View Full Version : Torino dice sì al voto agli immigrati
Grande blu
23-07-2005, 13:18
non mi sembra un'idea brillante.
CHI E’ RESIDENTE DA PIU’ DI SEI ANNI POTRA’ ANDARE ALLE URNE E CANDIDARSI NELLE CIRCOSCRIZIONI
Torino dice sì al voto agli immigrati
E’ la prima città a concederlo. Calderoli: lo impediremo
22 luglio 2005
TORINO. Il capoluogo piemontese è la prima città in Italia a dire sì al voto agli immigrati: gli stranieri che risiedono in città da almeno sei anni potranno andare alle urne e candidarsi nelle circoscrizioni.
http://www.lastampa.it/redazione/nordovest/votoimmigrati.asp
*sasha ITALIA*
23-07-2005, 13:23
solo gli Italiani devono votare. Lo stato è nostro non loro
e ora datemi pure del superficiale bigotto :O
non mi sembra un'idea brillante.
CHI E’ RESIDENTE DA PIU’ DI SEI ANNI POTRA’ ANDARE ALLE URNE E CANDIDARSI NELLE CIRCOSCRIZIONI
Torino dice sì al voto agli immigrati
E’ la prima città a concederlo. Calderoli: lo impediremo
22 luglio 2005
TORINO. Il capoluogo piemontese è la prima città in Italia a dire sì al voto agli immigrati: gli stranieri che risiedono in città da almeno sei anni potranno andare alle urne e candidarsi nelle circoscrizioni.
http://www.lastampa.it/redazione/nordovest/votoimmigrati.asp
Non capisco per quale motivo una persona che è parte attiva della comunità e della vita cittadina da anni, non possa esprimere la propria opinione od offrire il proprio contributo.
non è male dare il voto a chi è in italia da un certo periodo di tempo e che si comporta come cittadino pagando le tasse ed è in regola .
Topomoto
23-07-2005, 13:27
solo gli Italiani devono votare. Lo stato è nostro non loro
e ora datemi pure del superficiale bigotto :O
No, ti daranno del razzista.
Io intanto ti do pienamente RAGIONE.
Grande blu
23-07-2005, 13:33
Non capisco per quale motivo una persona che è parte attiva della comunità e della vita cittadina da anni, non possa esprimere la propria opinione od offrire il proprio contributo.
1°
Perchè non voglio in imam come sindaco.
perchè non voglio che mi impediscano di mangiare maiale, perche voglio tenere il crocifisso nel mio bar ecc.
2° perchè deve votare solo chi ha la cittadinanza italiana.
jumpermax
23-07-2005, 13:35
solo gli Italiani devono votare. Lo stato è nostro non loro
e ora datemi pure del superficiale bigotto :O
Direi che piuttosto ti do dell'irresponsabile. Una società composta da persone che non hanno gli stessi diritti è una società destinata a scoppiare. Sono qua pagano le tasse, lavorano come noi è giusto che possano avere voce in capitolo. Bisogna dare loro i mezzi per poter confrontarsi in modo civile con la società, o rischiamo di farne dei disadattati, non inseriti e non integrati.
Insomma non esistono vie di mezzo: o vengono qua e si integrano, il che comprende anche che noi si cerchi di integrarli, oppure qua non possono arrivare. Privati di diritti politici e spesso anche di diritti in genere quando sono clandestini di fatto sono degli schiavi.
2° perchè deve votare solo chi ha la cittadinanza italiana.questa è solo una questione burocratica
*sasha ITALIA*
23-07-2005, 13:36
non per fare di tutta l'erba un fascio ma i recenti attentati di Londra hanno dimostrato che seppur integrati saldamente nella nostra società, la mentalità non cambia..
jumpermax
23-07-2005, 13:36
non è male dare il voto a chi è in italia da un certo periodo di tempo e che si comporta come cittadino pagando le tasse ed è in regola .
La penso come te. Aggiungerei giusto anche nessuna condanna penale...
La penso come te. Aggiungerei giusto anche nessuna condanna penale...direi come pregiudiziale i reati contro la persona, visto che se uno scarica un mp3 o masterizza un cd è trattato peggio di un rapinatore e non avrebeb alcun senso .
jumpermax
23-07-2005, 13:45
non per fare di tutta l'erba un fascio ma i recenti attentati di Londra hanno dimostrato che seppur integrati saldamente nella nostra società, la mentalità non cambia..
si certo, e togliere a tutti gli immigrati il diritto di voto risolve il problema giusto? A parte che una persona che si fa saltare in aria in mezzo ad una stazione è tutto tranne che integrato nella società in cui vive... farne degli emarginati come dovrebbe impedire a questa gente di farsi esplodere? Io dico che delle due fornisce giusto terreno fertile per nuovi terroristi..
Il Chiamparino, per nulla sicuro della rielezione la prossima primavera, visti i disastri compiuti (leggi, ad esempio, la storia dei cimiteri che ha fatto imbestialire la città), ha tirato fuori dal cappello (o dai capelli, vista la chioma) questa bella trovata, per fortuna per ora limitata alle circoscrizioni, per garantirsi un nuovo serbatoio di voti e fare la sua bella figura di "multietnico" :rolleyes:
Cyborg JA
23-07-2005, 13:50
non per fare di tutta l'erba un fascio ma i recenti attentati di Londra hanno dimostrato che seppur integrati saldamente nella nostra società, la mentalità non cambia..
Non si sta parlando solo di immigrati musulmani. Vi sono anche latinoamericani, africani, cinesi.
Io non credo che la soluzione attuata in Svizzera sia quella corretta, tuttavia non penso che questa 'fretta' nel concedere diritti che a ben vedere non risultano meritati sia poi così giustificabile.
Quindi, sì il voto agli immigrati ma solo dopo il cambiamento di cittadinanza, il che comporta regolari dichiarazioni dei redditi, pagamento di tasse, pagamento dei SERVIZI che il paese in cui attualmente risiedi ti offre.
jumpermax
23-07-2005, 13:50
1°
Perchè non voglio in imam come sindaco.
perchè non voglio che mi impediscano di mangiare maiale, perche voglio tenere il crocifisso nel mio bar ecc.
2° perchè deve votare solo chi ha la cittadinanza italiana.
Se non vuoi un imam come sindaco non lo voti. Per il resto quando si dice che uno stato non può arbitrariamente limitare la libertà individuale nemmeno a colpi di maggioranza lo diciamo proprio per questo, ma questo vale per loro quanto per noi. Faccio notare poi che per proibire la carne di maiale dovrebbero essere la maggioranza della popolazione... come pensi che sia gestibile una società dove la maggioranza della popolazione non ha diritto di voto?
Quanto discorso cittadinanza italiana... beh già ora per il voto amministrativo votano i cittadini comunitari. Se vivi in una città e paghi le tasse ad un certo punto è giusto che ti sia concesso di dire la tua su come vengono spese... il voto amministrativo è un concetto meno forte del voto politico, che implica ovviamente cittadinanza. Diciamo che la base per il voto amministrativo dovrebbe essere la residenza... difatti se tu prendi residenza a Parigi voti per le comunali di Parigi.
1°
Perchè non voglio in imam come sindaco.
perchè non voglio che mi impediscano di mangiare maiale, perche voglio tenere il crocifisso nel mio bar ecc.
2° perchè deve votare solo chi ha la cittadinanza italiana.
Allora non votarli, eventualmente, qual'è il problema? Sapessi quanti non ne vorrei io come sindaci, deputati, ministri etc.; li dichiariamo tutti ineleggibili?
1°
Perchè non voglio in imam come sindaco.
perchè non voglio che mi impediscano di mangiare maiale, perche voglio tenere il crocifisso nel mio bar ecc.
2° perchè deve votare solo chi ha la cittadinanza italiana.
aggiungerei
3° perchè non voglio che la politica della mia città sia decisa nelle moschee, cosa che avverrà puntualmente visto che tra pochi anni saranno maggioranza.
Un altro passo verso Eurabia.
é un dibattito che dura da molto, in città, e checche ne dica con i suoi sondaggi, la gente è preoccupata e contraria.
Bastava leggere le lettere di alcuni militanti di sinistra comparse su La stampa in questi giorni di dibattito.
Era stato chiesto a Chiamparino di fare un referendum tra i cittadini per chiedere il loro parere, cosa che si è ben guardato "democraticamente" di fare, preferendo accelerare questa cosa come se fosse la questione più importante del mondo, a che pro? facile immaginare...
jumpermax
23-07-2005, 14:04
aggiungerei
3° perchè non voglio che la politica della mia città sia decisa nelle moschee, cosa che avverrà puntualmente visto che tra pochi anni saranno maggioranza.
Un altro passo verso Eurabia.
Tra pochi anni saranno la maggioranza e secondo te la soluzione è non farli votare? :mbe: Spiegami come questo dovrebbe avere un qualche effetto positivo...
ClauDeus
23-07-2005, 14:11
Quindi, sì il voto agli immigrati ma solo dopo il cambiamento di cittadinanza
Beh ma è ovvio, scusa :D
Dopo il cambiamento di cittadinanza diventano, appunto, italiani :O
Cyborg JA
23-07-2005, 14:13
Tra pochi anni saranno la maggioranza e secondo te la soluzione è non farli votare? :mbe: Spiegami come questo dovrebbe avere un qualche effetto positivo...
Sì, ma un attimo di calma e ragioniamo. La tutela degli altrui diritti non deve tuttavia decurtare totalmente i miei. Anche io, onestamente, sono intimorita dal vedere donne costrette a girare col burka, ed integrazione non significa oppressione nè dall'una nè dall'altra parte.
Legittimare il voto con la semplice residenza, rendendolo un fatto IMMEDIATO potrebbe comportare da un pto di vista pratico, la creazione di maxighetti o di invasioni localizzate e poi punto di espansione di culture a noi non proprio affini.
Serve integrazione e serve...tempo.
Sì, ma un attimo di calma e ragioniamo. La tutela degli altrui diritti non deve tuttavia decurtare totalmente i miei. Anche io, onestamente, sono intimorita dal vedere donne costrette a girare col burka, ed integrazione non significa oppressione nè dall'una nè dall'altra parte.
Legittimare il voto con la semplice residenza, rendendolo un fatto IMMEDIATO potrebbe comportare da un pto di vista pratico, la creazione di maxighetti o di invasioni localizzate e poi punto di espansione di culture a noi non proprio affini.
Serve integrazione e serve...tempo.
leggere la notizia? SEI anni di residenza prima del voto
Cyborg JA
23-07-2005, 14:17
Beh ma è ovvio, scusa :D
Dopo il cambiamento di cittadinanza diventano, appunto, italiani :O
Esatto. Però, se non lo sai, ottenere la cittadinanza italiana risulta tanto semplice quanto ardimentoso. In svizzera ad esempio puoi lavorare e vivere per 30 anni senza ottenerla mai.
Io sono favorevole ad uno snellimento nella procedura della cittadinanza con un REALE accertamento dell'attività svolta dall'individuo e poi, una volta cittadino, tali problemi di 'voto' non si pongono :)
Cyborg JA
23-07-2005, 14:19
leggere la notizia? SEI anni di residenza prima del voto
Ho letto la notizia. Per me sono cmq pochi. Ed una cosa 'ibrida'. Per me è meglio farne passare 10 e dare loro regolare cittadinanza con diritti e doveri quindi PARI ai miei perchè tale è il loro valore su questo suolo che fare un "pastrocchietto prendi-voti"
ps: 6 anni ti sembrano TANTI prima di poter decidere direttamente dell'amministrazione? A me paiono pochi.
jumpermax
23-07-2005, 14:21
Sì, ma un attimo di calma e ragioniamo. La tutela degli altrui diritti non deve tuttavia decurtare totalmente i miei. Anche io, onestamente, sono intimorita dal vedere donne costrette a girare col burka, ed integrazione non significa oppressione nè dall'una nè dall'altra parte.
Legittimare il voto con la semplice residenza, rendendolo un fatto IMMEDIATO potrebbe comportare da un pto di vista pratico, la creazione di maxighetti o di invasioni localizzate e poi punto di espansione di culture a noi non proprio affini.
Serve integrazione e serve...tempo.
Per me la questione di base è che tenerli qua senza prospettive di integrazione è pericoloso. Se davvero non li si ritiene integrabili piuttosto blocchiamo l'immigrazione in toto...
Ho letto la notizia. Per me sono cmq pochi. Ed una cosa 'ibrida'. Per me è meglio farne passare 10 e dare loro regolare cittadinanza con diritti e doveri quindi PARI ai miei perchè tale è il loro valore su questo suolo che fare un "pastrocchietto prendi-voti"
ps: 6 anni ti sembrano TANTI prima di poter decidere direttamente dell'amministrazione? A me paiono pochi.
pastrocchietto prendi-voti?
sei anni sono tanti, se pago le tasse al comune per sei anni avrò il diritto di votare per chi decide per le cose che mi toccano ogni giorno
Amu_rg550
23-07-2005, 14:27
Ho letto la notizia. Per me sono cmq pochi. Ed una cosa 'ibrida'. Per me è meglio farne passare 10 e dare loro regolare cittadinanza con diritti e doveri quindi PARI ai miei perchè tale è il loro valore su questo suolo che fare un "pastrocchietto prendi-voti"
ps: 6 anni ti sembrano TANTI prima di poter decidere direttamente dell'amministrazione? A me paiono pochi.
il problema non mi pare sia il tempo necessario, per il quale si trova sempre una via di mezzo.
se sei anni non bastano, facciamo otto o dieci.
il problema è che se ci sono persone che lavorano inserite nella società, e devono pagare regolarmente le tasse come me e te, allora credo abbiano il diritto, almeno a livello locale per adesso, di dire la loro per esempio su tasse, sanità ad amministrazione del territorio in cui vivono.
non si parla di burqa o maiale imho ma di dare diritti a coloro a cui viene richiesto di ottemperare a dei doveri.
Cyborg JA
23-07-2005, 14:27
Per me la questione di base è che tenerli qua senza prospettive di integrazione è pericoloso. Se davvero non li si ritiene integrabili piuttosto blocchiamo l'immigrazione in toto...
E chi nega loro prospettiva di integrazione? Io sto solo dicendo che per me (ribadisco per me) è necessario prendere del tempo per fare prima reciproca conoscenza, perchè parliamoci chiaro, per INTEGRARSI ci si deve prima conoscere e non credo che l'italiano medio sia così conscio ed acculturato sulle altrui usanze nè che il cinese piuttosto che il senegalese piuttosto che il turco possano capire granchè se presi e scaraventati di fronte a nmila nuove regole e 'libertà' da loro non comprese.
è un fatto dimostrabilissimo e davanti agli occhi di tutti che a Milano (io vivo in questa città e quindi vi porto testimonianza di ciò che vedo personalmente) vi sia una ghettizzazione. A porta venezia c'è un quartiere interamente senegalese e poco distante uno interamente cinese.
Mi sembra che paventare tutta questa apertura impaurisca gli italiani e faccia loro effettuare una specie di 'rimbalzo' e di segregazione verso ciò che è straniero.
Cyborg JA
23-07-2005, 14:34
il problema non mi pare sia il tempo necessario, per il quale si trova sempre una via di mezzo.
se sei anni non bastano, facciamo otto o dieci.
il problema è che se ci sono persone che lavorano inserite nella società, e devono pagare regolarmente le tasse come me e te, allora credo abbiano il diritto, almeno a livello locale per adesso, di dire la loro per esempio su tasse, sanità ad amministrazione del territorio in cui vivono.
non si parla di burqa o maiale imho ma di dare diritti a coloro a cui viene richiesto di ottemperare a dei doveri.
Siamo della stessa opinione, tuttavia non credo che il tempo sia una questione marginale, perchè per me non è concepibile che un senegalese arrivi qui dal senegal (o da dove volete la provenienza non è importante), in tre mesi ottenga la residenza e sia da subito titolare di diritto di voto e di espressione su sistema amministrativo, sanitario etc etc quando di fatto non ha ancora avuto modo di 'vivere' la quotidianità di quella città.
Inoltre...quale pastrocchio...se pagano le tasse come me e te se di fatto partecipano alla vita del paese nè più ne meno di te e di me..tantovale farli cittadini e dare loro REALMENTE pieni diritti e doveri.
Cyborg JA
23-07-2005, 14:36
pastrocchietto prendi-voti?
sei anni sono tanti, se pago le tasse al comune per sei anni avrò il diritto di votare per chi decide per le cose che mi toccano ogni giorno
ecco..ciò dimostra che la divergenza non v'è sul dare o meno il voto quanto sul QUANDO dare loro la possibilità di espressione. A me sei anni sembrano..pochi.
piuttosto blocchiamo l'immigrazione in toto...
Precisamente.
ClauDeus
23-07-2005, 14:51
Precisamente.
E' semplicemente impossibile
E' semplicemente impossibile
Convengo.
Ma credo sarebbe una scelta più responsabile che concedere il diritto di voto agli immigrati a Torino nella situazione attuale. Credimi non è proprio la città più giusta.
jumpermax
23-07-2005, 15:00
E' semplicemente impossibile
è l'unica strada percorribile se questi qua non sono in grado di integrarsi. Prova a mettere a contatto 2 popolazioni senza dar loro dei principi comuni condivisi che regolino la vita sociale. Non sto parlando di abbigliamento lingua o cibo, ma diritti umani democrazia libertà individuali. Puoi pensare di mettere a contatto una società che ritiene l'omosessualità un crimine da punire con la morte con una che riconosce le coppie gay? Metterli assieme per vedere che succede, sperando che vada bene non mi sembra molto sensato.
si certo, e togliere a tutti gli immigrati il diritto di voto risolve il problema giusto? A parte che una persona che si fa saltare in aria in mezzo ad una stazione è tutto tranne che integrato nella società in cui vive... farne degli emarginati come dovrebbe impedire a questa gente di farsi esplodere? Io dico che delle due fornisce giusto terreno fertile per nuovi terroristi..
Apparentemente queste persono risultano perfettamente integrate, ma hanno le loro idee religiose; idee che vanno oltre la religione che noi intertpretimo che toccano politica, libertà personale, tempo libero etc.
:fagiano:
ClauDeus
23-07-2005, 15:09
è l'unica strada percorribile se questi qua non sono in grado di integrarsi. Prova a mettere a contatto 2 popolazioni senza dar loro dei principi comuni condivisi che regolino la vita sociale. Non sto parlando di abbigliamento lingua o cibo, ma diritti umani democrazia libertà individuali. Puoi pensare di mettere a contatto una società che ritiene l'omosessualità un crimine da punire con la morte con una che riconosce le coppie gay? Metterli assieme per vedere che succede, sperando che vada bene non mi sembra molto sensato.
Capisco, ma semplicemente non è una strada percorribile in quanto il fenomeno non è evitabile. A meno che non si intervenga (mi piace sperarlo) con delle azioni in grado di fermarlo o ridurlo laddove nasce. Sicuramente non è possibile impedire l'ingresso, nemmeno sparando addosso agli immigrati (soluzione che qualcuno vedrebbe come auspicabile)
Topomoto
23-07-2005, 15:11
il problema è che se ci sono persone che lavorano inserite nella società, e devono pagare regolarmente le tasse come me e te, allora credo abbiano il diritto, almeno a livello locale per adesso, di dire la loro per esempio su tasse, sanità ad amministrazione del territorio in cui vivono.
non si parla di burqa o maiale imho ma di dare diritti a coloro a cui viene richiesto di ottemperare a dei doveri.
Io la vedo diversamente. Loro hanno deciso di venire in Italia, non vedo perchè dovrebbero poter dire la loro su questioni prettamente italiane. Se le cose gli stavano bene prima (quando hanno deciso di vivere qui), mi pare giusto che non cambino (finchè non abbiano la cittadinanza italiana, ovvio).
Ziosilvio
23-07-2005, 15:15
non mi sembra un'idea brillante.
CHI E? RESIDENTE DA PIU? DI SEI ANNI POTRA? ANDARE ALLE URNE E CANDIDARSI NELLE CIRCOSCRIZIONI
Infatti non lo è.
Il diritto di voto non segue dall'anzianità di residenza in uno Stato, ma dall'essere o meno cittadino di quello Stato.
Assumere il contrario è demagogia bella e buona.
Non capisco per quale motivo una persona che è parte attiva della comunità e della vita cittadina da anni, non possa esprimere la propria opinione od offrire il proprio contributo.
Io, invece, non capisco per quale motivo una persona, che voglia offrire il proprio contributo alla vita politica di una nazione, non senta l'obbligo di diventarne cittadino.
e togliere a tutti gli immigrati il diritto di voto risolve il problema giusto?
Non si può togliere qualcosa che non si possiede.
E un immigrato che ha ottenuto la cittadinanza, per definizione non è più un immigrato ma un cittadino.
se ci sono persone che lavorano inserite nella società, e devono pagare regolarmente le tasse come me e te, allora credo abbiano il diritto, almeno a livello locale per adesso, di dire la loro per esempio su tasse, sanità ad amministrazione del territorio in cui vivono.
La gente paga le tasse per usufruire dei servizi; ma nessuna di queste due cose ha niente ha che vedere con il godimento dei diritti civili. Non per nulla, la sospensione dei diritti civili non sospende affatto l'obbligo del pagamento delle tasse.
Viceversa, i diritti (es. il voto) sono il contraltare dei doveri (es. la fedeltà a uno Stato).
Ragion per cui, non c'è niente di strano né di sbagliato che alcuni individui paghino le tasse senza avere diritto di voto.
Cyborg JA
23-07-2005, 15:19
Infatti non lo è.
Il diritto di voto non segue dall'anzianità di residenza in uno Stato, ma dall'essere o meno cittadino di quello Stato.
Assumere il contrario è demagogia bella e buona.
Io, invece, non capisco per quale motivo una persona, che voglia offrire il proprio contributo alla vita politica di una nazione, non senta l'obbligo di diventarne cittadino.
Non si può togliere qualcosa che non si possiede.
E un immigrato che ha ottenuto la cittadinanza, per definizione non è più un immigrato ma un cittadino.
La gente paga le tasse per usufruire dei servizi; ma nessuna di queste due cose ha niente ha che vedere con il godimento dei diritti civili. Non per nulla, la sospensione dei diritti civili non sospende affatto l'obbligo del pagamento delle tasse.
Viceversa, i diritti (es. il voto) sono il contraltare dei doveri (es. la fedeltà a uno Stato).
Ragion per cui, non c'è niente di strano né di sbagliato che alcuni individui paghino le tasse senza avere diritto di voto.
Ti faccio un applauso, hai espresso un concetto che sento mio in modo chiarissimo.
La gente paga le tasse per usufruire dei servizi; ma nessuna di queste due cose ha niente ha che vedere con il godimento dei diritti civili. Non per nulla, la sospensione dei diritti civili non sospende affatto l'obbligo del pagamento delle tasse.
Viceversa, i diritti (es. il voto) sono il contraltare dei doveri (es. la fedeltà a uno Stato).
Ragion per cui, non c'è niente di strano né di sbagliato che alcuni individui paghino le tasse senza avere diritto di voto.
Aggiungerei che nella maggior parte dei paesi islamici questi discorsi porterebbero al carcere come minimo.
:fagiano:
ClauDeus
23-07-2005, 15:36
Comunque ci dimentichiamo che lo straniero non è necessariamente musulmano (sembra che molti facciano confusione..vabbè i tempi che corrono, però...).
I sudamericani e i cinesi, nonchè gli europei dell'est, non lo sono. Sono musulmani solo pochi (pochissimi, anzi) indiani, nigeriani, ghanesi, albanesi. Non mi risulta che ci siano bengalesi integralisti.
Quindi, se il timore è riferito alla religione, è statisticamente infondato
Comunque ci dimentichiamo che lo straniero non è necessariamente musulmano (sembra che molti facciano confusione..vabbè i tempi che corrono, però...).
I sudamericani e i cinesi, nonchè gli europei dell'est, non lo sono. Sono musulmani solo pochi (pochissimi, anzi) indiani, nigeriani, ghanesi, albanesi. Non mi risulta che ci siano bengalesi integralisti.
Quindi, se il timore è riferito alla religione, è statisticamente infondato
Anche alla usanze. Ad esempio i Cinesi hanno pochissima voglia di integrarsi con gli altri, tendono a costruire proprie comunicatà isolate, dei piccoli stati negli stati che a lungo andare potrebbero dare qualche bel problema di ordine pubblico molto serio.
:fagiano:
jumpermax
23-07-2005, 15:48
Infatti non lo è.
Il diritto di voto non segue dall'anzianità di residenza in uno Stato, ma dall'essere o meno cittadino di quello Stato.
Assumere il contrario è demagogia bella e buona.
Io, invece, non capisco per quale motivo una persona, che voglia offrire il proprio contributo alla vita politica di una nazione, non senta l'obbligo di diventarne cittadino.
Non si può togliere qualcosa che non si possiede.
E un immigrato che ha ottenuto la cittadinanza, per definizione non è più un immigrato ma un cittadino.
La gente paga le tasse per usufruire dei servizi; ma nessuna di queste due cose ha niente ha che vedere con il godimento dei diritti civili. Non per nulla, la sospensione dei diritti civili non sospende affatto l'obbligo del pagamento delle tasse.
Viceversa, i diritti (es. il voto) sono il contraltare dei doveri (es. la fedeltà a uno Stato).
Ragion per cui, non c'è niente di strano né di sbagliato che alcuni individui paghino le tasse senza avere diritto di voto.
Per me voto politico ed amministrativi sono concetti distinti: il primo è un voto legato alla cittadinanza, il secondo è un voto legato alla residenza. Se mi trasferisco a Lione e prendo residenza li, voto alle amministrative di Lione e alle politiche italiane. Stessa cosa fa un francese se si trasferisce a Bologna, vota alle amministrative qua e alle politiche del suo paese. Il problema sono i cittadini non comunitari che hanno residenza qua...
beppegrillo
23-07-2005, 15:49
Sono contrario, gli immigrati finirebbero per influenzare il nostro paese con mentalità che non appartengono agli italiani.
L'integrazione totale è sogno, forse solo dopo qualche generazione ci si avvicina.
A questo punto aboliamo la cittadinanza, a cosa serve?
jumpermax
23-07-2005, 16:05
A questo punto aboliamo la cittadinanza, a cosa serve?
Al voto politico. Io non riesco a capire. Lo sapete voi che un cittadino comunitario vota alle amministrative di qualsiasi città in cui ha la residenza a prescindere dalla nazionalità vero? Spiegatemi perchè se tu prendi la residenza a Roma puoi votare alle comunali, mentre se lo fa un tedesco o un francese non dovrebbe avere diritto al voto.
A prescindere dal fatto che la tua distinzione tra voto politico ed amministrativo è resa sempre più insensata dai processi di devolution, per cui oggi le amministrazioni locali (regioni, provincie, comuni) decidono in materie sempre meno amministrative e sempre più politiche come sanità, scuola e sicurezza.
Tu stesso dici che i cittadini tedeschi e francesi hanno dei diritti in Italia in quanto comunitari. Qui si parla di estendere questi diritti a tutti, comunitari o meno. E allora cos'abbiamo fatto a fare la comunità europea?
jumpermax
23-07-2005, 16:46
A prescindere dal fatto che la tua distinzione tra voto politico ed amministrativo è resa sempre più insensata dai processi di devolution, per cui oggi le amministrazioni locali (regioni, provincie, comuni) decidono in materie sempre meno amministrative e sempre più politiche come sanità, scuola e sicurezza.
Tu stesso dici che i cittadini tedeschi e francesi hanno dei diritti in Italia in quanto comunitari. Qui si parla di estendere questi diritti a tutti, comunitari o meno. E allora cos'abbiamo fatto a fare la comunità europea?
Infatti il cittadino europeo ha diritto a votare non appena prende la residenza in italia. Per l'extracomunitario si parla minimo di residenza da 6 anni, le due cose non sono equivalenti. Le elezioni amministrative non credo includano le regionali, ma solo le provinciali e le comunali. Ed è un voto che discende direttamente dalla residenza in uno specifico comune, difatti mentre se ti trasferisci la cittadinanza non la perdi (e quindi nemmeno il diritto di voto alle politiche) perdi invece il diritto di voto alle amministrative. Logico del resto che se pago le tasse in un comune, ci mando i miei figli a scuola e via dicendo ho anche diritto ad avere voce in capitolo nelle scelte.
Grande blu
23-07-2005, 17:20
Se non vuoi un imam come sindaco non lo voti. Per il resto quando si dice che uno stato non può arbitrariamente limitare la libertà individuale nemmeno a colpi di maggioranza lo diciamo proprio per questo, ma questo vale per loro quanto per noi. Faccio notare poi che per proibire la carne di maiale dovrebbero essere la maggioranza della popolazione... come pensi che sia gestibile una società dove la maggioranza della popolazione non ha diritto di voto?
Quanto discorso cittadinanza italiana... beh già ora per il voto amministrativo votano i cittadini comunitari. Se vivi in una città e paghi le tasse ad un certo punto è giusto che ti sia concesso di dire la tua su come vengono spese... il voto amministrativo è un concetto meno forte del voto politico, che implica ovviamente cittadinanza. Diciamo che la base per il voto amministrativo dovrebbe essere la residenza... difatti se tu prendi residenza a Parigi voti per le comunali di Parigi.
Quì si tratta di non farsi prendere in giro, ed uso volutamente un eufemismo.
Noi italiani siamo sempre stati il popolo più ospitale, almeno che io ricordi da ragazzo questo non succedeva, eppure vucumprà gia cerano. il fatto è che certi extracomunitari hanno la tendenza a prendersi prepotentemente il braccio, dopo che gli hai offerto gentilmente il dito. Adesso si offendono se quando entrano in un locale vedono un crocifisso appeso al muro, ma non si limitano a sentirsi offesi no, prendono il crocifisso e te lo buttano dalla finestra e poi non contenti ti denunciano; E noi come dei mentecatti cosa facciamo: ci interrogiamo se togliere i nostri crocifissi che sono affissi da secoli nelle scuole ed ospedali ecc. per evitare di offendere la loro sensibilità.
Quanto al discorso delle tasse, il ragionamento non fa una grinza ma è il tuo.
Sono anni che ho rapporti di lavoro con extracomunitari, loro sono in maggioranza evasori fiscali, infatti si fanno assumere col minimo delle ore giusto per risultare in regola ed avere così tutti i diritti e il permesso di soggiorno, e la maggior parte del guadagno che fanno è tutto in nero.
questo per due semplici motivi: 1° perchè guadagnano di più, e 2°perchè la maggior parte non ha nessun interesse a rimanere in Italia fino al raggiungimento dell'età pensionabile, e di conseguenza mandano la maggior parte dei loro guadagni a casa loro nel paese d'origine.
ClauDeus
23-07-2005, 17:34
Quì si tratta di non farsi prendere in giro, ed uso volutamente un eufemismo.
Noi italiani siamo sempre stati il popolo più ospitale, almeno che io ricordi da ragazzo questo non succedeva, eppure vucumprà gia cerano. il fatto è che certi extracomunitari hanno la tendenza a prendersi prepotentemente il braccio, dopo che gli hai offerto gentilmente il dito. Adesso si offendono se quando entrano in un locale vedono un crocifisso appeso al muro, ma non si limitano a sentirsi offesi no, prendono il crocifisso e te lo buttano dalla finestra e poi non contenti ti denunciano;
Capita tutti i giorni, una cosa del genere, dalle tue parti?
Quanto al discorso delle tasse, il ragionamento non fa una grinza ma è il tuo.
Sono anni che ho rapporti di lavoro con extracomunitari, loro sono in maggioranza evasori fiscali, infatti si fanno assumere col minimo delle ore giusto per risultare in regola ed avere così tutti i diritti e il permesso di soggiorno, e la maggior parte del guadagno che fanno è tutto in nero.
In questo caso l'evasore mi pare principalmente il datore di lavoro, o sbaglio? E' un favore che gli concede volentieri...
Grande blu
23-07-2005, 17:43
Capita tutti i giorni, una cosa del genere, dalle tue parti?
In questo caso l'evasore mi pare principalmente il datore di lavoro, o sbaglio? E' un favore che gli concede volentieri...
Dalle mie parti in Italia capita anche di peggio ultimamente.
Se non lo sai il fisco si evade in due: chi da i soldi, e chi li riceve.
guarda che se ti riferisci a me come datore di lavoro che evade caschi male,
infatti il mio è un tipo di attività che fattura tutto, e che quindi se dovessi pagare in nero i collaboratori dopo non potrei scaricare niente dalle tasse.
Io, invece, non capisco per quale motivo una persona, che voglia offrire il proprio contributo alla vita politica di una nazione, non senta l'obbligo di diventarne cittadino.
E chi ci dice che "loro" quest'obbligo o quest'opportunità e speranza, non li percepiscano?
ClauDeus
23-07-2005, 17:55
guarda che se ti riferisci a me come datore di lavoro che evade caschi male,
infatti il mio è un tipo di attività che fattura tutto, e che quindi se dovessi pagare in nero i collaboratori dopo non potrei scaricare niente dalle tasse.
Non ci avevo minimamente pensato, mica ti devi giustificare
Grande blu
23-07-2005, 18:01
Non ci avevo minimamente pensato, mica ti devi giustificare
OK
piccolo OT
Cmq ho ricevuto informazioni di grosso finanziamento da parte del cavaliere a una famosa ditta di cosmesi, quindi preparati a cambiare firma :D
non mi sembra un'idea brillante.
CHI E’ RESIDENTE DA PIU’ DI SEI ANNI POTRA’ ANDARE ALLE URNE E CANDIDARSI NELLE CIRCOSCRIZIONI
Torino dice sì al voto agli immigrati
E’ la prima città a concederlo. Calderoli: lo impediremo
22 luglio 2005
TORINO. Il capoluogo piemontese è la prima città in Italia a dire sì al voto agli immigrati: gli stranieri che risiedono in città da almeno sei anni potranno andare alle urne e candidarsi nelle circoscrizioni.
http://www.lastampa.it/redazione/nordovest/votoimmigrati.asp
bell'idea ma 6 anni sono troppi
Infatti il cittadino europeo ha diritto a votare non appena prende la residenza in italia. Per l'extracomunitario si parla minimo di residenza da 6 anni, le due cose non sono equivalenti. Le elezioni amministrative non credo includano le regionali, ma solo le provinciali e le comunali. Ed è un voto che discende direttamente dalla residenza in uno specifico comune, difatti mentre se ti trasferisci la cittadinanza non la perdi (e quindi nemmeno il diritto di voto alle politiche) perdi invece il diritto di voto alle amministrative. Logico del resto che se pago le tasse in un comune, ci mando i miei figli a scuola e via dicendo ho anche diritto ad avere voce in capitolo nelle scelte.
Se hai la residenza in Lombardia non voti alle regionali della Sardegna, ti pare?
Le amministrazioni locali fanno parte dello stato, i comuni le provincie le regioni non esistono "a prescindere" dallo stato ma sono parte di esso, i membri dello stato sono i cittadini mentre chi vi risiede è un ospite, graditissimo ma ospite.
Il modo con cui una persona può partecipare alle decisioni dello stato è diventarne cittadino, ci sono apposite procedure e modalità per farlo, sono tutto tranne che impossibili o restrittive.
In quanto cittadino, una persona partecipa alle decisioni dello stato e dei suoi organi territoriali.. se invece uno è cittadino straniero, parteciperà alle decisioni del suo stato e delle sue amministrazioni, ma non di quello di cui non è cittadino.
Questa logica è talmente semplice e sensata che non a caso i costituenti l'hanno fatto loro.. in Italia e in molti altri paesi. La tua idea per cui un residente dovrebbe partecipare alle decisioni di uno stato o di una sua amministrazione locale, svaluta il concetto di cittadinanza e trasforma gli stati da comunità di cittadini ad alberghi a ore, in cui basta basta avere una camera per farne parte.
Amu_rg550
23-07-2005, 18:44
Io la vedo diversamente. Loro hanno deciso di venire in Italia, non vedo perchè dovrebbero poter dire la loro su questioni prettamente italiane. Se le cose gli stavano bene prima (quando hanno deciso di vivere qui), mi pare giusto che non cambino (finchè non abbiano la cittadinanza italiana, ovvio).
non stiamo parlando di parificarli a me e te, ma di dar loro un singolo diritto (e solo a valore circoscrizionale) prima della cittadinanza.
Infatti non lo è.
Il diritto di voto non segue dall'anzianità di residenza in uno Stato, ma dall'essere o meno cittadino di quello Stato.
Assumere il contrario è demagogia bella e buona.
1.2 CITTADINANZA PER RESIDENZA
La cittadinanza italiana può essere acquistata, su domanda formale, dopo i seguenti periodi di residenza legale ed effettiva in Italia:
ex-cittadino italiano che aveva perduto la cittadinanza italiana 1 anno
cittadino straniero i cui ascendenti erano cittadini italiani (nonno, padre): 3 anni
cittadino di un paese membro dell’Unione Europea: 4 anni
cittadino di un Paese non membro dell’Unione Europea:10 anni
http://www.italconsul.montreal.qc.ca/Italiano/Uffici/Cittadinanza.htm#1.2 CITTADINANZA PER RESIDENZA
la cittadinanza, come vedi, è data anche per anzianità, quindi il diritto al voto è anche acquisito per anzianità.
Io, invece, non capisco per quale motivo una persona, che voglia offrire il proprio contributo alla vita politica di una nazione, non senta l'obbligo di diventarne cittadino.
e questo da cosa lo desumi?
volere e poter avere sono due cose distinte, se ad uno interessa poter partecipare con il voto pur locale, non credi sia interessato alla cittadinanza per estendere i propri diritti?
se ad uno non interessa la cittadinanza, non credo interessi neppure questo voto locale.
La gente paga le tasse per usufruire dei servizi; ma nessuna di queste due cose ha niente ha che vedere con il godimento dei diritti civili. Non per nulla, la sospensione dei diritti civili non sospende affatto l'obbligo del pagamento delle tasse.
Viceversa, i diritti (es. il voto) sono il contraltare dei doveri (es. la fedeltà a uno Stato).
Ragion per cui, non c'è niente di strano né di sbagliato che alcuni individui paghino le tasse senza avere diritto di voto.
qui si parla di persone che non hanno fatto nulla per non veder loro riconosciuti diritti civili come il voto.
tra chi li ha persi per sue colpe e chi non li ha ancora avuti perchè come in questo caso immigrato c'è un bella differenza.
infatti come vedi dal link sopra, basta aver passato un determinato tempo in modo legale e documentato in italia per vedersi riconosciuta la cittadinanza ed i diritti ad essa connessi.
ora, qui a torino si parla di sei anni per il diritto al voto per le circoscrizioni, anzichè i tempi stabiliti per la cittadinanza: i diritti che tu dici sia nè strano nè sbagliato non riconoscere verrebbero lo stesso riconosciuti dopo al massimo 10 anni.
quindi mi pare non sia un discorso di concedere ciò che verrebbe lo stesso concesso dopo tot anni a seconda della provenienza, ma di tempo, il tanto necessario per la cittadinanza (che permette qualunque voto) o minore come in questo caso, ma limitato al voto locale nelle circoscrizioni.
non mi pare un dramma, ma rendere partecipi chi da molto tempo (sei anni non sono pochi) è qui e segue le nostre regole.
tra un argentino con nonna italiana che è da noi da tre anni e quindi teoricamente può esser cittadino ed uno statunitense che è da sei, non vedo il perchè non dare a quest'ultimo la possibilità di decidere in maniera limitata del suo territorio, senza farlo aspettare per dieci.
imho, ovviamente.
Grande blu
23-07-2005, 18:51
giusto per rimanere in tema.
ecco secondo un sondaggio come la vedono i musulmani il discorso della cittadinanza in GB
mi pare che dica tutto.
Il46%dei musulmani della Gran Bretagnasi identifica principalmente
con la sua religione e mette in secondo piano la sua cittadinanza
britannica. E per il 50 % dei musulmani britannici il clero radicale musulmano che predica la violenza non ha perso icontatti con i più importanti
principi musulmani. Il sondaggio di opinione, condotto da Sky
news,rivela che più o meno la stessa quantità di intervistati siconsidera
prima di tutto musulmano e poi cittadino britannico. Il sondaggio è
stato condotto per telefono su 462 musulmani che risiedono nel Regno Unito.
In larga maggioranza, prima degli attentati di giovedì.
tra un ungherese che è da noi da 4 anni e quindi teoricamente può esser cittadino ed uno statunitense che è da sei, non vedo il perchè non dare a quest'ultimo la possibilità di decidere in maniera limitata del suo territorio.
Non è suo, vi risiede.. ripeto: se vogliamo rendere sempre più labile la differenza tra residenza e cittadinanza, facciamolo.. ma teniamo bene a mente che questo non nobilita la residenza, ma sputtana la cittadinanza.
Personalmente trovo sbagliatissimo questo concetto del tutti hanno diritto a tutto, aboliamo le attese, aboliamo i vincoli, aboliamo i limiti, in pratica come detto lo stato diventerà un albergo a ore.
Tra pochi anni saranno la maggioranza e secondo te la soluzione è non farli votare? :mbe: Spiegami come questo dovrebbe avere un qualche effetto positivo...
va bene, allora lasciamo che facciano le leggi loro. Ma che bello.
Vista la loro democrazia e tolleranza, già mi immagino..
Diamogli tutto, a sto punto. Svendiamo i nostri valori, tanto questi non riconoscono altro che la loro religione.
Poi li vorrò vedere, i "maestri" della tolleranza e della democrazia, quando il loro bel Stato laico finirà nelle macerie teologiche musulmane..
Ma ci fosse almeno un minimo di reciprocità nei loro Paesi, figuriamoci..
Una folle manovra raccogli-voti, ecco cosa è, e chi vive a Torino lo sa bene.
Perchè tutta sta fretta, Chiamparino? era il problema principale di Torino questo?
Mi auguro che qualcuno lo blocchi, con il mal di pancia mi tocca dire:
Forza Calderoli
anonimizzato
23-07-2005, 19:14
Non ne posso più dei discorsi islamofobici dei filofascisti di stò forum.
Ben venga il voto anche agli immigrati se integrati nella società, in regola con tutto ecc.
Lo stato non è degli italiani ma di tutti i cittadini che lo compongono a prescindere dalle origini degli stessi.
Convengo.
Ma credo sarebbe una scelta più responsabile che concedere il diritto di voto agli immigrati a Torino nella situazione attuale. Credimi non è proprio la città più giusta.
giusto!
a certe anime belle suggerirei di farsi un giro a Torino in un paio di quartieri, ormai non più territorio italiano
Lo stato non è degli italiani ma di tutti i cittadini che lo compongono a prescindere dalle origini degli stessi.
Se dici questo temo che della questione non hai capito una mazza :stordita:
ilprincipe78
23-07-2005, 19:20
va bene, allora lasciamo che facciano le leggi loro. Ma che bello.
Vista la loro democrazia e tolleranza, già mi immagino..
Diamogli tutto, a sto punto. Svendiamo i nostri valori, tanto questi non riconoscono altro che la loro religione.
Poi li vorrò vedere, i "maestri" della tolleranza e della democrazia, quando il loro bel Stato laico finirà nelle macerie teologiche musulmane..
Ma ci fosse almeno un minimo di reciprocità nei loro Paesi, figuriamoci..
Una folle manovra raccogli-voti, ecco cosa è, e chi vive a Torino lo sa bene.
Perchè tutta sta fretta, Chiamparino? era il problema principale di Torino questo?
Mi auguro che qualcuno lo blocchi, con il mal di pancia mi tocca dire:
Forza Calderoli
Prendo solo questo messaggio, non in riferimento alla persona che lo ha scritto, ma in riferimento ad una categoria.
La categoria di chi si riempie la bocca di "guerra per la democrazia", "esportiamo la democrazia", ma poi invece non sa nemmeno il significato della parola, e per esempio è talmente democratico che non vuole nemmeno venga concesso il voto a chi qui in Italia vive da anni.
E per la cronaca, ricordo che un cittadino può chiedere la cittadinanza dopo alcuni anni (10 credo) in cui risiede in Italia.
Ma certo, non diamo il voto agli immigrati, mandiamoli tutti via, ma poi facciamo una guerra a casa loro per la democrazia... proprio una grande democrazia... :rolleyes:
Grande blu
23-07-2005, 19:23
Ma sul posto di lavoro, i cattolici osservanti hanno gli stessi diritti di pregare che hanno i musulmani quì in italia?
Intesa tra la Repubblica Italiana e la Comunità Islamica in italiana
Proposta dalla CO.RE.IS. (Comunità Religiosa Islamica) Italiana
Art. 5
Preghiera rituale
La Repubblica, nel prendere atto che la Preghiera rituale islamica, previa abluzione, si compie cinque volte al giorno, all’alba, a mezzogiorno, di pomeriggio, al tramonto e di notte, in fasce orarie che variano nel corso dell’anno, si impegna a garantire, nel rispetto della riservatezza, il dignitoso esercizio di tale pratica rituale negli uffici pubblici, e a favorirlo anche nei luoghi di lavoro privato.
La Comunità Islamica comunicherà al Ministero dell’Interno i relativi orari, distribuiti per Regioni, da pubblicare sulle Gazzette ufficiali regionali all’inizio di ciascun anno solare.
In corrispondenza delle fasce orarie di preghiera, viene prevista la possibilità di pause, nei luoghi di lavoro e nelle scuole, della durata di quindici minuti ciascuna, salvo recupero o computo ai fini retributivi.
Coloro che non sono in grado di avvalersi, per ragioni di servizio, della festività del Venerdì, hanno comunque il diritto, salvo casi di assoluta eccezionalità, di partecipare alla Preghiera della fascia oraria di mezzogiorno, della durata di tre quarti d’ora circa, recandosi nel luogo di culto più vicino.
ilprincipe78
23-07-2005, 19:28
Ma sul posto di lavoro, i cattolici osservanti hanno gli stessi diritti di pregare che hanno i musulmani quì in italia?
La religione cattolica non prevede di pregare cinque volte al giorno e quella che hai citato è una "proposta" (che non conosco) e non c'è nessuna legge in Italia che favorisca i mussulmani. Quindi la domanda non ha senso di essere posta ;)
Ma certo, non diamo il voto agli immigrati, mandiamoli tutti via, ma poi facciamo una guerra a casa loro per la democrazia... proprio una grande democrazia... :rolleyes:
vedrai che bella democrazia ti daranno loro..
C'è gente, tanto per fare un esempio, che vive da anni qui a Torino, e non si è degnata di imparare una sola parola della nostra lingua..tanto non serve, dicono.. non riconoscono alcuna legge oltre la loro, hanno preso e conquistato interi quartieri, dove di notte non entra nemmeno la Polizia..
Ah Beirut..
La religione cattolica non prevede di pregare cinque volte al giorno e quella che hai citato è una "proposta" (che non conosco) e non c'è nessuna legge in Italia che favorisca i mussulmani. Quindi la domanda non ha senso di essere posta ;)
Liturgia delle ore: mattutino, lodi, ora media (terza, sesta e nona), vespri, compieta. Fanno sette volte al giorno, volendo essere completi.
Il fatto che sia poca la gente che lo fa non significa che non ci sia.
Comunque, anche se quella legge è una proposta, il fatto che i musulmani abbiano estorto il privilegio di assentarsi dal lavoro e avere turni ad hoc è una realtà presente da anni in Italia.
Prendo solo questo messaggio, non in riferimento alla persona che lo ha scritto, ma in riferimento ad una categoria.
La categoria di chi si riempie la bocca di "guerra per la democrazia", "esportiamo la democrazia", ma poi invece non sa nemmeno il significato della parola, e per esempio è talmente democratico che non vuole nemmeno venga concesso il voto a chi qui in Italia vive da anni.
E per la cronaca, ricordo che un cittadino può chiedere la cittadinanza dopo alcuni anni (10 credo) in cui risiede in Italia.
Ma certo, non diamo il voto agli immigrati, mandiamoli tutti via, ma poi facciamo una guerra a casa loro per la democrazia... proprio una grande democrazia... :rolleyes:
Eccone un'altro che non ha capito nulla :stordita:
Quelli a cui ti rivolgi sono daccordo nel fatto che i cittadini votino, qualunque sia la loro origine - salvo appunto diventare cittadini italiani, acquisendo la cittadinanza con i limiti previsti dalla legge.
La proposta invece vorrebbe estendere il diritto di voto anche a cittadini STRANIERI, che non sono cittadini italiani ed eventualmente potrebbero non volerlo diventare mai.
Quindi in pratica stai dicendo che i costituenti prevedendo che per votare in Italia fosse necessaria la cittadinanza italiana non erano democratici.. :stordita:
Grande blu
23-07-2005, 19:34
La religione cattolica non prevede di pregare cinque volte al giorno e quella che hai citato è una "proposta" (che non conosco) e non c'è nessuna legge in Italia che favorisca i mussulmani. Quindi la domanda non ha senso di essere posta ;)
io non so se questo accordo sia in vigore ma non sembra un invenzione, cmq sta sicuro che se non è ancora in vigore quanto tempo pensi che passerà prima diventi effettivo?
http://www.coreis.it/Testi/Intesa.htm
ilprincipe78
23-07-2005, 19:37
vedrai che bella democrazia ti daranno loro..
C'è gente, tanto per fare un esempio, che vive da anni qui a Torino, e non si è degnata di imparare una sola parola della nostra lingua..tanto non serve, dicono.. non riconoscono alcuna legge oltre la loro, hanno preso e conquistato interi quartieri, dove di notte non entra nemmeno la Polizia..
Ah Beirut..
Mi sorge solo una domanda... ma se dici che lì a Torino "c'è gente che vive da anni e non si è degnata di imparare una sola parola della nostra lingua", "tanto non serve dicono loro"... ma se non sanno nemmeno una parola di italiano, come hai comunicato con loro? Tu conosci l'arabo? O il cinese? O una moltitudine di dialetti africani? :D
ilprincipe78
23-07-2005, 19:41
Liturgia delle ore: mattutino, lodi, ora media (terza, sesta e nona), vespri, compieta. Fanno sette volte al giorno, volendo essere completi.
Il fatto che sia poca la gente che lo fa non significa che non ci sia.
Si chiamano preti e suore quelli che eventualmente pregano sette volte al giorno, quindi il problema del lavoro non si pone ;)
The_Dreamers86
23-07-2005, 19:42
CHE SCHIFO!
ma come si fa a dare il voto a certa gente... non è possibile... è una cosa che nn esiste... noi dove siamo andati non abbiamo mai votato... e adesso diamo il diritto di voto agli immigrati... :doh:
:muro: :muro: :muro:
una cosa senza senso, ci vogliamo fare del male con le nostre mani solo per farci belli davanti all'UE.
Grande blu
23-07-2005, 19:46
Si chiamano preti e suore quelli che eventualmente pregano sette volte al giorno, quindi il problema del lavoro non si pone ;)
Ma cosa stai dicendo? da quando la preghiera è appannaggio esclusivo delle suore o dei preti.
ilprincipe78
23-07-2005, 19:51
Eccone un'altro che non ha capito nulla :stordita:
Quelli a cui ti rivolgi sono daccordo nel fatto che i cittadini votino, qualunque sia la loro origine - salvo appunto diventare cittadini italiani, acquisendo la cittadinanza con i limiti previsti dalla legge.
La proposta invece vorrebbe estendere il diritto di voto anche a cittadini STRANIERI, che non sono cittadini italiani ed eventualmente potrebbero non volerlo diventare mai.
Quindi in pratica stai dicendo che i costituenti prevedendo che per votare in Italia fosse necessaria la cittadinanza italiana non erano democratici.. :stordita:
I costituenti nel 1946-48 non potevano prevedere il futuro, anche perchè in quel periodo l'Italia era un paese d'emigrazione, non d'immigrazione.
Le leggi si possono cambiare, io considero più democratico dare il voto a chi abita qui da sei anni, anche se straniero, piuttosto che dare il voto a chi abita da anni in Brasile, Canada o Australia, ma ha la cittadinanza italiana.
Ma a parte questo, andrebbe rivista la concessione della cittadinanza e quindi una riforma più ampia.
PS: poi basta leggere questo thread per capire che anche qui c'è chi fa dei distinguo in base alla provenienza, indipendentemente da cittadinanza o meno... :rolleyes:
ilprincipe78
23-07-2005, 19:54
Ma cosa stai dicendo? da quando la preghiera è appannaggio esclusivo delle suore o dei preti.
Sfugge anche a me il punto in cui l'avrei detto... forse perchè non l'ho mai detto? :D
Ho solo detto che non conosco nessun cattolico, anche fervente praticante, che preghi per sette volte al giorno. Eventualmente sono preti e suore pregano per sette volte al giorno...
jumpermax
23-07-2005, 19:59
Se dici questo temo che della questione non hai capito una mazza :stordita:
samu e va bene che tu hai tutto chiaro in mente, ma se eviti di commentare in questo modo i post altrui, grazie... ;)
zerothehero
23-07-2005, 19:59
Io sono contrario...si acquisisce la cittadinanza prima di votare anche per il comune..al massimo c'è la norma per i cittadini comunitari di votare per le amministrative...
mi chiedo su quali basi si concede il voto..questa norma creerà dei contenziosi.. :eek: ..non credo che gliela faranno passare..
Mi sorge solo una domanda... ma se dici che lì a Torino "c'è gente che vive da anni e non si è degnata di imparare una sola parola della nostra lingua", "tanto non serve dicono loro"... ma se non sanno nemmeno una parola di italiano, come hai comunicato con loro? Tu conosci l'arabo? O il cinese? O una moltitudine di dialetti africani? :D
solito giochino di usare le parole per gettarla in burla.
Ovvio che il mio era un esempio che non riguarda la totalità.
Fatti un giro, dai, Porta Palazzo, li attorno, di notte. Digli che sei per l'integrazione, ma che devono rispettare le nostre leggi. Auguri..
anonimizzato
23-07-2005, 20:04
Se dici questo temo che della questione non hai capito una mazza :stordita:
Allora me la riassuma di grazia.
samu e va bene che tu hai tutto chiaro in mente, ma se eviti di commentare in questo modo i post altrui, grazie... ;)
sarebbe interessante anche evitare che si possano affibbiare "etichette" ad altri utenti, cosa sempre in voga e tollerata, come vedo
anonimizzato
23-07-2005, 20:07
sarebbe interessante anche evitare che si possano affibbiare "etichette" ad altri utenti, cosa sempre in voga e tollerata, come vedo
Anche quando le stesse calzano a pennello?
Sai mi è scappata :stordita:
Si chiamano preti e suore quelli che eventualmente pregano sette volte al giorno, quindi il problema del lavoro non si pone ;)
Sfugge anche a me il punto in cui l'avrei detto... forse perchè non l'ho mai detto? :D
Ho solo detto che non conosco nessun cattolico, anche fervente praticante, che preghi per sette volte al giorno. Eventualmente sono preti e suore pregano per sette volte al giorno...
Sette volte al giorno no, ma io ne conosco diversi che almeno tre volte al giorno + messa se le fanno.
Io personalmente, qualche tempo fa, non facevo diversamente.
Inoltre ti ho riportato un esempio di preghiera "codificata", ma chi vuole può pregare per conto suo anche tutto il giorno se è in grado.
Insomma, quando non sappiamo le cose, ammettiamolo e fine ;)
come al solito, pretendere rispetto per le proprie opinioni è puramente illusorio.
e quando non si sa come rispondere, giù insulti ed etichette. che pena.
beppegrillo
23-07-2005, 20:14
solito giochino di usare le parole per gettarla in burla.
Ovvio che il mio era un esempio che non riguarda la totalità.
Fatti un giro, dai, Porta Palazzo, li attorno, di notte. Digli che sei per l'integrazione, ma che devono rispettare le nostre leggi. Auguri..
Ok butto la mia, è vero torino è una città invasa da extracomunitari, e forse a differenza dei meridionali saliti sù, non portano granchè benefici.
ilprincipe78
23-07-2005, 20:15
solito giochino di usare le parole per gettarla in burla.
Ovvio che il mio era un esempio che non riguarda la totalità.
Fatti un giro, dai, Porta Palazzo, li attorno, di notte. Digli che sei per l'integrazione, ma che devono rispettare le nostre leggi. Auguri..
Facevo solo una constatazione sulla coerenza di una frase. ;)
E comunque non ci devo andare io a risolvere la situazione, nè a Torino nè in qualsiasi parte d'Italia. Ci sono amministratori, forze dell'ordine, che devono far rispettare le leggi, io posso dare un'opinione. Non capisco cosa centri il fatto che ci siano quartieri malfamati con il voto.
Chi non rispetta la legge va arrestato, chi è senza permesso espulso, fermati i clandestini, il traffico con i cosiddetti "barconi"... ma certo, c'è la Bossi-Fini che ha risolto tutto :O
Io avrei tolto il voto a tanti che hanno votato nel 2001... naturalmente questo è una battuta :D
Ok butto la mia, è vero torino è una città invasa da extracomunitari, e forse a differenza dei meridionali saliti sù, non portano granchè benefici.
fosse quello il problema..
da anni vengono scoperti covi, vere e proprie santabarbare (molto prima dell'11/09, tanto per dire)
davvero in certi posti nemmeno di giorno si puo' passare, hanno creato una vera e propria città nella città (ah, Beirut)
ilprincipe78
23-07-2005, 20:25
Sette volte al giorno no, ma io ne conosco diversi che almeno tre volte al giorno + messa se le fanno.
Io personalmente, qualche tempo fa, non facevo diversamente.
Inoltre ti ho riportato un esempio di preghiera "codificata", ma chi vuole può pregare per conto suo anche tutto il giorno se è in grado.
Insomma, quando non sappiamo le cose, ammettiamolo e fine ;)
Io conosco invece una realtà in cui le chiese sono vuote rispetto ad una volta, una realtà in cui solo alcune nonnine vanno quotidianamente a messa, che hanno il mio massimo rispetto, di cattolici ferventi ne conosco tanti, forse si tratta solo di situazioni diverse. Comunque se uno ha una così grande Fede che vuole dedicare tutta la sua vita alla preghiera, ripeto, secondo me prende i voti religiosi, non si pone il problema di fermarsi durante il lavoro a pregare (così come non si dovrebbero porre il problema nemmeno chi è di Fede mussulmana, sia chiaro).
Io conosco invece una realtà in cui le chiese sono vuote rispetto ad una volta, una realtà in cui solo alcune nonnine vanno quotidianamente a messa, che hanno il mio massimo rispetto, di cattolici ferventi ne conosco tanti, forse si tratta solo di situazioni diverse. Comunque se uno ha una così grande Fede che vuole dedicare tutta la sua vita alla preghiera, ripeto, secondo me prende i voti religiosi, non si pone il problema di fermarsi durante il lavoro a pregare (così come non si dovrebbero porre il problema nemmeno chi è di Fede mussulmana, sia chiaro).
Ribadisco il concetto: hai fatto un'affermazione che è falsa su una realtà che evidentemente non conosci.
Se la persona che prende i voti ha degli obblighi in termini di preghiera, un credente ha comunque la possibilità di pregare quanto vuole. Quindi, come c'è gente che non prega, c'è gente che ha il diritto di pregare anche sette volte al giorno.
In ogni caso, non sei nessuno per poter dire che uno deve farsi prete o suora oppure no.
Il problema del rispetto delle regole civili noi ce lo poniamo, chi le vuole piegare per soddisfare i suoi requisiti evidentemente no, ed è un problema per tutti, credenti e non.
jumpermax
23-07-2005, 20:29
sarebbe interessante anche evitare che si possano affibbiare "etichette" ad altri utenti, cosa sempre in voga e tollerata, come vedo
Quello che io vedo è che la firma che ti avevano chiesto di editare è ancora come prima. Curioso come siate rapidi ad evidenziare pubblicamente i nostri errori, nonostante vi si chieda sempre più volte al giorno di farlo in privato, e come invece siate così poco attenti alle richieste che vi facciamo. Non che crei qualche problema discuterne in pubblico, ma visto che immancabilmente si scatenano flame per questo genere di recriminazioni... discorso chiuso, continua in pvt se hai qualcosa da chidermi.
Grande blu
23-07-2005, 20:33
Io conosco invece una realtà in cui le chiese sono vuote rispetto ad una volta, una realtà in cui solo alcune nonnine vanno quotidianamente a messa, che hanno il mio massimo rispetto, di cattolici ferventi ne conosco tanti, forse si tratta solo di situazioni diverse. Comunque se uno ha una così grande Fede che vuole dedicare tutta la sua vita alla preghiera, ripeto, secondo me prende i voti religiosi, non si pone il problema di fermarsi durante il lavoro a pregare (così come non si dovrebbero porre il problema nemmeno chi è di Fede mussulmana, sia chiaro).
Forse di sei dimenticato il tema del discorso.
qui non stiamo parlando di moscheee piene o chiese vuote, ma dell'assurdita delle richieste degli isalamici. :mc:
tatrat4d
23-07-2005, 20:37
Anche quando le stesse calzano a pennello?
Sai mi è scappata :stordita:
basta che non succeda più.
samu e va bene che tu hai tutto chiaro in mente, ma se eviti di commentare in questo modo i post altrui, grazie... ;)
Ma ti hanno rifatto moderatore? :Confused:
Avevo capito che avevi rassegnato le dimissioni. :D
jumpermax
23-07-2005, 23:12
Ma ti hanno rifatto moderatore? :Confused:
Avevo capito che avevi rassegnato le dimissioni. :D
la forza dell'abitudine... :D
E noi come dei mentecatti cosa facciamo: ci interrogiamo se togliere i nostri crocifissi che sono affissi da secoli nelle scuole ed ospedali ecc. per evitare di offendere la loro sensibilità.
.
aggiungerei che mentre noi ci interroghiamo su queste intenzioni, la guerra è già iniziata e la barca affonda...ma noi parliamo parliamo e parliamo
Da ieri sera forse inopportuno, ma in linea di principio, corretto.
Il problema forse non e ' neanche l'integrazione visto che a londra si e' fatta saltare in aria gente che giocava a cricchet , non propio dei disadattati.
la forza dell'abitudine... :D
Tzè, lo fai per piacere personale, lo so... :D
ErbaLibera
24-07-2005, 02:13
giusto per rimanere in tema.
ecco secondo un sondaggio come la vedono i musulmani il discorso della cittadinanza in GB
mi pare che dica tutto.
Il46%dei musulmani della Gran Bretagnasi identifica principalmente
con la sua religione e mette in secondo piano la sua cittadinanza
britannica. E per il 50 % dei musulmani britannici il clero radicale musulmano che predica la violenza non ha perso icontatti con i più importanti
principi musulmani. Il sondaggio di opinione, condotto da Sky
news,rivela che più o meno la stessa quantità di intervistati siconsidera
prima di tutto musulmano e poi cittadino britannico. Il sondaggio è
stato condotto per telefono su 462 musulmani che risiedono nel Regno Unito.
In larga maggioranza, prima degli attentati di giovedì.
Non mi sembra cosi strano:anche io se abitassi in Australia mi sentirei prima di tutto italiano e in secondo luogo cittadino australiano ;)
non mi sembra un'idea brillante.
CHI E’ RESIDENTE DA PIU’ DI SEI ANNI POTRA’ ANDARE ALLE URNE E CANDIDARSI NELLE CIRCOSCRIZIONI
Torino dice sì al voto agli immigrati
E’ la prima città a concederlo. Calderoli: lo impediremo
22 luglio 2005
TORINO. Il capoluogo piemontese è la prima città in Italia a dire sì al voto agli immigrati: gli stranieri che risiedono in città da almeno sei anni potranno andare alle urne e candidarsi nelle circoscrizioni.
http://www.lastampa.it/redazione/nordovest/votoimmigrati.asp
Ottima iniziativa questa del voto per gli immigrati.Dovrebbe essere adottata a livello nazionale ma con l'attuale maggioranza non penso proprio. :muro: :muro:
Quando si capirà che gli immigrati sono una risorsa?
La gente paga le tasse per usufruire dei servizi; ma nessuna di queste due cose ha niente ha che vedere con il godimento dei diritti civili. Non per nulla, la sospensione dei diritti civili non sospende affatto l'obbligo del pagamento delle tasse.
Viceversa, i diritti (es. il voto) sono il contraltare dei doveri (es. la fedeltà a uno Stato).
Ragion per cui, non c'è niente di strano né di sbagliato che alcuni individui paghino le tasse senza avere diritto di voto.
Ma pensa te che gli , ancora non nati allora , Usa c'hanno fatto la guerra d'indipendenza per sta cosa :D
Ciaozzz
Ottima iniziativa questa del voto per gli immigrati.Dovrebbe essere adottata a livello nazionale ma con l'attuale maggioranza non penso proprio. :muro: :muro:
Quando si capirà che gli immigrati sono una risorsa?
Questa maggioranza è favorevole al voto amministrativo e politico agli immigrati che ottengono la cittadinanza italiana, esattamente come la maggioranza precedente e come previsto dai costituenti.
HolidayEquipe™
24-07-2005, 10:16
son d'accordo sul voto agli immigrati..
facendo un discorso generalizzato agli islamici, la cosa che comunque un po' infastidisce e' che noi a loro concediamo tutto...per dimostrare a tutto il mondo che siamo democratici, civili, rispettosi eccetera eccetera...
mentre se noi ci trovassimo nei loro territori...staremmo con 2 piedi in una scarpa...avremmo tante limitazioni, cose che loro non hanno venendo dalle nostre parti...
visto dall'occhio italiano io la vedo così, ma magari converrebbe fare la domanda ad un islamico...
anonimizzato
24-07-2005, 10:43
condivido la tua osservazione dal punto di vista "Generalizzato" ma vedi secondo me la questione è proprio di non cadere nella trappola del: "occhio per occhio dente per dente" altrimenti non ci potremmo mai definire civili.
Discorso ben diverso è mettersi a 90 e lasciar passare tutto creando pericolo per se stessi (inteso come civiltà occidentale), è questo secondo me che viene spesso confuso e che ingenera come abbiamo visto risposte perlomeno "discutibili" sui "rimedi" e sul classico "o noi o loro."
jumpermax
24-07-2005, 11:05
Questa maggioranza è favorevole al voto amministrativo e politico agli immigrati che ottengono la cittadinanza italiana, esattamente come la maggioranza precedente e come previsto dai costituenti.
Scusa Samu ma anzichè prendere tutto in un botto cittadinanza voto amministrativo e politico, non sarebbe meglio, per gradi, ottenere il voto amministrativo prima e il resto poi?
zerothehero
24-07-2005, 11:20
Non mi sembra cosi strano:anche io se abitassi in Australia mi sentirei prima di tutto italiano e in secondo luogo cittadino australiano ;)
Converrai che qui in Occidente nessuno si definisce prima cristiano, declinando poi ex-post la propria nazionalità, ma il contrario..l'identità per molti è religiosa, e non è costruita su base nazionale..
E' pure inquietante che il 50% degli intervistati affermino che i predicatori della violenza non si discostano dai precetti del Corano..è evidente che i terroristi sono minoranza..ma hanno molti, troppi simpatizzanti.
Non vedo l'esigenza o l'opportunità di graduare l'acquisizione di questi diritti.. sono diritti connessi al fatto di essere cittadini, quando uno diventa cittadino li acquisisce.
A furia di proporre supposte "innovazioni democratiche" finirà che ci vorrà meno tempo ad acquisire i massimi diritti dello stato rispetto al tempo che ci vuole a pagare un telefonino col credito al consumo.
Questo dovrebbe favorire l'integrazione? A mio avviso favorisce solo lo sputtanamento dei valori.
Mi sembra la logica applicata con le riforme universitarie: visto che l'università sforna troppi pochi laureati, accorciamola, semplifichiamola, così i laureati aumenteranno! Così invece di insegnare alla gente a saltare più in alto, si abbassa l'asticella.
Se fossi un cittadino straniero, e ci tenessi a partecipare allo stato italiano, sarei molto più fiero di ottenere questi diritti dopo un'attesa che ne testimoni l'importanza, piuttosto che non ottenerli come si ottiene un gelato al bar, senza sforzo, con attesa ridottissima, una mera formalità.
zerothehero
24-07-2005, 11:25
Non vedo l'esigenza o l'opportunità di graduare l'acquisizione di questi diritti.. sono diritti connessi al fatto di essere cittadini, quando uno diventa cittadino li acquisisce.
A furia di proporre supposte "innovazioni democratiche" finirà che ci vorrà meno tempo ad acquisire i massimi diritti dello stato rispetto al tempo che ci vuole a pagare un telefonino col credito al consumo.
Questo dovrebbe favorire l'integrazione? A mio avviso favorisce solo lo sputtanamento dei valori.
Mi sembra la logica applicata con le riforme universitarie: visto che l'università sforna troppi pochi laureati, accorciamola, semplifichiamola, così i laureati aumenteranno! Così invece di insegnare alla gente a saltare più in alto, si abbassa l'asticella.
Se fossi un cittadino straniero, e ci tenessi a partecipare allo stato italiano, sarei molto più fiero di ottenere questi diritti dopo un'attesa che ne testimoni l'importanza, piuttosto che non ottenerli come si ottiene un gelato al bar, senza sforzo, con attesa ridottissima, una mera formalità.ù
Quoto..su che basi si riconosce il voto agli extracomunitari per le amministrative?
Prima diventino cittadini italiani e poi votino...altrimenti dove va a finire il concetto di nazione?
jumpermax
24-07-2005, 11:28
Non vedo l'esigenza o l'opportunità di graduare l'acquisizione di questi diritti.. sono diritti connessi al fatto di essere cittadini, quando uno diventa cittadino li acquisisce.
A furia di proporre supposte "innovazioni democratiche" finirà che ci vorrà meno tempo ad acquisire i massimi diritti dello stato rispetto al tempo che ci vuole a pagare un telefonino col credito al consumo.
Questo dovrebbe favorire l'integrazione? A mio avviso favorisce solo lo sputtanamento dei valori.
Mi sembra la logica applicata con le riforme universitarie: visto che l'università sforna troppi pochi laureati, accorciamola, semplifichiamola, così i laureati aumenteranno! Così invece di insegnare alla gente a saltare più in alto, si abbassa l'asticella.
Se fossi un cittadino straniero, e ci tenessi a partecipare allo stato italiano, sarei molto più fiero di ottenere questi diritti dopo un'attesa che ne testimoni l'importanza, piuttosto che non ottenerli come si ottiene un gelato al bar, senza sforzo, con attesa ridottissima, una mera formalità.
E ripeto: ma il voto amministrativo non è legato al concetto di residenza? Tu continui a dire che dipende dalla cittadinanza ma mi sembra che l'impostazione sia del tutto diversa.
jumpermax
24-07-2005, 11:29
ù
Quoto..su che basi si riconosce il voto agli extracomunitari per le amministrative?
Prima diventino cittadini italiani e poi votino...altrimenti dove va a finire il concetto di nazione?
quello appunto c'è per le politiche. Per le amministrative no...
E ripeto: ma il voto amministrativo non è legato al concetto di residenza? Tu continui a dire che dipende dalla cittadinanza ma mi sembra che l'impostazione sia del tutto diversa.
E' legato alla residenza, ma per i cittadini italiani, in ogni caso.
Io comunque reputo molto sbagliato che si possano candidare, più che votare per le amministrative...
Scusa Jumper ma a tuo avviso i comuni, le provincie e le regioni esistono a prescindere dall'esistenza dello stato? :confused:
Sono parte dello stato, oppure sono altro? Chi fa parte dello stato, i cittadini o i residenti? Se "sto" in un posto acquisisco immediatamente il diritto a partecipare alle decisioni? Se vivo per 3 mesi in un albergo a Milano, e ci sono le elezioni comunali, a tuo avviso devo avere il diritto a partecipare, votare, candidarmi?
Topomoto
24-07-2005, 11:55
E' legato alla residenza, ma per i cittadini italiani, in ogni caso.
Io comunque reputo molto sbagliato che si possano candidare, più che votare per le amministrative...
In effetti....se si candida un cinese a Prato, rischia di vincere :mbe:
Ziosilvio
24-07-2005, 12:16
E chi ci dice che "loro" quest'obbligo o quest'opportunità e speranza, non li percepiscano?
Ce lo dice il semplice fatto che, dopo sei anni da immigrati, siano ancora cittadini di Paesi stranieri, quando non apolidi.
Ce lo dice il semplice fatto che, dopo sei anni da immigrati, siano ancora cittadini di Paesi stranieri, quando non apolidi.
Cioè è una mera questione di documenti?
Ziosilvio
24-07-2005, 12:31
1.2 CITTADINANZA PER RESIDENZA
La cittadinanza italiana può essere acquistata, su domanda formale, dopo i seguenti periodi di residenza legale ed effettiva in Italia:
ex-cittadino italiano che aveva perduto la cittadinanza italiana 1 anno
cittadino straniero i cui ascendenti erano cittadini italiani (nonno, padre): 3 anni
cittadino di un paese membro dell’Unione Europea: 4 anni
cittadino di un Paese non membro dell’Unione Europea:10 anni
http://www.italconsul.montreal.qc.ca/Italiano/Uffici/Cittadinanza.htm#1.2 CITTADINANZA PER RESIDENZA
la cittadinanza, come vedi, è data anche per anzianità, quindi il diritto al voto è anche acquisito per anzianità.
La cittadinanza, come ho dovuto evidenziare io in grassetto affinché non andasse perso nel resto del testo della legge, si può acquisire chiedendola.
Quanti lo fanno?
Tu ne conosci qualcuno?
Io, no.
e questo da cosa lo desumi?
volere e poter avere sono due cose distinte, se ad uno interessa poter partecipare con il voto pur locale, non credi sia interessato alla cittadinanza per estendere i propri diritti?
se ad uno non interessa la cittadinanza, non credo interessi neppure questo voto locale.
Evidentemente non è abbastanza interessato.
Se lo fosse, farebbe domanda per diventare cittadino italiano.
Ce lo dice il semplice fatto che, dopo sei anni da immigrati, siano ancora cittadini di Paesi stranieri, quando non apolidi.
forse perchè per poter chiedere la cittadinanza servono DIECI anni di residenza?
Ziosilvio
24-07-2005, 12:33
Non vedo l'esigenza o l'opportunità di graduare l'acquisizione di questi diritti.. sono diritti connessi al fatto di essere cittadini, quando uno diventa cittadino li acquisisce.
A furia di proporre supposte "innovazioni democratiche" finirà che ci vorrà meno tempo ad acquisire i massimi diritti dello stato rispetto al tempo che ci vuole a pagare un telefonino col credito al consumo.
Questo dovrebbe favorire l'integrazione? A mio avviso favorisce solo lo sputtanamento dei valori.
Mi sembra la logica applicata con le riforme universitarie: visto che l'università sforna troppi pochi laureati, accorciamola, semplifichiamola, così i laureati aumenteranno! Così invece di insegnare alla gente a saltare più in alto, si abbassa l'asticella.
Se fossi un cittadino straniero, e ci tenessi a partecipare allo stato italiano, sarei molto più fiero di ottenere questi diritti dopo un'attesa che ne testimoni l'importanza, piuttosto che non ottenerli come si ottiene un gelato al bar, senza sforzo, con attesa ridottissima, una mera formalità.
Quoto in toto.
Ziosilvio
24-07-2005, 12:49
Non ne posso più dei discorsi islamofobici dei filofascisti di stò forum.
Quoto.
Molta gente associa "immigrato" a "islamico quindi integralista quindi terrorista".
Al di là del fatto che la seconda espressione è a priori non vera, non si capisce perché chi è cattolico, o luterano, o buddista, o shintoista, o ateo ecc. non possa lasciare il suo Paese per venire a vivere in Italia.
Ben venga il voto anche agli immigrati se integrati nella società, in regola con tutto ecc.
"In regola con tutto", te lo ricordo, significa anche "dopo aver chiesto e ottenuto la cittadinanza italiana".
Va detto però che c'è un'ambiguità semantica nel termine "immigrato", che in certi contesti significa "che ha lasciato il suo Paese per venire in Italia" (fatto compiuto) e in certi altri "che vive e lavora sul territorio italiano pur non avendone la cittadinanza" (condizione che sussiste).
Lo stato non è degli italiani ma di tutti i cittadini che lo compongono a prescindere dalle origini degli stessi.
Se si parla dell'Italia, allora "italiano" e "cittadino" hanno esattamente lo stesso significato.
Ragion per cui: se la tua frase significa "ai fini del diritto di voto conta la cittadinanza e non l'origine", è vera; ma se significa "chiunque partecipi alla vita civile dell'Italia può partecipare alla sua vita politica, inipendentemente dall'essere cittadino italiano", allora è sbagliata.
Freeride
24-07-2005, 12:53
In effetti....se si candida un cinese a Prato, rischia di vincere :mbe:
Nel mio quartiere a Torino con questa delibera possono candidarsi o eleggersi 5000 marocchini secondo i dati del comune.
Si fanno il loro ghetto, si fanno le loro moschee, si fanno le loro macellerie e secondi voi quando nel 2006 saranno chiamati al voto voteranno per il loro candidato o per un candidato di LegaNord? :D
...voteranno al massimo per chi gli ha dato la possibilità di votare, non di certo per l'opposizione: e il cerchio si chiude!
assolutamente evidente, è una manovra elettorale.
Colpisce soprattutto l'urgenza con cui il Chiampa (che pur essendo di sinistra non mi dispiaceva, prima di questo..) ha voluto sta cosa. Davvero troppo evidente..
assolutamente evidente, è una manovra elettorale.
Colpisce soprattutto l'urgenza con cui il Chiampa (che pur essendo di sinistra non mi dispiaceva, prima di questo..) ha voluto sta cosa. Davvero troppo evidente..
Peraltro una manovra che gioca sull'ignoranza, proponendo lo slogan "il voto agli immigrati" come se oggi neri e musulmani non potessero votare.
In realtà oggi votano i cittadini italiani, che siano bianchi, neri, verdi o gialli.
Di fatto quindi la proposta implicitamente da' dei razzisti ai costituenti e a tutti i governi della repubblica, compresi quelli di centrosinistra fin qui succedutisi, che hanno ritenuto naturale e sacrosanto che a votare fossero i cittadini italiani.
andreamarra
24-07-2005, 15:42
Peraltro una manovra che gioca sull'ignoranza, proponendo lo slogan "il voto agli immigrati" come se oggi neri e musulmani non potessero votare.
In realtà oggi votano i cittadini italiani, che siano bianchi, neri, verdi o gialli.
Di fatto quindi la proposta implicitamente da' dei razzisti ai costituenti e a tutti i governi della repubblica, compresi quelli di centrosinistra fin qui succedutisi, che hanno ritenuto naturale e sacrosanto che a votare fossero i cittadini italiani.
bho, allora perchè quando Fini ha detto "si al voto degli emigrati" si è scatenato un putiferio? :confused:
Perchè ha fatto una manovra che gioca sull'ingnoranza? Dando implicitamente dei razzisti ai costituenti e ai governi della Repubblica?
Freeride
24-07-2005, 15:54
bho, allora perchè quando Fini ha detto "si al voto degli emigrati" si è scatenato un putiferio? :confused:
Perchè ha fatto una manovra che gioca sull'ingnoranza? Dando implicitamente dei razzisti ai costituenti e ai governi della Repubblica?
Fini chi? Quello che al momento è preso per il culo da tutti i suoi "colonnelli" e alle prossime elezioni si candiderà con Rutelli ?:D
Giusto che si sia scatenato un putiferio per lo stesso motivo per cui si è scatenato ora.
aggiungerei
3° perchè non voglio che la politica della mia città sia decisa nelle moschee, cosa che avverrà puntualmente visto che tra pochi anni saranno maggioranza.
Un altro passo verso Eurabia.
Faccio notare che a favore della Turchia nell'UE è proprio Berlusconi (mentre il neo pontefice Ratzinger è contrario, così come la Lega Nord), in tal caso le cose sono due:
1) O non si vota centro-destra
2) O la Lega (in quanto non vuole la Turchia nell'UE) esce dalla coalizione di governo.
Freeride
24-07-2005, 16:18
Faccio notare che a favore della Turchia nell'UE è proprio Berlusconi (mentre il neo pontefice Ratzinger è contrario, così come la Lega Nord), in tal caso le cose sono due:
1) O non si vota centro-destra
2) O la Lega (in quanto non vuole la Turchia nell'UE) esce dalla coalizione di governo.
:rotfl:
con questa metrica bisognerebbe far cadere ogni governo un giorno si e un giorni si!
bho, allora perchè quando Fini ha detto "si al voto degli emigrati" si è scatenato un putiferio? :confused:
Perchè ha fatto una manovra che gioca sull'ingnoranza? Dando implicitamente dei razzisti ai costituenti e ai governi della Repubblica?
Sia Fini che Chiamparino che tutti quelli che brandiscono questo argomento, brandiscono lo slogan "il voto agli immigrati" facendo intendere alla gente che oggi un senegalese o un pakistano non possono votare "in quanto immigrati".
In realtà possono benissimo votare, come tutti i cittadini italiani, semplicemente (sembra ovvio) ottenendo la cittadinanza italiana con le modalità e i tempi previsti dalla legge.
Quindi tornando al senegalese e al pakistano, questi non possono votare non in quanto immigrati, ma in quanto immigrati che non hanno (ancora) la cittadinanza.
Se Fini Chiamparino e tutti gli altri non volessero giocare sull'ignoranza della gente, spiegassero chiaramente le cose.. dicessero: "diamo il diritto di voto a cittadini stranieri residenti in Italia", non "diamo il voto agli immigrati". Sul primo slogan (che è il contenuto effettivo della proposta) sanno che perderebbero, allora si buttano sul secondo, che mischia le carte, travisa, inganna.
Ciocco@256
24-07-2005, 19:53
assolutamente evidente, è una manovra elettorale.
Colpisce soprattutto l'urgenza con cui il Chiampa (che pur essendo di sinistra non mi dispiaceva, prima di questo..) ha voluto sta cosa. Davvero troppo evidente..
(1) Non vedo come possa essere una manovra elettorale: ricordo che alle regionali la Bresso ha vinto grazie al voto schiacciante dei torinesi a suo favore. Se c'è una cosa che non è in crisi è la sinistra a Torino. Il fatto del cimitero non mi sembra sufficiente come motivo, e se la città verrà restituita ai cittadini - dopo i lavori per le olimpiadi - bella come promettono (e la cosa - miracolo! - è altamente probabile) vince a mani basse.
L'iniziativa semmai dà lustro e visibilità alla città, la rende all'avanguardia, punta a farla diventare nuovamente la capitale della produzione industriale italiana, cosa da aggiungere agli altri punti forti e "nuovi" della città.
(2) Quali sono i quartieri ghettizzati? Porta Palazzo è "inagibile" da almeno 30 anni (io ci manderei non la polizia, ma l'esercito). La polizia è un organo particolare: fa la multa al tizio con la macchina in sosta vietata, e a 50 metri c'è chi spaccia eroina. Quindi non è che sia così a favore degli italiani di vecchia data.
(3) Secondo i vostri ragionamenti io potrei votare per le amministrative o sono un terun? I miei sono del sud e son venuti su 30 anni fa a lavorare, io sono nato a Torino. Quante generazioni dovrei aspettare?
Dai vostri discorsi mi sembra di rivedere il vecchio "non si affita ai meridionali".
Detto questo assicuro che sono molto più legato io alla mia città che gente torinese da generazioni che imbratta i muri e butta schifezze per strada e tante altre cose.
(3bis) Il fatto che l'immigrato conservi le sue abitudini è sbagliato? A casa mia si mangiano pasta e fagioli/pasta e lenticchie/peperoncini da andare a fuoco e la polenta non la si fa mai, e i miei parlano in dialetto meridionale tra loro... Che vuol dire, che non sono torinese e non posso votare? O che non posso vivere a Torino perchè non mi sono integrato? Eddai....
(4) Ricordo che anche gli ebrei avevano e hanno un forte senso di comunità e fede incrollabile. Sterminiamo tutti anche noi?
(5) Per chi ha detto che gli italiani all'estero non hanno mai votato...E che non si sono candidati...
Un recente sindaco di New York di nome Giuliani ha origini italiane. Non mi sembra che abbia retto male la città... A New York esiste un certo quartiere italiano e mi sembra che votino tutto.
(6) Gli immigrati a Torino e più in generale in Italia non sono solo musulmani.
(7) Se in alcune città ci sono + cinesi che italiani, e i cinesi fanno domanda per poter votare, non vedo perchè non potrebbe esserci un sindaco cinese. Ad ogni modo non mi sembra che si possa verificare una cosa del genere: al massimo i figli o i nipoti degli attuali cinesi si potrebbero candidare e avrebbero qualche speranza di vincere, ma essendo qui nati sarebbero italiani.
(8) Cosa c'entrano le leggi nazionali? Carne di maiale abolita, burca? Dai ragazzi, sappiamo tutti che cose del genere NON posso accadere perchè non rispettose della costituzione. Per favore non lasciamoci trainare da spirito xenofobo, che per quanto sia comprensibile in un momento di incertezza mondiale non può essere accettabile da uno stato civile e democratico. Se poi vogliamo che l'italia sia degli italiani, allora rinunciamo alla democrazia, fondiamo il partito fascista e ricominciamo da capo...ma dai ragazzi, non esageriamo.
Inoltre ricordo che gli stranieri sono ancora la minoranza in Italia (quanti saranno? 5 milioni? su 56 milioni totali vi sembra la maggioranza?). E poi il voto amministrativo è completamente disgiunto da quello politico.
(9) Chi li fa i lavori pesanti? Muratore, carpentiere, etc? Noi "italiani"? A dirla tutta sarebbe meglio che li facessimo, oppure la smettessimo di dire che non c'è lavoro. Ma dato che il piangersi addosso è sport nazionale, allora i lavori più pesanti, che qualcuno deve pur fare, lasciamo che li facciano gli immigrati che lasciano la famiglia per venire a lavorare e garantire a loro stessi/alla loro famiglia nel loro paese un futuro migliore.
(10) Alcuni immigrati che arrivano in italia sono clandestini? alcuni vengono a fare i criminali? alcuni sono costretti a fare i criminali (non solo dalla fame, ma anche da certi stroxxi che sono interamente italiani) ?
Questi qui arrestiamoli tutti. Espulsioni per tutti. Ma gli altri no.
(11) Se non ho mal capito (in tal caso mi scuso), secondo la proposta dopo sei anni i residenti extracomunitari possono esercitare diritto di voto amministrativo SE da loro richiesto.
Se vogliono votare lo chiedono, dimostrano di non avere precedenti penali, di essere in regola, etc etc. Non vedo dove sia lo scandalo. Anche se ancora non sono cittadini italiani, se si sentono cittadini Torinesi e vogliono votare per la loro città è giusto che lo facciano.
(12) Il fatto che nei loro paesi non ci si possa comportare allo stesso modo non ha per me rilevanza: sono forse come loro? Religione=stato? Censura? NO. E allora io faccio come voglio fare io, non come fanno gli altri, non sono mica una pecora. Ho le mie leggi e sono uguali per tutti, italiano o musulmano cinese senegalese chemmefrega, c'è una legge e che tutti la rispettino.
(12) Quoto tutto ciò che ha detto jumpermax , per filo e per segno, controfirmo tutto! :mano:
Scusate la lunghezza, è che mi son letto tutta la discussione d'un fiato e ho detto la mia tutta d'un fiato!
Ciocco, da quello che hai scritto mi sa che hai capito veramente poco del problema e della discussione...
Ciocco@256
24-07-2005, 20:01
Ciocco, da quello che hai scritto mi sa che hai capito veramente poco del problema e della discussione...
Qual'è il problema allora?
Ho risposto un po' a tutti gli interventi del forum, anche a qualcuno forse un po' OT.
Cmq per me è giusto dare voce agli immigrati che la vogliono, nel limite di certi paletti. Quelli della proposta mi sembrano di buon senso.
Qual'è il problema allora?
Ho risposto un po' a tutti gli interventi del forum, anche a qualcuno forse un po' OT.
Cmq per me è giusto dare voce agli immigrati che la vogliono, nel limite di certi paletti. Quelli della proposta mi sembrano di buon senso.
Beh, lasciando perdere le considerazioni politiche su Torino che è una situazione che non conosco, restando nell'ambito dell'argomento del thread:
(3) Secondo i vostri ragionamenti io potrei votare per le amministrative o sono un terun? I miei sono del sud e son venuti su 30 anni fa a lavorare, io sono nato a Torino. Quante generazioni dovrei aspettare?
Non c'entra assolutamente nulla: sei cittadino italiano...
(3bis) Il fatto che l'immigrato conservi le sue abitudini è sbagliato?
Nemmeno questo s'è mai messo in discussione...
(4) Ricordo che anche gli ebrei avevano e hanno un forte senso di comunità e fede incrollabile. Sterminiamo tutti anche noi?
Questo è proprio fuori dal mondo...
(5) Per chi ha detto che gli italiani all'estero non hanno mai votato...E che non si sono candidati...
Un recente sindaco di New York di nome Giuliani ha origini italiane. Non mi sembra che abbia retto male la città... A New York esiste un certo quartiere italiano e mi sembra che votino tutto.
Nemmeno questa osservazione ha nessun valore: Giuliani è cittadino americano a tutti gli effetti, e come tale gode dei diritti e dei doveri di un cittadino americano. Qui si parla di gente che non ha la cittadinanza americana.
(6) Gli immigrati a Torino e più in generale in Italia non sono solo musulmani.
Non mi pare che nessuno abbia detto che gli immigrati siano al 100% musulmani, anzi.
Ciò non toglie che le comunità di musulmani siano presenti e siano un problema per la loro integrazione.
(7) Se in alcune città ci sono + cinesi che italiani, e i cinesi fanno domanda per poter votare, non vedo perchè non potrebbe esserci un sindaco cinese. Ad ogni modo non mi sembra che si possa verificare una cosa del genere: al massimo i figli o i nipoti degli attuali cinesi si potrebbero candidare e avrebbero qualche speranza di vincere, ma essendo qui nati sarebbero italiani.
Appunto, vedi che la fai anche tu la differenza tra cittadini e non cittadini?
(8) Cosa c'entrano le leggi nazionali? Carne di maiale abolita, burca? Dai ragazzi, sappiamo tutti che cose del genere NON posso accadere perchè non rispettose della costituzione. Per favore non lasciamoci trainare da spirito xenofobo, che per quanto sia comprensibile in un momento di incertezza mondiale non può essere accettabile da uno stato civile e democratico.
Non c'entra nulla la xenofobia, se tu stesso dici che gli immigrati devono mantenere le loro tradizioni, cosa gli impedisce di dire, per esempio, se andassero al potere in un comune che lì le donne dovrebbero portare il velo?
(9) Chi li fa i lavori pesanti? Muratore, carpentiere, etc? Noi "italiani"? A dirla tutta sarebbe meglio che li facessimo, oppure la smettessimo di dire che non c'è lavoro.
Anche questo direi che c'entra meno di niente.
(10) Alcuni immigrati che arrivano in italia sono clandestini? alcuni vengono a fare i criminali? alcuni sono costretti a fare i criminali (non solo dalla fame, ma anche da certi stroxxi che sono interamente italiani) ?
Questi qui arrestiamoli tutti. Espulsioni per tutti. Ma gli altri no.
Nemmeno questo mi pare che c'entri nulla, e in ogni caso nessuno ha detto il contrario.
(11) Se non ho mal capito (in tal caso mi scuso), secondo la proposta dopo sei anni i residenti extracomunitari possono esercitare diritto di voto amministrativo SE da loro richiesto.
:mbe: Se uno lo chiede vota, se non lo chiede non vota... è abbastanza tautologico...
(12) Il fatto che nei loro paesi non ci si possa comportare allo stesso modo non ha per me rilevanza: sono forse come loro? Religione=stato? Censura? NO.
Come giustamente dicevi, loro si portano dietro le loro usanze.
Come conciliare la possibilità che uno di loro venga eletto con il fatto che nella loro cultura, per esempio nel caso dei musulmani, stato e religione coincidano?
andreamarra
24-07-2005, 20:18
Un recente sindaco di New York di nome Giuliani ha origini italiane. Non mi sembra che abbia retto male la città... A New York esiste un certo quartiere italiano e mi sembra che votino tutto.
prima ancora di Giuliani, pensa a Fiorello la Guardia. Italo americano, di seconda generazione.
nato nel 1882 a NY diviene nel 1916 il primo italo americano eletto.
Freeride
24-07-2005, 20:27
prima ancora di Giuliani, pensa a Fiorello la Guardia. Italo americano, di seconda generazione.
nato nel 1882 a NY diviene nel 1916 il primo italo americano eletto.
Appunto, aveva la cittadinanza americana.
Come la cittadinanza americana la ha un tal Schwarzenegger, governatore della California, austriaco di origini e nascita, emigrato negli state e americano dal 1983.
andreamarra
24-07-2005, 21:05
Appunto, aveva la cittadinanza americana.
Come la cittadinanza americana la ha un tal Schwarzenegger, governatore della California, austriaco di origini e nascita, emigrato negli state e americano dal 1983.
ma ho detto che io sono favorevole al voto per quegli stranieri che diventano a tutti gli effetti cittadini italiani (quindi dopo tot anni ecc. ecc.) e che ritengo sia giustissimo dare diritto di voto immediata (cioè quando compiono i 18 anni) ai figli di questi stranieri nati in Italia.
darlo a chi viene qui da un mese non mi sembra il massimo sinceramente.
ma ho detto che io sono favorevole al voto per quegli stranieri che diventano a tutti gli effetti cittadini italiani (quindi dopo tot anni ecc. ecc.) e che ritengo sia giustissimo dare diritto di voto immediata (cioè quando compiono i 18 anni) ai figli di questi stranieri nati in Italia.
darlo a chi viene qui da un mese non mi sembra il massimo sinceramente.
Ah beh, allora siamo d'accordo. Il motivo per cui si critica questa modifica che è stata fatta è proprio perchè si concede il diritto di voto anche ai non-cittadini...
ma ho detto che io sono favorevole al voto per quegli stranieri che diventano a tutti gli effetti cittadini italiani (quindi dopo tot anni ecc. ecc.) e che ritengo sia giustissimo dare diritto di voto immediata (cioè quando compiono i 18 anni) ai figli di questi stranieri nati in Italia.
darlo a chi viene qui da un mese non mi sembra il massimo sinceramente.
Ma guarda che allora sei daccordo con lo STATUS QUO :D
Per fare quello che dici tu non serve alcuna modifica, è esattamente quel che prevede l'ordinamento, i cittadini italiani votano e le modalità per acquisire la cittadinanza sono quelle previste.
Ciocco@256
24-07-2005, 22:05
Le mie parole son state dettate dai retro-concetti di alcuni interventi della discussione che mi hanno messo "agitazione",mi son sentito tirato in causa. Ho risposto ad atteggiamenti che emergono da alcuni interventi, non sono impazzito tutto d'un colpo :D . Ovvio che se si legge solo il mio intervento alcune cose possono sembrare fuori luogo, ma il monito a non assumere certi atteggiamenti è doveroso, perchè mi sembra che si stiano creando situazioni simili a quelle passate e non bisogna commettere gli stessi errori.
Poi le domande sulla mia situazione erano retoriche e provocatorie...mi sembrava evidente!
E cmq si parla di Torino e voto agli immigrati, e di riflesso di integrazione e situazione politica della città in primis, e specie di questi argomenti ho parlato.
Per me chiuso "incedente" e torno in topic.
Se uno lo chiede vota, se non lo chiede non vota... è abbastanza tautologico..
Fatto sta che è così e non ci vedo niente di strano: se dopo 6 anni di lavoro voglio votare per fare i miei interesse chiedo di poter essere ammesso alle liste elettorali, se non mi interessa e mi sta bene che gli altri gestiscano le mie tasse non chiedo niente e continuo a fare come ho fatto per 6 anni.
Ma la possibilità a chi vuole va data, non vedo perchè no. Specie per un voto amministrativo.
Non c'entra nulla la xenofobia, se tu stesso dici che gli immigrati devono mantenere le loro tradizioni, cosa gli impedisce di dire, per esempio, se andassero al potere in un comune che lì le donne dovrebbero portare il velo?
Come giustamente dicevi, loro si portano dietro le loro usanze.
Come conciliare la possibilità che uno di loro venga eletto con il fatto che nella loro cultura, per esempio nel caso dei musulmani, stato e religione coincidano?
Un voto amministrativo non porta a questo, quindi non mi sembra un motivo valido per non approvare la proposta di Chiamparino.
Cmq se un giorno ci fossero 30 milioni di stranieri in Italia, tutti cittadini, e votassero tutti un loro rappresentante e andassero al governo non è forse giusto che facciano come gli pare? Per me si, anche perchè l'Italia non sarebbe più tale.
Tuttavia sappiamo tutti che sono ipotesi assurde, dato che gli stranieri sono minoranza, gli integralisti sono ancora meno e tempo che diventano la maggioranza degli italiani si saranno già integrati e non porteranno un regime o chissacchè. C'è troppa paura per la novità, cosa che una società adulta dovrebbe limitare.
Poi se bastano 10 anni per avere la cittadinanza (tempo durante il quale nessuno perde le proprie religioni e tradizioni), 6 anni per poter avere la semplice possibilità di voto amministrativo sono pochi? Mi sembra un tempo ragionevolissimo. E da 6 a 10 non cambia molto, quindi non vedo i motivi per questa ostilità.
Dar la possibilità di integrarsi (e spingere a farlo nei limiti delle nostre leggi) a chi lo desidera è l'unica cosa saggia da fare.
Non ricordo chi diceva che tanto anche se perfettamente integrati alcuni si fanno saltare in aria lo stesso (londra): a parte che se non fossero integrati sarebbe peggio, e che se non facessimo entrare più nessun straniero in italia sarebbe razzismo, in tutte le comunità/religioni/popoli ci sono gli assassini. Che si facciano saltare in aria come i musulmani o mettano bombe dopo esser andati a messa come i mafiosi italiani poco cambia.
Lucio Virzì
24-07-2005, 22:31
Splendido :)
Ottima notizia, questa è integrazione, questa è Democrazia, e questo ci si aspetta da una persona illuminata, democratica e di sinistra :)
Sono contento, spero che l'esempio Torino venga presto seguito da altre città. :)
Chi ci vede scopi elettorali mente sapendo di mentire, perchè questo genere di iniziative è inviso anche a parte della sx.
LuVi
*sasha ITALIA*
24-07-2005, 22:35
perchè gli illuminati e democratici di destra non esistono vero...
Amu_rg550
24-07-2005, 22:45
perchè gli illuminati e democratici di destra non esistono vero...
non mi pare abbia detto questo :mbe:
ah, la sign è su 4 righe, riportala a tre grazie.
In realtà possono benissimo votare, come tutti i cittadini italiani, semplicemente (sembra ovvio) ottenendo la cittadinanza italiana con le modalità e i tempi previsti dalla legge.
Non è proprio così semplice.. cito la legge:
"1. La cittadinanza italiana può essere concessa con decreto del Presidente della Repubblica, sentito il Consiglio di Stato, su proposta del Ministro dell'interno:
[omissis]
f) allo straniero che risiede legalmente da almeno dieci anni nel territorio della Repubblica."
Il può indica che non si tratta di un diritto automatico: 10 anni -> cittadinanza italiana. Si tratta di una scelta discrezionale del ministero degli interni, che per questo ci mette mooolto tempo a vagliare la pratica.. anni e anni. Alla fine la cittadinanza la ottiene solo chi è disposto a sopportare questa burocrazia e ad aspettare circa 15 anni (10 anni più il tempo che il ministero impiega a decidere). E' chiaro che è un sistema troppo lento e gravoso per gli stranieri, ormai integrati in Italia, che pagano le tasse e si sentono italiani. Questo diritto di voto amministrativo, di portata minima (quanto contano le circoscrizioni? ben poco direi) è un modo per dar loro una gratificazione, per farli sentire accettati e integrati. Io sono favorevole.
Ciocco@256
24-07-2005, 23:22
Non è proprio così semplice.. cito la legge:
"1. La cittadinanza italiana può essere concessa con decreto del Presidente della Repubblica, sentito il Consiglio di Stato, su proposta del Ministro dell'interno:
[omissis]
f) allo straniero che risiede legalmente da almeno dieci anni nel territorio della Repubblica."
Il può indica che non si tratta di un diritto automatico: 10 anni -> cittadinanza italiana. Si tratta di una scelta discrezionale del ministero degli interni, che per questo ci mette mooolto tempo a vagliare la pratica.. anni e anni. Alla fine la cittadinanza la ottiene solo chi è disposto a sopportare questa burocrazia e ad aspettare circa 15 anni (10 anni più il tempo che il ministero impiega a decidere). E' chiaro che è un sistema troppo lento e gravoso per gli stranieri, ormai integrati in Italia, che pagano le tasse e si sentono italiani. Questo diritto di voto amministrativo, di portata minima (quanto contano le circoscrizioni? ben poco direi) è un modo per dar loro una gratificazione, per farli sentire accettati e integrati. Io sono favorevole.
Già ero favorevole prima, dopo questa "rivelazione" lo sono ancora di più!
Splendido :)
Ottima notizia, questa è integrazione, questa è Democrazia, e questo ci si aspetta da una persona illuminata, democratica e di sinistra :)
Sono contento, spero che l'esempio Torino venga presto seguito da altre città. :)
Chi ci vede scopi elettorali mente sapendo di mentire, perchè questo genere di iniziative è inviso anche a parte della sx.
LuVi
Quindi i Costituenti e i governi di centrosinistra che hanno ritenuto che il diritto di voto fosse prerogativa dei cittadini sono antidemocratici, oscurantisti e di destra?
Non è proprio così semplice.. cito la legge:
"1. La cittadinanza italiana può essere concessa con decreto del Presidente della Repubblica, sentito il Consiglio di Stato, su proposta del Ministro dell'interno:
[omissis]
f) allo straniero che risiede legalmente da almeno dieci anni nel territorio della Repubblica."
Il può indica che non si tratta di un diritto automatico: 10 anni -> cittadinanza italiana. Si tratta di una scelta discrezionale del ministero degli interni, che per questo ci mette mooolto tempo a vagliare la pratica.. anni e anni. Alla fine la cittadinanza la ottiene solo chi è disposto a sopportare questa burocrazia e ad aspettare circa 15 anni (10 anni più il tempo che il ministero impiega a decidere). E' chiaro che è un sistema troppo lento e gravoso per gli stranieri, ormai integrati in Italia, che pagano le tasse e si sentono italiani. Questo diritto di voto amministrativo, di portata minima (quanto contano le circoscrizioni? ben poco direi) è un modo per dar loro una gratificazione, per farli sentire accettati e integrati. Io sono favorevole.
Se c'è un problema di lentezza burocrazia, si risolva il problema, senza sputtanare i principi.
Art. 48.
Sono elettori tutti i cittadini, uomini e donne, che hanno raggiunto la maggiore età.
Cmq chi sostiene che si tratta di voto amministrattivo e quindi locale dovrebbe allora considerare la situazione del luogo appunto. E credo che se la conoscesse non potrebbe non ricredersi.
(1) Non vedo come possa essere una manovra elettorale: ricordo che alle regionali la Bresso ha vinto grazie al voto schiacciante dei torinesi a suo favore. Se c'è una cosa che non è in crisi è la sinistra a Torino. Il fatto del cimitero non mi sembra sufficiente come motivo, e se la città verrà restituita ai cittadini - dopo i lavori per le olimpiadi - bella come promettono (e la cosa - miracolo! - è altamente probabile) vince a mani basse.
E come ti spieghi tutta questa fretta? perchè non chiedere ai cittadini cosa ne pensano?
Per il resto, per intanto siamo un enorme cantiere a cielo aperto, speriamo bene, giova semmai ricordare che i soldi per tutto cio' arrivano dallo Stato... e non li mette il Chiampa ;-)
Lo scandalo dei cimiteri non è grave, è gravissimo... vorrei vedere te, se un giorno vai la e non trovi piu i tuoi cari.. certo che la velocità nel mettere la sordina a questo vergognoso episodio è stata fulminea..
L'iniziativa semmai dà lustro e visibilità alla città, la rende all'avanguardia, punta a farla diventare nuovamente la capitale della produzione industriale italiana, cosa da aggiungere agli altri punti forti e "nuovi" della città.
mah, vorrei avere il tuo ottimismo.. e amo la mia città, ma non mi pare destinata a questo, e finita la sbornia olimpica? cosa resta?
(2) Quali sono i quartieri ghettizzati? Porta Palazzo è "inagibile" da almeno 30 anni (io ci manderei non la polizia, ma l'esercito). La polizia è un organo particolare: fa la multa al tizio con la macchina in sosta vietata, e a 50 metri c'è chi spaccia eroina. Quindi non è che sia così a favore degli italiani di vecchia data.
non so quanti anni hai, ma ti assicuro che fino a 15 anni fa non era inagibile.. e ora, ci sei piu passato? glielo vai a spiegare tu a quelli che ora possono votare alle circoscrizioni, ma devono rispettare le nostre leggi?
ma ci sei più passato?
E San Salvario? dove lo mettiamo? i depositi di armi e gli arresti compiuti in questi anni (già prima dell 11/09) non erano mica di fondamentalisti?
mah..
Detto questo assicuro che sono molto più legato io alla mia città che gente torinese da generazioni che imbratta i muri e butta schifezze per strada e tante altre cose.
uhm, scritto cosi sembra che i torinesi passino il tempo ad imbrattare i muri.. ah certo, se ti riferisci agli squatter vergognosamente tollerati dall'amministrazione.. alle loro occupazioni illegali..
(3bis) Il fatto che l'immigrato conservi le sue abitudini è sbagliato? A casa mia si mangiano pasta e fagioli/pasta e lenticchie/peperoncini da andare a fuoco e la polenta non la si fa mai, e i miei parlano in dialetto meridionale tra loro... Che vuol dire, che non sono torinese e non posso votare? O che non posso vivere a Torino perchè non mi sono integrato? Eddai....
per me possono fare cio' che vogliono, se rispettano la legge.
Il paragone con i meridionali, se mi permetti, non sta in piedi, fino a prova contraria eravate cittadini italiani ;-)
Per concludere, a me le Olimpiadi preoccupano molto, in questo momento, potremmo diventare un bersaglio molto visibile e, per ora, molto poco protetto rispeto ad altre città.. ed è certo, visti gli arresti degli ultimi anni, che hanno un bel po di simpatizzanti presenti in loco.. speriamo bene
ClauDeus
25-07-2005, 02:38
Come conciliare la possibilità che uno di loro venga eletto con il fatto che nella loro cultura, per esempio nel caso dei musulmani, stato e religione coincidano?
In Iran sicuramente, ma in Marocco o in Tunisia non mi pare proprio che sia così.
Trovami un iraniano in Italia :p
Lucio Virzì
25-07-2005, 02:53
In Iran sicuramente, ma in Marocco o in Tunisia non mi pare proprio che sia così.
Trovami un iraniano in Italia :p
Quello che ha vinto il grande fratello!!!! :D:D
Una minaccia per la civiltà! :asd: :asd: :sofico:
LuVi
jumpermax
25-07-2005, 03:00
Cmq chi sostiene che si tratta di voto amministrattivo e quindi locale dovrebbe allora considerare la situazione del luogo appunto. E credo che se la conoscesse non potrebbe non ricredersi.
Posso immaginare che la situazione sia problematica, ma ho difficoltà a credere che non dare il voto amministrativo agli stranieri residenti (così faccio contento samu :D ) sia una soluzione. Una comunità numerosa non può non avere una rappresentanza politica a livello locale o finisce con l'essere ulteriormente emarginata. Se il problema pare insormontabile l'unica è bloccare i flussi migratori, cosa tutt'altro che facile. Ma sempre meno pericolosa che far crescere una comunità come un corpo estraneo nel paese.
Ciocco@256
25-07-2005, 11:28
E come ti spieghi tutta questa fretta? perchè non chiedere ai cittadini cosa ne pensano?
Per il resto, per intanto siamo un enorme cantiere a cielo aperto, speriamo bene, giova semmai ricordare che i soldi per tutto cio' arrivano dallo Stato... e non li mette il Chiampa ;-)
Lo scandalo dei cimiteri non è grave, è gravissimo... vorrei vedere te, se un giorno vai la e non trovi piu i tuoi cari.. certo che la velocità nel mettere la sordina a questo vergognoso episodio è stata fulminea..
mah, vorrei avere il tuo ottimismo.. e amo la mia città, ma non mi pare destinata a questo, e finita la sbornia olimpica? cosa resta?
non so quanti anni hai, ma ti assicuro che fino a 15 anni fa non era inagibile.. e ora, ci sei piu passato? glielo vai a spiegare tu a quelli che ora possono votare alle circoscrizioni, ma devono rispettare le nostre leggi?
ma ci sei più passato?
E San Salvario? dove lo mettiamo? i depositi di armi e gli arresti compiuti in questi anni (già prima dell 11/09) non erano mica di fondamentalisti?
mah..
uhm, scritto cosi sembra che i torinesi passino il tempo ad imbrattare i muri.. ah certo, se ti riferisci agli squatter vergognosamente tollerati dall'amministrazione.. alle loro occupazioni illegali..
per me possono fare cio' che vogliono, se rispettano la legge.
Il paragone con i meridionali, se mi permetti, non sta in piedi, fino a prova contraria eravate cittadini italiani ;-)
Per concludere, a me le Olimpiadi preoccupano molto, in questo momento, potremmo diventare un bersaglio molto visibile e, per ora, molto poco protetto rispeto ad altre città.. ed è certo, visti gli arresti degli ultimi anni, che hanno un bel po di simpatizzanti presenti in loco.. speriamo bene
La fretta penso sia per farla prima delle olimpiadi e di fine legislatura, tuttavia penso che con o senza il voto degli immigrati ha buone probabilità di vincere ugualmente.
I soldi per le olimpiadi è vero che son dello stato, ma il sindaco ha ricevuto poteri speciali per l'occasione e volente o nolente se qualcosa va storto è anche colpa sua/se va tutto bene è anche merito suo.
Per i cimiteri, sì, è grave, ma non credo comunque che abbia molta influenza alle urne: come sempre se i cari non sono i tuoi allora ti girano, ma se non lo sono la gente tende a fregarsene un po' di più.
Per Porta Palazzo & co. l'ho detto, per me bisogna entrare anche con l'eserito se la polizia ha paura e sbattere dentro tutti i delinquenti. Non è giusto però che per un quartiere ci rimettano tutti gli immigrati della città, e non è altresì giusto che venga tolto un quartiere alla libera circolazione dei cittadini. Insomma per me non è un buon motivo per bloccare la proposta, anche se dei problemi ci sono ed innegabili.
Per i torinesi: innanzitutto io mi sento a tutti gli effetti torinese! Era per dire che ci sono degli immigrati che si comportano meglio di alcuni residenti storici. Alcuni ovviamente,mica tutti!
Io per la città sono ottimista: nuove strade, prima linea della metropolitana (finalmente!), impianti sportivi, nuove residenze, riqualificazione (seppur parziale) di Torino nord e dell'ex zona industriale, raddoppio del Politecnico e relativo nuovo centro tecnologico/culturale di alto livello internazionale, nuovi musei e aree fiere...insomma, diventerà una città grande ma allo stesso tempo concentrata, senza la dispersione di milano e roma, insomma può diventare un piccolo gioiello di tecnologia, abitabilità e cultura tutta al servizio del cittadino.
Quello che manca in questo quadro è la Fiat, azienda in crisi che si è tirata dietro la crisi delle innumerevoli fabbrichette che lavoravano per lei. Allora per rilanciare anche questo settore (in generale) l'apporto degli immigrati può essere determinante, oltre ovviamente ad una classe dirigente all'altezza.
Anch'io non ne posso più dei cantieri (abito vicino corso Francia=un delirio), ma se fanno davvero i lavori pazienza, sopporto. Tanto ormai ci siamo!
Le olimpiadi ci espongono ad attentanti anche secondo me, ed è anche per tentare di distendere gli animi che secondo me la proposta è valida.
Cià!
BountyKiller
25-07-2005, 12:22
Tra pochi anni saranno la maggioranza e secondo te la soluzione è non farli votare? :mbe: Spiegami come questo dovrebbe avere un qualche effetto positivo...
votando faciliti molto la vita a lor signori...possono fare mote più cose alla luce del sole. putroppo solo la lega capisce quanto possa essere pericoloso mischiare etnie culturalmente diversissime per costumi e religioni......
Premesso che non sono razzista io inviteri a riflettere su quello che potrebbe accadere tra qualche anno se l'iniziativa si estenderà.
Io penso che siccome gli italiani fanno sempre meno figli e loro invece ne fanno almeno 4 per moglie alla lunga diventeranno un numero "conistente".
A quel punto succederà che le forze politiche per accapararrsi i loro voti giocheranno al gioco di chi concede più favori all'immigrato e questo è male poichè danneggerebbe noi e loro.
Il secondo motivo di riflessione è che se già una buona parte degli italiani è informato sulla politica quanto un ragazzo di 12 anni (se andavi in paese nei giorni prima del referendum sentivi roba da fuoco!!) figuriamoci l'immigrato!!
La cittadinanza italiana è dura da prendere... Un mio amico marocchino, e anche mio compagno di squadra, è da 17 anni quà, 2 figli nati da un matrimonio in comune con un'italiana (che hanno già 6 e 8 anni), lavoro in regola da sempre e in attesa di cittadinanza da anni..
Vi dirò di più... Lui è mussulmano, lei è cattolica.. I figli? I figli decideranno quando saranno grandi e maturi x fare la propria scelta religiosa.. E intanto sanno perfettamente 3 lingue, Italiano, Marocchino e Francese... Che invidia.. E ditemi se l'integrazione raziale è un'utopia.. :fagiano:
Ah, dimenticavo.. Lui è nero come la pece e non può passare per un italiano abbrozato, e sa abbastanza bene pure il Piemontese...
Un saluto al bigottismo
BountyKiller
25-07-2005, 13:00
gli italiani fanno sempre meno figli !!
esatto
loro invece ne fanno almeno 4 per moglie
esatto, sono sicuramente più prolifici degli italiani
alla lunga diventeranno un numero "consistente".
lo sono già..nel centro storico da me vincerebbero sicuramente... e in alcuni quartieri periferici pure
A quel punto succederà che le forze politiche per accapararrsi i loro voti giocheranno al gioco di chi concede più favori all'immigrato
putroppo il futuro in questa frase non ci sta. è già così, come dimostra la concessione del voto a Torino (sindaco di SX) e l'idea paventata da Fini (che "dovrebbe" rappresentare la destra e verso il quale nutro il disprezzo più assoluto pur non essendo io di sx) di estenderlo su scala nazionale: unica voce contraria la Lega
e questo è male poichè danneggerebbe noi e loro.
Noi sicuramente si....loro non vedo come possano essere danneggiati da uno stato che li accoglie il giorno x e gli concede dopo 6 anni il diritto di voto senza nemmeno farli diventare cittadini italiani
Il secondo motivo di riflessione è che se già una buona parte degli italiani è informato sulla politica quanto un ragazzo di 12 anni (se andavi in paese nei giorni prima del referendum sentivi roba da fuoco!!) figuriamoci l'immigrato!!
esatto, cosa vuoi che gliene freghi a un immigrato della politica italiana.
Vedo che io e te siamo sulla stessa lunghezza d'onda.
Lucio Virzì
25-07-2005, 13:02
La cittadinanza italiana è dura da prendere... Un mio amico marocchino, e anche mio compagno di squadra, è da 17 anni quà, 2 figli nati da un matrimonio in comune con un'italiana (che hanno già 6 e 8 anni), lavoro in regola da sempre e in attesa di cittadinanza da anni..
Vi dirò di più... Lui è mussulmano, lei è cattolica.. I figli? I figli decideranno quando saranno grandi e maturi x fare la propria scelta religiosa.. E intanto sanno perfettamente 3 lingue, Italiano, Marocchino e Francese... Che invidia.. E ditemi se l'integrazione raziale è un'utopia.. :fagiano:
Ah, dimenticavo.. Lui è nero come la pece e non può passare per un italiano abbrozato, e sa abbastanza bene pure il Piemontese...
Un saluto al bigottismo
;)
Beh, c'è gente, anche qua, convinta che il tuo amico non sia degno nè abbia diritto di decidere chi deve amministrare il territorio in cui vive e lo stato per cui paga le tasse.....
LuVi
Le olimpiadi ci espongono ad attentanti anche secondo me, ed è anche per tentare di distendere gli animi che secondo me la proposta è valida.
Cià!
si, questa può essere una chiave di lettura, fare una concessione, un baratto olimpico..
ma temo che chi manovra il terrore non si ferma di certo davanti a questo.
OT
non ho dubbi che Chiamparino rivince, e, tutto sommato, non mi dispiace neanche.
/OT
;)
Beh, c'è gente, anche qua, convinta che il tuo amico non sia degno nè abbia diritto di decidere chi deve amministrare il territorio in cui vive e lo stato per cui paga le tasse.....
LuVi
..e di cui non è ancora cittadino.
Tra questa gente, i costituenti, i governi di centrosinistra...
La cittadinanza italiana è dura da prendere... Un mio amico marocchino, e anche mio compagno di squadra, è da 17 anni quà, 2 figli nati da un matrimonio in comune con un'italiana (che hanno già 6 e 8 anni), lavoro in regola da sempre e in attesa di cittadinanza da anni..
E allora c'è un problema di burocrazia sulla valutazione delle richieste di cittadinanza.. che non va risolto svalutando la cittadinanza e concedendone i diritti a chi non ce l'ha.
Amu_rg550
25-07-2005, 13:36
..e di cui non è ancora cittadino.
Tra questa gente, i costituenti, i governi di centrosinistra...
anche la devolution va contro quanto detto da 50 anni di governi, e non mi pare sia stato una riforma indicata dai costituenti.
semplicemente il fenomeno anni fa non era marcato come adesso, quindi si discute se sia il caso di cambiare o meno.
anche la devolution va contro quanto detto da 50 anni di governi, e non mi pare sia stato una riforma indicata dai costituenti.
semplicemente il fenomeno anni fa non era marcato come adesso, quindi si discute se sia il caso di cambiare o meno.
In realtà la delega alle regioni del potere legislativo su sanità e scuola era già nel loro atto istitutivo.. rimasto lettera morta per mezzo secolo. :o
Comunque non trovo che la discussione "dare o non dare il voto a stranieri residenti" dipenda da quanti ce ne sono. Se un principio è giusto (quello che a votare sono i cittadini italiani, e che la cittadinanza si può acquisire con i metodi previsti) è giusto indipendentemente da quanti stranieri ci sono.
E allora c'è un problema di burocrazia sulla valutazione delle richieste di cittadinanza.. che non va risolto svalutando la cittadinanza e concedendone i diritti a chi non ce l'ha.
Ma uno che lavora come noi (se non di +), paga le tasse come noi (se non di +), paga un'affitto maggiorato (perchè agli immigrati gli affitto triplicano), dopo 10 anni che è nel tuo stato, non è mai stato in carcere e nemmeno indagato/processato, ha sempre cercato di avere un'ottimo rapporto con la cultura locale ma senza denigrare la propria.. Perchè non deve avere i tuoi diritti? Non si è guadagnato la cittadinanza?
Amu_rg550
25-07-2005, 14:31
In realtà la delega alle regioni del potere legislativo su sanità e scuola era già nel loro atto istitutivo.. rimasto lettera morta per mezzo secolo. :o
guarda, non lo so con certezza, ma non credo sia la stessa cosa, altrimenti sarebbe bastato far osservare la costituzione nella sua interezza e non modificare il titolo V.
ma alla parola devolution posso sostituire qualunque cosa.
Comunque non trovo che la discussione "dare o non dare il voto a stranieri residenti" dipenda da quanti ce ne sono. Se un principio è giusto (quello che a votare sono i cittadini italiani, e che la cittadinanza si può acquisire con i metodi previsti) è giusto indipendentemente da quanti stranieri ci sono.
qui si parla di rivedere il principio in maniera limitata e locale, il "giusto" è sempre relativo.
se ti trovi in una situazione che prima non sussisteva a questi livelli, sul considerare per necessità del territorio e della sua amministrazione di cambiare le regole non vedo il problema.
nella casa al mare dei miei l'acqua è stata portata quando hanno edificato in tutta la lotizzazione, non prima.
adesso che si è capita l'importanza del fenomeno immigrazione regolare e documentata (vedi veneto) non vedo perchè non tornare su un principio che a molti così giusto non sembra più come prima.
oltretutto io sono perplesso sulle scadenze dell'assegnazione della cittadinanza a seconda dei casi.
Freeride
25-07-2005, 14:34
Ma uno che lavora come noi (se non di +), paga le tasse come noi (se non di +), paga un'affitto maggiorato (perchè agli immigrati gli affitto triplicano), dopo 10 anni che è nel tuo stato, non è mai stato in carcere e nemmeno indagato/processato, ha sempre cercato di avere un'ottimo rapporto con la cultura locale ma senza denigrare la propria.. Perchè non deve avere i tuoi diritti? Non si è guadagnato la cittadinanza?
Guarda che stai dicendo le stesse cose che dice samu!
Guarda che stai dicendo le stesse cose che dice samu!
A si?! :rolleyes:
Ma uno che lavora come noi (se non di +), paga le tasse come noi (se non di +), paga un'affitto maggiorato (perchè agli immigrati gli affitto triplicano), dopo 10 anni che è nel tuo stato, non è mai stato in carcere e nemmeno indagato/processato, ha sempre cercato di avere un'ottimo rapporto con la cultura locale ma senza denigrare la propria.. Perchè non deve avere i tuoi diritti? Non si è guadagnato la cittadinanza?
Parliamo lingue diverse? :confused:
Ho detto che i limiti per l'acquisizione della cittadinanza vanno benissimo come sono, se il tuo amico è in questa situazione la legge prevede che dopo 10 anni possa acquisire la cittadinanza (in realtà ci sono moltissimi casi più favorevoli, 10 anni è il limite superiore) e va benissimo che l'acquisisca.
Qui invece la proposta è concedere diritti dei cittadini anche a chi cittadino non è.
Freeride
25-07-2005, 14:47
A si?! :rolleyes:
Fidati, te lo dice anche Samu stesso ;) !
Fidati, te lo dice anche Samu stesso ;) !
:rolleyes:
3mentina
25-07-2005, 16:34
solo gli Italiani devono votare. Lo stato è nostro non loro
e ora datemi pure del superficiale bigotto :O
L'ITALIA è degli ITALIANI!
Ma uno che lavora come noi (se non di +), paga le tasse come noi (se non di +), paga un'affitto maggiorato (perchè agli immigrati gli affitto triplicano), dopo 10 anni che è nel tuo stato, non è mai stato in carcere e nemmeno indagato/processato, ha sempre cercato di avere un'ottimo rapporto con la cultura locale ma senza denigrare la propria.. Perchè non deve avere i tuoi diritti? Non si è guadagnato la cittadinanza?
e infatti oggi è giustamente così.
la giunta di sinistra di Torino invece si arroga il potere di ignorare la costituzione e le leggi applicative e accorcia i tempi a 6 anni bypassando il requisito della cittadinanza.
Ma tanto il Governo (anzi il Tar, visto che si tratta di una delibera comunale) boccia tutto. E' palesemente illegale.
L'ITALIA è degli ITALIANI!
Affermazione senza capo ne coda.. Argomentale e poi ne parliamo...
E buono slogan a tutti.. :D
Gogeta ss4
25-07-2005, 18:12
Se è veramente così... :( :( :doh:
NeSs1dorma
25-07-2005, 20:44
e infatti oggi è giustamente così.
la giunta di sinistra di Torino invece si arroga il potere di ignorare la costituzione e le leggi applicative e accorcia i tempi a 6 anni bypassando il requisito della cittadinanza.
Ma tanto il Governo (anzi il Tar, visto che si tratta di una delibera comunale) boccia tutto. E' palesemente illegale.
Io spero vivamente che questa cosa venga bloccata e subito, ma vogliamo scherzare?
L'ITALIA è degli ITALIANI!
ganzo non credevo che potesse esistere un movimento che
"si propone di difendere e rafforzare l’identità nazionale, storica e culturale degli Italiani e di ristabilire l’indipendenza dell’Italia uscendo dall’Unione europea."
lo sai che ce n'è uno simile anche in toscana? vorrebbero rifare il granducato, e staccarsi dall'italia.
cmq sia, è ancora più curioso il fatto che ci si riempie la bocca di tutti questi begli slogan, ma concretamente non si ha la più pallida idea di come realizzare ciò che tanto ci piacerebbe.
Io spero vivamente che questa cosa venga bloccata e subito, ma vogliamo scherzare?
scusa non avevo mai letto la tua frase in sign. evidentemente, mi son sognato io l'ira, i terroristi baschi, le br, e compagnia bella...
scusa non avevo mai letto la tua frase in sign. evidentemente, mi son sognato io l'ira, i terroristi baschi, le br, e compagnia bella...
e l'irgun e la lhi dove le mettiamo?
e l'irgun e la lhi dove le mettiamo?
ho citato i primi che mi sono venuti in mente :)
io sono dell'idea che il voto debba rimanere un diritto esclusivo dei cittadini italiani.
detto questo la cittadinanza la possono prendere gli immigrati, quindi non vedo dove sta il razzismo. la proposta del voto alle amministrative prevede la residenza da 6 anni mentre ne servono 10 per la cittadinanza, ecco tutto. si tratta di 4 anni in più ma poi, in qualità di cittadino, puoi votare a tutte le elezioni non solo a quelle del comune.
mi è piaciuto il paragone di SaMu tra le nostre città e degil alberghi ad ore. il concetto di cittadinanza e di appartenenza allo stato italiano non è abbastanza forte a mio giudizio.
alle scuole dovrebbero insegnare come si deve educazione civica. dovrebbero analizzare per bene la costituzione e studiare seriamente la storia del nostro paese.
lo stesso dovrebbe valere per gli stranieri che fanno richiesta di cittadinanza. per avere la cittadinanza bisognerebbe passare un esame per verificare se c'è una minima preparazione su storia/cultura/diritto.
recuperiamo l'orgoglio di essere italiani e non abbiamo paura di chi vuole venire a lavorare e far parte del nostro paese.
le persone oneste desiderose di far parte della nostra comunità saranno le benvenute, basterà solo avere un po' di pazienza per il diritto di voto
Ziosilvio
26-07-2005, 12:16
alle scuole dovrebbero insegnare come si deve educazione civica. dovrebbero analizzare per bene la costituzione e studiare seriamente la storia del nostro paese.
lo stesso dovrebbe valere per gli stranieri che fanno richiesta di cittadinanza. per avere la cittadinanza bisognerebbe passare un esame per verificare se c'è una minima preparazione su storia/cultura/diritto.
recuperiamo l'orgoglio di essere italiani e non abbiamo paura di chi vuole venire a lavorare e far parte del nostro paese.
le persone oneste desiderose di far parte della nostra comunità saranno le benvenute, basterà solo avere un po' di pazienza per il diritto di voto
Quoto.
ClauDeus
26-07-2005, 12:32
lo stesso dovrebbe valere per gli stranieri che fanno richiesta di cittadinanza. per avere la cittadinanza bisognerebbe passare un esame per verificare se c'è una minima preparazione su storia/cultura/diritto.
Temo che il 90% degli italiani stessi verrebbero bocciati a questo fantomatico esame :O
alle scuole dovrebbero insegnare come si deve educazione civica. dovrebbero analizzare per bene la costituzione e studiare seriamente la storia del nostro paese.
lo stesso dovrebbe valere per gli stranieri che fanno richiesta di cittadinanza. per avere la cittadinanza bisognerebbe passare un esame per verificare se c'è una minima preparazione su storia/cultura/diritto.
recuperiamo l'orgoglio di essere italiani e non abbiamo paura di chi vuole venire a lavorare e far parte del nostro paese.
le persone oneste desiderose di far parte della nostra comunità saranno le benvenute, basterà solo avere un po' di pazienza per il diritto di voto
Su questa affermazione sono d'accordo con te!
L'educazione civica è completamente bistrattata dai nostri programmi scolastici, MALE! Dovremmo innanzitutti impararla noi, e in seguito pretenderla dagli immigrati.. Così come la lingua italiana della quale in alcune zone d'Italia si ha giusto un'infarinatura (ESTREMO NORD=ESTREMO SUD)... :(
Nevermind
26-07-2005, 13:04
MI sembra innevitabile tra poco saranno + loro che noi.
SAluti.
va bene, allora lasciamo che facciano le leggi loro. Ma che bello.
Vista la loro democrazia e tolleranza, già mi immagino..
Diamogli tutto, a sto punto. Svendiamo i nostri valori, tanto questi non riconoscono altro che la loro religione.
Poi li vorrò vedere, i "maestri" della tolleranza e della democrazia, quando il loro bel Stato laico finirà nelle macerie teologiche musulmane..
Ma ci fosse almeno un minimo di reciprocità nei loro Paesi, figuriamoci..
Una folle manovra raccogli-voti, ecco cosa è, e chi vive a Torino lo sa bene.
Perchè tutta sta fretta, Chiamparino? era il problema principale di Torino questo?
Mi auguro che qualcuno lo blocchi, con il mal di pancia mi tocca dire:
Forza Calderoli
Non ho letto tutto il 3d, quindi può darsi ripeta post già scritti, o che ne commenti uno superato.
Però mi pare chiaro che la presunta manovra elettorale di Chiamparino parta male: i voti per le circoscrizioni infatti non contano per l'elezione del sindaco, quindi la teoria per cui avrebbe agito in funzione della propria rielezione proprio non sta in piedi.
Come mi viene difficile commentare i post di chi difende la cittadinanza da, anche qui presunti, attacchi di lesa maestà. Non mi sembra che i padri costituenti abbiano inteso rimarcare la necessità di essere cittadini italiani per le elezioni amministrative. Tanto meno quindi per quelle di circoscrizione. Non mi sembra tra l'altro che 6 anni di residenza continuativa e regolamentare in un quartiere siano pochi per poter partecipare alle scelte e, soprattutto, attività del quartiere stesso. Mi trovo quindi pienamente daccordo con jumpermax: se non diamo delle prospettive, anche minime come queste, di integrazione, rischiamo di far esplodere una situazione già abbastanza tesa.
Infine, mi trovo concorde anche con tutti quelli che hanno rimarcato come sia sbagliato ragionare partendo dall'assunto: immigrato=islamico. Proprio a Torino la maggioranza degli immigrati è dell'area europea orientale e sicuramente non di fede islamica.
Non ho letto tutto il 3d, quindi può darsi ripeta post già scritti, o che ne commenti uno superato.
Però mi pare chiaro che la presunta manovra elettorale di Chiamparino parta male: i voti per le circoscrizioni infatti non contano per l'elezione del sindaco, quindi la teoria per cui avrebbe agito in funzione della propria rielezione proprio non sta in piedi.
so benissimo che riguarda solo le circoscrizioni, l'ho gia detto e ripeto.
La manovra è elettorale perchè mira a farsi bello, democratico, tollerante, multietnico, ed è, a sua stessa detta, solo l'inizio di altre concessioni.. insomma, una bella cosmesi..
Poi, pur essendo io di destra, a me lui non dispiace affatto.
Ma rifletto sulla fretta con cui l'ha fatto, rullando sopra qualsiasi dialogo con l'opposizione (toh proprio chi normalmente si lamenta che il Governo non lascia discutere in Parlamento..), evitando accuratamente un referendum consultivo con i cittadini, come se fosse l'unico problema serio e urgente della città. Perchè?
Discutendo con un altro torinese qui, mi è venuta in mente un'altra ipotesi: paura olimpica. Del tipo:
"lasciateci stare, noi siamo buoni, bravi e belli, non fate attentati qui che vi trattiamo cosi bene"
forse avranno pensato questo, certo sarebbero degli illusi globali.
Intanto parte il ricorso al Tar, si vedrà.
so benissimo che riguarda solo le circoscrizioni, l'ho gia detto e ripeto.
La manovra è elettorale perchè mira a farsi bello, democratico, tollerante, multietnico, ed è, a sua stessa detta, solo l'inizio di altre concessioni.. insomma, una bella cosmesi..
.......................
Mah, tu stesso hai scritto e sostieni che la maggioranza dei torinesi non è daccordo o quantomeno è scettica: non mi pare quindi una gran boutade elettorale. (Oppure il suo ufficio elettorale funziona davvero malino...).
Per quanto riguarda il dibattito in Consiglio, beh, tutto sommato un minimo di dialogo si sarebbe potuto anche instaurare e forse da parte di qualcuno (sia di maggioranza che di opposizione) c'è stato anche un timido tentativo: è evidente però che a qualche forza politica la cosa non andava giù a priori e quindi non ci sono state grandi possibilità di scelta.
Non mi sembra che i padri costituenti abbiano inteso rimarcare la necessità di essere cittadini italiani per le elezioni amministrative. Tanto meno quindi per quelle di circoscrizione.
Al tempo dei "padri costituenti" l'immigrazione non esisteva (o quasi) :rolleyes:
Come mi viene difficile commentare i post di chi difende la cittadinanza da, anche qui presunti, attacchi di lesa maestà. Non mi sembra che i padri costituenti abbiano inteso rimarcare la necessità di essere cittadini italiani per le elezioni amministrative. Tanto meno quindi per quelle di circoscrizione. Non mi sembra tra l'altro che 6 anni di residenza continuativa e regolamentare in un quartiere siano pochi per poter partecipare alle scelte e, soprattutto, attività del quartiere stesso. Mi trovo quindi pienamente daccordo con jumpermax: se non diamo delle prospettive, anche minime come queste, di integrazione, rischiamo di far esplodere una situazione già abbastanza tesa.
Il punto è che gli enti locali sono organi dello stato, non esistono a prescindere da esso ma sono parte di esso, i membri dello stato sono i cittadini.
Questo principio è talmente semplice e valido che la Costituzione lo pone con chiarezza, in una sola frase, nell'articolo 48, senza che peraltro ci sia bisogno di ulteriori spiegazioni. E' talmente naturale! Lo stato è i cittadini, i cittadini votano. Chi non è cittadino, può diventarlo.
Dire "ma tanto il voto per le circoscrizioni non conta nulla" mi sembra una pezza peggiore del buco. Se non conta nulla, non ha nessun valore per chi lo riceve, e quindi perchè sputtanare un principio per dare qualcosa che non vale? Se ha valore, a maggior ragione va difeso come principio. Comunque la guardi, davvero non si capisce la necessità di modificare questo principio.
Inoltre non si capisce perchè "maggior dialogo" debba coincidere con un rilassamento dei nostri principi e valori. Io quando dialogo con una persona tengo la testa alta, non chino lo sguardo ne mi metto a pecora.. non so se è chiaro il paragone. Un immigrato dovrebbe essere contento perchè la nostra collettività, noi cittadini, lo stato, gli diamo un diritto per principio riservato ai cittadini? E di cosa dovrebbe essere contento? Io sono contento quando ottengo qualcosa che mi merito, non quando abbassano il requisito per farmi ottenere qualcosa.
Oltre a contrastare la modifica al principio quindi, davvero non riesco a capire quale sarebbe il vantaggio dal punto di vista dell'integrazione e del dialogo. Tanto è vero che queste battaglie le portano avanti sempre italiani.. per farsi belli con altri italiani.. per dimostrare qualcosa ad altri italiani.. tutta una questione interna, insomma: le richieste dalle comunità straniere mi sembrano tutt'altre, le ambasciate, i consolati, i gruppi stranieri sia dei paesi sviluppati che di quelli in via di sviluppo non mi sembrano attivi nel richiedere quello che Chiamparino Fini ed altri smaniano dalla voglia di dargli.
jumpermax
26-07-2005, 19:05
Il punto è che gli enti locali sono organi dello stato, non esistono a prescindere da esso ma sono parte di esso, i membri dello stato sono i cittadini.
Questo principio è talmente semplice e valido che la Costituzione lo pone con chiarezza, in una sola frase, nell'articolo 48, senza che peraltro ci sia bisogno di ulteriori spiegazioni. E' talmente naturale! Lo stato è i cittadini, i cittadini votano. Chi non è cittadino, può diventarlo.
Dire "ma tanto il voto per le circoscrizioni non conta nulla" mi sembra una pezza peggiore del buco. Se non conta nulla, non ha nessun valore per chi lo riceve, e quindi perchè sputtanare un principio per dare qualcosa che non vale? Se ha valore, a maggior ragione va difeso come principio. Comunque la guardi, davvero non si capisce la necessità di modificare questo principio.
Inoltre non si capisce perchè "maggior dialogo" debba coincidere con un rilassamento dei nostri principi e valori. Io quando dialogo con una persona tengo la testa alta, non chino lo sguardo ne mi metto a pecora.. non so se è chiaro il paragone. Un immigrato dovrebbe essere contento perchè la nostra collettività, noi cittadini, lo stato, gli diamo un diritto per principio riservato ai cittadini? E di cosa dovrebbe essere contento? Io sono contento quando ottengo qualcosa che mi merito, non quando abbassano il requisito per farmi ottenere qualcosa.
Oltre a contrastare la modifica al principio quindi, davvero non riesco a capire quale sarebbe il vantaggio dal punto di vista dell'integrazione e del dialogo. Tanto è vero che queste battaglie le portano avanti sempre italiani.. per farsi belli con altri italiani.. per dimostrare qualcosa ad altri italiani.. tutta una questione interna, insomma: le richieste dalle comunità straniere mi sembrano tutt'altre, le ambasciate, i consolati, i gruppi stranieri sia dei paesi sviluppati che di quelli in via di sviluppo non mi sembrano attivi nel richiedere quello che Chiamparino Fini ed altri smaniano dalla voglia di dargli.
Io veramente non ti seguo, stai portando avanti il discorso come se il problema fosse che questi non hanno la cittadinanza. Diamogli la cittadinanza dopo sei anni allora, il problema lo risolve?
Il punto è che gli enti locali sono organi dello stato, non esistono a prescindere da esso ma sono parte di esso, i membri dello stato sono i cittadini.
Questo principio è talmente semplice e valido che la Costituzione lo pone con chiarezza, in una sola frase, nell'articolo 48, senza che peraltro ci sia bisogno di ulteriori spiegazioni. E' talmente naturale! Lo stato è i cittadini, i cittadini votano. Chi non è cittadino, può diventarlo.
Dire "ma tanto il voto per le circoscrizioni non conta nulla" mi sembra una pezza peggiore del buco. Se non conta nulla, non ha nessun valore per chi lo riceve, e quindi perchè sputtanare un principio per dare qualcosa che non vale? Se ha valore, a maggior ragione va difeso come principio. Comunque la guardi, davvero non si capisce la necessità di modificare questo principio.
Inoltre non si capisce perchè "maggior dialogo" debba coincidere con un rilassamento dei nostri principi e valori. Io quando dialogo con una persona tengo la testa alta, non chino lo sguardo ne mi metto a pecora.. non so se è chiaro il paragone. Un immigrato dovrebbe essere contento perchè la nostra collettività, noi cittadini, lo stato, gli diamo un diritto per principio riservato ai cittadini? E di cosa dovrebbe essere contento? Io sono contento quando ottengo qualcosa che mi merito, non quando abbassano il requisito per farmi ottenere qualcosa.
Oltre a contrastare la modifica al principio quindi, davvero non riesco a capire quale sarebbe il vantaggio dal punto di vista dell'integrazione e del dialogo. Tanto è vero che queste battaglie le portano avanti sempre italiani.. per farsi belli con altri italiani.. per dimostrare qualcosa ad altri italiani.. tutta una questione interna, insomma: le richieste dalle comunità straniere mi sembrano tutt'altre, le ambasciate, i consolati, i gruppi stranieri sia dei paesi sviluppati che di quelli in via di sviluppo non mi sembrano attivi nel richiedere quello che Chiamparino Fini ed altri smaniano dalla voglia di dargli.
Non credo affatto che il voto per le circoscrizioni valga nulla, anzi, ma è inconfutabile che non è utile per l'elezione del sindaco.
La questione cittadinanza-voto amministrativo è superata da tempo, tanto è vero che, come ha già scritto qualcuno, i cittadini europei votano per le amministrative dove hanno la residenza, benchè la cittadinanza europea, a tutti gli effetti, ancora non esista. Qui però si crea un polverone su cosa: sulla possibilità che persone con 6 anni di residenza consecutiva nella stessa circoscrizione possano votare ed essere votati nelle assemblee di circoscrizione, che non sono organi dello stato, ma comunali. Che non sono consigli o giunte esecutive, ma appunto assemblee con competenze sul proprio territorio riguardanti feste, manifestazioni culturali, incontri informativi e formativi, punti di informazione sui servizi etc... In pratica tutto quello che può, in una grande città, aiutarti a vivere meglio e più consapevolmente la tua presenza da cittadino.
Non credo di dover aggiungere come questo sia un passaggio utile all'integrazione e alla promozione del dialogo interculturale, tanto quanto non penso di dover dimostrare come sia assolutamente non necessario possedere la cittadinanza italiana per divenire cittadini di un Comune.
Grande blu
27-07-2005, 17:45
Non si tratta di far votare gli extracomunitari dopo 5 o 10 anni, il problema e se persone con una cultura totalmente diversa dalla nostra possano entrare a far parte di consigli comunali, provinciali, regionali o altro.
Tra gli extracomunitari, gli islamici violano la Carta costituzionale (senza entrare nel tema del terrorismo) ma anche solo negando la parità della donna e la libertà di coscienza.
Il commissario europeo Franco Frattini ha proposto che la precondizione per un rapportotra Stato e musulmani in Italia sia la loro dichiarazione di rispetto della Carta dei diritti dell’uomo dell’Unione europea (unico testo con valenza costituzionale, su temi non economici, condiviso da tutti i 25 paesi membri)
“Matrimonio di un musulmano con una
donna pagana o non credente in Dio. Tale
matrimonio è proibito dalla religione islamica
giacché le convinzioni dello sposo musulmano
resteranno per sempre incompatibili
con quelle della sposa. In questo caso la famiglia
rischierà discordie e disgregazione”.
“Matrimonio di un non musulmano, per
esempio ebreo o cristiano, con una musulmana.
Tale matrimonio è proibito dall’islam.
Il cristiano e l’ebreo non credono alla
santità di Muhammad, profeta dell’islam,
Inviato di Dio e dal fatto che nei secoli passati
e ancora al giorno d’oggi sono state diffuse
le opinioni più tendenziose riguardo al
messaggio islamico. La sposa musulmana
sarebbe dunque portata a provare repulsione
verso suo marito, il che metterebbe in pericolo
l’avvenire della famiglia.
Motivazione dell’Arabia Saudita
all’Onu, nel 1970, della decisione di non
sottoscrivere la Carta dei diritti dell’uomo
sulla base dell’esercizio “dell’autorità
tutoria dell’uomo sulla donna”
Sura II, v. 228: “ …Esse (le donne) hanno
diritti equivalenti ai loro doveri, in
base alle consuetudini, ma gli uomini sono
superiori”.
Commento: “Ma gli uomini sono superiori”:
in un pensoso sforzo di omologare l’islam
alla cultura moderna, alcuni commentatori
modernisti hanno scritto che la
superiorità riguarda solo il diritto dell’uomo
al ripudio della moglie, facoltà che non
gode di reciprocità. In realtà si tratta di
qualcosa di molto più importante e fondamentale
per il mantenimento dell’equilibrio,
individuale, familiare, sociale. L’uomo
e la donna sono due realtà complementari
imprescindibili l’una dall’altra. Se così non
fosse, Allah (gloria a Lui l’altissimo), non
avrebbe formato Eva dalla costola di Adamo,
avrebbe fornito entrambi di apparati riproduttivi
completi, etc. (…). Nell’ambito
familiare il rispetto della Legge di Allah e
della Sunna dell’Inviato fa sì che non si
creino situazioni tali da esigere un’affermazione
di potere che mortifichi la complementarietà
dei coniugi. C’è anche un problema
di guida, nella famiglia e nella società,
che non significa predominio, oppressione
o disconoscimento della prevalenza
femminile in una quantità di settori e circostanze.
Allah (gloria a Lui l’Altissimo) affida
questo ruolo dirigente al maschio. E’ un
compito gravoso e difficile, di cui l’uomo farebbe
volentieri a meno e di cui è tenuto a
rispondere davanti ad Allah”.
Sura II, v. 229: “Se temete di non potere
osservare i limiti di Allah, allora non
ci sarà colpa se la donna si riscatta…”
Commento: “Se la moglie non si sentisse
di continuare la convivenza matrimoniale,
può ottenere il divorzio offrendo al marito
una compensazione materiale”.
Hamza Roberto Piccardo
Commenti a due versetti del Corano
più venduto in Italia (140 mila copie)
sotto il controllo dottrinario dell’Ucoii
(pagina 55)
Freeride
30-07-2005, 20:32
:tie: :tie: :tie:
...solo alle primarie del csx possono andare a votare!!!
Grande blu
02-08-2005, 09:56
Voto agli immigrati, bocciati i Comuni
Anna Maria Greco
da Roma
Contrordine, compagni. Il Consiglio di Stato dice no al diritto di voto per gli immigrati, precisando che non sono i Comuni ad avere la competenza in questa materia, ma lo Stato che semmai può delegarla alle Regioni.
Lo stop arriva a un anno esatto dal parere positivo dato sempre da palazzo Spada al riconoscimento del voto agli extracomunitari per le elezioni circoscrizionali, concesso dal comune di Forlì e sostenuto dalla Regione Emilia Romagna.
Stavolta,il supremo organo amministrativo risponde al quesito del ministro dell'Interno, Giuseppe Pisanu, e dà un segnale forte a tutte le giunte che si preparavano ad aprire le urne agli extracomunitari residenti, che in Italia superano il 4 per cento. Il Consiglio di Stato sottolinea che l'Italia non ha ratificato la parte della Convenzione di Strasburgo che avrebbe consentito agli stranieri di votare.
La battaglia in questi anni è stata guidata dalle amministrazioni di centrosinistra e dall'Anci,in mezzo alle polemiche e fortemente osteggiata soprattutto dalla Lega, in prima fila il ministro per le Riforme Roberto Calderoli. Ora il Carroccio annuncia che proseguirà la sua battaglia legale sull'ultimo caso, quello di Torino. Nell'agosto 2004 il governo ha impugnato lo statuto del primo Comune che ha concesso il voto per amministrative, circoscrizionali e referendum agli stranieri residenti da almeno 5 anni, quello di Genova. Dopo il parere amministrativo, il sindaco Giuseppe Pericu ribadisce che il voto agli extracomunitari residenti è «una necessaria evoluzione dell'ordinamento giuridico.......... Pagina 1 di 3
http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=19314
Freeride
02-08-2005, 10:00
:tie: :tie: :tie:
Voto agli immigrati, bocciati i Comuni
Anna Maria Greco
da Roma
Contrordine, compagni. Il Consiglio di Stato dice no al diritto di voto per gli immigrati, precisando che non sono i Comuni ad avere la competenza in questa materia, ma lo Stato che semmai può delegarla alle Regioni.
Lo stop arriva a un anno esatto dal parere positivo dato sempre da palazzo Spada al riconoscimento del voto agli extracomunitari per le elezioni circoscrizionali, concesso dal comune di Forlì e sostenuto dalla Regione Emilia Romagna.
Stavolta,il supremo organo amministrativo risponde al quesito del ministro dell'Interno, Giuseppe Pisanu, e dà un segnale forte a tutte le giunte che si preparavano ad aprire le urne agli extracomunitari residenti, che in Italia superano il 4 per cento. Il Consiglio di Stato sottolinea che l'Italia non ha ratificato la parte della Convenzione di Strasburgo che avrebbe consentito agli stranieri di votare.
La battaglia in questi anni è stata guidata dalle amministrazioni di centrosinistra e dall'Anci,in mezzo alle polemiche e fortemente osteggiata soprattutto dalla Lega, in prima fila il ministro per le Riforme Roberto Calderoli. Ora il Carroccio annuncia che proseguirà la sua battaglia legale sull'ultimo caso, quello di Torino. Nell'agosto 2004 il governo ha impugnato lo statuto del primo Comune che ha concesso il voto per amministrative, circoscrizionali e referendum agli stranieri residenti da almeno 5 anni, quello di Genova. Dopo il parere amministrativo, il sindaco Giuseppe Pericu ribadisce che il voto agli extracomunitari residenti è «una necessaria evoluzione dell'ordinamento giuridico.......... Pagina 1 di 3
http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=19314
evvai! :cincin:
Non illudiamoci se alle primarie del 2006 va su la Sinistra siamo punto e a capo :muro: :muro: :muro:
zerothehero
02-08-2005, 12:57
evvai! :cincin:
Ovvio che lo bocciavano...i comuni hanno poteri amministrativi e di ordinanza....
infatti appena avevo letto la corbelleria di dare il voto alle amministrative per gli estracomunitari immaginavo subito che gliel'avrebbero bocciato.. :) come al solito il dilettantismo dei politici è infinito..
zerothehero
02-08-2005, 13:03
Non illudiamoci se alle primarie del 2006 va su la Sinistra siamo punto e a capo :muro: :muro: :muro:
Se non rientra nelle competenze in base a riserve di legge la sinistra non può farlo in modo automatico..poi qua non c'entra la sinistra o la destra..anche AN voleva attribuire il voto amministrativo agli extracomunitari.
come volevasi dimostrare.. è stata una forzatura palesamente illegittima e contraria alla Costituzione.
E dopo Torino cade anche Genova.
http://www.repubblica.it/2005/h/sezioni/cronaca/gevoto/gevoto/gevoto.html
"La decisione "straordinaria" è stata presa "a tutela dell'ordinamento"
Anche il Consiglio di Stato, tre giorni fa, si era espresso contro
Il governo boccia Genova
"No al voto agli stranieri"
ROMA - Il Consiglio dei ministri di oggi ha annullato la delibera presa dal Consiglio comunale di Genova il 27 luglio 2004 che estende il diritto di votare alle elezioni comunali e circoscrizionali ai cittadini stranieri purché in Italia da almeno 10 anni e in regola col permesso di soggiorno. La decisione - rende noto Palazzo Chigi, è stata presa in via "straordinaria" per illegittimità e a tutela dell'unità dell'ordinamento come recita la legge alla quale fa riferimento.
Il provvedimento arriva tre giorni dopo che il Consiglio di Stato, interpellato dal ministro dell'Interno Giuseppe Pisanu, aveva bocciato alcuni comuni piemontesi, fra cui Torino, che avevano concesso il diritto di voto agli stranieri. Un parere, quello del consiglio di Stato, motivato dal fatto che non si possono concedere tali diritti a livello locale in mancanza di un'adeguata regolamentazione nell'ordinamento nazionale.
Secondo la vicepresidente dei deputati di Forza Italia, Isabella Bertolini, "la decisione del governo è giusta e doverosa poiché la materia in oggetto è di competenza dello Stato e i comuni, amministrati dal centro-sinistra, che hanno fatto a gara per dare il voto agli extracomunitari, hanno assunto posizioni illegittime".
Di parere opposto la deputata di Rifondazione comunista Graziella Mascia, capogruppo in commissione Affari Costituzionali della Camera, che boccia la scelta dell'esecutivo definendola "scandalosa e discriminatoria" e sostenendo che "i migranti che vivono nel nostro territorio debbano essere considerati cittadini a pieno titolo e che debbano godere del diritto di elettorato".
Anche il coordinatore dei Verdi, Paolo Cento spara a zero sulla decisione del consiglio dei Ministri, affermando: "Altro che federalismo. Quello del governp è un vero e proprio diktat contro una scelta autonoma da parte della città di Genova".
In Italia sono diverse le amministrazioni locali, soprattutto quelle governate da coalizioni di centrosinistra, che si muovono per concedere il diritto di partecipare alle consultazioni elettorali agli stranieri residenti sul loro territorio.
(3 agosto 2005)
come volevasi dimostrare.. è stata una forzatura palesamente illegittima e contraria alla Costituzione.
E dopo Torino cade anche Genova.
http://www.repubblica.it/2005/h/sezioni/cronaca/gevoto/gevoto/gevoto.html
"La decisione "straordinaria" è stata presa "a tutela dell'ordinamento"
Anche il Consiglio di Stato, tre giorni fa, si era espresso contro
Il governo boccia Genova
"No al voto agli stranieri"
Ora si che si festeggia! :cincin:
per un pò il pericolo è allontanato, meno male
Grande blu
03-08-2005, 19:56
Ora si che si festeggia! :cincin:
per un pò il pericolo è allontanato, meno male
http://digilander.libero.it/le.faccine/faccinea/bandiere/italy_2.gif
Non capisco per quale motivo una persona che è parte attiva della comunità e della vita cittadina da anni, non possa esprimere la propria opinione od offrire il proprio contributo.
Quindi anche un bambino di 10 anni potrebbe esprimere la sua opinione?
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