View Full Version : Iraq: chi sono i guerriglieri?
Colgo l'occasione da un post di un altro thread, per rilanciare una discussione.
Dopo che centinaia di partiti politici hanno potuto presentarsi alle elezioni raccogliendo il consenso di cui godono. Dopo che 8 milioni di iracheni hanno nominato democraticamente dei rappresentanti, gli unici finalmente autorizzati a rappresentare ciò che vogliono gli iracheni. Dopo che i tutti massimi leader politici e religiosi, i gruppi più rappresentativi, hanno aderito a questo processo di governo democratico.
Dopo tutto questo, chi sono oggi i guerriglieri in Iraq?
Quanti sono? Chi rappresentano? Per quali obiettivo, strategia, programma combattono?
E infine: è legittimo questo obiettivo? E' condivisibile? Lo condividete?
Originariamente inviato da SaMu
Dopo tutto questo, chi sono oggi i guerriglieri in Iraq?
Quanti sono? Chi rappresentano? Per quali obiettivo, strategia, programma combattono?
E' abbastanza evidente... la cosiddetta "guerriglia" (virgolette d'obbligo) in Iraq si scinde in tre componenti:
A) i gruppi di banditi veri e propri, che si nascondono dietro il Corano per fare i loro comodi; niente di più che malviventi comuni.
B) i gruppi rimasti esclusi o cazziati alle ultime elezioni. Qui si vede il fatto che sono ancora anni luce dal solo concepire l'idea della democrazia: da noi se va al potere un partito avversario lo si insulta o sbeffeggia, loro fondano gruppi armati per farli saltare in aria. Capiranno, sarà un processo lungo e doloroso ma capiranno.
C) il gruppo principale: mercenari o gente indottinata proveniente da Siria, Iran e altri bei capisaldi della dittatura di stampo religioso. Un Iraq democratico fa una paura folle ai vicini, e non certo per eventuali mire di espansione, bensì per il mero esempio di libertà (di scelta, di parola, forse in futuro perfino di laicità) che darebbe alle loro popolazioni.
Il terzo è il gruppo più numeroso, ovviamente, e quello meglio organizzato. La manovalanza non manca, basta indottrinarli un po' ed ecco tante bombe umane pronte ad immolarsi per la causa. Peccato che la causa non si a quella che gli hanno fatto credere, ma il mantenimento del potere di quei pochi che ora ce l'hanno tra i loro mandanti.
Condividere i loro obiettivi? E come fai, di grazia?
Originariamente inviato da SaMu
Colgo l'occasione da un post di un altro thread, per rilanciare una discussione.
Dopo che centinaia di partiti politici hanno potuto presentarsi alle elezioni raccogliendo il consenso di cui godono. Dopo che 8 milioni di iracheni hanno nominato democraticamente dei rappresentanti, gli unici finalmente autorizzati a rappresentare ciò che vogliono gli iracheni. Dopo che i tutti massimi leader politici e religiosi, i gruppi più rappresentativi, hanno aderito a questo processo di governo democratico.
Dopo tutto questo, chi sono oggi i guerriglieri in Iraq?
Quanti sono? Chi rappresentano? Per quali obiettivo, strategia, programma combattono?
E infine: è legittimo questo obiettivo? E' condivisibile? Lo condividete?
Il pentagono stima tra le 15000 e le 12000 unità,dei quali circa la metà venuti da fuori iraq
guarda un po', pensavo fossero partigiani che resistevano all'invasione...:rolleyes:
aleraimondi
16-02-2005, 14:58
Originariamente inviato da plutus
guarda un po', pensavo fossero partigiani che resistevano all'invasione...:rolleyes:
in che senso, è ironico vero?
petelicchio
17-02-2005, 20:41
E' proprio vero: la storia la scrivono i vincitori.
Originariamente inviato da Tenebra
E' abbastanza evidente... la cosiddetta "guerriglia" (virgolette d'obbligo) in Iraq si scinde in tre componenti:
A) i gruppi di banditi veri e propri, che si nascondono dietro il Corano per fare i loro comodi; niente di più che malviventi comuni.
B) i gruppi rimasti esclusi o cazziati alle ultime elezioni. Qui si vede il fatto che sono ancora anni luce dal solo concepire l'idea della democrazia: da noi se va al potere un partito avversario lo si insulta o sbeffeggia, loro fondano gruppi armati per farli saltare in aria. Capiranno, sarà un processo lungo e doloroso ma capiranno.
C) il gruppo principale: mercenari o gente indottinata proveniente da Siria, Iran e altri bei capisaldi della dittatura di stampo religioso. Un Iraq democratico fa una paura folle ai vicini, e non certo per eventuali mire di espansione, bensì per il mero esempio di libertà (di scelta, di parola, forse in futuro perfino di laicità) che darebbe alle loro popolazioni.
Il terzo è il gruppo più numeroso, ovviamente, e quello meglio organizzato. La manovalanza non manca, basta indottrinarli un po' ed ecco tante bombe umane pronte ad immolarsi per la causa. Peccato che la causa non si a quella che gli hanno fatto credere, ma il mantenimento del potere di quei pochi che ora ce l'hanno tra i loro mandanti.
Condividere i loro obiettivi? E come fai, di grazia?
Concordo in tutto, e nel gruppo B evidenzierei gli ex militari del passato regime Baathista, quelli per intenderci che hanno una reale preparazione militare ed hanno portato via in tempo dagli arsenali le armi pregiate, quali RPG di ultima generazione, armi per tiro di precisione e forse anche misili classe Strela.
Come dice Tenebra ognuno ha obiettivi suoi, quindi ognuno fa per se.
Loro probabilmente sono convinti che siano legittimi.
Noi non possiamo certo condividerli.
Ciao
Federico
li non credo.
Bè l'ultimo filmato mostra alla tv un kamikaze saudita ... ovviamente uno dei tanti venuti da fuori per combattere ... cosa non nuova ovviamente visto che si è visto sia in Cecenia, sia in Bosnia e in qualsiasi altro posto dove ci sia in guerra una fazione mussulmana ...
esistono però anche i "resistenti" ... lo sono stati i fedeli di Al Sadr almeno finchè non si è trovato circondato dai carri armati americani e non ha avuto garanzie di un suo posto all'interno del partito di al sistani .. e sicuramente si posson mettere in questa categoria anche i sunniti che ovviamente han fatto di tutto per non far arrivare al potere le altre due etnie che da sempre avevano sottomesso ...
poi bisogna considerare tutte le pressioni da parte degli stati vicini, siria ed iran per primi per garantirsi il controllo sul territorio .. una cosa gia vista ai tempi dell'afghanistan post guerra contro l' unione sovietica
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