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LUVІ 15-03-2010 12:48

Situazione Telecom - SSC
 
Non so se qualcuno di voi ne è coinvolto, io lo sono in maniera indiretta.
Gran parte di T.IT confluirà in una società esterna, controllata al 100% da TI, chiamata SSC, "forte" già di 600 dipendenti e 60 milioni di euro di passività, senza asset.
Si tratta di circa 2400 persone.
Successivamente si procederà ad un drastico ridimensionamento del personale.
Ovviamente tutte le consulenze in essere con il settore, verranno congelate e/o tagliate, nella misura del 75%.
Sarà una vicenda di cui si parlerà molto nei prossimi giorni; la cosa dovrebbe avvenire in aprile.

LuVi

lupotto 15-03-2010 12:54

Ho alcuni conoscenti in telecom, per caso si tratta di una parte dei famosi 5500 esuberi di cui si parlava l'anno scorso che telecom stà cercando di mandar via?

Comunque sia è uno schifo, consentire per legge queste cessioni di rami d'azienda a società di fatto "vuote", che poi fanno il lavoro sporco per conto di altri. :muro:

LUVІ 15-03-2010 12:59

Quote:

Originariamente inviato da lupotto (Messaggio 31255810)
Ho alcuni conoscenti in telecom, per caso si tratta di una parte dei famosi 5500 esuberi di cui si parlava l'anno scorso che telecom stà cercando di mandar via?

Comunque sia è uno schifo, consentire per legge queste cessioni di rami d'azienda a società di fatto "vuote", che poi fanno il lavoro sporco per conto di altri. :muro:

No, quelli dovrebbero averli già fatti, gran parte con mobilità volontarie e scivoli prepensionamento. Questa è un altra storia.
Molti sono convinti che questa "scatola vuota" verrà riempita solo per farla fallire.
C'è la seria preoccupazione che molti dipendenti, anche con 20 anni di servizio, possano persino perdere il TFR.

LuVi

pegasoalatp 15-03-2010 13:01

ma sul TFR non c'e' la garanzia dell' INPS "comunque vada" ?

pardella 15-03-2010 13:02

Quote:

Originariamente inviato da LUVІ (Messaggio 31255877)
No, quelli dovrebbero averli già fatti, gran parte con mobilità volontarie e scivoli prepensionamento. Questa è un altra storia.
Molti sono convinti che questa "scatola vuota" verrà riempita solo per farla fallire.
C'è la seria preoccupazione che molti dipendenti, anche con 20 anni di servizio, possano persino perdere il TFR.

LuVi

Da consulente che è dentro la situazione...;)...io conosco la versione che si sta riempiendo per poi venderla all'esterno...farla fallire non credo abbia senso, visto che telecom dovrà pur continuare ad offrire servizi..e quindi necessita di gente che sviluppa ed esercisce i suoi servizi..

LUVІ 15-03-2010 13:03

Quote:

Originariamente inviato da pardella (Messaggio 31255921)
Da consulente che è dentro la situazione...;)...io conosco la versione che si sta riempiendo per poi venderla all'esterno...farla fallire non credo abbia senso, visto che telecom dovrà pur continuare ad offrire servizi..e quindi necessita di gente che sviluppa ed esercisce i suoi servizi..

Si, anche io non riesco a credere a questa versione.
E' ovvio però che problemi ci saranno, visto che oggi come oggi, gran parte di quei servizi viene garantita dai consulenti che, per forza di cose, dovranno abbandonare la struttura prima dei dipendenti.

LuVi

fuocoz 15-03-2010 13:04

Quote:

Originariamente inviato da pegasoalatp (Messaggio 31255914)
ma sul TFR non c'e' la garanzia dell' INPS "comunque vada" ?

Si ma gira che ti rigira alla fine il conto lo paga il contribuente.


Ps: ma che fine faranno fare a quei 600mil di passività?

Fides Brasier 15-03-2010 14:59

ssc e' la societa' ceduta ad engineering, non e' cosi'?
edit: anzi a quanto pare anche no, o meglio non piu'. due mesi fa mi sembrava cosa ormai fatta.

LUVІ 15-03-2010 15:08

Quote:

Originariamente inviato da Fides Brasier (Messaggio 31257711)
ssc e' la societa' ceduta ad engineering, non e' cosi'?
edit: anzi a quanto pare anche no, o meglio non piu'. due mesi fa mi sembrava cosa ormai fatta.

Esatto, è quella che DOVEVA essere ceduta ad Engineering.
Comunque qui la situazione è veramente tesa.
@pardella, esattamente di che ti occupi?

LuVi

pardella 15-03-2010 15:15

Quote:

Originariamente inviato da LUVІ (Messaggio 31257842)
Esatto, è quella che DOVEVA essere ceduta ad Engineering.
Comunque qui la situazione è veramente tesa.
@pardella, esattamente di che ti occupi?

LuVi

per questioni di privacy è meglio se non lo scrivo su un forum...:P...:D

cereale123 15-03-2010 15:49

Quote:

Originariamente inviato da LUVІ (Messaggio 31255709)
Ovviamente tutte le consulenze in essere con il settore, verranno congelate e/o tagliate, nella misura del 75%.


LuVi

Questa è un'ipotesi dettata dal buon senso? (prima fuori i consulenti e poi i dipendenti). In caso affermativo -per esperienza- ti dico che il buon senso non è mai praticato nei casermoni..ragion per cui ho visto con mano periodi di cassa integrazione dove al lavoro entravano solo i consulenti...

LUVІ 15-03-2010 16:01

Quote:

Originariamente inviato da cereale123 (Messaggio 31258456)
Questa è un'ipotesi dettata dal buon senso? (prima fuori i consulenti e poi i dipendenti). In caso affermativo -per esperienza- ti dico che il buon senso non è mai praticato nei casermoni..ragion per cui ho visto con mano periodi di cassa integrazione dove al lavoro entravano solo i consulenti...

No, non è una ipotesi di buon senso. Anche se so che le realtà in cui con azienda in crisi si assumono tind e si mandano via td sono comuni....
Potrebbe anche essere una speranza (giusta, aggiungo io, anche se sarebbe una situazione che mi danneggerebbe) dei dipendenti.

LuVi

cereale123 15-03-2010 17:26

ma sei a parco dei medici?

LUVІ 15-03-2010 18:51

Quote:

Originariamente inviato da cereale123 (Messaggio 31259778)
ma sei a parco dei medici?

No, Pomezia.

LUVІ 15-03-2010 18:52

Quote:

Originariamente inviato da Antonio23 (Messaggio 31259468)
scusatemi, Telecom Italia Lab esiste ancora? o, più in generale, in telecom italia si fa ancora ricerca?

Qualcosina... http://www.nextinnovation.it/site/next.html

Anche TILab esiste ancora.

LuVi

Amodio 15-03-2010 20:48

ed io che avevo chiesto alla mia ditta di trasferirmi a pomezia per essere piu vicino a casa :(
cmq..2 anni fa ero a parco de medici, e si sentiva già puzza di bruciato...ora non so se si sono cotti o altro, ma fatto sta che miei colleghi che sono cnora li, mi hanno detto di molti licenziamenti e abbassamento di tariffe

DvL^Nemo 15-03-2010 20:51

Quote:

Originariamente inviato da LUVІ (Messaggio 31255709)
Non so se qualcuno di voi ne è coinvolto, io lo sono in maniera indiretta.
Gran parte di T.IT confluirà in una società esterna, controllata al 100% da TI, chiamata SSC, "forte" già di 600 dipendenti e 60 milioni di euro di passività, senza asset.
Si tratta di circa 2400 persone.
Successivamente si procederà ad un drastico ridimensionamento del personale.
Ovviamente tutte le consulenze in essere con il settore, verranno congelate e/o tagliate, nella misura del 75%.
Sarà una vicenda di cui si parlerà molto nei prossimi giorni; la cosa dovrebbe avvenire in aprile.

LuVi

Con dirigenti del genere uno che si puo' aspettare ?
http://www.youtube.com/watch?v=xFMRubK2AZw

DvL^Nemo 15-03-2010 21:04

Quote:

Originariamente inviato da pegasoalatp (Messaggio 31255914)
ma sul TFR non c'e' la garanzia dell' INPS "comunque vada" ?

Si, il TFR da questo punto di vista e' in una botte di ferro, sicuri quindi che non si perdera' il TFR, ovviamente sempre se l'azienda li ha versati ;)

LUVІ 15-03-2010 21:35

Quote:

Originariamente inviato da DvL^Nemo (Messaggio 31262645)
Con dirigenti del genere uno che si puo' aspettare ?
http://www.youtube.com/watch?v=xFMRubK2AZw

Non mi va di aprire il video, sennò mi rodo il fegato.
Comunque... se è Luca "napoletone" Luciani, ora è a capo di Tim Brazil....

LuVi

DvL^Nemo 16-03-2010 11:04

Ultime news !!

http://cgi.ebay.it/Telecom-Dead-Men-...#ht_1262wt_960

Quote:


---------------------------------- Messaggio a tutti i media -----------------------------------------

su facebook:
Telecom Dead Men Walking

---------------------------------- Messaggio a tutti i media -----------------------------------------

http://informaticatelecom.splinder.com/


Egr. Dott. Franco Bernabè,

siamo un gruppo di lavoratori e lavoratrici appartenenti ad IT Operations di Telecom Italia S.p.A.
Ci rivolgiamo a Lei con questa lettera aperta per esternarLe tutta la nostra incredulità, i nostri dubbi ed i timori per il futuro che attende noi, le nostre famiglie e, se permette, la stessa Telecom Italia S.p.A.
Prendendo spunto dalle ben note vicende giudiziarie che hanno coinvolto Telecom Sparkle – e verso le quali, sia ben chiaro, nessuno di noi ha la benché minima responsabilità – Lei, in qualità di AD, ha sentito il dovere di inviare a tutti i dipendenti in data 3 marzo 2010 un'apprezzabile lettera in cui ribadiva l'impegno profuso nell'ultimo biennio per fare pulizia interna e predisporre gli strumenti idonei affinché non abbiano più a ripetersi episodi come quelli verificatisi nel passato e che tanto hanno nuociuto alla reputazione della nostra Azienda.
Nella medesima lettera Lei ha richiamato più volte concetti condivisibilissimi quali:
• la priorità della tutela dei dipendenti e degli azionisti;
• il costruire con il lavoro di tutti i giorni la fiducia dei nostri clienti;
• lo svolgere il proprio lavoro seriamente e responsabilmente non solo raggiungendo gli obiettivi, ma anche riconoscendo e operando nel rispetto dei valori etici del nostro Gruppo;
• l'impegno verso i clienti nella fornitura di un servizio di più alta qualità, con migliori assistenza e trasparenza;
• l'impegno verso l'Autorità di regolamentazione della concorrenza del nostro contributo allo sviluppo di un mercato delle telecomunicazioni efficiente, competitivo ed equo;
• il puntare sulla nostra professionalità e sulle nostre competenze.
La lettera si concludeva con un invito - che noi riportiamo con le Sue testuali parole - “a continuare ad impegnarvi nella consapevolezza che l'azienda di cui fate parte, di cui facciamo parte, è un'azienda solida, seria e i cui comportamenti sono e continueranno ad essere allineati con gli ambiziosi risultati che ci siamo prefissati...... Telecom Italia è un patrimonio che appartiene a tutti noi e dobbiamo fare tutto ciò che è nelle nostre facoltà per continuare a salvaguardarne le competenze e per garantirle un futuro prospero”.
Belle parole, indubbiamente, Dott. Bernabè.
Peccato però che il giorno successivo, 4 marzo 2010, sia pervenuta comunicazione formale alle organizzazioni sindacali della decisione di Telecom Italia di cedere il ramo d'azienda rappresentato dalla Funzione “IT Operations” a Shared Service Center S.r.l. (SSC), controllata da Telecom Italia S.p.A. che ne è pure, di fatto, l'unico committente.
L'intento espressamente dichiarato è quello di mantenere in Telecom Italia le attività di indirizzo e progettazione informatica e di lasciare ad SSC quelle operative (sostanzialmente sviluppo sw, ma non solo). Chiaramente SSC dovrà “progressivamente offrire i propri servizi end to end allineandosi ai best performer del mercato in termini di costi e qualità”. A tale scopo la medesima SSC “dovrà avviare tutte le iniziative di razionalizzazione dei propri costi industriali, compreso l'efficientamento dell'organico in forza, al fine di conseguire i livelli di competitività necessari”.
Comprenderà Dott. Bernabè, che il razionalizzare i costi efficientando l'organico comporta in noi, comuni lavoratori (e nelle nostre famiglie) che qui operiamo da 10, 20 o 30 anni qualche discreta preoccupazione.
Francamente non ci eravamo resi conto di essere i responsabili dell'impoverimento dell'Azienda, la causa principale dei suoi debiti e delle sue inefficienze.
Veda Dottore, quando sugli organi di stampa (L'Espresso n.10 dell'11/03/2010) si legge che un suo illustre predecessore, Riccardo Ruggiero, dal 2003 al 2006 ha percepito una retribuzione dai 3 ai 6 milioni di euro annui per poi uscire dall'azienda nel 2007 con un incentivo di 17,2 milioni, qualche piccolo sospetto sulle origini della situazione attuale a noi viene e a Lei?
Veda Dottore, quando si legge (sempre da l'Espresso n.10 dell'11/03/2010), che Telecom Italia paga circa 400 milioni di euro l'anno per l'affitto di immobili che prima erano di sua proprietà e poi sono passati a Pirelli Real Estate (nb sotto la presidenza di Marco Tronchetti Provera), qualche altro leggerissimo dubbio sulle cause delle difficoltà aziendali a noi viene ed a Lei?
Veda Dottore, il ramo d'azienda che Telecom Italia ha intenzione di cedere è composto da 2200 persone con alte professionalità e qualifiche tecniche; nondimeno esistono tra noi figure con le competenze in grado di valutare - aldilà dei propositi formali e delle rassicurazioni circa la solidità dell'azienda - i dati dell'ultimo bilancio non appena questo verrà approvato e reso pubblico.
Crediamo sia un nostro diritto sapere come stanno realmente le cose, per capire quali sono le prospettive future di Telecom Italia e di SSC, auspicando che nel contempo qualcuno ci spieghi come queste s'incardinano nel piano industriale.
Veda Dottore, citando il piano industriale le nostre menti corrono indietro ad anni neppure troppo lontani. Lei nel 2003 non c'era: in quell'anno le maggiori società che realizzavano sw per Telecom Italia, ossia Telesoft, Sodalia, Saritel, Netsiel (tutte S.p.A.) vennero incorporate in IT Telecom S.p.A. in modo da realizzare le sinergie operative, le razionalizzazioni e le ottimizzazioni che un unico polo informatico poteva garantire in un'attività definita “core” aziendale.
Nel 2005 tale comparto era ritenuto talmente vitale che la stessa IT Telecom veniva incorporata in Telecom Italia S.p.A.
Quello che sta avvenendo oggi è una drastica inversione di strategia, ma a questo punto abbiamo un quesito da sottoporLe: esiste in questa Azienda un coerente disegno strategico di medio-lungo periodo, svincolato dalle contingenze dell'immediato?
In tutta sincerità, Dottore, nel corso di questi anni abbiamo maturato qualche perplessità sulla conduzione manageriale, a vari livelli.
Non è questa la sede per trattare di argomenti quali la definizione degli obiettivi da raggiungere, le metodologie di misura adottate per quantificare la produttività o quelle per il riconoscimento dei meriti individuali.
Qui s’intende sottolineare che nonostante tutti gli strumenti posti in essere i conti non tornano, e non ci sembra corretto che gli unici a pagare siano i soliti, cioè noi lavoratori.
Per inciso, abbiamo constatato come i due maggiori responsabili – in termini di gerarchia aziendale, beninteso - della nostra funzione (IT Operations/Software Factory) non siano stati interessati dalla cessione: evidentemente le loro indubbie capacità continueranno ad essere più proficuamente impiegate in Telecom Italia S.p.A. piuttosto che in Shared Service Center S.r.l., o magari potremo ritrovarli nel CDA di quest'ultima.
Le porgiamo i nostri saluti Dottore, con la speranza che si possa fare chiarezza e superare insieme questo momento difficoltà.
Sappia però fin da ora che saremo inflessibili e determinati nella difesa dei nostri diritti e del nostro lavoro.

I lavoratori e le lavoratrici di IT Operations.



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