Lucio Virzì
29-11-2004, 16:08
http://www.lavorivariabili.it/
Toghe Rosse? :rolleyes:
http://www.unita.it/index.asp?SEZIONE_COD=HP&TOPIC_TIPO=&TOPIC_ID=39398
Oscurato dal giudice il sito dei precari. Un comunicato non piaceva ai datori
di red
Un cartello bianco con una scritta nera: “Sito sottoposto a sequestro preventivo d’urgenza”. E così, le pagine web che fino a pochi giorni fa erano raggiungibili al sito www.lavorivariabili.it ora sono chiuse. Chiuse d’autorità dai giudici romani. Un provvedimento che ha pochi precedenti, nel nostro paese. Un provvedimento – che ha già suscitato la dura protesta della Fnsi, che all’ultimo congresso ha votato una mozione all’unanimità – che dovrebbe essere giustificato da un pericolo reale, gravissimo. Invece, tutto nasce da un comunicato. Un comunicato sindacale redatto da un gruppo di lavoratori precari. Quel documento non è piaciuto al loro datore di lavoro, che, per quelle parole, s’è sentito offeso e insultato. Ha sporto così denuncia alla Procura di Roma. Con una velocità incredibile, i giudici hanno così deciso il sequestro del sito, dando ordine alla polizia postale di Arezzo (le pagine web dei lavoratori precari erano ospitate sul sito dei Comitati unitari di base, messo in rete appunto nella città toscana) di oscurare tutto.
LuVi
Toghe Rosse? :rolleyes:
http://www.unita.it/index.asp?SEZIONE_COD=HP&TOPIC_TIPO=&TOPIC_ID=39398
Oscurato dal giudice il sito dei precari. Un comunicato non piaceva ai datori
di red
Un cartello bianco con una scritta nera: “Sito sottoposto a sequestro preventivo d’urgenza”. E così, le pagine web che fino a pochi giorni fa erano raggiungibili al sito www.lavorivariabili.it ora sono chiuse. Chiuse d’autorità dai giudici romani. Un provvedimento che ha pochi precedenti, nel nostro paese. Un provvedimento – che ha già suscitato la dura protesta della Fnsi, che all’ultimo congresso ha votato una mozione all’unanimità – che dovrebbe essere giustificato da un pericolo reale, gravissimo. Invece, tutto nasce da un comunicato. Un comunicato sindacale redatto da un gruppo di lavoratori precari. Quel documento non è piaciuto al loro datore di lavoro, che, per quelle parole, s’è sentito offeso e insultato. Ha sporto così denuncia alla Procura di Roma. Con una velocità incredibile, i giudici hanno così deciso il sequestro del sito, dando ordine alla polizia postale di Arezzo (le pagine web dei lavoratori precari erano ospitate sul sito dei Comitati unitari di base, messo in rete appunto nella città toscana) di oscurare tutto.
LuVi