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CarloR1t 09-10-2008 17:31

Ho aggiornato il post sopra con le immagini del caricatore e gli accessori inclusi nel blister, del circuito stampato interno e dell'apparecchio in funzione... ;)

Mi fa una buona impressione a parte l'apparente fragilità dello sportellino, che comunque non interferisce con la ricarica e si può tenere aperto o chiuso. E' troppo presto per essere sicuro al 100% e non voglio spingere nessuno all'acquisto, ma l'ultimo dubbio che potevo avere è svanito quando ho aperto il caricatore perchè mi pare che abbia un circuito interno tutt'altro non banale e prevalentemente con componenti smd, quindi proveniente da una progettazione professionale e una produzione semiautomatizzata, di sicuro non è un clone assemblato in un sottoscala componenti discreti saldati a mano. Non mi sembra da meno di prodotti tipo trust e simili, economici e con una qualità costruttiva non eccelsa rispetto a microsoft, logitech, ecc. ma che comunque svolgono il loro compito.

Una cosa chiedo, nel foglietto delle istruzioni allegate, molto sintetiche, tra le avverternze compare la solita frase, che si trova un po' per tutti i caricatori, di non mischiare tipi diversi di pile come chimica nicd o nimh, formato o capacità.

Ma avendo l'808 e il 600 i canali separati e corrente uguale per le AA e AAA non dovrebbe essere indifferente?
Potrebbe essere un refuso di un manuale generico, dato che producono anche altri caricatori meno sofisticati, inoltre quella precauzione non compare nel retro del cartoncino del blister su cui anche sono riportate le modalità e i tempi di ricarica e le avvertenze.

Framol 09-10-2008 20:02

Quote:

Originariamente inviato da CarloR1t (Messaggio 24482489)
Finalmente il caricatore è arrivato!

Questa settimana non ho tempo, però confermo le impressioni di chi l'aveva preso prima, guscio un po' sottile ma esteticamente buono, da evitare le cadute, cmq se è sottile dissiperà meglio! ;)

I contatti mi sembrano un po' più rigidi e spero solidi di quanto pensavo, non mi sembrano da meno di quelli dei 2 caricatori lenti che ho. Per il resto sembra funzionare, oggi ho rinfrescato 8scaricato) e ricaricato 6 pile aa hybrio, in circa 2 ore e mezza per la carica di 4aa. Per scaldare scalda poco in modo progressivo e verso la fine è come il caricatore lento uniross da 9 ore, difficile 'a dito' ma mi pare sotto i 38-40 alla fine.

Il caricatore ha funzione di scarica e ricarica, comandate da un solo un pulsante per passare dall'una all'altra. Sul display lcd compare la scritta Refresh o Charge con a fianco le icone per le 4 pile con 3 tacche ciascuna, corrispondenti dal manuale al 50-75 e 100%. In realtà l'indicazione minima e media non sono affidabili, la prima tacca si completa dopo pochi minuti, dopo un quarto d'ora la seconda e l'ultima rimane lampeggiante fino alla fine. E' come per molti apparecchi un cui succede al contrario scaricando le pile, scomparendo rapidamente le prime tacche fino all'ultima che dura fino alla fine. Cmq la ricarica e il delta v sui canali indipendenti pare funzionare bene ed è questo che conta, dato che ciascuna pila si completa separatamente. Scegliendo col pulsante di passare alla scarica o refresh delle pile le tacche sul display lcd si svuotano separatamente e alla fine quando son tutte scariche commuta automaticamente in ricarica.

In dotazione ha il cavetto per auto che funge anche da trasformatore 12-5vcc. da collegare alla stesso jack sul caricatore come per il cavetto per alimentazione da presa usb 5v incluso, e il cavetto 100-240vca con spina inglese. Il bello è che l'alimentatore è integrato e non ci sono trasformatori esterni, ha un ingresso con una classica presa a 8 per 110-240v sul fianco del caricatore ed è molto comodo sostituire il cavetto con uno italiano per radio-stereo ecc., anche se non è neanche difficile tagliare la spina inglese e metterne una italiana senza dover usare adattatori UK-IT/EU (come servirebbe per lo SCH600F).

Altri dettagli in seguito, quando posso aggiornerò questo post, comunque confermo che nel blister del prodotto, targato Fujicell, che è un marchio di distribuzione cinese di cu il negozio QD si dice rivenditore, oltre alla sigla del prodotto SCH808F, sul retro del cartoncino del blister è indicato anche il produttore SPK Technology quindi non un clone almeno non in senso negativo di prodotto da chissà chi, ma è un prodotto originale SPK ritargato dai marchi commerciali Fujicell, Extreme (e forse altri) già visti.

http://www.spowerking.com

Unico neo, il venditore ha spedito il caricatore per posta aerea in una busta a bolle, che a causa del trasporto si è forata e non so cosa ci ha strisciato contro e ha eroso il blister fino a mangiare un spigolino, per fortuna inutile, della presa per auto del caricatore! Non reclamerò per questo che è sicuramente un caso accidentale essendo la busta a bolle la giusta soluzione per questi pacchi, ma suggerirò di aggiungere qualche protezione agli spigoli e vi suggerisco di chiedere sempre al venditore l'assicurazione postale, visto che costa solo 1 o due sterline mi pare, se non è indicata nella pagina in fondo all'articolo. (per alcune si, altre no, chiedete...)

Per il resto tutto OK. :)

Ciao

Aggiornamento, foto del caricatore!

Caricatore SCH808F e accessori (cavetto con presa a '8' e spina UK, cavi USB 5v e auto 12v, istruzioni in inglese)


Blister Fujicell (con l'indicazione del costruttore originale SPK Technology)


Circuito stampato interno sopra e sotto (alimentatore integrato 100-240vca con spina per cavetto universale a '8' sul fianco)


In funzione refresh e charge (il pulsante grigio commuta da una all'altra, durante le operazioni le tacche superiori lampeggiano)

Cosa faresti col refresh?

CarloR1t 09-10-2008 20:34

Quote:

Originariamente inviato da Framol (Messaggio 24496909)
Cosa faresti col refresh?

Scarica le pile prima di ricaricarle, quando tutte le pile sono scariche l'apparecchio passa automaticamente alla fase di carica.

Framol 09-10-2008 20:38

E' molto lunga la fase di refresh?

CarloR1t 09-10-2008 20:51

Quote:

Originariamente inviato da Framol (Messaggio 24497469)
E' molto lunga la fase di refresh?

Se le pile sono quasi scariche ovviamente no, ma non ho provato con pile cariche. Non so quale sia la resistenza e i watt per reggere la scarica di 4 pile da 2000-2700 e in quanto tempo, mi sembra difficile che avvenga con componenti passivi o servirebbe una resistenza molto potente, chi lo sa ce lo spieghi...
Comunque serve poco il refresh con le ibride, è più che altro per pile tradizionali, soprattutto ni-cd, che si autoscaricano molto di più e in modo diverso e sbilanciato anche in base al calore, allora uno con quella funzione può scaricarle e ricaricarle in una sola operazione. Si ritiene che le scariche complete rivitalizzino le pile con 'effetto memoria' ma lascio la parola a chi ne sa di più...

Althotas 10-10-2008 08:00

Piccolo OT


Guardate che meraviglia elettrica made in Italy :) comincerà a circolare il prossimo anno (andate anche nella galleria fotografica): LINK.

Siamo sempre al top :)


Se facessero un accordo (come auspico) con qualche big "nostrano" per raggiungere una produzione di almeno 100.000 pezzi all'anno, i prezzi diventerebbero sicuramente abbordabili.

Cap_it 10-10-2008 10:39

Quote:

Originariamente inviato da CarloR1t (Messaggio 24497686)
Se le pile sono quasi scariche ovviamente no, ma non ho provato con pile cariche. Non so quale sia la resistenza e i watt per reggere la scarica di 4 pile da 2000-2700 e in quanto tempo, mi sembra difficile che avvenga con componenti passivi o servirebbe una resistenza molto potente, chi lo sa ce lo spieghi...
Comunque serve poco il refresh con le ibride, è più che altro per pile tradizionali, soprattutto ni-cd, che si autoscaricano molto di più e in modo diverso e sbilanciato anche in base al calore, allora uno con quella funzione può scaricarle e ricaricarle in una sola operazione. Si ritiene che le scariche complete rivitalizzino le pile con 'effetto memoria' ma lascio la parola a chi ne sa di più...

Penso che quelle resistenze servono a scaricare le pile. Ovviamente fino ad un certo valore preimpostato, poi parte la carica.:)

CarloR1t 10-10-2008 13:14

Quote:

Originariamente inviato da Althotas (Messaggio 24500694)
Piccolo OT


Guardate che meraviglia elettrica made in Italy :) comincerà a circolare il prossimo anno (andate anche nella galleria fotografica): LINK.

Siamo sempre al top :)

Se facessero un accordo (come auspico) con qualche big "nostrano" per raggiungere una produzione di almeno 100.000 pezzi all'anno, i prezzi diventerebbero sicuramente abbordabili.

Bella macchinetta :)
Al solito spicca il pregiudizio dei soliti commenti sulla produzione dell'energia, sulla manutenzione, sulla ricarica e vita delle pile, e altri falsi problemi. Solo sulla batteria farei l'unico appunto, assurdo usare litio ione oggi che ci sono le nano che si ricaricano in 10 minuti e hanno una vita molto più lunga, spero sia solo per far fuori le scorte delle vecchie celle, intanto chi può spendere tutti quei soldi per la vettura può certo permettersi un upgrade della batteria dopo.
Per il prezzo non credo sia una questione di numero al momento attuale, è che è normale che le primizie tecnologiche siano gioielli costosi, succede con tutti prodotti che poi diventano di largo consumo, quando avrano finito scenderanno al prezzo di quelle normali che vanno a sostituire, ma questo potrà succedere solo quando si sarà adeguata la rete dei distributori elettrici e le tariffe per la ricarica auto diurna e notturna. Nessuno vuol restare 'a secco' col primo distributore a 50km...

CarloR1t 10-10-2008 13:50

Quote:

Originariamente inviato da Cap_it (Messaggio 24502838)
Penso che quelle resistenze servono a scaricare le pile. Ovviamente fino ad un certo valore preimpostato, poi parte la carica.:)

Vero, in parallelo dovrebbero smaltire abbastanza potenza.
Facendo 2 conti, scaricare a una pila 1,2v a 1A richiede una resistenza da 1,2W, per 4 pile sono 4,8W, o 2,4W se la scarica avviene a 500mA. Quindi 2,4 o 4,8W diviso 6 resistenze sono 0,4 - 0,8W ciascuna.

EDIT Mi correggo, sono resistenze da 1/4W e dalla prima prova con una AAA da 800mA scaricata in più di 4 ore la corrente deve essere uguale o inferiore a 200mA. Le pile da 2000mAh dovrebbe scaricarle in 10-12 ore circa. Evidentemente si chiama funzione di Refresh proprio perchè usa una corrente bassa per scaricare completamente le pile nicd con effetto memoria per renderle più efficienti, dato che queste pile con carichi elevati avrebbero un calo di tensione anticipato come fossero scariche prima del tempo.
Qualche informazione e consigli su quante volte fare il refresh (o recondition) e i vantaggi che si hanno sulla capacità delle pile qui:
http://www.batteryuniversity.com/parttwo-33.htm

I vostri La Crosse 700/900 quanto ci mettono ?

Stasera provo con una pila per vedere il tempo e la corrente. E' anche comodissimo poterlo collegare al pc per l'alimentazione col sottile cavetto usb da 70cm. Per scaricare le pile non assorbe nemmeno corrente ma mi fiderei poco della ricarica su un portatile, se si danneggia la scheda madre fuori garanzia è da buttare.

marchigiano 10-10-2008 14:25

ma il pulsante scarica/carica le attiva tutte insieme oppure puoi selezionare quelle che vuoi caricare e le altre a scaricare?

per vedere quali resistenze vengono utilizzate durante la scarica semplicemente fai un test da aperto e senti quali si scaldano con un dito

il lacrosse arriva a 500ma per canale, ma ogni canale è totalmente indipendente sia come carica/scarica che come correnti

il caricatore da modellismo che ho invece scarica come mi pare entro i 30W di potenza e usa dei mosfet incollati a un dissipatore di alluminio e una ventola dietro

CarloR1t 10-10-2008 14:33

Non è così sofisticato come i la crosse, ha solo l'essenziale delle funzioni di scarica o ricarica, che sono sono modalità separate (premendo il pulsante appunto) dunque le pile, 1 o 4, sono scaricate o caricate contemporaneamente, anche se ciascuna pila è gestita singolarmente per i limiti della scarica e della ricarica con delta-v. Nella fase di scarica attende il completamento dell'ultima pila prima di commutare automaticamente in ricarica tutte le pile.

Per scoprire le resistenze, non penso sia necessario toccarle perchè quelle indicate da Cap_it sono le uniche di potenza sufficiente per quella funzione. Sull'altro lato ci sono solo chip e forse array di resistenze smd. In ogni caso per scurezza la prova 'a dito' andrebbe fatta collegandolo al pc, non col cavetto a 230v dato che lo stadio di l'alimentazione di rete è troppo vicino!

Cmq se il la crosse scarica a 500mA dubito che questo faccia di meglio, peccato non poter sfruttare quella corrente dall'esterno ma non si può avere troppo a quel prezzo.

iron84 10-10-2008 16:21

Aggiungo una cosa: nel lacrosse oltre alla corrente da 500mA di scarica ha anche 350mA, 250mA e 100mA (cioè sempre metà della corrente di ricarica).
Aggiungo anche che la corrente di scarica viene mantenuta costante indipendentemente dal voltaggio, quindi presumo non ci siano solo delle resistenze.

CarloR1t 10-10-2008 17:22

Quote:

Originariamente inviato da iron84 (Messaggio 24508453)
Aggiungo una cosa: nel lacrosse oltre alla corrente da 500mA di scarica ha anche 350mA, 250mA e 100mA (cioè sempre metà della corrente di ricarica).
Aggiungo anche che la corrente di scarica viene mantenuta costante indipendentemente dal voltaggio, quindi presumo non ci siano solo delle resistenze.

Può darsi che ci sia più anche per quella funzione, però il voltaggio delle nicd/nimh rimane pressochè costante sui 1,1-1,2v e anche la corrente che scorre nelle resistenze sarà altrettanto costante per quasi tutta la durata della pila, eccetto per l'inizio e la fine, secondo la soglia minima impostata (uguale o diversa sul la crosse per le 4 correnti che ha detto, non so) raggiunta la quale il caricatore interrompe la scarica.

Comunque gli SPK (comunque ritargati Fujicell/Extreme,ecc) SCH808F e SCH600F non sono sostituti dei La Crosse 700/900, Maha C9000 e altri modelli con funzioni più evolute, ma mi sembrano un'ottima alternativa ai caricatori con timer a coppie (talvolta anche con delta v sulle coppie) che si trovano più comunemente in giro. Per quel posso dire ora, avendolo appena ricevuto e non ancora colladuato bene, mi ritengo soddisfatto.

Caterpillar86 10-10-2008 17:40

Quote:

Originariamente inviato da marchigiano (Messaggio 23394263)
questi caricatori di solito hanno anche un timer di sicurezza, cioè se non sentono il picco comunque sia dopo X ore staccano comunque perchè esagerando con la ricarica (tipo 10 ore a 1000ma...) la batteria oltre a rovinarsi rischia proprio di esplodere o incendiarsi. il timer però non è programmabile dall'utente, di solito è impostato per staccare dopo un 3-3500ma erogati, questo evita l'incendio ma non salva la batteria, sarebbe bello poter programmare il timer, tipo carico una batt da 2000mah a 500ma, timer a 5 ore, se non c'è il picco prima il caricatore stacca comunque a 2500 e la batteria non ha subito seri danni. purtroppo tra i caricatori non-pro una funzione del genere non esiste


mmmh... direttamente dal manuale del Maha:

primadituttto dice:

Note that the charging capacity is usually higher than the actual capacity of the batter as some energy is lost as heat. Charging capacity cannot be used to judge the performance of the battery. Instead, it can only be used to determine the progress of the charge. It is normal for this number to differ from the battery's actual capacity by as much as 20-30%

Quindi sembra voler dire che se il caricabatterie carica 2800mah non vuol dire che poi la batteria ne eroghi 2800, correggetemi se sbaglio.


Poi continua:

QUESTION: I see that the charging capacity is much higher than the capacity I programmed (per chi nn lo sapesse il Maha permette di settare la capacità scritta sulla batteria). Why doesn't the charger terminate correctly?
ANSWER: The charger terminates by voltage and by temperature simultaneously. For certain older (and low quality) batteries, they do not produce the proper end-of-charge signal (a small voltage drop at the conclusion of the charge), needed for the charger to stop. At the same time, the battery temperature failed to reach the termination limit as the charging rate was probably too low.


Quindi con questi caricabatterie di alto livello non bisogna preoccuparsi se il caricabatterie "carica più del dovuto" perchè tanto lo vede lui dalla temperatura e dal voltaggio quando il processo di carica è terminato, giusto?

CarloR1t 10-10-2008 18:22

I mA erogati per pile nicd/nimh devono essere 20-40% più della capacità nominale, perchè parte di quella corrente si disperde come calore. Più la carica e lenta e più percentuale di corrente è richiesta. Per questo la vera misura della capacità si fa durante la scarica, che anche simile alle condizioni reali d'uso.

E' il voltaggio della pila che nei caricatori con delta-v indica l'avvenuta carica, quando la cella è carica il voltaggio inverte la tendenza a salire e scende di qualche millivolt, a quel punto un caricatore che ha la funzione delta-v, rivela quel calo e commuta la pila nello stato di mantenimento.

La temperatura elevata indica un sovraccarico e servirà al caricatore per escludere la pila per sicurezza. Non penso determini l'esatta fine della carica perchè è un dato un po' troppo variabile a meno che un caricatore così sofisticato ne tenga conto facendo dei calcoli assieme al rilevamento del picco negativo delta-v, la corrente erogata fino a quel momento e la capacità (puramente indicativa) manualmente impostata dall'utente.

marchigiano 10-10-2008 19:05

Carlo lo sai che sono pignolo da esaurimento... :D quindi se hai voglia potresti dirmi che è quel rettangolino giallo vicino alla presa della 220v? non capisco se è una resistenza o un relè a stato solido... o un condensatore... le 6 resistenze che colori hanno? o mi calcoli direttamente te i valori.

comunque si è un buon caricatore, per 20-25 euro... ha la AC universale che entra diretta, la 5V DC che fa anche da usb... magari fossero tutti così

CarloR1t 10-10-2008 20:52

Quote:

Originariamente inviato da marchigiano (Messaggio 24510888)
Carlo lo sai che sono pignolo da esaurimento... :D quindi se hai voglia potresti dirmi che è quel rettangolino giallo vicino alla presa della 220v? non capisco se è una resistenza o un relè a stato solido... o un condensatore... le 6 resistenze che colori hanno? o mi calcoli direttamente te i valori.

comunque si è un buon caricatore, per 20-25 euro... ha la AC universale che entra diretta, la 5V DC che fa anche da usb... magari fossero tutti così

Appena posso... :D adesso è acceso...

E' un po' difficile togliere il circuito stampato per rileggere i valori di quelle resistenze sul lato interno al caricatore, perchè bisogna sfilare i contatti delle pile dalle sedi in plastica, e ancor più difficile rimetterlo a posto, niente di che è molto più agevole di altri apparecchi, ma non è una cosa che farei troppe volte per non rischiare di rompere qualcosa. Ma ci darò un'occhiata appena possibile...
Quel componente giallo a occhio è un condensatore poliestere, ma dovrei leggere di fianco. Relè no perchè non ci sono commutazioni che cmq si sentirebbero, una resistenza con quella forma non credo. In quel punto potrebbe starci anche un fusibile autoripristinante ma non ho presente che forma hanno (un fusibile tradizionale c'è anche integrato nella presa 240v UK)

Ho speso 25 euro, compresa spedizione e 4 hybrio aaa, il solo caricatore costa 14 euro.

Centu 11-10-2008 00:43

Salve,
sono in procinto di effettuare l'acquisto di alcune Uniross Hybrio presso Quality Discount.
Prima di procedere, vorrei sapere se queste (LINK) e queste (LINK) sono identiche nelle caratteristiche, nonostante il packaging diverso e la differenza di prezzo.

Grazie in anticipo.

CarloR1t 11-10-2008 00:55

Quote:

Originariamente inviato da Centu (Messaggio 24514032)
Salve,
sono in procinto di effettuare l'acquisto de alcune Uniross Hybrio presso Quality discount.
Prima di procedere, vorrei sapere se queste (LINK) e queste (LINK) sono identiche nelle caratteristiche, nonostante il packaging diverso e la differenza di prezzo.

Grazie in anticipo.

Si, le seconde hanno il nuovo design. La cosa stranissima (sono come le AAA che ho preso abbinate al caricatore) è che la nuova confezione non mette più in evidenza con scritte o con disegni grandi il fatto che sono pile precaricate e pronte all'uso e le caratteristiche di bassa autoscarica in un anno tipiche di queste pile. E' tutto racchiuso in un piccolo bollino tondo che si vede con scritto 'Hybrio technology' e 'come charged & stay charged'.
http://www.batterymarket.co.uk/images/DSCF9126.JPG

Fa attenzione piuttosto che col nuovo design esiste anche la versione AA hybrio da 1600, di colore arancio invece del rosso delle pile da 2000, e si trovano in quel negozio anche abbinate a qualche caricatore.

Cap_it 11-10-2008 10:15

Quote:

Originariamente inviato da CarloR1t (Messaggio 24506624)
In ogni caso per scurezza la prova 'a dito' andrebbe fatta collegandolo al pc, non col cavetto a 230v dato che lo stadio di l'alimentazione di rete è troppo vicino!

Dai tocca le resistenze così testiamo in quanto tempo si scarica un corpo umano...poi per ricaricarti usa un defibrillatore!:D


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