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View Full Version : Intercettazioni di F*zio (sul Gi*rnale)


cprintf
26-07-2005, 17:47
I colloqui registrati alla base del sequestro:

http://ilsignoraggio.blogspot.com/2005/07/tana-per-fazio-dietro-fiorani.html
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martedì, luglio 26, 2005
Tana per Fazio dietro a Fiorani !!!

n. 176 del 26-07-2005

Scalata Antonveneta, intercettato Fazio
- di Redazione -

Registrate le conversazioni del Governatore con l’amministratore di Bpl, Fiorani. Sequestrate le azioni della banca

Dal 24 giugno il telefono di Gianpiero Fiorani, amministratore delegato della Banca di Lodi, è intercettato 24 ore su 24. Per un mese gli investigatori hanno registrato le sue conversazioni a partire da quelle con il Governatore Fazio.

Ieri la Procura di Milano ha fatto sequestrare il 40% di Antonveneta, spiegando che «occorre prevenire le ulteriori condotte criminose». I sostituti procuratori Giulia Perrotti ed Eugenio Fusco hanno mandato la Guardia di finanza a Roma,

Padova, Brescia, Lodi e Milano per mettere i sigilli alle azioni in mano ai cosiddetti «concertisti».

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sempre da Il Giornale
Fazio: «Ho messo la firma» Fiorani: «Ti bacerei in fronte»
Gianluigi Nuzzi

da Milano

Dal 24 giugno scorso il telefono di Giampiero Fiorani, amministratore delegato della Banca popolare italiana, è intercettato ventiquattro ore su ventiquattro. Per un mese esatto gli inquirenti delle Fiamme Gialle hanno registrato tutte le sue conversazioni. A iniziare da quelle con il governatore di Bankitalia Antonio Fazio e con sua moglie Cristina Rosati, sino a quelle con l'imprenditore bresciano Emilio Gnutti.

Nel brogliaccio delle conversazioni, i colloqui

si intensificano dopo l'8 luglio quando «viene protocollata la conclusione negativa dell'istruttoria su Bipielle» compiuta dagli ispettori in merito al «controllo di Antonveneta». Quella più significativa risale a qualche giorno dopo, è infatti il 12 luglio e Bankitalia ha appena dato l'ok a Lodi per l'Opas. A mezzanotte trilla il telefono di Fiorani (GF), dall'altra parte della linea c'è il governatore (AF).
AF: «Ti ho svegliato?»
GF: «No, no...».
AF: «Vabbene, ho appena messo la firma».
GF: «Tonino, io sono commosso, io ti ringrazio... ti ringrazio... ho la pelle d'oca... io guarda Tonino ti darei un bacio sulla fronte ma non posso farlo... so quanto hai sofferto, ho sofferto anch'io con la struttura, con i miei legali e prenderei l'aereo e verrei da te in questo momento se potessi».
Qualche giorno prima, il 5 luglio, quando Abn Amro chiede alla Consob di prorogare i tempi per l'offerta su Antonveneta, Fazio e Fiorani si risentono:
AF: «Allora se tu vieni da me verso le 15, le 15.30, stiamo insieme un'ora, un'ora e mezza che... diciamo... perché voglio verificare un insieme di cose».
GF: «Sì, sì... va bene...».
AF: «Allora... l'unica cosa passa come al solito... dal dietro... dietro di là».
GF: «Sì va bene...(...) sennò sono problemi».
Un'altra conversazione risalente al 24 giugno è tra la moglie del governatore, Cristina Rosati, e Fiorani: «I due parlano delle divergenze di vedute - annotano gli inquirenti - tra lo stesso Fiorani e tale Gigi, chiamato anche don Gigi (identificato nel senatore Luigi Grillo, ndr), in merito all'evolversi della situazione e alla fine la signora Fazio e Fiorani stabiliscono un appuntamento telefonico con il governatore».
Fiorani riappende il ricevitore, passa qualche tempo e chiama Chicco Gnutti: «Poco dopo contatta il Gnutti - scrivono gli inquirenti - per ragguagliarlo della situazine. Da questa conversazione si capisce che Fiorani ha parlato con il governatore». Il 27 giugno, invece, Fiorani alle 21.40 «parla prima con la signora Fazio - è l'annotazione dei finanzieri - e poi con il governatore di ostilità manifestate nei suoi confronti dalla Consob. Ostilità che parrebbero ostruzionismo».
Dal traffico telefonico e dalle conversazioni trascritte, la Guardia di finanza ritiene anche di aver individuato chi all'interno di Bankitalia «sonda il terreno» per conto dell'istituto di Giampiero Fiorani. «E poi risulta - si legge nel documento - che tale Gennaro (identificato in D'Amico Gennaro, dirigente della Banca popolare di Lodi e già funzionario di Bankitalia) è l'uomo della Popolare di Lodi presso Banca d'Italia ed è l'uomo che tiene i rapporti con Frasca (capo della vigilanza, ndr) e con i funzionari della vigilanza. D'Amico fornisce indicazioni a Fiorani su come dovrà muoversi e sugli umori» che raccoglie alla banca centrale.
In altre conversazioni sempre in riferimento a Gigi, Fazio e Fiorani concordano che «non deve parlare più della vicende e deve stare lontano da qui» per qualche tempo.

Mentre in un colloquio tra Fiorani e Gnutti sulle valutazioni negative degli ispettori di Bankitalia, il banchiere fa capire all'imprenditore bresciano che avrebbe interessato chi sarebbe potuto intervenire.

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tatrat4d
26-07-2005, 17:50
Continuo a trovare stupefacente come delle intercettazini possano finire sui giornali. Sempre che queste siano autentiche.

-kurgan-
26-07-2005, 18:02
Continuo a trovare stupefacente come delle intercettazini possano finire sui giornali. Sempre che queste siano autentiche.

visto che poi si parla di limitazioni di libertà in nome della lotta al terrorismo, la cosa diventa piuttosto preoccupante.
se devono esserci maggiori controlli, spero vengano pure punite molto più pesantemente le violazioni della privacy da parte dei giornalisti.. perchè sappiamo bene come si procurano le informazioni: passando soldi a chi queste cose dovrebbe tenerle segrete.
chi controlla quelli che devono controllare?

FastFreddy
26-07-2005, 18:04
Le intercettazioni sul contenuto delle telefonate devono essere autorizzate da un magistrato, non vedo cosa c'entri col decreto antiterrorismo....

-kurgan-
26-07-2005, 18:17
Le intercettazioni sul contenuto delle telefonate devono essere autorizzate da un magistrato, non vedo cosa c'entri col decreto antiterrorismo....

scusami, a me la cosa sembra piuttosto evidente.. :confused:
tra le varie proposte si parlava pure di registrazione di dati riservati, giusto? telefonate fatte/ricevute, siti visitati, ecc.
a parte gli appunti sulle virgole, sarai d'accordo sul fatto che le violazioni sulla privacy da parte di chi materialmente esegue questi controlli non vengono adeguatamente sanzionate in caso di abusi palesi come passare tutto ad un giornale?

FastFreddy
26-07-2005, 18:26
scusami, a me la cosa sembra piuttosto evidente.. :confused:
tra le varie proposte si parlava pure di registrazione di dati riservati, giusto? telefonate fatte/ricevute, siti visitati, ecc.
a parte gli appunti sulle virgole, sarai d'accordo sul fatto che le violazioni sulla privacy da parte di chi materialmente esegue questi controlli non vengono adeguatamente sanzionate in caso di abusi palesi come passare tutto ad un giornale?

Si, ma qua il problema non sono le intercettazioni in se (più che legittime quando fanno parte di un indagine giudiziaria), ma il fatto cha vadano a finire su un giornale.....


[EDIT]

Oooops, stavamo dicendo la stessa cosa! :p

majin mixxi
26-07-2005, 22:07
Continuo a trovare stupefacente come delle intercettazini possano finire sui giornali. Sempre che queste siano autentiche.

di questa faccenda quello che ti stupisce è questo?

majin mixxi
26-07-2005, 22:08
Doveva essere il trionfo dell’italianità accompagnato dall’urlo “arrivano i nostri!”. Invece è l’inizio dell’Apocalisse che investe Antonio Fazio all’insegna di “arrivano i nastri!”. Il preannuncio l’ha dato domenica scorsa Giuseppe Turani su “Repubblica”, ma la bomba che esplode oggi a pagina 21 del “Giornale” (di proprietà del fratello del Cavaliere) è al di là di ogni immaginazione. Se il contenuto dell’articolo non sarà smentito ufficialmente, si può dire che la parabola del Governatore della Banca d’Italia è conclusa.

A mettere una pietra tombale sono le parole registrate dalle Fiamme Gialle il 12 luglio us. “Ho appena messo la firma”, dice a mezzanotte lo stregone di Alvito al ragionier Fiorani che da sotto le lenzuola riesce appena a balbettare: “Tonino, io sono commosso, io ti ringrazio… ho la pelle d’oca… io guarda Tonino ti darei un bacio sulla fronte, ma non posso farlo… so quanto hai sofferto, ho sofferto anch’io… prenderei l’aereo e verrei da te se potessi…”.


Scene da incesto che nemmeno Bergman o Bellocchio avrebbero saputo immaginare; parole che nessun Governatore (pensate a Paolo Baffi, oppure a Guido Carli) avrebbe mai pronunciato. L’italianità è anche questo. Arrivano i nastri!, ne arrivano tanti e sono del 5 luglio quando Abn Amro chiede alla Consob di prorogare i termini per l’offerta su AntonVeneta. Fazio e Fiorani si risentono.

Dice il Governatore: “Allora, se tu vieni da me verso le 15, le 15,30, stiamo insieme un’ora, un’ora e mezza che… diciamo… perché voglio verificare un insieme di cose”. “Sì, sì… va bene…” risponde Fiorani. Ma il Governatore ha un suggerimento da dare ed è molto importante: “allora, passa come al solito dal di dietro, dietro di là…”. “Sì, va bene – risponde Fiorani – se no, sono problemi”.

Eh, sì sono problemi. Sono enormi problemi che frusciano in questi nastri peccaminosi, uno spaccato di italianità che (salvo smentite ufficiali, vale la pena ripeterlo) rimbalzeranno nel mondo. Alla Banca d’Italia si parla come al bar di piazza di Pietra. “Passa di dietro” suggerisce il Governatore, lo stesso uomo che quando scandisce la sua Relazione davanti all’Assemblea dei banchieri usa i toni della solennità. Ti darei un bacio in fronte, gli risponde il banchiere sodale da sotto le lenzuola.


Fermi tutti! Non si va in ferie, niente Rimini, Capalbio o Costa Smeralda. La soap-opera è troppo bella per allontanarsi dal palcoscenico. Ed ecco un anticipo della prossima puntata: dopo l’uscita di altri nastri, il Governatore assediato a Forte Koch si dimette. Gli succede Giuliano Amato, l’unico in grado di ridare credibilità al sistema-Italia. Su di lui piove la benedizione di Berlusconi che in questo modo si toglie dai piedi un avversario pericoloso per il Quirinale. (per le puntate successive si rimanda alla lettura del Giornale di proprietà del fratello di Berlusconi stesso).

tatrat4d
26-07-2005, 22:16
di questa faccenda quello che ti stupisce è questo?

non solo, ma è la prima cosa che mi balza agli occhi.

evelon
27-07-2005, 09:17
di questa faccenda quello che ti stupisce è questo?


Sicuramente è la parte più eclatante.

Per il resto stanno indagando e mi pare abbiano sospeso (giustamente) gli accordi ed il diritto di voto degli indagati fino a chiarimento della loro posizione.

Sembra quasi strano che in Italia la giustizia stia funzionando... :fagiano:

Onisem
27-07-2005, 09:51
Sicuramente è la parte più eclatante.

Per il resto stanno indagando e mi pare abbiano sospeso (giustamente) gli accordi ed il diritto di voto degli indagati fino a chiarimento della loro posizione.

Sembra quasi strano che in Italia la giustizia stia funzionando... :fagiano:
Conto che a breve riprenda i soliti binari.

Valo
27-07-2005, 13:20
Gravità assoluta.. sono anni che questo "Governatore" di discutibile spessore morale si comporta con disinvoltura come un intoccabile... e passa indenne per tutti i governi, una cosa inaudita...

garanzia di indipendenza della banca d'italia?? Ma quando..! ma se va a braccetto proprio con quelli che dovrebbe controllare! E fa gli interessi di chi? Probabilmente suoi e dei suoi amici...

A questo punto preferirei un mandato a termine, almeno diamo un nome cognome ed etichetta politica ed in caso di guai di questo tipo, sappiamo con chi prendercela..

Heinlein
27-07-2005, 13:53
Fazio: «Ho messo la firma» Fiorani: «Ti bacerei in fronte»
:smack:

:D Sti due, in Iran durerebbero poco...

mi ricordano tanto la storia di un noto ministro e di un certo dirigente della Rai...

Heinlein
27-07-2005, 14:31
GF: «Tonino, io sono commosso, io ti ringrazio... ti ringrazio... ho la pelle d'oca... io guarda Tonino ti darei un bacio sulla fronte ma non posso farlo... so quanto hai sofferto, ho sofferto anch'io con la struttura, con i miei legali e prenderei l'aereo e verrei da te in questo momento se potessi».


Questa gente ha dei veri e propri orgasmi, in materia di denaro. Dopo l'indice Dax, l'indice Climax. Altro che etica protestante del capitalismo, qui siamo al satanismo vero e proprio. E fortuna che Fiorani era giornalista dell'Avvenire, e che Fazio va avanti a forza di citare encicliche nei suoi discorsi. Per giunta poi Fazio portato in palmo da Ruini. Atro che Ruini, ci vorrebbe l'intervento di Bertone!

Se andiamo avanti così, mi sa che questo Papa si tira su la gonna e se ne torna in Germania... :D

cprintf
27-07-2005, 15:38
Intercettato anche Ricucci

http://www.lastampa.it/redazione/Economia/antonvenetacolonnello.asp
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DALLE CARTE DELL'INCHIESTA I DETTAGLI
DELLE MANOVRE CON CUI SI E' CERCATO
DI CONQUISTARE L'ISTITUTO VENETO
«Stamo a fa' i furbetti der quartierino»
Intercettato anche Ricucci
L'intesa con Lodi c'era già ad aprile

27 Luglio 2005

di Paolo Colonnello

MILANO. «Stamo a fa’ i furbetti der quartierino...». È arrabbiato Stefano Ricucci quando, al telefono con un amico si lamenta di come si stanno mettendo le cose con la magistratura. Indagato per aggiotaggio, ma anche per insider trading e, si è scoperto ieri, perfino per false comunicazioni alla Consob, il costruttore romano, azionista del Corriere e novello sposo di Anna Falchi, ha la sensazione di essersi scottato fin troppo con la scalata di Antonveneta e il patto occulto che lo lega allo stesso Fiorani, al bresciano Emilio Gnutti, ai fratelli Lonati e a Coppola. «La cosa de ‘a lista... famo ‘a lista propria, famo tutte ‘ste cazzate che tanto nun serve a un cazzo...A che serve ‘a lista propria? Quelle stanno a fa’ i furbetti der quartierino». La traduzione in italiano si trova nel provvedimento con il quale la procura ha messo sotto sequestro l’altro ieri le azioni Antonveneta del «concerto»: «L’esistenza del patto occulto - scrivono i pm Eugenio Fusco e Giulia Perrotti - è provato anche dalle ammissioni a posteriori dello stesso Ricucci, il quale dice che sarebbe stato molto meglio ammettere sin da subito l’esistenza del concerto» perchè «la lista a parte non sarebbe stata a suo giudizio una buona trovata, egli era contrario».
Ma «’sta cazzata» ormai è fatta e bisogna ballare. Così il regista dell’operazione, Fiorani, si agita per coprire il più possibile le proprie manovre. Non sa che i suoi telefoni sono sotto controllo fin dal 24 giugno scorso. Così gli inquirenti registrano visite a Roma e anche due telefonate con il governatore di Bankitalia Antonio Fazio, che mostra una benevolenza fuori dal comune e poca equidistanza verso l’ex enfant prodige di Lodi. In una, il 27 giugno, ore 21,40, il governatore si mostra comprensivo verso le lamentele di Fiorani per le ispezioni Consob che l’amministratore delegato lodigiano definisce «atti di ostilità», «ostilità che parrebbe ostruzionismo». Nella seconda invece, si prostra riconoscente per la firma di Fazio che dà il via libera a Lodi per l’Opas volontaria attraverso cui Fiorani offre un paniere, tra titoli e denaro, che porta a valutare le azioni di Antonveneta a 27,50 euro: «Ti darei un bacio sulla fronte...ti ringrazio, ti ringrazio..».
Annotano gli inquirenti: «Le intercettazioni telefoniche hanno consentito, come mai era avvenuto prima, di poter circostanziare ex post e attraverso i commenti dei protagonisti, una serie di episodi di manipolazione del mercato e di insider trading già consumati, oltre a ulteriori fatti di aggiotaggio manipolativo conosciuti invece nel loro divenire dagli inquirenti». Che in pratica hanno potuto seguire in diretta gli sviluppi del «concerto» e dei tentativi d’inquinamento delle prove che sarebbero stati messi in atto dagli indagati i quali, secondo i pm, stavano iniziando a sospettare di essere sotto intercettazione. A far precipitare le cose, cioè a far decidere gli inquirenti ad agire con il clamoroso sequestro di quasi il 50 per cento delle azioni, è il timore infatti che si «concretizzasse il reato» di aggiotaggio e in particolare per evitare che si arrivasse al voto di domani e si costituissero gli assetti amministrativi «che poi avremmo dovuto smontare». Per prevenire cioè, «le ulteriori condotte criminose». In tutto ciò, sia chiaro, il governatore Fazio non è indagato.
Anzi, Bankitalia fa sapere di aver agito «correttamente». D’altronde, scrivono i magistrati, la «strategia» degli indagati «è stata quella di eludere le autorizzazioni della Banca d’Italia e di fornire alla Consob e al mercato false informazioni». E ancora: «Quando Bpl veniva autorizzata a incrementare la propria partecipazione al 14,9 e al 29,9 per cento già disponeva direttamente/indirettamente di percentuali ben più elevate». Tutto insomma era già stato deciso prima dell’assemblea del 30 aprile, in cui passò tutto il consiglio d’amministrazione designato dalla Popolare di Lodi. Quel consiglio che poi fu congelato dal giudice di Padova Amenduni, reintegrando il consiglio precedente.
Particolare importanza assume poi la vicenda della cessione di quote di minoranza di alcune società controllate o partecipate a banche estere e comunicata al mercato il primo luglio. «Notizia falsa», scrivono i pm, perchè Fiorani e soci occultarono «che tra le cessioni figuravano anche Earchimede e Gp Finanziaria riferibili a Gnutti». Insomma, si trattò di false cessioni prodromiche alle autorizzazioni per l’Opa. «Allo stato delle indagini - scrivono i pm - particolare rilievo assume la cessione delle minorities in quanto dalle intercettazioni telefoniche e dalla lettura della documentazione (specialmente quella acquisita con sequestro presso Bankitalia) emerge, inconfutabilmente, che controparte di Bpl (ora Bpi) è, rispetto ad alcune cessioni, lo stesso Gnutti per il tramite di società a lui riferibili e si tratta di operazioni del tutto artificiose, costruite personalmente dai due con la struttura direttamente riconducibile a Boni (il direttore finanziario di Bpl, ndr)». Il quale gioca un ruolo di rilievo nel pasticcio della scalata Antonveneta, insieme a Luigi Enrico Colnago, l’uomo d’affari che gestisce i fondi Generation found e Active found e che è accusato di aver agito come interposta persona per la Bpi. Le sue dichiarazioni, rese ai pm nelle scorse settimane, sono giudicate infatti «del tutto inverosimili». «Colnago - osserva la procura - giustificherebbe il consistente investimento in azioni Antonveneta, interamente finanziato da Bpl, solo con alcuni episodici contatti tra lui e Gianfranco Boni». Ma «si noti che all’assemblea del 30 aprile 2005 di Antonveneta i titoli azionari, detenuti da Colnago, erano presso il medesimo intermediario (Bnp Paribas) dove risultavano depositate le azioni di quasi tutti i «pattisti». In ogni caso - concludono i magistrati - le dichiarazioni di Colnago non sono minimamente coerenti con la documentazione acquisita agli atti». >>

Korn
27-07-2005, 15:42
ammazza sto ricucci sta a fà na a gara con qualche scaricatore di porto? :D

gioy
27-07-2005, 16:27
qualcuno mi spiega cosa c'è di strano nellaconverszione tra fazio e fiorani. Io non ci trovo niente di particolare.

Valo
27-07-2005, 16:58
qualcuno mi spiega cosa c'è di strano nellaconverszione tra fazio e fiorani. Io non ci trovo niente di particolare.

...


Così gli inquirenti registrano visite a Roma e anche due telefonate con il governatore di Bankitalia Antonio Fazio, che mostra una benevolenza fuori dal comune e poca equidistanza verso l’ex enfant prodige di Lodi. In una, il 27 giugno, ore 21,40, il governatore si mostra comprensivo verso le lamentele di Fiorani per le ispezioni Consob che l’amministratore delegato lodigiano definisce «atti di ostilità», «ostilità che parrebbe ostruzionismo». Nella seconda invece, si prostra riconoscente per la firma di Fazio che dà il via libera a Lodi per l’Opas volontaria attraverso cui Fiorani offre un paniere, tra titoli e denaro, che porta a valutare le azioni di Antonveneta a 27,50 euro: «Ti darei un bacio sulla fronte...ti ringrazio, ti ringrazio..».

gioy
27-07-2005, 17:48
Continuo a non vederci ninete di strano, cosa dovrebbe fare l'amministratore delegato di una grande banca se non alzare il telefono e lamentaris con il Gov.di bankitalia,

doveva forse lamentarsi con l'usciere di banca d'italia. Poi quanto alla benevelonza tra i due sono solo congetture e poi che c'è di strano se fossero amici, non a caso uno è l'amministratore di una banca molto grande e l'altro il numero 1 di banca d'italia.

Adric
27-07-2005, 22:35
Su Repubblica del 24 luglio ho letto un analisi di Giuseppe Turani sulla vicenda AntonVeneta ed il settore bancario piuttosto inquietante che mi auguro non sia veritiera, ma gli sviluppi successivi all'articolo finora la avvalorano, anche se siamo solo all'inizio.

Ci sarebbe il rischio di un'escalation che porterebbe a una guerra colossale e permanente e che potrebbe riguardare, oltre alle banche e ai personaggi sulle cronache di questi giorni anche altre tra le maggiori banche italiane, comprese alcune finora non direttamente coinvolte, con protagonisti anche Capitalia, Monte dei Paschi di Siena e Francesco Gaetano Caltagirone.

Ovviamente la guerra provocherebbe intuibili danni al sistema creditizio, alla stabilità dell'economia e all'immagine della Banca d'Italia, lanciando un brutto segnale agli investitori e agli operatori finanziari esteri.
Il rischio è che l'indagine avvenga come al solito solo da parte della Magistratura quando ci sarebbero gli elementi per un'inchiesta seria anche sulla Banca d'Italia.

Questo il succo molto approssimato dell'articolo; purtroppo non l'ho trovato in rete altrimenti lo postavo o lo linkavo.

Heinlein
28-07-2005, 11:47
Continuo a non vederci ninete di strano, cosa dovrebbe fare l'amministratore delegato di una grande banca se non alzare il telefono e lamentaris con il Gov.di bankitalia,

doveva forse lamentarsi con l'usciere di banca d'italia. Poi quanto alla benevelonza tra i due sono solo congetture e poi che c'è di strano se fossero amici, non a caso uno è l'amministratore di una banca molto grande e l'altro il numero 1 di banca d'italia.

Sostituisci Fazio con Collina, e Fiorani con Totti, o col capitano di un'altra grande squadra, e dimmi poi se questo genere di relazioni ti sembra lo stesso normale, accettabile, corretto... :D

cprintf
28-07-2005, 12:04
Sostituisci Fazio con Collina, e Fiorani con Totti, o col capitano di un'altra grande squadra, e dimmi poi se questo genere di relazioni ti sembra lo stesso normale, accettabile, corretto... :D

Del tipo Maldini con Galliani? :D

gioy
28-07-2005, 14:19
Sostituisci Fazio con Collina, e Fiorani con Totti, o col capitano di un'altra grande squadra, e dimmi poi se questo genere di relazioni ti sembra lo stesso normale, accettabile, corretto... :D

perchè credi che totti e collina, nel privato, non siano amici o non si diano del tu?
In ogni caso l'esempio è fuori luogo perchè il ruolo di Fazio non è quello di arbitro in una partita tra due banca ma quello di garante del sistema bancario italiano, di cui Bipielle ne fa parte.

Un ultima dmanda, cosa di cosi scandaloso trovate in quella conversazione?
a questa domanda ancora non mi risponde nessuno.

cprintf
29-07-2005, 09:16
http://www.isinsardegna.it/modules.php?name=News_Pro&file=article&sid=2620
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Antonfazio nazionale


Antonio Fazio

Il capitolo della vicenda dell’Antonveneta rivelato dalle intercettazioni telefoniche delle conversazioni tra Antonio Fazio, il Governatore della Banca d’Italia, e l’affarista Giampiero Fiorani, è l’ennesima pastetta all’italiana di cui il Paese avrebbe volentieri fatto a meno.
In una situazione di già grave crisi come quella attuale, l’ultima cosa di cui uno Stato ha bisogno è la notizia che la massima figura di effettiva garanzia di legalità del sistema bancario altro non è che un banale intrallazzatore.

Se a questo si aggiunge non solo che le doverose dimissioni non arrivano, ma che la carica che Antonio Fazio ricopre è destinata a durare sino alla fine dei suoi giorni, si ha la percezione di quali siano le mani in cui si trova in questo momento l’Italia.
Una carica pubblica diversa dal papato che duri a vita ha senz’altro un che di medievale, ma può avere, ed ha avuto, un suo senso: nonostante il tema sia di quelli particolarmente controversi, l’indipendenza della Banca Centrale è importante per garantire ai mercati decisioni in materia di politica monetaria in linea di principio libere da influenze politiche di ogni genere.
Un governatore la cui conferma in carica non dipenda dal partito e/o dal primo ministro del momento, rappresenta una forma di garanzia di controllo dell’inflazione (vera bestia nera degli economisti): senza la complicità della Banca Centrale, ad esempio, pratiche come l’acquisto di Titoli di Stato da parte della Banca, per finanziare il debito pubblico con soldi che può stampare da sé (il cosiddetto signoraggio) diventano molto meno “facili”. Più in generale, fra gli esperti si tende a ritenere che l’obiettivo del controllo dell’inflazione sia molto meglio raggiungibile con l’indipendenza di chi controlla l’emissione della moneta.

Alla luce di questo, la cosa più sensata è chiedersi la ragione attuale della sacra inviolabilità della carica di Governatore. La Banca d’Italia non si occupa più di politica monetaria: da quando c’è l’Euro è la Bce ad occuparsene. L’attuale compito rimasto alla ex banca Centrale italiana è quello, vitale, di arbitro e controllore del mercato. In parole povere, compiti quali garantire un trattamento corretto da parte delle banche commerciali nei confronti dei correntisti (di questo fin ora nemmeno l’ombra, anzi) e vigilare e verificare che vicende come quella dell’Antoveneta si svolgano secondo le regole.
Che quindi sia proprio il capo supremo di questa istituzione non a fallire nel suo incarico, ma addirittura a risultare il primo a servirsene per motivi personali, è di tutte la cosa peggiore.

Antonio Fazio dovrebbe dimettersi, insomma. Anche se l’Italia è il posto in cui ladri e/o corrotti patteggiano le loro più che meritate condanne solo nell’attesa di potersi riciclare alla prima occasione utile, magari come politici esperti e dalle idee chiare.
Perché i politici, si sa, sono quello che sono, e ci si può anche "rassegnare". Ma per istituzioni come le banche e la giustizia, ad esempio, questo non deve valere. Soldi e galera restano, nonostante tutto, roba seria.

Emiliano B. Serra>>