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Originariamente inviato da asdfghjkl
Il vantaggio è che se li ha già usati il procesore potrebbe ritrovare i dati che gli servono nella cache, che è molto più veloce della ram, e quindi impiegare meno tempo a fare una operazione. In genere avere più cache dà qualche vantaggio, ma dipende dall'applicazione. Più la cache aumenta e meno in genere si notano i miglioramenti. Ho sentito dire che architetture con pipeline lunga traggono maggiore beneficio dalla cache perchè è più probabile che si verifichi un errore e il processore debba ricominciare un'operazione.
I 64 bit significano che il processore può avere in memoria(nei registri interni) e fare operazioni su numeri di 64 bit di lunghezza, cioè 2 alla 64. Ciò gli permette di indirizzare più di 4 GB di ram (4 GB=2 alla 32 byte). Questo dovrebbe anche dare qualche vantaggio come prestazioni, anche se non mi è chiaro come, immagino che in particolari condizioni ci sia il modo di fare meno operazioni purchè queste siano su numeri a 64 bit. I processori a 64 bit attuali sono fatti in modo da poter funzionare anche come processori a 32 bit, perciò possiamo usarli anche con sistemi operativi a 32 bit come windows xp, però in questo caso funzionano come processori a 32 bit a tutti gli effetti.
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Solo due piccole precisazioni:
1) Le cache L2 (per le L3 le considerazioni sono leggermente differenti) favoriscono le prestazioni in determinate architetture non solo in base alle loro dimensioni. E' vero che architetture con pipeline lunghe si avvantaggiano di cache generose, ma è altrettanto vero che c'è un altro fattore discriminante: la filosofia con cui viene gestita tale cache, cioè se sono cache inclusive, o cache exclusive.
2) La parte che ho evidenziato del tuo post ha un piccolo errore, non sono 2 alla 32 byte, ma sono 2 alla 32 bits.