View Full Version : L'Esperimento Carcerario di Stanford
Gli eventi di Abu Ghraib e il documentario delle SS (di cui si parla un altro topic) mi hanno fatto ricordare un esperimento di psicologia di massa molto interessante condotto 30 anni fa in America, in tempi e luoghi "lontani" da guerre - o forse no.....
http://www.prisonexp.org/italian/indexi.htm
Non riporto tutto il resoconto, ma leggetelo attentamente!
Riassuntino:
"Si trattava di un esperimento scientifico condotto dal dott. Philip Zimbardo, docente presso quella stessa università. Il dott. Zimbardo aveva raccolto 18 studenti che avevano accettato volontariamente di sottoporsi alla prova. Vennero divisi in due gruppi, da un lato i "prigionieri", dall’altro i "carcerieri". Tutti erano stati scelti fra persone particolarmente mansuete. Eppure, nell’arco di pochi giorni, la situazione degenerò, fino a suggerire l’interruzione dell’intero esperimento. I soprusi appena indicati, infatti, non erano stati né previsti né in nessun modo usati da chi gestiva l’operazione per produrre delle reazioni da studiare. Erano essi stessi delle reazioni. Gli studenti che impersonavano i carcerieri avevano spontaneamente assunto il ruolo di sadici aguzzini e, contemporaneamente, i prigionieri erano diventati spesso docili vittime. Tali risultanze vennero ritenute pericolose, oltre che scioccanti, e si preferì non proseguire.
In quella sede si era evidenziato il fatto che, nella natura umana, crudeltà e sottomissione sono due istinti sempre presenti che necessitano solo degli stimoli adeguati per venir fuori. Conferendo a un soggetto un potere quasi assoluto su un altro soggetto, nonché la possibilità di gestire detto potere a piacimento, si creano queste condizioni, e il gioco sadomasochistico ha inizio. Non importa che le cavie di un simile esperimento siano nella vita di ogni giorno persone assolutamente normali, senza tendenze pericolose. Lo stesso Zimbardo ha ricordato: " Quei ragazzi erano tutti dei pacifisti e in sei giorni erano diventati dei nazisti".
Si può definire in molti modi questa esperienza, può fare orrore e può incuriosire, ma resta indubbiamente, seppur ai limiti dell’ortodossia, una ricerca psico-sociologica molto interessante."
-kurgan-
29-01-2005, 20:20
ci è stato fatto un film sull'argomento, mi pare si intitolasse the experiment.. è andato in onda un paio di settimane fa, di notte su italia 1.
davvero impressionante.
capisco il film.....ma qui parliamo di cose vere :)
V-E-R-E.
Mi raccomando, non fermatevi al riassuntino, leggete il resoconto completo! Sennò può sembrare banale e far sfociare in frasi come "Ti sei appena svegliato dall'ibernazione?" (vero LittleLux :D :D :D)
e quell'esperimento dovrebbe essere considerato come attendibile?
se così fosse qualunque carcere del mondo sarebbe un luogo di tortura............
non ci sono mai finito dentro ma non credo stiano così le cose :D
Originariamente inviato da riaw
e quell'esperimento dovrebbe essere considerato come attendibile?
se così fosse qualunque carcere del mondo sarebbe un luogo di tortura............
non ci sono mai finito dentro ma non credo stiano così le cose :D
L'esperimento va letto come indagine sulla mente umana, non sulle carceri PER FORTUNA (spero).
Infatti il problema non è il prototipo di carcere ma di carceriere.
"Come fu possibile che degli uomini intelligenti, mentalmente sani e assolutamente “normali” diventassero, in così poco tempo, dei perpetratori del male? Fummo costretti a farci tali domande."
Guarda cosa ha detto un prigioniero VERO dell'Ohio - NON dell'esperimento - (http://www.prisonexp.org/italian/slide40i.htm):
“Sono stato da poco liberato dopo trentasette mesi di cella di isolamento. Mi è stato imposto il silenzio assoluto e se appena sussurravo qualcosa all’uomo della cella accanto venivo picchiato dalle guardie, cosparso di una sostanza chimica, sbattuto in una cella ancora più piccola, denudato e costretto a dormire su un pavimento in cemento, senza coperte, senza lavabo e senza water… E’ giusto che i ladri vengano puniti, e non giustifico il fatto di rubare sebbene io stesso sia un ladro. Una volta libero, non credo che tornerò a rubare. Questo non vuol dire però che mi abbiano riabilitato. Adesso penso solo ad uccidere – uccidere quelli che mi hanno picchiato e trattato come se fossi un cane. Spero e prego per il bene della mia anima e per la libertà futura, spero di riuscire a sconfiggere l’amarezza e l’odio che giorno dopo giorno mi corrodono l’anima. Ma so che non sarà facile”.
Originariamente inviato da riaw
e quell'esperimento dovrebbe essere considerato come attendibile?
Come studio scientifico ci sarà sicuramente del materiale (soprattutto videoregistrazioni) e sarà stato sottoposto alla "peer review" da parte di altri specialisti del settore. Se fosse solo una montatura si sarebbe già saputo da tempo.
Comunque qui c'è parecchio materiale, comprese le critiche:
http://en.wikipedia.org/wiki/Stanford_prison_experiment
Ovviamente essendo un "esperimento psicologico" non ha gli stessi livelli di attendibilità di un esperimento fisico.
A riguardo invece mi ricordo di un altro "esperimento". In questo caso a persone comuni era dato un pannello di controllo e si diceva loro che dovevano far imparare delle nozioni a dei carcerati (che non esistevano evidentemente), fornendo una scossa elettrica se sbagliavano. Si diceva loro che era stata dimostrata scientificamente l'efficacia del trattamento. C'era un collegamento audio (simulato) fra "aguzzino" e "carcerato".
Risultato: le persone non esitavano a dare scosse ripetute al carcerato, anche se lo sentivano urlare, o anche se non sentivano più nulla. Con la manopola arrivavano anche a fornire una scossa che nella realtà sarebbe stata mortale.
-kurgan-
29-01-2005, 21:09
Originariamente inviato da lowenz
capisco il film.....ma qui parliamo di cose vere :)
V-E-R-E.
Mi raccomando, non fermatevi al riassuntino, leggete il resoconto completo! Sennò può sembrare banale e far sfociare in frasi come "Ti sei appena svegliato dall'ibernazione?" (vero LittleLux :D :D :D)
si, so che è una storia vera, ti ringrazio anzi per aver postato questo link perchè lo stavo cercando ;)
pur se meno cruenta la realtà rispetto al racconto di fantasia che ho visto, è comunque impressionante notare come avere potere cambi le persone.
Originariamente inviato da -kurgan-
è comunque impressionante notare come avere potere cambi le persone.
Il problema è proprio qui: sono cambiate oppure si è semplicemente manifestato un loro lato sopito - sopito in tutti noi -?
andreamarra
29-01-2005, 22:12
Non è solo un discorso di mancanza di potere o di eccesso di potere a creare situazioni così assurde, ma soprattutto il fatto che la situazione in cui viene fatto l'esperimento è anomalo in quanto è un luogo in cui la coercizione non esiste, non esiste un sistema di leggi.
E senza occhi indiscreti, anche il concetto della morale (messo a freno in situazioni normali) qui viene demolito.
La domanda se queste dianmiche siano intrinseche e sopite in noi: molto probabilemente si.
La nostra civiltà per come è composta tende a voler sedare al massimo gli istinti e gli impulsi, tutto è controllato. Ci si è creati delle etichette morali molto rigide.
Le stesse persone in un contesto privo di etichette morali, sguardi indiscreti e soprattutto coercizione tendono a fare questo.
Teroricamente ognuno di noi può in situazioni limite (sapendo di farla franca) fare gesti aberranti.
Originariamente inviato da andreamarra
Non è solo un discorso di mancanza di potere o di eccesso di potere a creare situazioni così assurde, ma soprattutto il fatto che la situazione in cui viene fatto l'esperimento è anomalo in quanto è un luogo in cui la coercizione non esiste, non esiste un sistema di leggi.
Ma chi si vede :D
A proposito mi ricordo di un racconto che si immaginava una "epidemia" il cui effetto era semplicemente fare scomparire il corpo pochi secondi dopo la morte. E senza prove dei delitti questo causava un dilagare degli omicidi, delle guerre fino a portare la civiltà alla rovina in pochi decenni... ovviamente è un'esagerazione, ma porta a riflettere su quanto quello che consideriamo "civile" sia in realtà determinato dalla paura o dal giudizio degli altri.
Originariamente inviato da andreamarra
Non è solo un discorso di mancanza di potere o di eccesso di potere a creare situazioni così assurde, ma soprattutto il fatto che la situazione in cui viene fatto l'esperimento è anomalo in quanto è un luogo in cui la coercizione non esiste, non esiste un sistema di leggi.
E senza occhi indiscreti, anche il concetto della morale (messo a freno in situazioni normali) qui viene demolito.
La domanda se queste dianmiche siano intrinseche e sopite in noi: molto probabilemente si.
La nostra civiltà per come è composta tende a voler sedare al massimo gli istinti e gli impulsi, tutto è controllato. Ci si è creati delle etichette morali molto rigide.
Le stesse persone in un contesto privo di etichette morali, sguardi indiscreti e soprattutto coercizione tendono a fare questo.
Teroricamente ognuno di noi può in situazioni limite (sapendo di farla franca) fare gesti aberranti.
Ehi, ma allora c'è qualcosa oltre allo stalker in te :D ;)
Ottima riflessione che mi fa venire in mente questo:
Gli "sguardi altrui" - in generale l'influenza altrui -, come dici tu, sono indispesabili in questo gioco di corde ed equilibri eppure a volte sono proprio gli sguardi altrui a far saltare tutto (mi viene in mente la classica dinamica del "branco", per non citare situazioni più delicate).
Voglio i legoooooooooo :D
Cmq il sistema di leggi c'era - avevano ordini precisi e erano osservati -, infatti i "crimini" più efferati (abusi e sevizie) li hanno compiuti a "telecamere spente" (che loro credevano spente ma ERANO ACCESE in realtà).
beppegrillo
30-01-2005, 00:56
Originariamente inviato da lowenz
Gli studenti che impersonavano i carcerieri avevano spontaneamente assunto il ruolo di sadici aguzzini e, contemporaneamente, i prigionieri erano diventati spesso docili vittime.
:rotfl:, sisi docili agnellini... :asd:
Originariamente inviato da beppegrillo
:rotfl:, sisi docili agnellini... :asd:
C'è scritto "spesso", e cmq è un riassuntino che non ho fatto io ma ho preso dalla rete. L'ho detto di leggere tutto l'articolo che è meglio. Quello è il resoconto ufficiale.
Indubbiamente se è vero che alla fine ragionavano come se fossero numeri e non discutevano i comandi erano "docili", per definizione di docile.
Preferisci "indociliti"? va bene! Non è lì il problema cmq.
Il problema è che probabilmente scambiando le persone nei 2 ruoli si sarebbe ottenuto lo stesso risultato.
Originariamente inviato da Proteus
Mi chiedo cosa ci sia di stupefacente in tutto questo
Chi ha detto "scoperta"? :D
L'importante è rifletterci sopra, stando attenti al fatto che, come dice una signature di un utente del forum, quando guardiamo nell'abisso l'abisso guarda in noi.
Originariamente inviato da Proteus
Proprio a me, sostengo da tempo immemorabile che negando la propria natura si rischiano gravi conseguenze perchè la si sottrae al controllo della nostra parte razionale, lo vieni a dire ?:D
Ciao:)
Ti ho quotato per esprimere con un'immagine molto valida il concetto, non certo per insegnarlo a te :)
Originariamente inviato da lowenz
capisco il film.....ma qui parliamo di cose vere :)
V-E-R-E.
Che sia un carcere , una caserma , le nostre famiglie stesse o una scuola meterna , c'è sempre qualche Bullo che abusa di qualcun altro., è nella natura umana.
Originariamente inviato da kaioh
Che sia un carcere , una caserma , le nostre famiglie stesse o una scuola meterna , c'è sempre qualche Bullo che abusa di qualcun altro., è nella natura umana.
detto così è 2+2=4 :p
Qui non si parla di bulli, ma di gente che senza stimoli è normalissima, cioè potenzialmente tutti.
Non erano affette da particolari turbe psichiche le persone scelte.
E' proprio una questioni di RUOLI assunti in risposta a stimoli particolari. Per questo avevo citato all'inizio Abu Ghraib e le SS.
Originariamente inviato da lowenz
detto così è 2+2=4 :p
Qui non si parla di bulli, ma di gente che senza stimoli è normalissima, cioè potenzialmente tutti.
Non erano affette da particolari turbe psichiche le persone scelte.
E' proprio una questioni di RUOLI assunti in risposta a stimoli particolari. Per questo avevo citato all'inizio Abu Ghraib e le SS. è la stessa cosa .
Originariamente inviato da kaioh
è la stessa cosa .
Vabbè io, te, i monitor che stiamo guardano e le tastiere che stiamo usando sono fatti di particelle e i legami fra loro possono dissolversi da un momento all'altro per azione di un adeguato campo elettromagnetico o gravitazionale.
Ah, e gli uomini si sono tirati matti per migliaia di anni con il concetto di esistenza per le 2 righe suddette?
E' la stessa cosa in fondo :D :D :D
Quello che ci tenevo a sottolineare è che sembra non ci siano particolari predisposizioni legate ad un certo vissuto e che non esista una persona del tutto immune al senso/fascino del ruolo. E' quasi istintivo: lo stesso dottore si stava immedesimando nel ruolo di direttore del carcere e non si curava troppo della gravità delle sevizie fino a quando non è entrata da fuori una dottoranda che li ha "svegliati" tutti.
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