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marklevi 22-08-2005 15:31

obiettivi e lunghezze focali, iniziamo!
 
che obiettivo scelgo? cos'è un tele? quanto zoom mi serve? iniziamo!!!

innanzi tutto ci serve un termine di paragone, l'occhio umano. l'obiettivo che generalmente inquadra come il nostro occhio è il 50mm, non a caso definito obiettivo "normale". al di sotto di quetsta misura si pongono i grandangoli (wide). al di sopra i teleobiettivi.
i grandangoli, come detto dal nome, hanno la caratteristica di inquadrare un campo largo, più è basso il numero che ne indica la lunghezza focale, più largo sarà il loro angolo di ripresa. quindi un 18mm avrà un angolo di ripresa più largo rispetto al 24mm. ovviamente questo porta varie conseguenze: nella foto ci dovranno stare più cose quindi tutto sarà rimpicciolito rispetto alla realtà, poi i wide spinti (appunto con lungh. focale ridotta) tendono ad introdurre distorsioni geometriche ai bordi della foto e sono più portati a generare riflessi e aberrazioni, ecc..
i tele sono quelle lenti che partono generalmente dai 70mm, ed arrivano lunghezze astronomiche... come si può intuire "avvicinano" il soggetto fotografato per poterne cogliere maggiori dettagli. usati per foto sportive e naturalistiche.

è importante notare come su tutte le reflex digitali (dSLR) di fascia medio-bassa questi valori vengano trasformati, vanno moltiplicati cioè per un valore "fattore di crop". Perchè? perchè i sensori delle dSLR hanno dimensioni + piccole rispetto alla classica pellicola allora in fase di ripresa ci sarà un crop della parte centrale del fotogramma, ma è una cosa che NON deve preoccupare assolutamente chi si avvicina alle dSLR. diremo solo che le lunghezze focali di tutti gli obbiettivi (anche gli specifici per digitali!) vanno moltiplicate per:

*1.6 per canon 20d 350d 300d 10d
*1.5 per nikon, pentax, minolta
*2 olympus

questo per ottenere un corrispettivo nel "vecchio" sistema 35mm a pellicola!

quindi, per avere un punto di vista equivalente al normale 50mm prima menzionato, servirà un'obiettivo con focale 50/fattore di crop
allora, per una Olympus e-300 servirà un 25mm, mentre per nikon, canon, ecc... ci vorrà un 30/35mm. Non a caso Sigma ha appena immesso sul mercato un 30mm di grade qualità luminosissimo adatto all'uso con queste dSLR

E per i grandangoli? generalmente una focale adatta a paesaggi e riprese in interni è la 28mm, allora tutti i produttori hanno in catalogo focali adatte a quest'uso: canon con 18-55, nikon 18-70, Olympus 14-45, tutte misure che dopo la trasformazione prima indicata danno come risulatao appunto il 28mm circa.
ora sono stati immessi sul mercato anche i superwide (grandangoli spinti) con focali che partono da 10 o 12 mm, presentano un angolo di ripresa veramente ampio (equivalenza nel 35 mm = 10*1.5 = 15mm) ma non sono facili da gestire per un principiante, oltre a costare non poco.
E per i tele??? tutti i teleobiettivi diventano ancora + spinti! molto utile nella caccia naturalistica e nello sport. un 70-200 diventa un 105-320 (circa) ma con il vantaggio di pesare e costare la metà!!!

cos'è uno zoom? un'obiettivo la cui focale può variare tra varie lunghezze: 10-22, 18-55, 18-125, 28-75, 70-200, 70-300, 135-400, ecc.....
è comodissimo perchè permette di adattare l'inquadratura senza spostarsi fisicamente ma a grandi linee si può dire che uno zoom pesa di +, costa di +, è un po meno nitido ed è meno luminoso rispetto ad una lente fissa.
Ma le lenti fisse non sono rettaggi del passato??? cose che usava il nonno??? Non direi... anzi, forse sta arrivando una nuova primavera per questa soluzione + scomoda ma + qualitativa. Basta un po di buona volontà e colpo d'occhio.

Un obiettivo fisso che tutti (almeno chi usa canon) dovrebbero avere è il 50 f/1.8. ora che diventa un 50*1.6= 80mm diventa eccellente per i ritratti con sfondo sfocato e riprese con bassissima luce. pesa e costa una sciocchezza ed è + nitido di zoom che costano 5-7 volte tanto.

Gordon Freeman 22-08-2005 17:43

in rilievo? :D

marklevi 22-08-2005 18:36

all'inizio volevo metterlo tra "corsi e guide" ma oltre a non poter iniziare una nuova discussione sarebbe anche poco visto. forse qui è meglio.
chi aggiunge qualcosa? + tardi o domani ne scriverò ancora.

Sinclair63 22-08-2005 19:32

Quote:

Originariamente inviato da Gordon Freeman
in rilievo? :D

Direi proprio di si a patto che Marklevi la aggiorni periodicamente! :D ;)

'Gna 22-08-2005 21:11

Grazie.

]Rik`[ 22-08-2005 23:43

bella spiegazione :)

Venticello 23-08-2005 10:28

Aggiungerei solo un paio di considerazioni:

Il 50mm è considerato "normale" sul formato 24x36, per formati diversi (come ad esempio l'APS-C delle d-reflex o il 4/3" della Olympus, o il 6x6 del medio formato) questa focale assume significati diversi. In generale, è considerato "normale" un obiettivo con lunghezza focale pari alla diagonale del formato su cui proietta l'immagine, quindi:

full frame (o pellicola) : 24x36mm -> diagonale: 43,3mm
APS-C Canon (fov 1,6) : 15,1x22,7 -> diagonale: 27,2mm
APS-C Nikon/Fuji/Pentax (fov 1,5) : 15,7x23,7mm -> diagonale: 28,4mm
4/3" Olympus (fov 2) : 18x13,5mm -> diagonale: 22,5mm
6x6 medio formato : 60x60mm -> diagonale: 85mm

e così via, quindi potete vedere come tele e grandangolo siano comunque termini relativi, in quanto si considera tele un obiettivo con focale maggiore del "normale" e grandangolo una focale minore, ne consegue che per esempio un 35mm è un grandangolo su pellicola e medio formato e un medio tele su APS e 4/3".
Altro elemento caratterizzante di un obiettivo è la profondità di campo, definita come distanza minima e massima dall'obiettivo entro la quale un dato soggetto è a fuoco. La pdc dipende dalla lunghezza focale e dall'apertura del diaframma. Più l'obiettivo è corto, quindi tendente al grandangolo, e il diaframma è chiuso, quindi con alti valori di f (1:8, 1:16, ecc...) maggiore è la pdc, in altre parole è più profonda la zona in cui l'obiettivo mette a fuoco. Una volta sugli obiettivi veniva riportato tramite dei segni e la scala delle distanze ai vari valori di diaframma quale era la distanza minima e massima a cui il soggetto è focheggiato. Sempre parlando di diaframma aggiungo un paio di cose, nella scelta di un obiettivo è bene prestare attenzione anche al numero di lamelle che lo compongono, più sono meglio è, perchè il foro creato al centro è più simile ad un cerchio e rende meglio lo sfocato, fattore molto importante se si cerca un tele per ritratti. Un altro fattore importante è l'apertura massima dell'obiettivo, altrimenti detta luminosità o velocità. I valori di diaframma che leggiamo espressi in "f" sono dei numeri adimensionali dati dal rapporto tra diametro del diaframma e lunghezza focale, per esempio un 50mm f1:2 significa che avrà come apertura massima di diaframma 25mm. Ne consegue che più piccolo è questo numero maggiore è la quantità di luce che possiamo far passare e più veloci saranno i tempi di scatto che otterremo. C'è da dire inoltre che la resa degli obiettivi non è la stessa a tutte le aperture di diaframma, ma in generale tende ad essere migliore ai valori intermedi e a peggiorare a quelli estremi, tolti casi eccezionali tipo i tele che vediamo allo stadio a bordo campo che sono ottimizzati per dare il maglio alla massima apertura. A parità di focale un obiettivo fisso è, salvo rari casi, sempre più luminoso di uno zoom e offre una resa migliore come nitidezza e distorsione. Altro fattore da considerare è il diametro della lente esterna, più è grande maggiori sono le probailità di "pescare" rifelssi indesiderati fotografando con fonti di luce in campo, facilmente superabili utilizzando un paraluce, strumento spesso dimenticato e considerato "antiquato" ma che invece non dovrebbe mai abbandonare i nostri obiettivi.

marklevi 23-08-2005 12:56

perfetto, anche se penso che escludere il Medio Formato ed unificare i ragionamenti per canon e nikon (*1.6 contro *1.5) sia una buona idea in questa sede.

diaframma, altro punto di vista:

diaframma: è una struttura formata da varie lamelle che si chiudono ad un determinato valore al momento dello scatto. se la lunghezza focale si misura in mm, il diaframma come si misura? non ha unità di misura, è un semplice numero. una semplice divisione fra la lunghezza focale dell'ottica ed il diametro del diaframma.
esempi: canon 35mm f/2, fisso grandangolare molto luminoso. vuol dire che a fronte di una lunghezza di 35mm il diaframma raggiunge una apertura (in diametro) pari alla metà di quetsa lunghezza, cioè 17.5mm.
canon 70-200L f/4, zoom tele molto compatto e dall'eccellente rapporto qual/prezzo. il suo diaframma avrà la massima apertura sempre a 1/4 della lunghezza focale, sia che ci troviamo a 70mm che a 200. una bella comodità!
ed il sigma 70-300 f/4-5.6 ??? zoom tele poco costoso. per 70mm f/4 vale lo stesso discorso fatto per il canon 70-200L f/4. ma man mano che ci avviciniamo alla massima focale di 300mm il diaframma massimamente aperto scenderà ad un valore di f/5.6

perchè un valore di 5.6 proprio??? mentre nei tempi di scatto i salti (nome tecnico: stop) avvengono per raddoppio di tempi (1/10- 1/20- 1/40- 1/80, ecc...), nei diaframmi per avere un raddoppio della superfice tra un diaframma e l'altro ci passa un rapporto di *1.4. quindi i salti di diaframma sono:

1- 1.4- 2- 2.8- 4- 5.6- 8- 11- 16- 22- 32..... tra questi numeri c'è sempre un rapporto di 1.4 ed il numero successivo indica un diaframma dimezzato (in superfice) rispetto al precedente.

è necessario notare che negli esempi fatti sopra si parlava sempre della massima apertura, indicata da "f/numero + piccolo possibile" ma è sempre possibile chiudere il diaframma ad altri valori.

a cosa serve sto benedetto diaframma??? a regolare l'esposizione! ed è strettamente legato al tempo di scatto! uno scatto a 1/125 f/8 equivale ad uno 1/250 f/5.6! il tempo si è dimezzato (utile per evitare il mosso) ma è raddoppiato il diaframma! = stessa esposizione!


scusate per eventuali inesatezze.
p.s. venticello ha indicato -50mm f1:2-
io avrei scritto -50mm f/2 -
2 diversi modi per indicare la stessa cosa, meglio specificare

'Gna 23-08-2005 17:52

Pezzo di testo "descrittivo" preso dal sito canon.it a proposito del 17-85is:
"...Piena stabilità
Lo stabilizzatore d'immagine compensa fino a tre stop, garantendo all'obiettivo un'apertura massima effettiva di f1,4-2, eccellente per fotografie scattate in condizioni di scarsa luminosità."
Che vuol dire? Come passa da f/4-5,6 a f/1,4-2 con lo stabilizzatore?
(mi sa che non ho capito qualcosa...)

Kaiser70 23-08-2005 18:14

Quote:

Originariamente inviato da 'Gna
Pezzo di testo "descrittivo" preso dal sito canon.it a proposito del 17-85is:
"...Piena stabilità
Lo stabilizzatore d'immagine compensa fino a tre stop, garantendo all'obiettivo un'apertura massima effettiva di f1,4-2, eccellente per fotografie scattate in condizioni di scarsa luminosità."
Che vuol dire? Come passa da f/4-5,6 a f/1,4-2 con lo stabilizzatore?
(mi sa che non ho capito qualcosa...)

in effetti non aumenta realmente l'apertura di 3 stop, ma grazie allo stabilizzatore puoi scattare con velocità pari a 3 stop in meno, ottenendo da questo punto di vista un risultato analogo a quello di lenti molto luminose. C'è da precisare però chè lo stabilizzatore "ferma" i movimenti della mano, non quelli del soggetto inquadrato, per cui con soggetti in lieve movimento, non bisogna scendere sotto 1/50 in ogni caso, perdendo parte (o tutto, a seconda dei casi) del vantaggio offerto dallo stabilizzatore. Ti faccio un esempio: col mio 17-85 IS fotografo una persona in massimo tele (136mm effettivi) occorrerebbe una velocità di 1/136 almeno, per non avere un mosso, ma grazie allo stabilizzatore recupero 3 stop, e posso avere una foto nitida anche a 1/17
ma solo se la persona è in posa statica, altrimenti devo scattare almeno ad 1/50 riuscendo in pratica a guadagnare "solo" 1 stop e mezzo.

'Gna 23-08-2005 18:19

Quote:

Originariamente inviato da Kaiser70
in effetti non aumenta realmente l'apertura di 3 stop, ma grazie allo stabilizzatore puoi scattare con velocità pari a 3 stop in meno, ottenendo da questo punto di vista un risultato analogo a quello di lenti molto luminose. C'è da precisare però chè lo stabilizzatore "ferma" i movimenti della mano, non quelli del soggetto inquadrato, per cui con soggetti in lieve movimento, non bisogna scendere sotto 1/50 in ogni caso, perdendo parte (o tutto, a seconda dei casi) del vantaggio offerto dallo stabilizzatore. Ti faccio un esempio: col mio 17-85 IS fotografo una persona in massimo tele (136mm effettivi) occorrerebbe una velocità di 1/136 almeno, per non avere un mosso, ma grazie allo stabilizzatore recupero 3 stop, e posso avere una foto nitida anche a 1/17
ma solo se la persona è in posa statica, altrimenti devo scattare almeno ad 1/50 riuscendo in pratica a guadagnare "solo" 1 stop e mezzo.

Grazie, sei stato chiarissimo.

marklevi 24-08-2005 03:43

effettivamente il testo della canon è abbominevole :D

diciamo che per bloccare un soggetto in movimento è meglio un obiettivo luminoso, diaframma molto aperto, per aver tempi veloci

per riprese in interni d'architettura, chiese, musei è meglio uno stabilizzato per la maggiore PDC.
esempio a grandi linee:

tizio ha un obiettivo ne luminoso ne stabilizzato, un 50mm f4. in chiesa ha un tempo di scatto di 1/10s. foto mossa.

caio ha un luminoso 50 f1.4. nella stessa situazione a f1.4 ha un tempo di esposizione di 1/80s (da f4 a f1.4 sono 3 stop, andate a vedere dove parlavo di diaframma, così come 3 stop sono da 1/10 a 1/80s, quindi stessa esposizione!) ma, ad un soggetto a 5 m la sua pdc è di 85 cm, cioè la zona di messa a fuoco è di 85cm in totale (distribuiti avanti e dietro il soggetto in una determinata maniera.)

sempronio s'è preso lo stabilizzato che non è luminoso, 50mm f4, ma a 1/10 s può scattare lo stesso perchè ha lo stabilizzatore! e focheggiando a 5 metri avrà una PDC di 2.50m! la zona nitida sarà 3 volte superiore in estensione!!!

chiaro?

non è che gli stabilizzati siano meglio in assoluto, anzi.. non riescono a sfocare come un luminoso, ho letto che con una lente luminosa la visione in mirino è più riposante. con lenti luminose l'af dovrebbe lavorare meglio...

'Gna 24-08-2005 12:11

Quote:

Originariamente inviato da marklevi
effettivamente il testo della canon è abbominevole :D

diciamo che per bloccare un soggetto in movimento è meglio un obiettivo luminoso, diaframma molto aperto, per aver tempi veloci

per riprese in interni d'architettura, chiese, musei è meglio uno stabilizzato per la maggiore PDC.
esempio a grandi linee:

tizio ha un obiettivo ne luminoso ne stabilizzato, un 50mm f4. in chiesa ha un tempo di scatto di 1/10s. foto mossa.

caio ha un luminoso 50 f1.4. nella stessa situazione a f1.4 ha un tempo di esposizione di 1/80s (da f4 a f1.4 sono 3 stop, andate a vedere dove parlavo di diaframma, così come 3 stop sono da 1/10 a 1/80s, quindi stessa esposizione!) ma, ad un soggetto a 5 m la sua pdc è di 85 cm, cioè la zona di messa a fuoco è di 85cm in totale (distribuiti avanti e dietro il soggetto in una determinata maniera.)

sempronio s'è preso lo stabilizzato che non è luminoso, 50mm f4, ma a 1/10 s può scattare lo stesso perchè ha lo stabilizzatore! e focheggiando a 5 metri avrà una PDC di 2.50m! la zona nitida sarà 3 volte superiore in estensione!!!

chiaro?

non è che gli stabilizzati siano meglio in assoluto, anzi.. non riescono a sfocare come un luminoso, ho letto che con una lente luminosa la visione in mirino è più riposante. con lenti luminose l'af dovrebbe lavorare meglio...


Grazie, anche tu chiarissimo.

Kaiser70 24-08-2005 16:48

Quote:

Originariamente inviato da marklevi
ho letto che con una lente luminosa la visione in mirino è più riposante. con lenti luminose l'af dovrebbe lavorare meglio...

ti confermo che con il Sigma f1,8 il mirino è più luminoso, perchè la luminosità dell'inquadratura dipende dall'apertura massima della lente, ma l'AF dipende anche da altri fattori, e il RING USM Canon di ultima generazione è un fulmine, e seppure il Sigma sia abbastanza veloce, non riesce comunque a stargli dietro.

marklevi 24-08-2005 17:49

beh, certo che gli usm canon sono dei fulmini. ma ho letto che la 20d ha un sensore centrale per l'AF che si attiva con lenti 2.8 o + aperte. hai qualche esperienza in merito?

85kimeruccio 24-08-2005 17:56

e spendere due parole anche sulla PCD?

marklevi 24-08-2005 18:31

Quote:

Originariamente inviato da marklevi
...
caio ha un luminoso 50 f1.4. ..., ad un soggetto a 5 m la sua pdc è di 85 cm, cioè la zona di messa a fuoco è di 85cm in totale (distribuiti avanti e dietro il soggetto in una determinata maniera.)

sempronio s'è preso lo stabilizzato che non è luminoso, 50mm f4,... e focheggiando a 5 metri avrà una PDC di 2.50m! la zona nitida sarà 3 volte superiore in estensione!!!
...

la pdc è una misura che si estende per 1/3 avanti e 2/3 dietro al soggetto. nel caso del mio amico sempronio di 2.50m, 83 cm di nitidezza avanti al soggetto ed i restanti 166 cm dietro.

la PDC è influenzata da:
lunghezza focale: grandangolo ha molta pdc, tele ha poca PDC
diaframma: diaframma aperto ha poca PDC (vedi caio). diaframma chiuso ha molta PDC
distanza del soggetto focheggiato: un soggetto vicino ha meno pdc, un soggetto lontano + pdc.

nell'esempio precedente, se il soggetto fotografato fosse stato a 10 metri (anzichè a 5) caio avrebbe avuto 3.48metri! anzichè 85 cm!
e a 10 metri sempronio si ritrovava una PDC di 12metri! contro 2.50!

ora capite che la miglio combinazione è: focale medio-lunga (es 135mm), f basso (es f/2), soggetto vicino (es 2 metri), in questo caso la pdc sarebbe di: 2 cm :eek:

per le compatte compattine BISOGNA considerare l'effettiva lunghezza focale! la mia 8080 è 28-140mm eq nel formato 35mm MA 7-35mm REALI. ok?

provate a smanettare con questo link:

calcolatore di PDC on line, klikka qui

'Gna 24-08-2005 18:49

Quale il fattore di moltiplicazione che devo mettere alla focale della mia A520?

Kaiser70 24-08-2005 19:40

Quote:

Originariamente inviato da marklevi
beh, certo che gli usm canon sono dei fulmini. ma ho letto che la 20d ha un sensore centrale per l'AF che si attiva con lenti 2.8 o + aperte. hai qualche esperienza in merito?

il sensore centrale funziona comunque, ciò che necessita di lenti più luminose per attivarsi mi sembra sia la modalità "sensore centrale a croce" invece che "longitudinale" standard (quello a croce dovrebbe essere più sensibile). Nonostante ciò l'autofocus del mio 17-85 f4 è superiore a quello del Sigma 28mm f 1,8

marklevi 25-08-2005 02:03

ok ;)

'gna, che numeri ci sono stampati sull'obiettivo sulla tua a520?


Tutti gli orari sono GMT +1. Ora sono le: 11:39.

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