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Old 15-05-2003, 12:32   #2
fluca
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Articolo segnalato da Litium.it

E' quanto afferma l'autorevole sito ExtremeTech, che riporta come prova per la propria affermazione diversi screenshots di questo famoso benchmark, che è per sua natura deterministico, ovvero fissa le scene sempre nella stessa maniera. L'articolo è assai tecnico ma proviamo a darne una spiegazione semplice e intuitiva. La molla che ha spinto ad indagare erano alcune discprepanze fra i bench facenti uso di giochi ordinari(Radeon e GeforceFx affiancate) e quelli sintetici(GeforceFx superiore).

Il punto è fondamentalmente il seguente: poichè nei benchmark sintetici il punto di vista dell'osservatore è statico, chi sviluppa l'hardware, conoscendo a priori ciò che verra visto e ciò che NON verrà visto sullo schermo facendo girare il benchmark, può stabilire di tagliare via gli angoli non visti, aumentando vistosamente il numero di frames per secondo renderizzati.

Non solo, è anche possibile risparmiare sulla banda di memoria perchè non è necessario ripulire lo Z e il color buffer per quei pixel che non saranno visti.

Poichè Extremetech è dotata di una versione per soli sviluppatori del 3dMark, è stato possibile stoppare il bench e scegliere un angolo di visuale leggermente differente(cosa che succederebbe nel mondo dei giochi normali)e sono saltati subito agli occhi tutti gli artefatti.

nVidia risponde all'accusa adducendo come scusa un errore dei driver...

Trovate l'articolo a questo indirizzo.



A questo punto, si pone orami una domanda: i benchmark classici per le schede video hanno ancora un senso?
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