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-   -   [Thread Ufficiale] Pile/Batterie ricaricabili (https://www.hwupgrade.it/forum/showthread.php?t=1486066)


FrancoGual 16-01-2014 19:48

Quote:

Originariamente inviato da hc900 (Messaggio 40579646)
Poi esplode automaticamente o muore precocemente ... ci vuole una certa cautela, sempre.

Mai vista una batteria esplodere, se in buona salute, la corrente l'assorbe a seconda della condizione di carica.
Quote:

In effetti se gli alternatori sono a trifase un motivo logico pure dovrebbe esserci, forse la pagina di Wikipedia non è stata aggiornata dalle persone a conoscenza dei fatti.
E quale sarebbe il motivo? Cioè se non fossero trifase come avrebbero potuto essere?

Quote:

Parecchi ingegneri hanno questa convinzione da disinformazione letteraria.
In pratica solo con la posizione corretta viene garantita la massima longevità.
La cosa non viene più specificata in caratteri cubitali sul prodotto, per favorire il ricambio di mercato.
La forza di gravità ha sempre degli effetti anche sul gel e sulle guarnizioni.
Io ho detto che non ci sono problemi di fuoriuscita anche se capovolta, mi riferivo all'eventuale trasporto, non vedo il motivo di posizionare una batteria con i poli per terra.
Quote:

Ci sono voluti circa 4000 accumulatori al piombo gel in più a bilancio, per convincere la dirigenza che il progettista non era al corrente dei fatti reali.
Dopo questa "modica spesa" si son tornate a mettere le batterie in posizione corretta.
In posizione di lavoro io non ho mai posto una batteria in posizione diversa da come logico.. (tappi in alto)

francyyy2011 16-01-2014 20:22

Quote:

Originariamente inviato da 1onexx (Messaggio 40581640)
Prova a muovere il jack di alimentazione e controlla se parte il difetto.
In ogni caso ti consiglio di fatelo sostituire quanto prima.

Ok ho la conferma che è difettoso, adesso quando attacco la spina alla corrente elettrica ed al caricatore semplicemente non succede niente, i segmenti roteano e il caricatore neanche parte!

Bene sono contento, andar bene ho già bruciato le 4 eneloop nuove, erano tipo a 70° quando sono arrivato a casa, non ci si teneva la mano sopra, chissà da quant'è che erano in carica...

hc900 16-01-2014 23:07

Quote:

Originariamente inviato da FrancoGual (Messaggio 40579237)
Per l'uso in casa è sempre meglio una batteria da antifurto, dette anche Piombo Gel che non sviluppano gas e non soffrono il capovolgimento e fuoriuscita elementi pericolosi, per il resto il trattamento è lo stesso delle batteria Pb acido.

Se su questo capovolgimento ci si riferisce al trasporto o al stoccaggio, di certo bene non fa.
In fatto di funzionamento invece basta il ribaltamento di 90 gradi per compromettere la durata della batteria.

Invece sulle batterie uso auto ci sono fin troppi argomenti per tenere aggiornato Wikipedia, meglio andare alla sorgente o nelle aziende in gioco per valutare le correnti di ricarica, la loro natura e gli effetti pratici sulle batterie ormai sempre meno longeve di una volta.

hc900 16-01-2014 23:14

Quote:

Originariamente inviato da francyyy2011 (Messaggio 40582123)
Ok ho la conferma che è difettoso, adesso quando attacco la spina alla corrente elettrica ed al caricatore semplicemente non succede niente, i segmenti roteano e il caricatore neanche parte

Se è in garanzia chiedi una sostituzione, altrimenti verifica se l'alimentatore fornisce la tensione giusta quand'è sotto carico, mi sembra sia da 3 Volt.

francyyy2011 17-01-2014 08:35

Quote:

Originariamente inviato da hc900 (Messaggio 40582965)
Se è in garanzia chiedi una sostituzione, altrimenti verifica se l'alimentatore fornisce la tensione giusta quand'è sotto carico, mi sembra sia da 3 Volt.

Ok forse allora potrebbe essere un problema di alimentatore, effettivamente non c'ho pensato, la tensione da dove dovrei prenderla?

Perché se lo rovino poi non mi fanno più la sostituzione!

hc900 17-01-2014 10:09

Spiegare cosa fare non è difficile, ma se non hai l'attrezzatura e la manualità non ha senso, specie se il prodotto è sostituibile in garanzia.

(Sulla spina tubolare del tuo alimentatore devi avere poco più di 3 Volt sia se è scollegato che da collegato al caricabatterie con le batterie inserite e in fase di ricarica, quindi al massimo consumo)

francyyy2011 17-01-2014 10:29

Quote:

Originariamente inviato da hc900 (Messaggio 40584043)
Spiegare cosa fare non è difficile, ma se non hai l'attrezzatura e la manualità non ha senso, specie se il prodotto è sostituibile in garanzia.

(Sulla spina tubolare del tuo alimentatore devi avere poco più di 3 Volt sia se è scollegato che da collegato al caricabatterie con le batterie inserite e in fase di ricarica, quindi al massimo consumo)

Da scollegato ok, da collegato non saprei come fare, potrei provare un'altro alimentatore...

hc900 17-01-2014 10:34

Se hai un alimentatore regolabile da almeno un paio di Ampere, prova a collegarlo provvisoriamente, ma non inserire più di una batteria nel carica batterie.

FrancoGual 17-01-2014 10:48

Quello che ho scritto circa le batterie al pb l'ho scritto per esperienza personale, almeno sulle batterie NON mi informo da wiki, visto che la nomini così spesso, immagino sia un assiduo frequentatore.
La "minor" vita delle batterie da auto non è altro che il risultato di una maggiore, forse troppa elettronica a bordo, di certo meno tollerante di una volta che si riduceva ad un sistema di accensione e alcune di iniezione.
Mentre l'alternatore era ed è trifase con regolatore a bordo, uscita 14,4 volt da 50 a 150 ampere.
Che ancora non mi hai spiegato l'alternativa.....

Joystick 17-01-2014 10:50

Quote:

Originariamente inviato da FrancoGual (Messaggio 40579237)
E' abbastanza inesatto.
Le batterie da auto vanno utilizzate principalmente in auto, per le loro caratteristiche.
Importante è sapere che una batteria da auto è nata per essere "mossa" durante la carica, il che evita l'accumulo di bolle di gas che si forma e verrebbe intrappolato tra le griglie delle piastre, riducendone l'efficienza.
Le batterie "statiche" invece hanno le piastre non a griglia ma a righe verticali, per favorire il gas che va poi espulso.
Poi vanno caricate a tensione costante e basta, per la corrente non ci sono problemi, è la batteria stessa che assorbe il necessario.
Da considerare che una 12 volt al Pb acido è da considerarsi carica al 100% quando è a 12,8 volt e scarica al 100% quando è a 10,8, un questi 2 volt si deve lavorare per assicurare alla batteria una vita decente, la ricarica va fatta a 14,4 volt massimo.
Ovvio che non è da dimenticare il contenuto di acido solforico, le gocce sugli indumenti si vedono dopo alcune ore (buchi) sulla pelle brucia e non poco :D
Occhio allo sviluppo di gas che è anche esplosivo, infiammabile come appunto la miscela HHO ma chiamato anche gas tonante se la saturazione è notevole.
Per l'uso in casa è sempre meglio una batteria da antifurto, dette anche Piombo Gel che non sviluppano gas e non soffrono il capovolgimento e fuoriuscita elementi pericolosi, per il resto il trattamento è lo stesso delle batteria Pb acido.

Come vanno ricaricate quindi e quali caratteristiche deve avere un caricabatterie per batterie auto?

hc900 17-01-2014 11:23

Quote:

Originariamente inviato da FrancoGual (Messaggio 40584269)
Quello che ho scritto circa le batterie al pb l'ho scritto per esperienza personale, almeno sulle batterie NON mi informo da wiki, visto che la nomini così spesso, immagino sia un assiduo frequentatore.

Wikipedia è uno strumento utile ma lontano dall'infallibilità. Un serio professionista difficilmente ci scriverà il suo sapere professionale costato anni di esperienza lavorativa, fonte del proprio reddito.

Certo che bisognerebbe contribuire oltre che leggere Wikipedia, ma certe notizie tecnologiche le trovo altrove.
Ammetto di aver corretto diverse inesattezze e completato parti incomplete, ma non è questo il mio ruolo prevalente.

Riguardo gli alternatori, mai capitato un rettificatore interrotto o "allungato" sul ponte trifase, oppure un regolatore incerto?
Allora conosci la forma d'onda della corrente di ricarica e forse conosci quella, o meglio quelle, dei caricatori da rete elettrica per batterie da auto.

FrancoGual 17-01-2014 12:07

Un caricatore per batterie auto è sufficiente che sia limitato a 14,4 volt, la corrente non è un problema, o meglio non lo è a bordo auto per il fatto che ho indicato alcuni post fa, che la batteria è "scossa" e le bolel di gas non si accumulano, a casa o comunque in situazione statica conviene evitare le decine e decine di ampere anche se si verificano per i primi minuti, tendendo automaticamente a calare via via che la tensione della batteria sale.

Di alternatori con i più disparati problemi ne ho visti anche troppi, io mi riferivo ad un progetto alternativo ad un sistema utilizzato sulle auto.
Ovvero oltre all'alternatore trifase e ponte, reazionato all'eccitazione cos'altro propone vossignoria, di più affidabile e preciso?

hc900 17-01-2014 12:23

La corrente di ricarica si controllava su certe automobili tramite l'amperometro sul cruscotto, ad oggi è molto meglio un oscilloscopio o un multimetro USB, le sorprese non mancano nella vita altrimenti ci si annoierebbe, sei d'accordo?

Sulla ricarica, premesso che l'industria guarda ai costi più che alla reale affidabilità del alternatore, la scelta di metterci un circuito trifase la dice lunga: meno peggio 3 fasi che 2 … con quello che costa il rame oggi.

Una reale corrente continua sulla ricarica è certamente preferibile, i costi invece sono davvero poco competitivi. E infine bisogna vendere, altrimenti il mercato si ferma, altro che batterie da 10 anni di vita caricate con le rozze dinamo … roba di altri tempi.
:)

FrancoGual 17-01-2014 13:02

Quote:

Originariamente inviato da hc900 (Messaggio 40584832)
La corrente di ricarica si controllava su certe automobili tramite l'amperometro sul cruscotto, ad oggi è molto meglio un oscilloscopio o un multimetro USB, le sorprese non mancano nella vita altrimenti ci si annoierebbe, sei d'accordo?

Non so se è uno scherzo o ti pace prendere in giro.
L'amperometro sul cruscotto, accessorio di poche vetture di alto livello, INDICAVA in maniera grossolana il funzionamento del sistema di ricarica.
Se questo non funzionava NON CI POTEVI FARE NULLA, non controllavi NULLA.
PRENDEVI ATTO, punto e basta.
Quote:

Sulla ricarica, premesso che l'industria guarda ai costi più che alla reale affidabilità del alternatore, la scelta di metterci un circuito trifase la dice lunga: meno peggio 3 fasi che 2 … con quello che costa il rame oggi.
Perdonami, ma non ho capito nulla......

Quote:

Una reale corrente continua sulla ricarica è certamente preferibile, i costi invece sono davvero poco competitivi. E infine bisogna vendere, altrimenti il mercato si ferma, altro che batterie da 10 anni di vita caricate con le rozze dinamo … roba di altri tempi.
:)
Nemmeno qui.... purtroppo è l'età che avanza.

hc900 18-01-2014 15:18

Quote:

Originariamente inviato da FrancoGual (Messaggio 40585081)
Non so se è uno scherzo o ti pace prendere in giro.

L'amperometro ed altri strumenti sono un tuning per gli appassionati: voltmetri, manometri ecc ... forse sono fuori moda.

Capita a volte di vedere su questi amperometri la corrente di carica della batteria, apparentemente ... mentre con una strumentazione più accurata si può vedere una forte corrente di scarica di tipo impulsivo.

Questo proprio per certi consumi "tecnologici" che tu stesso hai menzionato.
L'alternatore trifase ha dei buchi di corrente, a cui la batteria fa da tampone nei momenti di bisogno.

L'età per scoprire non ha limiti, forse la voglia di cercare, ma non è certo un problema di età.;)

Franz.b 18-01-2014 15:26

Quote:

Originariamente inviato da Joystick (Messaggio 40584284)
Come vanno ricaricate quindi e quali caratteristiche deve avere un caricabatterie per batterie auto?

questi li ho provati e resuscitano le batterie date per spacciate (ovvio, restano menomate...).
http://www.ctek.com/it/it/page/whych...attery-charger

susetto 18-01-2014 16:59

Da alcuni anni ho il CTEK MXS 4003 (link del modello)

Cercavo un caricabatterie semplice, il classico contenitore con un trasformatore ferromagnetico dentro
il negoziante mi ha spiegato le caratteristiche ed i vantaggi nell'usare i modelli elettronici
inizialmente ero perplesso, anche per via del costo ma, dopo averlo provato devo ammettere che è fantastico
- all'inizio, testa la batteria e segnala eventuali anomalie
- non la stressa durante la carica e la tiene sempre sotto controllo
- non porta il liquido in ebollizione e non viene generato gas
- in caso di blackout riparte da solo, dal punto in cui era arrivato
- è automatico ed al termine della carica entra in modalità mantenimento
- puoi lasciarlo collegato per anni senza inconvenienti
- etc...

Joystick 20-01-2014 16:08

In che senso menomate?
Un MXS 5.0 potrebbe bastare?
Conviene puntare direttamente sulla variante Test & Charge? (Costa tipo il 50% in più)

susetto 20-01-2014 18:48

Menomate nel senso che, se una batteria è vecchia e scadente, viene ottimizzata ma non torna nuova

il modello CTEK MXS 5.0 sembra l'evoluzione del mio leggermente potenziato, perfetto da avere a casa
rimarrei su questa versione e non sul Test & Charge che costa molto di più e probabilmente non sfrutterai mai
la batteria viene testata e monitorata anche dal MXS 5.0 ed è molto improbabile avere un guasto all'alternatore

Ci sono 4 programmi selezionabili con il tasto mode
generalmente si usa il programma normale, simbolo della macchina
per caricare batterie molto piccole (tipo UPS) o AGM (Start&Stop) si cambiano i programmi
l'ultimo programma utilizzato rimane in memoria anche senza alimentazione
se la volta successiva si usa lo stesso programma, basta collegarlo e via, altrimenti lo cambi

Quando inizi la carica della batteria, il caricatore parte dalla fase 1 e, se viene superata, prosegue
è tutto automatico ed in seguito passa alla fase 2, poi la 3, la 4 ... fino alla fase 7 che indica la batteria carica
man mano che passa il tempo, si accendono i vari LED in sequenza in modo che vedi il punto in cui sta lavorando

francyyy2011 20-01-2014 23:09

Quote:

Originariamente inviato da susetto (Messaggio 40591477)
Da alcuni anni ho il CTEK MXS 4003 (link del modello)

Cercavo un caricabatterie semplice, il classico contenitore con un trasformatore ferromagnetico dentro
il negoziante mi ha spiegato le caratteristiche ed i vantaggi nell'usare i modelli elettronici
inizialmente ero perplesso, anche per via del costo ma, dopo averlo provato devo ammettere che è fantastico
- all'inizio, testa la batteria e segnala eventuali anomalie
- non la stressa durante la carica e la tiene sempre sotto controllo
- non porta il liquido in ebollizione e non viene generato gas
- in caso di blackout riparte da solo, dal punto in cui era arrivato
- è automatico ed al termine della carica entra in modalità mantenimento
- puoi lasciarlo collegato per anni senza inconvenienti
- etc...

se uno volesse un modello più economico, per la batteria di una moto?


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