Hardware Upgrade Forum

Hardware Upgrade Forum (https://www.hwupgrade.it/forum/index.php)
-   Microsoft Windows 8.1 e 10 (https://www.hwupgrade.it/forum/forumdisplay.php?f=155)
-   -   [Thread Ufficiale] Le immagini di Windows 10 - Windows 10 SpotLight Images & Company (https://www.hwupgrade.it/forum/showthread.php?t=2880469)


tallines 28-11-2019 20:00

Quote:

Originariamente inviato da jeremj (Messaggio 46508005)
Il link ok, ma non ho visto dove l'hai postato!

Post n.307 e post n. 313 .
Quote:

Originariamente inviato da jeremj (Messaggio 46508005)
L'ho scritto prima, quelle sono le mie, le puoi vedere anche sul mio profilo Instagram! :)

Ok :)

jeremj 28-11-2019 20:10

Quote:

Originariamente inviato da tallines (Messaggio 46508020)
Post n.307 e post n. 313 .

Ok :)

Ok.
Se vi piacciono inserisco altre foto scattate da me con descrizione.

tallines 28-11-2019 20:38

Quote:

Originariamente inviato da jeremj (Messaggio 46508041)
Ok.
Se vi piacciono inserisco altre foto scattate da me con descrizione.

Alt :O se no va a farsi benedire tutto il Thread Ufficiale.........:D

Leggere attentamente al post n. 5 > Come postare le Immagini

Terzo titolo dopo Come cercare le immagini Where e Procedura........>>> https://www.hwupgrade.it/forum/showp...60&postcount=5

Deve esserci un' attinenza, altrimenti salta tutto............:)

Poi ci sono anche le Misure delle immagini ;)

jeremj 28-11-2019 21:00

Quote:

Originariamente inviato da tallines (Messaggio 46508089)
Alt :O se no va a farsi benedire tutto il Thread Ufficiale.........:D

Leggere attentamente al post n. 5 > Come postare le Immagini

Terzo titolo dopo Come cercare le immagini Where e Procedura........>>> https://www.hwupgrade.it/forum/showp...60&postcount=5

Deve esserci un' attinenza, altrimenti salta tutto............:)

Poi ci sono anche le Misure delle immagini ;)


Ok, allora lascio così!

Nicodemo Timoteo Taddeo 29-11-2019 10:30

jeremj, se hai voglia di pubblicare foto c'è una sezione apposita sul forum:

" Galleria virtuale
Sezione dove poter esporre le proprie foto per ricevere commenti e critiche al fine di migliorare la propria tecnica"

https://www.hwupgrade.it/forum/forumdisplay.php?f=132

tallines 29-11-2019 12:14

Quote:

Originariamente inviato da jeremj (Messaggio 46508131)
Ok, allora lascio così!

Yes, ameno che non ci sia un' attinenza, allora si, tipo le immagini dei ponti del diavolo......:)

Il faro a little bit Off Topic, ma lasciamolo, ormai..........:)

Segui il suggerimento di Nicodemo, che ringrazio per il suo intervento chiarificatore :)

jeremj 29-11-2019 12:40

Quote:

Originariamente inviato da Nicodemo Timoteo Taddeo (Messaggio 46508815)
jeremj, se hai voglia di pubblicare foto c'è una sezione apposita sul forum:

" Galleria virtuale
Sezione dove poter esporre le proprie foto per ricevere commenti e critiche al fine di migliorare la propria tecnica"

https://www.hwupgrade.it/forum/forumdisplay.php?f=132

Ti ringrazio.........l'avevo già vista, però non ho idea.......se postare!!

tallines 29-11-2019 12:58

Quote:

Originariamente inviato da jeremj (Messaggio 46509049)
Ti ringrazio.........l'avevo già vista, però non ho idea.......se postare!!

Occhio ehhhh, nella sezione Galleria virtuale, leggi prima >

[LEGGERE SUBITO] Guida alla sezione: come, cosa e dove postare

Che se posti le immagini come le hai postate qui, ti vengono rimosse dal Mod........:D

E anche qui avresti dovute postarle in un certo modo........sempre scritto tutto al post n.5 > Come postare le Immagini

e non a tutto schermo........:)

giovanni69 29-11-2019 13:17

Quote:

Originariamente inviato da tallines (Messaggio 46508999)
tipo le immagini dei ponti del diavolo......:)

Sì, quelle! ancora.. ancora.... con la storiellina di turno :fagiano:

jeremj 29-11-2019 13:32

Quote:

Originariamente inviato da tallines (Messaggio 46508999)
Yes, ameno che non ci sia un' attinenza, allora si, tipo le immagini dei ponti del diavolo......:)

Il faro a little bit Off Topic, ma lasciamolo, ormai..........:)

Segui il suggerimento di Nicodemo, che ringrazio per il suo intervento chiarificatore :)

Ho tolto il faro, così non creo nessun precedente!

tallines 29-11-2019 14:05

Quote:

Originariamente inviato da jeremj (Messaggio 46509144)
Ho tolto il faro, così non creo nessun precedente!

Ok, al limite lo torni a postare con le misure dette al post n.5, mi raccomando..........:)

quando si parlerà di fari, perchè escono nelle immagini On Screen o su Daily Pic o in Windows 10 SpotLight Images e qualcuno ne parla :)

Intervention 30-11-2019 09:45

Quote:

Originariamente inviato da tallines (Messaggio 46503682)
volete prendere un caffè su un lago ghiacciato che ha delle bolle di Metano ?

Si ? Se sapete farlo......però occhio...........:D alla fine del video c' è anche il caffè :) >>> [/color][/size]

- Fun with burning methane on a lake First experiment

Cacchio, fino alla fine ho sperato che, invece di bollirsi i ravioli, si accovacciasse e sganciasse un peto sopra a quella fiammella sul lago: sai che catastrofe ornata di fiammate dall'odor sopraffino... :D
--------

Mi unisco anch'io ai complimenti per l'enciclopedico lavoro di tallines, e ben integrato da jeremj, sui ponti del demonio. Bravi entrambi!
Alla vostra :cincin:

tallines 30-11-2019 16:53

Quote:

Originariamente inviato da Intervention (Messaggio 46510209)
Cacchio, fino alla fine ho sperato che, invece di bollirsi i ravioli, si accovacciasse e sganciasse un peto sopra a quella fiammella sul lago: sai che catastrofe ornata di fiammate dall'odor sopraffino... :D
--------

Ehhh adessss, che fantasia Intervention........:asd: :asd:
Quote:

Originariamente inviato da Intervention (Messaggio 46510209)
Mi unisco anch'io ai complimenti per l'enciclopedico lavoro di tallines, e ben integrato da jeremj, sui ponti del demonio. Bravi entrambi!
Alla vostra :cincin:

:cincin:

tallines 01-12-2019 10:21

Windows 10 SpotLight Images

Image On Screen

Published

Dobbiaco (Toblach) Italy



La penultima immagine (ad oggi 01 Dicembre 2019) pubblicata da Windows 10 SpotLight Images è del 29-Nov-2019 e riguarda l' Italia .

Ma non solo.......finalmente un' altra immagine On Screen che ho postato in Anteprima, è stata pubblicata da Windows 10 SpotLight Images


Vi ricordate Dobbiaco, Italy ? >>> https://www.hwupgrade.it/forum/showp...&postcount=300




Dobbiaco Italia

Bene, adesso Windows 10 SpotLight Images l' ha pubblicata,

mettendo addirittura il nome del paese sia in Italiano (Dobbiaco) che in Inglese (Toblach) con una Descrizione più dettagliata :).


Chiaramente avendo già messo la Descrizione Dettagliata dell' Immagine On Screen, nel post n. 300, non viene messa qui..........in quanto è stata già fatta una Descrizione Dettagliata .

Visto che ormai ci avviamo verso la Nuova Stagione, l' Inverno che entra da Calendario il 21 Dicembre 2019, diciamo che.....l' immagine ci può anche stare....

anche se è stata pubblicata durante la stagione Autunnale..........:)


I tags per questa immagine sono:

Tags: dawn, forest, ice, Italy, lake, landscape, mountains, nature, outdoors, peak, sky, snow, sun, sunrise, valley, water, winter >>> :read:

https://spotlight.it-notes.ru/images...f4f99c0a29f32b




The sun rises over Dobbiaco lake, Pusteria valley, Toblach, Italy



The sun rises over Dobbiaco lake, Pusteria valley, Toblach, Italy

tallines 09-12-2019 19:38

Windows 10 SpotLight Images

It's Christmas Time



L' ultima immagine postata da Windows 10 SpotLight Images è proprio dell' 08-Dec-2019, almeno questa volta, Windows 10 SpotLight Images fa le cose come vanno fatte :)




Oude Markt in Leuven during Christmas evening, Flemish Region, Belgium


Il Periodo di Feste Natalizie, inizia l' 08 Dicembre e finisce il 06 di Gennaio dell' anno successivo .

Come sapete già :)


Periodo natalizio

Il periodo natalizio, o stagione natalizia, è un periodo dell'anno ricorrente, tipico del mondo occidentale e incentrato intorno al Natale.

La sua durata è generalmente dalla fine di novembre all'inizio di gennaio, includendo quindi l'Avvento, il Natale e Capodanno. A questo periodo sono associate una serie di tradizioni natalizie.

Il periodo natalizio comprende:

Avvento
Festa di san Nicola (6 dicembre)
Immacolata Concezione (8 dicembre)
Festa di santa Lucia (13 dicembre)
Novena di Natale (16-24 dicembre)
Vigilia di Natale (24 dicembre)
Natale (25 dicembre)
Giorno di Santo Stefano/Boxing Day (26 dicembre)
Dodici Giorni di Natale (25 dicembre-5 gennaio)
Capodanno (1º gennaio)
Epifania (6 gennaio)
Battesimo di Gesù (la domenica successiva all'Epifania)
Candelora (2 febbraio)


Tempo di Natale

Il Tempo di Natale è il periodo dell'Anno Liturgico che inizia con il giorno di Natale (25 dicembre)

e che dura fino alla domenica del Battesimo del Signore, la prima domenica dopo l'Epifania.

Ha dunque una durata di due o tre settimane.

Al suo interno si celebrano varie feste e solennità: la festa della Sacra Famiglia, che ricorre la prima domenica dopo il Natale; la solennità di Maria Santissima Madre di Dio, il 1º gennaio; la solennità dell'Epifania, il 6 gennaio; la Festa del Battesimo del Signore, che chiude il ciclo natalizio.

Le letture feriali della Messa propongono in questo tempo i racconti dell'infanzia di Cristo (Vangelo) e la lettura continua della Prima lettera di Giovanni (prima lettura).

Il colore liturgico di questo tempo è il bianco o l'oro.





Oude Markt in Leuven during Christmas evening, Flemish Region, Belgium


I Tags per questa immagine di Windows 10 SpotLight Images sono:

Tags: architecture, Belgium, Christmas, church, city, cityscape, clear sky, decoration, dusk, evening, illumination, lights, outdoors, street, trees > https://spotlight.it-notes.ru/images...5344e8a61dd335




Secondo la Tradizione,

quando si prepara l' Albero di Natale ?


L'albero di Natale è, insieme con la tradizione del presepe, una delle più diffuse usanze natalizie.

Si tratta in genere di un abete o un sempreverde addobbato con piccoli oggetti colorati, luci, festoni, dolciumi, piccoli regali impacchettati e altro. Questo può essere portato in casa o tenuto all'aperto, viene preparato qualche giorno o qualche settimana prima di Natale e rimosso dopo l'Epifania.

Quando l'albero viene collocato in casa, è tradizione che ai suoi piedi venga collocato anche il presepe come pure siano collocati anche i regali di Natale ben impacchettati, in attesa del giorno della festa in cui potranno essere aperti.

Nella tradizione milanese l'albero di natale viene preparato a Sant'Ambrogio, patrono di Milano, il 7 dicembre;

mentre nella tradizione barese è allestito a San Nicola, patrono di Bari, il 6 dicembre.

Un'altra usanza ne prevede la preparazione l'8 Dicembre, ovvero durante la festività cattolica dell'Immacolata Concezione.

L'immagine dell'albero come simbolo della vita ha origini molto antiche e trova riscontri in diverse religioni.



L’albero di Natale di Piazza San Pietro

La tradizione dell’albero di Natale in piazza San Pietro è stata avviata nel 1982 per volere di papa Giovanni Paolo II, che quell’anno aveva ricevuto in dono un abete da un contadino polacco portato dall’uomo fino a Roma.

Da allora è tradizione che ogni anno ogni regione europea porti in dono un gigantesco abete proveniente dai propri boschi per essere poi issato al centro della piazza, accanto al presepe anch’esso offerto ogni anno da una diversa località del mondo.

L’albero e il presepe vengono solitamente inaugurati la sera del 7 dicembre, vigilia della festa dell’Immacolata Concezione, e spenti il giorno della solennità del battesimo del Signore, la domenica successiva alla festa dell’Epifania, che secondo il calendario liturgico conclude il tempo di Natale.



L'Albero di Natale di Gubbio

L'Albero di Natale di Gubbio è il più grande del mondo e viene realizzato sul monte Ingino, dominante la cittadina umbra.




Presepe e Albero di Natale 2019 in Piazza San Pietro, Roma


Natale 2019 a San Pietro: inaugurazione del presepe e illuminazione dell'albero


Roma - Piazza San Pietro si appresta a inaugurare il Natale 2019 con un nuovo presepe e un nuovo albero.

Dopo il caratteristico presepe di sabbia giunto da Jesolo nel dicembre dello scorso anno,

quello di quest'anno 2019 proviene invece da Scurelle, comune della Valsugana in provincia di Trento.

Il presepe sarà allestito proprio al centro della piazza San Pietro.

L'albero, invece - come riporta il Vaticano in un comunicato ufficiale - proviene dall'Altipiano di Asiago.

Si tratta di un maestoso abete rosso alto circa 26 metri e dal diametro di 70 centimetri, che verrà innalzato accanto al Presepe.

L'albero è stato donato con una ventina di alberi più piccoli dal Consorzio di usi civici di Rotzo-Pedescala e San Pietro in provincia di Vicenza.

Albero e presepe sono legati dal comune ricordo della tempesta dell'ottobre-novembre 2018 che devastò varie zone del Triveneto.

Inoltre, quest'anno il Gruppo Presepio Artistico Parè di Conegliano, in provincia di Treviso, curerà l'allestimento del Presepe all'interno dell'Aula Paolo VI.



L'inaugurazione

La tradizionale inaugurazione del presepe e l'illuminazione dell'albero di Natale in piazza San Pietro si svolgono giovedì 5 dicembre alle 16.30.

La cerimonia quest'anno sarà presieduta dal Cardinale Giuseppe Bertello e dal Vescovo Fernando Vérgez Alzaga, rispettivamente Presidente e Segretario Generale del Governatorato dello Stato della Città del Vaticano.

Il presepe è realizzato quasi completamente in legno ed è formato da due elementi architettonici caratteristici della tradizione trentina.

In queste due strutture risiedono circa 20/25 personaggi a dimensione naturale (1,80 metri circa) in legno policromo.


La Sacra Famiglia è posta sotto la struttura più grande.

Intorno alla scena centrale trovano spazio altri personaggi e decorazioni, tra cui i Re Magi, pastori, animali, piante e oggetti vari.


In ricordo della tempesta dell'ottobre-novembre 2018, inoltre, a fare da sfondo al paesaggio ci sono alcuni tronchi di legno provenienti dalle zone colpite dai nubifragi.

L'abete rosso di Natale proviene dai boschi del comune di Rotzo e delle frazioni di Pedescala e San Pietro.

Gli addobbi e l'illuminazione dell'albero sono curati dalla Direzione Infrastrutture e Servizi del Governatorato, in collaborazione con Osram, che offre un sistema di illuminazione decorativa ad alta resa cromatica ma di ultima generazione, in modo da limitare l'impatto ambientale e il consumo energetico.

Il presepe di Conegliano, infine, richiama come ambientazione le antiche stalle fienile della Lessinia, una zona geografica delle Prealpi Venete.

Nel corso della mattinata del 5 dicembre, le delegazioni di Scurelle, del Consorzio di usi civici di Rotzo-Pedescala e San Pietro e del Gruppo Presepio Artistico Parè di Conegliano verranno ricevute in udienza da Papa Francesco per la presentazione ufficiale dei doni.

L'albero e il Presepe rimarranno esposti fino a domenica 12 gennaio 2020.





Albero di Natale 2019 in Piazza San Pietro, Roma



Edit 1 > Quando nasce la Tradizione di preparare il Presepe ?


1 - Il Presepe

1 - Storia del Presepe

2 - Come è nato il presepe? Origine e tradizione della rappresentazione della natività

4 - La storia del Presepe: da San Francesco d’Assisi ai giorni nostri

5 - Storia del Presepe: origini e significato




Edit 2 > Quando nasce la Tradizione di preparare l' Albero di Natale ?


Leggete alla voce > 1 - Storia Origine e significato

2 - L'origine dell'albero di Natale

3 - Da dove nasce la tradizione dell’albero di natale? La magia del Natale

4 - Tradizioni di Natale: ecco come è nata l’usanza di addobbare l’albero

5 - La storia dell’albero di Natale e la sua Leggenda + Albero di Natale: quando si fa e quando si toglie ?

tallines 12-12-2019 11:38

Daily Pic

Waxwings


Interessante l' immagine pubblicata da Daily Pic in Brasile, Resto del mondo e Germania .

Immagine invernale e.....da un certo punto di vista anche Natalizia, perchè a me sembra quasi quasi un quadro di Natale...........:)



Daily Pic Brasile & Resto del mondo 10/12/2019



Waxwings feeding on rowans


Waxwings as Bombycilla

Bombycilla Vieillot, 1808 è un genere di uccelli appartenente all'ordine dei passeriformi, nell'ambito dei quali rappresenta l'unico genere ascritto alla famiglia Bombycillidae .


Etimologia

Il nome scientifico del genere, Bombycilla, deriva dall'unione della parola greca βομβυξ (bombyx/bombux, "seta") con quella tardo-latina cilla ("coda", in base a interpretazioni errate di testi di Varrone), col significato di "coda di seta", traduzione del nome comune dei beccofrusoni in tedesco (Seidenschwänze).

I beccofrusoni sono uccelli diurni e molto gregari, che formano stormi anche molto numerosi (coi componenti che si contano nell'ordine delle migliaia), coi vari esemplari che si tengono in contatto fra loro mediante richiami ronzanti.

Sono uccelli frugivori e insettivori. Durante la maggior parte dell'anno si nutrono prevalentemente di frutta, mentre gli insetti divengono la fonte principale di cibo durante i mesi più caldi.

Sono uccelli monogami che nidificano in gruppo alla fine dell'estate, scegliendo i siti di nidificazione in relazione alla presenza di alberi da frutto:

la femmina si occupa da sola della costruzione del nido a coppa (col maschio che può fornirle parte del materiale da costruzione) e della cova delle 2-4 uova, mentre l'allevamento della prole è a carico di ambedue i partner.

Il genere ha distribuzione olartica, col beccofrusone dei cedri diffuso in America settentrionale e centrale,

il beccofrusone giapponese che vive in Estremo Oriente

e il beccofrusone comune che popola tutta l'Eurasia e il Nordamerica.

Tutte le specie effettuano migrazioni, spostandosi verso nord durante l'estate e scendendo a sud per passare l'inverno, spesso percorrendo distanze anche considerevoli.

I beccofrusoni sono abitatori della foresta boreale e delle pinete.



Screenshot Brasile & Resto del mondo



Il Beccofrusone nidifica nei boschi della Siberia, dell’Europa e dell’America settentrionale.

La sua è una migrazione irregolare che coincide con la scarsità di cibo e che lo porta a spostarsi verso la porzione meridionale del proprio areale di presenza, in America centrale o nel bacino del Mediterraneo.

Si nutre principalmente di frutti, bacche di ginepro, sorbo e gemme.

Durante la nidificazione si dedica anche alla cattura degli insetti in volo.

La specie è particolarmente diffusa nelle regioni nordiche e talvolta si sposta in grandi stormi verso l’Italia settentrionale.

Si tratta di eventi occasionali che interessano più o meno massicciamente il nord Italia (soprattutto Trentino-Alto-Adige e Lombardia) ogni 1-3 anni, con grandi ondate ogni 10 anni o più (l’ultima nel 2005).

In inverno si può osservare anche vicino ai centri abitati, alla ricerca di bacche di sorbo, principale fonte di sostentamento nella stagione fredda.

Il Beccofrusone presenta una lunghezza media di 18-20 cm e un peso pari a 50-60 grammi, mentre l’apertura alare raggiunge i 35 cm.

Le ali si caratterizzano per una forma lunga e appuntita.

Prevalentemente grigie, nel maschio presentano nella parte terminale vistose strisce colorate, soprattutto nella parte più interna.

La coda, anch’ essa grigia, termina con una barra gialla orizzontale. Schiena e spalle sono di colore bruno chiaro, mentre la fronte è fulva o arancione che sfuma fino al marrone chiaro.

Petto e ventre vanno dal bruno al grigio, mentre il sottocoda si presenta di colore arancione.

Il becco, corto e appuntito, è anch’esso grigio, ma con sfumature più scure, e mostra due macchie bianche sui lati.

Il Bombycilla garrulus nidifica nei boschi di betulle e di conifere intorno al circolo polare artico.

Il nido viene costruito con licheni, muschi e fibre vegetali.

Qui la femmina depone dalle 3 alle 7 uova di colore grigio-blu.

Il Beccofrusone va alla ricerca di cibo per i pulcini, sia su alberi e arbusti sia a terra.



Ricordo che >

le immagini di Dialy Pic - Resto del mondo, sono le stesse, che si trovano in Tema dinamico - Immagine quotidiana di Bing
;)

tallines 13-12-2019 16:16

Daily Pic

The Highest Railway In The Alps

Bernina Express

World Heritage Site 2008



L' immagine di oggi, il 13 Dicembre 2019, 13 Dicembre che è Santa Lucia > https://it.wikipedia.org/wiki/Santa_Lucia

quindi siamo sempre in Periodo Natalizio :)

è un' immagine sia invernale, ma che in effetti sa molto di Natale o lo richiama .

Si parla del Bernina Express e dei suoi scenari davvero mozzafiato e spettacolari .

Bene protetto dall'UNESCO e quindi riconosciuto come Patrimonio dell' Umanità, World Heritage Site, dal 2008 .

Tutti concordi (o quasi) i Paesi di Daily Pic, oggi, su che immagine pubblicare




Bernina Express, Switzerland



Ferrovia del Bernina


La ferrovia del Bernina (ted. Berninabahn) è una linea ferroviaria di montagna, a scartamento metrico, che congiunge la città di Tirano, in Italia, con la svizzera Sankt Moritz.

Costruita fra il 1906 e il 1910, non solo a scopo turistico, ma per trasportare anche passeggeri che si muovono per lavoro od altre necessità e pure merci,

la linea raggiunge con ardite opere di ingegneria ferroviaria un'altitudine massima di 2.253 m, ed è pertanto la più alta ferrovia ad aderenza naturale (senza la cremagliera) > (Ferrovia a cremagliera)

delle Alpi,

oltre che una delle più ripide al mondo (raggiunge una pendenza massima del 7%).



Daily Pic Stati Uniti 13/12/2019


Bernina Express on the Landwasser Viaduct, Graubünden, Switzerland



Inizialmente aperta solo nei mesi estivi, dall'inverno 1913-1914 la linea è aperta tutto l'anno.

La costruzione fu particolarmente impegnativa, anche per le maestranze, confluite in prevalenza da diverse regioni italiane, con un elevato numero di incidenti sul lavoro .

È stata una delle prime linee ferroviarie pensate e progettate per la trazione elettrica.

La prima domanda di concessione del dicembre 1899 fu presentata dalla società inglese General Water Power Limited.

Le centrali idroelettriche ottenute utilizzando le acque del Lago Bianco permettevano la disponibilità in loco della necessaria potenza, in epoche in cui il trasporto dell'energia su lunghe distanze incontrava, ancora, difficoltà quasi insormontabili.

Nell'atto di concessione fu espressamente prevista la clausola che l'energia elettrica per la trazione ferroviaria sarebbe stata ceduta a prezzo di favore.

La prima centrale resa produttiva fu quella di Brusio, seguirono le altre in val Poschiavo.

Nel frattempo, nel 1902, Tirano fu raggiunta dalla ferrovia e si prospettò la possibilità di creare un collegamento tra Italia e Svizzera.

Nel 1905 ci fu un referendum a Brusio, Poschiavo, Pontresina e St. Moritz, che ebbe un esito largamente favorevole alla proposta.

Il governo federale svizzero approvò il progetto il 2 marzo 1906 e il successivo 1º maggio iniziarono effettivamente i lavori.

Alcuni tratti vennero aperti man mano che proseguivano i lavori:

nel luglio 1908 la Pontresina-Morteratsch e la Poschiavo-Tirano, e in agosto la Celerina-Pontresina e la Morteratsch-Bernina Suot.

Nel luglio 1909 da St. Moritz si poteva arrivare fino ad Ospizio Bernina.

La linea venne inaugurata nella sua completezza il 5 luglio 1910.



Screenshot Daily Pic Stati Uniti




Fu gestita inizialmente dalla società Bernina-Bahngesellschaft (BB), per passare nel 1943 alla ferrovia Retica (RhB).

Fino al 1950 per aggirare le complicazioni date dalla legge italiana, il breve tratto da Tirano fino al confine, originariamente concesso nel 1902 alla ditta Frotè e Westermann di Zurigo, figurava di proprietà di una società di diritto italiano, la Società Anonima Tramvia Tirano-Campocologno (TTC), posseduta interamente dalla società svizzera.

Inoltre formalmente era classificata come tramvia.

Con decreto federale del 22 marzo 1945 la ferrovia del Bernina fu inserita nella rete delle RhB;

la TTC fu in seguito sciolta, e con decreto ministeriale del 9 marzo 1950 il governo italiano trasferì la concessione del tronco tra Tirano e il confine alla RhB.

Le difficoltà finanziarie dell'impresa costruttrice furono superate con l'intervento della Banca Sarasin di Basilea, che aveva investito anche nelle imprese elettriche.

Nei primi anni era previsto un esercizio solo nella stagione estiva, ma su pressione degli albergatori, che volevano sfruttare anche la stagione turistica invernale (allora assoluta novità), nel 1912 furono acquistati mezzi spartineve, con diversi problemi a fare cambiare direzione.

La ferrovia del Bernina, insieme alla vicina linea dell'Albula, è stata inserita il 7 luglio 2008 nella lista dei patrimoni dell'umanità dell'UNESCO,
come esempi tecnicamente avanzati di gestione del paesaggio di alta montagna e come ferrovie a scartamento ridotto più spettacolari del mondo.

Dal 1979 la linea è gemellata con la nipponica Ferrovia Hakone Tozan, costruita secondo lo stesso principio della ferrovia del Bernina:

come simbolo del gemellaggio i nomi delle stazioni di St. Moritz, Alp Grüm e Tirano sono scritti anche in giapponese.



Screenshot New Bing Wallpaper - Bing Wallpaper Gallery Dec 13, 2019


Taking the scenic route



Bernina Express


Il Bernina Express è un treno diretto (fino al 2012; a partire dall'orario 2013 è classificato come BEX) della compagnia ferroviaria svizzera Ferrovia Retica che copre la tratta tra Tirano, Sankt Moritz e Coira.

Questo treno, importante dal punto di vista turistico, percorre un itinerario di notevole interesse paesaggistico, reso più apprezzabile dalle speciali carrozze panoramiche di cui è dotato;

il percorso comprende le ferrovie dell'Albula e del Bernina che sono state incluse, nel 2008, nell'elenco dei Patrimoni dell'umanità stilato dall'UNESCO.

Il Bernina Express percorre, in poco più di quattro ore, una tratta ferroviaria di 145 km complessivi con un dislivello totale di 1.824 m e pendenze fino al 70 per mille.

Tutto il percorso viene effettuato ad aderenza naturale senza l'uso di alcun sistema a cremagliera.

La massima altitudine raggiunta è 2.253 m s.l.m. in corrispondenza del passo del Bernina, la minima è di 429 m s.l.m. a Tirano.

La linea ferroviaria attraversa il Cantone dei Grigioni: passa per Coira, l'Engadina, affianca il corso del fiume Albula, valica il passo del Bernina e percorre la Valposchiavo e la Val di Pila fino a Brusio e Tirano.

A partire dal 28 maggio 2000, la panoramicità del percorso è stata esaltata con l'entrata in servizio di 10 carrozze panoramiche,

di cui 3 sono di 1a classe e 7 di 2a classe con cassa in lega leggera, aria condizionata e WC chimico, costruite dalla Stadler Altenrhein, su disegno Pininfarina, capaci di 34 posti nella classe superiore e 44 nella seconda.

Il percorso del Bernina Express è di particolare interesse anche dal punto di vista ingegneristico e architettonico

comprendendo complessivamente 55 tunnel e gallerie coperte, 196 viadotti e ponti, tratti a pendenza elevata che coprono ampi dislivelli.

Tra le opere degne di nota: il viadotto Landwasser, le gallerie a spirale Bergün-Preda, il tunnel dell'Albula e il viadotto elicoidale che copre il dislivello di 30 metri tra Brusio e Campocologno .

La costruzione della linea Tirano-Coira venne completata nel 1910 con l'inizio del servizio nel 1913, anche se il tratto Tirano-Sankt Moritz era stato già inaugurato il 1º luglio 1908.

Il treno percorre 2,5 km in territorio italiano fino alla stazione di Campocologno, mentre il restante percorso è in territorio svizzero.

Per tale motivo, prima dell'entrata in vigore in Svizzera degli Accordi di Schengen, chi partiva da Tirano doveva espletare le formalità doganali all'imbarco.




Viadotto elicoidale di Brusio



Punti di rilievo paesaggistico e architettonico


Brusio: il viadotto di forma elicoidale, di 70 metri di raggio e interamente visibile per tutto il suo sviluppo, permette di guadagnare, in uno spazio molto ristretto con una pendenza costante del 70‰, la trentina di metri di quota necessari per raggiungere la stazione di Brusio.

Miralago: provenendo da Tirano, raggiunta la stazione di Miralago, la linea ferroviaria costeggia il lago di Poschiavo offrendo una spettacolare vista panoramica sul lago e la valle, che in questo punto si apre completamente.

Le Prese: per circa 1 km, la ferrovia corre sulla sede stradale e non di rado gli autoveicoli sono costretti a fermarsi per far passare il treno in transito;

in alcuni punti (soprattutto nella località di Sant'Antonio) le carrozze sfiorano i muri delle case che si affacciano sulla strada.

Poschiavo: superata la stazione di Poschiavo, il percorso riprende nuovamente a salire lungo un costone boscoso molto panoramico.

Questo tratto della linea ferroviaria è caratterizzato da una serie di stretti tornanti dovendo superare una pendenza diretta che sarebbe mediamente del 70‰.

Alp Grüm: dalla stazione di Alp Grüm, posta sul fianco di un alpeggio scosceso, si può ammirare il panorama di tutta la val Poschiavo e i ghiacciai che si trovano di fronte alla stazione stessa.

Morteratsch: questa stazione si trova sul fondo della valle del ghiacciaio del Morteratsch;

da qui è possibile ammirare la cima del Pizzo Bernina (4 049 m) e la cresta che scende dal Pizzo Bianco, il cosiddetto Biancograt.




Bernina Express Train in Tirano



Bernina Express – Patrimonio Mondiale UNESCO


Con il termine di Patrimonio Mondiale dell’Umanità vengono identificati, ad oggi, oltre 1000 fra aree geografiche e/o siti specifici di diversa natura, in quanto vanno dalla bellezza naturale di una regione all’eredità culturale del presente e/o del passato che vogliamo trasmettere alle generazioni future.

Una volta registrati dall’UNESCO, questi apparterranno a tutti i popoli del mondo intero, a prescindere dal territorio sul quale si trovano.

Tutti i siti che vengono denominati come Patrimonio Mondiale lo sono per l’unicità delle loro caratteristiche peculiari, essendo il miglior esempio e immagine del patrimonio culturale e naturale riconosciuto in tutto il mondo.

I siti iscritti in questa lista, stilata dall’apposito comitato dell’UNESCO, costituiscono un patrimonio “alla cui salvaguardia l’intera comunità internazionale è tenuta a partecipare”, senza però togliere nulla alla sovranità nazionale e al diritto di proprietà della Nazione nel quale si trovano.

Affinché un bene venga considerato meritevole di tale denominazione

deve presentare un eccezionale valore universale e soddisfare almeno uno dei dieci criteri di selezione,

stilati durante la Convenzione sul patrimonio dell’umanità del 16 novembre 1972, soddisfare le condizioni di integrità e/o autenticità, oltre a essere dotato di un adeguato sistema di tutela e di gestione che ne garantisca la salvaguardia nel tempo.




Trenino Rosso del Bernina Express



I 10 criteri di selezione per il Patrimonio Mondiale dell’Umanità:

Per poter identificare un Patrimonio Mondiale e differenziarlo da una qualsiasi attrazione turistica e/o culturale sono stati stilati 10 criteri che permettono di effettuare una distinzione univoca. Fino al 2004 venivano divisi in due categorie ben precise, i primi sei si riferivano esclusivamente per i beni culturali e i restanti quattro per il patrimonio naturale, ma dal 2005 in poi sono stati raggruppati in un unico blocco. Gli attuali criteri di valutazione sono i seguenti:

1 - deve rappresentare un capolavoro del genio creativo umano;

2 - deve testimoniare un cambiamento considerevole culturale in un dato periodo sia in campo archeologico sia architettonico sia della tecnologia, artistico o paesaggistico;

3 - deve apportare una testimonianza unica o eccezionale su una tradizione culturale o della civiltà;

4 - deve offrire un esempio eminente di un tipo di costruzione architettonica o del paesaggio o tecnologico illustrante uno dei periodi della storia umana;

5 - deve essere un esempio eminente dell’interazione umana con l’ambiente;

6 - deve essere direttamente associato a avvenimenti legati a idee, credenze o opere artistiche e letterarie aventi un significato universale eccezionale (possibilmente in associazione ad altri punti);

7 - deve rappresentare dei fenomeni naturali o atmosfere di una bellezza naturale e di una importanza estetica eccezionale;

8 - deve essere uno degli esempi rappresentativi di grandi epoche storiche a testimonianza della vita o dei processi geologici;

9 deve essere uno degli esempi eminenti dei processi ecologici e biologici in corso nell’evoluzione dell’ecosistema;

10 - deve contenere gli habitat naturali più rappresentativi e più importanti per la conservazione delle biodiversità, compresi gli spazi minacciati aventi un particolare valore universale eccezionale dal punto di vista della scienza e della conservazione.

La tratta del Bernina soddisfa almeno cinque di questi dieci criteri e non ci sono dubbi sulla sua integrità e sul suo sistema di gestione.

L’entrata nella Lista del Patrimonio Mondiale della tratta del Bernina Express ha offerto, inoltre, la possibilità alla Valposchiavo di aprirsi verso altri e nuovi mercati.




Landwasser Viaduct



IL BERNINA EXPRESS: UN CAPOLAVORO D’INGEGNERIA FERROVIARIA

Definita dal National Geographic Magazine come “una delle linee ferroviarie più suggestive al mondo”,

la linea ferroviaria del Bernina Express che percorre la tratta Tirano–Saint Moritz è stata inerita nel 2008 fra i siti di particolare interesse culturale e naturale, diventando Patrimonio mondiale dell’UNESCO.

Il progetto di candidare la Ferrovia Retica come Patrimonio UNESCO per l’Umanità prese vita nel 2004 in Svizzera.

Qualche anno dopo la richiesta venne allargata anche alla linea del Bernina, oltre a quella iniziale dell’Albula, cambiandone così nome in Ferrovia Retica nel paesaggio culturale Albula/Bernina.

Il motivo della presentazione di tale domanda è legata all’indubbia qualità di questa linea ferroviaria unica al mondo:

si tratta della trasversale alpina più alta di tutta Europa e di una delle ferrovie ad aderenza naturale più ripide al mondo
.

La presentazione ufficiale avvenne nel dicembre 2006 e, per raggiungere un importante obiettivo transnazionale, tale proposta includeva anche Tirano.

Così il 5 maggio 2007 venne inaugurata la nuova stazione di Tirano della Ferrovia retica e le nuovissime carrozze panoramiche che da quel momento si affiancarono alle già collaudate Glacier e Bernina Express.

Vennero inoltre inaugurate le splendide vetture panoramiche scoperte del Bernina Express e la motrice UNESCO, messa in moto sul binario per l’occasione.

Oggi la Ferrovia retica è orgogliosa del riconoscimento ricevuto dall’UNESCO e lo sta abilmente utilizzando per attirare passeggeri e giornalisti.

Inizialmente, però, i vertici dell’azienda furono piuttosto scettici all’idea di inoltrare la candidatura, in quanto non esistevano esempi concreti su cui basarsi per poter valutare le ripercussioni che una simile scelta potesse avere sul territorio e sull’azienda stessa.



Bernina Express, The Red Train



Si voleva evitare che diventasse una ferrovia museo, senza avere così la possibilità di potersi sviluppare ulteriormente oltre a non potersi permettere di incrementare i costi di manutenzione, già molto elevati.

Numerosi e importanti investimenti sono costantemente necessari per mantenere in buono stato l’infrastruttura e il materiale rotabile.

Questo tipo di intervento è di vitale importanza soprattutto per la linea del Bernina Express, in quanto la maggior parte dei suoi 61 km di rotaie che superano il dislivello di 1800 metri, sono quasi completamente a cielo aperto.

Questo fu uno dei motivi per cui, all’inizio del 2004, la Ferrovia retica decise di candidare come il Patrimonio Mondiale soltanto la linea dell’Albula, ritenuta più interessante da un punto di vista tecnico.

Alla diffusione di tale notizia gli abitanti della Valposchiavo regirono con fermezza, mobilitandosi per difendere e affermare la bellezza e la peculiarità del Bernina Express, arrivando addirittura ad ottenere una revisione della decisione da parte della Direzione della Ferrovia retica.

La tratta ferroviaria dell’Albula e del Bernina, ormai ultracentenaria, è un capolavoro unico della tecnica per quanto riguarda l’ingegneria civile.

Proprio lo stretto legame tra tecnica ferroviaria, paesaggio e cultura

ha convinto l’UNESCO ad inserire la tratta del Bernina e quella dell’Albula – che da Saint Moritz prosegue verso Coira, la capitale dei Grigioni –

nel patrimonio mondiale dell’umanità.

Per l’UNESCO, le due linee s’iscrivono «in modo particolarmente armonioso nei paesaggi alpini attraversati» e rappresentano «una costruzione ferroviaria esemplare per rompere l’isolamento delle Alpi».

A livello mondiale soltanto altre due ferrovie sono riuscite ad ottenere l’ambito marchio: la ferrovia del Semmering in Austria e la Darjeeling Himalaya Railway in India.




Landwasser Viaduct in winter



Patrimonio dell’Umanità tra l’Italia e i cantoni svizzeri:

Ferrovia Retica, vertigine ad alta quota!



È una delle ferrovie storiche più spettacolari al mondo, Patrimonio dell’Umanità UNESCO dal 2008, la Ferrovia Retica, opera di Willem Jan Holsboer, collega i cantoni svizzeri all’Italia tagliando le Alpi con un percorso mozzafiato, da provare almeno una volta!

Il trenino del Bernina, Patrimonio dell’Umanità

Tra le ferrovie storiche di montagna composta di più tratte, la Ferrovia Retica dell'Albula e del Bernina collega il nostro Paese ai cantoni svizzeri

attraverso un lungo labirinto di vallate e passi di montagna,

solcando un paesaggio che lascia senza fiato,

soprattutto in prossimità del celebre Viadotto Landwasser, l’arcata sospesa nel vuoto, a 65 metri d’altezza, al termine della quale il “trenino rosso del Bernina” viene inghiottito dalle gallerie.

La Ferrovia Retica non è una ferrovia come le altre, rappresenta un capolavoro ingegneristico, architettonico e gestionale senza precedenti, in un ambiente impervio come le montagne che attraversa, per questo va considerata meta turistica di per sé.

Il viaggio sul Bernina Express è un’emozione da provare in tutte le stagione: d’estate è un’immersione in un polmone verde e rinfrescante,

in inverno, un percorso suggestivo tra cime innevat
e, che dai cantoni svizzeri giunge al capolinea di Tirano, in provincia di Sondrio.

Una tratta tra le più spettacolari al mondo, che offre ai viaggiatori paesaggi ed emozioni indimenticabili, oltre alla possibilità di visitare alcune tra le più belle località alpine di villeggiatura che si dispongono tra parchi nazionali, siti archeologici e profonde vallate, collegando i siti rupestri della Valcamonica alle località sciistiche e sportive di Livigno e Bormio, dove sarà piacevole degustare i numerosi prodotti locali a marchio DOC e concedersi una pausa di assoluto relax.




Bernina Express, Snowy Langwieser Viaduct, Switzerland



Il Bernina Express

Il Bernina Express non è un semplice treno … è molto di più!



Il Trenino del Bernina è la realizzazione del sogno di ingegneri audaci, è un capolavoro dell’ingegneria civile per la tecnica con il quale è costruito, è un teatro dal quale ammirare l’affascinante spettacolo della natura, è una testimonianza della storia (ha già compiuto 100 anni) e del Patrimonio mondiale dell’Umanità, un modello esportato dall’altra parte del mondo, in Giappone.

Il Bernina Express…è conosciuto come il treno più bello del mondo, o come il Trenino del Bernina, o ancora come il “treno che scala la montagna”…affrontando pendenze del 70 per mille infatti arriva quasi a toccare il cielo, a 2.253 metri di altezza…il punto più alto raggiunto da un treno in Europa.




Bernina Express, Fireworks, Best wishes from Bernina Express



Bernina Express Happy New Year

tallines 15-12-2019 12:19

Daily Pic

Red Deer Stags

Cairngorms National Park

Scotland, UK





L' immagine di ieri, 14 Dicembre 2019, che è stata pubblicata solo da Daily Pic Regno Unito,

è di un candore a dir poco strepitoso :) è bellissima :sofico: :sofico:

Immagine a Tema Invernale, l' Inverno come sapete entra il 21 Dicembre, quindi siamo a fine Autunno e ci può stare......e anche immagine che da un certo punto di vista, ricorda anche, perchè no :) il Natale :)




Daily Pic Regno Unito 14/12/2019


Herd of red deer stags in a snow-covered pine forest, Cairngorms National Park



Cairngorms National Park

Il parco nazionale di Cairngorms (inglese: Cairngorms National Park) è un'area naturale protetta situata nel nordest della Scozia, istituita nel 2003.

È stato il secondo parco nazionale creato dal Parlamento scozzese, dopo il Parco nazionale Loch Lomond e Trossachs, stabilito nel 2002.

Il parco comprende la catena montuosa di Cairngorm e le colline circostanti.

Inizialmente il più vasto dell'Arcipelago britannico, nel 2010 è stato esteso all'area delle Highlands scozzesi di Perth e Kinross.


Il parco di Cairngorms copre un'area di 4.528 km² nelle regioni dell'Aberdeenshire, Moray, Highland, Angus e Perth e Kinross.

Le montagne Cairngorm presentano un paesaggio spettacolare, simile ai parchi nazionali norvegesi come quello di Hardangervidda, con grandi altopiani e laghi naturali.

Il parco è classificato nella V categoria dei parchi nazionali, con area adibite alla coltivazione e zone particolarmente fruibili agli escursionisti.

Il sito turistico di Aviemore è una popolare destinazione vacanziera, mentre i luoghi meno conosciuti di Dalwhinnie, Newtonmore e Kingussie sono meta di quegli escursionisti che amano zone più solitarie e di una bellezza peculiarmente locale, entrando dalla parte meridionale del parco stesso.

All'interno di Crairngorms si trovano anche riserve di flora e fauna, e antiche distillerie di whisky di single malt.



Screenshot Daily Pic Regno Unito




Fauna

Le montagne di Cairngorm offrono un habitat alpino unico nella semi-tundra , che ospita molte piante, uccelli e animali rari.

Le specie di uccelli speciali sugli altopiani includono pernice bianca, dotterel, zigolo delle nevi, aquila reale, anello ouzel e fagiano di monte .

Le specie di mammiferi comprendono il cervo rosso





Red Deer stag (Cervus elaphus) in snow-covered pine forest, Cairngorms National Park, Scotland, UK



e la lepre di montagna, nonché l'unica mandria di renne nelle isole britanniche .

Ora vagano per gli alti Cairngorm, dopo essere stati reintrodotti nel 1952 da un pastore svedese.

La mandria è ora stabile a circa 150 individui, alcuni nati in Scozia e alcuni introdotti dalla Svezia.





The reindeer that call Scotland's Cairngorms home



Straths e glens del parco nazionale presentano un tipo di bosco antico noto come la foresta caledoniana .

La distesa di pineta che si estende da Glen Feshie ad Abernethy costituisce la più grande area singola di questo habitat rimasto in Scozia, e il parco nel suo insieme detiene più della metà della foresta caledoniana sopravvissuta.

In queste foreste si possono trovare specie di uccelli come il gallo cedrone , il fagiano di monte, la balestra scozzese, la balestra di pappagallo e la cincia dal ciuffo .

L'intera lunghezza del fiume Dee è definita come un'area speciale di conservazione (ZSC) per la sua importanza per il salmone , le lontre e le cozze di perle d'acqua dolce e il Don sostiene pesci come salmone, trota di mare, trota fario, anguille e lampreda.

Nella parte superiore di Strathspey, le Insh Marshes formano una delle aree più grandi di pianura alluvionale e vegetazione palustre in Scozia, e sono importanti per molte specie di uccelli che si riproducono lì ogni estate.

Le specie da riproduzione includono il falco pescatore, le anatre come il wigeon , il mestolone e il goldeneye e i trampolieri che includono stinco, beccaccino, chiurlo e pavoncella .

Le paludi ricevono anche visitatori invernali tra cui oche selvatiche dall'Islanda e fino a 200 cigni selvatici .

tallines 18-12-2019 18:39

Daily Pic

Christmas Market

Germany



Interessante l' immagine di oggi di Daily Pic .

Ci da l' opportunità sempre di rimanere in Tema, che è il Natale e di parlare di una Usanza che si è sviluppata nel tempo e c'è ancor oggi, in quanto come si dice, si è sparsa la voce :)

Il tema che andremo ad analizzare sono i famosissimi Mercatini di Natale, andremo a vedere l' Origine e come si sono evoluti fino ai giorni nostri .

Molto concordi tutti i paesi di Daily Pic su quale immagine pubblicare, tranne il Giappone che magari la pubblicherà domani, dopodomani o..........




Annual Christmas market, Germany


Mercatino di Natale

Il Mercatino di Natale è una manifestazione commerciale pubblica, che si svolge generalmente all'aperto, nel centro cittadino, nel quale viene esposto tutto ciò che concerne il Natale.

Generalmente vi si trovano dei piccoli stand, nei quali vengono messe in vendita le decorazioni natalizie, i prodotti regionali gastronomici o dell'artigianato, souvenir, piccoli oggetti regalo.

Si effettua diffusamente un servizio di ristorazione veloce che propone spesso il vin brulé, panini, salsicce e würstel caldi.

La decorazione del luogo cerca di risultare suggestiva: si compone di una notevole illuminazione, fatta di luminarie, e spesso di fuochi di ceppi.

Sovente il paesaggio sonoro è allietato da cori e musiche natalizie.

L'intrattenimento comprende spesso degli spettacoli tradizionali quali, ad esempio, l'interpretazione di personaggi del presepe o della nascita di Gesù.

A volte, i mercatini hanno anche apertura notturna, talvolta solo in alcune serate notti, talvolta per l'intero arco della manifestazione.

In molte città dell'Italia settentrionale, e in generale di tutto l'arco alpino, l'avvento viene solitamente introdotto con l'apertura del Mercatino di Natale,

in Germania meridionale e Austria spesso chiamato Christkindlmarkt (che letteralmente in tedesco significa il mercato del Bambino Gesù).

Oggi, i mercati di Natale più famosi sono tenuti nelle città di:

Augusta (Germania), Norimberga (Germania), Dresda (Germania), Colonia (Germania),

Vienna (Austria),

Zurigo (Svizzera),

Strasburgo (Francia), Parigi (Francia),

Trento (Italia) e Bolzano (Italia).

Durante il periodo di dicembre, i mercati le rendono mete turistiche molto popolari.

A Colonia si tengono ben sette mercati, in differenti luoghi della città, di cui uno in una imbarcazione sul Reno.




N.B. > Abbiamo parlato dell' Avvento, già nel post n. 335 > It's Christmas Time .




Cosa è l' Avvento e quando Inizia e Finisce ?


Avvento 2019.

Inizio: domenica 1 dicembre

Fine: martedì 24 dicembre





1 - AVVENTO, COS'È E QUALI SONO LE CELEBRAZIONI PIÙ IMPORTANTI

2 - Avvento

3 - Inizia l'Avvento, tempo di attesa e di conversione verso il Natale

4 - Che cosa è l'Avvento e cosa significa?

Cos'è l'Avvento? Tutto ciò che c'è da sapere su questo periodo dell'anno che ci accompagna fino a Natale



Daily Pic Stati Uniti 18/12/2019


Annual Schwäbisch Hall Weihnachtsmarkt in the market square, Baden-Württemberg, Germany



Storia

La tradizione dei mercati di Natale risale a un tempo in cui gli acquisti all'ingrosso non si facevano nei supermercati, ma bisognava aspettare le fiere organizzate in genere alla scadenza di ricorrenze annuali come ad esempio il periodo dell'Avvento.

Le prime tracce di mercati di Natale risalgono al XIV secolo in Germania e Alsazia con il nome di Mercato di San Nicola.

Il primo documento che attesta un mercato di Natale è datato 1434 e cita un Striezelmarkt (mercato degli 'Striezel', un dolce tedesco) che ha avuto luogo a Dresda, il lunedì precedente il Natale.

Più tardi, durante la Riforma protestante, il nome fu ribattezzato in Christkindlmarkt, per opposizione al culto dei santi.

Altri antichi mercati sono quello di Strasburgo che risale al 1570, e quello di Norimberga del 1628.




Screenshot Daily Pic Stati Uniti





La Vera Storia dei Mercatini di Natale

La storia dei Mercatini di Natale ha origini antiche e profonde.

Essi affondano le loro radici nelle fiere di paese che venivano organizzate proprio alla scadenza di ricorrenze annuali, come ad esempio il periodo dell’Avvento.



LE ORIGINI

Anche i mercatini di Natale, come tutte le grandi invenzioni della storia, nascono prestando ascolto ad una necessità.

Nel nostro caso i mercatini nascono come atto di solidarietà e rispetto per l’artigianato locale.



I Bauer

I contadini di montagna, chiamati Bauer, conducevano una vita di sacrifici e stenti.

Le città, abitate da commercianti spesso ricchi e da artigiani e impiegati che disponevano di denaro, brulicavano di vita in ogni periodo dell’anno, grazie alla loro fiorente economia e al clima, più mite rispetto alle zone di montagna, che permetteva ai cittadini di poter utilizzare gran parte della giornata per lavorare o fare commissioni.

Per i contadini di montagna (detti anche Bauer nelle zone di lingua tedesca), la vita non era così comoda e il clima non era così clemente.

Costretti dalle rigide temperature di montagna a rimanere molte più ore al caldo dentro casa rispetto ai cittadini del fondovalle, i Bauer passavano il tempo producendo oggetti di artigianato, statuine e oggetti in legno intagliato,

mentre le loro donne confezionavano indumenti tipiche o creavano tessuti particolari o ricamati.

Questi prodotti venivano poi portati a valle durante il periodo dell’Avvento e quindi venduti in piccoli stand creati e organizzati per l’occasione.

Acquistando questi prodotti gli abitanti del fondo valle contribuivano quindi a migliorare le condizioni di vita dei contadini aiutando inoltre lo sviluppo dell’artigianato montano e tradizionale.

Queste iniziative venivano quindi viste di buon occhio dalla comunità, tutti vi partecipavano con entusiasmo mettendo a disposizione la piazza, adornandola di luci, predisponendo le botteghe o esponendo fiori alle finestre.

Qualcuno contribuiva anche organizzando piccoli cori e concerti per strada.



Screenshot New Bing Wallpaper - Bing Wallpaper Gallery Dec 18, 2019


It’s Weihnachtsmarkt time!



I PRIMI MERCATINI

Le prime testimonianze dei mercatini di Natale si hanno in Germania ed in Alsazia, nel tardo medioevo, intorno al XIV secolo.

Il primo mercatino della storia risale al 1384, a Bautzen.

Altre fonti ne datano uno nel 1434 a Dresda, lo Striezelmarkt o mercato degli Striezel – un dolce tedesco – tenutosi il lunedì precedente il Natale.

Più tardi, durante la riforma protestante, il nome venne cambiato con Christkindlmarkt, nome che è tutt’oggi in uso.

In questi mercatini ogni anno i migliori artigiani della zona esponevano le loro opere che avevano come soggetti la Natività e l’Avvento.





Mercatino di Natale a Norimberga



NORIMBERGA

Con il passare degli anni aumenta l’interesse per queste mostre artigiane, che piano piano si espandono per tutto il Paese.

Alcuni documenti citano Norimberga come la città con il mercatino di Natale più famoso.

Dal 1937 quasi tutti gli artigiani della zona prenotano un posto per poter esporre i loro prodotti in questo che è considerato uno dei mercatini più belli e suggestivi della Germania.

Le vie della città che portano al mercato sono decorate da colonne bianche agghindate da ghirlande di abeti, simboli natalizi e luci.

Una delle tradizioni più famose del Mercatino di Natale di Norimberga è l’arrivo dell’Angelo del Natale durante la prima domenica di avvento.

L’arrivo dell’Angelo apre ufficialmente i mercatini di Natale.

Egli pronuncia un prologo dal balcone sopra l’ingresso della Frauenkirche (il Duomo) accompagnato da canti natalizi e musica.

In quell’ istante le luminarie vengono accese.

Tra le manifestazioni tradizionali vi è inoltre la processione delle lanterne, alla fine della quale vi è la rappresentazione della natività.

Nel 1948, nello stesso anno in cui si tenne il primo Mercatino di Natale del dopoguerra a Norimberga,

i bambini della città si diressero verso la collina del Castello con le loro lanterne fatte in casa.

Era un periodo difficile e molte luci simboleggiavanoallora come oggi il desiderio di una pace durevole e la gioia per l’arrivo del periodo natalizio.

Questa bellissima tradizione con il suo significato di pace dura ancora oggi.

Anche la diligenza postale storica fa parte dello spettacolo, accompagnando adulti e bambini in giro per la città guidata dai cocchieri in livrea.


I principali mercatini di Natale storici in ordine di importanza sono quelli di Norimberga (1628), Dresda (1434), Colonia e Strasburgo (1570).

In Italia uno dei mercatini storici è quello di Bolzano che risale al 1990.




Casette tipiche dei Mercatini di Natale



L' avvento in Germania è un periodo magico


Ci sono migliaia di mercatini di Natale in Germania, praticamente tutte le città ne hanno.

Di solito sono aperti tra la fine di Novembre e Natale e rappresentano una delle usanze più radicate e più amate del periodo prenatalizio.

In alcune città questi mercatini si chiamano "Weihnachtsmarkt" (Mercato di Natale),

in altre "Christkindlmarkt" (Mercato di Gesù bambino).

Questi mercatini non sono soltanto occasioni per comprare le decorazioni natalizie o i prodotti dell'artigianato locale, ma anche per guardare, passeggiare o per gustare le specialità culinarie natalizie, tipiche della città o della regione.

Spesso si tratta di vere feste popolari con rappresentazioni di folklore popolare locale.

Un ingrediente indispensabile - e da non perdere - di queste feste è il "Glühwein" (vin brulé) che viene offerto quasi dappertutto e che è il giusto modo per riscaldarsi nelle fredde giornate di dicembre





Mercatini di Natale Valle d' Aosta



La nascita dei Mercatini di Natale


“Stille Nacht! Heilige Nacht! Alles schläft; einsam wacht” …a sentirle così, sembrano semplici parole in tedesco, ma in realtà rappresentano la canzone natalizia più famosa del mondo, “Astro del ciel”.

Erano circa 200 anni fa, quando Astro del ciel fu stata composta in una piccola parrocchia del Salisburghese.

Per ripercorrerne le tracce, considerato il suo grande successo anche in Italia, è importante capire cosa ci narra la leggenda del Natale e precisamente a quando risale la nascita dei mercatini dell’Avvento.




L’antica storia dei "Bauer"

La prima, antichissima, storia è ricondotta ai “Bauer di montagna”, o meglio definiti contadini, che non godevano di una vita molto comoda al contrario dei cittadini che vivevano nel fondovalle e dei commercianti spesso ricchi e da artigiani e impiegati dalla fiorente economia.

I contadini di montagna erano costretti a rimanere molte ore della giornata nelle loro case per combattere il freddo rigido dell’inverno, e necessitavano poi di scendere in città per scambiare o vendere la merce che producevano.

All’interno delle loro case, infatti, impiegavano il tempo compiendo attività artigianali;

le donne cucivano indumenti tipici e gli uomini modellavano oggetti in legno.

I manufatti artigianali che prendevano vita, avevano un obiettivo di distribuzione commerciale;

nacquero per questo motivo i mercatini per la vendita dell’artigianato, successivamente, diventati i “mercatini dell’Avvento”, avvicinandosi sempre di più al periodo del Natale e assumendo un’atmosfera del tutto magica, fatta di luci e canzoni!




Mercatino di Natale in Austria



L’arrivo del Christkindlmarkt. Che magia!

D’altro canto, si narra anche che la nascita dei mercatini di Natale abbia avuto origine nel tardo Medioevo nei territori compresi tra la Germania e l’Alsazia.

Era il 1384, quando a Bautzen fu allestito il primo mercatino.

Un po' più tardi, nel 1434 a Dresda, fu identificato come lo Striezelmarkt o mercato degli Striezel, riprendendo il nome di un tipico dolce tedesco.

Il nome di quest’ultimo cambiò molto presto in Christkindlmarkt ,

cioè Mercatino del Bambino Gesù,

non appena nel 1517 arrivò la riforma protestante e ci fu l’abbandono del culto dei Santi.

Il Santo di riferimento era proprio Babbo Natale, colui che durante la sua esistenza aveva compiuto miracoli e prodigi.

Da San Nicola si arrivò, quindi, a Santa Claus che a Regensburg (in Baviera) distribuiva regali e dolci ai bambini.

Nessuno avrebbe di certo immaginato che questo fenomeno folcloristico si sarebbe sviluppato in tutta Europa.

Da ricordare è la città di Salisburgo, la patria del magico Mozart, dove il Natale aveva tutto un altro sapore con la sua musica: tutto diventava romantico e pare proprio che si danzasse sulle note del musicista durante la preparazione del mercatino natalizio!




Mercatino di Natale a Milano



Oh Bej! Oh Bej! I mercatini di Natale a Milano


L’atmosfera natalizia fatta di arte e magia si diffuse attivamente per tutto l’arco alpino per approdare in Italia solo in tempi piuttosto recenti.

Il Mercatino più storico in assoluto è quello di Bolzano, del 1990, con il suo Bozner Christkindlmarkt.

A Milano, il più atteso in assoluto è il mercatino degli Oh Bej! Oh Bej!

La tradizione, risalente al 1510, vuole che fosse il grido di gioia lanciato dai bambini durante la visita di Papa Pio XI, Giannetto Castiglioni, che durante la sua visita in città portava a loro i doni.

Durante il mese di Natale, la città milanese si riempie di mercatini e di lunga durata sono proprio quelli collocati al Duomo:

le casette di legno caratteristiche, hanno tanto di portoncini d’ingresso ornati da ghirlande natalizie e il tetto ricoperto di muschio e neve, in pieno stile baite del nord.

Tantissimi prodotti tipici artigianali, da quelli alimentari a quelli fatti a mano, aspettano di essere visti e provati anche per questo Natale 2019, per riscontrare il grandissimo successo di sempre e regalando quel tocco suggestivo alla città!




Breve storia dei mercatini di Natale in Germania

La nascita dei tradizionali mercatini di Natale in Germania, risale al 1400, quando durante le settimane che precedono i giorni di Natale, gli artigiani come i cestai, i fabbricanti di giocattoli ed i pasticceri, nei territori compresi tra la Germania e l'Alsazia, si davano appuntamento nella piazza del paese per esporre sulle bancarelle i loro prodotti, creati appositamente per il Natale.

Questo è stato il primo passo che ha segnato la nascita dei mercati, che sono poi cresciuti, anno dopo anno, diffondendosi in tutti i paesi.

Il primo mercatino della storia viene indicato come quello di Dresda del 1434.

Fin dall'inizio si è pensato alle esigenze alimentari dei visitatori e quindi, vicino a giocattoli ed utensili, si potevano trovare in vendita anche castagne, mandorle e noci.

I prodotti esposti dagli artigiani erano rigorosamente fatti a mano e piuttosto costosi, fuori dalla portata delle famiglie del paese: all'inizio quindi solo la borghesia ne era attratta.


La diffusione in tutta Europa dei mercatini ha avuto inizio solo verso la fine del secolo scorso.

Sono costituiti da decine di casette di legno, addobbate per l'occasione con rami di pino fresco, nastri e piccoli addobbi natalizi; sono disposte lungo le strade nei centri cittadini e nelle piazze principali.

Ancora oggi, come alle origini, espongono artigianato locale, addobbi per Natale, prodotti tipici, dolciumi e cibi caratteristici, il tutto supportato da musiche natalizie e folcloristiche.

Si possono trovare nelle principali città europee a partire da fine novembre fino alla vigilia di Natale per tutto l'arco della giornata.




I mercatini di Natale in Germania



I mercati di Natale più famosi in Germania


Lo storico mercatino di Natale di Norimberga

Il mercatino più famoso della Germania è senza dubbio quello di Norimberga: è considerato uno dei primi e da sempre preso a modello per la realizzazione degli stand.

Organizzato nella piazza del mercato, viene inaugurato il venerdì precedente la Prima domenica di Avvento: la cerimonia vede la presenza dell'Angelo del Natale che, dalla balconata della Chiesa di Nostra Signora, apre l'attività del mercatino con la recita di un discorso solenne.

Ogni anno le 180 bancarelle di questo mercato accolgono circa 2 milioni di visitatori.

I prodotti tipici sono le salsicce di Norimberga, il panpepato e gli uomini di prugne, piccole figure realizzate con la frutta secca.




Mercatino di Natale Monaco di Baviera



I mercatini di Natale a Monaco di Baviera

Un altro mercato degno di nota è senza dubbio quello di Monaco, capitale della Baviera, che trova le sue radici già nel corso del 1300.

I mercatini della città sono numerosi e diffusi nei vari quartieri.

Il più antico ed il più famoso è quello che si trova nella piazza principale, Marienplatz, dove si innalza, per ben 26 metri, anche il maestoso albero di Natale che proviene dai boschi limitrofi.

Il mercato viene ufficialmente inaugurato dal sindaco alla fine di novembre.

Da non dimenticare se si visita questa città è senza dubbio il Mercato di Natale di Schwabing, uno dei quartieri più popolari della capitale bavarese, dove si trova l'unico mercato internazionale degli artisti di prodotti natalizi.

Durante il periodo dei mercatini, un'iniziativa interessante per chi si reca a Monaco è senza dubbio un giro turistico della città sul Tram di Natale: un percorso attraverso il centro, accompagnato da vin brulè e musica.
Anche ai bambini viene offerto il punch e un programma speciale durante le domeniche dell'avvento.

Il 5 dicembre inoltre, San Nicolò fa visita ai piccoli che si trovano sul tram.

A Monaco inoltre si trova il più grande mercato per gli amanti del Presepe di tutta la Germania, che espone l'artigianato locale e tutto ciò che serve per realizzare il Presepe.

Non mancano ovviamente cibi e bevande tipiche come il vin brulè, il panpepato e le salsicce arrosto. Sul sito ufficiale, solo in tedesco, anche gli orari di apertura.




Mercatino di Natale a Dresda



Il mercatino di Dresda

Il mercato di Dresda, nel nord del Paese è stato organizzato per la prima volta nel 1434 ed i suoi prodotti tipici sono lo Stollen e le sculture di Erzgebirge.

Fin dalle sue origini, il mercatino di Natale di Dresda ha tentato di mantenere intatto il suo carattere e le sue tradizioni, diventando uno dei punti di riferimento tra i mercatini in Germania.

Le bancarelle infatti, con i loro tetti fatti di tegole rosse, sono posizionate in modo da donare al mercatino l'antico aspetto medievale.

Il mercato di Dresda è anche conosciuto con il termine di Striezelmarkt, Mercato dello Striezel.

Il termine Striezel fa riferimento al tradizionale pane natalizio, anche conosciuto come Stollen, fatto con farina, strutto, frutta secca e canditi, tipico appunto di questa città.

Anche la cerimonia di apertura è legata a questo prodotto tipico: i mercatini si aprono infatti con il taglio di una fetta di uno Stollen gigante.

Altri prodotti tipici della zona, non solo alimentari, sono le ceramiche di Lausitz oltre all'artigianato locale.

Infatti in questa zona della Germania, quando le miniere iniziarono ad esaurirsi, l'economia della città venne indirizzata verso la produzione di giocattoli e addobbi natalizi.



Altri importanti mercatini fuori dal Paese

Non lontano dai confini della Baviera, si trova un mercatino degno di nota e cioè quello di Salisburgo, tappa perfetta sulla via del ritorno, o dell'andata, per chi ha scelto di fare il viaggio in auto dall'Italia.

Le 95 bancarelle del mercatino di Salisburgo espongono una vasta gamma di prodotti: tessili e prodotti naturali, artigianato artistico, giocattoli, gioielli e ovviamente dolciumi, cibi e bevande.

Il mercatino si estende intorno al Duomo della città ed in Piazza della Residenza; sotto gli archi del Duomo si concentrano i principali stand gastronomici, dove non può certo mancare il vin brulé!

Molto tipico e caratteristico è poi il mercato che si trova appena fuori della città nel cortile del Castello di Hellbrunn: numerose attrazioni quali veri animali da accarezzare per i bambini e il Presepe vivente, lo rendono uno dei più attesi e pittoreschi.

Tra le particolarità dei mercatini di Salisburgo ricordiamo il negozio Christmas in Salzburg, negozio di tre piani tutto dedicato alle decorazioni natalizie, tra cui le famose palle in vetro soffiato decorate con immagini della città o il ritratto di Mozart.

Il 24 dicembre all'interno dell'antico cimitero di Petersfriedhof, per augurare Buon Natale anche a chi non c'è più, le tombe vengono decorate con candele e piccoli alberi di Natale.





Mercatini di Natale in Europa



Mercatini di Natale in Europa


Mercatini di Natale: slitte trainate da renne, gioielli swarosky e concerti natalizi



I mercatini di Natale sono una piacevole tradizione che si tramanda in ogni Paese europeo.

Alcuni mercatini sono storici e molto frequentati dai locali e dai turisti per per l’occasione si recano nelle diverse località per respirare l’atmosfera natalizia che solo i mercatini di Natale diffondono nell’aria.

Vediamo quelli più interessanti.




Mercatini di Natale in Europa



Mercatino di Natale di Dresda

Tra i mercatini più noti c’è quello di Dresda, conosciuto come Striezelmarktè.

Una tradizione a cui non si può rinunciare.

Le bancherelle occupano un’area di quasi due chilometri trasformando la città in un vero e proprio villaggio natalizio.

Unico nel suo genere nasce nel lontano 1434.


I banchetti hanno tetti composti da tegole rosse che creano l’idea di tante piccole casette del natale.

Le specialità culinarie e i doni creati artigianalmente sono molti e tutti particolari.




Lo Zürcher Christkindlimarkt è il più grande mercatino coperto d’Europa. Collocato nella Hall della stazione centrale di Zurigo, presenta più di 150 stand ed è abbellito dalla presenza di un gigantesco albero di Natale decorato con più di 7000 gioielli Swaroski.



Mercatino di Natale a Zurigo

A Zurigo il Natale ha un posto speciale nel cuore delle persone tanto che i mercatini natalizi sono ben quattro.

Uno di questi si trova presso le sale della stazione centrale, il famoso Zürcher Christkindlimarkt.

Rappresenta la più estesa esposizione di bancarelle al coperto in Europa.

Facile perdersi fra i 150 chalet allestiti per l’occasione e

non si può che restare con il naso all’insù per ore ad osservare lo strabiliante albero addobbato con 7000 gioielli di swaroski.



Mercatino di Natale a Vienna

In Austria a Natale si vive la magia Natalizia al mercatino di Vienna.

La città viene trasformata durante il periodo natalizio.

In Piazza del Municipio, intorno all’ imponente albero di Natale, si estende il romantico mercatino di Natale viennese con i suoi prodotti artigianali che richiamano le tradizioni del paese e le idee regalo più moderne per accontentare tutti.

Tra musica e luci il mercatino di natale di Vienna è una delizia per grandi e piccini.

Con una pista da pattinaggio sul ghiaccio di oltre 3000mq o un giro a bordo della slitta trainata dalle renne.



Mercatino di Natale a Strasburgo

Risale al lontano 1570 l’evento natalizio di Strasburgo meglio conosciuto con il nome di Crikindelmarik, o mercato del Gesù bambino.

Città della Francia che rappresenta già di per sé una località affascinante, si arricchisce dura l’inverno con i particolari addobbi luminosi che l’hanno resa famosa in tutto il mondo.

Particolare l’usanza di applicare agli abeti, dolci, mele e fiori di carta.




Mercatino di Natale a Stoccolma



Mercatino di Natale a Stoccolma

Durante l’avvento a Stoccolma non si può perdere la fiera sull’isola di Djurgarden.

Luogo in cui è situato il parco reale di Rosendal in cui le bancherelle ricoprono i viali.

Il sottofondo musicale viene fornito dai concerti natalizi che si alternano creando un’atmosfera unica.

Mentre al Kunstragarden si potrà pattinare sul ghiaccio sotto il cielo stellato.



Mercatino di Natale a Norimberga

A Norimberga c’è l’Angelo del Natale che da il benvenuto dalla Chiesa di Nostra Signora ai turisti e agli abitanti della città.

I banchetti del mercatino offrono una varietà di bancarelle ricche di ogni bene come la famosa salsiccia di Norimberga e il pan pepato, delizie tipiche locali.








Mercatini di Natale in Italia


Nel Belpaese i mercatini di Natale sono coinvolgenti ed entusiasmanti.

Come quelli di Bolzano, di Brunico e di Merano.

Mercatini che sono diventati veri e propri punti di riferimento per i regali natalizi.

Da non dimenticare la fiera natalizia di Trento, tipico evento con bancarelle, musica, spettacoli e innumerevoli occasioni di vivere il Natale sorseggiando un caldo vin brulé.

A Napoli l’avvento è particolarmente sentito e sono famosi i presepi con le statuine create ogni anno con i personaggi di rilievo del momento.

A Torino le luci d’artista decorano le vie creando atmosfere fiabesche.




Mercatino di Natale Trentino Alto Adige, Bolzano



E per finire in bellezza...........Vi dedico una canzone di Natale, non le solite che sono scontate,

ma questa, Hallelujah by Pentatonix >
https://www.youtube.com/watch?v=LRP8d7hhpoQ

giovanni69 18-12-2019 19:36

Grazie, tallines!:cool: :ave:


Tutti gli orari sono GMT +1. Ora sono le: 00:02.

Powered by vBulletin® Version 3.6.4
Copyright ©2000 - 2022, Jelsoft Enterprises Ltd.
Hardware Upgrade S.r.l.