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tallines 29-06-2020 16:35

DailyPic

The Sanctuary of

Madonna della Corona

in Italy




Ooohhhh...finalmente dopo molto tempo, una immagine dell' Italia, anche da parte di DailyPic

Questa volta ci troviamo sempre in Veneto, in Provincia di Verona

L' immagine diciamo impressiona benevolmente :)

perchè l' Edificio è costruito in una Posizione Particolare......:eek: :)



DailyPic Stati Uniti 27/06/2020


The Sanctuary of Madonna della Corona in Italy



Santuario Madonna della Corona

Il santuario della Madonna della Corona è situato nel territorio del Comune di Ferrara di Monte Baldo in provincia di Verona, in un incavo scavato nel monte Baldo.


Nel XV secolo era un romitaggio; la prima chiesa venne inaugurata nel 1530, dopo la visita del vescovo Gian Matteo Giberti. Divenne santuario nel 1625, quando i cavalieri di Malta fecero riedificare la chiesa, che venne poi completata nel 1680.

All'inizio il santuario era noto col nome di "Santa Maria di Montebaldo".

Nel 1898 si decise di ampliarla di circa due metri verso il piazzale antistante; fu così che nel 1899 fu rifatta la facciata in stile gotico e decorata con marmi di Sant'Ambrogio.

Nel 1928 furono fatti alcuni ritocchi all'altare maggiore nella nicchia della Madonna.

Nell'Anno Santo 1975 iniziarono dei lavori per la ristrutturazione della chiesa, fu scavato nella roccia per ampliarla: da 220 m2 si passò ai 600 m2,

ora è lunga 30 m e larga 20 m e la sua cupola è alta 18 m.

Le sei Campane alla veronese, in tonalità di Si maggiore, sono state fuse nel 1884.

Il santuario fu consacrato il 4 giugno 1978,

il completamento della ristrutturazione venne fatto in onore della visita del papa Giovanni Paolo II il 17 aprile 1988

(nel luglio del 1982 lo stesso papa aveva elevato il santuario alla dignità di basilica minore).


Screenshot Stati Uniti 27/06/2020



Mentre una volta vi si accedeva solamente attraverso una salita di gradini dal paese di Brentino in Vallagarina,

oggi è raggiungibile anche attraverso una strada asfaltata dopo il paese di Spiazzi, che termina in una galleria scavata nella roccia nel 1922, dove è esposto il dipinto della Madonna.

Questa strada è percorribile solo a piedi, e lungo il tragitto ci sono le quattordici stazioni della Via Crucis in statue bronzee, e viene riprodotto il sepolcro dove venne messo Gesù dopo la sua morte.

Il santuario è il punto terminale del cosiddetto Cammino dei due Santuari, che inizia nel santuario della Pieve di Chiampo, attraversa sette valli delle Prealpi Venete e arriva al Santuario della Madonna della Corona.




La Scala Santa



La Scala Santa

All'interno del santuario vi è la Scala Santa, riproduzione della scala che si trova a Roma vicino alla basilica di San Giovanni in Laterano;

è la scala dove Gesù salì e discese più volte nel giorno in cui fu flagellato, coronato di spine e condannato alla morte sulla croce, tingendola così con il suo sangue.

Per poterla percorrere ci sono delle tradizioni da seguire:

Dopo aver intinto la mano nell'acqua santa si fa il segno della croce.

Si salgono i 28 gradini solamente in ginocchio e ad ogni gradino si prega il Signore.

Con grande raccoglimento si medita e si prega sulla passione di Gesù Cristo:

- Il sudore di sangue nell'orto
- La flagellazione
- La coronazione di spine
- Il viaggio al Calvario
- La crocifissione e morte di nostro Signore Gesù Cristo.



Screenshot New Bing Wallpaper - Bing Wallpaper Gallery Jun 27, 2020 - Stati Uniti


Looking for peace on the precipice


Link di New Bing Wallpaper - Bing Wallpaper Gallery > https://bing.gifposter.com/wallpaper...Santuario.html


Peapix.com



Peapix.com - The Sanctuary of Madonna della Corona in Italy - Looking for peace on the precipice


Link di Peapix.com >>> https://peapix.com/bing/31641



La Descrizione dice >


In cerca di pace sul precipizio.

Il Santuario della Madonna della Corona si erge su un affioramento alto quasi 2.500 piedi che domina la valle del fiume Adige, nel nord Italia, vicino alla città di Verona.

Sin dal Medioevo, questo luogo è stato meta di pellegrinaggi religiosi.

I fedeli sono attratti senza dubbio dalle opinioni e, forse, dal pericoloso percorso per arrivarci: l'illuminazione non dovrebbe venire facile.

Nel corso dei secoli, la struttura si è evoluta da un eremo a una chiesa, inaugurata per la prima volta nel 1530, e infine a un santuario per la contemplazione e la riflessione.

A metà degli anni '70, l'architetto Guido Tisato supervisionò un'importante ristrutturazione, tra cui scavare più parte della montagna per aggiungere spazio.

Oggi, i visitatori possono raggiungere il santuario dall'alto attraverso un sentiero lastricato o dal basso, su un sentiero più lungo, noto come il "Sentiero della Speranza", che termina con una ripida scala a zigzagare verso l'alto.

Pensiamo che coloro che gestiscono la salita possano essere giustificati nel sentirsi un po 'superiori.




Santuario Madonna della Corona



Madonna della Corona, il santuario italiano che toglie il fiato

Santuario incastonato nella roccia, raggiungibile attraverso un antico sentiero dei pellegrini .

Avvicinarsi al Santuario della Madonna della Corona vuol dire regalarsi un cammino panoramico da sogno, anche se faticoso.

Un’esperienza a tratti dura, ripagata dallo splendore del luogo.

Molto spesso si va a caccia di bellezze al di fuori dei confini italiani, quasi ignorando la costante capacità di stupire del nostro Paese.

Con un’attenta ricerca è possibile scoprire sempre luoghi nuovi, che hanno dell’incredibile.

Basti pensare al Santuario della Madonna della Corona.

Per ammirarlo occorre recarsi a Ferrara di Monte Baldo, in provincia di Verona, per la precisione nella località di Spiazzi.

È qui che sorge una delle strutture più suggestive d’Italia, che dà l’impressione d’essere sospesa in aria.

Incastrata nella roccia, sembra quasi opera naturale, partorita dalla terra.

La parete rocciosa cinge il terrazzo, dal quale è possibile ammirare lo strapiombo, a 775 metri d’altezza, sito sulla valle.

Ogni anno migliaia di pellegrini raggiungono il Santuario, così come tantissimi turisti, italiani e stranieri.

Per ritrovarsi dinanzi alle sue porte d’ingresso è necessario passare attraverso un cammino specifico, decisamente panoramico.

Viene definito Sentiero della Speranza e parte dal paese di Brentino Belluno.

Da qui si arriva a una scalinata alquanto lunga, dopo la quale ecco apparire lo splendido edificio storico.




Santuario Madonna della Corona



Se in passato soltanto i pellegrini e i devoti erano soliti percorrere il sentiero, il numero di turisti è andato aumentando di anno in anno .

In tanti si concedono lunghe passeggiate o sessioni di trekking, approfittando dei meravigliosi 2.5 chilometri per raggiungere il Santuario.

Una prova non di certo per tutti però, considerando come inizi con una scalinata, per poi proseguire in un sentiero con dislivello di circa 600 metri.

C’è modo però di fermarsi in alcuni luoghi particolarmente panoramici. Il primo di questi è La Croce, ovvero una spaziosa terrazza che garantisce una vista mozzafiato.

Si prosegue poi verso il Monte Baldo, affrontando una scala a zig zag, per poi fermarsi magari presso la Grotta della Pietà, una caratteristica capanna.

Se si è arrivati fin qui, non mancherà altro che l’ultima parte del Sentiero della Speranza, che richiede l’attraversamento dello splendido ponte del Tiglio, interamente realizzato in pietra. Superato questo, ecco la scalinata d’accesso.

Percorrere l’intero cammino porta il turista come il pellegrino a sentire dentro sé d’aver davvero meritato l’accesso al Santuario e alle sue bellezze paesaggistiche.

Per i più pigri però si può sempre utilizzare l’auto, parcheggiandola in strada a 500 metri di distanza.




L'ingresso della chiesa del Santuario della Madonna della Corona



Verona, tra leggenda e realtà:

Santuario Madonna della Corona




Santuario della Madonna della Corona



A Spiazzi (Verona) si trova una delle opere più mistiche e ardite d’Italia: il Santuario Madonna della Corona.

Completamente incastonato nella roccia, questa struttura sembra quasi fluttuare nel vuoto, sulle pendici rocciose del Monte Baldo.

Si raggiunge grazie al “Sentiero dei Pellegrini” (o sentiero della Speranza) che parte dal fondo della Val d’Adige.

Un itineriario tra i più belli sia per quanto riguarda gli aspetti paesaggistici e culturali e sia per quanto riguardo gli aspetti della fede.

L’intero pellegrinaggio al santuario conta 1540 gradini e un dislivello di 1400 metri.

Il tempo di percorrenza è stimato a 2 ore per la salita

e una per la discesa.


Per chi fosse impossibilitato ad effettuare l’intera camminata c’è in servizio un minibus.




The Sanctuary of Madonna della Corona, close-up

tallines 02-07-2020 19:15

Windows 10 SpotLight Images

Adds A New State >>>

Micronesia


Oggi 02 Luglio 2020, è stato aggiunto da Windows 10 SpotLight Images, un altro Paese che prima non c' era, quindi anche questo è nuovo .

Si tratta della Micronesia.




Napoleon wrasse fish at Blue Corner, Palau, Micronesia



Micronesia

La Micronesia è una delle macroregioni in cui tradizionalmente viene divisa l'Oceania.

A questa ripartizione tradizionale dell'Oceania utilizzata anche dalle Nazioni Unite per dividere il mondo in macroregioni, i ricercatori preferiscono la moderna divisione in due sole regioni: l'Oceania vicina e l'Oceania lontana di cui la Micronesia fa parte.

Il nome Micronesia è stato coniato dal francese Jules Dumont d'Urville intorno al 1830 (insieme a quelli della Polinesia, della Melanesia e della Malaysia)

e deriva dal greco antico μικρος (piccolo) e νησος (isola), cioè "piccole isole".

Si trova a est delle Filippine, a nord-est dell'Indonesia, a nord di Papua Nuova Guinea e della Melanesia e a ovest della Polinesia.

La regione è composta da centinaia di piccole isole.

Politicamente è divisa in cinque Stati indipendenti e due territori dipendenti dagli Stati Uniti d'America:

- Guam (Stati Uniti d'America)

- Isole Marshall Isole Marshall

- Isole Marianne Settentrionali (Stati Uniti d'America)

- Kiribati

- Nauru

- Palau

- Stati Federati di Micronesia


Dal punto di vista artistico la regione si può suddividere in undici aree, differenziate per lingua e religione.

Anche se la scultura è rara, notevole è la grande costruzione di pietra a Nan Madol, una residenza reale caratterizzata da colonne alte cinque metri e da pietre angolari pesanti anche cinquanta tonnellate.

Pregevoli e importanti sono gli edifici collettivi in legno presenti in tutta la regione, caratterizzati da decorazioni e pali con sculture zoomorfe stilizzate.

Diffusi anche gli imponenti dischi-moneta di pietra e i monili antropomorfi.




Napoleon wrasse fish at Blue Corner, Palau, Micronesia



I tags per questa immagine, pubblicata da Windows 10 SpotLight Images, il 02-Jul-2020 sono:

Tags: diving, fish, Micronesia, Palau, reef, reserve, undersea, underwater, wildlife

https://windows10spotlight.com/image...5d789ed822a20f




Stati Federati di Micronesia


Gli Stati Federati di Micronesia, conosciuti semplicemente anche come Micronesia, sono uno stato insulare (702 km², 135.869 abitanti al 2000, capitale Palikir) dell'Oceania.

Sono situati nella parte centrale e orientale delle Isole Caroline, fra le Isole Marianne a nord, le Isole Marshall e Kiribati a est, Papua Nuova Guinea, Isole Salomone e Nauru a sud e Palau a ovest.

Gli Stati che formano la federazione sono, da ovest a est, Yap, Chuuk, Pohnpei e Kosrae.

La lingua ufficiale è l'inglese.

Le lingue locali sono usate dai singoli Stati della nazione.


I primi abitanti

Le prime popolazioni ad abitare le isole vennero presumibilmente dall'Insulindia 4.000 anni fa, approdando prima sull'isola Yap, e poi colonizzando le altre. La prima forma di governo fu il regno della dinastia Saudeleur. Questa dinastia dominò dal 500 al 1450 a Pohnpei, realizzando la città megalitica e anfibia di Nan Madol.


La colonizzazione occidentale

I primi colonizzatori occidentali a visitare le isole furono i Portoghesi prima, e poi gli Spagnoli nel XVI secolo, quando vi imposero la propria sovranità inglobandole nelle Indie orientali spagnole.

Vendute ai tedeschi nel 1899, entrarono a far parte dell'Impero coloniale tedesco.

Nel 1914 passarono all'Impero giapponese che ne mantenne il controllo fino

alla Seconda guerra mondiale, quando vennero liberate dagli Stati Uniti d'America.

Nella laguna di Chuuk, a seguito dell'Operazione Hailstone, avvenne una delle più importanti battaglie navali della Guerra del Pacifico, in cui vennero distrutti numerosissimi aerei e navi nipponici.

Gli U.S.A. le amministrarono con mandato delle Nazioni Unite dal 1947 come parte del Territorio fiduciario delle Isole del Pacifico.

Il 10 marzo 1979, quattro dei distretti del Territorio fiduciario ratificarono una Costituzione che portò alla nascita degli Stati Federati di Micronesia.

Palau, le Isole Marshall, e le Isole Marianne Settentrionali scelsero di non aderire.

Il 3 novembre 1986, gli SFM firmarono un il Trattato di Libera Associazione (COFA) con gli U.S.A., il quale fu poi rinnovato nel 2003.




L'Oceania (anche Continente Nuovissimo) è il continente della Terra che comprende Polinesia, Melanesia, Micronesia, Nuova Guinea, Australia e Nuova Zelanda.



Windows 10 SpotLight Images

Adds A New State

Summery


Importante >

ogni volta che verrà aggiunto uno Stato da Windows 10 SpotLight Images,

nello stesso post, verrà fatto anche il Summary .


Gli Stati degli USA, che mancano ancora all' appello, nel senso che non c'è ancora nessuna immagine riguardante gli stessi, postata

in Windows 10 SpotLight Images, sono i seguenti:


1 - Arkansas, USA

2 - Indiana, USA

3 - Kansas, USA

4 - Kentucky, USA

5 - Mississippi, USA

6 - Nebraska, USA

7 - North Dakota, USA

8 - Oklahoma, USA

9 - South Carolina


Per questo nuovo anno, il 2020 Il Congo e la Mauritania, sono rispettivamente il quarto e il quinto Paese ad essere stati aggiunti da Windows 10 SpotLight Images, dopo la Lituania, l' Estonia e la Tunisia:

1 - Gennaio 2020 > Lithuania > https://www.hwupgrade.it/forum/showp...&postcount=399

2 - Gennaio 2020 > Estonia > https://www.hwupgrade.it/forum/showp...&postcount=419

3 - Febbraio 2020 > Tunisia > https://www.hwupgrade.it/forum/showp...&postcount=428

4 e 5 - Marzo 2020 > Congo e Mauritania - Africa > https://www.hwupgrade.it/forum/showp...&postcount=439

6 - Aprile 2020 > Armenia > https://www.hwupgrade.it/forum/showp...&postcount=443

7 - Maggio 2020 > Bahamas > https://www.hwupgrade.it/forum/showp...&postcount=446

8 - Giugno 2020 > Bahrain > https://www.hwupgrade.it/forum/showp...&postcount=460

9 - Luglio 2020 > Micronesia > https://www.hwupgrade.it/forum/showp...&postcount=462



Più gli otto (8) paesi del 2019 ;) > https://www.hwupgrade.it/forum/showp...&postcount=398

tallines 07-07-2020 10:40

Windows 10 SpotLight Images

On Screen

Castel del Monte

Andria

Apulia (Puglia)

Italy



Do you Remember ? :) > https://www.hwupgrade.it/forum/showp...&postcount=452


Bene, adesso è uscita l' immagine On Screen di Windows 10 SpotLight Images, con in più i Quiz

I Quiz ????..........


Quando al posto della Lente di Ingrandimento, vicino alle immagini, trovate l' icona del Mondo,

molte immagini On Screen contengono dei Quiz o si viene rimandati a determinati Link, che poi sono quelli della MSN:

- Notizie

- Intrattenimento


- Etc etc etc.........



L' Immagine On Screen di Castel del Monte,

di cui abbiamo già parlato in modo abbastanza approfondito è questa >




Castel del Monte, Apulia, Italy



Il link che si apre, selezionando la Descrizione in alto a sinistra, Metti alla prova la tua conoscenza e fai il quiz, è questo >

Riconosci queste città dai loro monumenti?

https://www.msn.com/it-it/intratteni....itit%E2%80%8B



Se invece selezionate la Descrizione al centro, Scopri di più su questo e altri luoghi storici italiani - Sfoglia la gallery, esce questo >

Luoghi storici italiani da non perdere

https://www.msn.com/it-it/notizie/fo...ricallocations.



Le Immagini che appaiono On Screen di Windows 10 SpotLight Images

parlano anche della Storia, della Cultura etc etc etc...... del Luogo che viene fotografato................

quindi sono Sempre Interessanti :)





Ahh dimenticavo...visto che abbiamo parlato di MSN.....:) >

Cosa è MSN ? > MS - N = Microsoft Network > https://it.wikipedia.org/wiki/MSN

In +, link Microsoft >

1 - Microsoft presenta in anteprima il nuovo MSN

settembre 8, 2014 | Microsoft News Center



2 - MSN

Acronym for the Microsoft Network.

The network includes web-based programs and services offered by Microsoft Corporation.

MSN offers a range of services including news, search engines, user-driven forums, instant messaging, e-mail, and services to connect to the internet.

Microsoft Windows users are able to synchronize their computer system with online services offered as a method of centrally organizing and managing tasks



3 - MSN

MSN is a collection of Internet sites and services provided by Microsoft.

The Microsoft Network debuted as an online service and Internet service provider on August 24, 1995, to coincide with the release of the Windows 95 operating system.

The range of services offered by MSN has changed since its initial release in 1995.

MSN was once a simple online service for Windows 95, an early experiment at interactive multimedia content on the Internet, and one of the most popular dial-up Internet service providers.

MSN was primarily a popular Internet portal. Microsoft used the MSN brand name to promote numerous popular web-based services in the late 1990s,

most notably Hotmail and Microsoft Messenger service, before reorganizing many of them in 2005 under another brand name, Windows Live.

MSN.com was the 17th most visited domain name on the Internet.



tallines 10-07-2020 12:28

DailyPic

The bell tower

South Tyrol

Italy

Italy' s submerged village




Oggi grazie a DailyPic torniamo in Italia, nel Sud Tirolo, a vedere un' immagine un pò strana.....bella ma strana, che ha una sua storia dietro, come del resto tutte le immagini, hanno una loro Storia....

Adesso capirete il perchè.

Invece di occuparci o di parlare di Windmills (mulini a vento) e di ​​Lighthouses (fari), (avremo comunque modo di parlare anche di loro in futuro :-) )

oggi parleremo di Campanili > Bell Towers




The bell tower in Lake Reschen, South Tyrol, Italy


Il Campanile Sommerso nel Lago di Resia


Il lago di Resia è un lago alpino artificiale situato a 1.498 m s.l.m. nel comune di Curon Venosta in Alto Adige, a nord del vicino lago di San Valentino alla Muta.

Con la sua capacità di 120 milioni di metri cubi è il lago più grande della provincia di Bolzano.

Presso il passo di Resia si trovavano tre laghi naturali: il lago di Resia, il lago di Curon detto anche lago di Mezzo (ted. Grauner See o Mittersee) e il lago di San Valentino alla Muta.

La costruzione di una grande diga nel 1950 unificò i primi due precedenti laghi e sommerse l'antico abitato di Curon Venosta che venne ricostruito più a monte.

163 case e 523 ettari di terreno coltivato a frutta furono sommersi.

Se ne ricavò il bacino dell'attuale lago, lungo 6 km e largo 1 km nel punto di massima larghezza.


L'idea di sfruttare questi tre laghi per la produzione di energia idroelettrica risaliva all'anno 1910, ma solo nel 1920 furono presentate le relative domande per la concessione.

Nel 1923 la stessa società che richiese la concessione (Comitato Promotore della Società Elettrica Alto Adige) entrò a far parte del gruppo Montecatini.

I lavori iniziarono nel 1939, ma per l'inizio della guerra furono prima rallentati e poi sospesi nel 1943.

Nel 1946 nonostante le difficoltà economiche del dopo guerra, e la mancanza di tutte le materie prime necessarie alla continuazione dell'opera, i lavori furono ripresi anche grazie a investimenti svizzeri ed ultimati con l'inaugurazione il 28 agosto 1949.


DailyPic Stati Uniti 10/07/2020





La costruzione della diga accese vive proteste tra gli abitanti del luogo, i quali la interpretarono come un affronto del governo di Roma nei confronti dei sudtirolesi.

Questi si recarono dal Papa per scongiurare la realizzazione dell'opera, ma ciò non servì.


Le difficoltà più grandi si ebbero per la mancanza delle indispensabili materie prime.

Fu infatti importata per la prima volta della glicerina dall'Argentina per poterla usare come esplosivo.

Fu inoltre portato il legname dalla Sila ed il cemento con i camion e convogli ferroviari dal nord Italia.

Ai lavori parteciparono 7.000 operai, per mille giornate lavorative, con un costo di 25 miliardi di lire.

In totale furono scavati 35 chilometri di tunnel sotterranei, ed utilizzati 1,5 milioni di quintali di cemento, 10.000 t di ferro e 800 t d'esplosivo.

Ma il costo più elevato fu quello di dover radere al suolo completamente il centro abitato di Curon Venosta, e parzialmente quello di Resia, che vennero ricostruiti in posizioni più elevate.

A inizio 2014 i ricercatori dell'EURAC di Bolzano hanno condotto uno studio di fattibilità per valutare il potenziale di "isole fotovoltaiche galleggianti" sul lago.

Secondo lo studio la superficie di un lago in alta montagna potrebbe essere sfruttata per produrre energia.




Screenshot New Bing Wallpaper - Bing Wallpaper Gallery Jul 10, 2020 - Stati Uniti



Italy' s submerged village

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Peapix.com



Peapix.com - The bell tower in Lake Reschen, South Tyrol, Italy - Italy's submerged village


Link di Peapix >>> https://peapix.com/bing/31774




Descrizione:

Il villaggio sommerso d'Italia

Un campanile del XIV secolo che fa capolino sull'acqua offre un indizio sul passato qui sul Lago di Resia, nel nord Italia.

Fino alla metà del 20 ° secolo, questo sito sulle Alpi italiane ospitava il villaggio di Graun, che comprendeva circa 163 case.

Ma poi nel 1939, una compagnia elettrica annunciò i piani per costruire una diga e un lago artificiale qui, che avrebbe sommerso Graun e parte della città di Resia.

Nonostante le proteste pubbliche e i ritardi dovuti alla seconda guerra mondiale, le città furono infine sommerse nel 1950 (con tutti rimossi in modo sicuro, ovviamente).

In questi giorni, il campanile della chiesa rimanente attira i turisti, soprattutto in inverno, quando il lago è ghiacciato e i visitatori possono attraversare.




Estate - Campanile di Curon emergente dall'acqua



Il campanile

La cima del vecchio campanile di Curon (Graun) emerge dalle acque ed è tuttora visibile;

la struttura risale al 1357, mentre la chiesa che vi era annessa era stata costruita nel 1832-38.

In inverno, quando il lago gela, il campanile è raggiungibile a piedi.

Una leggenda racconta che in alcune giornate d'inverno si sentirebbero ancora suonare le campane, rimosse invece dal campanile il 18 luglio 1950 (prima della formazione del lago).

La chiesa di cui fa parte il campanile fu costruita verso la metà del Trecento.

Il 9 luglio 2009 sono stati conclusi dei lavori di restauro del campanile romanico;

il livello dell'acqua del lago era stato precedentemente (a maggio) leggermente abbassato per permettere i lavori di risanamento sulla statica della struttura, oltre che sulle crepe presenti negli angoli delle facciate nord e nord-est, causate con tutta probabilità dalle infiltrazioni dell'acqua nelle piccole fessure e dalle successive gelate invernali.

Anche il tetto è stato restaurato, dopo che l'ultimo intervento, come risulta dalla data impressa sulle tegole, risaliva al 1899.

La spesa complessiva del restauro del 2009 si aggira sui 130.000 €.




Inverno - Campanile di Curon emergente dall'acqua ghiacciata



Il Campanile nel lago - Il simbolo della Val Venosta

Il Campanile nel lago è a un tempo fiabesco e affascinante.

Dal chiaro lago di Resia, lungo sei chilometri, e davanti alle maestose montagne della selvaggia Vallelunga, emerge solitario un campanile sommerso.

La storia, però, che sta dietro a quest’immagine da cartolina, “il campanile nel lago”, è molto meno idilliaca.

La chiesetta romanica del 14° secolo è muta testimone dell’irresponsabile costruzione della diga avvenuta subito dopo la fine della Seconda Guerra Mondiale.

Tutto però si sviluppò in modo completamente diverso.

Un bacino artificiale per la produzione di energia elettrica era il progetto successivo ancora sotto l'impero austro - ungarico.

Il governo italiano (dopo la prima guerra mondiale, nel 1919, il Tirolo è stato diviso col patto pacifico di St. Germain, e l'Alto Adige annesso dall'Italia) nel 1920 ha ripreso il progetto e ha concesso una elevazione del livello d'acqua fino a 5 metri.

La dimensione di questo progetto non era tanto preoccupante perché non aveva un immediato pericolo per i paesi Curon e Resia.

Nel 1939 lo Stato concesse al consorzio "Montecatini" la costruzione di una diga in basso al "Mittersee", la quale doveva permettere un ristagno d'acqua fino a 22 metri.

La popolazione di Curon e Resia veniva totalmente trascurata.

Con l'inizio della seconda guerra mondiale il progetto fu temporaneamente abbandonato.

Gli abitanti dell'alta Val Venosta credettero che il progetto del bacino artificiale fosse sepolto per sempre.

Nel 1947 peró, sbalordendo le popolazioni dei due paesi, la "Montecatini" annunció l'immediato proseguimento della costruzione del lago artificiale.

Nell’estate del 1950 tutto era ormai pronto.

Le chiuse sono state serrate e l’acqua si è alzata.


677 ettari di terreno sono stati sommersi, quasi 150 famiglie hanno perso i loro averi, la metà di questi è stata costretta all’emigrazione. I risarcimenti erano molto modesti.

Gli abitanti di Curon sono stati sistemati in delle baracche di fortuna costruite in gran fretta all’inizio di Vallelunga.

Con questo progetto di diga, nato al tempo del fascismo, centinaia di famiglie hanno perso le basi della loro esistenza.

Oggi il campanile nel lago a Curon è stato messo sotto protezione ed è diventato una calamita per turisti e il simbolo del comune.




Il Campanile di Curon, durante i lavori di restauro del 2009.



Il Lago di Resia e l’antico campanile di Curon, in Val Venosta

Insolito e a tratti addirittura malinconico, è questo lo scenario che contraddistingue il lago di Resia, un bacino artificiale della Val Venosta situato a 1.498 metri s.l.m.

È il lago più grande dell’Alto Adige e si trova precisamente nel comune di Curon.

La sua storia in realtà è legata a un triste ricordo.

Un tempo presso il Passo Resia si trovavano tre laghi naturali:

il lago di Resia,

il lago di Curon (anche detto lago di Mezzo) e

il lago di San Valentino alla Muta.

Con la costruzione di una grande diga nel 1950 i tre laghi vennero unificati provocando la completa sommersione dell’antico centro abitato di Curon che venne trasferito più a monte.

I lavori di costruzione iniziarono già nel ’39 con l’intento di sfruttare i tre laghi per la produzione di energia idroelettrica.

Le attività furono sospese solo durante il conflitto mondiale per poi riprendere nel ’46, nonostante le difficoltà economiche e la mancanza di materie prime.

Grazie ad alcuni investimenti svizzeri fu possibile importare alcuni materiali dall’Argentina, dalla Sila (Calabria) e dal resto del Nord Italia e dare seguito quindi ai lavori.

Furono circa 7.000 gli operai che presero parte all’impresa e 25 miliardi di lire i soldi spesi.

La costruzione della diga causò non poche polemiche fra gli abitanti del posto che tentarono di rivolgersi addirittura al papa per scongiurarne la realizzazione.

Purtroppo ogni tentativo fu invano e le acque dei tre laghi presto sommersero 163 case e 523 ettari di terreni coltivati.

Fra questi vi era anche un’antica chiesa del ‘300, a testimoniarlo è il suo campanile che ancora oggi emerge dalle acque del lago di Resia.

Solo d’inverno, quando il lago diventa ghiacciato, il campanile può ancora essere raggiunto a piedi.

Purtroppo, numerose infiltrazioni d’acqua minacciano la sua integrità, ecco perché nel 2009 sono stati eseguiti alcuni lavori di restauro.

Oggi il campanile di Curon rappresenta uno dei punti più affascinanti del lago di Resia, capace di attirare un ampio numero di fotografi.

Il particolare affetto della gente del posto ancora lo ricorda vivo nel cuore grazie a una leggenda che sente ancora le campane suonare durante le rigide notti invernali.




Il Campanile di Curon, sommerso dalle acque del Lago di Resia, in estate



Curon, il paese sommerso nel Lago di Resia

Quel che rimane di un paese sommerso da un lago artificiale è un vecchio campanile, oggi simbolo della Valle Venosta


Un campanile che si erge solitario dalle acque del lago. È questa l'emblematica immagine che viene in mente quando si pensa alla Val Venosta.

Quello che spunta dal Lago di Resia è il campanile della chiesa dell'antico villaggio di Curon che oggi non esiste più.


LAGO DI RESIA

Il vecchio paese di Curon è oggi borgo sommerso e si trova sotto il Lago Artificiale di Resia, nella provincia di Bolzano.

Un tempo, quello visibile in mezzo al lago era l'antico campanile romanico della chiesa del piccolo villaggio del Sudtirol.

In passato in questa zona vi erano tre laghi naturali, il Lago di Resia, il Lago di Curon e il Lago di San Valentino alla Muta.

Nel corso degli anni '50 la costruzione di una grande diga per la produzione di energia elettrica, unificò due dei tre laghi sommergendo completamente le 163 case e i terreni del centro abitato di Curon Venosta.

Il paese venne raso al suolo, i suoi abitanti furono costretti a lasciare le loro case e a trasferirsi a qualche chilometro a nord, dove il paese venne ricostruito.

I cittadini del borgo si opposero con tutte le loro forze per impedire la distruzione delle loro proprietà recandosi anche in udienza dal Papa.

A nulla valsero le proteste, si decise di lasciare emergere dalla diga, come ricordo, lo storico campanile della chiesa di Curon Vecchia che ancora oggi potrete vedere spuntare dal lago.

Secondo quanto narra la leggenda ancora oggi si possono udire le campane del campanile risuonare dal fondo del lago.

Il suggestivo ed inquietante paesaggio del Lago di Resia

è stato utilizzato come set della serie TV Les Revenants.

Durante la stagione invernale, quando il lago ghiaccia, si può raggiungere il campanile a piedi,

mentre nei mesi estivi attorno al lago si praticano kayak e kitesurf.

Periodicamente vengono fatti lavori di risanamento alla torre a causa delle infiltrazioni e le gelate che mettono a dura prova la struttura.




Campanile imprigionato nel Lago ghiacciato di Resia, in inverno

tallines 14-07-2020 08:04

Windows 10 SpotLight Images

Image On Screen

in Black & White

Published

Cadini di Misurina Italia


Un' immagine dell' Italia apparsa On Screen, è stata pubblicata da Windows 10 SpotLight Images, il 12-Jul-2020, 12 Luglio 2020 .


Si tratta di un' immagine in Black & White, prima apparsa On Screen e poi pubblicata da Windows 10 SpotLight Images .

Vi ricordate Cadini di Misurina, Italia ? >>>
https://www.hwupgrade.it/forum/showp...&postcount=447





Cadini di Misurina, Italia - Screenshot On Screen 2020


Adesso l' immagine è stata pubblicata il 12-Jul-2020, da Windows 10 SpotLight Images,

con una Descrizione più dettagliata, dove nella Descrizione è stata messa anche la Regione dove si trova Cadini di Misurina >>>




Cadini di Misurina in the eastern Dolomites, Misurina, Veneto, Italy


Non occorre che parliamo di nuovo di Cadini....in quanto l' abbiamo già fatto nel post linkato sopra, il post n. 447


I tags per questa immagine, sono:

Tags: black and white, clouds, day, daylight, Italy, landscape, mountains, nature, outdoors, peak, sky, snow, winter

https://windows10spotlight.com/image...19b76a61d9db9b





Cadini di Misurina in the eastern Dolomites, Misurina, Veneto, Italy



Che poi è la stessa cosa avvenuta, anche per quest' altra immagine Italiana,

prima l' immagine On Screen
e poi

la pubblicazione dell' immagine stessa in Windows 10 SpotLight Images .

Do you remember ? :) >>> https://www.hwupgrade.it/forum/showp...&postcount=334

tallines 15-07-2020 16:19

Windows 10 SpotLight Images

Adds A New State >>>

South Carolina (U.S.A.)


Dopo la Micronesia aggiunta il 02 Luglio 2020,
il 05 Luglio 2020 è stato aggiunto da Windows 10 SpotLight Images, un altro Paese che prima non c' era, quindi anche questo è nuovo .

Si tratta finalmente :) di uno dei 9 (nove) Stati Uniti d' America (USA) che mancavano, South Carolina

C' è da dire che in verità gli Stati che mancavano agli USA, io avevo messo 8 (otto), invece di 9 (nove) come sono realmente quelli mancanti .

Ho corretto lo sbaglio .

Avevo creato una cartella anche per la Sounth Carolina e credevo che ci fossero delle immagini............

Sapete perchè avevo creato, la cartella South Carolina ?

Per metterci dentro uno Screenshot On Screen.......che poi posterò per farvi vedere che dico la verità :)

Sono andato a controllare la cartella dopo aver visto l' immagine pubblicata da Windows 10 SpotLight Images e dopo aver fatto la Ricerca in Search (di qui abbiamo già perlato) di Windows 10 SpotLight Images .

Infatti per sapere se l' immagine postata è l' unica immagine dello Stato....basta fare la Ricerca in Seach di Windows 10 SpotLight Images




Ravenel Bridge over the Cooper River in Charleston, South Carolina, USA



Arthur Ravenel Jr. Bridge

L'Arthur Ravenel Jr. Bridge, noto anche come Ravenel Bridge e Cooper River Bridge è un ponte via cavo sul fiume Cooper in South Carolina, USA , che collega il centro di Charleston a Mount Pleasant.

Il ponte ha una campata principale di 471 m, il terzo più lungo tra i ponti sospesi nell'emisfero occidentale.

E 'stato costruito utilizzando il metodo di progettazione-costruzione ed è stato progettato da Parsons Brinckerhoff.




Ravenel Bridge over the Cooper River in Charleston, South Carolina, USA



I tags per questa immagine, pubblicata da Windows 10 SpotLight Images, il 05-Jul-2020 sono:

Tags: architecture, bridge, clouds, cloudscape, design, dusk, night, outdoors, river, road, sky, South Carolina, twilight, USA

https://windows10spotlight.com/image...228a0d51142fb0




Charleston, Carolina del Sud - Screenshot On Screen 2019



RAVENEL BRIDGE

Il ponte Arthur Ravenel è stato inaugurato durante una celebrazione di una settimana nel luglio 2005.

Questo ponte a otto corsie, fermato da cavi con due torri a forma di diamante consente lo sgombero per i moderni cargo oceanici di accedere al porto di Charleston .

I suoi predecessori, lo storico Grace Bridge e il Ponte Pearman, sono stati una parte amata dello skyline di Charleston per quasi 80 anni.

Nel corso del tempo, tuttavia, divennero obsoleti e insicuri per i viaggiatori.

Il politico di Charleston Arthur Ravenel guidò la campagna per la costruzione di un nuovo ponte sul fiume Cooper, sostituendo il vecchio ponte.

Il nuovo ponte offre più di un salto stradale ai residenti - ha anche una pista ciclabile e pedonale, e la famosa Cooper River Bridge Run si tiene qui ogni anno.

Il Grace Memorial bridge, era conosciuto con affetto (e anche un po 'paura) dalla gente del posto come il "Old Bridge".

Le sue due stradine strette (10 piedi ciascuna senza cordoli o mediana) aprirono il traffico l'8 agosto 1929, come un ponte a pedaggio del costo di 50 centesimi per viaggio.

Questo pedaggio è stato utilizzato per pagare il prezzo di 6 milioni di dollari del ponte; era di proprietà e gestito da una società privata chiamata Cooper River Bridge, Inc.

Il presidente di questa compagnia, John P. Grace, nativo di Charleston, in seguito ne servì come omonimo .

Prima del 1929, le persone che avevano bisogno di viaggiare tra Charleston e Mount Pleasant, lo facevano in barca privata o in traghetto.

Il ponte attraversa in realtà due corpi d'acqua: il fiume Cooper e Town Creek.

In tutto, la sua lunghezza misura 2,71 miglia; è 15 piedi più alto del ponte di Brooklyn a New York.

Al momento della sua costruzione, era il più grande ponte del suo genere nel mondo.

27 anni dopo, nel 1946, lo stato della Carolina del Sud acquistò il ponte ed eliminò il suo pedaggio.

Un altro ponte è stato costruito nel 1966 lungo il ponte Grace, ed è stato chiamato per l'allora-autostrada Direttore Silas N. Pearman.

La maggior parte delle persone, ovviamente, lo conosceva semplicemente come il "Nuovo Ponte".




Arthur Ravenel Jr. Bridge from Charleston



Il 16 luglio 2005, l'Arthur Ravenel Jr. Bridge (dal nome del senatore che ha guidato la campagna per la sua costruzione) ha aperto in mezzo alla grande fanfara, un anno prima del previsto.

La gente che temeva la sua coppia di predecessori stretti, il John P. Grace Memorial del 1929 e il 1966 Silas N. Pearman,

poteva ora affrontare un viaggio sul fiume Cooper grazie alla distesa a otto corsie.




Arthur Ravenel Jr. Bridge, panorama



I Diamanti sono per sempre

Le cime delle due torri a forma di diamante del ponte da 632 milioni di dollari si trovano a 575,5 piedi sopra la linea d'acqua, circa l'altezza di un edificio di 57 piani.

Sospeso da 128 cavi, il letto stradale si lima 186 piedi sopra il fiume Cooper, lasciando ampio spazio per la più grande delle navi container a passare sotto.




The Ravenel Bridge by night



Lo sapevi?

La pista pedonale e ciclabile larga 12 piedi che si estende per più di due miglia dalla penisola a Mount Pleasant è denominata "Wonders' Way" in onore di Garrett Wonders, un tenente della Marina degli Stati Uniti con sede a Charleston e ciclista-in-training olimpico, morto a carico delle ferite riportate quando è stato investito da un camion vicino a Moncks Corner nel 2006.




Road deck of the Arthur Ravenel Jr. Bridge



Party Hearty

Quando l'elegante distesa ha aperto nel luglio 2005, le celebrazioni della settimana includevano un gala di cravatta nera sul ponte del ponte, completo di una performance dell'Orchestra Sinfonica di Charleston, e un indimenticabile spettacolo pirotecnico da 250.000 dollari.




Arthur Ravenel Jr. Bridge, close-up



Calcestruzzo e Illuminazione

Il calcestruzzo dei ponti Grace Memorial e Pearman demoliti è stato utilizzato per creare barriere artificiali al largo.

Inoltre, l'illuminazione del Ravenel Bridge viene modificata per ridurre l'impatto sugli uccelli migratori, e le luci vengono spente dopo il tramonto durante la stagione di nidificazione delle tartarughe marine da maggio a ottobre.




Ravenel Jr. Bridge



Resistente ai disastri

Questo punto di riferimento di Lowcountry è progettato per sopportare raffiche di vento superiori a 300 mph e un terremoto di 7.2 della scala Richter.
Le isole rocciose di un acro circondano le torri per proteggerle dalle collisioni navali.




Arthur Ravenel Jr. Bridge (Cooper River Bridge)



Windows 10 SpotLight Images

Adds A New State

Summery


Importante >

ogni volta che verrà aggiunto uno Stato da Windows 10 SpotLight Images,

nello stesso post, verrà fatto anche il Summary .


Gli Stati degli USA, che mancano ancora all' appello, nel senso che non c'è ancora nessuna immagine riguardante gli stessi, postata

in Windows 10 SpotLight Images, sono i seguenti:


1 - Arkansas, USA

2 - Indiana, USA

3 - Kansas, USA

4 - Kentucky, USA

5 - Mississippi, USA

6 - Nebraska, USA

7 - North Dakota, USA

8 - Oklahoma, USA


Stati aggiunti fino ad oggi nel 2020 (e nel 2019):

1 - Gennaio 2020 > Lithuania > https://www.hwupgrade.it/forum/showp...&postcount=399

2 - Gennaio 2020 > Estonia > https://www.hwupgrade.it/forum/showp...&postcount=419

3 - Febbraio 2020 > Tunisia > https://www.hwupgrade.it/forum/showp...&postcount=428

4 e 5 - Marzo 2020 > Congo e Mauritania - Africa > https://www.hwupgrade.it/forum/showp...&postcount=439

6 - Aprile 2020 > Armenia > https://www.hwupgrade.it/forum/showp...&postcount=443

7 - Maggio 2020 > Bahamas > https://www.hwupgrade.it/forum/showp...&postcount=446

8 - Giugno 2020 > Bahrain > https://www.hwupgrade.it/forum/showp...&postcount=460

9 - Luglio 2020 > Micronesia > https://www.hwupgrade.it/forum/showp...&postcount=462

10 - Luglio 2020 > South Carolina (USA) > https://www.hwupgrade.it/forum/showp...&postcount=466


Più gli otto (8) paesi del 2019 ;) > https://www.hwupgrade.it/forum/showp...&postcount=398

tallines 16-07-2020 18:14

Windows 10 SpotLight Images

Game Of Thrones

Filming Locations

On Screen

Published

Dubrovnik (Ragusa) Croazia





Il 14 Luglio 2020, 14-Jul-2020, Windows 10 SpotLight Images ha pubblicato l' immagine apparsa On Screen,

di cui abbiamo già parlato, in modo molto Specifico :) > https://www.hwupgrade.it/forum/showp...&postcount=425





Dubrovnik, Croazia - Screenshot On Screen 2020


Perchè nel Titolo c'è scritto Filming Locations ?

Perchè nella Località di Dubrovnik,

sono state girate delle scene della Serie Televisiva, composta da Otto Stagioni per 73 episodi >

Il trono di Spade - Game Of Thrones >>>




Old town and harbor, Revelin Fortress bridge, Dubrovnik, Croatia



Ottava stagione

Le riprese dell'ottava e ultima stagione si sono svolte nuovamente ai Paint Hall Studios di Belfast, nell’Irlanda del Nord.

In Irlanda sono state impiegate 55 notti di riprese per la battaglia di Grande Inverno, per la cui realizzazione è stata presa ispirazione dalla battaglia al Fosso di Helm de Le due Torri.

Un'enorme sezione di Approdo del Re è stata costruita all'esterno degli studi per le riprese del quinto episodio della stagione.

Molte altre riprese ad Approdo del Re sono state girate a Dubrovnik.

Altre riprese sono state svolte a Larne e nei dintorni del villaggio di Moneyglass, sede del set di Grande Inverno.

In Islanda e in Croazia sono state girate scene aggiuntive.




Old town and harbor, Revelin Fortress bridge, Dubrovnik, Croatia



I Tags per questa immagine, pubblicata da Windows 10 SpotLight Images il 14-Jul-2020, sono:

Tags: alley, architecture, archway, bridge, city, Croatia, fortress, gate, harbor, harbour, history, outdoors, sea, town, wall

https://windows10spotlight.com/image...25a77764cbf4a4



Per un Ulteriore approfondimento tra Revelin Fortress & St. John Fortress,

perchè:

- nello Screenshot On Screen, nella Descrizione al centro, c'è scritto:

"Una delle numerose e imponenti fortificazioni cittadine, la fortezza di San Giovanni..." >>> St. John Fortress


- nella Descrizione che c'è tra le due immagini pubblicate da Windows 10 SpotLight Images il 14-Jul-2020 (sotto la prima immagine, che è quella in Orizzontale, come sempre), c'è scritto Revelin Fortress,

vi rimando a questo link >

https://en.wikipedia.org/wiki/Walls_...velin_Fortress



Walls of Dubrovnik



Sea Walls


The main wall on the sea-facing side of Dubrovnik stretches from

Fort Bokar in the west

to St. John Fortress in the south,

and to the Revelin Fortress on the land-side


These walls are 1.5 to 5 meters (5–16 feet) thick, depending on their location and its strategic importance.

The purpose of these walls were to help defend the city from sea-based attacks, particularly from the Republic of Venice, which was often considered a threat to Dubrovnik's safety.

tallines 19-07-2020 12:38

DailyPic

Venice by night

Italy


Anche DailyPic ci parla della Meravigliosa Venezia, che tutti conosciamo, in questo caso in chiave notturna, by night

Tutti I paesi di DailyPic, concordi nel dire qual' è oggi l' Immagine da postare, un' immagine Romantica di Venezia, by night :)




DailyPic, All States


Di Venezia, se vi ricordate abbiamo già parlato in modo molto ampio,

prendendo spunto dall' Immagine On Screen, apparsa sul computer, immagine che è di Windows 10 SpotLight Images come già sapete ormai ;) >

https://www.hwupgrade.it/forum/showp...&postcount=236



E abbiamo parlato anche delle Copie di Venezia, che ci sono in giro per il Mondo > https://www.hwupgrade.it/forum/showp...&postcount=240



DailyPic Stati Uniti 19/07/2020


The Grand Canal and Basilica di Santa Maria della Salute in Venice, Italy


Screenshot Stati Uniti 19/07/2020


The Grand Canal and Basilica di Santa Maria della Salute in Venice, Italy



Screenshot New Bing Wallpaper - Bing Wallpaper Gallery Jul 19, 2020 - Stati Uniti


Venice by night

Link di New Bing Wallpaper - Bing Wallpaper Gallery > https://bing.gifposter.com/wallpaper...lGondolas.html


Peapix.com


Peapix.com - The Grand Canal and Basilica di Santa Maria della Salute in Venice, Italy - Venice by night


Link di Peapix.com > https://peapix.com/bing/31864



Del Canal Grande abbiamo già parlato .

Per quanto riguarda la Basilica di Santa Maria della Salute, vi rimando a questi link > click




Ma perchè DailyPic, pubblica proprio oggi, 19 Luglio 2020, un' immagine di Venezia ?

Lo dice la Descrizione stessa >

Venice by night

In Venice, Italy, the third Sunday in July is known as 'Festa del Redentore' (The Redeemer's Feast), which commemorates the city's salvation from the plague in the 16th century.

As Italy still reels from being hard hit by the new coronavirus, the holiday is particularly poignant this year.

It traditionally features a fireworks display, a regatta, and a temporary bridge that connects the Zattere promenade to the Church of the Redeemer on the island of Giudecca.

While this year's celebration will look different due to COVID-19, it will still be an important and festive day for Venetians.


Venezia di notte

A Venezia, in Italia, la terza domenica di luglio è conosciuta come la "Festa del Redentore", che commemora la salvezza della città dalla pestilenza del XVI secolo.

Dato che l'Italia continua a essere colpita dal duro colpo del nuovo coronavirus, quest'anno la festa è particolarmente toccante.

Presenta tradizionalmente uno spettacolo pirotecnico, una regata e un ponte temporaneo che collega la passeggiata delle Zattere alla chiesa del Redentore sull'isola della Giudecca.

Mentre la celebrazione di quest'anno sembrerà diversa a causa di COVID-19, sarà comunque un giorno importante e festoso per i veneziani.

Oggi è la terza Domenica di Luglio :) > Venezia terza domenica di Luglio Festa del Redentore

tallines 26-07-2020 11:05

Windows 10 SpotLight Images

Grand Canal

from Rialto bridge

Venice, Italy



Pubblicata ieri 25 Luglio 2020, un' altra immagine su o di Venezia :)


Cos' è ci facciamo concorrenza ? :asd: :asd:

(Windows 10 SpotLight Images vs DailyPic) :p

Invece di dire by night, nella Descrizione di Windows 10 SpotLight Images, c' è scritto at dusk........gira volta siamo li ehhh ..........:)

Ci sono anche altre belle città Italiane ehhh........:)




View on Grand Canal from Rialto bridge at dusk, Venice, Italy



Abbiamo già parlato (come detto anche nel post sopra, quello di DailyPic) in modo esaustivo, penso, poi...di Venezia .

E abbiamo già parlato sia del Canal Grande sia del Ponte di Rialto .

Alle voci >



8 - Canal Grande

9 - Il Canal Grande E I Suoi Edifici


26 - I Ponti di Venezia

27 - I 10 Ponti Di Venezia Più Belli





View on Grand Canal from Rialto bridge at dusk, Venice, Italy



I Tags per questa immagine, pubblicata da Windows 10 SpotLight Images il 25-Jul-2020, sono:

Tags: architecture, boats, buildings, canal, cityscape, clouds, dusk, evening, famous, illumination, Italy, landmark, outdoors, overcast, sky, sunset, twilight, view, water

https://windows10spotlight.com/image...f4676a324d2c25




Quale immagine Vi piace di più ?

Quella pubblicata da DailyPic o quella pubblicata da Windows 10 SpotLight images ?

E perchè :D :p ?

tallines 31-07-2020 09:33

Windows 10 SpotLight Images

Thufa hill

Reykjavik harbor

Iceland


Finiamo il mese di Luglio 2020, come si dice....in bellezza :p

Il 30 Luglio 2020 Windows 10 SpotLight Images ha pubblicato un' immagine

davvero interessante
, oltre a tante altre, cosi come anche DailyPic,

un' immagine che colpisce .

Questa volta l' immagine non è Italiana, perchè oltre all' Italia, ci sono moltissimi posti interessanti in tutto il Mondo.

Questa volta siamo in Islanda, vicino al porto di Reykjavik, per vedere la sensazionale collina di Thufa e quello che c'è sulla collina stessa .

Anche delle immagini semplici, possono essere molto belle,interessanti e colpiscono :)




Thufa hill with a fishing shed on top near Reykjavik harbor, Iceland


Reykjavik

Reykjav'k è la capitale e la più grande città dell'Islanda.

Si trova nell'Islanda sud-occidentale, sulla riva meridionale della baia di Faxaflìi.

La sua latitudine è di 64 08' N, rendendola la capitale più settentrionale del mondo di uno stato sovrano.

Con una popolazione di circa 131.136 abitanti (e 233.034 nella Regione della Capitale), è il centro dell'attività culturale, economica e governativa dell'Islanda, ed è una popolare destinazione turistica.

Si ritiene che Ii luogo del primo insediamento permanente in Islanda sia il luogo sia il luogo in cui si trova il primo insediamento permanente, che, secondo Landn'mabàk, fu fondato da Ingàlfr Arnarson nell'874 d.C.

Fino al XIX secolo, non c'era sviluppo urbano nella posizione della città.

La città è stata fondata nel 1785 come città commerciale ufficiale e cresciuta costantemente nei decenni successivi, in quanto si trasformò in un centro regionale e successivamente nazionale di commercio, popolazione e attività governative.

È tra le città più pulite, più verdi e più sicure del mondo .




Thufa hill with a fishing shed on top near Reykjavik harbor, Iceland


I tags per questa immagine, pubblicata da Windows 10 SpotLight Images il 30 Luglio 2020, sono :

Tags: artwork, grass, harbor, hill, Iceland, outdoors, shed

https://windows10spotlight.com/image...0f5b4799d7e38e




L' immagine mi ha colpito subito, sin da quando l' ho visualizzata On Screen .

Si perchè di questa immagine, c'è anche l' immagine On Screen che mi è

apparsa a quasi metà di questo mese stesso, Luglio 2020 .




Reykjavik, Islanda



ÞÚFA



Thufa hill, lanscape



UN'OPERA D'ARTE AMBIENTALE DELL'ARTISTA NORDAL.

PORTO DI REYKJAVIK
.




Creative landscape


L'opera d'arte è il risultato di un concorso tenuto da HB Grandi, Faxafl'ahafnir e dall'Associazione degli artisti islandesi, del 2103 .

Ólöf Nordal vinse il concorso e assegnò la costruzione dell'opera a tre fratelli: Guàn, Benjamàn e Gu'mundur'li .


L'ingresso ovest del porto si trova proprio di fronte alla sala da musica di nuova costruzione Harpa.

Si tratta di una collina erbosa con pietre miliari verso l'alto dove si trova una piccola capanna progettata per l'essiccazione del pesce.





Thufa by Nordal, Reykjavik Harbour


Dall'alto si ha una splendida vista sul porto e sul centro della città.

La collina ha un diametro di 26 metri e 8 metri di altezza.

Il nucleo interno è costituito da circa 4.500 tonnellate di ghiaia e un muro di pietra a secco per ottenere la forma della collina regolata correttamente.

La collina è stata poi coperta di tappeto erboso.


Tutto questo rende la più grande opera d'arte mai realizzata in Islanda ed è già diventata un punto di riferimento per la città.




Thufa by night


Per concludere, posto un link di YouTube, dove si vede che viene fatto a piedi tutto il percorso, per arrivare fino in cima alla collina, dove c'è la casetta per l' essiccazione del pesce >

https://www.youtube.com/watch?v=Tp7VbplGlGg





Thufa hill, path


Una piccola precisazione sulla parola porto > harbour .

Nella Descrizione di Windows 10 SpotLight Images c'è scritto harbor .

Nella Descrizione della sesta immagine c'è scritto harbour, con in più la u .

Harbor is American English,

Harbour is British English
.

tallines 02-08-2020 15:42

DailyPic

Isola Bella

Piedmont

Italy


Oggi apriamo il mese di Agosto 2020 con DailyPic che ci fa un ragalooone

Una super immagine, di un super posto in Italia .


Un' immagine incantevole, a dir poco paradisiaca, che posto stupendi che abbiamo in Italia!

Siamo in Piemonte, nel Lago Maggiore e l' Isola si chiama Isola Bella, anche Bellissima!

Ci sono al Mondo e anche in Italia, dei posti, che ti fanno rimanere.....senza fiato..........talmente sono belli



DailyPic Stati Uniti 02/08/2020


Isola Bella, Lake Maggiore, Piedmont, Italy



Isola Bella (Lago Maggiore)


[size="3"][color="Blue"]L'Isola Bella (in dialetto locale Isola Bela) è situata nel lago Maggiore, fa parte del gruppo delle cosiddette Isole Borromee >>>

Di una delle Isole Borromee > click

abbiamo già parlato, grazie all' immagine pubblicata da Windows 10 SpotLight Images, a Marzo 2020 >

https://www.hwupgrade.it/forum/showp...&postcount=436


e si trova nel golfo dedicato alla nota famiglia che ancora ne ha la proprietà, a circa 400 metri al largo di Stresa.

Misura 320 metri di lunghezza e 180 di larghezza ed è in gran parte occupata dal giardino all'italiana del palazzo Borromeo, che occupa la costa nord-occidentale dell'isolotto.


Screenshot Stati Uniti 02/08/2020



Fino al 1632 l'isola inferiore o "isola di sotto" era uno scoglio roccioso occupato da un minuscolo villaggio di pescatori provvisto di due chiese, una intitolata a san Vittore, presente sin dall'XI secolo, l'altra a san Rocco.

I Borromeo, il cui nome iniziale era Vitaliani (provenivano dall'omonima località nel Padovano), ebbero in feudo dai Visconti, nel XV secolo e in varie fasi, tutta questa zona del lago Maggiore, che fu appunto detta "Golfo Borromeo".

Vitaliano I Borromeo fu il primo a concepire il progetto di un incredibile palazzo sull'isola Bella.

Ma esso venne realizzato in seguito, soprattutto dal 1632:

in quell'anno Carlo III Borromeo iniziò la costruzione di un grandioso palazzo dedicato alla moglie, Isabella D'Adda, affidando i lavori al progettista milanese Angelo Crivelli, al quale si deve anche la progettazione dell'impianto di base dei giardini.

I lavori subirono una pausa d'arresto verso la metà del XVII secolo a causa della grave epidemia di peste scoppiata nel ducato di Milano.




Peapix.com



Peapix.com - Isola Bella, Lake Maggiore, Piedmont, Italy - Bellissima!


Link di Peapix.com >>> https://peapix.com/bing/32004



La costruzione riprese slancio quando l'isola passò ai figli, il cardinale Giberto III (1615-1672) e Vitaliano VI (1620-1690);

quest'ultimo in particolare, con l'appoggio finanziario del fratello, affidò il completamento dei lavori all'architetto ticinese Carlo Fontana e fece diventare la villa luogo di feste sontuose e rappresentazioni teatrali per la nobiltà europea.

Al palazzo lavorò anche Francesco Maria Richini, e per i giardini intervenne lo scultore milanese Giuseppe Vismara.

In epoca neoclassica, nel tardo Settecento, vi lavorò anche Giuseppe Zanoja, progettista del salone da ballo.

Al suo successore, il nipote Carlo IV (1657-1734), si deve invece il completamento dei giardini che furono inaugurati nel 1671.

L'isola venne ristrutturata in modo da trasformarla in una fantastica nave, in cui la parte del palazzo era la prua e la parte dei giardini a terrazze, su quello che viene detto anfiteatro o castello (forse per la memoria di un preesistente castello medioevale), la poppa.

Il progetto prevedeva infatti un approdo lungo, poi non realizzato in toto, davanti al palazzo nella parte occidentale.





Isola Bella, un Gioiello sul lago Maggiore


Gli ospiti illustri

Al periodo di Giberto V Borromeo (1751–1837) risalgono le frequentazioni più illustri dell'isola,

da Napoleone con la moglie Giuseppina di Beauharnais

alla principessa del Galles Carolina di Brunswick.

Quest'ultima vi soggiornò due volte: nel 1797, alla prima campagna d'Italia di Napoleone, e vi tornò poi, innamorata del luogo, nel 1805.

Di questi soggiorni abbiamo la stanza di Napoleone, arredata da mobili in stile impero.

Sulla prima moglie di Napoleone, racconta un aneddoto che, innamoratasi del luogo, fece di tutto per convincere i Borromeo a vendere l'isola Madre o (meno probabilmente) i castelli di Cannero.

Incontrò il rifiuto dei Borromeo, ma seppe assai degnamente consolarsi con la splendida villa d'Este di Cernobbio, sul lago di Como.



Il palazzo, aperto alle visite, mostra i suoi saloni e camere del piano nobile, realizzati dal XVII al XIX secolo, e nella parte inferiore le grotte, che tanto estasiarono Stendhal.

All'interno vi sono tele del Cerano, di Francesco del Cairo, di Giordano nella sala detta appunto sala di Giordano, sono Il Giudizio di Paride, Europa rapita da Giove trasformato in Toro,

Il trionfo di Galatea, di Salvator Rosa, del fiammingo Muller detto il Tempesta (artista ospitato a lungo dai Borromeo, suoi mecenati, che lo avevano anche salvato dal processo di tentato omicidio della di lui moglie), del Nuvolone, di Francesco Zuccarelli, ecc.

Da ricordare la galleria degli arazzi, così detta per i suoi enormi arazzi fiamminghi, sei in tutto, del XVI secolo, in seta e oro, il cui tema ricorrente è il Liocorno, emblema dei Borromeo.

Negli ambienti del tutto particolari delle grotte, ricoperti di pietre e conchiglie di un'infinita varietà di tipi, sono raccolti anche resti archeologici della preistorica Cultura di Golasecca.

Da ricordare anche i giardini botanici con un'incredibile varietà di piante esotiche.

In essi la parte superiore è quella detta "anfiteatro", dato che qui si tenevano le rappresentazioni sceniche che appassionavano i Borromeo.

Sono qui varie statue, alcune realizzate dallo stesso progettista, il Vismara.




Isola Bella, Bellissima



Isola Bella


Ci sono voluti quasi quattrocento anni e il lavoro di squadra di centinaia di qualificati

architetti, ingegneri, stuccatori, pittori ed ebanisti

che si sono succeduti nei secoli per dar luogo alla straordinaria trasformazione dell’Isola Bella

da scoglio lambito dalle acque del lago in luogo di delizie.



Fino al 1630 l’isola Bella era uno scoglio abitato da pescatori, con due piccole chiese e qualche orto.

I Borromeo, già proprietari dell’isola Madre dal 1501, dal primo ventennio del Seicento con Giulio Cesare III e Carlo III concentrano i propri interessi sull’isola, dando avvio al grandioso progetto che porterà alla creazione del Palazzo e del giardino.

Questo intento verrà portato avanti, ampliato e definito da Vitaliano VI a tutti gli effetti considerato il fondatore dell’Isola Bella.

I lavori che hanno portato all’ attuale assetto si susseguono senza interruzione anche successivamente durante tutto il Settecento e l’Ottocento,

fino ad arrivare al 1948 quando con Vitaliano IX Borromeo vengono costruiti il Salone Nuovo, la facciata settentrionale e il grande molo.


Isola Bella appartiene al gruppo delle Isole Borromee che prendono il nome dalla famiglia che dal Cinquecento ne è proprietaria.


Isola Bella, a quattrocento metri da Stresa,

è lunga circa trecentoventi metri

e larga circa centottanta metri

ed è quasi interamente occupata dal giardino del Palazzo Borromeo e dal palazzo stesso.

Fino al 1630 Isola Bella era poco più che uno scoglio abitato solo da pescatori, con due chiese e un orticello, anche se già dal 1501 erano i Borromeo i proprietari dell’isola.

É proprio grazie al progetto voluto, nel Seicento, da Giulio Cesare III e Carlo III, ampliato da Vitaliano VI e portato avanti, nel 1948, da Vitaliano IX, che l’Isola Bella è diventato il luogo incantevole che è oggi.

Il Palazzo Borromeo, che affaccia sul lago, è quanto più di sfarzoso potete immaginare:

marmi, sculture, arazzi e stucchi neoclassici, che abbelliscono porte e finestre, lo fanno rientrare a pieno titolo nello stile barocco al quale appartiene.


Al pian terreno ci sono le grotte, pavimentate e rivestite con ciottoli, sassi e tufo nero, che furono volute e pensate da Vitaliano come luogo dove rilassarsi al fresco.

Salendo troverete la Galleria del Generale Berthier, che racchiude centotrenta dipinti,

la Sala del Trono e la Sala delle Regine;

la Sala della Musica, che ospitò la Conferenza di Stresa del 1935,

e la Sala di Napoleone, che si chiama così perché lui stesso vi soggiornò con la moglie Giuseppina nel 1797.

Se il Palazzo vi ha lasciato senza parole, altrettanto vi stupirà il giardino:




Pavone Bianco, Isola Bella



pavoni che camminano liberi e che fanno la ruota – come si suol dire – aprendo la loro coda, forse per far notare ancor più la loro indistinta classe e bellezza ai visitatori;

innumerevoli tipi di fiori e vere e proprie sculture verdi, se così si possono definire i capolavori creati dagli esperti giardinieri che si occupano indefessamente delle piante;

statue, obelischi, scalinate e l’anfiteatro che si trova al centro dell’isola.

Salendo sulla terrazza si può ammirare, come dalla prua di una nave, la distesa del lago Maggiore che si trova di fronte e ai lati.

Un luogo incantevole, raggiungibile via lago, che è stato anche ambientazione di una parte del romanzo di Antonio Fogazzaro Piccolo mondo antico.




Isola Bella, Palazzo Borromeo



Uno scrigno d’arte barocca sospeso sull’acqua


Una dimora principesca barocca che ha continuato a trasformarsi nei secoli, dall’inizio dei lavori a metà Seicento per il volere di Vitaliano VI fino alla realizzazione del Salone Nuovo negli anni del dopoguerra con Vitaliano X.




Cupola Sala da Ballo, Palazzo Borromeo



Il palazzo Borromeo di origine seicentesca, è ottimamente conservato .

La facciata di 80 metri domina la costa di una parte dell’isola e nasconde la pianta a T dell’intero palazzo il cui piano terra venne decorato a grotte.

Si compone di due piani, con una grande copertura a cupola che rende incredibilmente suggestiva la sala da ballo.




Sala da Ballo, Palazzo Borromeo



Tra le altre sale più sorprendenti poste al primo piano c’è il salone riccamente decorato da statue.

Una delle sale più barocche è invece quella dei quadri, dove sono appesi numerosissimi dipinti (130) appartenenti alla ricca collezione del generale Berthier.

Degne di note sono anche la sala del trono e quella degli arazzi, dove se ne trovano una grande quantità a decorare le pareti, subito prima degli ingressi ai giardini.

La sala più spettacolare è però quella da ballo, con i soffitti molto alti rivestiti da una cupola ed i tenui colori azzurri che riflettono il colore del lago Maggiore visibile dalle finestre.




La sala del trono


Scendendo al piano terra, si arriva alla parte delle grotte.

Queste stanze sono totalmente rivestite da pietre bianche e nere, schegge di tufo e conchiglie, spesso molto grandi, e sono state allestite con statue, busti e teche contenenti gli oggetti più disparati, come coralli, ceramiche o plastici.

L’intenzione di Vitaliano Borromeo, quando fece costruire in questa maniera le stanze, era quella di avere un ambiente fresco e confortevole dove potersi divertire.

Da qui, attraverso una scala a chiocciola, si può risalire al primo piano del palazzo Borromeo e passando per la sala degli arazzi uscire nei giardini botanici.



Un affascinante percorso tra arte e storia accompagna attraverso le oltre 20 sale, tra cui spiccano

la Sala del Trono,

la Sala delle Regine,

la Sala di Napoleone – dove dormì il generale francese durante il suo soggiorno sull’Isola – e

il salone con gli splendidi arazzi fiamminghi in seta e oro.

Esempi unici la Galleria Berthier e le grotte.

Per gli amanti della storia, una tappa fondamentale è la Sala della Musica, dove nell’aprile del 1935 si svolse la Conferenza di Stresa.




La Galleria dei Quadri o del Generale Berthier, Palazzo Borromeo, Isola Bella



Marmi, stucchi, arazzi e quadri.
Il barocco nella sua massima esplosione.



La Galleria Berthier

Cuore di Palazzo Borromeo, la Galleria Berthier è un mosaico di oltre 130 quadri che include capolavori, opere d’arte di primo piano barocche e, secondo una prassi ricorrente in altre collezioni nobiliari dell’epoca, alcune copie di grandi maestri del passato del calibro di Raffaello, Correggio, Tiziano, Guido Reni.


Le Grotte

Ciottoli e schegge di tufo, stucchi e marmi decorano le sei grotte volute da Vitaliano VI Borromeo per stupire i suoi ospiti e proteggerli dalla calura estiva.

Un progetto unico di grande impatto che sembra trasportare in un magico mondo marino.




Le Grotte, Palazzo Borromeo, Isola Bella



Cosa sono le grotte di Palazzo Borromeo e a cosa servivano

Le grotte sono costituite da una sequenza di sei ampi ambienti illuminati dal baluginare della luce che si rifrange su lago, interamente ricoperti a ciottoli, stucchi, madreperle, concrezioni, marmi, a voler ricreare la sensazione di addentrarsi in vere e proprie grotte.

La realizzazione di questi ambienti, voluti da Vitaliano Borromeo, per proteggere famiglia e amici dalla calura estiva ma anche per stupire e divertite i suoi ospiti, ha richiesto più di un secolo, con diverse interruzioni.

Gli architetti che si sono succeduti nella creazione di questo stupefacente ambiente, ma anche i committenti, avevano idee e obiettivi precisi.

Per accontentarli i materiali necessari sono stati selezionati e qui portati anche da molto lontano, così come dai territori del lago.

Decine e decine di migliaia di piccoli frammenti di concrezioni, marmi rari, rocce e conchiglie, schiume di ferro sono stati qui assemblati secondo disegni precisi per creare un nuovo fantastico mondo.

Il fine era quello di creare camere delle meraviglie che si prestassero, per la frescura, ad ospitare gli amici, durante le calde giornate d’estate.

A popolarlo sono giunti statue, mobili, reperti, il tutto tra giochi d’acqua, motivi araldici e mosaici.

Non c’è da stupirsi se, ben presto, queste Grotte siano diventate famose e che gli illustri visitatori di passaggio per l’Italia le inserissero tra le mete imperdibili nel Grand Tour nel Bel Paese.

Le magnifiche statue in marmo bianco che qui hanno trovato collocazione hanno sempre stupito i visitatori per la loro bellezza, talvolta creando pruderie oggi impensabili.

Come nel caso della bella Venere nuda, creata da Vincenzo Monti sull’ esempio della Ninfa dormiente del Canova.

A proposito di questo bellissimo nudo, le rimostranze degli ospiti più pudibondi, avevano spinto Gilberto V Borromeo e pensare di disfarsene, decisione che fortunatamente non ha avuto seguito.

Attualmente le Grotte ospitano reperti diversissimi, di grande interesse.

Accanto ai preziosi marmi, vi si ammirano raccolte di conchiglie e alghe fossili, ma anche reperti protostorici ed una piroga dell’età del ferro ritrovati sulle sponde del Lago,

il modello storico del Bucintoro di Venezia,

vesti e armature di antichi Samurai,

una piccola divinità indù del Mille, e tanto altro:

una wunderkammer dove riunire tesori e curiosità, testimonianze del gusto collezionistico della famiglia e alcuni dei più curiosi doni che le giungevano da mezzo mondo.

Un tesoro a se stante è la sontuosa collezione di selle, bardature e finimenti di gala dei cavalli da parata del Casato.

Capolavori creati dai migliori artigiani dell’area milanese, giunti perfettamente intatti sino ad oggi e che il restauro in corso preserverà perfetti anche per il futuro
.




Isola Bella, Giardino Botanico



Dieci terrazze che esplodono di un colore diverso ad ogni fioritura

Celebre nel mondo il giardino barocca all’italiana dell’Isola Bella, dove statue e decori architettonici si alternano a geometrie e preziosità botaniche.

A fare da sipario, una grande canfora che da duecento anni accoglie i visitatori.

Obelischi e fontane stupiscono ad ogni angolo il visitatore, che percorrendo i viali del giardino potrà salire fino alla grande terrazza, vera plancia di comando dell’isola, da cui ammirare la distesa del lago Maggiore e l’incanto di questo scrigno forgiato dall’uomo.




Giardino Quadro, Giardini Botanici, Isola Bella



Da decenni le mani dei giardinieri si prendono cura del patrimonio botanico, preservandone la bellezza incanta dallo scorrere del tempo.


Originariamente chiamato Teatro Massimo, si tratta del monumento più importante del giardino.

La maggior parte delle statue sono opere dello scultore milanese Carlo Simonetta e risalgono al decennio che va dal 1667 al 1677.

Sulla cima, tra le personificazioni di Arte e Natura, svetta la statua dell’Unicorno, simbolo araldico della famiglia Borromeo, cavalcato da un amorino che rappresenta “Onore”, o secondo altre versioni “Amore”.

Ai piani inferiori, le statue simboleggiano il Verbano (Lago Maggiore), più in basso i fiumi Ticino e Po.

Ai lati delle esedre svettano quattro obelischi con statue che rappresentano gli elementi primari: aria, acqua, terra e fuoco.




Vista dall' alto dei Giardini Botanici, nell' Isola Bella



Di fronte al monumento si estendono due parterres di forma rettangolare, dove vivono in libertà i pavoni bianchi.

Al lato opposto del Teatro, il Giardino d’Amore è composto da siepi di bosso che creano un ricamo verde visibile dall’alto delle terrazze, accentuato dai quattro alberi di tasso dalla forma conica.

Spalliere e grandi vasi di agrumi completano il decoro di questa zona.

Ponendosi con le spalle al lago, si possono ammirare le terrazze con le statue delle quattro stagioni.

Infine la Serra Elisa nata a inizio Ottocento come giardino d’inverno e oggi micro-ambiente che accoglie piante esotiche e rarità botaniche.

Dal 2002 i giardini dell’Isola Bella, insieme a quelli dell’Isola Madre, fanno parte del prestigioso circuito inglese della Royal Horticultural Society.




Isola Bella, Ingresso ai Giardini, Atrio di Diana



Usciti dal palazzo Borromeo attraverso la sala degli arazzi ci troviamo davanti una piccola piazzetta, chiamato l’atrio di Diana per via della statua che padroneggia sull’area, da cui partono diverse scalinate:

le due frontali, che si ricongiungono, portano al piano rialzato accedendo direttamente ai giardini botanici, mentre noi prendiamo la scalinata a destra.

Con pochi gradini arriviamo all’ ingresso della serra botanica.

Qui vengono fatte crescere decine e decine di piante in un clima controllato.

Alcune di queste andranno ad aggiungersi alle numerose già presenti nel giardino esterno, altre a causa della loro fragilità, rimarranno sempre interne .

Usciti anche dalla serra ci troviamo immersi tra fiori e alberi secolari, i cui rami si allungano verso il cielo in un intreccio di legno e foglie che crea qualche area di protezione dal sole.

Dalla poppa dell’ Isola Bella si gode di un ottimo panorama su di tutto il lago e le vicine coste.

Non mancano anche specie di piante più rare, oltre ad agrumi con tantissimi frutti .

Ci troviamo nel piano della Canfora, così nominato per via del grande albero di canfora piantato qui quasi due secoli fa e che ancora oggi continua a crescere.

Si tratta di un giardino all’ italiana con qualche rimando allo stile barocco e la sua bellezza è data dai vari piani e parterres che si intersecano con le geometrie accurate delle varie aiuole.

Le scalinate che permettono di muoversi tra i vari piani sono decorate da balaustre e statue bianche che splendono sotto il sole.




Teatro Massimo con Pavone bianco, Isola Bella



Il Teatro Massimo

Il cuore dei giardini botanici è la parte più scenografica oltre che conosciuta, e si tratta del Teatro Massimo:

un’alta costruzione di statue che ritraggono soggetti mitologici e conchiglie, a cui si alternano le scalinate che danno a vita a diversi terrazzetti sul retro della struttura.





Isola Bella, Teatro Massimo, costruzione a tre piani


Si tratta di una costruzione a tre piani,

sormontata da un grandissimo unicorno che punta verso il cielo.

Al di sotto una fontana riceve gli schizzi d’acqua che vanno a rendere ancora più verdi le piante e i fiori piantate alla base del teatro Massimo.

È uno spettacolo imperdibile, un’esempio di maestosità e ostentazione oltre che un omaggio alla natura.




Teatro Massimo e Aiuole del Giardino Quadro, Giardini Botanici, Isola Bella



Affacciandosi da sopra il Teatro Massimo si può ammirare anche il giardino Quadro, così chiamato per via della sua forma.

Il giardino Quadro ha al centro una fontana, dalla quale partono 4 aiuole racchiuse in una siepe di bosso.




Isola Bella, veduta aerea

tallines 28-08-2020 11:05

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The City of Romeo and Juliet

City of Verona and Adige river

Veneto, Italy


Il 25 Agosto 2020 è stata pubblicata da Windows 10 SpotLight Images, un' immagine della città di Verona .

Quindi ci spostiamo, prendendo come riferimento l' ultimo Post di DailyPic >

https://www.hwupgrade.it/forum/showp...&postcount=471


da Piedmont in Veneto,

dall' Italia nord occidentale all' Italia nord orientale,

da nord-ovest a nord-est .




City of Verona and Adige river aerial view through leaf frame, Veneto, Italy


Verona famosa per la Storia di Romeo e Giulietta, per l' Arena di Verona, per il panettone e il pandoro Bauli e non solo.....e per molte altre cose, che andremo a vedere .

Verona, fa parte del Patrimonio Mondale UNESCO, dal 30 Novembre 2000




City of Verona and Adige river aerial view through leaf frame, Veneto, Italy


I tags per questa immagine pubblicata il 25-Aug-2020 da Windows 10 SpotLight Images, sono:

Tags: aerial view, ancient, architecture, city, cityscape, famous, history, Italy, landmark, landscape, outdoors, river, street, town

https://windows10spotlight.com/image...f32d2f9ba95765





Verona

Verona, comune italiano e capoluogo dell'omonima provincia, è situata in Veneto, lungo il fiume Adige e ai piedi dei monti Lessini.

Secondo gli ultimi dati ISTAT, Verona è la prima città del Veneto per numero di abitanti, superando così il capoluogo di regione Venezia.

Di origine preistorica, l'abitato divenne municipium romano nella metà del I secolo a.C., quando venne rifondato all'interno dell'ansa dell'Adige,

accrescendo velocemente la sua importanza e rimanendo sotto il governo romano fino al V secolo, quando venne occupato dal re germanico Teodorico il Grande,

che per il suo legame con la città è conosciuto nelle saghe nordiche col nome di Teodorico da Verona.

In seguito finì sotto il dominio del Longobardi prima e dei Franchi poi, rimanendo fedele nei secoli successivi agli imperatori del Sacro Romano Impero.

Con il passare del tempo la città assunse sempre maggiore autonomia per divenire libero Comune all'inizio del XII secolo e prosperare sotto il governo degli Scaligeri, in particolare grazie a Cangrande I.

La città si dedicò alla Serenissima nel 1405, godendo di quattro secoli di relativa serenità e vivacità intellettuale e artistica sotto il governo della Repubblica Veneta.

Occupata da Napoleone nel 1797, nel 1815 divenne parte dell'Impero austriaco che la trasformò nella sua maggiore piazzaforte militare in territorio italico, per essere annessa al Regno d'Italia nel 1866, insieme a Veneto e Friuli.

La città ospita ricche testimonianze di età romana, che includono

porta Borsari, porta Leoni, l'arco dei Gavi,

che venne smantellato durante i pochi anni di egemonia napoleonica e ricomposto accanto a Castelvecchio negli anni trenta del Novecento,

il ponte Pietra, il teatro romano e l'anfiteatro Arena,

simbolo della città insieme a Romeo e Giulietta,

tragedia che il drammaturgo e poeta inglese William Shakespeare ambientò nella Verona medievale.

Gli Scaligeri ampliarono le mura durante il basso Medioevo, abbracciando un territorio molto vasto che finì per custodire e contenere l'abitato fino agli inizi del Novecento e al cui interno si situa il cuore di Verona, costituito da piazza delle Erbe (con il pittoresco mercato di frutta e verdura) e dei Signori, attorno alle quali emergono edifici monumentali quali

il palazzo della Ragione, il palazzo del Podestà, la loggia del Consiglio e le arche scaligere;

quindi piazza Bra, caratterizzata da un palinsesto di edifici risalenti a epoche diverse tra cui spiccano l'Arena romana, la Gran Guardia e palazzo Barbieri.

Infine si devono elencare anche complessi ecclesiastici di grande valore, quali la basilica di San Zeno, la basilica di Santa Anastasia e il duomo di Verona.



- Verona cosa vedere: 15 cose bellissime da non perdere in città

- Perché toccare il seno della statua di Giulietta porta fortuna

- Se toccare il seno della statua di Giulietta è di buon auspicio, perchè?

- Shakespeare, Romeo e Giulietta, Montecchi e Capuleti

- La vera storia di Giulietta e Romeo

- La vera storia di Romeo e Giulietta e il segreto del suo successo

- Verona patrimonio mondiale UNESCO

- La Città di Verona | patrimoniomondiale.it

- Città di Verona | Unesco Italia

- Verona, la città degli innamorati - Siti UNESCO

tallines 09-09-2020 13:30

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Hydroelectric Dam

River Tiber

Lake Corbara

Umbria, Italy




Bene, oggi ci spostiamo dal Veneto (post sopra) in Umbria .

E andiamo a vedere una bellissima Diga Idroelettrica, che ha creato il Lago Corbara, in Umbria .





Power of water, hydroelectric dam across the River Tiber at Lake Corbara, Umbria, Italy


Lago di Corbara

Il lago di Corbara è un lago dell'Italia centrale, di origine artificiale,

formatosi con la costruzione negli anni sessanta del bacino idroelettrico omonimo sul fiume Tevere.

Prende il nome dalla frazione di Corbara, località del comune di Orvieto.

Caratterizzato da rive frastagliate che si allungano dentro una profonda e stretta gola che si insinua fin quasi a Todi (gola del Forello),

è costeggiato sulla sponda sinistra dalla strada statale 448.

Fa parte, unitamente ai territori circostanti, del Parco fluviale del Tevere, area naturale protetta dell'Umbria.





Power of water, hydroelectric dam across the River Tiber at Lake Corbara, Umbria, Italy


L' immagine è stata pubblicata da Windows 10 SpotLIght Images, il 07-Sep-2020 .

I Tags per questa immagine, sono:

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Diga di Corbara, Umbria



Nell'area del lago di Corbara sono attive numerose strutture ricettive quali agriturismi, case vacanza e country house, hotel, villaggi e camping attrezzati, bed & breakfast, appartamenti e residenze d'epoca.

Nel bacino sono praticate alcune attività sportive, in particolare il canottaggio.

Quest'ultimo fa riferimento al Centro di canottaggio della Corlago, in località Salviano.




Altre attività che è possibile praticare nel lago sono:

torrentismo > click
speleologia > click
pesca sportiva > click
canoa/kayak > click
jogging > click
calcetto > click
tennis > click
orientamento > click
escursionismo a cavallo > click




Particolare dei due tratti di diga, a sx in calcestruzzo e a dx in terra



Corbara - Progetto Dighe

La diga si trova a Corbara, una frazione di Orvieto (Tr) dalla quale prende il nome.

E’ una struttura imponente che sbarra il corso del fiume Tevere a circa tre chilometri dalla confluenza del fiume Paglia.

Trovandosela davanti in tutta la sua magnificenza, si rimane davvero impressionati dalla sua possente ed avveniristica mole, ma soprattutto salta subito all’occhio la particolarità di questa diga:

una parte è in terra ed una parte in calcestruzzo.

La parte in terra è lunga 225 m e la parte in calcestruzzo 416 m.

In totale quindi il suo coronamento raggiunge la lunghezza di 641 m.

L’altezza della diga invece è di 52 m.




L'imponenza dello sbarramento visto dal basso



Il tratto in calcestruzzo è del tipo a gravità, a speroni pieni ad eccezione del tratto centrale di 91 m perché tracimabile, quindi ospita un grande scivolo che, in caso di piene, genera degli sfiori spettacolari che attirano numerosi visitatori.

In caso di sfioro si genera una cascata d’acqua notevole che prima scende dallo scivolo per poi risalire, "sparata" in aria da una sorta di trampolino, e poi di nuovo giù, con un fragore possente, impressionante, nell’alveo del Tevere.

Uno spettacolo nello spettacolo quindi.

Durante questo evento le acque invadono la strada sottostante la diga che porta alla frazione di Corbara creando anche non pochi problemi alla circolazione.

Per questo, sul corpo della diga è stata costruita una strada che consente ai cittadini di poter uscire senza problemi dalla piccola frazione.

Sulla sommità dello scivolo ci sono cinque grandi luci di sfioro con paratoie di due tipi, ossia a settore ed a ventola posizionate in modo alternato.

La parte di diga in terra ha un nucleo centrale che è costituito da materiali granulari e argillosi, da due aree di transizione che lo delimitano e da due settori estremi di valle e di monte formati con materiali a granulometria assortita privi di argilla.




Il tratto di diga con i possenti contrafforti



Il motivo della differenziazione nella tipologia di questa diga è da attribuire sicuramente alla caratteristica del terreno sopra il quale si trova la diga stessa:

il fondo sul quale poggia la parte in calcestruzzo, ossia lungo l’alveo del Tevere, è certamente più stabile, quindi più idoneo ad ospitare una struttura rigida com’è una diga a gravità come questa;

la parte di diga in terra invece, si trova forse in una zona più instabile e quindi, per via della sua capacità ad adattarsi meglio agli assestamenti del terreno, si è resa necessaria una struttura più "flessibile".

I lavori, affidati all’impresa Astaldi, vennero consegnati nel novembre del 1959 e ultimati nel 1962.

Nel 1962 venne costruita la diga sul fiume Tevere, a formare così un imponente bacino idroelettrico da 207 milioni di m³.

La diga è lunga 641 m, di cui 416 in cemento e 225 in terra.




L'intera diga ed una piccola parte del grande bacino



Questa straordinaria diga forma un grande lago, tra l’altro meta di numerosi pescatori per via della sua eccezionale pescosità.

Il Lago di Corbara ha un’estensione di circa 10.5 Kmq ed il suo invaso ha una capacità di 200 milioni di m3.

L’invaso, gestito dall’azienda E-ON, consente, con due gruppi da 62500 KVA installati nella centrale di Baschi (Tr), di produrre energia elettrica per circa 220 milioni di KWh all’anno.

L’acqua del bacino raggiunge la centrale grazie ad una condotta lunga 4500 m.

Il lago fa parte, unitamente ai territori circostanti, del Parco fluviale del Tevere, area naturale protetta dell’Umbria.

Caratterizzato da rive frastagliate che si allungano dentro una profonda e stretta gola che si insinua fin quasi a Todi (Gola del Forello), è costeggiato sulla sponda sinistra dalla Strada Statale 448.

E’ soggetto a notevoli variazioni dovute sia alle precipitazioni che allo sfruttamento per scopi idroelettrici, pertanto il suo livello può salire o scendere considerevolmente.

In alcuni periodi particolarmente siccitosi affiorano alcune graziose isolette.




Diga di Corbara aperta per la piena del Tevere

tallines 11-09-2020 17:02

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On Screen

Verona

Italia


Con l'immagine apparsa On Screen (quando avviate il pc), oggi torniamo nella città di Giulietta e Romeo :), a Verona .

Verona, come già detto, quando ci siamo occupati per la prima volta di questa città,

è stata iscritta nella World Heritage List dall'UNESCO, il 30 Novembre del 2000

Lo dice anche la prima Descrizione, in alto a sinistra :)




Verona, Italia



Questa immagine, non è ancora stata pubblicata in o da Windows 10 SpotLight Images, quindi è diciamo una Anteprima .

In più, come si legge nella Descrizione in alto a sinistra e ancora di più, nella Descrizione centrale, anche qui, come abbiamo già visto ci sono i Quiz di Windows 10 SpotLight Images
, che non sono altro che i Quiz di Bing.


Di seguito il link che si apre, selezionando la voce in alto a sinistra:

https://www.bing.com/search?q=cosa+f...J4&OCID=M401J4


e il link che appare, selezionando la Descrizione centrale:


Quiz su Verona

Quanto ne sai su questo sito patrimonio UNESCO?



https://www.bing.com/search?q=Quiz+d...J5&OCID=M401J5



PS > l' immagine, è stata postata leggermente più grande del solito, perchè le due Descrizioni, la prima in alto a sinistra e la seconda, che è quella centrale, non si leggevano bene :)

tallines 13-09-2020 13:27

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On Screen

Verona, Italia

Published



Incredibile!! Che tempismo!!!

Lo stesso giorno che mi è apparsa l' Immagine On Screen sopra......il 12 Settembre 2020, as yesterday :)

Windows 10 SpotLight Images ha pensato di pubblicare la stessa immagine

la Descrizione è Dettagliata, nel senso che ci dice che l' Arena Di Verona, si trova in Piazza Bra




Verona Arena Roman amphitheatre at dusk time, Piazza Bra in Verona, Italy


I Tags per questa immagine pubblicata in Windows 10 SpotLight Images, il 12 Settembre 2020 sono:

Tags: amphitheatre, ancient, architecture, dusk, heritage, history, illumination, Italy, landmark, outdoors, sky, sunset, town

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Verona Arena Roman amphitheatre at dusk time, Piazza Bra in Verona, Italy




Ricordo, come già detto che Verona, fa parte del Patrimonio dell' Unesco, dal 30 Novembre 2000 .


- Verona – Unesco - UNESCO beni culturali

- City of Verona - UNESCO World Heritage Centre



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Dolomites,

Belluno district,

Veneto,

Italy


Sempre il 12 Settembre 2020, Windows 10 SpotLight Images, ha pubblicato un' altra immagine dell' Italia .

Siamo sempre in Veneto, però a Belluno, nelle Dolomiti





Croda da Lago e Lastoi de Formin mountains, Dolomites, Belluno district, Veneto, Italy


Croda da Lago


La Croda da Lago è un massiccio montuoso delle Dolomiti Ampezzane nelle Dolomiti, a sud di Cortina d'Ampezzo e a ovest di San Vito di Cadore,

la cui vetta più alta si erge per 2.715 m s.l.m.

Fa parte del più ampio gruppo montuoso Croda da Lago - Cernera.

La Croda da Lago è posta all'estremo lato meridionale della Conca ampezzana, che chiude a sud insieme ai Lastoi de Formìn, al Becco di Mezzodì e alle Rocchette.

Si sviluppa come frastagliata cresta con andamento prevalente sud-nord;

ad ovest poggia sulle aspre bancate dei Lastoi de Formìn,

ad Est digrada con una gradinata rocciosa sopra l'alpeggio di Federa.

Il nome si riferisce al laghetto Fedèra (o da Lago) che sorge ai piedi del versante est, a quota 2.038 m. Sulle sue sponde si affaccia il Rifugio Gianni Palmieri.

Sulla Croda da Lago sono state disperse le ceneri di Dino Buzzati




Croda da Lago e Lastoi de Formin mountains, Dolomites, Belluno district, Veneto, Italy


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Lastoni di Formin

I Lastoni di Formin o, secondo la dizione ladina, Lastoi de Formin sono un gruppo montuoso dolomitico facente parte del gruppo Croda da Lago - Cernera

e posto al confine tra San Vito di Cadore e Cortina d'Ampezzo.

Sono più propriamente compresi nel sottogruppo della Croda da Lago e raggiungono la quota massima di 2.657 m (IGM).

Il nome Lastoi, secondo la locale parlata ladina, viene spesso impropriamente italianizzato in Lastoni o Lastroni.

Il toponimo si riferisce al vasto altopiano, declinante verso Nord, che guarda la Croda da Lago ed è caratterizzato da terrazzamenti e lastronate rocciose ricoperti di ghiaie e detriti ed intervallati da brevi salti e fessurazioni.

Detto tavolato presenta la maggiore elevazione (a volte indicata come Cima o Punta dei Lastoi, 2.657 m) verso Sud-Ovest, dove sovrasta Forcella Giau (2.370 m), mentre si salda ad Est con la Cima Ambrizzola (2.715 m) mediante la Forcella Rossa (dei Lastoi, 2.462 m).

Sulla Val Costeana, ad Ovest, e verso Mondeval, a Sud, precipita bruscamente con ampie e verticali pareti rocciose particolarmente gradite agli arrampicatori per il loro breve accesso e le numerose vie di roccia di stampo sia classico che moderno.

I diversi torrioni del massiccio hanno denominazioni di origine alpinistica; tra questi spicca per individualità lo Spiz de Mondeval (2.604 m), possente prua rocciosa che segna il termine a Sud-Est dei Lastoi sopra l'alpe omonima.



La leggenda di Merisana

La leggenda narra che da queste parti, il giorno delle nozze di Merisana, la regina dei Lastoi, con Rèj de Raiés (re dei raggi), il sovrano dei piani dell'Antelao,

dai fiori e fronde loro donati dai sudditi nacque il larice.

Le giovani foglie che germogliano in primavera sui larici altro non sono che il velo di sposa di Merisana che, posato dalla regina sui rami secchi dell'albero, lo fa rifiorire in primavera

tallines 19-09-2020 21:14

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Sudan


Eravamo rimasti all' ultimo Stato aggiunto da Windows 10 SpotLight Images, vi ricordate ?

Era la South Carolina > https://www.hwupgrade.it/forum/showp...&postcount=466

Il 13 Settembre 2020, as > 13-Sep-2020, è stato aggiunto il Sudan, uno dei Paesi che si trovano in Africa




Clown fish (Amphiprion bicinctus) and sea anemone (Actiniaria), Red Sea, Sudan



Sudan

Il Sudan, ufficialmente Repubblica del Sudan,

è uno Stato arabo-africano, che confina con l'Egitto a nord,

col mar Rosso a nord-est,

con l'Eritrea e l'Etiopia ad est,

con il Sudan del Sud a sud,

con la Repubblica Centrafricana a sud-ovest,

con il Ciad a ovest

e con la Libia a nord-ovest.

Il paese viene diviso longitudinalmente dal Nilo in due metà (orientale e occidentale).

La popolazione del Sudan è una combinazione di abitanti autoctoni della valle del Nilo e di discendenti di immigrati dalla Penisola arabica.

Il nome Sudan deriva dall'espressione araba Bilād al-Sūdān, ossia "Paese degli uomini neri".

La popolazione del Sudan ha una lunga storia fin dall'antichità, che si intreccia con la storia dell'Egitto.

Membro delle Nazioni Unite, il Sudan aderisce anche all'Unione africana, alla Lega araba, all'Organizzazione per la cooperazione islamica e al Movimento dei paesi non allineati, oltre ad avere lo status di osservatore nell'Organizzazione mondiale del commercio.

La sua capitale è Khartum, il centro politico, culturale e commerciale della nazione.




Clown fish (Amphiprion bicinctus) and sea anemone (Actiniaria), Red Sea, Sudan



I Tags per questa immagine pubblicata da Windows 10 SpotLight Images sono:

Tags: Africa, coral, fish, lagoon, nature, outdoors, reef, sea, Sudan, undersea, underwater, wildlife

https://windows10spotlight.com/image...ef9600a6512a53




Hawksbill sea turtle in the Elphinstone Reef



Il Mar Rosso - The Red Sea

Il Mar Rosso è un'insenatura di acqua di mare dell'OceanoIndiano, chesi trova tra l'Africa e l'Arabia.

Il suo collegamento con l'oceano è a sud, attraverso lo stretto di Bab el Mandeb e il Golfo di Aden.

A nord si trovano la penisola del Sinai, il Golfo di Aqabae il Golfo di Suez (che conduce al Canale di Suez).

È sottorete dalla Landa del Mar Rosso, che fa parte della Great Rift Valley.

Il Mar Rosso ha una superficie di circa 438.000 km2 (169.100 mi2),

è lunga circa 2250 km e, al suo punto più largo, larga 355 km.

Ha una profondità media di 490 m, mentre nella centrale Suakin Trough raggiunge la sua profondità massima di 3.040 m.

Il Mar Rosso ha anche ampi ripiani poco profondi, noti per la loro vita marina e coralli.

Il mare è l'habitat di oltre 1.000 specie di invertebrati e 200 tipi di coralli morbidi e duri.

È il mare tropicale più settentrionale del mondo ed è stato designato un' ecoregione globale 200 .




Red sea coral reef and fishes



Il Nome

Red Sea è una traduzione diretta della greca Erythra Thalassa .

Il mare stesso era un tempo indicato come il Mar Erythraean dagli europei.

Così come Mare Rubrum in latino (in alternativa Sinus Arabicus, letteralmente "Arabian Gulf").

Altre denominazioni includono l'arabo romanizzato: Al-Baḥr Al-Aḥmar (in alternativa Baḥr Al-Qulzum, letteralmente "il Mare di Clysma"),

Somali Badda Cas

e Tigrinya Qeyyiḥ bāḥrī .

Il nome del mare può indicare le fioriture stagionali del Trichodesmium erythraeum di colore rosso vicino alla superficie dell'acqua.

Una teoria favorita da alcuni studiosi moderni è che il nome rosso si riferisce alla direzione sud, proprio come il nome delMar Nero può riferirsi al nord.


La base di questa teoria è che alcune lingue asiatiche hanno usato parole di colore per riferirsi alle direzioni cardinali.

In un'occasione Erodoto utilizza il Mar Rosso e il Mar Del Sud in modo intercambiabile.

Il nome in ebraico Yam Suph (ebraico : illuminato. 'Mare di Ance') è di origine biblica.

Il nome in copto Phiom Enhah ("Mare di Hah") è collegato alla radice dell'antico egizio ḥḥ che si riferisce all'acqua e al mare (ad esempio i nomi degli dei Ogdoad Heh e Hauhet)- Pa-yem 'Aa en Mu-Ked, l'antico nome egiziano del Mar Rosso.

Storicamente, era noto anche ai geografi occidentali come Mare Mecca (Mare della Mecca), e Sinus Arabicus (Golfo d'Arabia).

Alcuni antichi geografi chiamarono il Mar Rosso il Golfo Arabico o Golfo d'Arabia.

L'associazione del Mar Rosso con il racconto biblico degli Israeliti che attraversano il Mar Rosso è antica, ed è stata resa esplicita nella traduzione septuagint del Libro dell'Esodo dall'ebraico al greco Koine nell'appro circa il TERZO secolo a.C. In quella versione, lo Yam Suph (ebraico, illuminato. 'Mare di ance') è tradotto come Erythra Thalassa (Mar Rosso).

Anche se le canne non crescono nel Mar Rosso oggi (le canne non crescono in acqua salata), il professor Colin Humphreys spiega la discrepanza sulla base del fatto che una palude d'acqua dolce di canne avrebbe potuto esistere intorno ad Aqaba.

Il Mar Rosso è uno dei quattro mari chiamati in inglese dopo termini di colore comuni - gli altri sono il Mar Nero > click

il Mar Bianco > click

e il Mar Giallo > click


La resa diretta della greca Erythra thalassa in latino come Mare Erythraeum si riferisce alla parte nord-occidentale dell'Oceano Indiano, e anche ad una regione su Marte.




Red Sea Coral Reef with fishes and a blue sea star



Ecosistema


Il Mar Rosso è un ecosistema ricco e diversificato.

Più di 1200 specie di pesci sono state registrate nel Mar Rosso,

e circa il 10% di queste non si trova da nessun'altra parte.

Questo include anche 42 specie di pesci d'acqua profonda.


La ricca diversità è in parte dovuta ai 2.000 km di barriera corallina che si estende lungo la sua costa;

queste barriere coralline fringing sono 5000-7000 anni e sono in gran parte formate da acropora di pietra e coralli poriti.

Le barriere coralline formano piattaforme e talvolta lagune lungo la costa e occasionali altre caratteristiche come i cilindri (come il Blue Hole (Mar Rosso) a Dahab).

Queste barriere costiere sono visitate anche da specie pelagiche di pesci del Mar Rosso, tra cui alcune delle 44 specie di squali.

Contiene 175 specie di nudibranch, nudibranchia > click

molte delle quali si trovano solo nel Mar Rosso.

Il Mar Rosso contiene anche molte barriere coralline al largo, tra cui diversi veri atolli.

Molte delle insolite formazioni di barriere coralline offshore sfidano i classici schemi di classificazione della barriera corallina (cioè darwiniana), e sono generalmente attribuite agli alti livelli di attività tettonica che caratterizzano l'area.

La biodiversità speciale dell'area è riconosciuta dal governo egiziano, che ha istituito il Parco Nazionale Ras Mohammed nel 1983.

Le norme e i regolamenti che disciplinano questa zona proteggono la vita marina locale, che è diventata un'attrazione importante per gli appassionati di immersioni.

I subacquei e gli amanti dello snorkeling dovrebbero essere consapevoli del fatto che, sebbene la maggior parte delle specie del Mar Rosso siano innocue, alcune sono pericolose per l'uomo .

Altri habitat marini includono letti di erba marina, saline, mangrovie e paludi salate.




Red sea coral reef, Underwater Paradise



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Summery


Importante >

ogni volta che verrà aggiunto uno Stato da Windows 10 SpotLight Images,

nello stesso post, verrà fatto anche il Summary .


Gli Stati degli USA, che mancano ancora all' appello, nel senso che non c'è ancora nessuna immagine riguardante gli stessi, postata

in Windows 10 SpotLight Images, sono i seguenti:


1 - Arkansas, USA

2 - Indiana, USA

3 - Kansas, USA

4 - Kentucky, USA

5 - Mississippi, USA

6 - Nebraska, USA

7 - North Dakota, USA

8 - Oklahoma, USA


Stati aggiunti fino ad oggi nel 2020 (e nel 2019):

1 - Gennaio 2020 > Lithuania > https://www.hwupgrade.it/forum/showp...&postcount=399

2 - Gennaio 2020 > Estonia > https://www.hwupgrade.it/forum/showp...&postcount=419

3 - Febbraio 2020 > Tunisia > https://www.hwupgrade.it/forum/showp...&postcount=428

4 e 5 - Marzo 2020 > Congo e Mauritania - Africa > https://www.hwupgrade.it/forum/showp...&postcount=439

6 - Aprile 2020 > Armenia > https://www.hwupgrade.it/forum/showp...&postcount=443

7 - Maggio 2020 > Bahamas > https://www.hwupgrade.it/forum/showp...&postcount=446

8 - Giugno 2020 > Bahrain > https://www.hwupgrade.it/forum/showp...&postcount=460

9 - Luglio 2020 > Micronesia > https://www.hwupgrade.it/forum/showp...&postcount=462

10 - Luglio 2020 > South Carolina (USA) > https://www.hwupgrade.it/forum/showp...&postcount=466

11 - Settembre 2020 > Sudan > https://www.hwupgrade.it/forum/showp...&postcount=476


Più gli otto (8) paesi del 2019 ;) > https://www.hwupgrade.it/forum/showp...&postcount=398

tallines 20-09-2020 16:25

Windows 10 SpotLight Images

A New Season

The Summer - SummerTime



Oggi 20 Settembre 2020, è l' ultimo giorno d' Estate, in quando domani 21 Settembre è il Primo giorno d' Autunno .

Stagioni astronomiche

Emisfero Boreale

Primavera: 21 marzo fino a 20 giugno
Estate: 21 giugno fino a 20 settembre
Autunno: 21 settembre fino a 20 dicembre
Inverno: 21 dicembre fino a 20 marzo

Emisfero Australe

Primavera: 21 settembre fino a 20 dicembre
Estate: 21 dicembre fino a 20 marzo
Autunno: 21 marzo fino a 20 giugno
Inverno: 21 giugno fino a 20 settembre

Verranno postate le immagini più belle, almeno....spero che vi piacciano....:-))

Prima quelle pubblicate da Windows 10 SpotLight Images

e nel secondo Post, quelle pubblicate da DailyPic .


Perchè proprio alla fine della Stagione Estiva e non inizialmente ?

Perchè all' inizio dell' Estate non c' erano tutte le Immagini che vedrete....in quanto sono state pubblicate man mano, con il passare del tempo, verso la fine di Giungo, tutto Luglio, tutto Agosto e metà Settembre .

Dato che le Immagini sono MOLTE (ho dovuto anche tagliare.....) verrà fatto un Post per Windows 10 SpotLight Images e uno per DailyPic



Le immagini che vedrete sia di Windows 10 SpotLight Images, che di DailyPic, vengono postate per Data .

I 2 Temi che vengono trattati nelle Immagini sono come sempre il Tema Green (per quanto possibile....) e questa volta, l' Estate, ovviamente :-)) .



PS > Tutte le immagini, avranno sotto le stesse la Descrizione e anche la Data di Pubblicazione, evidenziata in grassetto .


Per quanto riguarda W10 SpotLight Images, non segue esattamente le Stagioni,

tanto che.....è possibile trovare immagini estive, anche in altri mesi,

tipo a Gennaio, Febbraio.....

come in Estate, è possibile che vengano pubblicate da W10 SpotLight Images, come ha fatto......

anche immagini Autunnali o anche Invernali......




Estate

L'estate è una delle quattro stagioni in cui è diviso l'anno, segue la primavera e precede l'autunno.

Nell'emisfero boreale la stagione copre l'arco di tempo che va dal solstizio di giugno (20-21 giugno) all'equinozio di settembre (23 settembre) occupando in totale 92 giorni.

In Italia, tradizionalmente, l'estate inizia il 21 giugno.

In questo periodo dell'anno il Sole, che ha raggiunto il punto più alto rispetto all'orizzonte, comincia una discesa che termina con l'equinozio di autunno.

Le temperature raggiungono i loro livelli massimi, solitamente nel pieno della stagione.

Ciò rende molto più rare le precipitazioni, causando anzi siccità e secchezza.

Una conseguenza è rappresentata anche dalla maggior lunghezza del dì rispetto alla notte.

Il caldo porta, in vari Stati, alla sospensione delle attività scolastiche: tale periodo è noto come "vacanza".

Nell'emisfero australe è invece detta "estate" la fascia temporale dal 21 dicembre al 20 marzo, ovvero quando nella parte alta del globo è in corso l'inverno.

Qui ha una durata di 89 giorni, 90 nell'anno bisestile.

Il termine deriva dal latino aestas («calore bruciante»),

mutato da aestus che come il greco aìthos significa calore
.

L'estate è vista come la stagione del gran caldo e delle vacanze.

Concettualmente, tale periodo dell'anno può essere paragonato all'apice della vita e delle forze.

L'astrologia occidentale associa alla stagione i segni di Cancro, Leone e Vergine.

Tra i quattro elementi classici l'estate corrisponde al fuoco,

tra le età della vita alla giovinezza,

tra i punti cardinali al Sud,

fra i temperamenti umorali al collerico,

tra le parti della giornata al pomeriggio.

Festività estive sono:

la notte di San Giovanni (celebrata a ridosso del solstizio),

il giorno del Canada (1 luglio),

il giorno dell'indipendenza americana (4 luglio),

l'anniversario della presa della Bastiglia (14 luglio),

la notte delle "stelle cadenti" o di San Lorenzo (10 agosto),

il Ferragosto(15 agosto)

e il Labor Day (ricorrente il primo lunedì di settembre).

L'oroscopo colloca in estate i segni di Cancro (acqua), Leone (fuoco) e Vergine (terra).



Windows 10 SpotLight Images

The Summer




20-Jan-2020 - Vilac town in Val d’Aran decorated with flowers during summer, Catalonia, Spain



01-Feb-2020 - Miyakojima in summer, Ikema ohashi seen from Miyakojima side, Okinawa, Japan



28-Mar-2020 - Summer sunset at the Godafoss Waterfall on Skjálfandafljót river, Iceland



21-Apr-2020 - Mykonos town bay view, Mykonos Island, Greece



11-May-2020 - Beach of Cachorro, Fernando de Noronha, Brazil



03-Jun-2020 - Tropical sea and rocks, Krabi Town, Thailand



28-Jun-2020 - Cliffs along the Pacific Coast in the Paracas National Reserve, Peru



23-Jul-2020 - Beach with crystal clear water in Adriatic Sea, Plaža Jezero, Pelješac Peninsula, Croatia



26-Jul-2020 - Praia da Falésia cliffs and beach at dawn, Albufeira, Algarve, Faro, Portugal



01-Aug-2020 - A brightly coloured double rainbow in the English countryside, Charlesworth, Glossop, UK (Derbyshire, England)



02-Aug-2020 - Mountain valley landscape during sunrise at summer time, Carpathian mountains, Ukraine



03-Aug-2020 - Cruising across the Atlantic Ocean



04-Aug-2020 - Natural window, sunset over beach, Zanzibar, Tanzania



16-Aug-2020 - West Indian sea star at the coast of Belize, Mesoamerican Barrier Reef System



21-Aug-2020 - Lake Mangamahoe shore with Mount Taranaki in background, New Plymouth, New Zealand



22-Aug-2020 - Balloons and tea valley view on sunrise at Cameron Highlands, Tanah Rata, Pahang, Malaysia



25-Aug-2020 - Bay near Brela town, Makarska rivera, Dalmatia, Croatia



14-Sep-2020 - Sunrise at Lake Worth Pier at Lake Worth Beach, Palm Beach County, Florida, USA



16-Sep-2020 - Laguna Garzón Bridge near Punta del Este city and resort on the Atlantic Coast, Uruguay



18-Sep-2020 - Board walk in Saint Louis Botanical gardens, Missouri, USA



Collegamento al Post n. 478 >


DailyPic

A New Season

The Summer - SummerTime

tallines 20-09-2020 16:27

DailyPic

A New Season

The Summer - SummerTime



Questo è il Post dove vengono pubblicate le immagini di DailyPic, sempre con i 2 Temi Green e L' Estate


Oltre alla Data in grassetto e alla Descrizione,

tra la Data e la Descrizione, ci sarà anche il nome dello Stato - Paese che ha pubblicato l' immagine .




Estate, perché si chiama così?

Il 21 giugno inizia "ufficialmente" l' Estate:

è infatti il giorno del solstizio, momento in cui nell'emisfero Nord della Terra le giornate sono più lunghe e la notte è più corta.

I raggi incidono con minor inclinazione alle nostre latitudini e l'insolazione è maggiore.

L'etimologia della parola estate, così come moltissime altre parole che usiamo, ha radici che affondano in un passato molto remoto.

Viene dal sanscrito, antichissima lingua indo-europea, in particolare dalla radice idh- o aidh-, che significava "ardere", "accendere", "infiammare".

Più recentemente il termine estate deriva dal latino "aestas", che indica un calore molto forte, che arde, e dal greco "aitho", anch'esso con un significato simile.

Ma queste ultime lingue hanno riprodotto l'antica radice sanscrita.

Insomma, estate fa riferimento alla caratteristica più nota di questa stagione: il calore bruciante.

Da segnalare poi il grande appuntamento dell'estate per gli amanti dell'osservazione del cielo: la notte di San Lorenzo, con l'inizio della "pioggia di stelle cadenti".

Stiamo parlando delle Perseidi, uno sciame meteorico spettacolare che, negli ultimi anni, ha il suo massimo intorno al 12 agosto.

Resta però nella cultura popolare la data del 10 agosto, che nel passato era il momento di culmine dello sciame.



DailyPic

The Summer





24-06-2020 - Australia - German Navy tall ship Gorch Fock in waters close to Reykjavík, Iceland



24-06-2020 - Canada (Inglese) - Aerial view of blue and white parasols on the rocky coast of Rhodes, an island in Greece



04-07-2020 - Francia - Piscine naturelle au nord-est de Saint Barthélemy, mer des Caraïbes, Antilles françaises



04-07-2020 - Stati Uniti - Independence Day fireworks over the National Mall, Washington, DC (District of Columbia) USA



07-07-2020 - Giappone - 「青い朝顔」 - Blue morning glory



10-07-2020 - India - Migrating flock of flamingos in Mumbai, India



13-07-2020 - Regno Unito UK - Boats in Tollesbury Marina, Essex, England



23-7-2020 - Regno Unito UK - Wooden doors and a stone path at the base of Fort Lovrijenac in Kolorina Bay, Dubrovnik, Croatia



28-07-2020 - Francia - Vue aérienne de bungalows sur l’île de Bora-Bora, Polynésie française



31-07-2020 - Regno Unito UK - Hot air balloons over Clifton Suspension Bridge at sunrise, Bristol, South West England



04-08-2020 - Stati Uniti - White-tailed doe and fawn in Wisconsin (USA)



07-08-2020 - Canada (Inglese) - Young humpback whale giving its mother a hug off the coast of Tonga



10-08-2020 - Australia - Bioluminescent sea fireflies along the shore of Okayama, Japan



12-08-2020 - Australia - Window arch at Loch Ard Gorge at dawn, Port Campbell National Park, Victoria (Canada)



18-08-2020 - Canada (Inglese) - Summerside waterfront in P.E.I. (Prince Edward Island, Canada)



21-08-2020 - Australia - Urquhart Castle and Loch Ness in the Scottish Highlands



25-08-2020 - Stati Uniti - The Tasman Sea from Punakaiki on South Island, New Zealand



29-08-2020 - India - Straw bales in a field in Jutland, Denmark



06-09-2020 - Stati Uniti - Reedy Island in Moneyboque Bay, Long Island, New York (USA)



16-09-2020 - Regno Unito UK - The Mayflower II replica of the original Mayflower




Collegamento al Post n. 490 >


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A New Season

The Autumn - Fall

tallines 14-10-2020 19:57

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Nicaragua




Iniziamo la nuova stagione Autunnale 2020, con un nuovo Stato aggiunto da Windows 10 SpotLight Images, perchè l' immagine è autunnale, come vedrete, anche se non c'è scritto nei famosi Tags .


Il nuovo Stato Aggiunto è il Nicaragua .

Vi domanderete, come fai a dire che è nuovo ?

Come già detto, perchè se fate la ricerca in Search di Windows 10 SpotLight Images, scrivendo Nicaragua, uscirà solo una immagine, immagine postata l' 08 Ottobre 2020




lcano Concepción on Ometepe island in Lake Nicaragua covered by lenticular cloud at sunset



Nicaragua

Il Nicaragua, ufficialmente Repubblica del Nicaragua (in spagnolo República de Nicaragua), è uno Stato dell'America centrale nonché il più grande della regione con una superficie di 130.373 chilometri quadrati.

Confina con l'Honduras a nord e la Costa Rica a sud, è bagnato dall'oceano Pacifico a ovest e dal mar dei Caraibi a est.

Il Nicaragua si trova nell'emisfero boreale, a una latitudine compresa tra 11 e 14 gradi nord, nella zona tropicale.

L'abbondanza nel Nicaragua di ecosistemi biologicamente significativi e unici contribuisce alla designazione della Mesoamerica > click, come uno dei punti caldi di biodiversità.

La capitale del Nicaragua è Managua.

Circa un quarto della popolazione vive nella capitale,

il che la rende la seconda città più grande dell'America centrale.


L'origine del nome "Nicaragua" non è del tutto chiara.

Secondo una teoria si tratta di una parola macedonia coniata dai coloni spagnoli basato sul nome del capo locale Nicarao e la parola spagnola agua, cioè "acqua";

secondo un'altra teoria essa può avere significato "circondato da acqua" in una lingua indigena.

In entrambi i casi il nome sembra riferirsi o ai laghi d'acqua dolce di grandi dimensioni (il lago Nicaragua, diciottesimo più grande del mondo, e il lago di Managua), o al fatto che il Paese si affaccia a est e ovest sul mare.


Fu raggiunto per la prima volta dagli spagnoli nel 1523 e fra il 1524 e il 1529 venne invaso da conquistadores in lotta fra di loro, nonché contro i nativi americani.

Nel 1529 fu diviso fra i conquistadores usciti vincitori.




lcano Concepción on Ometepe island in Lake Nicaragua covered by lenticular cloud at sunset


I Tags per questa immagine pubblicata da Windows 10 SpotLight Images l' 08 Ottobre 2020, sono:

Tags: clouds, forest, island, lake, landscape, nature, Nicaragua, outdoors, sky, sunset, volcano

https://windows10spotlight.com/image...cc3f5904f2050e




Concepción (volcano)



Morfologia

La zona del Nicaragua è ricca di vulcani a causa della sua morfologia geologica.

Il territorio, infatti, è attraversato da una catena montuosa nata da un'intensissima attività vulcanica che portò alla separazione del Mar dei Caraibi dall'Oceano Pacifico.

Qui si trovano i cosiddetti Marabios, circa una ventina di vulcani sorti in epoca neozoica.

Il territorio del Nicaragua, quindi, a est è ancora soggetto a un assestamento tettonico e a fenomeni eruttivi e sismici con un arco vulcanico che da Panamá arriva al Messico.

Tra i vulcani ricordiamo:

Casitas, viene ricordato per una valanga di fango che seppellì nell'ottobre 1998 la città di Posoltega, già colpita pesantemente dall'uragano Mitch; Cerro Negro, 675 m, è il vulcano più recente (sorto nel 1850) e più attivo, ha eruttato diverse volte negli ultimi anni (l'ultima nell'agosto 1999) e per questo è particolarmente pericoloso;

Concho Cosigüina ormai è ridotto in una vasta caldera di circa un chilometro nel promontorio di Cosigüina, che chiude il golfo di Fonseca, ed è ciò che rimane di una spaventosa esplosione che nel 1835 provocò una scossa avvertita a migliaia di chilometri di distanza e piogge di ceneri per un raggio di 1200 km.

Hoyo Maderas, 1.329 m, vulcano gemello di Concepción a cui è collegato mediante un istmo, e con cui forma l'isola di Ometepe nel lago Nicaragua;

Masaya, conosciuto anche come Popogatepe, fa parte di un parco nazionale nato nel 1979, è attualmente attivo con una caldera composta da 13 coni craterici e da un lago, con fenomeni gassosi e lavici nel suo interno. In passato era oggetto di venerazione sia per gli indigeni sia per i conquistadores che lo battezzarono "Bocca dell'Inferno";

Mombacho, si eleva sulle sponde del lago Nicaragua, sopra la città di Granada e fa parte della Reserva Natural Volcan Mombacho.

È estinto oramai da molto tempo per cui è completamente ricoperto di vegetazione che forma un particolare ecosistema;

Momotombo, 1280 m, è responsabile di violente eruzioni avvenute nel 1870 e nel 1886 che lo ridussero da oltre 1600 m all'attuale altezza, si trova a nord del lago di Managua;

Momotombito, fiancheggia il Momotombo ed emerge dalle acque del lago di Managua;

Rota San Cristóbal, detto anche El Viejo o Chinandega, è alto 1745 metri ed il più elevato vulcano del Nicaragua;

Telica,

Concepción




Volcano Concepción, Ometepe island, Nicaragua



Idrografia

La zona orientale del Nicaragua è ricca di laghi che si allungano alle pendici della catena dei Marabios, i vulcani attivi che si trovano lungo la catena montuosa del Paese.

I due più grandi laghi del Paese formano un bacino idrico unico in quanto, in passato, dovevano essere un'insenatura della costa dell'oceano Pacifico che si è andata a separare in seguito alle eruzioni e al deposito di materiale lavico.

A testimonianza di questa loro natura c'è la fauna ittica che ospita specie marine adattatesi alle acque dolci come il tiburon, uno squalo lungo fino a 3 metri.

I laghi più importanti sono:

lago di Nicaragua, detto anche Cocibolca, è vasto 8.430 km² (quasi quanto l'Umbria) e per questo è il più grande dell'America Centrale, ricco di isole di origine vulcaniche tra cui i due vulcani Maderas e Concepción sull'isola di Ometepe;

lago di Managua, detto anche Xolotlan, è vasto 1042 km² e profondo fino a 30 metri, ha forma circolare per cui si pensa a un'origine vulcanica, comunica con il precedente mediante il fiume Titi-tapa, collegamento che si interruppe nel 1910 e che è stato riattivato nel 1998 a causa dell'uragano Mitch;

Laguna Apoyo, deve il nome alle sue acque salmastre (Alt-poyec), la sua forma circolare lascia supporre che si sia formata in un vecchio cratere vulcanico.

Grazie a queste caratteristiche e alle sue acque limpide è ricco di fauna ittica e meta turistica.




Volcano Concepción from Ometepe Island, in the lake Cocibolca (NIcaragua), Nicaragua



Vulcano Concepción

Concepciàn (in italiano) è uno dei due vulcani (insieme a Maderas) che formano l'isola di Ometepe, che si trova nel lago Nicaragua in Nicaragua, America Centrale.

Concepciàn è uno stratovulcano attivo che forma la parte nord-occidentale dell'Isla de Ometepe.

Concepciàn è alto 1.610 m e poggia su una base di lacustrina quaternaria di 1 km (3.300 piedi).

È considerato un vulcano "pristina" perché non c'è stata alcuna influenza di altri vulcani sulla sua crescita.

La crescita del vulcano avviene in fasi in base alle debolezze della crosta su cui poggia il vulcano.

Man mano che cresce da un ulteriore flusso di magma, il vulcano cresce di massa ed esercita pressione sulla crosta.

Ciò provoca cambiamenti che a loro volta causano una maggiore crescita vulcanica.

Questo colpisce la camera magmatica che inizia il ciclo di nuovo con la crescita a causa del flusso magmatico.

Dal 1883, Concepciàn è esploso almeno 25 volte;

la sua ultima eruzione è stata il 9 marzo 2010.

Le eruzioni di Concepciàn sono caratterizzate da frequenti esplosioni di dimensioni moderate.

Le fumarole attive sono presenti appena a nord del cratere sommità di Concepciàn.

I cercatori di avventura provenienti da tutto il mondo si recano sull'isola di Ometepe per scalare Volcàn Concepciàn.

Ci sono numerosi sentieri nella foresta tropicale che circonda il picco coperto di cenere del vulcano




Volcano Concepción, Ometepe island, lake Nicaragua as Cocibolca, Nicaragua





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ogni volta che verrà aggiunto uno Stato da Windows 10 SpotLight Images,

nello stesso post, verrà fatto anche il Summary .


Gli Stati degli USA, che mancano ancora all' appello, nel senso che non c'è ancora nessuna immagine riguardante gli stessi, postata

in Windows 10 SpotLight Images, sono i seguenti:


1 - Arkansas, USA

2 - Indiana, USA

3 - Kansas, USA

4 - Kentucky, USA

5 - Mississippi, USA

6 - Nebraska, USA

7 - North Dakota, USA

8 - Oklahoma, USA


Stati aggiunti fino ad oggi nel 2020 (e nel 2019):

1 - Gennaio 2020 > Lithuania > https://www.hwupgrade.it/forum/showp...&postcount=399

2 - Gennaio 2020 > Estonia > https://www.hwupgrade.it/forum/showp...&postcount=419

3 - Febbraio 2020 > Tunisia > https://www.hwupgrade.it/forum/showp...&postcount=428

4 e 5 - Marzo 2020 > Congo e Mauritania - Africa > https://www.hwupgrade.it/forum/showp...&postcount=439

6 - Aprile 2020 > Armenia > https://www.hwupgrade.it/forum/showp...&postcount=443

7 - Maggio 2020 > Bahamas > https://www.hwupgrade.it/forum/showp...&postcount=446

8 - Giugno 2020 > Bahrain > https://www.hwupgrade.it/forum/showp...&postcount=460

9 - Luglio 2020 > Micronesia > https://www.hwupgrade.it/forum/showp...&postcount=462

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tallines 19-10-2020 20:03

Windows 10 SpotLight Images

Semifonte Chapel

Tuscany, Italy

&

Prosecco Road

Veneto, Italy



Oggi torniamo ad occuparci delle località Italiane, andando in ben due località .

Prima in Toscana e poi in Veneto .




Semifonte Chapel

Tuscany, Italy



L' 11-Oct-2020, Windows 10 SpotLight Images ha pubblicato questa immagine >



Semifonte Chapel and Petrognano locality, Barberino Val d’Elsa, Tuscany, Italy


Barberino Val d'Elsa


Barberino Val d'Elsa è una frazione del comune italiano di Barberino Tavarnelle, nella città metropolitana di Firenze, in Toscana.

Ha dato i natali allo scrittore Andrea de' Mengabotti, conosciuto come Andrea da Barberino, autore de Il Guerrin Meschino.

La sua storia è legata alla distruzione di Semifonte da parte dei Fiorentini nel 1202 e il suo sviluppo fu legato soprattutto al fatto di essere sulla Strada Regia Romana che collegava Firenze con Roma.

Comune italiano nella Provincia di Firenze e nella Regione Toscana, situato a circa 30 Km (19 miglia), a sud di Firenze.

L'abitato di Barberino Val d'Elsa si trova nella valle dalla quale ha preso il nome.

Il centro della città è ancora circondato da un'antica cinta muraria fortificata.

Nella "Piazza Barberino" vi è la chiesa di San Bartolomeo che conserva i resti di una "Annunciazione" opera della scuola di Giotto (secolo XIV-XV), e un busto in bronzo di Pietro Tacca.

La "Via Francesco da Barberino" conduce alla "Porta Senese" del secolo XIV e allo "Ospedale dei Pellegrini" che risale al 1365.

La dinastia della nobile famiglia Barberini ebbe origine a Barberino Val d'Elsa nel secolo XI.

Vi è anche il Palazzo del Cardinale o Palazzo dei Barberini, dove è esposto l'emblema della famiglia Barberini e quello di Papa Urbano VIII.




Semifonte Chapel and Petrognano locality, Barberino Val d’Elsa, Tuscany, Italy



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Panorama di Petrognano - Semifonte



Petrognano

Petrognano è una frazione del comune italiano di Barberino Tavarnelle, nella città metropolitana di Firenze, in Toscana.

Si tratta di un piccolo agglomerato di case lungo la strada che da Certaldo conduce a Barberino Val d'Elsa e alla pieve di Sant'Appiano.

Citato per la prima volta in una carta di Carlo Magno datata 774, le testimonianze sono ancora più antiche, essendo stati scavati in questa località reperti di epoca romana e paleocristiana.

Senza possibilità di errore si può individuare nell'odierno abitato di Petrognano,

il "Borgo" che era sorto immediatamente fuori le mura della città di Semifonte, distrutta dai Fiorentini nel 1202:

in merito a tutto questo, infatti, ha assunto la denominazione Petrognano - Semifonte.

Di questa epoca si conservano cospicue tracce,

tra le quali avanzi di tre torri,

nonché la chiesa di San Pietro, risalente agli inizi del XIII secolo e

che in passato ha ospitato anche lo splendido Cristo detto di Petrognano o di San Donnino, oggi nel Museo di arte sacra di Certaldo.

Proprio perché fuori dalle mura di Semifonte, il borgo sopravvisse alla furia distruttrice fiorentina,

passando nel 1343 sotto la protezione della potente famiglia Capponi, esponenti della quale, in epoca rinascimentale,

costruirono la splendida villa situata al centro dell'abitato,

nonché la Cappella di San Michele arcangelo, poco distante:

quest'ultima, fu eretta tra il 1594 e il 1597 per volontà di Giovan Battista di Neri Capponi con l'intento di ricordare la distrutta città.




Cappella di San Michele, Semifonte, veduta aerea




Semifonte


Semifonte fu una città fortificata, che sul finire del XII secolo, divenne una fiera avversaria di Firenze.

Oggi è solo il toponimo di una località nei pressi di Petrognano, frazione del comune di Barberino Val d'Elsa, in provincia di Firenze.

Il nome deriva da latino Summus Fons (sorgente d'acqua alla sommità di una altura), divenuto in seguito Summofonte e infine Semifonte.

Il castello prima, e la città poi, vennero fondati, intorno al 1177, dal conte di Prato Alberto IV degli Alberti, divenendo, in breve, uno dei centri più potenti della Valdelsa, nonché caposaldo imperiale nella zona.

Questa nuova potenza fu immediatamente malvista dalla Repubblica fiorentina che vi si oppose in ogni modo e che riuscì a sconfiggerla nel breve volgere di un ventennio.

Nel 1202, Semifonte, dopo un assedio iniziato nel 1198, venne sconfitta, conquistata e subito rasa al suolo dalle truppe di Firenze, che aveva voluto esemplarmente punire un avversario alle proprie mire espansionistiche.

Terminata l'opera di distruzione, Firenze decretò che su quel colle non si sarebbe mai più potuto costruire nessun edificio.

Tale divieto è stato, di fatto, rispettato fino ad oggi, ad esclusione della Cappella di San Michele, eretta, nel 1597, sulla cima del colle, su progetto di Santi di Tito, che ne ottenne, con fatica, l'approvazione da Ferdinando I de' Medici, allora Granduca di Toscana.




Cappella di San Michele, aerial view



Semifonte: storia di una città fantasma


Semifonte era stata una fiera avversaria della città gigliata, tanto che il perimetro della sua cerchia muraria era di poco inferiore a quella della Firenze contemporanea.

Fondata per volontà della famiglia degli Alberti nel 1181 - 1182 in un brevissimo lasso di tempo, grazie alla vicinanza alle due varianti nord e sud della strada volterrana (importanti arterie di comunicazione tra Volterra e Firenze) nonché alla importantissima Francigena, era divenuta assai prospera e potente.

Si narra che i cavalieri di Semifonte andassero fin sotto le mura di Firenze a gridare in segno di scherno:

«Va Firenze, fatti in là
Semifon divien città»


Seguì una inevitabile guerra dal 1198 al 1202, anno della definita sconfitta e distruzione della città di Semifonte:

un lungo, epico assedio, narrato da Messer Pace da Certaldo nella sua Storia della guerra di Semifonte,

al quale parteciparono oltre ai fiorentini anche milizie delle città di Poggibonsi, Volterra, Siena e Prato.

Semifonte aveva invece visto i suoi alleati, San Gimignano e Colle Val d'Elsa, dileguarsi, abbandonandola al suo destino.

Seguì la già citata completa distruzione della città, nonché il divieto assoluto di costruire.

Unica eccezione: la Cappella di San Michele.




Cappella di San Michele Arcangelo a Semifonte (Barberino Val d'Elsa)



Cappella di San Michele Arcangelo (Semifonte)

La cappella di San Michele Arcangelo a Semifonte si trova a Semifonte, nei pressi di Petrognano, frazione del comune di Barberino Val d'Elsa, in provincia di Firenze, diocesi della medesima città.

La piccola cappella a pianta ottagonale, coronata da una cupola che (nel rapporto di 1:8) riproduce esattamente quella della Cattedrale fiorentina di Santa Maria del Fiore, venne costruita fra il 1594 e il 1597 su progetto di Santi di Tito.

Il committente fu Giovan Battista di Neri Capponi, proprietario della rinascimentale Villa di Petrognano, nonché canonico della Cattedrale di Santa Maria del Fiore:

tuttavia, per poter costruire il tempietto fu costretto a chiedere il permesso al granduca Ferdinando I, dato che vigeva ancora l'antico divieto di edificare in quella zona, di proprietà del Canonico, dove un tempo si ergeva il castello di Semifonte, distrutto dai fiorentini nel 1202.

Il modello brunelleschiano è ripetuto pedissequamente nella pianta ottagonale, derivata dal tamburo di imposta della cupola di Santa Maria del Fiore, finanche nel modello costruttivo a doppia calotta:

le diversità riguardano le finestre del tamburo qui rettangolari e non circolari, e la lanterna priva di aperture.

La pala destinata alla cappella (San Michele Arcangelo, San Nicola e altri santi) è di Bernardino Poccetti (1597 circa).

La Cappella di San Michele a Semifonte è l’unico edificio costruito nell’area del castello di Semifonte dopo la distruzione ed il divieto assoluto di riedificazione imposto da Firenze nel 1203.

E’ l’eccezione che conferma la regola, il tempietto si impone sulla sommità della collina e diviene il sigillo del potere di Firenze.

Infatti, la cappella è sormontata da una cupola ottagonale che riproduce con spiccata fedeltà la cupola del Duomo di Firenze del Brunelleschi.

In questo modo, l’emblema di Firenze sovrasta la campagna rendendosi visibile dalle colline limitrofe.




Cappella di San Michele, la cupola vista dell'interno



Una Simbologia complessa

La simbologia della Cappella di San Michele Arcangelo a Semifonte non è legata alla sola riproduzione della cupola del Brunelleschi.

Da un lato ribadisce il senso del potere fiorentino in un luogo simbolo delle lotte di età comunale e rende omaggio al sacrificio di Semifonte.

Ma non basta.

L’edificio fu voluto da Giovani Battista Capponi alla fine del XVI secolo e l’ opera mostra dei rispondenze proprio con la sua personalità.

Capponi era un uomo pio e caritatevole, ma anche di raffinata cultura, così il tempietto ha un valore religioso in quanto cappella di San Michele, ma allo stesso tempo si riferiva ad una vicenda storica ed erudita.

Quindi, si intreccia il valore spirituale con quello civico e politico.

Inoltre, Capponi era Canonico di Santa Maria del Fiore, Duomo di Firenze, e ancora una volta torna il tema della riproduzione della cupola emblema di Firenze.



La costruzione della cappella

Nel 1588 il Canonico Capponi scrisse la supplica a Ferdinando I chiedendo di poter costruire l’oratorio in deroga al divieto di edificazione dei primi anni del 1200.

Alla fine la costruzione della Cappella di San Michele Arcangelo a Semifonte, ma il Capponi morì nel 1594.

Fu per volontà testamentaria che il tempietto fu costruito entro il 1597, non rispettando tale data gli eredi avrebbero violato il testamento.

La rispondenza con la Cupola di S.M. del Fiore trova confronto anche nella cappella di S.Stefano alla Vittoria nei pressi di Foiano della Chiana.

Ovvero, il luogo della battaglia di Scannagallo dove i fiorentini vinsero i senesi.

Pertanto, non il monumento si riaffermò oltremodo il dominio fiorentino su Semifonte e sul suo territorio.




Prosecco Road

Treviso district,

Veneto, Italy


Windows 10 SpotLight Images ci porta dalla Toscana in Veneto .

Ieri, il 18-Oct-2020, è stata pubblicata questa immagine >>>





Prosecco Road, Susegana, Treviso district, Veneto, Italy


Prosecco Road

La Strada del Prosecco (o Via del Prosecco)si rilassa all'interno di un vasto teatro naturale (in Veneto)quasi interamente decorato da vigneti, abbazie, chiese e castelli.

Il protagonista di questo itinerario è il Prosecco Conegliano Valdobbiadene DOCG, uno dei nomi che,

oltre a Colli di Conegliano DOCG e Verdiso IGT (Geografica Indicazione Tipica)

hanno contribuito a rendere famosa la viticoltura Made in Italy in tutto il mondo.


A Conegliano, c'è la Scuola Enologica Cerletti la prima d'Italia – che da più di un secolo insegna alcuni dei migliori enologi del paese.




Prosecco Road, Susegana, Treviso district, Veneto, Italy


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Valdobbiadene, Italy's Prosecco Road



La strada del vino bianco, ora più propriamente chiamata "Strada del Prosecco", è la prima del suo genere in Italia.

Si estende per 47 km tra le colline di Conegliano, Feletto, Quartier del Piave e Valdobbiadene ai piedi delle Prealpi veneziane.


La strada è stata chiamata

"il passaggio poetico tra colline ricoperte di vigneti e affascinanti città dove ci sono antiche locande, taverne con tradizionale panca larga intorno al camino, paesaggi di straordinaria bellezza".

La Strada del Prosecco nasce secondo un percorso culturale sviluppato nel 1938 dal professor Italo Cosmo, seguendo l'esempio della Deutsche Weinstrasse.

A questa storica iniziativa può partecipare, e poi utilizzare il titolo "Bottega del Vino", solo i negozi con lo spirito dell'iniziativa.

I negozi non sono tali solo perché si trovano sul percorso della strada, ma perché meritano di tenere di anno in anno questo titolo,

offrendo ai suoi ospiti un caloroso benvenuto, uno spazio tipico, un'esperienza vinicola consolidata e

soprattutto una selezione di pregiati vini bianchi locali, accompagnati da salsicce di maiale tradizionali come la famosa "sopressa", formaggio squisito , e talvolta "pan de casada" (pane fatto in casa), anche cotto nei vecchi forni a legna.




Le colline del Prosecco - Prosecco Hills




Italy’s Prosecco Hills Recognized By UNESCO

Le colline del Prosecco in Italia riconosciute dall'UNESCO



Domenica 7 luglio 2019, le Colline del Prosecco del Veneto sono state aggiunte come 55esimo contributo dell'Italia alla Lista del Patrimonio Mondiale dell'UNESCO.


L'UNESCO, l'Organizzazione delle Nazioni Unite per l'Istruzione, la Scientifica e la Cultura, ha recentemente aggiunto la sua decima aggiunta 2000 al suo "paesaggio culturale": le Colline del Prosecco di Conegliano e Valdobbiadene in Veneto.

Dopo l'annuncio fatto a Baku, in Azerbaigian dal Comitato del Patrimonio Mondiale dell'UNESCO, domenica scorsa sono state istituite le Colline del Prosecco dell'Italia nord-orientale in quella che il Ministro degli Esteri e dell'Agricoltura Gian Marco Centinaio ha definito una "giornata storica per il Veneto e per l'Italia nel suo complesso".

La terra è più popolare per la sua produzione leader di vino Prosecco, un bianco frizzante italiano preferito da molti in tutto il mondo.

Il sito è la 55a puntata dell'Italia nelle liste dell'UNESCO,

ponendo il paese davanti a Spagna, Cina e Francia.

E con le vendite di Prosecco che hanno battuto le vendite di Champagne, con un aumento del 21% delle esportazioni nel 2019, non c'è da meravigliarsi perché l'interesse per la zona sia così alto.





Colline del Prosecco



Conosciuta (la zona) per le sue "colline "hogback"

e "piccoli appezzamenti di viti su strette terrazze erbose",

e il fatto che per 1000 anni sono stati mantenuti i vigneti che si trovavano a nord di Venezia, in eccellente stato,

attirano turisti e amanti del vino anno dopo anno.


E dopo essere stato respinto dalla loro richiesta di riconoscimento con pochi voti l'anno scorso, il popolo veneto è lieto di avere ufficialmente un ottavo contributo da parte della propria regione riconosciuto dall'UNESCO e dal mondo.

Ora che l'induzione è stata assegnata, la regione Veneto si aspetta un aumento della sensibilizzazione e del turismo, nonché una "spinta all'economia locale".

Secondo il consorzio veneto, tuttavia, un aspetto importante su cui si concentreranno è la gestione del loro turismo, soprattutto man mano che cresce, in modo sostenibile che sarà vantaggioso per il territorio.




Consorzio Tutela del Vino Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore Docg



Le Colline del Prosecco sono patrimonio UNESCO

Le Colline Venete diventano patrimonio dell’umanità.


Le colline venete, Conegliano e Valdobbiadene, diventano patrimonio dell’umanità,

sono il decimo sito al mondo che rientra tra quelle adottate dall’agenzia dell’Onu.

Gli italiani “brindano” per la vittoria di un paesaggio modellato da un’interazione uomo-ambiente in continua evoluzione.

“Si riconosce il valore universale di un paesaggio culturale e agricolo unico, scaturito da una straordinaria, sapiente interazione tra un’attività produttiva di eccellenza e la natura di un territorio affascinante”, ha spiegato il ministro degli Esteri Moavero.

La decisione, presa a Baku, in Azerbaigian, nel corso della 43esima sessione del Comitato mondiale dell’Unesco, ha conferito all’Italia il primato per numero di luoghi, tradizioni e attività adottate dall’agenzia dell’Onu

Salgono a 55 i siti nella lista mondiale .

A fare da cornice a questo clima di eccitazione e felicità le pesanti critiche di quaranta associazioni, fra cui Pesticides Action Network (PAN Italia), WWF, Legambiente, Marcia Stop pesticidi, Colli Puri. Esse si sono formalmente schierate contro questa candidatura, così come fecero nel 2010 e nel 2017, ed hanno consegnato all’Unesco tutta la documentazione per spiegare dettagliatamente i motivi della propria contrarietà. Due deputate venete, Sara Cunial e Silvia Benedetti e Patrizia Bartelle, consigliera regionale, sono le portavoci della protesta. Venerdì 28 giugno 2019 in un sit-in a Venezia davanti a Palazzo Zorzi, sede del Regional Bureau for Science and Culture in Europe Unesco, si sono unite le associazioni per dire “no” agli effetti dannosi della viticoltura intensiva e dell’uso dei pesticidi nella produzione delle colline del Trevigiano.




Colline del Prosecco, Cartizze



Nonostante l’opposizione serrata degli ambientalisti le Colline del Prosecco sono diventate patrimonio Unesco.

Ecco perché:

Si tratta di un paesaggio solcato dal più antico percorso enoturistico del nostro paese, nato negli anni ’60, oggi ridisegnato su trenta chilometri di versanti ripidissimi ricoperti di vigneti.

Grazie al clima e a un terreno in cui 250 milioni di anni fa emerse dal mare una barriera corallina.

I vigneti sono collocati sulle “rive” (come vengono chiamate in dialetto le salite) e questo rende particolarmente faticoso il lavoro dei viticoltori.

Nella descrizione ufficiale dell’Unesco, si legge che

“la zona include una serie di catene collinari, che corrono da est a ovest, e che si susseguono l’una dopo l’altra dalle pianure fino alle Prealpi, equidistanti dalle Dolomiti e dall’Adriatico, il che ha un effetto positivo sul clima e sulla campagna.

Se Conegliano ospita molti istituti legati al vino, Valdobbiadene è invece il cuore produttivo dell’area vinicola.

I ripidi pendii delle colline rendono difficile meccanizzare il lavoro e di conseguenza la gestione delle vigne è sempre stata nelle mani di piccoli produttori.

E’ grazie a questo grande, pacifico esercito di lavoratori e grazie all’amore per la loro terra che è stato possibile preservare queste bellissime colline e creare un forte legame tra l’uomo e la campagna.

Il risultato di questo forte legame è uno straordinario esempio di come questa antica cultura sia fortemente radicata alla sua terra”.




Colline del Prosecco, Valdobbiadene



Un territorio da proteggere, conservare e trasmettere alle generazioni future

per il patrimonio culturale mondiale di eccezionale valore universale



7 luglio 2019

Da oggi le Colline del Prosecco di Conegliano e Valdobbiadene sono il 55° sito italiano “Patrimonio dell’Umanità”.

Così ha decretato l’Assemblea Unesco riunita in Azerbaijan.


“Grande soddisfazione e immensa gioia per l’iscrizione a Patrimonio dell’Umanità delle Colline di Conegliano Valdobbiadene - dichiara Innocente Nardi, Presidente dell’Associazione Temporanea di Scopo “Colline di Conegliano Valdobbiadene Patrimonio dell’Umanità” e del Consorzio di Tutela del Conegliano Valdobbiadene Prosecco DOCG.

“A Baku, l’Assemblea mondiale Unesco ha assegnato alle nostre colline quest’ambito riconoscimento, da oggi quindi rappresentano il 55° sito italiano da proteggere e tutelare per l’unicità del suo paesaggio culturale.

Grazie al lavoro svolto da una squadra eccezionale capitanata dal governatore della Regione Veneto Luca Zaia, con il contributo dei Ministeri competenti e l’impeccabile lavoro del comitato scientifico, presieduta da Mauro Agnoletti, e, non ultimo, il supporto della Delegazione italiana Unesco, abbiamo raggiunto questo traguardo.

Parlo di traguardo – continua il presidente Nardi - anche se il riconoscimento non rappresenta il punto di arrivo, ma un’importante tappa di un percorso che mira alla valorizzazione del patrimonio culturale, artistico ed agricolo presente in questo piccolo territorio, noto per il suo prodotto principe, il Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore”.

L’iter della candidatura è durato dieci anni
, un percorso lungo e non privo di difficoltà, sebbene nella media degli altri siti iscritti, durante il quale è emersa grande coesione delle parti promotrici, dalle amministrazioni comunali alle associazioni di categoria, agli imprenditori del territorio fino agli abitanti.

Entusiasmo e dedizione hanno fatto sì che si centrasse l’obiettivo.

“Propulsore e anima della candidatura sono stati i produttori del Consorzio del Conegliano Valdobbiadene Prosecco Docg” aggiunge Innocente Nardi.

“Fin dall’inizio e per l’intero percorso della candidatura non hanno mai smesso di credere nell’unicità del paesaggio delle nostre colline ricamate dai vigneti, dai pendii impervi che richiedono fatica e lavoro interamente manuale.

Questo impegno che generazioni di viticoltori hanno speso nelle vigne per forgiare “i mosaici”, che oggi ammiriamo, e i caratteristici “ciglioni”, che contraddistinguono la nostra viticoltura e quindi il nostro territorio, ha permesso di arrivare al riconoscimento Unesco”.




Colline del Prosecco, Farra di Soligo (TV)



Da oggi l’impegno di tutti, in primis del Consorzio di Tutela del Conegliano Valdobbiadene Prosecco Docg in sintonia con l’Associazione di gestione del sito, di nuova costituzione, sarà rivolto alla conservazione e alla manutenzione dei beni paesaggistici iscritti,

con particolare attenzione alle raccomandazioni Unesco per la tutela e la valorizzazione di questi a favore delle future generazioni, in coerenza con l'obiettivo di un equilibrato e armonico sviluppo economico e sociale.

L’obiettivo della valorizzazione comporta lo sviluppo sostenibile dell’area iscritta, possibile grazie a un piano di gestione studiato in accordo tra istituzioni private e pubbliche.

La sostenibilità è un tema già presente da anni nei piani di governo del territorio grazie alla collaborazione tra imprenditori, viticoltori e amministrazioni pubbliche con il coordinamento del Consorzio del Conegliano Valdobbiadene Prosecco Docg per la salvaguardia dell’ambiente e delle popolazioni che vi abitano.

Primo aspetto che sarà affrontato dalle parti coinvolte, e dal Consorzio di Tutela, sarà uno sviluppo controllato del turismo nel territorio.

Particolare attenzione infatti sarà prestata al settore proprio per le sue prospettive economiche decisamente positive che però andranno gestite e indirizzate con un approccio sostenibile.

Il paesaggio delle Colline di Conegliano e Valdobbiadene è il 10° sito al mondo iscritto alla categoria di “paesaggio culturale” ed è caratterizzato da tre attributi unici, basati sulle differenti caratteristiche geomorfologiche e culturali,

rispetto agli altri nove territori (Alto Douro - Portogallo, Tokaj - Ungheria, Pico Island - Portogallo, Lavaux - Svizzera, Langhe Roero e Monferrato - Italia, Champagne - Francia, Borgogna - Francia, Saint-Emilion – Francia, Wachau - Austria).

Tutti e dieci i siti sono paesaggi culturali evolutivi, il cui risultato visibile è dato dall’interazione uomo-ambiente, un’interazione vitale, in continua evoluzione.

L'Italia brinda alle colline del Prosecco, ora patrimonio dell'Umanità. Un paesaggio solcato dal più antico percorso enoturistico d'Italia oggi ridisegnato in un tracciato di 120 chilometri, ramificato in itinerari tematici unici .

Bere con gli occhi.

Inebriarsi di quello scenario “fatto a mano”, ricamato a filari da un lavoro secolare: le Colline del Prosecco di Conegliano e Valdobbiadene, dal 7 Luglio 2019 Patrimonio dell’Umanità, il 55° sito italiano e il 10° sito vitivinicolo al mondo.

Così ha decretato l’assemblea Unesco riunita a Baku, Azerbaijan, per il valore universale di un paesaggio culturale, esemplare del lavoro dell’uomo in perfetta armonia con la natura
.





Colline del Prosecco - Patrimonio Mondiale dell'Umanità, UNESCO


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