jumpermax
24-08-2005, 01:28
http://www.corriere.it/Primo_Piano/Politica/2005/08_Agosto/23/casini.shtml
Il presidente della Camera: «Ma non c'è l'idea di trasmigrare parlamentari da un polo all'altro nella legislatura»
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CORTINA (BELLUNO) - I partiti moderati devono temperare gli eccessi politici delle parti estreme delle coalizioni. Nessuna volontà quindi di creare un centro nè di costruire un partito, ma semplicemente la necessità di una «potente iniezione di centro alla politica italiana». Così il presidente della Camera, Pier Ferdinando Casini, in un'intervista a Enrico Cisnetto a Cortina legge l'ipotesi del grande centro rilanciata da Mario Monti.
NON VOGLIO CREARE UN NUOVO PARTITO - «Qui non c'è l'idea di creare un centro o di trasmigrare parlamentari da un polo all'altro nella legislatura» ha detto Casini. E «non credo - ha proseguito - che Monti avesse in animo di costruire un partito politico di centro nè che seguisse chissà quali piani prestabiliti». «Mi sembra - ha osservato il presidente della Camera - che tutti i commenti siano stati viziati dall'interesse di parte. Gli amici del centrodestra si sono affrettati a fare commenti tutti negativi sull'intervista di Monti ma chiaramente anche il più sprovveduto dei politologi capisce che erano indirizzati prevalentemente al centrosinistra». In realtà, «Monti dice ciò che hanno detto in tanti, e anche io: dice che serve una potente iniezione di centro alla politica italiana, ai due poli. La proposta di un centro, autonomo tra i poli, può nascere solo dalla presa d'atto della irriformabilità dei due poli perchè tutti noi sappiamo che in realtà il bipolarismo europeo è un bipolarismo giocato al centro. Io non credo che nel laburismo inglese - ha continuato - comandino i metalmeccanici di Manchester, credo che comandi Tony Blair. Non credo che in Germania comandi La Fontaine, comanda Schroeder. Non credo che in tutti i sistemi bipolari prevalgano le estreme».
RUTELLI E CASINI - Il ragionamento di Casini continua così: «Adesso voglio fare un torto al mio amico Rutelli, gli faccio un danno incommensurabile: Rutelli ha fatto il male del centrosinistra o ha fatto il bene del centrosinistra nei mesi scorsi? Follini ha fatto il male del centrodestra o il bene del centrodestra? Io penso che entrambi abbiano fatto il bene dei loro poli perchè Rutelli gioca a polarizzare sul centrosinistra una parte di elettori moderati che altrimenti non si sentono rassicurati da Prodi esattamente come Follini cerca di fare la stessa cosa rassicurando una parte di elettori che non si sentono rassicurati da Berlusconi. Allora - ha sottolineato - il tema del centro può nascere come schema politico solo qualora i poli si dimostrino così impermeabili al cambiamento». Per Casini «è chiaro che chiunque è legittimato moralmente a fare qualsiasi scelta e a scegliere qualsiasi coalizione politica». Ha quindi sostenuto che «gli elettori di centro sono sicuramente il 60% degli italiani, ma non hanno il 60% di partiti di centro. Oggi c'è una competizione aperta, finite le contrapposizioni ideologiche del passato, tutti sono legittimati ad andarsi a prendere gli elettori di centro». Infine, sulle dichiarazioni di Monti, Casini ha detto di non credere «alle versioni complottistiche. Monti avrebbe parlato perchè c'è un complotto dei poteri forti? Io non ci credo. Credo che la Confindustria ponga ai partiti politici, con grande serietà, dei problemi che riguardano le regole. Non me ne scandalizzo e consiglio a tutti di porre molta attenzione a ciò che dice la Confindustria così come a ciò che dicono le parti sociali».
23 agosto 2005
Insomma l'idea del bipolarismo secondo Casini è tra sinistra DC e destra DC...
:help:
Il presidente della Camera: «Ma non c'è l'idea di trasmigrare parlamentari da un polo all'altro nella legislatura»
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CORTINA (BELLUNO) - I partiti moderati devono temperare gli eccessi politici delle parti estreme delle coalizioni. Nessuna volontà quindi di creare un centro nè di costruire un partito, ma semplicemente la necessità di una «potente iniezione di centro alla politica italiana». Così il presidente della Camera, Pier Ferdinando Casini, in un'intervista a Enrico Cisnetto a Cortina legge l'ipotesi del grande centro rilanciata da Mario Monti.
NON VOGLIO CREARE UN NUOVO PARTITO - «Qui non c'è l'idea di creare un centro o di trasmigrare parlamentari da un polo all'altro nella legislatura» ha detto Casini. E «non credo - ha proseguito - che Monti avesse in animo di costruire un partito politico di centro nè che seguisse chissà quali piani prestabiliti». «Mi sembra - ha osservato il presidente della Camera - che tutti i commenti siano stati viziati dall'interesse di parte. Gli amici del centrodestra si sono affrettati a fare commenti tutti negativi sull'intervista di Monti ma chiaramente anche il più sprovveduto dei politologi capisce che erano indirizzati prevalentemente al centrosinistra». In realtà, «Monti dice ciò che hanno detto in tanti, e anche io: dice che serve una potente iniezione di centro alla politica italiana, ai due poli. La proposta di un centro, autonomo tra i poli, può nascere solo dalla presa d'atto della irriformabilità dei due poli perchè tutti noi sappiamo che in realtà il bipolarismo europeo è un bipolarismo giocato al centro. Io non credo che nel laburismo inglese - ha continuato - comandino i metalmeccanici di Manchester, credo che comandi Tony Blair. Non credo che in Germania comandi La Fontaine, comanda Schroeder. Non credo che in tutti i sistemi bipolari prevalgano le estreme».
RUTELLI E CASINI - Il ragionamento di Casini continua così: «Adesso voglio fare un torto al mio amico Rutelli, gli faccio un danno incommensurabile: Rutelli ha fatto il male del centrosinistra o ha fatto il bene del centrosinistra nei mesi scorsi? Follini ha fatto il male del centrodestra o il bene del centrodestra? Io penso che entrambi abbiano fatto il bene dei loro poli perchè Rutelli gioca a polarizzare sul centrosinistra una parte di elettori moderati che altrimenti non si sentono rassicurati da Prodi esattamente come Follini cerca di fare la stessa cosa rassicurando una parte di elettori che non si sentono rassicurati da Berlusconi. Allora - ha sottolineato - il tema del centro può nascere come schema politico solo qualora i poli si dimostrino così impermeabili al cambiamento». Per Casini «è chiaro che chiunque è legittimato moralmente a fare qualsiasi scelta e a scegliere qualsiasi coalizione politica». Ha quindi sostenuto che «gli elettori di centro sono sicuramente il 60% degli italiani, ma non hanno il 60% di partiti di centro. Oggi c'è una competizione aperta, finite le contrapposizioni ideologiche del passato, tutti sono legittimati ad andarsi a prendere gli elettori di centro». Infine, sulle dichiarazioni di Monti, Casini ha detto di non credere «alle versioni complottistiche. Monti avrebbe parlato perchè c'è un complotto dei poteri forti? Io non ci credo. Credo che la Confindustria ponga ai partiti politici, con grande serietà, dei problemi che riguardano le regole. Non me ne scandalizzo e consiglio a tutti di porre molta attenzione a ciò che dice la Confindustria così come a ciò che dicono le parti sociali».
23 agosto 2005
Insomma l'idea del bipolarismo secondo Casini è tra sinistra DC e destra DC...
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