Mio padre, 60 anni, è bipolare e usa antidepressivi da una vita, è stato ricoverato diverse volte in reparto psichiatrico.
Le cure servono a poco o nulla se non c'è una volontà di guarire, come nel caso di mio padre.
Peraltro, queste cure hanno una sfilza di effetti collaterali (se leggi il bugiardino, prima di assumere qualcosa fai testamento!).
Non posso aiutarti con i nomi dei farmaci, perchè non ho memoria per queste cose (ci pensa mia sorella che è medico), però posso riferirti alcune cose che ho notato, in ordine sparso:
1) queste cure non hanno un effetto immediato, bisogna perseverare e pazientare perchè comincino a fare effetto;
2) di conseguenza è sbagliatissimo saltellare da un farmaco all'altro, nella speranza di aver miglior successo
3) la chimica in questo campo è molto potente ma deve essere assistita dalla testa del paziente: mio padre ha 60 anni e a lui la psicanalisi fa poco o nulla; se tu sei giovane può darsi che l'effetto combinato delle due cose dia benefici;
4) sono farmaci tendenzialmente dannosi per la salute, hanno effetti collaterali, possono provocare un senso di dipendenza, alcuni danno anche spiacevoli effetti fisici come incontinenza, tremori continui. Credo dipenda anche da come sono tollerati;
5) un primo passo nella soluzione del problema è riconoscere di avere un problema;
6) bisogna avere fiducia nel proprio medico curante: se non si ha fiducia in lui (mio padre non ce l'ha in nessuno) è praticamente impossibile guarire.
Sono solo "principi" che ho potuto desumere da 20 anni di più o meno convivenza con un bipolare con lunghissimi periodi depressivi. Poi è anche vero che il bipolare ha peculiarità proprie per cui agli antidepressivi deve sempre associare stabilizzatori dell'umore, cosa che nel tuo caso non credo sia necessaria.
La cosa importante, a mio avviso, è che tu non venga a cercare la rispota al tuo problema qui sul forum, ma che trovi un medico in gamba, di cui ti fidi, ed al quale ti affidi, senza troppi dubbi.
In bocca al lupo