View Full Version : Futuri padri e vecchi figli: un confronto
Scoperchiatore
16-01-2005, 15:50
Credo che tutti noi, quando siamo ragazzi, pensiamo ai difetti dei nostri genitori, e ci proponiamo di non ripetere questi sbagli sui nostri figli.Ma ci si riesce?
Voi, se siete figli, quali buoni propositi avete più a cuore per educare i vostri futuri figli (non mi hanno dato il motorino, e io penso di darlo a mio figlio, mi hanno dato limiti restrittivi per le uscite, io li lascerò liberi di fare quel che vogliono, etc...) Anche cose più personali, se non vi vergognate.
E voi, genitori del presente, siete riusciti a mantenere i vecchi propositi, oppure la distanza che si viene a creare per l'età, la difficoltà di comunicazione, etc..., è troppo grande, e non ci si riesce?
Spero che non sia troppo impegnativo alle 4 di domenica :D
D4rkAng3l
16-01-2005, 15:53
mmm sai ci ho pensato a lungo e questo è uno dei motivi per cui attualmente credo di non voler avere figli in futuro...poi ovviamente le cose possono cambiare e le motivazioni di questa mia idea sono anche altre...
Originariamente inviato da filippom
I miei propositi sono che i miei figli dovranno sempre essere capaci di cavarsela e di pensare da soli, ma questo nel rispetto dei sani principi in cui credo e che spero di infondere anche in loro ;)
E cioè tu gli dai i principi ma si devono mantenere da soli?
GhhhGhhhh
:sofico:
uhm...dovrei pensarci su, ,ora è troppo impegnativo, cmq.....cosa state tramando te e nicky? :eek:
Scoperchiatore
16-01-2005, 16:30
Originariamente inviato da thefrog
uhm...dovrei pensarci su, ,ora è troppo impegnativo, cmq.....cosa state tramando te e nicky? :eek:
Aspetta 7 gemelli :eek:
:sofico:
La mia era solo una "curiosità" dato che in momenti "calmi" in famiglia penso a quando mi sono azzuffato con mio padre ed al perchè, e vorrei capire come mai si genera il distacco che c'è fra genitori e figli.
Soprattutto mi paicerebbe che qualche genitore ci dicesse se ricorda cosa si pensasse da figli, e se lo ricorda in modo chiaro. Solo che qui i genitori sono pochi :D
sicuramente eviterei di viziarli e gli insegnerei a cavarsela da soli in ogni sittuazione,
non gli imporrei le mie idee ma cmq gli consiglierei la strada x me + adatta.
pippicalzelunghe
16-01-2005, 17:55
non è semplice.....
io sto sperimentando, una sensazione strana....
Mio fratello ha ora 15 anni e non ce la fa più ad aspettare il motorino.
IO nonostante abbia avuto il motoriono a 14 anni, sto traccheggiando con i miei genitori per cercare di ritardare, questo evento.....
con la maturità di adesso, non farei certe cose che facevo...
Anche io con il passare degli anni cambio idea su molte cose e comprendo il comportamento dei miei genitori riguardo alcune questioni, in altre parole lo scontro e' inevitabile, ci sono alcune fasi che devono passare ed e' facile avere problemi e incomprensioni, in teoria si dovrebbe tener conto a come si sono comportati i propri genitori e cercare di fare meglio, ma non significa dire sempre di si, poi magari si commettono altri errori perche' le situazioni sono differenti, forse e' proprio questo, cercare di capire il mondo in cui vivono i figli, magari a prima vista sembra strano, oppure sbagliato, bisogna cercare di vederlo con gli occhi dei propri figli, valutare (e poi dire di no....:D), e agire di conseguenza.
Ciao.
Zerotre.
Scoperchiatore
16-01-2005, 18:31
Originariamente inviato da zerotre
Anche io con il passare degli anni cambio idea su molte cose e comprendo il comportamento dei miei genitori riguardo alcune questioni, in altre parole lo scontro e' inevitabile, ci sono alcune fasi che devono passare ed e' facile avere problemi e incomprensioni, in teoria si dovrebbe tener conto a come si sono comportati i propri genitori e cercare di fare meglio, ma non significa dire sempre di si, poi magari si commettono altri errori perche' le situazioni sono differenti, forse e' proprio questo, cercare di capire il mondo in cui vivono i figli, magari a prima vista sembra strano, oppure sbagliato, bisogna cercare di vederlo con gli occhi dei propri figli, valutare (e poi dire di no....:D), e agire di conseguenza.
Ciao.
Zerotre.
Il problema secondo me è proprio questo: ci si può ricordare a 40 anni di come si era a 15?
Io noto che già a 22 non riesco a capire cosa realmente passi per la testa a un adolescente! Figurarsi fra vent'anni!
ErbaLibera
16-01-2005, 18:39
Per me potrà fare quello che vuole basta che non crei casini tali da incasinarsi con la legge.
Prima di tutto dovranno imparare a cavarsela da soli, almeno per quanto riguarda le loro faccende, non come quelli che arrivano all'universita' e non sanno neanche occuparsi della propria iscrizione, oppure quelli che se li lasci in casa da soli non sanno neanche cucinarsi due spaghetti a 20 anni suonati, insomma: voglio dei figli autonomi ad un'eta' ragionevole.
Inoltre dovranno ragionare con la propria testa, cerchero' di far loro capire che determinate cose non vanno fatte non tanto perche' lo dico ma, ma perche' sono dannose (es: fumare, drogarsi, guidare come delinquenti, andare a puttane etc...), cosi' come i miei sono riusciti a fare con me, non ho mai preso un divieto come divieto in se, mi hanno sempre fatto capire cosa c'e' di male nelle cose che mi "vietavano".
E poi mi preoccupero' che la mamma faccia in modo che vengano su meno menefreghisti, intolleranti e asociali di me, che non guasta.
Sono contenta di come mi hanno educato i miei [anche se quand'ero più piccola non capivo alcuni loro modi di essere] e spero di riuscire ad essere in gamba come loro.
Ovviamente mi aspetto che mio/a figlio/a abbia da ridire ...perchè è normale non capire che alcuni divieti ecc. sono solo per il nostro bene :p
Aspetta 7 gemelli :eek:
:sofico:
:tie: :tie: :tie: :tie:
Scoperchiatore
16-01-2005, 19:42
Originariamente inviato da rip82
Inoltre dovranno ragionare con la propria testa, cerchero' di far loro capire che determinate cose non vanno fatte non tanto perche' lo dico ma, ma perche' sono dannose (es: fumare, drogarsi, guidare come delinquenti, andare a puttane etc...), cosi' come i miei sono riusciti a fare con me, non ho mai preso un divieto come divieto in se, mi hanno sempre fatto capire cosa c'e' di male nelle cose che mi "vietavano".
E poi mi preoccupero' che la mamma faccia in modo che vengano su meno menefreghisti, intolleranti e asociali di me, che non guasta.
Mah, la fai troppo facile, IMHO
Io penso che farsi una cannetta di tanto in tanto non faccia male, anzi :D Se tuo figlio la pensassi così, cosa faresti? Tu dici che drogarsi è sbagliato, ma intendi questa regola in senso assoluto, e quindi poni un divieto.
Cambia poco dire "Ti vietp questo perchè è così" o dire "Ti vieto questo perchè io dico che fa male". La cosa interessante che mi viene da chiederti è: se lui la pensasse diversamente, cercheresti un dialogo o sbotteresti dicendo "E' così come dico io, e qui comando io", frase che immagino tutti abbiamo sentito?
Io ad esempio concordo nella tua impostazione di educazione a parte sta cosa delle canne. Ma se mio figlio mi dicesse, riguardo la guida:
"Io vado veloce tanto se devo morire, il momento arriva, e sia che vado a 10 all'ora sia che vado a 200 posso morire comunque" mi sentirei molto spaesato. La prima reazione sarebbe dirgli "Ma tu sei scemo forte, hai un cervello per ragionare?" ma non mi sembra un buon inizio di confronto pacifico :D
Forse con la calma lo farei ragionare, ma sicuramente tenderei sempre a portarlo sulla mia posizione! E questa è pur sempre un imposizione di un modo di vedere ad una persona che ne ha un altro!
Quel che dici tu, ovvero che queste imposizioni, se motivate, sono accettate in modo migliore dai figli, è vero per certi caratteri. Quelli testardi che si impuntano, anche dopo che Rubbia gli ha dimostrato che sbagliano, diranno sempre e comunque che hanno ragione e che Rubbia è un coglione :D
insomma, il problema è spinoso :mbe:
bananarama
16-01-2005, 19:46
se divento come i miei genitori mi ammazzo e si ammazzano pure loro, non mi hanno cresciuto per quello!
Originariamente inviato da rip82
Prima di tutto dovranno imparare a cavarsela da soli, almeno per quanto riguarda le loro faccende, non come quelli che arrivano all'universita' e non sanno neanche occuparsi della propria iscrizione, oppure quelli che se li lasci in casa da soli non sanno neanche cucinarsi due spaghetti a 20 anni suonati, insomma: voglio dei figli autonomi ad un'eta' ragionevole.
esistono i gruppi scout appositamente :D
a 8 anni già devi imparare a "svegliarti", a 11-12 se non ti accendi il fuoco, non vai con le taniche a prendre l'acqua e non cucini con le tue dolci manine non arriva la mammina che ti mette a posto tutto ;)
Scoperchiatore
17-01-2005, 00:11
Originariamente inviato da Mr Hyde
esistono i gruppi scout appositamente :D
a 8 anni già devi imparare a "svegliarti", a 11-12 se non ti accendi il fuoco, non vai con le taniche a prendre l'acqua e non cucini con le tue dolci manine non arriva la mammina che ti mette a posto tutto ;)
Mah, i miei amici degli scout sono bravi a fare un sacco di cose, ma "in gruppo". A parte uno (wireless) tutti quelli che ho conosciuto, da soli sono degli imbranati persi. Manco sanno scolare la pasta :D
Credo che, in qualunque modo gliela si insegni, l'autosufficienza è una caratteristica importantissima di ogni ragazzi che abbia almeno 12-13 anni. Io uno che a 15 anni non si prepara da mangiare finchè non arriva mamma lo sbatto fuori di casa.:)
Scoop mi raccomando,se vari dei figli spero che non seguano il cattivo esempio del padre:ossia la poseraggine :asd: :asd: :asd: :D
Originariamente inviato da Scoperchiatore
Io uno che a 15 anni non si prepara da mangiare finchè non arriva mamma lo sbatto fuori di casa.:)
Beh, io di anni ne ho 19 e preferisco aspettare mia mamma che arriva verso le 14.30; se non c'é mi faccio un panozzo alla piastra oppure qualcosa di precotto, oppure wurstel, cordon-bleu ecc... :D
Quanto al titolo del topic io personalmente, eviterò o ridimensionerò le cose che mi hanno seccato dei miei, quindi mi propongo di:
1) non picchiare i figli, ho notato che basta sgridarli i bambini, ma se proprio perserverano UNO (uno solo!) schiaffettino intimidatorio potrebbe starci
2) non rompere troppo con le loro vidende scolastiche, non farne una tragedia per qualche brutto voto, non farli sentire delle merde dopo che ho parlato con i prof.
Non dare MAI ragione ai prof a priori come molti genitori fanno, e la mia prima reazione di fronte a una nota/brutto voto non sarà "sei stato arrogante con la prof?"
3) non gridargli dietro quando li farò guidare le prime volte, l'ho provato sulla mia pelle (temevo questo momento fin da bambino) e so quanto sia demoralizzante e frustrante...
4) non ripetere per anni gli stessi consigli ogni volta che ce n'é l'occasione
5) non sgolarmi per fare andare a letto tutti i figli prima di me e della mia gentile consorte, passi quando sono piccoli, ma quando hanno rispettivamente 19/22/25 anni direi che possono tranquillamente rimanere alzati dopo che sono andato a letto
6) questo é un aspetto che ho notato nei genitori della mia morosa; ogni qualvolta siamo in giro la mia morosa deve fare uno squillo sia all'andata che al ritorno, alla mamma e alla zia. Questa é una cosa che personalmente detesto, e di cui avviserò la futura madre dei miei figli, niente squilli per ogni uscita!
Sempre seguendo questo filone mi sembra una boiata assurda il fatto di chiamare a casa x dire che si arriverà in ritardo di 20/30 min causa treno passato prima, traffico ecc... se uno arriva con un po' di ritardo amen, non mi preoccupo di certo per una mezz'oretta di ritardo
7) questa é una cosa che con me i miei non hanno mai fatto, ma con mia sorella si, non aspetterò MAI alzato i miei figli che rincasino il sabato notte.
Sono sicuro che me ne verranno in mente molte altre :sofico:
Originariamente inviato da Scoperchiatore
Mah, la fai troppo facile, IMHO
Io penso che farsi una cannetta di tanto in tanto non faccia male, anzi :D Se tuo figlio la pensassi così, cosa faresti? Tu dici che drogarsi è sbagliato, ma intendi questa regola in senso assoluto, e quindi poni un divieto.
Cambia poco dire "Ti vietp questo perchè è così" o dire "Ti vieto questo perchè io dico che fa male". La cosa interessante che mi viene da chiederti è: se lui la pensasse diversamente, cercheresti un dialogo o sbotteresti dicendo "E' così come dico io, e qui comando io", frase che immagino tutti abbiamo sentito?
Io ad esempio concordo nella tua impostazione di educazione a parte sta cosa delle canne. Ma se mio figlio mi dicesse, riguardo la guida:
"Io vado veloce tanto se devo morire, il momento arriva, e sia che vado a 10 all'ora sia che vado a 200 posso morire comunque" mi sentirei molto spaesato. La prima reazione sarebbe dirgli "Ma tu sei scemo forte, hai un cervello per ragionare?" ma non mi sembra un buon inizio di confronto pacifico :D
Forse con la calma lo farei ragionare, ma sicuramente tenderei sempre a portarlo sulla mia posizione! E questa è pur sempre un imposizione di un modo di vedere ad una persona che ne ha un altro!
Quel che dici tu, ovvero che queste imposizioni, se motivate, sono accettate in modo migliore dai figli, è vero per certi caratteri. Quelli testardi che si impuntano, anche dopo che Rubbia gli ha dimostrato che sbagliano, diranno sempre e comunque che hanno ragione e che Rubbia è un coglione :D
insomma, il problema è spinoso :mbe:
Guarda che io per drogarsi intendo droga pesante, la cannetta non fa male a nessuno.
Anche riguardo l'andare forte in macchina, quello che voglio evitare e' che vada a 200 sulle statali, insomma, riguardo gli argomenti che ho citato intendo fornirgli dei limiti ragionevoli e valutare col dialogo quelli che non vengono recepiti come ragionevoli, cosa che con me ha funzionato bene.
Certo che se mi capitasse un figlio come mio fratello Charlie (mioddio spero di no :sperem: ) allora sarebbero pattoni che si sprecano, perche' quello nella vita ha l'unico obiettivo di fare incazzare la gente indipendentemente da quello che gli si dice, riesce a mandare in bestia anche mia mamma che ha una pazienza sconfinata.
-edit-
karplus ha ragione.
RiccardoS
17-01-2005, 10:59
Originariamente inviato da Scoperchiatore
....La mia era solo una "curiosità" dato che in momenti "calmi" in famiglia penso a quando mi sono azzuffato con mio padre ed al perchè, e vorrei capire come mai si genera il distacco che c'è fra genitori e figli.....
per rispondere alla domanda del thread, dipende da famiglia a famiglia: la mia speranza è di riuscire a crescerlo/i (ancora non ne ho, io e mia moglie ci stiamo pensando) come i miei genitori hanno cresciuto me: non ho mai trovato alcun difetto in loro, non mi è mai neppre nato il pensiero di cercare in loro dei difetti... non mi passere manco mai per il cervello di "azzuffarmi" con mio padre... cosa che cmq comprendo e capisco come possa succedere, dato che la vivo di riflesso per la situazione fra mia moglie ed i miei suoceri... purtroppo loro non è che si siano sempre voluti bene, e ciò si è sempre riflesso ed ancora si riflette sulla figlia... ma loro hanno un'altra mentalità: magari un giorno si offendono per una stupidaggine ed il giorno dopo è tutto dimenticato. Fortuna che adesso lei vive con me, ma prima era molto stressata e spesso tutt'ora mi dice che invidia la mia famiglia e come sono cresciuto.
perciò spero soprattutto di riuscire a dare ad eventuali figli, non tanto un'infanzia felice, perchè quello si vedrà, non si può dire ora, ma quantomeno tranquilla e serena riversando su di loro il nostro amore.
Scoperchiatore
09-02-2005, 13:27
Originariamente inviato da karplus
Beh, io di anni ne ho 19 e preferisco aspettare mia mamma che arriva verso le 14.30; se non c'é mi faccio un panozzo alla piastra oppure qualcosa di precotto, oppure wurstel, cordon-bleu ecc... :D
Quanto al titolo del topic io personalmente, eviterò o ridimensionerò le cose che mi hanno seccato dei miei, quindi mi propongo di:
1) non picchiare i figli, ho notato che basta sgridarli i bambini, ma se proprio perserverano UNO (uno solo!) schiaffettino intimidatorio potrebbe starci
Pure due, se serve :D
A me qualche schiaffo me l'hanno dato e non sono cresciuto violento o spaventato. Finchè non si picchia con cattiveria, IMHO qualche botta per far capire al bambino che non si sta scherzando, può essere necessaria. Ovvio che se si può, meglio evitare
2) non rompere troppo con le loro vidende scolastiche, non farne una tragedia per qualche brutto voto, non farli sentire delle merde dopo che ho parlato con i prof.
Non dare MAI ragione ai prof a priori come molti genitori fanno, e la mia prima reazione di fronte a una nota/brutto voto non sarà "sei stato arrogante con la prof?"
Qui sono d'accordo a metà. Qualche brutto voto non è una tragedia, ma andare male può esserlo. Come fai a fargli capire che quello che non stanno facendo bene oggi (ovvero lo studio) può influenzargli negativamente la vita di domani? E' un problemone, io lo vedo col ragazzo a cui do' ripetizioni....
3) non gridargli dietro quando li farò guidare le prime volte, l'ho provato sulla mia pelle (temevo questo momento fin da bambino) e so quanto sia demoralizzante e frustrante...
Eh, si, ti quoto, però già ora con gli amici impediti al volante io sclero, figurati un po' :D
4) non ripetere per anni gli stessi consigli ogni volta che ce n'é l'occasione
Mah, dipende, se tuo figlio si fa di eroina, io gli ricorderei spesso che sta per morire :D :muro:
Se si tratta di "Guida piano, torna presto la sera, etc etc etc..." allora sono d'accordo.
5) non sgolarmi per fare andare a letto tutti i figli prima di me e della mia gentile consorte, passi quando sono piccoli, ma quando hanno rispettivamente 19/22/25 anni direi che possono tranquillamente rimanere alzati dopo che sono andato a letto
Ma neanche per idea, io quando sono stanco vado a dormì, se non ho preparato la cena, se la prepara pure da solo! :D
6) questo é un aspetto che ho notato nei genitori della mia morosa; ogni qualvolta siamo in giro la mia morosa deve fare uno squillo sia all'andata che al ritorno, alla mamma e alla zia. Questa é una cosa che personalmente detesto, e di cui avviserò la futura madre dei miei figli, niente squilli per ogni uscita!
Sempre seguendo questo filone mi sembra una boiata assurda il fatto di chiamare a casa x dire che si arriverà in ritardo di 20/30 min causa treno passato prima, traffico ecc... se uno arriva con un po' di ritardo amen, non mi preoccupo di certo per una mezz'oretta di ritardo
Ma la paura di non veder tornare il proprio figlio a casa è tanta, troppa. Posso capire l'apprensività, e sinceramente non ho idea se anche io sarò così apprensivo. Da piccolo lo ero con mia madre :D Se faceva 20 minuti di ritardo sull'orario normale, mi preoccupavo da matti :D
7) questa é una cosa che con me i miei non hanno mai fatto, ma con mia sorella si, non aspetterò MAI alzato i miei figli che rincasino il sabato notte.
Mah, vedi sopra... forse si forse no :D
Lucio Virzì
09-02-2005, 13:34
Impegnativo ma, sentendomi colpito nel vivo, mi iscrivo al thread. ;)
LuVi
Scoperchiatore
09-02-2005, 13:36
Originariamente inviato da Lucio Virzì
Impegnativo ma, sentendomi colpito nel vivo, mi iscrivo al thread. ;)
LuVi
Dicci un po', la tua ti fa uno squillo se ritarda o non sei apprensivo? :sofico:
Lucio Virzì
09-02-2005, 13:46
Originariamente inviato da Scoperchiatore
Dicci un po', la tua ti fa uno squillo se ritarda o non sei apprensivo? :sofico:
Le ho appena regalato il cell per il secondo complimese. ;) Ora sto più tranquillo :sofico:
LuVi
Originariamente inviato da Scoperchiatore
Credo che tutti noi, quando siamo ragazzi, pensiamo ai difetti dei nostri genitori, e ci proponiamo di non ripetere questi sbagli sui nostri figli.Ma ci si riesce?
Voi, se siete figli, quali buoni propositi avete più a cuore per educare i vostri futuri figli (non mi hanno dato il motorino, e io penso di darlo a mio figlio, mi hanno dato limiti restrittivi per le uscite, io li lascerò liberi di fare quel che vogliono, etc...) Anche cose più personali, se non vi vergognate.
E voi, genitori del presente, siete riusciti a mantenere i vecchi propositi, oppure la distanza che si viene a creare per l'età, la difficoltà di comunicazione, etc..., è troppo grande, e non ci si riesce?
Spero che non sia troppo impegnativo alle 4 di domenica :D
dai genitori si riceve un modello che si è, per natura, portati a riprodurre.
Con l'età poi scattano dei meccanismi che portano, per contrasto, ad agire all'opposto.
Lasciando da parte per un momento il fatto che, essendo cresciuti in epoche diverse, genitori e figli avranno sempre un gap che li separa, è molto interessante osservare le affinità/similitudini caratteriali o notare i contrasti che i figli mettono in atto per discostarsi dal modello ricevuto.
Io per esempio ho sempre avuto un rapporto molto conflittuale con mia madre e, volente o nolente, ora me lo ritrovo con mio figlio.
Lui è un bambino splendido... con gli altri. A me a volte fa passare le pene dell'inferno.
Accorgendomi di questo ho cercato, e cerco, di fornire una risposta diversa da quella che ho ricevuto io, e che non faceva che alimentare il mio desiderio di scontro, ed infatti credo di aver instaurato un rapporto molto diverso rispetto a quello che avevo io von mia madre (sono anche una persona diversa da lei e agisco diversamente).
Non è per niente facile.
A volte compio gesti che immediatamente dopo mi fermo ad osservare... e mi sembra di essere semplicemente passata dall'altra parte, mi rivedo in mio figlio e vedo in me mia madre. E questo mi aiuta a capire come probabilmente si sente lui, e mi aiuta per il passo successivo.
Attraverso alcune esperienze di gruppo ho capito che, in quanto genitori, automaticamente procuriamo nei figli dei piccoli traumi, dei quali non ci rendiamo nemmeno conto, nelle situazioni più impensabili.
Come genitore cerco di fornire a mio figlio amore e protezione, senso di autonomia e indipendenza. Cerco di aiutarlo a diventare forte come essere umano, a rendersi responsabile delle cose che lo riguardano, a non dipendere da me per sempre o troppo a lungo.
Desidero che non si aspetti che la mia vita sia esclusivamente in funzione della sua, perchè quando sarà grande non dovrà prendere per scontato il mio appoggio: dovrà pensare di cavarsela coi propri mezzi, di arrivare da solo alle proprie conquiste, e non attraverso me.
Vorrei che diventasse uno splendido albero, non un bonsai :)
P.S.
da ragazzina sono sempre stata una ribelle... ora sto cercando di insegnare a mio figlio che la ribellione, se fine a se stessa, è solo controproducente... credo sia un segno del passaggio
Northern Antarctica
09-02-2005, 15:08
Mah!
Una cosa che limita un po' l'applicabilità di quello che hanno fatto i nostri genitori con noi verso i nostri figli è che, secondo me, il gap generazionale si è un po' ridotto. Anche se una volta i figli si facevano prima, un "gap" generazionale significativo era di 20-25 anni; oggi secondo me siamo sui 7-8.
Non è che diventeremo precocemente nonni??
da quanto letto inizio ad avere paura x la prossima generazione
:D
tra poco non potrei uscire di casa senza venire assalito da qualche minorenne minorato ( :D ) che cerca di incularti qualcosa x sfizio
Originariamente inviato da Scoperchiatore
E voi, genitori del presente, siete riusciti a mantenere i vecchi propositi, oppure la distanza che si viene a creare per l'età, la difficoltà di comunicazione, etc..., è troppo grande, e non ci si riesce?
non mi sono mai proposto nulla, mi regolo al momento
attenzione che quello che si dice oggi, non è detto che sia ancora valido domani ;)
fabius00
09-02-2005, 15:44
tutto facile a dirsi e molto difficile a farsi ;)
Originariamente inviato da pippicalzelunghe
non è semplice.....
io sto sperimentando, una sensazione strana....
Mio fratello ha ora 15 anni e non ce la fa più ad aspettare il motorino.
IO nonostante abbia avuto il motoriono a 14 anni, sto traccheggiando con i miei genitori per cercare di ritardare, questo evento.....
con la maturità di adesso, non farei certe cose che facevo...
Beh, ma tu sei tu : tuo fratello potrebbe avere una mentalita' completamente differente.
Togliergli il beneficio del dubbio non mi pare un buon modo di renderlo responsabile per il motorino.
Io ho litigato di brutto con i miei, ho chiesto a mio padre di farsi aumentare i massimale della sua assicurazione a 3 miliardi, costo dell'operazione 15€.
Gli ho chiesto questo per avere il rimborso carburante dalla società dove lavoro, altrimenti non me lo danno.
Mio padre se ne esce che non si fida di queste cose, l'assicurazione gli ha detto che aumenta di 150€, (è una cazzata) in pratica mi ritrovo il classico padre all'antica che non si fida di niente e nessuno.
Gli ho detto che grazie a lui perdo la bellezza di 400€ al mese, ma tu vedi se un genitore è capace di una cosa del genere, se me lo avesse chiesto mio figlio non avrei aspettato manco 1 minuto per farlo...
Tanto per raccontare 1 altra cosa, non mi ha mai prestato la sua macchina, mai e poi dico mai una volta...
Premetto che sono un tipo tranquillo, non ho mai fatto casini, da due anni vivo a Roma per conto mio per lavoro.
Originariamente inviato da Scoperchiatore
Pure due, se serve :D
A me qualche schiaffo me l'hanno dato e non sono cresciuto violento o spaventato. Finchè non si picchia con cattiveria, IMHO qualche botta per far capire al bambino che non si sta scherzando, può essere necessaria. Ovvio che se si può, meglio evitare
completamente d'accordo, qualche botta non con cattiveria!
Originariamente inviato da Scoperchiatore
Qui sono d'accordo a metà. Qualche brutto voto non è una tragedia, ma andare male può esserlo. Come fai a fargli capire che quello che non stanno facendo bene oggi (ovvero lo studio) può influenzargli negativamente la vita di domani?
non ho detto di sbattersene, ma cazzo io sono sempre andato da dio (7 di media) tranne matematica (2/3) e ogni volta che mio padre andava a parlare con i prof mi cagavo sempre sotto, e ogni volta i miei 8 passavano in quarto piano rispetto al 3 in matematica...
poi sempre le stesse menate, "x fortuna hai una prof che ti vuole bene bla bla...".
Ecco questa é una cosa che eviterei, di farne una tragedia x una materia, e di menarla in continuazione! farglielo notare ok, ma senza esagerare
Originariamente inviato da Scoperchiatore
Eh, si, ti quoto, però già ora con gli amici impediti al volante io sclero, figurati un po' :D
beh ma se gli dici qualcosa ai tuoi amici si mettono a ridere, non si cagano in mano come può succedere a un figlio che guida con il padre
Originariamente inviato da Scoperchiatore
Se si tratta di "Guida piano, torna presto la sera, etc etc etc..." allora sono d'accordo.
Ecco, e oltre a quelli i consiglii del tipo "metti il giubbotto prima di uscire", "non girare con i capelli bagnati", "non lasciare la roba in giro ecc...". Sono tutti consigli validi e vanno seguiti, ma non serve ripeterli tutte le sante volte che ce n'é l'occasione :muro:
figurati che quando esco dal bagno ho ancora i capelli bagnati mio padre "ma ti vuoi ammalare??", ma cazz aspetta un attimo sto uscendo!
Ma neanche per idea, io quando sono stanco vado a dormì, se non ho preparato la cena, se la prepara pure da solo! :D
Originariamente inviato da Scoperchiatore
Ma la paura di non veder tornare il proprio figlio a casa è tanta, troppa. Posso capire l'apprensività,
la capisco anch'io, ma io ci dormirei sopra. mica posso impedirgli di vivere la sua gioventù perché io mi preoccupo!
Originariamente inviato da fabius00
tutto facile a dirsi e molto difficile a farsi ;)
e tu non dirlo, così ti risulta facile farlo :D
Scoperchiatore
09-02-2005, 21:36
Originariamente inviato da xreader
Io ho litigato di brutto con i miei, ho chiesto a mio padre di farsi aumentare i massimale della sua assicurazione a 3 miliardi, costo dell'operazione 15€.
Gli ho chiesto questo per avere il rimborso carburante dalla società dove lavoro, altrimenti non me lo danno.
Mio padre se ne esce che non si fida di queste cose, l'assicurazione gli ha detto che aumenta di 150€, (è una cazzata) in pratica mi ritrovo il classico padre all'antica che non si fida di niente e nessuno.
Gli ho detto che grazie a lui perdo la bellezza di 400€ al mese, ma tu vedi se un genitore è capace di una cosa del genere, se me lo avesse chiesto mio figlio non avrei aspettato manco 1 minuto per farlo...
Tanto per raccontare 1 altra cosa, non mi ha mai prestato la sua macchina, mai e poi dico mai una volta...
Premetto che sono un tipo tranquillo, non ho mai fatto casini, da due anni vivo a Roma per conto mio per lavoro.
Mio padre anche è all'antica, ma se qualcosa è per il mio bene, riesce spesso a trovare una buona via di mezzo fra le due cose (spesso vuol dire che per le "futili" la via di mezzo la trova, per le cose più importanti, purtroppo, la via di mezzo non la trova quasi mai, e pensa solo ed esclusivamente con la sua testa... ma d'altronde io sono come lui)
Scoperchiatore
09-02-2005, 21:37
Originariamente inviato da fabius00
tutto facile a dirsi e molto difficile a farsi ;)
Era questo il succo del mio thread. Quanto difficile? :D
Impossibile? Oppure qualcuno ci riesce?
Di là Gemma ha detto, im parole povere, che in alcuni aspetti le riesce di migliorare quello che non le è piaciuto del rapporto con i suoi.
fabius00
09-02-2005, 21:39
Originariamente inviato da Scoperchiatore
Era questo il succo del mio thread. Quanto difficile? :D
Impossibile? Oppure qualcuno ci riesce?
Di là Gemma ha detto, im parole povere, che in alcuni aspetti le riesce di migliorare quello che non le è piaciuto del rapporto con i suoi.
nun me va de scrive! ne parlamo il 19 o il 26 :D
Originariamente inviato da Scoperchiatore
Mio padre anche è all'antica, ma se qualcosa è per il mio bene, riesce spesso a trovare una buona via di mezzo fra le due cose (spesso vuol dire che per le "futili" la via di mezzo la trova, per le cose più importanti, purtroppo, la via di mezzo non la trova quasi mai, e pensa solo ed esclusivamente con la sua testa... ma d'altronde io sono come lui)
Mio padre per le cose futili non ne parliamo neanche, non esiste proprio... manco una volta giusto per togliersi qualche sfizio....
Per il mio bene sempre, ma non toccare argomento soldi che non esiste proprio... se l'assicurazione fosse aumentata per davvero, glieli avrei dati io i soldi, mica sono così stupido.... ne prenderei 400 al mese che mi costa darne 150???
Il problema che proprio non riescono a capire che se faceva quel movimento, faceva guadagnare al figlio 1/3 dello stipendio in più, che facciamo li buttiamo via????
Lui teoricamente me li ha buttati, per la sua testa dura, il figlio perde quei soldi...
Quando lavoravo come consulente, volevo farmi la macchina, costava 15.000€, io ne avevo 7.500 in contanti, e gli altri avevo chiesto a mio padre di farmi da garante, non potevo fare le rate per via del contratto....
Beh la sua risposta sapete qual è stata???
Testuali parole """Non ho mai avuto una macchina da 30 milioni, la faccio prenderea te??""" Porca miseria sono risposte che si danno ad un figlio???
Se mi avesse detto non mi fido per via del tuo contratto, non si può mai sapere che perdi il lavoro ecc. ecc. sarei stato più contento, anzi l'avrei anche ringraziato perkè sono queste le risposte che si danno...
Che devo pensare che è geloso? Perchè non l'ha potuta avere lui io non posso??? Così si fa con i figli??? Ormai non li sento più dal 1° Gennaio, ho chiuso i rapporti mi hanno proprio rotto le scatole.... Non si fa così, non sono sempre i figli a sbagliare ci si mettono anche i genitori.... Stavolta mi hanno fatto proprio innervosire sto ancora rimpiangendo i 400€ al mese, in un anno sono la bellezza di 4.800€ per me non sono poki....
Lucio Virzì
10-02-2005, 11:21
Originariamente inviato da xreader
....
[OT] xreader, ti sei iscritto di la da me? Però hai sbagliato la mail, credo!
LuVi
Originariamente inviato da Lucio Virzì
[OT] xreader, ti sei iscritto di la da me? Però hai sbagliato la mail, credo!
LuVi
Non ho capito cosa vuoi dire....:D
Lucio Virzì
10-02-2005, 11:33
Originariamente inviato da xreader
Non ho capito cosa vuoi dire....:D
Niente, scusa, mi sono confuso. ;)
LuVi
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