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-   -   Class Action ancora non approvate e già rinviate (https://www.hwupgrade.it/forum/showthread.php?t=1765737)


Solertes 17-06-2008 06:15

Class Action ancora non approvate e già rinviate
 
Class action, Scajola:
va rivista. Confindustria
chiede un rinvio
No dei consumatori


ROMA (16 giugno) - La legge sulla class action, l'azione di risarcimento collettiva, va rivista. «Bisogna rivedere gli aspetti a tutela del consumatore», ha detto oggi il ministro per lo Sviluppo economico Claudio Scajola, rispondendo alla proposta del presidente di Confindustria, Emma Marcegaglia, di prorogare l'entrata in
vigore della normativa sulla class action prevista a fine giugno.

«Riteniamo che la class action abbia degli effetti positivi, ma così com'è stata formulata è impraticabile per certi aspetti. Bisogna rivederli - ha ribadito -, serve una risposta che non sia beffarda nei riguardi di chi vuole farsi riconoscere i propri
diritti».

L'istituto della class action è in linea di principio idoneo a perseguire importanti obiettivi. Nel concreto, tuttavia, la norma approvata dalla Finanziaria 2008 «presenta aspetti problematici che richiedono un approfondimento e probabilmente una rivisitazione», ha detto anche il presidente dell'Isvap, Giancarlo Giannini, nella relazione annuale per il 2007.

Contro il rinvio si sono espresse le associazioni dei consumatori. «Sarebbe gravissimo se il Governo, come ha detto il ministro Scajola, prorogasse o cancellasse la legge sacrosanta sulla class action con la scusa di rivedere alcuni aspetti a tutela del consumatore». È quanto affermano Adusbef e Federconsumatori, aggiungendo che «assecondare i desiderata del presidente di Confindustria, Emma Marcegaglia, di prorogare l'entrata in vigore della normativa sulla class action prevista a fine giugno, costituirebbe una beffa per milioni di consumatori e risparmiatori truffati, che aspettano di riscattare la tutela dei loro diritti con uno strumento di grande civiltà giuridica». Aduc auspica inoltre che sia il Parlamento, piuttosto che il Governo, ad occuparsi dell'eventuale rinvio dell'entrata in vigore della class action. «Certamente non siamo nati ieri e siamo consapevoli - afferma una nota - che i poteri economici che hanno indotto il Governo a questo blocco hanno un loro peso anche il Parlamento, ma almeno verranno meglio allo scoperto e, soprattutto, sapremo chi è per i diritti dei cittadini consumatori e utenti».

http://www.ilmessaggero.it/articolo_...npl=&desc_sez=

:rolleyes:

wildsliver 17-06-2008 06:35

non lo dicono che in america sono uno strumento utilissimo? chiamano in causa gli usa solo quando fa comodo? :p

Cfranco 17-06-2008 07:41

AVANTI , BENE COSI' :O

ceccoos 17-06-2008 08:06

SI SI AVANTI COSì...

Ma la rivoluzione non è ancora vicina...

brown 17-06-2008 09:35

a cosa servono le class action in una dittatura???

Special 17-06-2008 09:42

Quote:

Originariamente inviato da brown (Messaggio 22929867)
a cosa servono le class action in una dittatura???

Appunto :asd: tanto vale toglierle di torno...


:muro:

brown 17-06-2008 09:44

Quote:

Originariamente inviato da Special (Messaggio 22929973)
Appunto :asd: tanto vale toglierle di torno...


:muro:

tra l'altro .. a breve verra' varata la legge per abolire la magistratura .. quindi fare delle denunce anche se collettive e' un controsenso ...:D :D :D

bjt2 17-06-2008 11:09

Scusate un attimo... Appena era stata varata questa norma, tutti (Travaglio per primo) a dire che era insufficiente, quasi inutile, che per far partire una class action era complicato, perchè, mi pare, si potesse fare solo in certi casi, aveva parecchie limitazioni e avevano dato dei suggerimenti per modificarla... Ora che stanno dicendo che effettivamente va modificata vi lamentate? Se le modifiche che faranno saranno migliorative (e dalle dichiarazioni sembra di si, perchè specificano che saranno a favore dei consumatori), perchè lamentarsi? :confused: Aspettiamo e vediamo, e poi, se è il caso, protestiamo...

bjt2 17-06-2008 11:14

Ecco il thread... :)

http://www.hwupgrade.it/forum/showthread.php?t=1603660

Ed ecco il primo post dove incominciano a sorgere dei dubbi... ( :asd: )

http://www.hwupgrade.it/forum/showpo...24&postcount=8

No, non c'è bisogno di modificarla... :O Va bene così... :O Perchè l'ha fatta il governo Prodi... :O

Pitonti 17-06-2008 11:16

Quote:

Originariamente inviato da bjt2 (Messaggio 22931640)
Ecco il thread... :)

:sbonk:

Cfranco 17-06-2008 11:16

Quote:

Originariamente inviato da bjt2 (Messaggio 22931548)
Scusate un attimo... Appena era stata varata questa norma, tutti (Travaglio per primo) a dire che era insufficiente, quasi inutile, che per far partire una class action era complicato, perchè, mi pare, si potesse fare solo in certi casi, aveva parecchie limitazioni e avevano dato dei suggerimenti per modificarla... Ora che stanno dicendo che effettivamente va modificata vi lamentate? Se le modifiche che faranno saranno migliorative (e dalle dichiarazioni sembra di si, perchè specificano che saranno a favore dei consumatori), perchè lamentarsi? :confused: Aspettiamo e vediamo, e poi, se è il caso, protestiamo...

Ma perchè intanto l' hanno bloccata ?
Sarà stata farraginosa e insufficente , ma era sempre meglio di niente .
Potevano anche lasciarla com' era mentre pensavano a modificarla , invece hanno mostrato molta premura a fermare tutto come chiedeva Confindustria , adesso se ne riparlerà fra sei mesi ( forse )

bjt2 17-06-2008 11:21

Quote:

Originariamente inviato da Cfranco (Messaggio 22931690)
Ma perchè intanto l' hanno bloccata ?
Sarà stata farraginosa e insufficente , ma era sempre meglio di niente .
Potevano anche lasciarla com' era mentre pensavano a modificarla , invece hanno mostrato molta premura a fermare tutto come chiedeva Confindustria , adesso se ne riparlerà fra sei mesi ( forse )

In effetti anche io non sono daccordo sul bloccarla... Forse vogliono ritardare la class action a qualche amichetto (tipo il Tronchetto della felicità, per compensarlo della perdita del business delle intercettazioni... Chissà...)

Cfranco 17-06-2008 11:24

Quote:

Originariamente inviato da bjt2 (Messaggio 22931757)
In effetti anche io non sono daccordo sul bloccarla... Forse vogliono ritardare la class action a qualche amichetto (tipo il Tronchetto della felicità, per compensarlo della perdita del business delle intercettazioni... Chissà...)

Ecco perchè puzza di fregatura ...

er-next 17-06-2008 11:27

Quote:

Originariamente inviato da bjt2 (Messaggio 22931548)
Scusate un attimo... Appena era stata varata questa norma, tutti (Travaglio per primo) a dire che era insufficiente, quasi inutile, che per far partire una class action era complicato, perchè, mi pare, si potesse fare solo in certi casi, aveva parecchie limitazioni e avevano dato dei suggerimenti per modificarla... Ora che stanno dicendo che effettivamente va modificata vi lamentate? Se le modifiche che faranno saranno migliorative (e dalle dichiarazioni sembra di si, perchè specificano che saranno a favore dei consumatori), perchè lamentarsi? :confused: Aspettiamo e vediamo, e poi, se è il caso, protestiamo...

posso anche essere d'accordo con te..

però..


così come il blocco dei processi, ne discuto la forma.. perchè rimandare l'entrata in vigore della legge? seconda osservazione: poichè già fu abbondantemente combattuta da confindustria..ora non ti chiedi perchè proprio confindustria stia cercando di reinviarla? pensi che lo faccia in nome dei diritti dei consumatori?

intanto ti riporto una notizia in cui si vede l'effetto che avrebbe un tale (e inutile) reinvio:
Quote:

Lo spettro di un primo depotenziamento della class action è arrivato in singolare coincidenza con il deposito presso il tribunale di Milano della prima causa civile di questo genere, avviata da Deminor e Altroconsumo contro le banche e revisori coinvolti nel crac della Parmalat. La richiesta di danni per Collecchio - cui sarà possibile associarsi fino a fine luglio - sarà presentata per conto di 4mila tra investitori istituzionali e piccoli risparmiatori al tribunale di Milano contro Deloitte Touche, Grant Thorton, Citibank, Bank of America, Nextra (oggi Eurizon), Morgan Stanley e Deutsche Bank.

Al di là dei titoli ottenuti dagli ex-obbligazionisti nell'ambito del concordato, gli ex-soci di Collecchio hanno ottenuto per ora nei tribunali dove si sono costituiti parti civili un risarcimento come danno morale pari a circa il 6% dei loro investimenti grazie all'accordo con Deloitte. E dopo la decisione dei giudici Usa di escluderli dalle class action americane l'unica strada per rivedere un po' dei propri soldi (per chi non lo ha già chiesti nei processi in corso) è quello della class action tricolore.

Parmalat intanto ha ripreso ieri a volare in Borsa grazie all'effetto-risarcimenti. I titoli di Collecchio - spinti dai 356 milioni arrivati in cassa grazie alle transazioni con Ubs e Credit Suisse - hanno guadagnato ieri l'8,4%, rialzo che ridimensiona a -39% il calo da inizio anno. Enrico Bondi finora ha chiuso transazioni per quasi 1,6 miliardi e non sembra intenzionato a rimanere seduto per troppo tempo su questo "tesoretto" (in cassa ci sono quasi 1,5 miliardi) di liquidità. Collecchio ha da tempo allo studio diverse ipotesi d'acquisizione e la chiusura delle cause svizzere potrebbe consentire ora di accelerare i tempi. Anche per prevenire le mosse dei fondi, che malgrado il flop dell'ultima assemblea potrebbero tornare all'attacco per chiedere un dividendo straordinario, e gli appetiti di potenziali scalatori, solleticati dallo scivolone dei mesi scorsi in Borsa.

Ieri, l'amministratore delegato di Parmalat è stato in visita a Roma dal sottosegretario alla presidenza del Consiglio Gianni Letta. Qualcuno ha ventilato l'ipotesi di un'offerta della cloche di Alitalia al super-risanatore di Montedison e di Collecchio, ma Bondi ha ribadito ieri che il futuro della compagnia di bandiera "non è affar mio". Possibile, invece, che l'ad abbia voluto fare un punto della situazione proprio sui progetti futuri di Parmalat con un politico (Letta appunto) che sin dai primissimi giorni dopo il crac aveva dato un contributo decisivo a mettere le basi, Legge Marzano in testa, per rendere poi possibile il salvataggio del gruppo.
Quote:

E così centinaia di azioni risarcitorie sono pronte in tutta Italia. Decine e decine di migliaia le adesioni alle class action lanciate in questi mesi. Per sottoscriverle bastava riempire un modulo on line e pagare la tessera di una delle molteplici organizzazioni di consumatori, che hanno visto così un'impennata di nuovi soci. La palma di causa più 'affollata' potrebbe andare a quella di un folto drappello di cittadini di piccoli comuni: sono 8 mila le mail di adesione giunte al portavoce del Coordinamento nazionale dei piccoli paesi, Virgilio Caivano, alla causa collettiva contro Poste italiane, per i danni provocati dai ritardi nei recapiti. L'avvocato torinese Michele Bonetti guiderà invece la class action dell'Udu (Unione degli universitari) contro l'ateneo di Torino: l'aumento delle tasse di iscrizione avrebbe violato il tetto del 20 per cento dei finanziamenti statali. Totale da rimborsare: 6 milioni di euro. Per il caro acqua rischiano i consorzi privati locali: la Federconsumatori di Pescara ha già concluso la raccolta di firme per la class action contro l'Ato abruzzese. Così come a Formia è partita la mobilitazione del Comitato spontaneo di lotta contro Acqua Latina.


Carlo Rienzi, presidente di Codacons, ha nei cassetti di tre studi legali solo a Roma 32 cause, di cui cinque partiranno già da fine mese. Ma sono 150 in tutta Italia gli avvocati Codacons pronti ad avviare piccole e grandi azioni collettive: dai danni per le buche stradali alle lista d'attesa negli ospedali o alle auto diesel vendute dietro promesse di risparmio sul carburante. Persino una contro Confcommercio per l'aumento dei prezzi dall'entrata dell'euro. Ma il vero fiore all'occhiello, al momento, è una class action contro lo Stato da 4 miliardi e 800 milioni, quasi un 'tesoretto'. Si tratta dei 40 mila euro che spettano, secondo una norma europea, a ognuno dei 120 mila medici che si sono specializzati negli anni dall'82 al '91 e che invece hanno lavorato gratuitamente durante il corso. "Lo Stato ha recepito la direttiva europea in ritardo e ha riconosciuto questo diritto solo agli specializzati a partire dal '92, dimenticandosi degli altri", spiega l'avvocato Gino Giuliano: "Alla class action hanno aderito finora 1.350 medici di Lazio e Campania. Ma si è sempre in tempo fino alla sua conclusione. Un migliaio sono quelli che hanno già ottenuto il pagamento con cause individuali".

Numeri da capogiro anche dall'Adoc, che annuncia due importanti class action nazionali contro il caro libri scolastici e le spese non dovute per la spedizione delle fatture Telecom, per un valore, rispettivamente, di 90 e 60 milioni di euro. Lo studio dell'avvocato Marino Bin e associati mette in campo 14 legali per citare, a Torino e Milano, due colossi dell'economia. Per il caro libri la class action contesta l'aumento del 12-15 per cento di tutti i testi scolastici (con un maggior esborso per le famiglie da 80 a 400 euro), secondo un accordo di 'cartello' tra le principali case editrici già sanzionato dall'Antitrust. "In pochi giorni", dice Bin, "abbiamo ricevuto centinaia di moduli di adesione".

perchè bloccare queste class action a data indefinita da destinarsi e non cambiare semplicemente in parlamento quello che non va?


infine aggiungo proprio grazie al link della discussione che hai postato questo bel commento che oggi ricalza a pennello:

http://www.hwupgrade.it/forum/showpo...84&postcount=4

(le priorità del paese)

Lorekon 17-06-2008 11:28

Quote:

Originariamente inviato da bjt2 (Messaggio 22931548)
Scusate un attimo... Appena era stata varata questa norma, tutti (Travaglio per primo) a dire che era insufficiente, quasi inutile, che per far partire una class action era complicato, perchè, mi pare, si potesse fare solo in certi casi, aveva parecchie limitazioni e avevano dato dei suggerimenti per modificarla... Ora che stanno dicendo che effettivamente va modificata vi lamentate? Se le modifiche che faranno saranno migliorative (e dalle dichiarazioni sembra di si, perchè specificano che saranno a favore dei consumatori), perchè lamentarsi? :confused: Aspettiamo e vediamo, e poi, se è il caso, protestiamo...

appunto, se la rivedessero per migliorarla saremmo tutti contenti.

ma visto che a chiederne una revisione sono l'ISVAP e la presidente di Confindustria (che rappresenta TUTTI gli "incumbent" dei settori nevralgici del paese, dall'energia alle telecomunicazioni, dalle autostrade alla gruppo FIAT), e visti i precedenti 2001-2006,
è fondato il sospetto che la revisione si tradurrebbe nell'insabbiamento in parlamento (d'altra parte con il bicameralismo è abbastanza semplice bloccare una legge).

bjt2 17-06-2008 11:48

Quote:

Originariamente inviato da Lorekon (Messaggio 22931920)
appunto, se la rivedessero per migliorarla saremmo tutti contenti.

ma visto che a chiederne una revisione sono l'ISVAP e la presidente di Confindustria (che rappresenta TUTTI gli "incumbent" dei settori nevralgici del paese, dall'energia alle telecomunicazioni, dalle autostrade alla gruppo FIAT), e visti i precedenti 2001-2006,
è fondato il sospetto che la revisione si tradurrebbe nell'insabbiamento in parlamento (d'altra parte con il bicameralismo è abbastanza semplice bloccare una legge).

Sono daccordo che sarebbe meglio non bloccarla... Ma cosa possiamo fare, oltre a sperare che prima o poi la reintroducano?

cocis 17-06-2008 12:13

lunga vita al NANO :sofico: :stordita:

sander4 17-06-2008 12:18

Ricordo che in Senato passò per un voto sbagliato di un senatore forzista, che poi si mise a piangere se ricordo bene.

Adesso guarda caso, Confindustria, che non rappresenta certo gli interessi dei consumatori, credo siamo tutti d'accordo, vuole che sia rivista, in parole povere che sia fatta un pò a pezzi e resa ancora meno efficace di adesso.

Io sono quasi certo che è stata bloccata per peggiorarla nel solito stile berlusconiano, e sarà già tanto se sarà riapprovata tra chissà quanto senza che la faranno completamente a pezzi.

Comunque io me lo aspettavo, era ovvio, Berlusconi è allergico alla giustizia e ad ogni provvedimento che potrebbe incrementarla come la class action.

sid_yanar 17-06-2008 16:33

Bene, avanti così :cool:

Ser21 17-06-2008 16:38

la class action è un'azione giuridica da paese dittatoriale e governato da un sistema komunista.
E' assolutamente illiberale ed è normale che il POPOLO DELLA LIBERTA',di destra,quindi favorevole al mercato,sia contro questa legge.


PS: :asd:

LUVІ 18-06-2008 09:40

Ed ecco il governo che mette a novanta gradi gli Italiani, pure quelli che l'hanno votato, sulla spinta di confindustria.
Mittttticcci!

http://www.repubblica.it/2008/03/sez...ante-sono.html

Associazioni dei consumatori in rivolta: "Non crediamo a un rinvio
la realtà è che vogliono affossare le azioni collettive a tutela dei cittadini"
Caro libri, Fs, poste, sanità
20 class action da paura
L'ultima promossa riguarda lo scandalo della clinica milanese Santa Rita
di CLAUDIA FUSANI
Caro libri, Fs, poste, sanità 20 class action da paura



Emma Marcegaglia. La presidente di Confindustria ha chiesto e ottenuto il rinvio della legge sulla class action

Ringraziate questa bella gente. :mad:


ROMA - "Altro che rinvio, la vogliono affossare, hanno vinto ancora una volta le imprese e perdono, ancora una volta, i consumatori" mette in chiaro Paolo Martinello presidente di Altroconsumo. "Non crediamo spetti a Confindustria decidere chi debba difendere i consumatori - attacca Carlo Pileri presidente di Adoc - In questo modo il governo per conto delle lobby imprenditoriali priva i consumatori di uno strumento fondamentale per la tutela dei loro diritti qual è la class action".

Rabbia, delusione, squilli di tromba e aria di rivolta tra le associazione dei consumatori che attendevano il 30 giugno per presentare gli incartamenti già pronti delle class action a cui migliaia di cittadini avevano affidato le loro speranze non tanto di essere risarciti ma almeno di essere rispettati. Di riuscir a far sentire la loro voce contro abusi e scorrettezze di multinazionali e grandi aziende che producono beni e servizi, dalle Ferrovie a Telecom, dagli acquedotti all'Enel, dagli editori dei libri scolastici a Poste italiane.

E' vero che la class action in salsa italiana, approvata grazie ad un errore (in Senato passò con un solo voto di scarto, quello del senatore di Fi Roberto Antonione che sbagliò pulsante), non ha nulla a che vedere con quella americana. E che la causa, una volta ammessa, non produce una sentenza esecutiva perché stabilisce un danno ma non lo quantifica. E però era sempre qualcosa, "eravamo l'avanguardia in Europa" dicono a Altrocunsumo. Erano pronti, un esercito di cittadini e un plotone di avvocati. Tutto fermo, invece. Il governo fa slittare di sei mesi l'entrata in vigore della class action in nome di un suo miglioramento. "Le correzioni, sicuramente necessarie, potevano essere fatte in corso d'opera" insiste Martinello. Pochi credono a un vero rinvio. La verità è che "le associazioni di categoria imprenditoriali - sottolinea Pileri - si sono opposte in silenzio e in tutti i modi all'entrata in vigore dell'azione collettiva temendo gli effetti negativi di uno strumento di giustizia così efficace contro abusi e soprusi può provocare nei loro confronti". Le imprese hanno chiamato. Il governo ha risposto. "Cedendo alle pressioni di Confindustria" insiste Carlo Rienzi del Codacons.

3.500 contro le "bollette gonfiate" di Telecom. Per capire meglio "i timori" di aziende e lobby imprenditoriali e che razza di guai sarebbero potuti arrivare a partire dal 30 giugno, basta dare un'occhiata ai vari tipi di azioni collettive che adesso, col rinvio, restano invece congelate e dal destino molto incerto. Altroconsumo, per esempio, da marzo a oggi ha raccolto 3.500 adesioni di altrettanti cittadini che lamentano un danno economico da parte di Telecom "connivente" con altri operatori che offrono al cliente, soprattutto del web, servizi di cui non è consapevole. "L'utente si vede comparire sullo schermo una finestra con un messaggio ambiguo, non chiaro, a cui dà l'ok e poi si vede arrivare in bolletta Telecom alla voce "altro operatore" addebiti di decine ma anche centinai di euro" spiega Liliana Cantone di Altrocunsumo. Come sarebbe andata a finire per Telecom? Meglio non saperlo, forse. Anche perché un altro grosso guaio da Telecom doveva arrivare da Adoc: 900 cittadini, che possono diventare milioni perché il caso riguarda tutti gli abbonati Telecom, chiedono il rimborso delle spese di spedizione della bolletta, un caso su cui ci sono già sentenze e pronunciamenti del Garante a favore dei cittadini. Sono 30-40 euro l'anno per cinque anni. Moltiplicati per milioni di utenti... un grosso guaio, appunto.

La battaglia contro il caro-libri. Un'altra patata molto bollente l'aveva messa in piedi Adoc che ha avviato la causa "per i libri di testo scolastici indebitamente maggiorati". Base della causa collettiva è la decisione dell'Autorità garante per la concorrenza e il mercato che nel settembre 2007 ha contestato all'Associazione italiana editori "un comportamento anticoncorrenziale per aver favorito un'intesa fra le principali case editrici che ha determinato un allineamento dei prezzi di mercato con un aumento del prezzo finale di vendita ai consumatori". Un giochino che sarebbe costato alle famiglie dagli 80 ai 400 euro. Le case editrici - le nove principali in Italia, da De Agostani a Giunti, da Rcs a Zanichelli - hanno accettato a maggio di non fare più accordi per il futuro. Ma la class action di Adoc punta ad avere un rimborso che potrebbe essere pari a un 10-15 per cento della spesa annua sostenuta dalle famiglie negli ultimi cinque anni. Sono quasi cinquemila le persone che hanno sottoscritto il modulo di Adoc. Solo a Salerno erano state raccolte in questi giorni tremila adesioni.

Contro poste, caro acqua, buche nelle strade, la malasanità, le tasse degli studenti universitari. Class action ovverosia come dare voce al cittadino che sempre di più subisce senza sapere con chi far valere i propri diritti. Basta dare un'occhiata al sito sulla Class Action in Italia per rendersi conto che razza di rivoluzione sarebbe andata in scena dal primo luglio. I piccoli comuni si sono organizzati in un Coordinamento nazionale e hanno nominato come proprio generoso Don Chisciotte Virgilio Caivano. Se il governo non avesse rinviato di sei mesi (per sempre?) l'entrata in vigore della class action, Caivano avrebbe ad esempio creato molto disturbo a Poste italiane per i danni provocati con i mancati e/o ritardati recapiti. La Federcosumatori abruzzese ha già raccolto le firme per la class action contro il caro acqua di cui sarebbe colpevole il consorzio privato Ato Abruzzo. L'Unione degli Universitari sta per promuovere una class action contro l'Università per avere indietro circa 6 milioni di euro pagati in eccesso dagli studenti con le tasse universitarie che per legge non possono superare il 20 per cento dei finanziamenti statali. Si tratterebbe di un rimborso di pochi euro a studente ma, spiega l'avvocato Michele Bonetti, "l'azione collettiva permetterà di stabilire un precedente e di ribadire il principio che le regole non possono essere infrante".
Carlo Rienzi, presidente di Codacons, ha una schiera di 150 avvocati in tutta Italia che hanno raccolto materiale per cause collettive - 32 solo a Roma.- per danni provocati da buche nelle strade e code negli ospedali. Nell'ultima settimana hanno annunciato l'azione collettiva anche i pazienti della clinica milanese Santa Rita.

Trenitalia piglia-tutto. Contro le Ferrovie dello Stato si stanno concentrando le migliori energie delle associazioni dei consumatori. Sono ben tre le associazioni che hanno deciso di dichiarare guerra alle ferrovie: Adoc, Federconsumatori e Adusbef. "In meno di una settimana abbiamo raccolto decine e decine di adesioni contro i ritardi dei treni dei pendolari" spiega Pileri (Adoc). Le azioni collettive si concentrano soprattutto sui tagli ai treni dei pendolari e sul rapporto qualità-prezzo del servizio. "Se ci impediscono la class action - annuncia Pileri - andremo comunque avanti con le azioni collettive vecchio stile, più complesse, ancora più lente e però sempre cause...".


(17 giugno 2008)

Brakon 18-06-2008 09:44

L'Italia si sta rialzando, calpestando i cadaveri dei lavoratori e piccoli risparmiatori.

Bene, avanti così! :cool:

MesserWolf 18-06-2008 09:51

:( :nono:

molto male questo rinvio

Phoenix68 18-06-2008 10:08

Cercando i pareri dell'associazione consumatori o trovato questa News del 2004
Dal sito di Altroconsumo
Class action anche in Italia, per Altroconsumo passi da gigante per la tutela dei consumatori
22-07-2004


Altroconsumo esprime soddisfazione per il risultato conseguito ieri alla Camera dei deputati sulla proposta di legge per introdurre anche in Italia le azioni di gruppo.

“La legge sulle class action approvata alla Camera, e votata pressochè all'unanimità, rappresenta la prima risposta concreta e positiva del Parlamento dopo le recenti vicende nel settore finanziario, bancario e assicurativo che hanno danneggiato decine di migliaia di consumatori e piccoli risparmiatori rimasti sinora senza alcun reale risarcimento” ha commentato Paolo Martinello, presidente di Altroconsumo.

L’associazione indipendente di consumatori aveva lanciato la proposta di introdurre anche in Italia le class action fin dall'inizio del 2003, dopo la condanna delle compagnie assicurative da parte dell'Autorità Antitrust per intesa vietata.

Questa legge pone l'Italia all'avanguardia in Europa per quanto riguarda la tutela risarcitoria dei consumatori e quindi il loro accesso alla giustizia quando si verifichino danni di massa causati da violazioni commesse da imprese private o pubbliche nell'ambito di rapporti contrattuali standardizzati (polizze assicurative, servizi bancari, credito e risparmio, trasporti, utenze domestiche, viaggi organizzati, etc).

Il testo passato alla Camera esclude però le class action in caso di atti illeciti commessi al di fuori di un rapporto contrattuale con il consumatore, come ad esempio avviene in caso di prodotti pericolosi o difettosi, alimenti adulterati, comportamenti anticoncorrenziali, che causino danni ai singoli consumatori.
Altroconsumo auspica che tale limite sia sanato da futuri interventi legislativi.

Che cosa successe poi?, perchè non venne introdotta ?

Iron10 18-06-2008 10:10

Così...si così...ancora così...


:muro: :muro:

Onisem 18-06-2008 10:21

Che schifo, ecco chi sono gli industriali e la destra italiana. A parole tutti liberisti, per il mercato, concorrenza, bla bla, poi... :rolleyes: La destra berlusconiana già la conoscevamo, ma la Mercegaglia si sta rivelando secondo le peggiori ipotesi. Una roba buona che era stata fatta da Prodi...

Onisem 18-06-2008 16:45

La cosa non interessa molto a quanto pare. Tristezza...

sander4 18-06-2008 16:49

Viene voglia di andare al senato e tirargli non i cavalletti, ma direttamente le atomiche del mercato nero.

Incazzatura è dir poco, la class action sarebbe stato un passo avanti ENORME, poi con tutte quelle cause pronte.

Un altro colpo pesantissimo alla giustizia, che tristezza e impotenza, completamente succubi di Confindustria e dei
suoi amici in questo governo, che vogliono impedirci di combattere per i nostri diritti con le cause collettive.

sander4 18-06-2008 16:51

Quote:

Originariamente inviato da Phoenix68
Che cosa successe poi?, perchè non venne introdotta ?

Non è in vigore perchè era stata ritardata di 6 mesi.

Ser21 18-06-2008 16:52

Vogliono riformare la giustizia a colpi di piccone (Cit.)

Cfranco 18-06-2008 16:53

Quote:

Originariamente inviato da Phoenix68 (Messaggio 22946903)
Che cosa successe poi?, perchè non venne introdotta ?

Confindustria ...

Quote:

Originariamente inviato da Onisem (Messaggio 22954002)
La cosa non interessa molto a quanto pare. Tristezza...

Il commento di uno della scrivania a fianco :
"Chemmefrega , mi ha tolto l' ICI , va bene così !"

gefri 18-06-2008 18:18

Quote:

Originariamente inviato da bjt2 (Messaggio 22932356)
Sono daccordo che sarebbe meglio non bloccarla... Ma cosa possiamo fare, oltre a sperare che prima o poi la reintroducano?

ormai nulla, se non unirti a noi nel rosicare. :)

Onisem 18-06-2008 19:19

Quote:

Originariamente inviato da bjt2 (Messaggio 22932356)
Sono daccordo che sarebbe meglio non bloccarla... Ma cosa possiamo fare, oltre a sperare che prima o poi la reintroducano?

Io inizio a spendere meno. E se lo facessimo tutti se la piglierebbero in quel posto, un pò di loro.

CarloR1t 18-06-2008 19:50

bye bye class action... :(

Phoenix68 19-06-2008 07:16

Quote:

Originariamente inviato da Onisem (Messaggio 22954002)
La cosa non interessa molto a quanto pare. Tristezza...

Legge passata solo a fine governo del CSX, con un solo voto a favore (e per di più per un errore di un deputato di Forza Italia che poi ha pianto:O ).
Se chiedi alla maggior parte degli italiani cosa sia una Class Action secondo te lo sanno ?

Mordicchio83 19-06-2008 13:13

Ieri sera Brunetta ne parlava a Matrix. Per gennaio dovrebbe essere operativa

ilmanu 25-03-2010 15:03

che fine ha fatto la legge?

dantes76 25-03-2010 15:08

Quote:

Originariamente inviato da ilmanu (Messaggio 31387963)
che fine ha fatto la legge?

l'hanno vista a villa certosa

ConteZero 25-03-2010 15:09

RAISE FROM YOUR GRAVE

ilmanu 25-03-2010 15:21

quindi? dimenticatoio?


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