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Old 10-05-2006, 19:01   #147
00Luca
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Guarda ho trovato anche il pezzo completo, per eliminare ogni dubbio

Napolitano come kapo Schulz, fa la cresta
di ENZO PIERGIANNI

Per un volo Roma-Bruxelles di 90 euro, otterrà un rimborso di 800, più
altri 80 per il taxi e 268 come indennità di missione

BERLINO - Di tutto, di più. Nella rete dell'inquisitore Hans-Peter
Martin non è finito solo il barbuto Martin Schulz approdato alla notorietà
per lo scontro con Silvio Berlusconi al Parlamento Europeo nella seduta
inaugurale del semestre italiano e promosso capolista del partito
socialdemocratico tedesco (Spd) alle prossime elezioni europee. La
Rimborsopoli scatenata dall'europarlamentare austriaco, spietato segugio a
caccia di prove con micro- foni nascosti e microtelecamere, va oltre
l'intrallazzo del gettone quotidiano di 262 euro di diaria incassato da una
moltitudine di suoi colleghi anche nei giorni senza sedute a Strasburgo e
Bruxelles. Fosse solo questo, dai conti fatti da Martin il salasso per le
casse europee sarebbe limitato a poco meno di 2 milioni di euro, con una
fetta di 5.500 euro in quota all'antiberlusconiano Schulz per le 21 firme
abusive attribuitegli. Ma c'è dell'altro. L'eretico Martin, cacciato dal
gruppo socialista non appena ha iniziato a scoprire gli altarini, dichiara
di avere localizzato un altro inghippo, quello dei rimborsi di viaggio, una
mazzata per il bilancio dell'Europarlamento e quindi per le tasche dei
contribuenti europei. Martin è una miniera inesauribile, un fiume in piena
che in nome dell'onestà e della trasparenza sarebbe capace di sfondare
qualsiasi santuario e di prendersela anche col Padreterno. Così in alto,
ancora non ha osato. Ma tra i suoi bersagli spicca il pur sempre altolocato
diessino Giorgio Napolitano, presidente della Commissione affari
costituzionali del Parlamento europeo. Il canale tedesco Rtl imbeccato da
Martin lo ha filmato all'aeroporto di Bruxelles. Cercavano un caso esemplare
per mostrare a milioni di telespettatori come, sfruttando la cieca
generosità dei regolamenti, gli e u ro d e p u t at i possano ricavare il
massimo con una minima spesa. Lunedì 15 marzo Napolitano viene intrappolato
da una troupe di Rtl all'aeroporto di Bruxelles appena sbarcato dal volo TV
703, partito da Roma, della Virgin Express, una di quelle nuove compagnie
con cui si vola a basso prezzo. Nel servizio di Rtl una voce fuori campo
attacca così: «Per il volo di sola andata da Roma a Bruxelles, egli
(Napolitano) riceve un rimborso di circa 800 euro. La sera prima abbiamo
guardato su Internet quanto costava quel volo: il prezzo, incluse tasse
aeroportuali, era meno di 90 euro. Tirate le somme, il parlamentare con un
solo volo ha avuto un guadagno netto superiore a 700 euro, soldi che entrano
puliti nelle sue tasche». Cosa risponde Giorgio Napolitano? Boris Weber,
inviato di Rtl a Bruxelles, l'ha tallonato nei corridoi dell'Europarlamento
con microfono e telecamera spianati. Inutilmente. Una scena da "Striscia la
notizia", mancava solo il tapiro. Un minuto e 30 secondi di immagini dal
vivo con Napolitano, doppiopetto grigio sbottonato, sempre più sgusciante e
incavolato nel vano tentativo di scrollarsi di dosso il curiosone teutonico.
«I questori sono incaricati di fornire una risposta» alza la voce in
inglese. «Ma sono quattrini dei contribuenti» gli ribatte ostinato
l'inseguitore. «Io rispondo solo ai contribuenti italiani» cerca di zittirlo
Napolitano. Weber lo molla solo quando Napolitano minaccia di chiamare la
polizia. Che a Bruxelles va giù duro coi ficcanaso della stampa.
Recentissimo il caso del corrispondente di Stern, Hans-Martin Tillack, al
quale hanno perquisito casa e ufficio portandogli via tutto l'archivio per
scoprire i suoi sgraditi informatori nei Palazzi comunitari. Scomparso
Napolitano dal teleschermo, di lui si continua a parlare in diretta nello
studio di Rtl a Colonia. Stavolta, accanto all'immancabile Martin e al
popolare moderatore della trasmissione Gunther Jauch, siede un quarantenne
brizzolato con l'accento bavarese. Si chiama Michael Jaeger, segretario
generale della Taxpayers Association of Europe, il quale boccia subito
l'idea di Napolitano di sentirsi responsabile esclusivamente nei confronti
dei contribuenti italiani. «La Germania è il principale finanziatore
dell'Europa comunitaria, paga da sola il 25% - è inesorabile l'alfiere dei
contribuenti europei - Il sistema lo consente, ma è uno scandalo, uno
schiaffo a tutti i contribuenti europei, una truffa su cui occorre
indagare». Non è finita. Martin ci tiene a spiegare alla platea televisiva
che i conti nelle tasche di Napolitano fatti nel servizio sono incompleti
poichè bisogna aggiungere per ogni volo 80 euro di rimborso per taxi e 268
euro della cosiddetta indennità di distanza pagata per viaggi superiori ai
mille chilometri come Roma-Bruxelles o Vienna-Bruxelles. Poi tira fuori dal
taschino il talloncino di una carta d'imbarco e spara l'ultimo colpo in
canna: «Questo vale per me 1.800 euro perchè il rimborso del viaggio aereo
Vienna-Bruxelles viene fatto sulla base della tariffa più costosa di una
compagnia di linea con l'aggiuntà dei taxi e della distanza. Io però con un
volo economico ho speso solo 174 euro e ne ho guadagnati così più di 1.600».
Evviva la sincerità.
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