ChristinaAemiliana
09-09-2004, 14:32
IL CASO DI UN COMUNE NEL CHIVASSESE
Festa di nozze nel parcheggio
Chiesa e Pro loco negano i locali a due africani
9 settembre 2004
di Grazia Longo
Il banchetto di nozze? Nel parcheggio di un supermercato. Avete capito bene: tavole imbandite e fiori d’arancio sistemate sul cemento di un parking. A una coppia di nigeriani - Mary Peter e Henry Osadolor, di 32 e 39 anni, da 5 residenti a Brusasco, nel Chivassese - parrocchia e Pro loco hanno negato il salone delle feste. Il matrimonio è stato celebrato con rito civile, il pranzo nuziale - un menu multietnico tra lasagne, tortellini alla panna e cous cous - è stato preparato dalla sposa. Occorreva solo il luogo dove festeggiare. Non s’è trovato niente di meglio del parcheggio.
«Bella figura ci fa il nostro paese! - commenta caustico il sindaco Giulio Bosso, eletto in una lista civica di centro sinistra -. Se gli sposi fossero stati bianchi, sarebbero stati trattati diversamente? Non voglio apparire dietrologo, ma ho l’impressione che la pelle nera non abbia aiutato i due nigeriani».
Considerazioni condivide anche dalla minoranza consiliare. Carlo Giacometto, Forza Italia, non ricorre a metafore. «È una vergogna - tuona -. Emarginare così due persone solo perché sono africane. Il parroco e la presidente della Pro loco hanno screditato l’intero Comune».
Più pacata, nonostante il torto subito, la posizione dei diretti interessati. «Sono dispiaciuta, molto dispiaciuta ma non ne voglio fare un dramma - dice Mary Peter, casalinga, in un italiano corretto e scorrevole -. Vivo in Italia da 12 anni, mi sento integrata con la gente e con le abitudini di questo Paese, proprio per questo mi sembrava naturale poter usare uno spazio che anche altri usano». Mary e suo marito - che si guadagna da vivere come camionista - vivono in un appartamento, «lo abbiamo comprato, è di nostra proprietà», insieme ai due loro figli, Sara, 5 anni e Simone di 3. «Sara va all’asilo dalle suore - prosegue Mary -, la nostra famiglia pur mantenendo intatte alcune usanze della Nigeria, vive da italiani. Per questo mi sono messa a piangere quando il parroco e la presidente della Pro loco non ci hanno dato il salone. Potevo pagare l’affitto, gliel’ho detto, ma non hanno accettato. Meno male che la pasticceria “Tentazioni” ci ha permesso di usare il parcheggio del discount Eurospin, che la domenica è vuoto. Noi non vogliamo questioni. Vogliamo vivere in pace rispettando questo paese».
Mentre la mamma parla, Sara esibisce i suoi giochi e i braccialetti con le perline da lei confezionati. Sulla parete, dietro il divano, è appesa una chiave musicale in cartoncino rosso con un Gesù Bambino incollato sopra. «È il regalino di Natale che abbiamo fatto a scuola», spiega orgogliosa. Ignara delle discussioni e delle polemiche tra i «grandi». Di polemica non vuol sentir parlare il parroco, don Piero Accornero: «Non c’è stata alcuna discriminazione, semplicemente non concediamo il salone per i matrimoni. Soltanto per i battesimi e i compleanni». Ma questa non poteva essere l’occasione per aiutare la famiglia nigeriana a sentirsi più integrata? «Io non li avevo mai visti prima. E poi i loro figli, non mi risulta siano battezzati». Di sterile questione parla la presidente della Pro loco, Anna Rossetto. «Si sta esagerando - esordisce - noi non abbiamo penalizzato o discriminato nessuno. Semplicemente abbiamo dovuto rispettare le regole: il salone si cede ai soci o alle associazioni di Brusasco, per eventi straordinari si deve riunire il consiglio. Ma siamo stati avvertiti in ritardo e non abbiamo fatto in tempo. Pensi che per i bambini africani, solo due mesi fa, abbiamo raccolto 900 euro». La piccola Sara Osadolor non era tra questi. Lei sa solo d’aver festeggiato la mamma e il papà in un parcheggio.
Che ne dite? A me il discorso che fa più specie è quello del parroco che dice "i loro figli non mi risulta siano battezzati". Per fare un'opera di bene (oltretutto gli sposi erano disposti a pagare) occorre assicurarsi che i beneficiari siano battezzati?
Fonte: La Stampa di oggi http://www.lastampa.it/redazione/Cronache/torino3.asp
Festa di nozze nel parcheggio
Chiesa e Pro loco negano i locali a due africani
9 settembre 2004
di Grazia Longo
Il banchetto di nozze? Nel parcheggio di un supermercato. Avete capito bene: tavole imbandite e fiori d’arancio sistemate sul cemento di un parking. A una coppia di nigeriani - Mary Peter e Henry Osadolor, di 32 e 39 anni, da 5 residenti a Brusasco, nel Chivassese - parrocchia e Pro loco hanno negato il salone delle feste. Il matrimonio è stato celebrato con rito civile, il pranzo nuziale - un menu multietnico tra lasagne, tortellini alla panna e cous cous - è stato preparato dalla sposa. Occorreva solo il luogo dove festeggiare. Non s’è trovato niente di meglio del parcheggio.
«Bella figura ci fa il nostro paese! - commenta caustico il sindaco Giulio Bosso, eletto in una lista civica di centro sinistra -. Se gli sposi fossero stati bianchi, sarebbero stati trattati diversamente? Non voglio apparire dietrologo, ma ho l’impressione che la pelle nera non abbia aiutato i due nigeriani».
Considerazioni condivide anche dalla minoranza consiliare. Carlo Giacometto, Forza Italia, non ricorre a metafore. «È una vergogna - tuona -. Emarginare così due persone solo perché sono africane. Il parroco e la presidente della Pro loco hanno screditato l’intero Comune».
Più pacata, nonostante il torto subito, la posizione dei diretti interessati. «Sono dispiaciuta, molto dispiaciuta ma non ne voglio fare un dramma - dice Mary Peter, casalinga, in un italiano corretto e scorrevole -. Vivo in Italia da 12 anni, mi sento integrata con la gente e con le abitudini di questo Paese, proprio per questo mi sembrava naturale poter usare uno spazio che anche altri usano». Mary e suo marito - che si guadagna da vivere come camionista - vivono in un appartamento, «lo abbiamo comprato, è di nostra proprietà», insieme ai due loro figli, Sara, 5 anni e Simone di 3. «Sara va all’asilo dalle suore - prosegue Mary -, la nostra famiglia pur mantenendo intatte alcune usanze della Nigeria, vive da italiani. Per questo mi sono messa a piangere quando il parroco e la presidente della Pro loco non ci hanno dato il salone. Potevo pagare l’affitto, gliel’ho detto, ma non hanno accettato. Meno male che la pasticceria “Tentazioni” ci ha permesso di usare il parcheggio del discount Eurospin, che la domenica è vuoto. Noi non vogliamo questioni. Vogliamo vivere in pace rispettando questo paese».
Mentre la mamma parla, Sara esibisce i suoi giochi e i braccialetti con le perline da lei confezionati. Sulla parete, dietro il divano, è appesa una chiave musicale in cartoncino rosso con un Gesù Bambino incollato sopra. «È il regalino di Natale che abbiamo fatto a scuola», spiega orgogliosa. Ignara delle discussioni e delle polemiche tra i «grandi». Di polemica non vuol sentir parlare il parroco, don Piero Accornero: «Non c’è stata alcuna discriminazione, semplicemente non concediamo il salone per i matrimoni. Soltanto per i battesimi e i compleanni». Ma questa non poteva essere l’occasione per aiutare la famiglia nigeriana a sentirsi più integrata? «Io non li avevo mai visti prima. E poi i loro figli, non mi risulta siano battezzati». Di sterile questione parla la presidente della Pro loco, Anna Rossetto. «Si sta esagerando - esordisce - noi non abbiamo penalizzato o discriminato nessuno. Semplicemente abbiamo dovuto rispettare le regole: il salone si cede ai soci o alle associazioni di Brusasco, per eventi straordinari si deve riunire il consiglio. Ma siamo stati avvertiti in ritardo e non abbiamo fatto in tempo. Pensi che per i bambini africani, solo due mesi fa, abbiamo raccolto 900 euro». La piccola Sara Osadolor non era tra questi. Lei sa solo d’aver festeggiato la mamma e il papà in un parcheggio.
Che ne dite? A me il discorso che fa più specie è quello del parroco che dice "i loro figli non mi risulta siano battezzati". Per fare un'opera di bene (oltretutto gli sposi erano disposti a pagare) occorre assicurarsi che i beneficiari siano battezzati?
Fonte: La Stampa di oggi http://www.lastampa.it/redazione/Cronache/torino3.asp