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hibone 30-04-2007 12:53

Quote:

Originariamente inviato da DooM1 (Messaggio 16936218)
Vorrei sapere se devo davvero "buttare" il mio UPS pseudo-sin, perchè il vecchio alimentatore me l'ha fuso lui, oppure la sinusoide è abbastanza fatta bene :stordita: ... insomma si è detto 100 volte che si sconsiglia UPS e onda pseudo-sin... ma insomma alla fine è giusto come dice il manuale dell'Enermax Liberty, e cioè che gli UPS pseudo-sin NON SONO compatibili!?

detto sinceramente??
Non saprei proprio dirti, la tua è la ennesima richiesta che leggo:
dato che gli ups con forma d'onda pseudo-sinusoidale vengono sconsigliati per psu con pfc attivo, e solo dalla enermax, e visto che molte delle denunce di ali bruciati dagli ups coinvolgono alimentatori enermax
volevo aprire un sondaggio proprio a tal proposito...

come ho risposto sul vecchio 3d ho anche detto che sto cercando se è possibile trovare dei filtri che eliminino le armoniche, così che in uscita da essi si abbia solo una sinusoide, da apporre a valle dell'ups....

DooM1 30-04-2007 12:59

Quote:

Originariamente inviato da hibone (Messaggio 16936711)
detto sinceramente??
Non saprei proprio dirti, la tua è la ennesima richiesta che leggo:
dato che gli ups con forma d'onda pseudo-sinusoidale vengono sconsigliati per psu con pfc attivo, e solo dalla enermax, e visto che molte delle denunce di ali bruciati dagli ups coinvolgono alimentatori enermax
volevo aprire un sondaggio proprio a tal proposito...

come ho risposto sul vecchio 3d ho anche detto che sto cercando se è possibile trovare dei filtri che eliminino le armoniche, così che in uscita da essi si abbia solo una sinusoide, da apporre a valle dell'ups....

Per il sondaggio sono interessatissimo :D
Per i filtri boh... io sapevo che l'uscita degli UPS è già filtrata, se così fosse, non so se è utile rifiltrarla :D ... ma forse per questo mi sbaglio... in ogni caso molto interessante anche questo punto :D .
Grazie dell'attenzione ;)
Ciao

hibone 30-04-2007 22:26

il sondaggio è partito e le modifiche le ho aggiunte....

archimedeonline 01-05-2007 11:13

UPS la mia esperienza a riguardo e domande
 
Ciao a tutti, volevo scrivere la mia esperienza a riguardo degli ups...

Premessa:
La zona in cui io risiedo è molto soggetta a sotto tensioni e a frequenti mancanze di elettricità.
Così dopo aver rotto 1-2alimentatori in 3 anni e 2hdd in 3mesi, ho capito che mi serviva un UPS.

------------
Il mio primo ups è stato un 360watt 600Va in pratica un gruppo con un cosf=0.6 marca eurogroup, con AVR e batteria interna da 12V a 7Ah. Collegato a tale gruppo avevo la mia stampante HP 3650 lo scanner il monitor 17'' e il case (1hdd, cpu 2800P4 512 di ram, geforce 128mega 8x).
fin qui tutto ok, il gruppo in una giornata andava in funzione almeno una volta anche per un solo secondo. Ma per quando riguardo picchi o abbassamenti di tensioni si sentiva il rumore dei relè almeno 2-3volte in una giornata. Certo che 'enel dalle mie parti fa proprio schifo, infatti sto in una zona abbastanza industriale.

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Poichè il gruppo lavorava quasi al massimo della sua potenza ho preferito venderlo e comprare un 480Watt a 800VA della ONLITE, conoscevo ben poco dei VA e della potenza attiva e reattiva, quello che a me interessava era la durata di backup e che mi proteggeva il pc.. La batteria interna era una 12V a 9Ah, così sono passato da un autonomia di 5minuti a 8minuti, ma a me non bastavano perchè capitava spesso che mancava per qualche minuto la corrente di mattina e le batterie non si caricavano così nel pomeriggio rimanevo fregato..

----------------
Per eliminare questo inconveniente ho aperto il mio ONLITE (che non ha ventole) e al posto della batteria originale, esternamente ho messo una batteria da 12V a 45Ah (praticamente la batteria della macchina che ha un costo di 30euro) e in parallelo la batteria originale da 9Ah ho dimensionato i cavi e saldati per bene e aggiunto una ventola a 12Volt collegata ad un alimentatore esterno e lo facevo andare in funzione se mancava la corrente, e così sono passato da un autonomia di 8minuti a quasi un ora con carico del 33% (160watt) se il carico diventava di 45%50% (200-240watt) l'autonomia diventava di 35minuti...non male no?
Il mio problema poi è stato quello di caricare la batteria della macchina con in parallelo quella originale, così ho usato un caricabatterie esterno a 12V a 4Ah che caricava la batteria in parallelo all UPS, le due batterie venivano caricate al 90% in 6ore..incredibile!! inoltre il caricabatterie esterno non dava problemi all'ups, ma se la tensione delle batterie superava i 13.4volt ups iniziava ad assorbire un po di corrente per far riscendere la tensione a 13.4, ma le batterie sarebbero state carica al 90% se la tensione sotto carica arrivava a 13.8-14.0, in tal caso, staccavo il carica batterie esterno e la tensione scendeva a 13.2...così tutto tornava normale...
ma L'ups ONLITE poichè di fascia bassa aveva un po di scocciature:
1) se avevo il monito spento e mancava la corrente, se andavo a riaccenderlo il picco di assorbimento mi abbassava la tensione e il pc si spegneva o peggio si riavviava
2) volendo usarlo in modalità backup per collegarlo ad una saldatrite da 40watt essa non funzionava correttamente..
3) se veniva un mio amico a cui dovevo aggiustare il pc, questo ups andava in overload
-------------------

Ultimamente ho avuto un occasione grandiosa, mi sono fatto regalare un 1400Va a 950Watt dell'apc con fattore di cresta 5:1 (allora non è sinusoidale?) con batterie a 24Volt che tra l'altro non funzionavano, ma il gruppo era perfettamente funzionante..
allora che ho fatto? il vecchio ups lo tolto di mezzo e ho messo questo con un sistema di batterie costituito da 2 batterie della macchina in serie (formando 24Volt a 45Ah) e in parallelo ad esso 2 batterie in serie da 12V a 12Ah (24Volt a 12Ah), costituendo un sistema di 24Volt a 57Ah (allego foto).



questo gruppo ha un ventola di base e facendo un test: la ventola è così potente che il sistema non si riscalda quasi per niente con un carico di 200watt circa con un autonomia di 3ore e 25minuti.... pensavo di avere lo stesso problema nel caricare le batterie e invece...tutto ok!! dopo 3ore la carica stava gia al 50% (dalle ore 21 alle 24) e quando mi sono svegliato alle 8:00 (dopo 11 ore di carica) la carica di questo sistema di batterie era al 100%, secondo me ci avrà impiegato di meno ad arrivare al 100%.. In questo modo sono molto piu' sicuro in termini di backup, in termini di carica di batteria , di temperatura e di overload, poichè l'onda generata e migliore dei precedenti ups, la mia saldatrice weller funziona benissimo in backu batteria..


Avevo letto che il pc deve sempre stare in corrente per fare in modo che le batterie siano sempre in carica... in facendo una misurazione e un calcolo approssimato, questo APC quando è spento e le batterie sono cariche al 100% assorbe dalla rete 140mAh (circa quindi 33watt/ora) funzionando 24ore su 24, prevedendo un costo da parte dell'enel di media 18centesimo/KiloWatt, ogni girno l'apc consuma 33*24*0.18/1000=0.142 euro/giorno che in un anno viene a fare circa 52euro di consumo solo per il fatto che sta in corrente..

Volevo chiedere una cosa:
Io di notte il gruppo lo stacco dalla rete, di mattina la carica delle batterie si aggira intorno al 98% e recupera la carica in 2-3minuti...
secondo vuoi sbaglio a fare questo?
si danneggiano le batterie?
avete qualche consiglio?

Rubberick 01-05-2007 12:38

ma se lo lasci sempre acceso che ti frega... 52 euro all'anno sono 1€ a settimana... penso che lo spendi in un biglietto della metro no? =P

Scritta bene anche se un po' di itagliano non ti farebbe male xD ciao Rosa'

hibone 01-05-2007 12:48

Quote:

Originariamente inviato da archimedeonline (Messaggio 16946519)

----cut----
Volevo chiedere una cosa:
Io di notte il gruppo lo stacco dalla rete, di mattina la carica delle batterie si aggira intorno al 98% e recupera la carica in 2-3minuti...
secondo vuoi sbaglio a fare questo?
si danneggiano le batterie?
avete qualche consiglio?

:confused: :confused: :confused:

non vorrei sembrarti arrogante, ma tutti i tuoi esperimenti li hai fatti alla cieca o con cognizione di causa?

che cos'è il fattore di cresta?
cercare online prima di chiedere?

http://www.nautica.it/info/motore/elettric.htm

spero di non dover aggiungere altro per ora..

archimedeonline 01-05-2007 13:43

ti ringrazio,del link non l'ho letto tutto ma è molto interessante lo continuerò a leggere ....

ho trovato su internet
Fattore di cresta - Si definisce come rapporto tra il valore di picco ed il valore efficace della corrente assorbita dal carico. La norma EN50091-1 definisce un carico non lineare tipico con fattore di cresta CF = 3, usato per i test sugli UPS.

ma alla fine il mio ups che ha un fattore di cresta 5:1 che cavolo significa? che anche se è un APC che costa nuovo 750euro, è un cesso o è un mostro? se ho capito bene rappresenta il tipo di carico che posso collegare? boooooooooo

hibone 01-05-2007 14:15

Quote:

Originariamente inviato da archimedeonline (Messaggio 16948453)
ti ringrazio,del link non l'ho letto tutto ma è molto interessante lo continuerò a leggere ....

ho trovato su internet
Fattore di cresta - Si definisce come rapporto tra il valore di picco ed il valore efficace della corrente assorbita dal carico. La norma EN50091-1 definisce un carico non lineare tipico con fattore di cresta CF = 3, usato per i test sugli UPS.

ma alla fine il mio ups che ha un fattore di cresta 5:1 che cavolo significa? che anche se è un APC che costa nuovo 750euro, è un cesso o è un mostro? se ho capito bene rappresenta il tipo di carico che posso collegare? boooooooooo

significa che il fattore di cresta non centra una mazza con la tipologia di forma d'onda...
la tipologia di forma d'onda la vedi sul sito quando confronti diversi modelli...
in genere gli smartups hanno forma d'onda sinusoidale...
i backups hanno forma d'onda pseudo sinusoidale...

infine ti suggerisco di eliminare quello schifo di soluzione usata per aumentare l'autonomia dell'ups, assolutamente evita un groviglio di quel genere

:rolleyes:
ho scritto una guida all'anima del.. :ncomment:

archimedeonline 01-05-2007 21:57

è successo unca cosa simile
 
Quote:

Originariamente inviato da DooM1 (Messaggio 16931484)

Però l'UPS, appena acceso, fa il suo test, e quindi rimane in modo batteria per qualche secondo.
Insomma, ho acceso il PC precocemente a freddo, e dopo un paio di secondi, l'alimentatore è esploso.
Ciao a tutti ;)

Avevo usato anche io un ONLITE ma il mio alimentatore era con pfc passivo ma costava 4soldi... avevo acceso l'ups in modalità batteria e l'alimentatore è esploso senza che avevo acceso il pc...stranissimo lo avevo fatto altre volte..

archimedeonline 01-05-2007 22:21

per le batterie
 
Quote:

Originariamente inviato da hibone (Messaggio 16948848)
significa che il fattore di cresta non centra una mazza con la tipologia di forma d'onda...
la tipologia di forma d'onda la vedi sul sito quando confronti diversi modelli...
in genere gli smartups hanno forma d'onda sinusoidale...
i backups hanno forma d'onda pseudo sinusoidale...

infine ti suggerisco di eliminare quello schifo di soluzione usata per aumentare l'autonomia dell'ups, assolutamente evita un groviglio di quel genere

:rolleyes:
ho scritto una guida all'anima del.. :ncomment:

Grazie per avermi risposto, scusami se insisto su qualcosa, ma piu' per altro e per chiarimenti...grazie anticipatamente

ho continuato a leggere il link che mi hai inviato... e ho trovato una cosa strana su cui non sono daccordo...

----
Quando usiamo contemporaneamente le due batterie in parallelo, quella con capacità inferiore si scaricherà prima dell'altra, e raggiungerà lo 0 quando l'altra avrà ancora energia.
---
Io che ho usato una abtteria da 45Ah e una da 9Ah in parallelo, o sono completamente cariche al 100% insime o una sta al 100% e un altra all'80%
si scarica nello stesso tempo... infatti feci una prova e ti riporto un esempo se io collego un carico che assorbe per esempio 10ampere e al carico sono collegate due batterie da in parallelo una da 45Ah e una da 9Ah da quella a 45Ah assorbirà 8A e dall'altra 2A, alla fine le batterie si scaricheranno insieme, infatti misurando la tensione a vuoto delle due batterie separatamente, misuravano la stessa tensione...
lo stesso succede quando le vado a caricare infatti quella da 45Ah assorbirà di piu' da quella da 9Ah e dopo un certo tempo le batterie sono cariche "comtemporaneamente", infatti misurando le tensioni a vuoto delle due batterie dopo 1-2minuti avevano la stessa tensione (la differenza era di 0.1-0.2volt) pur avendo svariati Ah di differenza..... Il problema invece si pone se le batterie da 45 e l'atra da 9 le si mettono in serie, qui si rischia davvero di farle scoppiare.

Che significa?

hibone 01-05-2007 23:01

Quote:

Originariamente inviato da archimedeonline (Messaggio 16953879)
Grazie per avermi risposto, scusami se insisto su qualcosa, ma piu' per altro e per chiarimenti...grazie anticipatamente

ho continuato a leggere il link che mi hai inviato... e ho trovato una cosa strana su cui non sono daccordo...

----
Quando usiamo contemporaneamente le due batterie in parallelo, quella con capacità inferiore si scaricherà prima dell'altra, e raggiungerà lo 0 quando l'altra avrà ancora energia.
---
Io che ho usato una abtteria da 45Ah e una da 9Ah in parallelo, o sono completamente cariche al 100% insime o una sta al 100% e un altra all'80%
si scarica nello stesso tempo... infatti feci una prova e ti riporto un esempo se io collego un carico che assorbe per esempio 10ampere e al carico sono collegate due batterie da in parallelo una da 45Ah e una da 9Ah da quella a 45Ah assorbirà 8A e dall'altra 2A, alla fine le batterie si scaricheranno insieme, infatti misurando la tensione a vuoto delle due batterie separatamente, misuravano la stessa tensione...
lo stesso succede quando le vado a caricare infatti quella da 45Ah assorbirà di piu' da quella da 9Ah e dopo un certo tempo le batterie sono cariche "comtemporaneamente", infatti misurando le tensioni a vuoto delle due batterie dopo 1-2minuti avevano la stessa tensione (la differenza era di 0.1-0.2volt) pur avendo svariati Ah di differenza..... Il problema invece si pone se le batterie da 45 e l'atra da 9 le si mettono in serie, qui si rischia davvero di farle scoppiare.

Che significa?


Il caso della barca è differente dal tuo, in quanto nel caso della barca le batterie venivano utilizzate indipendentemente l'una dall'altra, e quindi ri-collegandole succederebbe un "travaso" di corrente dall'una all'altra...

nel tuo caso ovviamente la situazione è diversa, tuttavia non so quanto sia consigliabile utilizzare due batterie differenti in parallelo, anche perchè se una delle due batterie dovesse manifestare un'autoscarica più marcata o dovesse cortocircuitare, l'altra batteria si scaricherebbe sulla prima, e gli ampere in gioco sono tanti...

se l'ups di cui disponi è un carro armato prendi una batteria singola
bella grande, che sia ermetica, di modo che non si abbia fuoriuscita di acido e che non sia necessaria la manutenzione,
ma evita di usare una configurazione cosi articolata e poco gestibile e soprattutto evita di utilizzare cavi così sottili per quanto l'ups non abbia grossi assorbimenti in termini di ampere....

archimedeonline 02-05-2007 07:52

risposta per i cavi
 
Quote:

Originariamente inviato da hibone (Messaggio 16954343)
se l'ups di cui disponi è un carro armato prendi una batteria singola
bella grande, che sia ermetica, di modo che non si abbia fuoriuscita di acido e che non sia necessaria la manutenzione,
ma evita di usare una configurazione cosi articolata e poco gestibile e soprattutto evita di utilizzare cavi così sottili per quanto l'ups non abbia grossi assorbimenti in termini di ampere....

scusami ancora ma sono troppo curioso su queste cose..

Per il fatto di troppe batterie ti do perfettamente ragione,troppe cose stanno in giro e piu' probabilità hai di guasti...infatti!!!

Ma il fatto è che come la compravo una batteria da 45Ah a 24Volt? avrei dovuto usare quella dei pullman che costano una cifra, ma la cosa che ho notato che queste batterie della macchina comunque sono sigillate per aprirle le dovresti forzare, infatti anche quelle originali dell'ups, per aprirle le dovevi forzare in quanto i "tappi" erano semi incollati sulla batteria stessa, infatti hoi preso una batteria dell'ups che non era buona e volevo aprire i tappi, sono messi nello stesso modo di quelli della macchina... batterie della macchina in casa sono piu' di un anno che le tengo e non è mai successo niente.Mio padre e meccanico e si incazza come un pazzo sapendo che ho messo delle batterie della macchina in casa, se fosse per l'ui nemmeno il gruppo originale dovrebbe stare inc asa perchè anche quelle batterie hanno acido....che esagerazione!!

Per il fatto dei cavi quelli che collegano il gruppo di batterie da 12Ah a quelle da 45Ah sono spessi abbastanza da far passare 16ampere massimo...questo perché da come ti avevo scritto prima, se l'ups ha bisogno per esempio di 57ampere (che rappresenta proprio il punto di lavoro delle batterie), 45 li prende dalla batteria da 45Ah e 12A dalle batterie sa 12Ah, per questo i cavi che ho usato per collegare la 12Ah al resto del sistema sono così sottili poiché sono sufficienti a passare 16ampere...da i cavi dal sistema all'ups sono cavi da 5mm per cui 2,5*2,5*3.14*3=58.8Ampere (dalle formule prese dal link che mi hai consigliato) i cavi originali del gruppo supportano 50-60ampere alla fine senza saperlo ho messo i cavi giusti...che culo!!

PS: quando avevo scritto che nel collegare una da 9ah ad una da 45ah in parallelo se il carico è 12ampere, dalla 45Ah passeranno 10A e dalla 9Ah passeranno 2A, se noti bene si scaricano insieme dopo 4ore e mezza..... infatti 10*4.5=45 e 2*4.5=9..ti trovi? lo so che in realtà non è propio così ma ci sono delle piccole differenze, basta non farle scaricare troppo....

hibone 02-05-2007 08:56

Quote:

Originariamente inviato da archimedeonline (Messaggio 16955479)
scusami ancora ma sono troppo curioso su queste cose.. ---cut---

scrivo un messaggio civetta poi lo modifico visto che il form per la modifica si adatta in larghezza ed è più comodo :D

se quelle da 12V potevi "prenderle in prestito" a costo zero è un altro discorso :asd:

torniamo al problema...

in generale anche negli ups alcuni produttori usano mettere in serie più batterie ( forse anche in parallelo, non so con esattezza, dipende da marca e modello, )...
in particolare l'ups della apc che hai tu, ( così come il mio che è uno smart-ups 1000va,) esistono in diverse versioni, dove una di queste è denominata "XL":

sempre che la mia memoria non mi tradisca, mi pare che tali modelli, oltre ad avere la batteria della fascia superiore, (e quindi ha autonomia estesa,)
esiste la possibilità di collegare, (tramite una spina proprietaria posta sul retro,) delle batterie addizionali;

la marchetta pubblicitaria è tanto per dire, con un documento alla mano, ( i datasheet della apc,) che tutto sommato non ci siano particolari problemi nel fatto stesso
di usare una configurazione serie/parallelo di più batterie...

Il problema nasce da come tali configurazioni vengono realizzate...

come tu hai detto:
Quote:

Per il fatto dei cavi quelli che collegano il gruppo di batterie da 12Ah a quelle da 45Ah sono spessi abbastanza da far passare 16ampere massimo...questo perché da come ti avevo scritto prima, se l'ups ha bisogno per esempio di 57ampere (che rappresenta proprio il punto di lavoro delle batterie), 45 li prende dalla batteria da 45Ah e 12A dalle batterie sa 12Ah, per questo i cavi che ho usato per collegare la 12Ah al resto del sistema sono così sottili poiché sono sufficienti a passare 16ampere....da i cavi dal sistema all'ups sono cavi da 5mm per cui 2,5*2,5*3.14*3=58.8Ampere (dalle formule prese dal link che mi hai consigliato) i cavi originali del gruppo supportano 50-60ampere alla fine senza saperlo ho messo i cavi giusti...che culo!!
Come tu abbia calcolato la sezione dei cavi è tutto da vedere: analizziamo la cosa.
Come si misura la sezione di un cilindro? raggio*raggio*3.14, giusto; e la sezione di un cavo? ---> marea di problemi...

Io nella mia ignoranza ho cercato su internet ma come si calcola non l'ho trovato...
Tu hai trovato come misura 2,5*2,5*3.14 che io non so assolutamente cosa sia...

Non voglio prenderti per il culo, perdonami se può sembrarlo, voglio solo farti vedere come la cosa sia molto più complessa di quanto non appaia....

Presumibilmente 2,5 è il raggio quindi il cavo è di 5 millimetri ( mezzo cm) : ora come hai preso la misura?
alla guaina? al conduttore? il cavo era schiacciato? hai usato un calibro? un micrometro? e l'effetto pelle come lo consideriamo?!?!?
Detto questo come vedi o sei un elettricista che sa il fatto suo, oppure formule formuline e formulette possono venire inficiate da un piccolo errore a monte...
Poi ok la norma unel prevede 3 ampere per mmquadro di sezione quindi ok il resto è giusto...

( In ogni caso la misura della sezione viene stampigliata sulla guaina del cavo e mi pare dipenda da diversi fattori, non solo dal diametro...
ma magari mi sbaglio... in ogni caso è bene usare quella come valore, e non una misura a piacere, calcolata chissà come )

Purtroppo però il fatto che la batteria da macchina sia da 45 ampere ora, significa solo che per la durata di un'ora può buttare fuori circa 45 ampere costanti,
ma purtroppo una batteria da macchina è capace di ben altro... pensa al motorino d'avviamento... la batteria in quel caso butta fuori
( se piccola circa 150/300 ampere a seconda del modello per quei 5 secondi che servono per accendere il motore... e infatti i cavi sono tutt'altro che piccoli.. )

la legge di ohm ci dice che V=R*I trattandosi di tensione costante siamo nel caso più semplice sistema di misura mks...
V/I= 12/45=R=0.26 ohm... non sono tanti è vero, ma nemmeno pochini... considera un bel cortocircuito, R=0... I=V/R-->> infinito :D

300 e passa ampere sul tuo cavo che secondo i tuoi calcoli dovrebbe reggere mettiamo 70 ampere...
nell'ipotesi migliore che i fili non fondano... :
  • i fili diventano bollenti
  • i liquido della batteria si surriscalda e se la batteria non è ermetica fuoriescono vapori di idrogeno ossigeno e solforico ;D
  • vicino alle batterie hai una pila di carta, libri documenti o che altro, che l'acido solforico mediamente carbonizza...
in pratica non ti va a fuoco casa solo perchè interviene San Culamo...

per carità la situazione è parecchio remota, ma coi contatti elettrici all'aria così è tutt'altro che impossibile, senza contare che
una batteria è vecchia una è grossa due sono medie e in serie, e soprattutto le hai dentro casa...
quindi anche che non succeda niente, già in ricarica dalle batterie può uscire di tutto...

tuo padre probabilmente sa che una batteria sotto carica se ci si avvicina con scintille o fiamme libere, può esplodere, il che significa che l'acido solforico schizza da
tutte le parti surprise!

quindi come vedi le cose da te sottovalutate sono tante, prime fra tutte la sicurezza...

chi progetta un ups mediamente considera tutti i principali fattori, e infatti tutti gli ups usano batterie piombo acido ermetiche, e qualcuno serio addirittura batterie ad elettrolita solido o magari piombo gel, quindi realizza una bella scatolona magari in legno... 4 zampi, delle prese d'aria, una vaschetta per la batteria che non si sa mai, e una coppia di cavi belli grandi..
l'ups lo metti sopra la scatola, e due cavi si collegano direttamente dentro l'ups con due morsetti protetti da nastro e guanina termorestringente...

Albater 02-05-2007 09:58

Mi sorge un dubbio.

Si parla di come l'onda pseudo-sinusoidale possa esser negativa in qunto l'alimentatore, potrebbe non digerirla bene (se non progettato per quei limiti).

Ma se capito bene, le pseudo possono essere più o meno a gradini.
Un buon inverte di un buon UPS potrebbe fornire un'onda non perfettamente sinusoidale ma pur sempre accettabile. Molto più precisa di un altro UPS dall'inverter più scarso.

Se cosi fosse, occorrerebbe conoscere il grado di accuratezza dell'Onda per poter vedere se è compatibile con le tolleranze accettace dall'alimentatore.
Giusto?

E qui casca l'asino in quanto non si hanno strumenti professionali per misurare questa accuratezza e i fabbricanti be se ne guardano dal renderlo pubblico.

Io che ho un alimentatore Enermax (che sconsiglia l'onda pseudo-sinusoidale) potrei sempre acquistare un ottimo UPS che mi dia una minima garanzia di accuratezza dell'onda.

Fila come ragionamento o sono fuori strada?

archimedeonline 02-05-2007 10:12

risposta ad albater
 
Quote:

Originariamente inviato da Albater (Messaggio 16956866)
Mi sorge un dubbio.

Si parla di come l'onda pseudo-sinusoidale possa esser negativa in quanto l'alimentatore, potrebbe non digerirla bene (se non progettato per quei limiti).

?

io non so che dirti, per misurarlo ci vorrebbe un oscilloscopio, gli smart-apc come ha detto anche HIBONE hanno l'onda sinusoidale e gli strumenti si adattano ovviamente come se fosse elettricità di casa...cmq dei gruppi di cui ne parlavo sopra io ho scitto un topic di vendita poiche ne ho tre uno lo uso io e poi me en sono rimasti altri due.. se ti interessa da un occhiata e fammi sapere...ciao

hibone 02-05-2007 11:06

Quote:

Originariamente inviato da archimedeonline (Messaggio 16957103)
---cut---
di solito gli apc come ha detto anche HIBONE hanno l'onda sinusoidale
---cut---

mi puoi dire dove hai trovato quella affermazione?
preferirei correggerla, visto che non è vera :D, mi dici dov'è??

alcuni apc hanno onda sinusoidale, e sono gli smart-ups, la serie back-ups
ha invece la pseudo sinuoide...

Quote:

Originariamente inviato da Albater (Messaggio 16956866)
Mi sorge un dubbio.

Ma se capito bene, le pseudo possono essere più o meno a gradini.
Un buon inverte di un buon UPS potrebbe fornire un'onda non perfettamente sinusoidale ma pur sempre accettabile. Molto più precisa di un altro UPS dall'inverter più scarso.
in linea teorica è vero, ma proprio perchè non c'è modo di controllarla che una ditta non fa una sinusoide più accurata, o per lo meno non più di tanto...
Se cosi fosse, occorrerebbe conoscere il grado di accuratezza dell'Onda per poter vedere se è compatibile con le tolleranze accettace dall'alimentatore.
Giusto?

Per questo ho riportato una pagina tra le risorse ( con scritto sensazionale come commento )
che è una recensione di ups comuni, dove viene esaminata proprio la forma d'onda generata, e i transienti nel passaggio rete-->ups/usp-->rete


E qui casca l'asino in quanto non si hanno strumenti professionali per misurare questa accuratezza e i fabbricanti be se ne guardano dal renderlo pubblico.

mi pare che un oscilloscopio usato sufficiente ad un'analisi di questo tipo si dovrebbe trovare usato sotto i 200 euri, infatti mi stavo per interessare :D

Io che ho un alimentatore Enermax (che sconsiglia l'onda pseudo-sinusoidale) potrei sempre acquistare un ottimo UPS che mi dia una minima garanzia di accuratezza dell'onda.

stante la faq della enermax dovresti comprare un ups con onda sinusoidale pura... 250 euro e passa la paura :D


Albater 02-05-2007 12:09

Quote:

Io che ho un alimentatore Enermax (che sconsiglia l'onda pseudo-sinusoidale) potrei sempre acquistare un ottimo UPS che mi dia una minima garanzia di accuratezza dell'onda.

stante la faq della enermax dovresti comprare un ups con onda sinusoidale pura... 250 euro e passa la paura
Qui è il punto, non trovo Ups sinusoidali a Soli 250 euro ma almeno al doppio. Inoltre sono troppo pesanti e ingombranti.

Se ve ne sono, ditemelo che ci faccio subito un pensierone :D

Mentre le APC della serie Back-UPS RS li trovo adatti (serie da 1000 o 1500VA). perchè hanno pesi, dimensioni, tecnologia line-interactive e una buona autonomia di 20-30 minuti (ma una forma d'onda pseudo-sinusoidale) :mad:

DooM1 02-05-2007 12:57

Consiglio un ONLINE (è la marca) ZINTO A 800, o ZA800.
È un line interactive, con onda sinusoidale. Si trova a 250€ scarsi... fino a qualche giorno fa costava 220 :(
La ONLINE mi sembra una buona marca, pur avendo buoni prezzi.
Se si guasta l'UPS, garantiscono la sostituzione entro 24'ore.
Date 1 occhiata al loro sito. ;)
Potrebbe essere meglio pure di APC :D

Oppure in giro ho visto un PROFLEX da 1000 VA, online e sinusoidale a 199€.
Pare sia una marca cinese. Googlando li trovate abbasta subito.
Ammetto però, che su questo proflex sono un po' perplesso. Ho visto in un forum di un utente che ce l'aveva, e allo spunto dava una botta a 270 V prima di stabilizzarsi... mah.

Ciao.

hibone 02-05-2007 14:17

Quote:

Originariamente inviato da Albater (Messaggio 16958970)
Qui è il punto, non trovo Ups sinusoidali a Soli 250 euro ma almeno al doppio. Inoltre sono troppo pesanti e ingombranti.

Se ve ne sono, ditemelo che ci faccio subito un pensierone :D

Mentre le APC della serie Back-UPS RS li trovo adatti (serie da 1000 o 1500VA). perchè hanno pesi, dimensioni, tecnologia line-interactive e una buona autonomia di 20-30 minuti (ma una forma d'onda pseudo-sinusoidale) :mad:

l'unico problema degli apc è il costo...
smart ups 1000va sinusoidale costa sui 400 euri... ( ed è line interactive)

i back ups sono piu economici, ma appunto sono pseudo sinusoidali...

come ha suggerito il collega ci sono altre marche... bisogna cercare, ma si trova qualcosa senza spendere un occhio, considerando poi che 700va sono sufficienti quasi per qualsiasi applicazione si può risparmiare anche qualcosina di più...

Albater 02-05-2007 15:58

Quote:

Originariamente inviato da DooM1 (Messaggio 16959673)
Consiglio un ONLINE (è la marca) ZINTO A 800, o ZA800.
È un line interactive, con onda sinusoidale. Si trova a 250€ scarsi... fino a qualche giorno fa costava 220 :(
La ONLINE mi sembra una buona marca, pur avendo buoni prezzi.
Se si guasta l'UPS, garantiscono la sostituzione entro 24'ore.
Date 1 occhiata al loro sito. ;)
Potrebbe essere meglio pure di APC :D

Ciao.

Avevo letto da qualche parte che Online, APC, Belkin e Riello sono marche apprezzate per la qualità dei loro prodotti.

Ma mi ero fissato sull'APC dopo aver scartato Belkin e Riello per il costo proibitivo.

Ho dato un'occhiata agli ONLINE e devo dire che mi piacciono proprio.


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