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sblantipodi 19-12-2010 20:50

Quote:

Originariamente inviato da Axios2006 (Messaggio 33969387)
Attendiamo con ansia i risultati...

si si vi faccio sapere domani come fa 24 ore di carica.
a te è arrivato il 1200?

Axios2006 19-12-2010 20:52

Quote:

Originariamente inviato da sblantipodi (Messaggio 33969405)
si si vi faccio sapere domani come fa 24 ore di carica.
a te è arrivato il 1200?


Ancora APC aspetta il bonifico...

hibone 19-12-2010 21:19

Quote:

Originariamente inviato da PsychoWood (Messaggio 33968715)
Beh, UPS non è sinonimo di corrente alternata, ce ne sono anche a corrente continua :) e visto che anche dentro a quelli a corrente alternata ci sono batterie a 12V, mi chiedevo se qualcuno ne producesse di misti... mò vado a scrivere al supporto APC :D

sta cosa mi interessa. dov'è che trovo qualcosa sugli ups a corrente continua?

PsychoWood 19-12-2010 21:35

Quote:

Originariamente inviato da hibone (Messaggio 33969632)
sta cosa mi interessa. dov'è che trovo qualcosa sugli ups a corrente continua?

Ce ne sono di industriali (non conosco i modelli), c'è un vecchio APC PowerShield, altrimenti il più consumer che conosco è il picoUPS, fatto apposta (come il nome può far intendere :) ) per le picoPSU per sistemi miniITX e simili.

sblantipodi 19-12-2010 22:21

Quote:

Originariamente inviato da sblantipodi (Messaggio 33967074)
Agli amici che hanno comprato BRxxxxGI...
Avete notato se le batterie del vostro gruppo erano graffiate?
Gli adesivi sulle mie batterie sono perfetti ma le plastiche delle batterie sono tutte graffiate... anche le vostre lo sono?

Riquoto la mia domanda.

Quote:

Originariamente inviato da Axios2006 (Messaggio 33969387)
Attendiamo con ansia i risultati...

Aggiornamento risultati...
Dopo una decina di ore di carica ho ricollegato le utenze all'ups, ovviamente non farò nessun test fino al compimento delle 24 ore
di carica però posso già dire che l'indicatore dei minuti residui sembra più stabile, prima era ballerino, adesso è decisamente più stabile.

Altra nota, con il PC in idle prima della calibrazione l'UPS segnava 138 minuti residui,
appena tolta la corrente schizzava a 122 e iniziava a scendere.
Adesso con il PC in idle nelle stesse condizioni di prima segna direttamente 122 minuti.

Incrocio le dita :D

rafpro 20-12-2010 01:16

Quote:

Originariamente inviato da sblantipodi (Messaggio 33966818)
Il solito, in italia c'è poca scelta, sono sempre quei 4 modelli su quel vattaggio...
a 150€ anche meno ci esce l'atlantis land onepower da 1500VA 900W.

quoto lascia perdere i kraun vai su atlandis 1500 :D

rafpro 20-12-2010 01:17

Quote:

Originariamente inviato da hibone (Messaggio 33969632)
sta cosa mi interessa. dov'è che trovo qualcosa sugli ups a corrente continua?

corrente continua? scusa se sono curioso ma a che ti serve? io per la CC uso alimentatori stabilizzati ne ho 2 uno da 10 ampere e uno da 20 ampere regolabile 3 - 15 volts

hibone 20-12-2010 04:57

Quote:

Originariamente inviato da PsychoWood (Messaggio 33969736)
Ce ne sono di industriali (non conosco i modelli), c'è un vecchio APC PowerShield, altrimenti il più consumer che conosco è il picoUPS, fatto apposta (come il nome può far intendere :) ) per le picoPSU per sistemi miniITX e simili.

grazie per il chiarimento.

personalmente sono portato a pensare che il fatto di chiamarli ups sia più una trovata pubblicitaria, che un'esigenza reale, nel senso che pur essendo chiamati UPS restano prodotti realizzati "su misura" per un impiego specifico, e di conseguenza non prevedono un impiego di tipo differente.

al contrario un ups a 230 non viene progettato con un generico utilizzatore in mente, tant'è che puoi attaccarci il pc, il router, il telefono, la borchia fastweb, o la lampada da scrivania.

La ragione principale, probabilmente, è il fatto che la bassissima tensione ( i 12V per intenderci ) non è utilizzata su larga scala, e quindi manca uno standard universale/internazionale a cui adeguarsi, tanto per i connettori domestici, tanto per la tipologia di tensione ( stabilizzata, non stabilizzata, alternata etc ). Per tale ragione ogni applicazione a bassa tensione nasce con un proprio alimentatore e con un proprio connettore, ( scelto intenzionalmente per ridurre al minimo la compatibilità trasversale e "fidelizzare" l'utente ): il caso dei caricabatterie per cellulari è esemplare.

La ragione secondaria è che le applicazioni a bassa tensione che hanno reale necessità di continuare l'attività anche in assenza di rete sono presenti in numero estremamente ridotto e si riducono per lo più agli impianti di sicurezza ( allarmi e antifurto ) o alle luci di emergenza, che nel 90% dei casi integrano la batteria in modo nativo, ( anche per una questione di affidabilità ).

Il terzo caso di applicazione sono i pc industriali, per i quali esistono da tempo alimentatori con input a 12v (nominali) che non richiedono tensione stabilizzata, per cui possono essere collegati direttamente ad una batteria da auto ( ma esistono anche a 24, 48v naturalmente ), per cui non richiedono uno stabilizzatore a 12v esterno.

http://www.fsp-group.com.tw/english/...=146&proid=568
http://www.powerstream.com/DC-PC-12V.htm

Come caso particolare ricordo di un alimentatore atx, di ON-LITE che integrava una batteria tampone, ma a quanto pare non lo fanno più...


Quote:

Originariamente inviato da rafpro (Messaggio 33971000)
corrente continua? scusa se sono curioso ma a che ti serve? io per la CC uso alimentatori stabilizzati ne ho 2 uno da 10 ampere e uno da 20 ampere regolabile 3 - 15 volts

mi interessava capire di cosa si trattava per vedere se c'era qualcosa da aggiungere alla guida in firma. per inciso sono d'accordo che esistono gli alimentatori stabilizzati, ma se non hai la tensione di rete servono a poco.

Bik 20-12-2010 09:03

Quote:

Originariamente inviato da Antivirusvivente (Messaggio 33961593)
Parli di stessa batteria, ma l'atlantis power non è meno prestante in termini di VA? Io vorrei prendere qualcosa di più potente per non far fare la stessa fine di questo UPS

Se hanno la stessa batteria sarà difficile che abbiano prestazioni diverse, più probabile che i dati dell' altro UPS siano gonfiati.
Il consigliare gli UPS dell' Atlantis, infatti, non è per qualità costruttive, che sono comparabili a quelle di altri UPS economici, ma perchè i dati dichiarati sono verosimili.

rafpro 20-12-2010 10:09

Quote:

Originariamente inviato da hibone (Messaggio 33971176)
grazie per il chiarimento.

personalmente sono portato a pensare che il fatto di chiamarli ups sia più una trovata pubblicitaria, che un'esigenza reale, nel senso che pur essendo chiamati UPS restano prodotti realizzati "su misura" per un impiego specifico, e di conseguenza non prevedono un impiego di tipo differente.

al contrario un ups a 230 non viene progettato con un generico utilizzatore in mente, tant'è che puoi attaccarci il pc, il router, il telefono, la borchia fastweb, o la lampada da scrivania.

La ragione principale, probabilmente, è il fatto che la bassissima tensione ( i 12V per intenderci ) non è utilizzata su larga scala, e quindi manca uno standard universale/internazionale a cui adeguarsi, tanto per i connettori domestici, tanto per la tipologia di tensione ( stabilizzata, non stabilizzata, alternata etc ). Per tale ragione ogni applicazione a bassa tensione nasce con un proprio alimentatore e con un proprio connettore, ( scelto intenzionalmente per ridurre al minimo la compatibilità trasversale e "fidelizzare" l'utente ): il caso dei caricabatterie per cellulari è esemplare.

La ragione secondaria è che le applicazioni a bassa tensione che hanno reale necessità di continuare l'attività anche in assenza di rete sono presenti in numero estremamente ridotto e si riducono per lo più agli impianti di sicurezza ( allarmi e antifurto ) o alle luci di emergenza, che nel 90% dei casi integrano la batteria in modo nativo, ( anche per una questione di affidabilità ).

Il terzo caso di applicazione sono i pc industriali, per i quali esistono da tempo alimentatori con input a 12v (nominali) che non richiedono tensione stabilizzata, per cui possono essere collegati direttamente ad una batteria da auto ( ma esistono anche a 24, 48v naturalmente ), per cui non richiedono uno stabilizzatore a 12v esterno.

http://www.fsp-group.com.tw/english/...=146&proid=568
http://www.powerstream.com/DC-PC-12V.htm

Come caso particolare ricordo di un alimentatore atx, di ON-LITE che integrava una batteria tampone, ma a quanto pare non lo fanno più...




mi interessava capire di cosa si trattava per vedere se c'era qualcosa da aggiungere alla guida in firma. per inciso sono d'accordo che esistono gli alimentatori stabilizzati, ma se non hai la tensione di rete servono a poco.

no pensavo ti servissero tipo quelli da laboratorio come li ho io partono da 2 ampere e salgono a tante ampere (salendo ti tanti euro :D) calcola che il mio 20 ampere costa intorno i 350 euro

wooow 20-12-2010 10:20

Quote:

Originariamente inviato da sblantipodi (Messaggio 33967074)
....cut
Agli amici che hanno comprato BRxxxxGI...
Avete notato se le batterie del vostro gruppo erano graffiate?
Gli adesivi sulle mie batterie sono perfetti ma le plastiche delle batterie sono tutte graffiate... anche le vostre lo sono?

sui fianchi larerali qualche graffietto superficiale c'è (per intenderci come entità si parla dei classici graffi che ad esempio formano col tempo sul plexglass ma niente di più)
mentre sul lato d'innesto e quello opposto non ci sono graffi

Quote:

Originariamente inviato da sblantipodi (Messaggio 33963060)
Per tutti quelli che sono interessati al problema della percentuale batteria residua imprecisa su APC BRxxxxGI, ho trovato una soluzione ufficiale dal sito APC.

To perform a manual calibration simply charge the unit and pull the plug while following these rules:

1. Battery must be at 100% capacity when the Runtime Calibration is initiated/started.
2. The UPS must have at least a 30% load on it during the calibration.
3. The load cannot fluctuate more than +/- 5% during the calibration.
4. The battery must be discharged to at least 25% capacity (it is best
to allow the UPS to shut off due to a discharged battery).

Questa operazione è consigliato quando la batteria è nuova di pacco o quasi.
Solo che al momento ho solo portatili qui tra le mani, che ci collego per fare quasi 300W per arrivare al 30% di carico?
Sono in una casa normale, cosa posso avere per fare circa 300W su 3 prese che non abbia fluttuazioni superiori al 5%?

grazie della dritta ;)
...uhm quindi devo collegare all'UPS il 30% del carico massimo, nel mio caso 720W x 30% = 216W, detto fatto :O



......anche uno svizzero non poteva fare di meglio :asd:

smanettando tre le varie regolazioni ventola/caldo di un asciugacapelli ho trovato il mix giusto :ciapet: (in precedenza avevo provato anche con l'aspirapolvere ma regolato al min consuma troppo) durante la scarica il consumo è rimasto sempre costante con variazioni di +/- 1W lette sul display dell'UPS
non ho controllato di preciso, ma per scaricarsi completamente ha impiegato circa 20min e per raggiungere le stesse percentuali che ti ho già postato i tempi erano già raddoppiati,
per ricaricarsi completamente ha impiegato circa 2h (con niente collegato all'UPS)

PsychoWood 20-12-2010 11:05

Quote:

Originariamente inviato da hibone (Messaggio 33971176)
personalmente sono portato a pensare che il fatto di chiamarli ups sia più una trovata pubblicitaria, che un'esigenza reale, nel senso che pur essendo chiamati UPS restano prodotti realizzati "su misura" per un impiego specifico, e di conseguenza non prevedono un impiego di tipo differente.

Già, il problema di fondo è proprio la non-standardizzazione dei 12V su questo tipo di periferiche, anche se di fatto è una cosa "ufficiosa" su apparecchiature decenti (per capirci, ne ho una decina in giro per casa, non considerando solo le cose di rete ma anche decoder DTT, conigli Wifi :D, media player vari e hard disk esterni, e vanno quasi tutte - se non tutte, è passato un po' di tempo da quando ho controllato - a 12V, e hanno tutte lo stesso spinotto).

A quanto vedo, ormai la strada intrapresa dal mercato è quella dei 12V per consumi medi e dei 5V per consumi bassi, secondo me ci sarebbe un buon margine di mercato per un UPS medio/piccolo con N (che so, una 10na?) di uscite 5V e 12V stabilizzate, magari con degli adattatori.

Utilizzare i molex di un piccolo ali ATX standalone, collegato all'UPS, è la strada che volevo prendere, ma prima mi informavo per capire se ci fosse qualcosa di standalone :)

hibone 20-12-2010 13:28

Quote:

Originariamente inviato da rafpro (Messaggio 33971885)
no pensavo ti servissero tipo quelli da laboratorio come li ho io partono da 2 ampere e salgono a tante ampere (salendo ti tanti euro :D) calcola che il mio 20 ampere costa intorno i 350 euro

al limite modifico un alimentatore da pc di scarto. costa intorno agli zero euri. :ciapet:

Quote:

Originariamente inviato da PsychoWood (Messaggio 33972320)
Già, il problema di fondo è proprio la non-standardizzazione dei 12V su questo tipo di periferiche, anche se di fatto è una cosa "ufficiosa" su apparecchiature decenti (per capirci, ne ho una decina in giro per casa, non considerando solo le cose di rete ma anche decoder DTT, conigli Wifi :D, media player vari e hard disk esterni, e vanno quasi tutte - se non tutte, è passato un po' di tempo da quando ho controllato - a 12V, e hanno tutte lo stesso spinotto).

io mi riferivo all'impiantistica domestica comunque. i connettori a barilotto e gli alimentatori a tensione variabile esistono da quel di, tanto stabilizzati che non. a farlo che parte da 13.4 volt anzichè da 220 volt ci vuole poco, ma le applicazioni che hanno necessità di un prodotto del genere non ci sono.

Il router mica si rovina se va via la corrente. Il pc si. Per questo l'ups è necessario (ma neanche tanto) per i pc e non per i router. Senza contare che per molti dispositivi l'alimentazione a 12v serve per ricaricare le batterie interne e nient'altro.

Quote:

Utilizzare i molex di un piccolo ali ATX standalone, collegato all'UPS, è la strada che volevo prendere, ma prima mi informavo per capire se ci fosse qualcosa di standalone :)
"qualcosa di standalone"? l'alimentatore da pc "sta da solo" mica deve essere attaccato al pc per stare acceso. comunque sia si tratta di capire cosa cerchi di fare. se vuoi uno stabilizzatore dc-dc che ti passi da 13.5 a 12v dovresti poterlo trovare sia via internet che nei negozi di materiale elettronico. in fin dei conti basta prendere un alimentatore da auto.

sennò dovresti poterlo costruire senza problemi, anche switching con qualche integrato della maxim.

si trova parecchio in giro per la rete.

rafpro 20-12-2010 13:40

Quote:

Originariamente inviato da hibone (Messaggio 33973514)
al limite modifico un alimentatore da pc di scarto. costa intorno agli zero euri. :ciapet:

e si infatti ma questi li ho da svariati anni ...il kert 10 ampere (12-13.8) da circa 15 anni ed e' sempre lui (ero piccolo quando lo comprai) e il 20 ampere da circa 10 ora costano eccome se costano :D modificare un alimentatore da 4-500 watts economico pero non e' una cattiva idea magari si puo' fare un "case" e avere a disposizione varie tensioni in corrente continua

sblantipodi 20-12-2010 14:03

Quote:

Originariamente inviato da wooow (Messaggio 33971959)
sui fianchi larerali qualche graffietto superficiale c'è (per intenderci come entità si parla dei classici graffi che ad esempio formano col tempo sul plexglass ma niente di più)
mentre sul lato d'innesto e quello opposto non ci sono graffi


grazie della dritta ;)
...uhm quindi devo collegare all'UPS il 30% del carico massimo, nel mio caso 720W x 30% = 216W, detto fatto :O



......anche uno svizzero non poteva fare di meglio :asd:

smanettando tre le varie regolazioni ventola/caldo di un asciugacapelli ho trovato il mix giusto :ciapet: (in precedenza avevo provato anche con l'aspirapolvere ma regolato al min consuma troppo) durante la scarica il consumo è rimasto sempre costante con variazioni di +/- 1W lette sul display dell'UPS
non ho controllato di preciso, ma per scaricarsi completamente ha impiegato circa 20min e per raggiungere le stesse percentuali che ti ho già postato i tempi erano già raddoppiati,
per ricaricarsi completamente ha impiegato circa 2h (con niente collegato all'UPS)

la calibrazione non è servita a una mazza. :muro:
oggi chiamo APC e ti faccio sapere.

PsychoWood 20-12-2010 14:10

Quote:

Originariamente inviato da hibone (Messaggio 33973514)
"qualcosa di standalone"? l'alimentatore da pc "sta da solo" mica deve essere attaccato al pc per stare acceso.

Mi sono espresso male, intendevo "standalone" rispetto all'UPS (integrato :) ).

Massì, in qualche modo si fa. Intanto vedo di recuperare un buon gruppo di continuità "normale", poi vedremo. :)

EDIT: Risposta di APC: "no, non abbiamo nessun prodotto con queste caratteristiche."

sblantipodi 20-12-2010 16:21

Quote:

Originariamente inviato da sblantipodi (Messaggio 33973863)
la calibrazione non è servita a una mazza. :muro:
oggi chiamo APC e ti faccio sapere.

appena chiamato APC e aperto la pratica di RMA.

per me la percentuale di carica residua deve essere precisa altrimenti compravo un Trust.

Adesso attendo il corriere, che palle.

Brizius 20-12-2010 22:24

Ma ho capito bene che al primo utilizzo dell'UPS è importante solo lasciarlo caricarsi bene per 8/10 ore prima di collegarlo e utilizzarlo? Non ci sono altri particolari accorgimenti da adottare mi sembra di aver capito.....:confused:

sblantipodi 20-12-2010 22:42

Quote:

Originariamente inviato da Brizius (Messaggio 33978743)
Ma ho capito bene che al primo utilizzo dell'UPS è importante solo lasciarlo caricarsi bene per 8/10 ore prima di collegarlo e utilizzarlo? Non ci sono altri particolari accorgimenti da adottare mi sembra di aver capito.....:confused:

la prima carica può richiedere fino a 24 ore.
i miei 3 UPS hanno impiegato più o meno tanto... me ne sono accorto perchè quando sono in carica fanno un rumore diverso.

rafpro 21-12-2010 16:33

non mi crederete ma dei tanti ups che ho cambiato (apc , atlandis land , mustek tecnoware) il tecnoware mi ha sorpreso stamattina ...e' un power advanced 1600 l'ho smontato e il trasformatore non aveva il minimo segno di cottura compreso lo smalto sull'avvolgimento (almeno quello visibile) idem per i condensatori e transistor ....dopo anni di funzionamento sembra un ottimo risultato pensate che ho cambiato 9 ups ma questo ha funzionato x 7 anni ed e' sempre lui


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