View Full Version : La Procura di Milano contro la CIA: il gip ordina l'arresto di 13 agenti
(Infophoto)Milano, 24 giu. (Adnkronos/Ign) - Mandato di arresto per Abu Omar, imam rapito a Milano il 17 febbraio del 2003, già indagato per terrorismo internazionale. La richiesta è stata firmata dal procuratore aggiunto di Milano Armando Spataro ed è stata accolta dal gip Guido Salvini. Emesso anche l'ordine di cattura per i 13 agenti della Cia accusati di aver sequestrato Abu Omar - si legge sul Corriere della Sera di oggi -. I provvedimenti sono stati firmati dal gip Chiara Nobili. I 13 agenti sono accusati di avere sequestrato per strada l'uomo nell'ambito di un'operazione irregolare voluta dai servizi segreti americani. Nasr Osama Mustafà Hassan, questo il vero nome dell'imam egiziano, dopo il rapimento sarebbe stato trasferito nella base di Aviano per poi esser portato in Egitto dove si presume sia stato sottoposto a interrogatori e torture. Molto probabilmente, l'ex imam si trova ancora detenuto in Egitto, ma ''non si conosce esattamente in base a quale titolo'', scrive Salvini. L'ex imam della Moschea di viale Jenner sparì proprio quando da alcuni mesi erano iniziate le indagini sul suo conto da parte della Digos di Milano.
L'ordinanza di custodia cautelare è stata emessa non solo per il pericolo di inquinamento delle prove, ma anche per ''tutela, non solo da una possibile fuga'' dell'indagato ''ma anche da possibili intenzioni di provocare una definitiva 'scomparsa' dell'indagato di carattere extralegale, in quanto l'esistenza di un formale titolo di ricerca e di apprensione fisica da parte delle autorità italiane - si legge nel mandato di cattura nei confronti di Abu Omar - interessate a mettere definitivamente in luce il suo ruolo, rende più difficili operazioni illecite di qualsiasi segno come quelle già avvenute''.
Il provvedimento quindi ''tutela indirettamente anche l'individuo (in assenza di una convenzione internazionale che riconosca diritti individuali alla vittima di sparizioni o di prelevamenti arbitrari) e tutela in primo luogo il diritto dello Stato italiano di impedire la sottrazione di soggetti sottoposti alla sua giustizia e di evitare situazioni giuridicamente incontrollabili. Il presente provvedimento e' idoneo a facilitare la reintegrazione del diritto statuale leso che potrà avvenire solo con la riconsegna dell'indagato sulla base di una richiesta formale di estradizione, eventualmente proceduta tramite apposita rogatoria internazionale da un interrogatorio ex articolo 2944 cpp''.
Quanto al rapimento, Salvini scrive che si è trattato di ''un'azione del tutto illegale''. ''Per la prima volta nella storia giudiziaria italiana una persona stabilmente residente nel nostro Paese, indagata con un ruolo di estremo rilievo all'interno di una delicata indagine per il reato di cui all'articolo 270 bis cp, (terrorismo internazionale, ndr), sottoposta da tempo ad attività di intercettazione per ricostruire i contatti che stava attivando e metterne a fuoco i progetti, è stata sottratta con un'azione del tutto illegale dal punto di vista del diritto internazionale, all'autorità giudiziaria italiana e condotta con la forza in uno Stato terzo''.
Come si svilupperà ora l'inchiesta lo si legge in una nota della Procura di Milano, firmata dal capo Manlio Minale. Che dice che saranno avviate rogatorie in Egitto e in America per sentire i 13 agenti della Cia e, se possibile, lo stesso Abu Omar destinatario di un provvedimento restrittivo per terrorismo internazionale. E' stata un'indagine incrociata su almeno quattro livelli quella che ha portato la procura lombarda a chiedere e ottenere dal gip Chiara Nobili, dopo mesi di accertamenti, gli ordini di arresto per 13 agenti della Cia accusati di sequestro di persona ai danni di Abu Omar, l'imam egiziano di via Quaranta, da tempo indagato per terrorismo internazionale e ritenuto un elemento di spicco della cellula poi sgomninata dalla Digos con varie operazioni dal 2001 in poi.
tatrat4d
25-06-2005, 09:54
Dubito che si sia trattato della "prima volta". :asd:
Che lieve sensazione di fastido da' leggere questi articoli.
Mi pare evidente che queste 13 persone abbiano violato la sovranita' nazionale e una quindicina di leggi dello stato.
Pero' c'e' una serie di pero' (che non toglie nulla alla frase precedente).
Pero' e' successo a febbraio 2003. Perche' si decide di emettere gli ordini di arresto adesso, dopo due anni e mezzo? Qualcuno pensa seriamente che siano li' a disposizione? O magari si pensa di chiedere l'estradizione agli Stati Uniti?
Pero' contemporaneamente e' stato emesso l'ordine di arresto per l'Imam. Quindi il rapito non e' esattamente pulito (e questo non toglie nulla alla frase iniziale). Solo che anche l'Imam non e' molto disponibile. O vogliamo chiedere l'estradizione all'Egitto, dove ufficialmente non e'?
A febbraio 2003 (e anche adesso) ci hanno detto che l'Imam era sotto sorveglianza. Ottima sorveglianza, visto che e' stato rapito per la strada in pieno giorno. Ma a parte questo, da febbraio 2003 a oggi non e' stato in Italia e oggi e' stato emesso l'ordine di arresto anche per lui. Siccome non era qui, deve essere per qualcosa che ha fatto prima di febbraio 2003. Perche' lo si vuole arrestare solo adesso? E se lo si fosse arrestato allora, magari non sarebbe stato necessario il rapimento (illegittimo)?
E se non fosse stato rapito, sarebbe li' per farsi arrestare? E cosa avrebbe fatto di bello in tutto questo tempo (e questo non toglie nulla alla frase iniziale).
Un altro esempio, completamente scollegato. Leggo di un agente che sarebbe stato ucciso da fuoco amico. Con vergogna non ricordo il nome.
Pero' ricordo che la cosa e' successa 7 o 8 anni fa. Adesso hanno fatto le perizie balistiche?
Ma lavorano o percepiscono uno stipendio?
Fradetti
26-06-2005, 01:53
agenti?
13 pirla che si son fatti beccare coi cellulari e usavano i loro passaporti :rolleyes: :rolleyes:
Altro che Jack Ryan :cool:
PaTLaBoR
26-06-2005, 09:47
Vabbè succede tutti i giorni, stavolta se n'è accorto qualcuno.
Io non saprei se i pirla siano i cosidetti agenti oppure coloro i quali teorizzano ipotetici scenari senza uno straccio di riscontro oggettivo. Valga per tutti la "deduzione" secondo la quale il fatto che su una viacard sia registrato un viaggio verso Aviano esso sia servito a portare alla base il "rapito" per poi trasportarlo in Egitto, solo una congettura senza alcun possibile riscontro.
Se violazione c'è stata la faccenda è strettamente diplomatica ed i magistrati meglio farebbero ad inviare un rapporto al ministero dell'interno e degli esteri per poi opccuparsi di fatti strettamente connessi con la sicurezza sociale invece di sprecare denaro in inchieste fantasma senza alcuna possibilità di risultati, con unici obiettivi la propaganda politica e starsene sotto le luci della ribalta.
Ciao
P.S. Chi può mai sapere se tutto ciò non rappresenti altro che un depistaggio da offrire agli ingenui inquirenti italici troppo avvezzi, la sindrome della cospirazione colpisce ancora, ad abboccare ai teoremi più strampalati.
CI sono le INTERCETTAZIONI TELEFONICHE.. queste persone parlavano del rapimento tra di loro al telefono, chiamavano il comandante di Aviano, la sede della CIA a Langley ecc... piu' riscontri oggettivi di così. Ma ti prendi mai il disturbo di informarti prima di sparare a zero?
Cmq mi dispiace constatare che in Italia l'orgoglio nazionale è pari a zero. Non gliene frega niente a nessuno della nostra sovranità. Se una cosa del genere fosse successa in Francia o negli USA, ci sarebbe stata una sommossa.
Fradetti
26-06-2005, 11:44
CI sono le INTERCETTAZIONI TELEFONICHE.. queste persone parlavano del rapimento tra di loro al telefono, chiamavano il comandante di Aviano, la sede della CIA a Langley ecc... piu' riscontri oggettivi di così. Ma ti prendi mai il disturbo di informarti prima di sparare a zero?
E questo dimostra il mio post precedente:
13 pirla
Non sono pirla, semplicemente se ne sbattono.
Loro sono americani, fanno quello che vogliono dove vogliono, soprattutto nelle loro colonie...
mah, sono piuttoso scettico sul fatto che il SISMI fosse estraneo all' operazione
Lucrezio
26-06-2005, 13:04
Da filoamericano di ferro, questa cosa mi ha lasciato decisamente seccato. Tanto che spero che i 13 agenti in questione vengano "inchiappettati" a dovere da chi di dovere. Le cose, quando si fanno, si fanno per bene. Credete forse che il servizio segreto italiano non avrebbe accettato di collaborare, se fossero state fornite delle motivazioni reali?
Credete che, anche se il sismi non fosse stato informato, anche se motivazioni fossero state pretestuose, la magistratura, tappandosi il naso, non avrebbe insabbiato l'indagine una volta che qualcuno le avesse spiegato come stavano le cose?
Invece no: fago tut mi! Dobbiamo fare tutto da soli, tanto siamo i più bravi di tutti e non ci beccheranno mai.
Cretini.
Questo, che il SISMi sapesse, è, almeno IMHO, praticamente certo.
Ciao
rilancio, se non fossero stati sicuri della complicità da parte dei servizi italiani avrebbero fatto tutte ste vaccate? L' utilizzo di telefoni non protetti in primis
Potete pensare tutto quello che volete degli americani, ma gli agenti CIA e NSA non sono pirlotti come qualcuno crede.
tatrat4d
26-06-2005, 13:50
bisogna anche dire che per soggetti sui quali la magistratura indaga i servizi hanno meno libertà di legge. Potrebbe anche darsi che il Sismi abbia concesso al massimo di non immischiarsi, per non venire poi coinvolto dall'eventuale (e verificato) sputtanamento dell'operazione.
bisogna anche dire che per soggetti sui quali la magistratura indaga i servizi hanno meno libertà di legge. Potrebbe anche darsi che il Sismi abbia concesso al massimo di non immischiarsi, per non venire poi coinvolto dall'eventuale (e verificato) sputtanamento dell'operazione.
fuochino...
Il SISMI e la CIA lavoravano da un pezzo alla moschea di viale Jenner, avevano pure degli infiltrati li dentro,sono praticamente sicuro che l'operazione fosse congiunta, se lo arrestava il SISMI, sicuro che dopo 2 settimane sto tipo già stava fuori su ordine del giudice e nessuno ne avrebbe cavato un ragno dal buco, se lo facevi rapire dalla CIA e lo torchiavi per bene invece qualcosa ricavavi.
Dato che l'operazione sarebbe "un pochettino" illegale se lo faceva il SISMI era un casino, facendolo fare alla CIA diventava tutto più semplice, molto probabilmente il SISMI aveva promesso alla CIA libertà d'azione nell' operazione e nessun problema con le autorità italiane, e da qui anche il fatto che il caso sia uscito 2 anni dopo gli eventi e chi gli agenti abbiamo agito senza preoccuparsi troppo delle tracce lasciate.
ok, confermata la tesi dallo stesso Imam, il quale ha dichiarato che i suoi rapitori erano sia italiani che statunitensi
Hai dimenticato di aggiungere "persona di chiara attendibilita' e assoluta imparzialita'".
tatrat4d
30-06-2005, 11:54
WASHINGTON - Prima che una squadra paramilitare della Cia entrasse in azione con il compito di sequestrare il religioso islamico radicale Abu Omar, il capo della stazione della Cia a Roma riferì e chiese l'approvazione della controparte in Italia. A scriverlo, citando tre veterani della Cia a conoscenza dell'operazione e un quarto che riesaminò i fatti dopo la loro conclusione, è oggi il Washington Post. Per la vicenda tredici agenti Usa sono ricercati, su ordine della magistratura italiana, con l'accusa di sequestro di persona aggravato.
La Cia mise al corrente dell'azione "un piccolo numero di persone", spiega una delle fonti della Central Intelligence Agency citate dal quotidiano statunitense. "Certamente non informò il magistrato, né la polizia di Milano".
Secondo il Washington Post i servizi italiani e la Cia concordarono che qualora l'operazione fosse venuta a conoscenza dell'opinione pubblica - come successivamente è accaduto - nessuna delle due parti avrebbe confermato il proprio coinvolgimento. Si tratta, spiega ancora il giornale, di una "intesa standard" che la Cia fa con i servizi di intelligence stranieri in caso di operazioni segrete come quella condotta a Milano nel febbraio del 2003.
Secondo le stesse fonti, dopo gli attacchi dell'11 settembre 2001, la Cia ha compiuto nel mondo un centinaio circa di queste operazioni, che prendono il nome di "extraordinary rendition", o "consegna straordinaria".
Funzionari coinvolti nell'operazione di Milano hanno spiegato al quotidiano Usa che essa fu ideata dal capo della Cia a Roma, organizzata dal centro di controterrorismo della Central Intelligence Agency e approvata dalla leadership dell'agenzia e da almeno una persona al National Security Council.
L'operazione fu condotta in modo inusuale, perché - sempre stando alle fonti citate dal giornale - mentre di solito è il servizio di sicurezza del paese straniero che cattura il sospetto, per poi passarlo sotto custodia della CIA nel caso italiano uomini del braccio paramilitare dell'agenzia, ossia della Special Activities Division, furono inviati sul posto.
Oggi doppio impegno parlamentare per il governo, che sarà prima al Senato, alle 13, e poi alla Camera, alle 15.30, per informare il Parlamento sulla vicenda dell'imam.
(30 giugno 2005) da Repubblica.it
come temevo. FdM
jumpermax
30-06-2005, 11:57
Secondo il Washington Post i servizi italiani e la Cia concordarono che qualora l'operazione fosse venuta a conoscenza dell'opinione pubblica - come successivamente è accaduto - nessuna delle due parti avrebbe confermato il proprio coinvolgimento. Si tratta, spiega ancora il giornale, di una "intesa standard" che la Cia fa con i servizi di intelligence stranieri in caso di operazioni segrete come quella condotta a Milano nel febbraio del 2003.
si in compenso avrebbe tirato in ballo l'altra... :mbe: geniale.
tatrat4d
30-06-2005, 12:02
si in compenso avrebbe tirato in ballo l'altra... :mbe: geniale.
certo, con i soliti esterni, gli ex agenti in congedo, i ben informati, ecc. Ma poichè lo si sapeva prima, il sismi non doveva essere così pollo. Sia chiaro, non ho nulla in contrario ad usare mezzi poco umanisti, sono contrario ad usarli con questa leggerezza.
tatrat4d
30-06-2005, 12:13
ROMA — C’è chi non si scandalizza. Anzi, giustifica. «Gli agenti segreti — ritiene Gustavo Selva, presidente della Commissione esteri della Camera—devono agire nell’ombra, con metodi, appunto, segreti. Possiamo realisticamente immaginare che chiedano il permesso? Sentite, dovremmo bloccare quel pericoloso terrorista, ci lasciate fare? Ma andiamo, è ridicolo ». Ha cominciato ieri Il Foglio di Giuliano Ferrara a dire che è ora di piantarla con chi deplora quegli agenti segreti americani responsabili di aver rapito in Italia Abu Omar trasferendolo in Egitto. Lo sdegno dei censori è dovuto a «incapacità di capire il significato della politica e il funzionamento del potere».
Il giornale di Ferrara non si scompone neanche davanti al fatto che gli 007 degli Stati Uniti sono entrati in azione sul suolo italiano. E’ stata un’offesa, una violazione della sovranità dello Stato? No, c’è da credere che «il governo italiano e i suoi servizi segreti erano perfettamente informati», anche se negheranno, perché tutti invocano il diritto alla riservatezza, i giornalisti, i preti, i medici, allora «figuriamoci se i servizi segreti non abbiano il diritto di sottrarsi alla curiosità dei giornali e delle tv». Anche Massimo Teodori, docente di storia americana e autore di libri sugli Stati Uniti, è convinto che i nostri servizi segreti sapessero. E comunque le operazioni coperte «sono sempre avvenute, chissà quanti episodi del genere si verificano senza che vengano alla luce».
In questo caso a Teodori sembra che «il problema non riguardi tanto l’Italia quanto gli stessi Stati Uniti, per il fatto che gli agenti invece di trasferire il presunto terrorista in una sede americana, lo hanno rinchiuso in una prigione egiziana». Si può capire, secondo il senatore Paolo Guzzanti (FI), «l’irritazione degli antiamericani, anche se non la condivido; ma bisogna considerare che gli Stati Uniti agiscono come un Paese in guerra». Non ci si possono aspettare «operazioni umanitarie e comportamenti rispettosi di principi sovrani». A Guzzanti sembra anche fuori luogo tirare in ballo la Cia per il rapimento di Abu Omar. «I protagonisti dell’operazione si sono comportati in maniera così poco professionale da far pensare piuttosto a una squadra speciale dell’Esercito o della Marina. Hanno lasciato tracce dappertutto, si sono mossi senza un minimo di cautela.
Gli americani conducono la lotta al terrorismo creando squadre ad hoc per ogni singola operazione, delle task force che agiscono e poi spariscono. Possibile che i servizi italiani sapessero del caso dell’imam, ma è giusto che tacciano». Gustavo Selva, però, non si meraviglierebbe se gli americani avessero agito senza informare i nostri. «C’è il precedente del terrorista Abu Abbas. L’Italia si rifiutò di consegnarlo dopo che aveva ucciso un americano sull’Achille Lauro. L’ex sindaco di New York Rudolph Giuliani ancora ce lo rimprovera. Ce l’ha con noi e con i tedeschi che all’epoca della strage alle Olimpiadi di Monaco impedirono ai corpi speciali americani di intervenire».
Marco Nese
30 giugno 2005
http://www.corriere.it/Primo_Piano/Cronache/2005/06_Giugno/30/nese.shtml
Ottimo, è vergognoso oltre che assolutamente illegale che uno stato estero venga a fare azioni di polizia in Italia, pensate se la nostra polizia lo avesse fatto negli USA, sai dove avrebbero appeso i nostri?
Ma quello che non capisco è, ma il nostro governo in tutto questo che fa?
tatrat4d
30-06-2005, 12:20
Ma quello che non capisco è, ma il nostro governo in tutto questo che fa?
una pessima figura. Che fosse informato è certo, che abbia dato il suo consenso (o che l'abbia dato il sismi, non cambia nulla) quasi, allora ci si attrezza per non farsi beccare.
coma succede a volte, qualcuno ha la lingua troppo lunga
tatrat4d
30-06-2005, 16:01
ROMA - Il governo non ne sapeva nulla. Il rapimento dell'imam Abu Omar "non è mai stato portato a conoscenza dell'esecutivo e delle istituzioni nazionali". Lo ha assicurato, oggi in Senato, il ministro per i Rapporti con il Parlamento, Carlo Giovanardi. Smentendo così quanto pubblicato oggi dal quotidiano americano Washington Post, secondo cui le autorità del nostro Paese furono informate dell'operazione della Cia: un'azione chiaramente illegale, compiuta sul territorio di uno Stato straniero. E infatti Silvio Berlusconi - ha annunciato il ministro - ha convocato l'ambasciatore Usa, Mel Sembler, per avere chiarimenti sulla vicenda: l'incontro dovrebbe avvenire domani.
Giovanardi ha dunque smentito la teoria della complicità italiana: visto che il governo non sapeva - questo il ragionamento di Giovanardi - "non è ipotizzabile che sia mai stata autorizzata qualsiasi operazione di questo tipo nè il coinvolgimento nella stessa di apparati italiani". E c'è stato anche un riferimento diretto all'articolo del quotidiano a stelle e strisce: quella pubblicata dal Washington Post è "una notizia destituita di ogni fondamento, una notizia falsa".
"Per quanto concerne le presunte presenze occulte di soggetti appartenenti all'intelligence estera - ha proseguito il ministro - non si dispone allo stato di specifiche indicazioni". Nondimeno, ha aggiunto, "sono in corso approfonditi accertamenti sulle possibili circostanze di ingresso ed uscita dall'Italia, così come su eventuali casi di inosservanza della normativa sul soggiorno nel Paese di cittadini stranieri".
Il governo, comunque, "continuerà a farsi promotore di tutte le possibili iniziative coerenti col quadro di rigorosa trasparenza"; per consentire "il pieno accertamento dei fatti al fine di agevolare l'individuazione di qualsiasi trasgressione della legalità nazionale e internazionale, da chiunque fosse stata posta in essere".
Un discorso che ha provocato la reazione forte di Luigi Malabarba, capogruppo di Rifondazione in Senato e membro del Copaco: "Le autorità politiche e di polizia - ha sostenuto - erano state informate dalla Cia e dall'ambasciata Usa a Roma, e hanno condiviso il rapimento di Abu Omar perchè condividono le modalità previste dalla guerra preventiva contro il terrorismo definite dall'amministrazione Bush. Non possono, ovviamente, ammetterlo perchè ciò viola la Costituzione, le leggi italiane e i trattati internazionali.
Giovanardi è un bugiardo".
(30 giugno 2005)
LittleLux
30-06-2005, 16:07
coma succede a volte, qualcuno ha la lingua troppo lunga
Lo devi mettere nel conto e, se il caso, trovarti una buona scusa. Comunque, sia che sapesse, sia che non ne fosse al corrente, in tutta sta storia il governo non ci fa una figura brillante.
tatrat4d
30-06-2005, 16:10
Lo devi mettere nel conto e, se il caso, trovarti una buona scusa. Comunque, sia che sapesse, sia che non ne fosse al corrente, in tutta sta storia il governo non ci fa una figura brillante.
più nella prima. Nella seconda doveva però far sì che non lo sapesse la procura.
LittleLux
30-06-2005, 16:15
più nella prima. Nella seconda doveva però far sì che non lo sapesse la procura.
Eh, ma se non lo sapevano neanche loro, come facevano ad impedire alla procura di venirne a conoscenza. Comunque, anche ammesso che l'operazione non avesse l'avvallo del governo, c'erano 13 agenti di un servizio segreto estero che scorrazzavano liberamente sul nostro territorio e che altrettanto liberamente facevano i propri porci comodi. Possibile che i nostri servizi non ne sapessero nulla? E se sapevano, perchè, nel caso il governo dica il vero, non hanno avvertito il medesimo di quanto stava accadendo? Come la giri, questa storia pone degli interrogativi abbastanza seri.
tatrat4d
30-06-2005, 16:19
Eh, ma se non lo sapevano neanche loro, come facevano ad impedire alla procura di venirne a conoscenza. Comunque, anche ammesso che l'operazione non avesse l'avvallo del governo, c'erano 13 agenti di un servizio segreto estero che scorrazzavano liberamente sul nostro territorio e che altrettanto liberamente facevano i propri porci comodi. Possibile che i nostri servizi non ne sapessero nulla? E se sapevano, perchè, nel caso il governo dica il vero, non hanno avvertito il medesimo di quanto stava accadendo? Come la giri, questa storia pone degli interrogativi abbastanza seri.
per me non è possibile che non sapessero. A questo punto decidano loro chi si prende la responsabilità. Riguardo a 13 agenti che scorazzavano (il che aumenta la mia convinzione che il sismi fosse coinvolto), se ne sono viste di peggio. Il che non vuole dire molto, sia chiaro.
Poi, per gusto personale, i comodi che si sono presi non mi dispiacciono in astratto, rimane il fatto che aggratis non si può fare, e ora qualcuno deve pagare.
c'erano 13 agenti di un servizio segreto estero che scorrazzavano liberamente sul nostro territorioE' quello che succede in una nazione libera e con le frontiere aperte.
Di nuovo, questo non significa che si debbano sentire liberi di venire a fare quello che vogliono a casa nostra.
Loro o altri che scorrazzano liberi sul nostro territorio e fanno i loro comodi.
ROMA — C’è chi non si scandalizza. Anzi, giustifica. «Gli agenti segreti — ritiene Gustavo Selva, presidente della Commissione esteri della Camera—devono agire nell’ombra, con metodi, appunto, segreti. Possiamo realisticamente immaginare che chiedano il permesso? Sentite, dovremmo bloccare quel pericoloso terrorista, ci lasciate fare? Ma andiamo, è ridicolo ». Ha cominciato ieri Il Foglio di Giuliano Ferrara a dire che è ora di piantarla con chi deplora quegli agenti segreti americani responsabili di aver rapito in Italia Abu Omar trasferendolo in Egitto. Lo sdegno dei censori è dovuto a «incapacità di capire il significato della politica e il funzionamento del potere».
Il giornale di Ferrara non si scompone neanche davanti al fatto che gli 007 degli Stati Uniti sono entrati in azione sul suolo italiano. E’ stata un’offesa, una violazione della sovranità dello Stato? No, c’è da credere che «il governo italiano e i suoi servizi segreti erano perfettamente informati», anche se negheranno, perché tutti invocano il diritto alla riservatezza, i giornalisti, i preti, i medici, allora «figuriamoci se i servizi segreti non abbiano il diritto di sottrarsi alla curiosità dei giornali e delle tv». Anche Massimo Teodori, docente di storia americana e autore di libri sugli Stati Uniti, è convinto che i nostri servizi segreti sapessero. E comunque le operazioni coperte «sono sempre avvenute, chissà quanti episodi del genere si verificano senza che vengano alla luce».
In questo caso a Teodori sembra che «il problema non riguardi tanto l’Italia quanto gli stessi Stati Uniti, per il fatto che gli agenti invece di trasferire il presunto terrorista in una sede americana, lo hanno rinchiuso in una prigione egiziana». Si può capire, secondo il senatore Paolo Guzzanti (FI), «l’irritazione degli antiamericani, anche se non la condivido; ma bisogna considerare che gli Stati Uniti agiscono come un Paese in guerra». Non ci si possono aspettare «operazioni umanitarie e comportamenti rispettosi di principi sovrani». A Guzzanti sembra anche fuori luogo tirare in ballo la Cia per il rapimento di Abu Omar. «I protagonisti dell’operazione si sono comportati in maniera così poco professionale da far pensare piuttosto a una squadra speciale dell’Esercito o della Marina. Hanno lasciato tracce dappertutto, si sono mossi senza un minimo di cautela.
Gli americani conducono la lotta al terrorismo creando squadre ad hoc per ogni singola operazione, delle task force che agiscono e poi spariscono. Possibile che i servizi italiani sapessero del caso dell’imam, ma è giusto che tacciano». Gustavo Selva, però, non si meraviglierebbe se gli americani avessero agito senza informare i nostri. «C’è il precedente del terrorista Abu Abbas. L’Italia si rifiutò di consegnarlo dopo che aveva ucciso un americano sull’Achille Lauro. L’ex sindaco di New York Rudolph Giuliani ancora ce lo rimprovera. Ce l’ha con noi e con i tedeschi che all’epoca della strage alle Olimpiadi di Monaco impedirono ai corpi speciali americani di intervenire».
Marco Nese
30 giugno 2005
http://www.corriere.it/Primo_Piano/Cronache/2005/06_Giugno/30/nese.shtml
Qualcuno faccia presente a Selva che l'Italia non è uno Stato federale USA e che gode ancora di sovranità territoriale.
Qualcuno faccia presente a Selva che l'Italia non è uno Stato federale USA e che gode ancora di sovranità territoriale.Concordo.
Sarebbe ora di iniziare a risolvere le nostre cose da soli senza aspettare che lo facciano gli altri per noi. O che si sentano in "dovere" di farlo.
I metodi seguiti dagli agenti americani sono stati inaccettabili, il governo dovrebbe fare tutto quanto in suo potere per permettere alla giustizia italiana di processare gli agenti.
DETTO QUESTO
non posso fare a meno di rilevare che se la giustizia italiana si applicasse con lo stesso sforzo e abilità con cui si applica agli agenti della CIA, anche ai terroristi islamici, forse ne avrebbe assicurati alla giustizia di più e gli agenti della CIA non dovrebbero intervenire con i loro metodi.
siamo delle mezze seghe...
legale o non legale...
con o senza approvazione...
se degli agenti segreti esteri mi avessero fatto una cosa simile sul mio territorio, solo per ORGOGLIO avrei voglia di inchiappettarli.
LittleLux
30-06-2005, 18:14
E' quello che succede in una nazione libera e con le frontiere aperte.
Di nuovo, questo non significa che si debbano sentire liberi di venire a fare quello che vogliono a casa nostra.
Loro o altri che scorrazzano liberi sul nostro territorio e fanno i loro comodi.
Non ti seguo, scusa. E' vero, siamo una nazione libera, ma non è detto che tutti possano liberamente circolarvi. Questo vale solo, + o -, per i paesi dell'area Schengen, e gli USA di sicuro non ne fanno parte, percui la presenza di quei 13 doveva essere nota. Lo doveva essere ancor di più perchè erano agenti di un servizio segreto straniero, ancorchè di un paese alleato. E, se come ho detto due post più sopra, agenti dei servizi sono liberi di scorazzare ed agire liberamente sul nostro territorio, per compiere i propri scopi, bè, allora questo pone un serio problema ai nostri stessi apparati di sicurezza ed al nostro governo.
Guarda, qui non ci sono vie di mezzo, o il nostro governo sapeva, ed allora ha lasciando fare agli agenti CIA ha violato palesemente la nostra Costituzione permettendo che un cittadino venisse sequestrato e, peggio, torturato, ed ora ci fa davvero una figura barbina dicendo che non era al corrente di nulla. Oppure non sapeva, il che ci pone di fronte a due alternative: 1) i nostri servizi o fanno cagare oppure sono complici di servizi stranieri, 2) i nostri servizi sicuramente non avvertono il governo. Entrambe le possibilità sono gravi ed inquietanti.
Se poi volevi andare a parare da qualche altra parte, bè, allora non saprei che dirti.
Ciao
P.S.: che tipo di sorte credi sarebbe toccata a dei nostri ipotetici agenti che fossero stati beccati in analoga situazione sul territorio USA? Te lo dico io. Od espulsione od incarcerazione. In ogni caso il nostro governo avrebbe passato un guaio.
Non ti seguo, scusa. E' vero, siamo una nazione libera, ma non è detto che tutti possano liberamente circolarvi. Questo vale solo, + o -, per i paesi dell'area Schengen, e gli USA di sicuro non ne fanno parte, percui la presenza di quei 13 doveva essere nota. Lo doveva essere ancor di più perchè erano agenti di un servizio segreto straniero, ancorchè di un paese alleato. E, se come ho detto due post più sopra, agenti dei servizi sono liberi di scorazzare ed agire liberamente sul nostro territorio, per compiere i propri scopi, bè, allora questo pone un serio problema ai nostri stessi apparati di sicurezza ed al nostro governo.
Guarda, qui non ci sono vie di mezzo, o il nostro governo sapeva, ed allora ha lasciando fare agli agenti CIA ha violato palesemente la nostra Costituzione permettendo che un cittadino venisse sequestrato e, peggio, torturato, ed ora ci fa davvero una figura barbina dicendo che non era al corrente di nulla. Oppure non sapeva, il che ci pone di fronte a due alternative: 1) i nostri servizi o fanno cagare oppure sono complici di servizi stranieri, 2) i nostri servizi sicuramente non avvertono il governo. Entrambe le possibilità sono gravi ed inquietanti.
Se poi volevi andare a parare da qualche altra parte, bè, allora non saprei che dirti.
Ciao
P.S.: che tipo di sorte credi sarebbe toccata a dei nostri ipotetici agenti che fossero stati beccati in analoga situazione sul territorio USA? Te lo dico io. Od espulsione od incarcerazione. In ogni caso il nostro governo avrebbe passato un guaio.
Ecco, quello in grassetto è interessante: non lo si dice mai, ma in Italia girano persone che in una tasca hanno il tesserino del Sismi o del Sisde, nell'altra quello con l'aquila senza testa.
LittleLux
30-06-2005, 18:37
Ecco, quello in grassetto è interessante: non lo si dice mai, ma in Italia girano persone che in una tasca hanno il tesserino del Sismi o del Sisde, nell'altra quello con l'aquila senza testa.
Come dire che tutto il resto non lo è.:asd:
Ti ringrazio sentitamente.:fuck:
Ciao ;)
Come dire che tutto il resto non lo è.:asd:
:asd: ...
Mi fa un po ridere tutta questa ingenuità.
Pensate che non siano mai avvenuti fatti del genere in Italia?
Pensate che i servizi segreti italiani non sapessero nulla delle operazioni in corso?
Pensate che i servizi segreti italiani non abbiano mai effettuato missioni al limite della legalità o illegali in altri paesi?
Pensate che i servizi 'segreti' si chiamino così per puro caso?
Pensate che il vostro vicino di casa sia Topolino? :D
Parliamo pure del fatto che possa essere giusto o sbagliato, ma almeno non facciamo finta di scandalizzarci.
Non ti seguo, scusa. E' vero, siamo una nazione libera, ma non è detto che tutti possano liberamente circolarvi. Questo vale solo, + o -, per i paesi dell'area Schengen, e gli USA di sicuro non ne fanno parte, percui la presenza di quei 13 doveva essere nota. Lo doveva essere ancor di più perchè erano agenti di un servizio segreto straniero, ancorchè di un paese alleato.
Tutti quelli che entrano in un paese dell'area Schengen sono liberi di circolare in tutta l'area, quindi se questi signori fossero entrati dalla Francia o dalla Germania non lo sapremmo.
Nella nostra parte di mondo passi un controllo all'ingresso, poi hai formalmente tutte le liberta' dei residenti.
Inoltre quando qualcuno entra nel nostro paese o nell'area Schengen, al controllo presenta il passaporto e compila un modulo di ingresso. Su quel modulo di ingresso alla voce "ragioni del viaggio" in genere non scrive "organizzare in qualita' di agente segreto operazioni clandestine sul territorio di un paese amico".
E, se come ho detto due post più sopra, agenti dei servizi sono liberi di scorazzare ed agire liberamente sul nostro territorio, per compiere i propri scopi, bè, allora questo pone un serio problema ai nostri stessi apparati di sicurezza ed al nostro governo.
Cittadini di altre nazioni sono liberi di scorrazzare ed agire liberamente sul nostro territorio e mi sta bene cosi'.
Per loro scelta sono anche liberi di violare le nostre leggi, assumendo la responsabilita' delle proprie decisioni e pagandone le conseguenze.
L'unica alternativa a questo e' un controllo di polizia serrato su tutto il territorio. Oppure potremmo impiantare un localizzatore addosso a tutti quelli che passano il confine. Per qualche ragione ritengo che nessuno in Italia direbbe niente se si proponesse di fare questo agli americani e agli svizzeri, mentre ci sarebbe una levata di scudi se lo si proponesse per gli immigrati clandestini quando vengono presi.
Guarda, qui non ci sono vie di mezzo, o il nostro governo sapeva, ed allora ha lasciando fare agli agenti CIA ha violato palesemente la nostra Costituzione permettendo che un cittadino venisse sequestrato e, peggio, torturato, ed ora ci fa davvero una figura barbina dicendo che non era al corrente di nulla. Oppure non sapeva, il che ci pone di fronte a due alternative: 1) i nostri servizi o fanno cagare oppure sono complici di servizi stranieri, 2) i nostri servizi sicuramente non avvertono il governo. Entrambe le possibilità sono gravi ed inquietanti.
Vedi sopra: non credo che agenti stranieri entrino in Italia dichiarando di essere, appunto, agenti. Non credo inoltre che governo, servizi segreti e forze di polizia in generale abbiano un elenco degli agenti dei paesi amici da confrontare con le liste dei passeggeri degli aerei in arrivo (aerei che comunque non rappresentano l'unico punto di ingresso). Mi auguro che anche i paesi amici non abbiano un elenco dei nostri agenti.
Se poi volevi andare a parare da qualche altra parte, bè, allora non saprei che dirti.
Ciao
P.S.: che tipo di sorte credi sarebbe toccata a dei nostri ipotetici agenti che fossero stati beccati in analoga situazione sul territorio USA? Te lo dico io. Od espulsione od incarcerazione.
Ovvero un ordine di arresto da parte della magistratura, cioe' esattamente quello che sta capitando qui?
Guarda, se non sono stato capace di rendere evidente la mia posizione, che mi sembra abbastanza allineata a quella di quasi tutti quelli che hanno scritto su questo thread, mi dispiace.
Ci provo ancora.
Questi signori hanno violato la nostra sovranita' territoriale e una quantita' notevole di leggi del nostro Stato e per questo vanno perseguiti.
Apparentemente sembra che ad essere perseguito debba essere lo Stato, o meglio il governo, perche' "se sapeva bla bla" e "se non sapeva bla bla".
In un post precedente ho fatto notare che assieme all'ordine di arresto per i 13 invasori e' uscito anche l'ordine di arresto per il terrorista. Il terrorista e' fuori dall'Italia da quando e' stato rapito, quindi l'ordine di arresto e' riferito a fatti avvenuti prima, ma lo vogliono arrestare solo adesso. Se permetti, questo non portera' mai ad approvare l'operazione americana, ma dovrebbe dare una mano a capirla.
E comunque continuo a non avere una risposta alla domanda "perche' gli ordini di arresto per questi 13 signori escono solo adesso?".
In ogni caso il nostro governo avrebbe passato un guaio.
Non certo sul piano internazionale.
Mi fa un po ridere tutta questa ingenuità.
Pensate che non siano mai avvenuti fatti del genere in Italia?
Pensate che i servizi segreti italiani non sapessero nulla delle operazioni in corso?
Pensate che i servizi segreti italiani non abbiano mai effettuato missioni al limite della legalità o illegali in altri paesi?
Pensate che i servizi 'segreti' si chiamino così per puro caso?
Pensate che il vostro vicino di casa sia Topolino? :D
Parliamo pure del fatto che possa essere giusto o sbagliato, ma almeno non facciamo finta di scandalizzarci.
quotone
Mi fa un po ridere tutta questa ingenuità.
Pensate che non siano mai avvenuti fatti del genere in Italia?
Pensate che i servizi segreti italiani non sapessero nulla delle operazioni in corso?
Pensate che i servizi segreti italiani non abbiano mai effettuato missioni al limite della legalità o illegali in altri paesi?
Pensate che i servizi 'segreti' si chiamino così per puro caso?
Pensate che il vostro vicino di casa sia Topolino? :D
Parliamo pure del fatto che possa essere giusto o sbagliato, ma almeno non facciamo finta di scandalizzarci.
Infatti qui si sta parlando del fatto che queste cose succedono, e lo si sa, ma nel momento in cui divengono di dominio pubblico è giusto pretendere di far valere la propria sovranità ed è sbagliato giustificarle.
uff, mi pare tanto una mossa d'immagine
L'ambasciatore, con "l'umiltà" diplomatica che distingue il governo americano avrà risposto: "che cazzo volete, ho da fare!".
Minchia, il governo ha convocato l'ambasciatore americano, siamo a livello della Finlandia di qualche giorno fà. Ora che facciamo ?, dichiariamo guerra agli USA oppure finirà, come solito e come pure la convocazione finlandese, a tarallucci e vino perchè sono solo mosse "ad bibendum" dei soliti, noi ndr, fessi.
Ciao
Se permetti in confronto le avance del berluska alla renna finnica sono una gran cazzata.
Ovviamente finirà a tarallucci e vino e probabilmente il nostro grande premier dopo essersi messo a 90 gradi davanti all'ambasciatore, porgerà pure le sue scuse per averlo convocato.
Mi fa un po ridere tutta questa ingenuità.
Pensate che non siano mai avvenuti fatti del genere in Italia?
Pensate che i servizi segreti italiani non sapessero nulla delle operazioni in corso?
Pensate che i servizi segreti italiani non abbiano mai effettuato missioni al limite della legalità o illegali in altri paesi?
Pensate che i servizi 'segreti' si chiamino così per puro caso?
Pensate che il vostro vicino di casa sia Topolino? :D
Parliamo pure del fatto che possa essere giusto o sbagliato, ma almeno non facciamo finta di scandalizzarci.
i killer del mossad negli anni 80 hanno creato scompiglio qua in Italia, hanno fatto saltare un autobomba vicino casa mia dove è morto un palestinese in via Appia Nuova, correva l'anno 1986-87.
LittleLux
01-07-2005, 10:32
Avete visto Selva, ieri sera su Primo Piano? Bè, aveva una faccia da funerale. Non sapeva che dire, e a quel poco che diceva non credeva nemmeno lui. Una bella gatta da pelare, sta storia.
Avete visto Selva, ieri sera su Primo Piano? Bè, aveva una faccia da funerale. Non sapeva che dire, e a quel poco che diceva non credeva nemmeno lui. Una bella gatta da pelare, sta storia.
Abbiamo fatto una gran figura di merda a livello planetario, dubito che in Francia o Germania sarebbe potuta accadere una cosa simile. :doh:
Come si sarà posizionato il leader finnico, alla missionaria forse ?. :D :D :D
Ciao
La finnica avrà fatto mettere lui alla missionaria, la lappone è dominatrice :O , povero silvio che gli tocca fare per noi. :D
http://4d.seuraava.fi/img/tarja_halonen_iso.jpg
un terrorista in meno in giro. Ma ce ne sono ancora troppi, liberi e in circolazione in Italia
Mi fa un po ridere tutta questa ingenuità.
Pensate che non siano mai avvenuti fatti del genere in Italia?
Pensate che i servizi segreti italiani non sapessero nulla delle operazioni in corso?
Pensate che i servizi segreti italiani non abbiano mai effettuato missioni al limite della legalità o illegali in altri paesi?
Pensate che i servizi 'segreti' si chiamino così per puro caso?
Pensate che il vostro vicino di casa sia Topolino? :D
Parliamo pure del fatto che possa essere giusto o sbagliato, ma almeno non facciamo finta di scandalizzarci.
quoto
un terrorista in meno in giro. Ma ce ne sono ancora troppi, liberi e in circolazione in Italia
Ti bussano alla porta...
i killer del mossad negli anni 80 hanno creato scompiglio qua in Italia, hanno fatto saltare un autobomba vicino casa mia dove è morto un palestinese in via Appia Nuova, correva l'anno 1986-87.I palestinesi dell'FPLP a settembre-ottobre 85 sequestrarono l'Achille Lauro.
Poi a dicembre 85 (il 27) spazzolarono per bene coi mitra l'aeroporto di Roma, lasciando per terra un po' di gente.
Non toglie niente al fatto che i killer del mossad abbiano violato la nostra sovranita' nazionale. E' solo per equilibrio.
Solo una considerazione....
in un paese dove ormai è di moda opporre il diritto alla privacy contro qualunque quisquilia (e non solo sulle cose serie) dove esiste il segreto, d'ufficio, il segreto professionale il segreto confessionale, dove medici, avvocati, notai, preti, militari, politici e parlamentari possono opporsi con svariate tipologie di "segreto" a qualsiasi inchiesta pretendiamo che i servizi segreti ,nazionali o stranieri che siano, "segreti" in quanto tali e per definizione debbano avvisare chiunque delle loro attività?
Ormai siamo proprio nel ridicolo così come lo è pensare che "missioni più o meno occulte" non siano mai state compiute prima e non lo saranno poi.......
A volte ina buona dose di realismo non sarebbe male.
-kurgan-
01-07-2005, 14:23
Solo una considerazione....
in un paese dove ormai è di moda opporre il diritto alla privacy contro qualunque quisquilia (e non solo sulle cose serie) dove esiste il segreto, d'ufficio, il segreto professionale il segreto confessionale, dove medici, avvocati, notai, preti, militari, politici e parlamentari possono opporsi con svariate tipologie di "segreto" a qualsiasi inchiesta pretendiamo che i servizi segreti ,nazionali o stranieri che siano, "segreti" in quanto tali e per definizione debbano avvisare chiunque delle loro attività?
Ormai siamo proprio nel ridicolo così come lo è pensare che "missioni più o meno occulte" non siano mai state compiute prima e non lo saranno poi.......
A volte ina buona dose di realismo non sarebbe male.
i servizi segreti non devono mantenere il segreto pure con il governo e con il ministro in carica.
QUESTA è la cosa gravissima.
ci sono tre possibilità:
1- gli americani ritengono i nostri servizi talmente incompetenti che hanno preferito fare da soli, e noi non ci siamo accorti di niente, confermando nei fatti la loro opinione.
2- il governo ha mentito al parlamento dicendo di non saperne nulla
3- i servizi hanno tenuto nascosta la cosa al governo
quale che sia la verità, in ogni caso non mi pare cosa da prendere alla leggera.
-kurgan-
01-07-2005, 14:25
Mi fa un po ridere tutta questa ingenuità.
Pensate che non siano mai avvenuti fatti del genere in Italia?
Pensate che i servizi segreti italiani non sapessero nulla delle operazioni in corso?
Pensate che i servizi segreti italiani non abbiano mai effettuato missioni al limite della legalità o illegali in altri paesi?
Pensate che i servizi 'segreti' si chiamino così per puro caso?
Pensate che il vostro vicino di casa sia Topolino? :D
Parliamo pure del fatto che possa essere giusto o sbagliato, ma almeno non facciamo finta di scandalizzarci.
cosa fa sorridere.. il fatto che il governo abbia mentito al parlamento, il fatto che i servizi abbiano mentito al governo o il fatto che i nostri servizi siano ritenuti inaffidabili dagli stati uniti?
quale di queste tre possibilità è la peggiore? per me c'è poco da ridere.
Secondo te le operazioni dei servizi sono sempre riferite al governo o in parlamento? ci credi davvero davvero davvero?
I casi in cui la mano destra non sa quello che fa la sinistra sono innumerevoli
-kurgan-
01-07-2005, 14:27
deve essere così, visto che chi comanda è il ministro e non certo i servizi segreti.
deve essere così, visto che chi comanda è il ministro e non certo i servizi segreti.
vabè, se sei convinto...
Se vuoi approfondire lo facciamo in pvt però ;)
-kurgan-
01-07-2005, 14:31
vabè, se sei convinto...
sono convinto di cosa sia democratico.
per te è giusto che dei militari o dei civili decidano autonomamente in materia di sicurezza nazionale senza dover rendere conto al governo in carica?
abbiamo concetti diversi di democrazia, nel caso ;)
I palestinesi dell'FPLP a settembre-ottobre 85 sequestrarono l'Achille Lauro.
Poi a dicembre 85 (il 27) spazzolarono per bene coi mitra l'aeroporto di Roma, lasciando per terra un po' di gente.
Non toglie niente al fatto che i killer del mossad abbiano violato la nostra sovranita' nazionale. E' solo per equilibrio.
Ce ne dobbiamo occupare noi di chi spazzola coi mitra un nostro aeroporto, far saltare un autobomba in centro città non è solo violare la nostra sovranità nazionale, ma è tentata strage, per fortuna morì solo l'obiettivo.
A Via Veneto nel 1981 saltò in aria una stanza d'albergo vi risiedeva un membro dell'OLP, cerchiamo di non ritornare a quei tempi.
Secondo te le operazioni dei servizi sono sempre riferite al governo o in parlamento? ci credi davvero davvero davvero?
I casi in cui la mano destra non sa quello che fa la sinistra sono innumerevoli
Questo è già successo nel passato con lo stato delle stragi, e abbiamo già visto di cosa sono capaci i servizi segreti, i servizi devono essere gestiti e totalmente controllati dal governo e dallo stato, senza se e senza ma.
I casi in cui la mano destra non sa cosa fa la sinistra non devono esistere e i responsabili devono essere stanati.
-kurgan-
01-07-2005, 14:36
Se vuoi approfondire lo facciamo in pvt però ;)
perchè? :confused:
sono convinto di cosa sia democratico.
per te è giusto che dei militari o dei civili decidano autonomamente in materia di sicurezza nazionale senza dover rendere conto al governo in carica?
abbiamo concetti diversi di democrazia, nel caso ;)
diciamo che alcune decisioni in materia di sicurezza, in particolare operazioni dei servizi sia in italia che all' estero, sono appannaggio di una cerchia molto ristretta di persone, ovvio che il governo ha voce in capitolo, ma non quanta tu pensi.
Io faccio sempre l'esempio delle missioni militari all' estero, ci sono quelle note (Kosovo, Iraq ecc...) che ricevono regolare voto del parlamento, poi ci sono quelle, molto più ristrette come numero e come tempi, che il parlamento lo vedono col binocolo e che nel governo, le persone a consocenza dell' esistenza di esse sono assai poche.
perchè? :confused:
perchè è meglio cosi
Questo è già successo nel passato con lo stato delle stragi, e abbiamo già visto di cosa sono capaci i servizi segreti, i servizi devono essere gestiti e totalmente controllati dal governo e dallo stato, senza se e senza ma.
I casi in cui la mano destra non sa cosa fa la sinistra non devono esistere e i responsabili devono essere stanati.
quello che intendo è che il governo da incarico ai servizi, poi del come i servizi eseguono è un fatto loro, sennò cosa facciamo? diamo a tutti i parlamentari un pass di segretezza?
perchè? :confused:
silenzio ci spiano. :blah: :ops:
i servizi devono essere gestiti e totalmente controllati dal governo e dallo stato, senza se e senza ma..
Sai che quando questa cosa l'ha detta il Berlusca, dalla sinistra si è levato un coro di indignazione che lo sentiamo ancora dopo 10 anni? :D
E' bello vedere che l'antiamericanismo e l'antiberlusconismo vi portano a sostenere tesi che fino a un momento prima definivate folli, reazionarie, golpiste, cilene e quant'altro :cool:
Ce ne dobbiamo occupare noi di chi spazzola coi mitra un nostro aeroporto, far saltare un autobomba in centro città non è solo violare la nostra sovranità nazionale, ma è tentata strage, per fortuna morì solo l'obiettivo.
A Via Veneto nel 1981 saltò in aria una stanza d'albergo vi risiedeva un membro dell'OLP, cerchiamo di non ritornare a quei tempi.
Guarda, ne possiamo parlare per ore, tanto e' come parlare tra sordi.
La questione non e' se sia giusto o meno che altri vengano in casa nostra a fare il lavoro che dovremmo fare noi e non facciamo. Non e' giusto e basta, ed e' giusto arrabbiarsi.
La questione e' che se vogliamo parlare di queste cose allora le citiamo tutte.
Non ci sono solo i paesi amici che vengono in casa nostra a fare i propri comodi. Prima di loro ci sono i terroristi, ma sembra che di questo non importi niente a nessuno.
Se quando e' saltata l'autobomba e' morto solo l'obiettivo e' perche' l'intento era uccidere solo l'obiettivo. Era il mossad, non erano i palestinesi ad aver organizzato.
Se la bomba l'avessero messa i terroristi l'avrebbero messa in modo che colpisse piu' persone possibile, perche quello e' il loro scopo.
Pero' il mossad ha violato la nostra sovranita' nazionale (vero), mentre i terroristi sono un problema nostro di cui ci dobbiamo occupare noi.
-kurgan-
01-07-2005, 15:02
diciamo che alcune decisioni in materia di sicurezza, in particolare operazioni dei servizi sia in italia che all' estero, sono appannaggio di una cerchia molto ristretta di persone, ovvio che il governo ha voce in capitolo, ma non quanta tu pensi.
Io faccio sempre l'esempio delle missioni militari all' estero, ci sono quelle note (Kosovo, Iraq ecc...) che ricevono regolare voto del parlamento, poi ci sono quelle, molto più ristrette come numero e come tempi, che il parlamento lo vedono col binocolo e che nel governo, le persone a consocenza dell' esistenza di esse sono assai poche.
le poche persone del governo che devono esserne a conoscenza comprendono per forza il ministro in carica: è ovvio il fatto che non tutti devono sapere ogni cosa, ma c'è una scala gerarchica ben precisa.
questo nella legalità.. poi ovvio, ci sono stati tanti poteri occulti in italia, ma sono finiti tutti allo stesso modo, come è giusto.
perchè è meglio cosi
non credo, io non ho nulla da nascondere e questo discorso non ha nulla di sovversivo, destabilizzante o illegale.
sono illegali invece i servizi segreti senza controllo del governo in carica, come dimostrano anche i recenti fatti di cronaca:
http://www.repubblica.it/2005/g/sezioni/cronaca/polipala/polipala/polipala.html
Sai che quando questa cosa l'ha detta il Berlusca, dalla sinistra si è levato un coro di indignazione che lo sentiamo ancora dopo 10 anni? :D
O merda potevi avvisarmi prima, edito subito.
I servizi devono essere gestiti direttamente dal popolo e dai sindacati confederati. :O
così va meglio. ;)
Guarda, ne possiamo parlare per ore, tanto e' come parlare tra sordi.
La questione non e' se sia giusto o meno che altri vengano in casa nostra a fare il lavoro che dovremmo fare noi e non facciamo. Non e' giusto e basta, ed e' giusto arrabbiarsi.
La questione e' che se vogliamo parlare di queste cose allora le citiamo tutte.
Non ci sono solo i paesi amici che vengono in casa nostra a fare i propri comodi. Prima di loro ci sono i terroristi, ma sembra che di questo non importi niente a nessuno.
Se quando e' saltata l'autobomba e' morto solo l'obiettivo e' perche' l'intento era uccidere solo l'obiettivo. Era il mossad, non erano i palestinesi ad aver organizzato.
Se la bomba l'avessero messa i terroristi l'avrebbero messa in modo che colpisse piu' persone possibile, perche quello e' il loro scopo.
Pero' il mossad ha violato la nostra sovranita' nazionale (vero), mentre i terroristi sono un problema nostro di cui ci dobbiamo occupare noi.
M'hai detto cazzo, quelli sono terroristi e il loro obiettivo è uccidere quanta più gente possono, e infatti se li prendiamo li arrestiamo noi non la CIA ne il Mossad, l'altro è uno stato pure nostro amico, con tutto il male che posso provare per il mossad credo che non sia paragonabile ai terroristi.
cmq vi ricordo che il KGB ha effettuato uccisioni in Gran Bretagna, idem il Mossad, noi abbiamo lavorato per anni in Tunisia in collaborazione con i servizi di Gheddafi...ce ne sarebbero da raccontare!
cmq vi ricordo che il KGB ha effettuato uccisioni in Gran Bretagna, idem il Mossad, noi abbiamo lavorato per anni in Tunisia in collaborazione con i servizi di Gheddafi...ce ne sarebbero da raccontare!
che il KGB ha effettuato uccisioni in GB direi che è "normale", non erano propriamente amici ne quantomeno alleati.
non credo, io non ho nulla da nascondere e questo discorso non ha nulla di sovversivo, destabilizzante o illegale.
sono illegali invece i servizi segreti senza controllo del governo in carica, come dimostrano anche i recenti fatti di cronaca:
Te la sei cercata, io ti avevo avvisato, OK easyand stanatelo. :O
http://www.sheriff.co.coryell.tx.us/Library/swat.gif
non credo, io non ho nulla da nascondere e questo discorso non ha nulla di sovversivo, destabilizzante o illegale.
sono illegali invece i servizi segreti senza controllo del governo in carica, come dimostrano anche i recenti fatti di cronaca:
http://www.repubblica.it/2005/g/sezioni/cronaca/polipala/polipala/polipala.html
certo che non c'è niente di sovversivo o illegale, ci mancherebbe, però non mi piace parlare di alcune cose in un forum pubblico.
Cmq è stato un errore mio.
Per Parax, con questa ironia dimostri solo ignoranza (però la gif è simpatica...)
-kurgan-
01-07-2005, 15:17
certo che non c'è niente di sovversivo o illegale, ci mancherebbe, però non mi piace parlare di alcune cose in un forum pubblico.
Cmq è stato un errore mio.
come vuoi.. anche se non ci vedo nulla di male.
come preferisci ;)
Per Parax, con questa ironia dimostri solo ignoranza (però la gif è simpatica...)
E dai stavo scherzando, ti metti a fare il misterioso in 3D che si parla di servizi, comunque la tizia è parecchio misteriosa altro che, ho fatto una ricerchina non se sa che è uscito. :eek:
von Clausewitz
01-07-2005, 16:08
i killer del mossad negli anni 80 hanno creato scompiglio qua in Italia, hanno fatto saltare un autobomba vicino casa mia dove è morto un palestinese in via Appia Nuova, correva l'anno 1986-87.
oiboh, il mossad ha usato un autobomba a Roma per eliminare un palestinese nell' 86-87?
che abbia fatto uso delle esecuzione mirate è vero, che sia ricorso addirittura a un autobomba per di più in una città come Roma, proprio non lo ricordo
di scompigli però ricordo quello che fecerò i palestinesi sempre nel medesimo periodo prima sull'Achille Lauro e poi all'aereoporto di Fiumicino, malgrado noi fossimo sperticatamente filoarabi e filopalestinesi
ricordo anche gli scompigli che fecerò i servizi segreti del regime degli ayatollah sempre a Roma e sempre nel medesimo periodo, killerando alcuni oppositori del regime sotto asilo politico nel nostro paese
indovina che posizione prese il nostro governo verso questi avvenimenti e quei paesi e governi che avevano infrantò in modo così plateale la nostra sovranità?
la nostra preferita in questi frangenti e verso quel tipo di regimi (a cui aggiungerei la Libia): a 90°
io francamente non ricordo quell'autobomba, magari se mi dai un link mi rinfresco la memoria
tu invece come mai non ricordi gli scompigli da me citati, che sono sicuramente accaduti?
memoria selettiva?
tu invece come mai non ricordi gli scompigli da me citati, che sono sicuramente accaduti?
memoria selettiva?
No. Un paio glieli ho ricordati io e ha risposto che non c'entrano nulla.
oiboh, il mossad ha usato un autobomba a Roma per eliminare un palestinese nell' 86-87?
che abbia fatto uso delle esecuzione mirate è vero, che sia ricorso addirittura a un autobomba per di più in una città come Roma, proprio non lo ricordo
di scompigli però ricordo quello che fecerò i palestinesi sempre nel medesimo periodo prima sull'Achille Lauro e poi all'aereoporto di Fiumicino, malgrado noi fossimo sperticatamente filoarabi e filopalestinesi
ricordo anche gli scompigli che fecerò i servizi segreti del regime degli ayatollah sempre a Roma e sempre nel medesimo periodo, killerando alcuni oppositori del regime sotto asilo politico nel nostro paese
indovina che posizione prese il nostro governo verso questi avvenimenti e quei paesi e governi che avevano infrantò in modo così plateale la nostra sovranità?
la nostra preferita in questi frangenti e verso quel tipo di regimi (a cui aggiungerei la Libia): a 90°
io francamente non ricordo quell'autobomba, magari se mi dai un link mi rinfresco la memoria
tu invece come mai non ricordi gli scompigli da me citati, che sono sicuramente accaduti?
memoria selettiva?
Il Mossad nell'81 ha fatto saltare anche una stanza dell'Hotel Flora a Via Veneto, ma non c'è di che sturpirsi, queste azioni le ha fatte anche all'estero, dopotutto il Mossad ha preso tutta l'eredità terrorista del sionismo di prima della proclamazione della repubblica, appena lo stato d'israele fu fondato i terroristi divennero agenti del Mossad vista l'esperienza maturata.
Certo che me li ricordo gli atti di cui parli, ma se non erro si parlava di servizi segreti che violano la territorialità e non di attentati terrroristici come furono sia Fiumicino che l'Achille Lauro, se poi a violare il nostro territorio sono degli alleati tanto peggio.
Certo che me li ricordo gli atti di cui parli, ma se non erro si parlava di servizi segreti che violano la territorialità e non di attentati terrroristici come furono sia Fiumicino che l'Achille Lauro, se poi a violare il nostro territorio sono degli alleati tanto peggio.Io vorrei capire in base a quali parametri le stesse persone sono terroristi da non prendere in considerazione in un discorso sulla violazione del territorio, oppure combattenti per la liberta'.
La violazione della sovranita' e' violazione e basta.
Se vuoi fare un discorso relativo a chi ci fa piu' danno va bene (e non sono ne' la CIA ne' il Mossad, per cui mi piacerebbe che la magistratura desse la caccia prima a chi fa piu' danno e poi a chi fa meno danno, senza dimenticarsi degli uni o degli altri), ma qui si parla di violazione di sovranita' territoriale.
Se i terroristi sono terroristi, e io la penso cosi', sono criminali. Se sono combattenti per la liberta', e non la penso cosi', si applicheranno loro leggi e convenzione di Ginevra quando le rispetteranno loro.
L'imam di Milano e' un criminale che reclutava criminali per compiere attentati. Sarebbe dovuto essere al gabbio, ma gli italiani non avevano le palle per mettercelo. Cosi' ci ha pensato la CIA. Non mi sta bene nemmeno un po'.
Mi sta bene che l'imam sia fuori dai piedi, ma vorrei che lo avesse messo fuori dai piedi il nostro sistema, che invece e' stato a guardare.
insomma per te non vi nessuna differenza se chi fa gli attentati sono terroristi o nostri alleati?
insomma per te non vi nessuna differenza se chi fa gli attentati sono terroristi o nostri alleati?
Se il discorso e' riferito alla violazione della sovranita' territoriale e della legge italiana, in termini astratti no.
La differenza e' che gli alleati fanno l'operazione chirurgica ai danni di un criminale (e in generale ci fa comodo, anche se non lo si puo' ammettere) e i terroristi cercano di fare piu' danno possibile. Danno vuol dire morti. Avessi io la scelta di chi andare a cercare per primo non avrei dubbi.
La sostanza inoltre e' che se non ci fossero i secondi i primi non farebbero l'operazione chirurgica, che ho gia' detto in tutti i modi che comunque non e' perdonabile.
Io vorrei capire in base a quali parametri le stesse persone sono terroristi da non prendere in considerazione in un discorso sulla violazione del territorio, oppure combattenti per la liberta'.
La violazione della sovranita' e' violazione e basta.
Se vuoi fare un discorso relativo a chi ci fa piu' danno va bene (e non sono ne' la CIA ne' il Mossad, per cui mi piacerebbe che la magistratura desse la caccia prima a chi fa piu' danno e poi a chi fa meno danno, senza dimenticarsi degli uni o degli altri), ma qui si parla di violazione di sovranita' territoriale.
Se i terroristi sono terroristi, e io la penso cosi', sono criminali. Se sono combattenti per la liberta', e non la penso cosi', si applicheranno loro leggi e convenzione di Ginevra quando le rispetteranno loro.
L'imam di Milano e' un criminale che reclutava criminali per compiere attentati. Sarebbe dovuto essere al gabbio, ma gli italiani non avevano le palle per mettercelo. Cosi' ci ha pensato la CIA. Non mi sta bene nemmeno un po'.
Mi sta bene che l'imam sia fuori dai piedi, ma vorrei che lo avesse messo fuori dai piedi il nostro sistema, che invece e' stato a guardare.
Qua staimo mischiando le cose, da una parte c'è un terrorista o presunto tale, dall'altra uno stato estero che violando ogni regolamento e legge nazionale, manda la sua polizia a compiere un arresto illegale in uno stato sovrano, violandone quindi la territorialità. Se gli USA avessero ritenuto opportuno far arrestare quella persona per aver violato le proprie leggi poteva chiederne l'arresto e l'estradizione. Tutto il resto sono chiacchiere, hanno agito contro le nostre leggi e i giudici hanno fatto bene a procedere contro questo reato, che IMHO è molto grave. Chicchessia per qualsiasi reato commesso non può mandare la propria polizia segretamente a fare arresti nel nostro paese.
Non è una polizia, sono servizi segreti, cosa molto diversa, cmq non è questo il punto.
Il punto è che se lo arrestavamo dopo 2 giorni stava già fuori, e nessuno ne ricavava niente.
Non è una polizia, sono servizi segreti, cosa molto diversa, cmq non è questo il punto.
Il punto è che se lo arrestavamo dopo 2 giorni stava già fuori, e nessuno ne ricavava niente.
Peggio me sento se sono i servizi segreti, così autorizziamo tutto il mondo a venirsi ad arrestare chi più ritiene opportuno, senza sirci nulla e senza chiederci nulla visto che noi non ne siamo in grado, ottimo direi.
senza sirci nulla e senza chiederci nulla visto che noi non ne siamo in grado, ottimo direi.Vedi che con un po' di fatica sei riuscito a vederlo anche tu.
Senza entrare nella polemica vi ricordo che l' anno scorso il SISMI ha catturato con suoi agenti i componenti di una cellula terroristica in Libano, però nessuno si è scandalizzato.
Forse non è che abbiamo violato la sovranità dello stato Libanese? :fagiano:
Il fatto è che non viviamo in un mondo di educande pure e caste ma magari in uno dove tante lo vorrebbero sembrare ma sotto sotto sono, come si diceva una volta, di "liberissimi costumi".
Peraltro i rapporti tra gli Stati sono regolati, oltre che dai trattati, delle consuetudini e mi risulta che tra di esse ci sia quella di operare in modo segreto, cosa che peraltro l'Italia ha sempre giustamente fatto in molti stati, non ultimo il Libano.
Gli unici problemi nascono quando certe magagne vengono alla luce esattamente come nascono quando qualche signorina viene scoperta a "fare le brutte cose".
LittleLux
02-07-2005, 18:09
Comunque, in sta storia, anche la CIA non mi sembra ci faccia proprio una bella figura.
Vedi che con un po' di fatica sei riuscito a vederlo anche tu.
Ovviamente era ironico, ho espresso il pensiero che hanno gli americani verso di noi alleati zerbini.
Senza entrare nella polemica vi ricordo che l' anno scorso il SISMI ha catturato con suoi agenti i componenti di una cellula terroristica in Libano, però nessuno si è scandalizzato.
Forse non è che abbiamo violato la sovranità dello stato Libanese? .
Non diciamo cavolate, quell'operazione è stata condotta assieme ai libanesi, il capo era ricercato anche dal Libano perchè capo famiglia di un clan locale, quei 10 sono stati arrestati e sono rimasti in carcere in Libano, difatti dopo 3 giorni uno è morto per torture in Libano, non sono stati ne rapiti di notte all'oscuro della polizia e dei servizi locali ne portati fuori dai confini.
Per non parlare del figurone che ci abbiamo fatto, quell'attentato all'ambasciata è emerso che non è mai stato progettato, gli arrestati erano 2 di clan di delinquenti comuni, quasi tutti ad oggi rilasciati, ora c'è un inchiesta parlamentare in corso per accertare se quella bufala ci è stata rifilata dal SISMI volontariamente, o è stata rifilata al SISMI dai libanesi.
http://www.corriere.it/Primo_Piano/Cronache/2005/07_Luglio/03/abuomar.shtml
Abu Omar in Albania era confidente della Cia
Sarebbe stato rapito per riassoldarlo. Le rivelazioni del «Chicago Tribune» sul caso dell'imam
MILANO - La Cia ha rapito una sua creatura? Un’inchiesta giornalistica del Chicago Tribune ha fatto luce sul passato di Abu Omar, l’imam rapito a Milano il 17 febbraio 2003 e finito sotto tortura in Egitto: per questo sequestro di persona i magistrati milanesi hanno ordinato l’arresto di 13 agenti della Cia. Dall’indagine dei pm risulta che Abu Omar era arrivato in Italia nel 1997 dall’Albania, dove ha lasciato una moglie e tre figli. Ora il quotidiano di Chicago ha scoperto che tra il ’95 e il ’97 Abu Omar era diventato «il più produttivo informatore della Cia e dei servizi segreti albanesi»: il primo confidente degli 007 americani sulla Jamaa Islamyia, il gruppo integralista egiziano che nel ’98 parteciperà alla fondazione del Fronte di Al Qaeda.
Il Chicago Tribune (che ha anticipato al Corriere le tre corrispondenze su Abu Omar pubblicate oggi da Milano, Alessandria d’Egitto e Tirana) è riuscito a far parlare i capi-dipartimento dei servizi albanesi (Shik), Astrit Nasufi e Flamur Giymisha, che avevano gestito Abu Omar e hanno confermato il suo ruolo di primo informatore della Cia. Un retroscena che s’incastra perfettamente nel quadro già accertato dalla Digos e sembra rispondere a una domanda chiave: perché la Cia, tra decine di integralisti europei, ha rapito proprio Abu Omar? Sentito come testimone, il suo fratello di fede Mohammed Reda, l’unico che riuscì a parlargli al telefono nel 2004, ha spiegato che Abu Omar, appena fu trasferito in Egitto, si sentì proporre un contro-reclutamento: «Il ministro dell’Interno Habib Al Adly gli disse che, se avesse accettato di lavorare come infiltrato dei servizi egiziani, lo avrebbero fatto tornare in Italia in 48 ore... Abu Omar rifiutò. Fu portato subito in un altro carcere dei servizi egiziani, dove fu sottoposto a torture tremende».
Abu Omar era emigrato nei primi anni ’90 in Albania, dove lavorava per due fondazioni islamiche (Al Haramain e Rihs) che dopo l’11 settembre finiranno nella lista nera Usa dei presunti finanziatori di Al Qaeda. Il suo arresto è «accidentale»: allertato dalla Cia, lo Shik scopre che è intestata a lui una «Land Rover verde scuro» che allarma l’antiterrorismo. Dopo 10 giorni di interrogatori «senza troppe pressioni fisiche», dichiara Nasufi, all’epoca numero due dello Shik, «Abu Omar ha ammesso di far parte della Jamaa egiziana, ha fatto i nomi di una decina di affiliati e ha fornito almeno 20 o 30 temi d’indagine alla Cia». Gli stessi ufficiali albanesi ora in pensione spiegano che il loro dipartimento «era in sostanza un braccio della Cia»: ad addestrarli era «Mike», il capocentro dell’intelligence americana, morto nel ’96 in un incidente stradale e quindi sostituito da «Francis». La Cia riceveva «rapporti manoscritti» dopo ogni interrogatorio di Abu Omar e lo considerava «molto credibile»: «Era la prima volta - rivela Nasufi - che riuscivamo a rifornire gli americani di informazioni». L’imprevisto passato di confidente, secondo alcuni inquirenti milanesi interpellati ieri dal Corriere, offre la prima spiegazione credibile del rapimento e della proposta ricevuta da Abu Omar in Egitto: tornare a fare l’infiltrato, questa volta in Italia. Di certo nel 2002-2003 la Cia riceveva in via ufficiale le intercettazioni dell’inchiesta milanese che accusava Abu Omar di reclutare kamikaze per la guerra in Iraq, scoppiata un mese dopo il sequestro. Ma l’utilità del confidente potrebbe spiegare anche perché Abu Omar riuscì a sfuggire agli arresti con cui Cia e Shik decimarono nel 1997 la rete albanese della Jamaa. E perché Abu Omar, lo stesso anno della fuga da Tirana, ottenne addirittura «asilo politico» in Italia.
Non diciamo cavolate, quell'operazione è stata condotta assieme ai libanesi, il capo era ricercato anche dal Libano perchè capo famiglia di un clan locale, quei 10 sono stati arrestati e sono rimasti in carcere in Libano, difatti dopo 3 giorni uno è morto per torture in Libano, non sono stati ne rapiti di notte all'oscuro della polizia e dei servizi locali ne portati fuori dai confini.
Per non parlare del figurone che ci abbiamo fatto, quell'attentato all'ambasciata è emerso che non è mai stato progettato, gli arrestati erano 2 di clan di delinquenti comuni, quasi tutti ad oggi rilasciati, ora c'è un inchiesta parlamentare in corso per accertare se quella bufala ci è stata rifilata dal SISMI volontariamente, o è stata rifilata al SISMI dai libanesi.
ah, quindi tu immagino mi saprai spiegare perchè questo "delinquente comune" rispondente al nome di Ahmad Salim Mikkadi, già condannato in precedenza per terrorismo, andava in giro attorno alla nostra ambasciata a Beirut, filmando i muri di cinta e tutto il resto, e ovviamente mi saprai spiegare perchè nel suo appartamente sono stati trovati 100kg (cento) di esplosivo, 10 detonatori e VHS girate proprio all' esterno dell' ambasciata.
Dimenticavo, Mikkadi e il suo socio Ismail Khatib avevano anche affittato (con documenti falsi) un appartamento nei pressi dell' ambasciata.
Inoltre l' esperto di esplosivi della combriccola era niente popò di meno che Abu Omar, uno dei terroristi più ricercati del mondo, fino a che non lo abbiamo preso a Beirut, sfortunatamente è morto in carcere.
Però, bravi questi criminali comuni
von Clausewitz
03-07-2005, 23:39
Il Mossad nell'81 ha fatto saltare anche una stanza dell'Hotel Flora a Via Veneto, ma non c'è di che sturpirsi, queste azioni le ha fatte anche all'estero, dopotutto il Mossad ha preso tutta l'eredità terrorista del sionismo di prima della proclamazione della repubblica, appena lo stato d'israele fu fondato i terroristi divennero agenti del Mossad vista l'esperienza maturata.
Certo che me li ricordo gli atti di cui parli, ma se non erro si parlava di servizi segreti che violano la territorialità e non di attentati terrroristici come furono sia Fiumicino che l'Achille Lauro, se poi a violare il nostro territorio sono degli alleati tanto peggio.
guarda che ti ho citato i servizi segreti iraniani, ho dimenticato quelli libici anzi ho dimenticato tutti gli altri, visto che il nostro paese è sempre stato terra franca per i servizi di mezzo mondo
ho controllato l'attentato di cui parli, è dell'82, non dell'86 e fu effettuato verosimilmente dal mossad contro un esponente dell'olp a roma mediante un ordigno collocato nella sua auto, l'autobomba è un altra cosa
le esecuzoni "mirate" il mossad le ha fatte sempre "mirate" e più che vocazione terroristica parlerei di efficienza, fama di cui ha sempre goduto
le eliminazioni mirate nei confronti dei membri dell'olp erano un portato (credo) di quello che successe alle olimpiadi di monaco del 72, quando ci fu una strage di atleti israeliani da parte di un commando dell'olp
mi sembra che nelle tue analisi manchi un qualsiasi criterio di obbiettività
von Clausewitz
03-07-2005, 23:42
Qua staimo mischiando le cose, da una parte c'è un terrorista o presunto tale, dall'altra uno stato estero che violando ogni regolamento e legge nazionale, manda la sua polizia a compiere un arresto illegale in uno stato sovrano, violandone quindi la territorialità. Se gli USA avessero ritenuto opportuno far arrestare quella persona per aver violato le proprie leggi poteva chiederne l'arresto e l'estradizione. Tutto il resto sono chiacchiere, hanno agito contro le nostre leggi e i giudici hanno fatto bene a procedere contro questo reato, che IMHO è molto grave. Chicchessia per qualsiasi reato commesso non può mandare la propria polizia segretamente a fare arresti nel nostro paese.
avrebbero violato la sovranità nell'ipotesi che noi fossimo completamente all'oscuro
la qual cosa è del tutto inverosimile
a meno che tu non ti voglia bere l'ennesima balla del governo berlusconi :D
più che balla direi che è la prassi comune in queste cose, io non conosco te tu non conosci me
avrebbero violato la sovranità nell'ipotesi che noi fossimo completamente all'oscuro
la qual cosa è del tutto inverosimile
a meno che tu non ti voglia bere l'ennesima balla del governo berlusconi :D
Ottimo, sarà un'altra performance berlusconiana allora, come d'altronde dicono tutti i giornali esteri, dicendosi alibiti nel caso in cui la CIA avesse agito illegalemente, ma dichiarandosi tranquilli conoscendo il nostro governo busciardo :D ,
Bè nel caso il governo abbia dato l'autorizzazione, sarebbe responsabile di una grave illegalità, e di complicità in tortura e persecuzione. Ricordo che l'egiziano era in Italia in quanto rifugiato, e aveva ottenuto asilo politico.
prima di offire asilo politico a gente del genere io mi farei un bell' esame di coscenza, avete letto il curriculum di quel tipo?
PS: anche i servizi austriaci dicono che sapevano del rapimento, figurati se non lo sapevano i nostri :rolleyes:
prima di offire asilo politico a gente del genere io mi farei un bell' esame di coscenza, avete letto il curriculum di quel tipo?
PS: anche i servizi austriaci dicono che sapevano del rapimento, figurati se non lo sapevano i nostri :rolleyes:
bè io ho letto che era stato informatore della cia per parecchi anni.. boh questa storia è sempre più contorta.
ho controllato l'attentato di cui parli, è dell'82, non dell'86 e fu effettuato verosimilmente dal mossad contro un esponente dell'olp a roma mediante un ordigno collocato nella sua auto, l'autobomba è un altra cosa
Appunto.
E' morto solo il bersaglio perche' doveva morire solo il bersaglio, non per fortuna.
La sottile differenza tra un'auto bomba e una bomba nell'auto.
ho controllato l'attentato di cui parli, è dell'82, non dell'86 e fu effettuato verosimilmente dal mossad contro un esponente dell'olp a roma mediante un ordigno collocato nella sua auto, l'autobomba è un altra cosa
mio errore, intendevo dire che gli è saltata l'auto quando l'ha accesa, fatto sta che è stato fatto in piena città, sotto casa mia per l'esattezza, bastava che qualcuno era li vicino e saltava in aria, se per voi è normale che uno stato estero metta ordigni e faccia saltare auto nelle nostre città basta saperlo.
non è normale, ma se il soggetto ricercato sta in uno stato estero non ci si fa molti problemi a rapirlo/accopparlo, poi se lo stato estero è un amico e gli interessi sono comuni si lavora assieme, sennò ogniuno per conto suo.
mio errore, intendevo dire che gli è saltata l'auto quando l'ha accesa, fatto sta che è stato fatto in piena città, sotto casa mia per l'esattezza, bastava che qualcuno era li vicino e saltava in aria, se per voi è normale che uno stato estero metta ordigni e faccia saltare auto nelle nostre città basta saperlo.No. Non e' normale.
Solo che quando lo fanno i palestinesi, per me terroristi, per altri combattenti per la liberta' di uno stato estero, non sento mai discussioni ed e' colpa della societa', dello Stato di Israele, degli Americani o del governo italiano (secondo il periodo).
OK deduco da quello che avete detto che per voi non solo è normale ma è anche giusto che lo facciano.
No. Non e' normale.
Solo che quando lo fanno i palestinesi, per me terroristi, per altri combattenti per la liberta' di uno stato estero, non sento mai discussioni ed e' colpa della societa', dello Stato di Israele, degli Americani o del governo italiano (secondo il periodo).
Non ci sono discussioni perchè è evidente che si tratta di azioni terroristiche criminali. Quando lo fanno gli USA (con o senza la complicità dell'Italia), la discussione sorge, perchè ci si domanda se gli USA siano uno stato terroristico-criminale.
Il governo Francese ha ammesso candidamente che a Parigi c'è la più importante base della CIA in Europa, altrettanto candidamente alcuni magistrati di parigi hanno ammesso di avere rapporti con CIA e FBI, e tutto questo in Francia, contraria alla guerra in Iraq, immaginate se succedeva in Italia, prevedevo circa 164 topic sullo stesso argomento e un filone di polemiche e interrogazioni parlamentari infinito...
pollicino
05-07-2005, 10:44
sembrerebbe che oggi, sempre per questa faccenda, hanno arrestato anche un carabiniere.
sembrerebbe che oggi, sempre per questa faccenda, hanno arrestato anche un carabiniere.
non è che parli del dssa?
-kurgan-
05-07-2005, 10:48
non è normale, ma se il soggetto ricercato sta in uno stato estero non ci si fa molti problemi a rapirlo/accopparlo, poi se lo stato estero è un amico e gli interessi sono comuni si lavora assieme, sennò ogniuno per conto suo.
beh, fosse morto qualcuno estraneo forse le cose verrebbero viste sotto una diversa prospettiva.
beh, fosse morto qualcuno estraneo forse le cose verrebbero viste sotto una diversa prospettiva.
non mi risulta che nessuno si sia messo a sparare in mezzo alla strada o cose del genere
-kurgan-
05-07-2005, 10:59
non mi risulta che nessuno si sia messo a sparare in mezzo alla strada o cose del genere
ho letto poco sopra che è esplosa un'auto in piena città, un incidente non mi sembra una possibilità così remota :confused:
non è successo, è andata bene, mettiamola così.
ho letto poco sopra che è esplosa un'auto in piena città, un incidente non mi sembra una possibilità così remota :confused:
non è successo, è andata bene, mettiamola così.
E' saltata anche una stanza d'albergo a Via Veneto, e sia ben chiaro nessuno deve avere il diritto di compiere omicidi o eseguire condanne a morte nel nostro paese.
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