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<Straker> 30-05-2006 14:21

Quote:

Originariamente inviato da sempreio
invece ci finiremo :D , da dove pensi che in futuro lo stato possa ripagare il debito? dalle tasse sulla case :D visto che sarà l' unico bene che possediamo :)

Lo stato ripaghera' il debito aumentando le tasse sul lavoro precario = minor numero di persone precarie = maggior fiducia nel futuro = economia che gira (se sai che domani lavori, spendi ;) ) e si innesca un circolo virtuoso.
Lo so, sono ingenuo a pensare che andra' cosi' :D pero' io ci credo e sarebbe una direzione diametralmente opposta a quella che ha intrapreso il governo precedente. Quindi, considerando il punto in cui sono arrivate le cose, potrebbe anche funzionare :cool:

aLLaNoN81 30-05-2006 14:27

Quote:

Originariamente inviato da <Straker>
Lo stato ripaghera' il debito aumentando le tasse sul lavoro precario = minor numero di persone precarie = maggior fiducia nel futuro = economia che gira (se sai che domani lavori, spendi ;) ) e si innesca un circolo virtuoso.
Lo so, sono ingenuo a pensare che andra' cosi' :D pero' io ci credo e sarebbe una direzione diametralmente opposta a quella che ha intrapreso il governo precedente. Quindi, considerando il punto in cui sono arrivate le cose, potrebbe anche funzionare :cool:

Spero vivamente che tu abbia ragione ma io ho perso le speranze...

sempreio 30-05-2006 14:31

Quote:

Originariamente inviato da <Straker>
Lo stato ripaghera' il debito aumentando le tasse sul lavoro precario = minor numero di persone precarie = maggior fiducia nel futuro = economia che gira (se sai che domani lavori, spendi ;) ) e si innesca un circolo virtuoso.
Lo so, sono ingenuo a pensare che andra' cosi' :D pero' io ci credo e sarebbe una direzione diametralmente opposta a quella che ha intrapreso il governo precedente. Quindi, considerando il punto in cui sono arrivate le cose, potrebbe anche funzionare :cool:



infatti, questa politica delle tasse ci farà crollare prima di quanto pensiamo, credete veramente che il datore di lavoro sia disposto a sborsare ulteriore denaro se non riesce neppure a pagare questi contratti del cavolo? ci mangeranno vivi i paesi emergenti :rolleyes:

sempreio 30-05-2006 14:34

Quote:

Originariamente inviato da aLLaNoN81
Spero vivamente che tu abbia ragione ma io ho perso le speranze...


infatti è imbossibile ripartire da questa situazione e l prime persone che lo capiscono si salvano le chiappe gli altri gli rosolano alla brace

<Straker> 30-05-2006 14:34

Quote:

Originariamente inviato da cercaleo
E se fosse: aumento delle tasse sul lavoro precario= le aziende non assumeranno più in maniera "regolare" ma lo faranno solo in nero= zero entrate per lo stato=benzina a 3 euro/litro= zero fiducia nel futuro e fortissimo alcolismo? :confused:

Allora ripagheremo il debito aumentando le tasse sull'alcol :D :D
Scherzi a parte: assumere in nero e' contro la legge. E chi si arrischia a farlo, ne subira' le conseguenze penali quando verra' scoperto. Punto :read:
Piuttosto s'avra' da tornare al ruolo originario del lavoro precario, cosi' come fu concepito dal csx: coprire i periodi di produzione extra; a quel punto e' anche lecito che venga tassato di piu' ;)

sempreio 30-05-2006 14:37

Quote:

Originariamente inviato da cercaleo
E se fosse: aumento delle tasse sul lavoro precario= le aziende non assumeranno più in maniera "regolare" ma lo faranno solo in nero= zero entrate per lo stato=benzina a 3 euro/litro= zero fiducia nel futuro e fortissimo alcolismo? :confused:


ma non lo fanno neppure in nero, chiudono e basta ci saranno solo 2 alternative lavorare per pagare tasse o lavorare per andare in galera visto che dovranno per forza di cosa inasprire le pene, altrimenti vanno allo sfacello. non ha senso in entrambi i casi

Trabant 30-05-2006 15:46

Quote:

Originariamente inviato da sempreio
si ma fanno sempre l' economia falsa dei murer, con questo sistema si costruiscono solo case su case senza creare nulla e intanto in cina e in india sfornano dalle università gente che prima o poi ci conquisterà :muro: e intanto noi facciamo case :muro:

Per una volta sono perfettamente d'accordo.

Dico di più: la bolla immobiliare c'è stata un pò in tutti i paesi, ma in Italia ha assunto proporzioni allarmanti complici diversi fattori:

1. il rientro dei capitali dall'estero, spacciato dall'ex governo come un provvedimento che avrebbe riportato denaro in Italia, denaro che sarebbe stato investito in attività produttive :asd:
Con il risultato che quelli che avevano i suddetti capitali, non solo hanno rubato all'intera nazione non pagando le tasse per anni, ma poi altro che investimenti in attività produttive, hanno comprato case su case (un mio amico che lavora in un'agenzia immobiliare mi ha detto che c'è stato un periodo in cui ha venduto decine di case sulla carta, senza nemmeno farle visitare, la gente leggeva le inserzioni, telefonava e comprava al buio).
Quindi domanda e prezzi alle stelle, a danno di chi cercava una casa per normale uso abitativo, non per speculazione.

2. l'ingresso nell'euro, non tanto per il fenomeno del raddoppio tipicamente italico, quanto per la necessità delle banche italiane di adeguare i tassi di interesse a quelli delle concorrenti europee. Negli altri paesi i mutui a tassi del 4-6% c'erano 20 anni fa, quando in Italia ti chiedevano interessi da strozzinaggio, il 15% e oltre.
Di qui il boom improvviso dei mutui, che da noi è stato un fenomeno impulsivo mentre in altri paesi (peraltro con minore propensione all'acquisto) è cominciato prima ed è stato quindi più diluito nel tempo.

3. il quasi totale azzeramento dell'edilizia popolare, che quindi ha costretto un numero sempre maggiore di famiglie anche a minor reddito a rivolgersi al libero mercato ed alle banche, con il risultato di far lievitare i prezzi anche delle abitazioni di minor pregio situate nelle aree più popolari.

4. infine, l'incapacità della nostra cosiddetta classe industriale di far fronte alle nuove sfide competitive. I nostri "ex" industriali, invece di fare ricerca, innovazione, produrre beni esportabili e quindi creare ricchezza per il Paese, hanno preferito smobilitare e buttarsi sulla rendita sicura.
Dove stavano i soldi facili? Nel risparmio delle famiglie italiane. Bene, prendiamoci quelli, gli italiani invece di risparmiare pagassero il mutuo alle banche, e poi i soldi finiscono in tasca nostra che ci mettiamo a vendere case.

Così mentre perdiamo competitività nei confronti del altri paesi europei e non, ci ritroviamo un sacco di case. Peccato che non possiamo esportarle :D

Quando poi la bolla scoppierà, chi ci ha guadagnato avrà già messo i soldi al sicuro, mentre i soliti poveracci si ritroveranno con una mano davanti e l'altra dietro, e per di più un mutuo da pagare, magari a tasso variabile.

<Straker> 30-05-2006 16:00

Quote:

Originariamente inviato da Trabant
Dico di più: la bolla immobiliare c'è stata un pò in tutti i paesi, ma in Italia ha assunto proporzioni allarmanti complici diversi fattori:

<CUT>

[...] e per di più un mutuo da pagare, magari a tasso variabile.

Ottima analisi :)

Ed e' la parte del mutuo a tasso variabile che mi preoccupa di piu'... :stordita:

sempreio 30-05-2006 16:03

Quote:

Originariamente inviato da <Straker>
Ottima analisi :)

Ed e' la parte del mutuo a tasso variabile che mi preoccupa di piu'... :stordita:


anche a tasso fisso ;) , quando scoppia la bolla immobiliare i licenziamenti fioccheranno a fiumi, nessun posto sarà più sicuro, certo quelli che hanno sottoscritto un mutuo a tasso variabile già nei prossimi anni si prenderanno delle bastonate non da poco

sempreio 30-05-2006 16:07

Quote:

Originariamente inviato da Trabant
Per una volta sono perfettamente d'accordo.

Dico di più: la bolla immobiliare c'è stata un pò in tutti i paesi, ma in Italia ha assunto proporzioni allarmanti complici diversi fattori:

1. il rientro dei capitali dall'estero, spacciato dall'ex governo come un provvedimento che avrebbe riportato denaro in Italia, denaro che sarebbe stato investito in attività produttive :asd:
Con il risultato che quelli che avevano i suddetti capitali, non solo hanno rubato all'intera nazione non pagando le tasse per anni, ma poi altro che investimenti in attività produttive, hanno comprato case su case (un mio amico che lavora in un'agenzia immobiliare mi ha detto che c'è stato un periodo in cui ha venduto decine di case sulla carta, senza nemmeno farle visitare, la gente leggeva le inserzioni, telefonava e comprava al buio).
Quindi domanda e prezzi alle stelle, a danno di chi cercava una casa per normale uso abitativo, non per speculazione.

2. l'ingresso nell'euro, non tanto per il fenomeno del raddoppio tipicamente italico, quanto per la necessità delle banche italiane di adeguare i tassi di interesse a quelli delle concorrenti europee. Negli altri paesi i mutui a tassi del 4-6% c'erano 20 anni fa, quando in Italia ti chiedevano interessi da strozzinaggio, il 15% e oltre.
Di qui il boom improvviso dei mutui, che da noi è stato un fenomeno impulsivo mentre in altri paesi (peraltro con minore propensione all'acquisto) è cominciato prima ed è stato quindi più diluito nel tempo.

3. il quasi totale azzeramento dell'edilizia popolare, che quindi ha costretto un numero sempre maggiore di famiglie anche a minor reddito a rivolgersi al libero mercato ed alle banche, con il risultato di far lievitare i prezzi anche delle abitazioni di minor pregio situate nelle aree più popolari.

4. infine, l'incapacità della nostra cosiddetta classe industriale di far fronte alle nuove sfide competitive. I nostri "ex" industriali, invece di fare ricerca, innovazione, produrre beni esportabili e quindi creare ricchezza per il Paese, hanno preferito smobilitare e buttarsi sulla rendita sicura.
Dove stavano i soldi facili? Nel risparmio delle famiglie italiane. Bene, prendiamoci quelli, gli italiani invece di risparmiare pagassero il mutuo alle banche, e poi i soldi finiscono in tasca nostra che ci mettiamo a vendere case.

Così mentre perdiamo competitività nei confronti del altri paesi europei e non, ci ritroviamo un sacco di case. Peccato che non possiamo esportarle :D

Quando poi la bolla scoppierà, chi ci ha guadagnato avrà già messo i soldi al sicuro, mentre i soliti poveracci si ritroveranno con una mano davanti e l'altra dietro, e per di più un mutuo da pagare, magari a tasso variabile.


qui in italia negli ultimi tempi si sono arrichiti solo i mafiosi, i ladri e il povero discraziato onesto se le preso nel ...

<Straker> 30-05-2006 16:10

Quote:

Originariamente inviato da sempreio
anche a tasso fisso ;) , quando scoppia la bolla immobiliare i licenziamenti fioccheranno a fiumi, nessun posto sarà più sicuro,

E perche'? :mbe: Mi spieghi la relazione causa-effetto? :fagiano:
Quote:

Originariamente inviato da sempreio
certo quelli che hanno sottoscritto un mutuo a tasso variabile già nei prossimi anni si prenderanno delle bastonate non da poco

Dipende dal costo del denaro; in area euro non e' che puo' schizzare all'insu' ;)

sempreio 30-05-2006 16:27

Quote:

Originariamente inviato da <Straker>
E perche'? :mbe: Mi spieghi la relazione causa-effetto? :fagiano:

le cause sono molteplici non mi volevo riferire solo a quel determinato settore, il punto è che stiamo respirando solo col mercato immobiliare crolla quello e di conseguenza tutti i settori ne pagheranno le conseguenze

Quote:

Originariamente inviato da <Straker>
Dipende dal costo del denaro; in area euro non e' che puo' schizzare all'insu' ;)


ma se l' hanno già alzato di 0.5punti e a giugno si prevede un' altro 0.25 in più :rolleyes: e il prossimo anno secondo le previsioni sarà ben peggio

-kurgan- 30-05-2006 16:30

Quote:

Originariamente inviato da Daniel_Nero
Mi piacerebbe poter scoprire che Lombardia non significhi per forza Lega Nord e populismo.

la lega ha preso il 3 per cento a milano, conta zero nonostante la vittoria della cdl ;)

Cfranco 30-05-2006 17:03

Quote:

Originariamente inviato da <Straker>
E perche'? :mbe: Mi spieghi la relazione causa-effetto? :fagiano:

Tantissime aziende hanno reinvestito gli utili nel settore immobiliare , se i prezzi crollano i loro investimenti vanno a donne di facili costumi :muro:
In Giappone lo scoppio della bolla immobiliare ha mandato in crisi tutto il settore bancario :stordita:

sempreio 30-05-2006 17:13

Quote:

Originariamente inviato da Cfranco
Tantissime aziende hanno reinvestito gli utili nel settore immobiliare , se i prezzi crollano i loro investimenti vanno a donne di facili costumi :muro:
In Giappone lo scoppio della bolla immobiliare ha mandato in crisi tutto il settore bancario :stordita:

si ma il giapppone ha delle aziende consolidate nel mondo e quindi si sono leggermente salvati, noi... :rolleyes:

-kurgan- 30-05-2006 17:17

Quote:

Originariamente inviato da Cfranco
Tantissime aziende hanno reinvestito gli utili nel settore immobiliare , se i prezzi crollano i loro investimenti vanno a donne di facili costumi :muro:
In Giappone lo scoppio della bolla immobiliare ha mandato in crisi tutto il settore bancario :stordita:

ma no dai, un'azienda seria diversifica gli investimenti ;)

<Straker> 30-05-2006 17:25

Quote:

Originariamente inviato da Cfranco
Tantissime aziende hanno reinvestito gli utili nel settore immobiliare , se i prezzi crollano i loro investimenti vanno a donne di facili costumi :muro:

Se stai parlando di gente che col ristorante o il negozio di scarpe si e' arricchita negli ultimi quattro/cinque anni e ha comprato la terza o quarta casa, allora ti do ragione; e come dicevo prima, non ci vedo nulla di brutto se scoppia la bolla ;)

simone1980 30-05-2006 22:50

Quote:

Originariamente inviato da Trabant
Per una volta sono perfettamente d'accordo.

Dico di più: la bolla immobiliare c'è stata un pò in tutti i paesi, ma in Italia ha assunto proporzioni allarmanti complici diversi fattori:

1. il rientro dei capitali dall'estero, spacciato dall'ex governo come un provvedimento che avrebbe riportato denaro in Italia, denaro che sarebbe stato investito in attività produttive :asd:
Con il risultato che quelli che avevano i suddetti capitali, non solo hanno rubato all'intera nazione non pagando le tasse per anni, ma poi altro che investimenti in attività produttive, hanno comprato case su case (un mio amico che lavora in un'agenzia immobiliare mi ha detto che c'è stato un periodo in cui ha venduto decine di case sulla carta, senza nemmeno farle visitare, la gente leggeva le inserzioni, telefonava e comprava al buio).
Quindi domanda e prezzi alle stelle, a danno di chi cercava una casa per normale uso abitativo, non per speculazione.

2. l'ingresso nell'euro, non tanto per il fenomeno del raddoppio tipicamente italico, quanto per la necessità delle banche italiane di adeguare i tassi di interesse a quelli delle concorrenti europee. Negli altri paesi i mutui a tassi del 4-6% c'erano 20 anni fa, quando in Italia ti chiedevano interessi da strozzinaggio, il 15% e oltre.
Di qui il boom improvviso dei mutui, che da noi è stato un fenomeno impulsivo mentre in altri paesi (peraltro con minore propensione all'acquisto) è cominciato prima ed è stato quindi più diluito nel tempo.

3. il quasi totale azzeramento dell'edilizia popolare, che quindi ha costretto un numero sempre maggiore di famiglie anche a minor reddito a rivolgersi al libero mercato ed alle banche, con il risultato di far lievitare i prezzi anche delle abitazioni di minor pregio situate nelle aree più popolari.

4. infine, l'incapacità della nostra cosiddetta classe industriale di far fronte alle nuove sfide competitive. I nostri "ex" industriali, invece di fare ricerca, innovazione, produrre beni esportabili e quindi creare ricchezza per il Paese, hanno preferito smobilitare e buttarsi sulla rendita sicura.
Dove stavano i soldi facili? Nel risparmio delle famiglie italiane. Bene, prendiamoci quelli, gli italiani invece di risparmiare pagassero il mutuo alle banche, e poi i soldi finiscono in tasca nostra che ci mettiamo a vendere case.

Così mentre perdiamo competitività nei confronti del altri paesi europei e non, ci ritroviamo un sacco di case. Peccato che non possiamo esportarle :D

Quando poi la bolla scoppierà, chi ci ha guadagnato avrà già messo i soldi al sicuro, mentre i soliti poveracci si ritroveranno con una mano davanti e l'altra dietro, e per di più un mutuo da pagare, magari a tasso variabile.


a conferma di questa analisi posso portare l'esperienza della mia zona, avvalorata dalle parole di molti impiegati di banca:
quando c'è stato il cambio lira-euro, i nostri cari imprenditori affezionati al nero, si sono fiondati nelle filiali a svuotare le loro cassette di sicurezza, uscendo con valigioni pieni di banconote.
ovviamente non potevano farsi convertire le lire in euro, non potendo giustificare la provenienza del denaro, si sono buttati all'acquisto di immobili in contanti: il risultato è scontato.

a tutta evidenza della lungimiranza dei cari industriali, nella nostra zona si assiste alla scomparsa delle imprese, rimpiazzate dai grandi industriali cinesi (magari sponsorizzati dalla loro mafia) e dalla nascita (è il caso di dire in quantità industriale) di società immobiliari.

chi vi scrive è figlio di ex-intestatri di mutuo al 15%.

Cfranco 31-05-2006 00:33

Quote:

Originariamente inviato da -kurgan-
ma no dai, un'azienda seria diversifica gli investimenti ;)

Hai detto giusto , ma in Italia le aziende non sono molto serie generalmente , ci sono fior di società che hanno messo la maggior parte dei loro risparmi nel mattone , "sono investimenti solidi che rendono sicuramente nel tempo" :fagiano:
Quote:

Originariamente inviato da <Straker>
Se stai parlando di gente che col ristorante o il negozio di scarpe si e' arricchita negli ultimi quattro/cinque anni e ha comprato la terza o quarta casa, allora ti do ragione;

No , no , sto parlando di SpA quotate in borsa :O

Gemma 31-05-2006 09:58

la cosa mi preoccupa non poco.
Lo scoppio della bolla significherebbe che ad un certo punto uno si trova in mano un bene svalutato a fronte di rate per pagare una cifra che il bene non vale più.
E ciò è molto grave, non solo per chi compra case oltre la prima, ma anche per la prima.


Tutti gli orari sono GMT +1. Ora sono le: 20:16.

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