempo indeterminato, imo la cosa ottima è il lavoro un pò più "da ingegnere" che ti è stato proposto.
conosco molti laureati (anche quinquennali) che ora stanno facendo i tecnici di rete o gestendo data base. Quindi dovresti ritenerti fortunato credo
__________________
"la scelta giusta non è sempre la più saggia,ma è quella che non porta con sè rimpianti" . pietro84
pietro84 è offline   Rispondi citando il messaggio o parte di esso