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Originariamente inviato da xenom
beh penso sia per via dell'energia dell'onda elettromagnetica... nel caso del laser, se questo lavora nel visibile la concentrazione del fascio di fotoni è così grande da trasformarsi in calore appena collide con un'atomo, eccitandolo più volte con transizioni molecolari e rotazionali, tutto questo dovrebbe comportare un moto degli atomi che appunto si trasforma in calore, il quale modifica lo stato del materiale (facendolo evaporare o fondere).
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CMQ dubito seriamente che sia questo il motivo, allora bastrebbe 1 onda elettromagnetica intensa con 1 campo E bello grande, ed invece no.
Invece in un urto atomo-fotone il fotone PUÒ interagire con uno degli elettroni, ma tutto dipende dall'energia del fotone
Se l'energia è pari alla differenza di energia tra un livello più energetico con un elettrone o vuoto e un livello meno energetico con almeno un elettrone, può avvenire una transizione, l'elettrone acquista l'energia del fotone e salta al livello energetico superiore. Subito dopo l'elettrone torna al suo livello iniziale riemettendo un fotone con energia pari al salto.
Se l'energia del fotone non corrisponde a nessun salto possibile ma possiede energia maggiore di un livello che contiene almeno un elettrone, allora l'urto strappa un elettrone all'atomo, che con energia pari alla somma tra l'energia del fotone e l'energia dello stato iniziale. L'atomo si ionizza. Nelle superfici metalliche in alcuni casi può avvenire l'effetto fotoelettrico.
Se l'energia invece l'energia è minore allora il fotone semplicemente rimbalza contro l'atomo conservando la propria energia.