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View Full Version : Voices of Iraq,il documentario che non vincerà a Cannes.


Paracleto
14-11-2004, 19:58
IL FOGLIO, 13 novembre 2004 (http://www.ilfoglio.it/uploads/camillo/voices.html)



New York. No, non vincerà il Festival di Cannes questo film girato da oltre 2000 iracheni nel loro paese liberato dal torturatore in capo, Saddam Hussein. Né sarà allegato all'Espresso. "Voices of Iraq" a malapena si può vedere in un'unica sala di Manhattan, nel Lower East Side, senza pubblicità, annunciato da imbarazzate recensioni dei giornali liberal e di conseguenza con soltanto otto persone paganti allo spettacolo delle 18 di giovedì. Eppure si tratta di un documento straordinario, la cosa di gran lunga migliore che sia stata prodotta sull'Iraq dal giorno dell'invasione. Il motivo è semplice: il film fa vedere cose che i giornalisti sul campo non potevano (o non volevano) vedere. E' girato infatti da iracheni, non ci sono attori se non cittadini comuni iracheni, le voci sono soltanto di iracheni, le case, le facce, i problemi e le speranze sono irachene e per la prima volta parlano da sole. L'idea geniale è venuta a Eric Manes, Martin Kunert e Archie Drury, due registi e un ex marine elettore dei democratici. I tre hanno distribuito 150 telecamere digitali in giro per l'Iraq, chiedendo agli improvvisati registi di provare a raccontare la vita del dopo Saddam, i problemi della sicurezza, i dolori causati dall'occupazione, il dramma del passato e la speranza nel futuro democratico. Le videocamere hanno girato in lungo e in largo l'Iraq e sono tornate con 400 ore di filmati, ridotti a 80 minuti nella versione finale. Fanno girare la testa, visto che le immagini non sono state catturate da professionisti. Ma la testa gira molto di più quando compaiono i video delle torture che facevano divertire i figli di Saddam: lingue mozzate, mani tagliate, teste sgozzate. La vergogna di Abu Ghraib fa quasi ridere, dicono alcuni torturati da Saddam. Uno dice: "Non era mai successo nella storia del mondo arabo che un governo si scusasse per quello che ha fatto".
Il film non è a senso unico. Si sentono voci di giovani che vorrebbero il ritorno del dittatore perché garantiva la sicurezza. Il dramma delle stragi è presente, spesso le immagini sono interrotte dai colpi di mortaio. Un ragazzo dice che non credeva potesse essere così difficile e preferirebbe tornare indietro. Una bambina orfana mostra le ferite sul corpo causate dal fuoco americano a un check point. Ci sono anche i video dei seguaci di Saddam che invitano al jihad, chiedono ai vicini di unirsi nella lotta e ringraziano il dittatore siriano Bashar al Assad dell'aiuto fornito. Poi però ci sono le immagini di festa, la vita quotidiana simile a quella di qualsiasi altro posto del mondo, le feste di laurea, i compleanni dei bambini, i fan di Schwarzenegger, le strade piene di gente, i mercati vocianti, i negozi alla moda, gruppi rock che suonano nei garage, la fine del genocidio degli arabi delle paludi. Tutto questo mentre sullo schermo scorrono i titoli dei giornali occidentali che raccontano di iracheni che hanno paura di uscire, di città deserte, di coprifuoco, di scenari apocalittici. Le voci dell'Iraq dimostrano che non è vero o, quantomeno, che esiste un altro Iraq sconosciuto. "Voglio solo che fuori di qui vedano i nostri sorrisi", afferma un ragazzo. "Da grande voglio diventare americano", dice un bambino. Un professore dice ai pacifisti che "Saddam faceva una guerra quotidiana al suo popolo" e spiega che chi si è opposto alla sua destituzione ha sostenuto questa guerra lunga 24 anni. Un altro non si capacita del fatto che in Francia ci sia gente che difende i diritti degli animali, ma se ne frega degli esseri umani residenti in Iraq. Il film mostra un popolo liberato e ottimista. E' pro Iraqi Freedom, ma gli oppositori farebbero bene ad ascoltare queste voci. Esistono.

HenryTheFirst
14-11-2004, 20:10
Mi piacerebbe guardarlo, questo documentario, sembra interessante, e soprattutto equilibrato, almeno stando a quanto riportato in quell'alrticolo. Sarebbe bello avere una visione dell'Iraq k odierno migliore di quella data dalle televisioni e dal film di Moore.

NeSs1dorma
14-11-2004, 20:20
Si, sarebbe bello. ma non lo vedremo, temo.
Potrebbe offendere molte anime candide, fin troppo moorizzate.
Ecchediamine, i cattivi sono solo gli americani, no?

SaMu
14-11-2004, 20:33
Magarilo vedremo su Emi.li., l'anno scorso ho sentito che si davano come missione di passare quel che le altre TV non passavano.

Ewigen
14-11-2004, 20:36
ma volete paragonare una ciofeca del genere con i capolavori di Moretti e Moore.Quelli sì che sono da premiare :rolleyes:


In modo ironico,naturalmente

HenryTheFirst
14-11-2004, 20:39
Possiamo evitare di buttarla nel solito muro contro muro?

LittleLux
14-11-2004, 20:51
Magari in rete si trova qualcosa. La caccia è aperta.

P.S.: ewingen, i tuoi commenti sono quelli che preferisco. Esilaranti.:D

Edit.: ce sta, ce sta.

Lucio Virzì
14-11-2004, 21:20
Scaricatelo e mettetelo in rete free voi, forse la casa di produzione ve lo consente.
Anticipo SaMu: ma come, non eravamo in regime mediatico? Com'è che non lo vediamo in giro? :asd:

LuVi

silversurfer
14-11-2004, 21:33
in rete si trova

Paracleto
14-11-2004, 21:45
>>>Questo (http://www.voicesofiraq.com/)<<< il sito ufficiale.

ally
14-11-2004, 21:51
...il testardo da esito positivo ;)

Ewigen
14-11-2004, 23:08
Originariamente inviato da LittleLux
P.S.: ewingen, i tuoi commenti sono quelli che preferisco. Esilaranti.:D

Edit.: ce sta, ce sta.

Il riconoscimento è reciproco.



Tornado all'argomento del thread non vedo l'ora di guardarlo con molto piacere.gli irakeni non hanno bisogno di avvocati politicodipendenti e stradaioli per far sentire la loro voce e sensibilizzare,e questa ne è la dimostrazione.

LittleLux
14-11-2004, 23:17
Originariamente inviato da Ewigen
Il riconoscimento è reciproco.



Tornado all'argomento del thread non vedo l'ora di guardarlo con molto piacere.gli irakeni non hanno bisogno di avvocati politicodipendenti e stradaioli per far sentire la loro voce e sensibilizzare,e questa ne è la dimostrazione.

Hehe, potremmo mettere su una coppia di comici, allora. Faremmo ridere a destra e a manca.:D:asd:

Matuhw
14-11-2004, 23:48
Originariamente inviato da Paracleto
IL FOGLIO, 13 novembre 2004 (http://www.ilfoglio.it/uploads/camillo/voices.html)

Le videocamere hanno girato in lungo e in largo l'Iraq e sono tornate con 400 ore di filmati, ridotti a 80 minuti nella versione finale.

Il film mostra un popolo liberato e ottimista.

400 ore tagliate ad 80 minuti. Un taglio imparziale? Vedremo.

Leggendo le recensioni e dando un'occhiata al sito, quale può essere il messaggio del film? Che in Iraq si nasce, si muore (un po' di più del solito in questo periodo), ci si sposa, si festeggia, si hanno speranze, sogni, aspettative? Che oltre ai tagliagole ci sono persone perbene che sperano di avere un futuro per la loro terra, martoriata prima da Saddan Hussein e ora da una guerra finita ufficialmente un paio di anni fa? Che come dappertutto, nel mondo arabo, c'è chi è contento che Saddam sia stato rimosso e chi no; chi vede con favore gli americani e chi no?
La vita, nonostante tutto e come sempre, continua. E meno male.

La domanda a cui non risponde è sempre e solo una: che cosa ci facciano lì gli Stati Uniti.
Le armi di distruzione di massa? Mai trovate. Ahia. Allora si passa alla democrazia e libertà. Però, mica male. Un processo che nel mondo occidentale ha richiesto quasi 3 secoli per arrivare al livello attuale lo esportiamo in qualche mese in Iraq. Mi auguro e lo auguro soprattuto agli iracheni che vada bene. Visti i precedenti e i protagonisti non sono molto ottimista.

silversurfer
15-11-2004, 00:00
Originariamente inviato da Matuhw
...in Iraq si nasce, si muore (un po' di più del solito in questo periodo)...

non è affatto così, anche se la contabilità dei morti è sempre spiacevole

Matuhw
15-11-2004, 00:03
Originariamente inviato da silversurfer
non è affatto così, anche se la contabilità dei morti è sempre spiacevole

Si muore meno del solito, quindi. Meno di quando c'era Saddam Hussein. Sicuro?

Paracleto
15-11-2004, 00:07
Originariamente inviato da Matuhw
Si muore meno del solito, quindi. Meno di quando c'era Saddam Hussein. Sicuro?

si
a meno di non dare retta a certi sondaggi farsa da 100000 morti, ovviamente

LittleLux
15-11-2004, 00:10
Originariamente inviato da Paracleto
si
a meno di non dare retta a certi sondaggi farsa da 100000 morti, ovviamente

Perchè dici farsa? E gli altri, quelli secondo te affidabili, perchè sono tali? Spiega un po'.

Matuhw
15-11-2004, 00:12
Originariamente inviato da Paracleto
si
a meno di non dare retta a certi sondaggi farsa da 100000 morti, ovviamente

Fonti?

silversurfer
15-11-2004, 01:16
Originariamente inviato da Matuhw
Fonti?

mi dispiace, ma non riesco a ricordare dove avevo letto che la media delle vittime irachene di questo ultimo periodo (dalla caduta di saddam in poi) era inferiore a quella dei morte purtroppo causati durante dalla sua dittatura. probabilmente si mettevano in conto le varie stragi dei curdi, la guerra sanguinosissima con l'iran, l'invasione del kuwait, epurazioni varie, ecc. ecc.

mi ricordo invece che quella dei centomila morti era stata pubblicata (solo sul web, non sul giornale di carta) a fine ottobre da the lancet, ed è frutto di un sondaggio condotto su qualche centinaio di famiglie irachene. molti (tra cui l'economist) hanno messo in dubbio la serietà di un sondaggio condotto in tal modo

Lucio Virzì
15-11-2004, 08:26
Qualche anima pia e alla ricerca della verità suprema mi scaricherebbe questo documentario (io non posso usare il mulo in ufficio e a casa sono con il 56 k che va a 4 k) e lo piazzerebbe in uno spazio http da cui posso scaricarlo grazie?

LuVi

ally
15-11-2004, 09:17
...LuVi svuota i privati :)

Lucio Virzì
15-11-2004, 09:24
Originariamente inviato da ally
...LuVi svuota i privati :)
Mailami, che ne ho più di 200 di pvt, affitto domani.. :D
[email protected]

Ciao!

LuVi

Paracleto
15-11-2004, 21:47
Originariamente inviato da LittleLux
Perchè dici farsa? E gli altri, quelli secondo te affidabili, perchè sono tali? Spiega un po'.

Originariamente inviato da Matuhw
Fonti?



come fanno notare gli stessi autori del documento (http://story.news.yahoo.com/news?tmpl=story&cid=540&e=17&u=/ap/20041029/ap_on_re_mi_ea/iraq_death_toll_7):


The scientists who wrote the report concede that the data they based their projections on were of "limited precision," because the quality of the information depends on the accuracy of the household interviews used for the study. The interviewers were Iraqi, most of them doctors.


p.s.
vedo ora che yahoo ha tolto il link
copiate le parole in neretto e incollatele su google
poi divertitevi

John Cage
15-11-2004, 22:19
sembrerebbe un documentario mooolto interessante. Spero di poterlo vedere!

l'idea di distribuire le telecamere è davvero bella

Matuhw
15-11-2004, 23:02
Originariamente inviato da Paracleto
come fanno notare gli stessi autori del documento (http://story.news.yahoo.com/news?tmpl=story&cid=540&e=17&u=/ap/20041029/ap_on_re_mi_ea/iraq_death_toll_7):


The scientists who wrote the report concede that the data they based their projections on were of "limited precision," because the quality of the information depends on the accuracy of the household interviews used for the study. The interviewers were Iraqi, most of them doctors.


p.s.
vedo ora che yahoo ha tolto il link
copiate le parole in neretto e incollatele su google
poi divertitevi

Mi sono divertito. Ho scaricato lo studio pubblicato da "The Lancet" una delle più prestigiose e autorevoli riviste di medicina, me lo sono letto tutto e come fai notare tu, gli stessi autori riconoscono delle limitazion ai loro risultati che potrebbero sovrastimare il dato finale.

Vale anche la pena di leggere cosa scrivono in chiusura dell'articolo:

Il Generale USA Tommy Frank è citato frequentemente quando dice:"noi non facciamo la conta dei cadaveri". La Convenzione di Ginevra ha regole chiare riguardo le responsabilità degli eserciti occupanti nei riguardi della popolazione civile da loro controllata. Il fatto che più della metà delle morti riportate essere causate dalle forze occupanti, fossero donne e bambini è fonte di preoccupazione. In particolare la Convenzione IV, articolo 27 stabilisce che le persone protette "... debbano sempre essere trattate umanamente e debbono essere protette specialmente dagli atti di violenza...". E' difficile capire come una forza militare possa monitorare la misura in cui i civili sono protetti dalla violenza senza censire sistematicamente i decessi o almeno guardare al tipo di ferite provocate. Questo studio mostra che con un modesto finanziamento , 4 settimane e un team iracheno di 7 membri che volontariamente ha messo a rischio la propria vita, sia stato possibile ottenere una dimensione delle morti dei civili. Sembra ci siano poche scuse per le forze occupanti per non essere in grado di fornire dei conti più precisi.

Come vedi chi non vuole fare bene i conti è qualcun'altro.

In Iraq va sempre tutto bene? I civili non muoiono o ne muoiono pochi o comunque un numero accettabile, rispetto a quando c'era Saddam Hussein o in nome della libertà e della democrazia?

Paracleto
15-11-2004, 23:13
Originariamente inviato da Matuhw Come vedi chi non vuole fare bene i conti è qualcun'altro.

In Iraq va sempre tutto bene? I civili non muoiono o ne muoiono pochi o comunque un numero accettabile, rispetto a quando c'era Saddam Hussein o in nome della libertà e della democrazia?


e queste ultime cose chi le ha dette?

insomma gli autori, che hanno fatto un sondaggio telefonico su un migliaio di famiglie, ammettono che in effetti i dati, che vengono da comuni cittadini e da dottori, non possono essere definiti precisi o comunque che le fonti non sono completamente rappresentative

al contrario di altre fonti (iraqbodycount, per dire) che dicono di prendere i dati da fonti ospedaliere e di stampa

che in iraq vada "sempre tutto bene" è una tua fantasia, non vedo chi lo abbia detto.



p.s
che poi non è che mi fidi molto nemmeno di iraqbodycount, visto che anche le sue presunte "fonti" hanno smentito qualunque collaborazione)

Matuhw
15-11-2004, 23:27
Originariamente inviato da Paracleto
e queste ultime cose chi le ha dette?

insomma gli autori, che hanno fatto un sondaggio telefonico su un migliaio di famiglie, ammettono che in effetti i dati, che vengono da comuni cittadini e da dottori, non possono essere definiti precisi o comunque che le fonti non sono completamente rappresentative

al contrario di altre fonti (iraqbodycount, per dire) che dicono di prendere i dati da fonti ospedaliere e di stampa

che in iraq vada "sempre tutto bene" è una tua fantasia, non vedo chi lo abbia detto.



p.s
che poi non è che mi fidi molto nemmeno di iraqbodycount, visto che anche le sue presunte "fonti" hanno smentito qualunque collaborazione)

Tu. Quando scrivi di un sondaggio farsa sottintendendo che le cose non stanno così. Senza neanche preoccuparti di chi sono gli autori, dei metodi utilizzati nella ricerca, della rivista che pubblica i dati, dello scopo della ricerca e non leggi neanche le conclusioni degli autori, quando dicono che l'esercito americano avrebbe il dovere, in quanto forza occupante, di censire i decessi, visto che avrebbe tutti i mezzi per farlo e dolosamente non lo fa.

LittleLux
15-11-2004, 23:35
Originariamente inviato da Paracleto
come fanno notare gli stessi autori del documento (http://story.news.yahoo.com/news?tmpl=story&cid=540&e=17&u=/ap/20041029/ap_on_re_mi_ea/iraq_death_toll_7):


The scientists who wrote the report concede that the data they based their projections on were of "limited precision," because the quality of the information depends on the accuracy of the household interviews used for the study. The interviewers were Iraqi, most of them doctors.


p.s.
vedo ora che yahoo ha tolto il link
copiate le parole in neretto e incollatele su google
poi divertitevi

La verità, Paracleto, è che non sapremo mai con esattezza il numero di vittime civili. Non si è mai assistito, in tal senso, in nessuna guerra prima di questa, ad una censura totale sugli "effetti collaterali" come in questa.
Mi sento solo di dire, in base alle esperienze di guerre passate, che i morti reali sono sempre molto superiori a quelli "ufficiali".

Paracleto
15-11-2004, 23:49
Originariamente inviato da Matuhw
Tu. Quando scrivi di un sondaggio farsa sottintendendo che le cose non stanno così. Senza neanche preoccuparti di chi sono gli autori, dei metodi utilizzati nella ricerca, della rivista che pubblica i dati, dello scopo della ricerca e non leggi neanche le conclusioni degli autori, quando dicono che l'esercito americano avrebbe il dovere, in quanto forza occupante, di censire i decessi, visto che avrebbe tutti i mezzi per farlo e dolosamente non lo fa.

mi spiace per te, ma non è così

esistono un paio di thread a riguardo, e li ho espresso le mie opinioni
che ovviamente non contengono niente di quello che piacerebbe a te

ho letto tutto e bene, mi spiace, riprova.

Matuhw
16-11-2004, 00:12
Originariamente inviato da Paracleto
mi spiace per te, ma non è così

esistono un paio di thread a riguardo, e li ho espresso le mie opinioni
che ovviamente non contengono niente di quello che piacerebbe a te

ho letto tutto e bene, mi spiace, riprova.

Mi basta una volta. Grazie lo stesso.

flisi71
16-11-2004, 08:30
Originariamente inviato da LittleLux
La verità, Paracleto, è che non sapremo mai con esattezza il numero di vittime civili. Non si è mai assistito, in tal senso, in nessuna guerra prima di questa, ad una censura totale sugli "effetti collaterali" come in questa.
Mi sento solo di dire, in base alle esperienze di guerre passate, che i morti reali sono sempre molto superiori a quelli "ufficiali".

Infatti non abbiamo immagini di civili uccisi, dai report dei giornalisti embedded sembra che la guerra chirurgica colpisca solo i terroristi, i malfattori e il male. Peccato che la realtà non stia così.
Però vedo che qualcuno che abbocca c'è sempre, pronto ad arrampicarsi su ogni specchio per dire che non vi sono danni collaterali (a cose e persone).
:rolleyes:
Riporto questo articolo:
http://www.corriere.it/Primo_Piano/Esteri/2004/11_Novembre/15/amnesty.shtml
Se ne avete voglia leggetelo.

Ciao

Federico

ally
21-11-2004, 19:21
...Gargamella perchè nn svuoti i privati? :p

...vabbè vabbè...c'è posta per te :asd:

jumpermax
21-11-2004, 19:48
Originariamente inviato da LittleLux
La verità, Paracleto, è che non sapremo mai con esattezza il numero di vittime civili. Non si è mai assistito, in tal senso, in nessuna guerra prima di questa, ad una censura totale sugli "effetti collaterali" come in questa.
Mi sento solo di dire, in base alle esperienze di guerre passate, che i morti reali sono sempre molto superiori a quelli "ufficiali".
Spero tu lo abbia detto come battuta... non credo ci sia stata guerra più seguita dai media come quella irakena... ci sono quasi più telcamere che fucili in giro per il paese. Forse stavi parlando di Darfur Cecenia o della costa D'Avorio.

LittleLux
21-11-2004, 23:15
Originariamente inviato da jumpermax
Spero tu lo abbia detto come battuta... non credo ci sia stata guerra più seguita dai media come quella irakena... ci sono quasi più telcamere che fucili in giro per il paese. Forse stavi parlando di Darfur Cecenia o della costa D'Avorio.

Ok, hai voluto fare la battuta ad effetto. Solo che non è riuscita.:D

Ciao