PDA

View Full Version : Addio a Ambrogio Fogar


kingv
24-08-2005, 08:52
apro qui la discussione perchè mi sembra che pochi possano incarnare come lui l'ideale di viaggio e di avventura.

http://www.repubblica.it/2005/h/sezioni/cronaca/fogar/fogar/fogar.html


riporto qui un breve estratto da uno dei sui libri:


"In queste pagine ho cercato di mettere tutto me stesso. Soprattutto dopo essere stato così duramente ferito dal destino. Tuttavia ho ancora un ritaglio di vita. E' strano scoprire l'intensità che l'uomo ha nei confronti della voglia di vivere: basta una bolla d'aria rubata da una grotta ideale, sommersa dal mare, per dare la forza di continuare quella lotta basata su un solo nome: Speranza. Ecco, se leggendo queste pagine qualcuno sentirà la rinnovata voglia di sperare, avrò assolto il mio impegno, e un altro momento di questa vita così affascinante, così travagliata e così punita si sarà compiuto. Una cosa è certa: nonostante le mie funzioni non siano più quelle di una volta, sono fiero di poter dire che sono ancora un uomo."

~ZeRO sTrEsS~
24-08-2005, 09:28
non lo conoscevo ma leggendo l'articolo era davvero un grande uomo! quanto mi piacerebbe conoscere persone cosi' per andare con loro girando il mondo...
per caso mica conosci qualche sito di persone che si organizzano e fanno ste cose?
a se ti va mi puoi consigliare qualche suo libro?

kingv
24-08-2005, 10:30
non ho idea, le sue erano avventure veramente fuori dalla portata della maggior parte delle persone e oltre all'incidente che lo ha costretto all'immobilità ha rischiato più volte di morire in mare.

Avevo letto qualcosa di suo molto tempo fa sulle sue avventure nell'atlantico, ma non ricordo il titolo.

dantes76
24-08-2005, 10:34
Io mi ricordo delle sue trasmissioni su canale 5 tanto tempo fa'; (meta' anni 80)
be, mi dispiace

alex10
24-08-2005, 11:06
L'esploratore si è spento nella sua casa milanese, aveva 64 anni
Dal 1992 era paralizzato a causa di un incidente automobilistico
E' morto Ambrogio Fogar
lo spirito dell'avventura
Aveva scalato montagne, attraversato oceani e ghiacciai
Numerosi gli incidenti, ma nulla lo aveva mai fermato

MILANO - E' morto stanotte, nella sua casa di Milano, l'esploratore Ambrogio Fogar. Sessantaquattro anni compiuti il 13 agosto, dal 1992 era paralizzato, a seguito di un incidente automobilistico avvenuto nel deserto del Turkmenistan, durante il raid Parigi-Mosca-Pechino. Bloccato in un letto, respirava e parlava solo grazie alle macchine, e da tempo le sue condizioni di salute erano peggiorate. Il decesso, provocato da arresto cardiocircolatorio, è avvenuto nell'abitazione di via Crescenzago, poco prima delle 2. Due mesi fa, in occasione dell'uscita del suo ultimo libro, Controvento, anche se sconsigliato da molti aveva manifestato il desiderio di recarsi in Cina, per sottoporsi alle cure del neurochirurgo Huang Hongyun, che sperimenta l'utilizzo delle cellule fetali.

Nella vita del giovane Fogar, la passione per l'avventura e per i viaggi si manifesta presto. Ha solo 18 anni quando attraversa due volte le Alpi con gli sci, poi si dedica al paracadutismo e durante un lancio resta vittima di un grave incidente. Però si salva, miracolosamente. E non si ferma: prende il brevetto di pilota per piccoli aerei acrobatici.

Negli anni successivi inizia a coltivare l'amore per il mare, nel 1972 attraversa l'Atlantico in solitaria, l'anno dopo partecipa alla regata Città del Capo-Rio de Janeiro. Dal primo novembre del 1973 al 7 dicembre del 1974 compie il giro del mondo in barca a vela, in solitaria, da Est verso Ovest, contro le correnti e il senso dei venti. Nel 1978 la drammatica avventura della "Surprise", la sua barca, affondata da un'orca al largo delle Falkland mentre l'esploratore sta tentando la circumnavigazione dell'Antartide: Fogar va alla deriva su una zattera per 74 giorni insieme al giornalista Mauro Mancini. Quest'ultimo perde la vita, lui viene tratto in salvo per pura coincidenza.

Poi, ci sono i due mesi intensi e impegnativi in Alaska per imparare a guidare i cani da slitta, il trasferimento nella zona dell'Himalaya e in seguito in Groenlandia: il suo obiettivo è quello di preparare un viaggio in solitaria, a piedi, al Polo Nord. Unica compagnia, il suo fedele cane Armaduk.

Agli anni successivi risale l'approdo in televisione, con la trasmissione "Jonathan, dimensione avventura": per sette anni Fogar gira il mondo con la sua troupe, realizzando immagini di rara bellezza e spesso in condizioni di estremo pericolo.

E' l'attrazione per il deserto a essergli fatale. Tra le sue avventure, tre edizioni della Parigi-Dakar e tre Rally dei Faraoni. Ma il 12 settembre 1992, durante il raid Parigi-Mosca-Pechino, la macchina su cui viaggia si capovolge, e Fogar si ritrova con la seconda vertebra cervicale spezzata e il midollo spinale tranciato. L'incidente gli provoca l'immobilità assoluta e permanente, con l'impossibilità di respirare autonomamente.

La malattia, però, non lo ferma. Nell'estate del 1997 compie un giro d'Italia in barca a vela su una sedia a rotelle basculante. Battezzato "Operazione Speranza", il giro promuove, nei porti in cui fa tappa, una campagna di sensibilizzazione nei confronti delle persone disabili, destinate a vivere su una carrozzella.

Diversi i libri scritti da Fogar, due dei quali, Il mio Atlantico e La zattera, hanno vinto il Premio Bancarella Sport. Tra gli altri titoli, Quattrocento giorni intorno al mondo, Il Triangolo delle Bermude, Messaggi in bottiglia, L'ultima leggenda, Verso il Polo con Armaduk, Sulle tracce di Marco Polo e Solo - La forza di vivere. Fogar era stato nominato commendatore della Repubblica Italiana e aveva ricevuto la medaglia d'oro al valore marinaro, e negli ultimi anni era stato testimonial per la raccolta di fondi per l'associazione miolesi e per la campagna di Greepeace contro la caccia alle balene.

(24 agosto 2005)

Raven
24-08-2005, 11:10
Io mi ricordo delle sue trasmissioni su canale 5 tanto tempo fa'; (meta' anni 80)
be, mi dispiace

sì... Jonathan: Dimensione Avventura... bellissima trasmissione che guardavo da piccolo... sono davvero dispiaciuto per Fogar...

stesio54
24-08-2005, 11:12
:(

e pensare che stava per andare in cina per fare da cavia per una cura che forse gli avrebbe ridato mobilità :(

r.i.p.

Scoperchiatore
24-08-2005, 11:15
una vita vissuta intensamente, e l'incidente, duro da accettare per chiunque, ma che lui ha cercato in tutti i modi di contrastare.
RIP.

SkunkWorks 68
24-08-2005, 11:18
..Certo che gli ultimi anni li ha affrontati con grandissimo coraggio,visto la persona che era...Mi dispiace molto :(

Lorekon
24-08-2005, 11:25
Non amo molto le commemorazioni (e la retorica)
ma Fogar penso si meriti uno strappo alla regola: si tratta senza dubbio di un uomo straordinario, in ogni circostanza, anche nella peggiore... non ha mai mollato.


Certamente, un uomo che ha vissuto davvero.

sempreio
24-08-2005, 11:28
jhonatan avventura ero piccolissimo quando guardavo le sue puntate :(

**millix**
24-08-2005, 11:29
Caspita ... leggo solo ora ... :(

Jo3
24-08-2005, 11:47
L'esploratore si è spento nella sua casa milanese, aveva 64 anni
Dal 1992 era paralizzato a causa di un incidente automobilistico
E' morto Ambrogio Fogar
lo spirito dell'avventura
Aveva scalato montagne, attraversato oceani e ghiacciai
Numerosi gli incidenti, ma nulla lo aveva mai fermato

MILANO - E' morto stanotte, nella sua casa di Milano, l'esploratore Ambrogio Fogar. Sessantaquattro anni compiuti il 13 agosto, dal 1992 era paralizzato, a seguito di un incidente automobilistico avvenuto nel deserto del Turkmenistan, durante il raid Parigi-Mosca-Pechino. Bloccato in un letto, respirava e parlava solo grazie alle macchine, e da tempo le sue condizioni di salute erano peggiorate. Il decesso, provocato da arresto cardiocircolatorio, è avvenuto nell'abitazione di via Crescenzago, poco prima delle 2. Due mesi fa, in occasione dell'uscita del suo ultimo libro, Controvento, anche se sconsigliato da molti aveva manifestato il desiderio di recarsi in Cina, per sottoporsi alle cure del neurochirurgo Huang Hongyun, che sperimenta l'utilizzo delle cellule fetali.

Nella vita del giovane Fogar, la passione per l'avventura e per i viaggi si manifesta presto. Ha solo 18 anni quando attraversa due volte le Alpi con gli sci, poi si dedica al paracadutismo e durante un lancio resta vittima di un grave incidente. Però si salva, miracolosamente. E non si ferma: prende il brevetto di pilota per piccoli aerei acrobatici.

Negli anni successivi inizia a coltivare l'amore per il mare, nel 1972 attraversa l'Atlantico in solitaria, l'anno dopo partecipa alla regata Città del Capo-Rio de Janeiro. Dal primo novembre del 1973 al 7 dicembre del 1974 compie il giro del mondo in barca a vela, in solitaria, da Est verso Ovest, contro le correnti e il senso dei venti. Nel 1978 la drammatica avventura della "Surprise", la sua barca, affondata da un'orca al largo delle Falkland mentre l'esploratore sta tentando la circumnavigazione dell'Antartide: Fogar va alla deriva su una zattera per 74 giorni insieme al giornalista Mauro Mancini. Quest'ultimo perde la vita, lui viene tratto in salvo per pura coincidenza.

Poi, ci sono i due mesi intensi e impegnativi in Alaska per imparare a guidare i cani da slitta, il trasferimento nella zona dell'Himalaya e in seguito in Groenlandia: il suo obiettivo è quello di preparare un viaggio in solitaria, a piedi, al Polo Nord. Unica compagnia, il suo fedele cane Armaduk.

Agli anni successivi risale l'approdo in televisione, con la trasmissione "Jonathan, dimensione avventura": per sette anni Fogar gira il mondo con la sua troupe, realizzando immagini di rara bellezza e spesso in condizioni di estremo pericolo.

E' l'attrazione per il deserto a essergli fatale. Tra le sue avventure, tre edizioni della Parigi-Dakar e tre Rally dei Faraoni. Ma il 12 settembre 1992, durante il raid Parigi-Mosca-Pechino, la macchina su cui viaggia si capovolge, e Fogar si ritrova con la seconda vertebra cervicale spezzata e il midollo spinale tranciato. L'incidente gli provoca l'immobilità assoluta e permanente, con l'impossibilità di respirare autonomamente.

La malattia, però, non lo ferma. Nell'estate del 1997 compie un giro d'Italia in barca a vela su una sedia a rotelle basculante. Battezzato "Operazione Speranza", il giro promuove, nei porti in cui fa tappa, una campagna di sensibilizzazione nei confronti delle persone disabili, destinate a vivere su una carrozzella.

Diversi i libri scritti da Fogar, due dei quali, Il mio Atlantico e La zattera, hanno vinto il Premio Bancarella Sport. Tra gli altri titoli, Quattrocento giorni intorno al mondo, Il Triangolo delle Bermude, Messaggi in bottiglia, L'ultima leggenda, Verso il Polo con Armaduk, Sulle tracce di Marco Polo e Solo - La forza di vivere. Fogar era stato nominato commendatore della Repubblica Italiana e aveva ricevuto la medaglia d'oro al valore marinaro, e negli ultimi anni era stato testimonial per la raccolta di fondi per l'associazione miolesi e per la campagna di Greepeace contro la caccia alle balene.

(24 agosto 2005)


Un uomo che ha ben saputo guardare oltre i limiti derivati dal comune dire.
Un Esploratore.

Sinclair63
24-08-2005, 11:59
:(

e pensare che stava per andare in cina per fare da cavia per una cura che forse gli avrebbe ridato mobilità :(

r.i.p.
E' vero, ci son rimasto malissimo, nemmeno il tempo per vedere se la cura avrebbe funzionato... :(

lowenz
24-08-2005, 12:21
jhonatan avventura ero piccolissimo quando guardavo le sue puntate :(
Pure io. Davvero un grande esploratore che non si fermava davanti a nulla, nemmeno la malattia.

Brigante
24-08-2005, 12:43
Un grande esploratore, un grande uomo! Mi dispiace molto. :(

Lucrezio
24-08-2005, 13:04
*

ErbaLibera
24-08-2005, 13:39
Un saluto a un grande uomo :(

Lucio Virzì
24-08-2005, 14:18
Arrivederci Ambrogio, mio eroe di tante sognate avventure :)
Finalmente potrai correre di nuovo assieme ad Armaduk.

LuVi

eriol
24-08-2005, 19:11
:eek: :eek: :eek:

noooooo! :( :( :(

uno dei pochissimi personaggi pubblici che ammiravo.
mi piange il cuore leggere questa notizia su una persona che ha sempre tenuto duro anche nella tragicità della sua situazione.

r.i.p. ambrogio.

eriol
24-08-2005, 19:16
rinnovo anche in questo thread le mie condoglianze.:(

davvero questa notizia non me l' aspettavo.
mi dispiace infinitamente. :(

rip ambrogio.

sapatai
24-08-2005, 19:26
mi spiace davvero tanto.

IpseDixit
24-08-2005, 20:41
:(

Inox
24-08-2005, 21:06
Se ne andato un uomo leggendario
pilota
navigatore solitario
esploratore
sciatore
alpinista
paracadutista

impavido temerario che per anni ha cercato, raggiunto e spesso sorpassato i limiti della resistenza umana, precursore coraggioso dei cosidetti sport estremi
filosofo a suo modo

un uomo pulito
di cui sentiro la mancanza


PS
Mi indigna profondamente che moltissimi giornalisti sia radio che TV abbiano detto " Morto Fogar che da 13 anni era paralizzato...."
:mad: :mad: :mad: :mad: :mad: :mad: :mad: :mad:

Certo era vero, ma assolutamente riduttivo e veramente poco interessante in confronto alle epiche gesta compiute da Fogar prima e dopo la sua malattia
Nulla in confronto a quello che aveva osato e portato a compimento
Vergogna ! :mad:

paolotennisweb
24-08-2005, 21:41
:(

majin mixxi
24-08-2005, 21:46
un saluto a un grande personaggio,ma al polo con Armaduk ci arrivò davvero o fu un pacco? ,ricordo delle polemiche ai tempi

Fast&Furious
25-08-2005, 00:55
un altro dei gradi è andato via. Anche lui ci ha dimostrato quanto fragili possano essere i limiti che nella nostra mente appaiono come insormontabili.



Arrivederci amico dell'estremo!

http://biografieonline.it/img/bio/a/Ambrogio_Fogar.jpg

Fast&Furious
25-08-2005, 00:59
jhonatan avventura ero piccolissimo quando guardavo le sue puntate :(


cavolo, mi son tornati alla mente tutti i ricordi di quan oanche io ero bambino e guardavo sempre le sue puntate! :(

Adric
25-08-2005, 12:09
:(


Uniti i tre thread sullo stesso argomento, peraltro aperti in tre sezioni diverse.

Onisem
25-08-2005, 13:03
Fogar è stato un grande esploratore e uomo d'avventura, ma anche un personaggio molto dibatuttuto in vita. Veniva considerato un pò un "fanfarone", reo di essersi inventato diversi resoconti e di aver copiato pedissequamente vari passaggi contenuti nei suoi libri, come egli stesso fu costretto ad ammettere in più di qualche occasione e persino di fronte a qualche tribunale. Rimane il fatto che visse una vita invidiabile per la sua prima parte, che ebbe la forza di viverne una durissima per la seconda e di condurre ancora battaglie, l'ultima che ricordo quella sulla legge 40. Personalmente non credo che avrei avuto la stessa forza, un uomo da ammirare.

Fast&Furious
30-08-2005, 20:34
ho recuperato poco fa la sigla di Jonathan - dimensione avventura. La sto ascoltando ora, mi vengon quasi le lacrime, mi vengon in mente tutte le puntate, i suoi 1000 viaggi attorno al mondo, le sue sfide, il suo spirito di esploratore, di colui che è sempre alla ricerca di qualcosa; e poi mi vengon in mente tutti i ricordi legati a quel perido, avevo pochi anni e ricordo che guardavo sempre con passione le sue puntate, non ricordavo bene la sigla, ma ora sentendola mi sembra di esser tornato bambino...


Chissà, magari ora il suo viaggio continuerà e troverà le risposte che ha sempre cercato nei suoi viaggi passati!