View Full Version : Il tonfo delle 35 ore...
quickenzo9
25-08-2004, 14:13
...nemmeno più il Bertinotti griffato ne parla più; eppure solo qualche anno fa era diventata questione di vita o di morte. I francesi sono alle prese con la maniera meno dolorosa (e costosa) atta a riportarsi sulle 39 ore settimanali.
Un altro grande, brillante successo della sinistra europea.
Chissà se il griffato Fausto ne parlerà...ma non credo.
Lucio Virzì
25-08-2004, 14:15
Ma Bertinotti t'ha fregato 100 euro? Oppure c'hai perso a carte? :confused:
Oh, sempre in mezzo... lo tiri in ballo quasi piu' di me con Ilvio! :asd:
LuVi
quickenzo9
25-08-2004, 14:18
Originariamente inviato da Lucio Virzì
Ma Bertinotti t'ha fregato 100 euro? Oppure c'hai perso a carte? :confused:
Oh, sempre in mezzo... lo tiri in ballo quasi piu' di me con Ilvio! :asd:
LuVi
Chi è Ilvio ?
Lucio Virzì
25-08-2004, 14:22
Originariamente inviato da quickenzo9
Chi è Ilvio ?
Il PdC, qui citato come "Ilvio" per evitare che da un conteggio delle occorrenze nel forum potesse immaginare anche solo lontanamente di essere un personaggio popolare :asd:
LuVi
quickenzo9
25-08-2004, 14:34
Originariamente inviato da Lucio Virzì
Il PdC, qui citato come "Ilvio" per evitare che da un conteggio delle occorrenze nel forum potesse immaginare anche solo lontanamente di essere un personaggio popolare :asd:
LuVi
...sottile!
quickenzo9
25-08-2004, 19:00
In Francia, come dicevo, hanno aperto tavoli di discussione con i sindacati e c'è un grandissimo imbarazzo intorno al tema; ha prodtto solo danni e tensioni. Adesso occorre tornare, rapidamente, alle 39 ore settimanali.
Insomma, un altro grande successo della sinistra francese...
Originariamente inviato da quickenzo9
In Francia, come dicevo, hanno aperto tavoli di discussione con i sindacati e c'è un grandissimo imbarazzo intorno al tema; ha prodtto solo danni e tensioni. Adesso occorre tornare, rapidamente, alle 39 ore settimanali.
Insomma, un altro grande successo della sinistra francese...
Leggevo anche io un articolo sulla questione.
Però in questo caso direi che sarebbe più corretto parlare di obiettività della sinistra francese e rovina della sinistra italiana.
L'articolo raccontava come, oltr'alpe, per far fronte a quelle che erano le crisi delle società, la crescente concorrenza e tutti i problemi contingenziali, si erano trovati accordi con i sindacati che avevano compreso le situazioni di crisi e avevano capito che non potevano continuare a seguire le linee fin lì portate avanti, tra queste anche le 35 ore. Al contrario, si faceva notare, di quello che succede in Italia, dove i sindacati proseguono a testa bassa senza nessun tipo di apertura, con scioperi dannosi sia per le aziende che per i lavoratori (tanto quando l'azienda ha fallito se ne vanno a casa pure loro, non solo i dirigenti...), senza rendersi conto della situazione in cui si trovano le nostre imprese, come per esempio Alitalia.
Alcune aziende praticano già le 35 ore
Nel senso che, nonostante tu ne faccia 50 e passa, ne pagano 35
Originariamente inviato da ufo1
Alcune aziende praticano già le 35 ore
Nel senso che, nonostante tu ne faccia 50 e passa, ne pagano 35
Yuhm, che bello, meno male che i sindacati proteggono e tutelano i lavoratori :D
Originariamente inviato da gpc
Yuhm, che bello, meno male che i sindacati proteggono e tutelano i lavoratori :D
Certamente!
Anche i dirigenti sono lavoratori, cosa credi?:D
IpseDixit
25-08-2004, 20:58
Originariamente inviato da gpc
Yuhm, che bello, meno male che i sindacati proteggono e tutelano i lavoratori :D
Già molto meglio Berlusconi..
IpseDixit
25-08-2004, 21:04
ù
Mi fai qualche esempio pratico di aizenda falllita per colpa dei sindacati ?
Originariamente inviato da IpseDixit
ù
Mi fai qualche esempio pratico di aizenda falllita per colpa dei sindacati ?
Tutte le importanti aziende italiane sono in crisi e i sindacati sanno solo fare scioperi senza rendersi conto che, o si smuovono dalle loro richieste degne della Rivoluzione d'ottobre, oppure tutti vanno a casa.
Originariamente inviato da Lucio Virzì
Ma Bertinotti t'ha fregato 100 euro? Oppure c'hai perso a carte? :confused:
Oh, sempre in mezzo... lo tiri in ballo quasi piu' di me con Ilvio! :asd:
LuVi
In genere riesco a trattenermi..ma stavolta è più forte di me:
UN APPLAUSO ALLA SINISTRA E A BERTINOTTI IN PARTICOLARE, CHE PER QUELLA CHE SI è RIVELATA UNA CAXATA COLOSSALE, HA FATTO CADERE IL GOVERNO PRODI!!!!!
PS e adesso con che coraggio si ripresentano con la stessa coalizione nel 2006? :rolleyes: :rolleyes:
IpseDixit
25-08-2004, 21:18
Originariamente inviato da gpc
Tutte le importanti aziende italiane sono in crisi e i sindacati sanno solo fare scioperi senza rendersi conto che, o si smuovono dalle loro richieste degne della Rivoluzione d'ottobre, oppure tutti vanno a casa.
Quali richieste ? qualche esempio pratico....
Originariamente inviato da IpseDixit
Quali richieste ? qualche esempio pratico....
La mancanza di flessibilità, l'intoccabilità dell'assunto e l'impossibilità dell'azienda di seguire gli andamenti del mercato, le 35 ore (di cui appunto si parlava e che sono state abbandonate ovunque), gli aumenti ingiustificati pagati dal resto d'Italia (come per esempio la tassa sulla benzina per pagare i contratti di Milano)...
IpseDixit
25-08-2004, 21:24
Originariamente inviato da gpc
La mancanza di flessibilità, l'intoccabilità dell'assunto e l'impossibilità dell'azienda di seguire gli andamenti del mercato, le 35 ore (di cui appunto si parlava e che sono state abbandonate ovunque), gli aumenti ingiustificati pagati dal resto d'Italia (come per esempio la tassa sulla benzina per pagare i contratti di Milano)...
Intoccabilità dell'assunto ? Nella mia azienda circa il 20 % dei lavoratori sono interinali e rimarranno solo per coprire il picco di richieste poi andranno altrove.... il contratto dei ferrotranvieri era scaduto da diversi anni.....
Originariamente inviato da IpseDixit
Intoccabilità dell'assunto ? Nella mia azienda circa il 20 % dei lavoratori sono interinali e rimarranno solo per coprire il picco di richieste poi andranno altrove.... il contratto dei ferrotranvieri era scaduto da diversi anni.....
Bene, ma questo non spiega perchè debbo pagarlo io quando faccio il pieno o come possa permettersi una categoria di bloccare una città perchè è incazzata. I sindacati non sono nè più nè meno che uno strumento politico della sinistra, non vederlo vuol dire non volerlo vedere, e come tale fa sono gli interessi della sinistra.
Comunque siamo OT...
Amu_rg550
25-08-2004, 21:29
Originariamente inviato da Zebiwe
I
PS e adesso con che coraggio si ripresentano con la stessa coalizione nel 2006? :rolleyes: :rolleyes:
con lo stesso con cui si sono presentati an udc fi e lega dopo i 7 mesi del 94, a seguito dei quali sono scappate accuse come fascista piduista e mafioso.
non è stato bossi a far cadere silvio? o sbaglio?
è forse diverso?
dimentichi che stai parlando di politici: tu mi offri qualcosa, io ti appoggio.
fanculo la coerenza.
sia a dx che a sx. punto
Mailandre
25-08-2004, 21:30
asserire che in italia ci sia mancanza di flessibilità, credo sia improprio e fuori da un ragionamento obiettivo!!
ciao
Originariamente inviato da Amu_rg550
con lo stesso con cui si sono presentati an udc fi e lega dopo i 7 mesi del 94, a seguito dei quali sono scappate accuse come fascista piduista e mafioso.
non è stato bossi a far cadere silvio? o sbaglio?
è forse diverso?
dimentichi che stai parlando di politici: tu mi offri qualcosa, io ti appoggio.
fanculo la coerenza.
sia a dx che a sx. punto
Assolutamente d'accordo.
Quando sentii che FI e Lega si ripresentavano assieme m'era venuta voglia di votare sinistra... :rolleyes:
...poi ho pensato che il paese non si meritava una pena così grande e ho votato turandomi il naso... :D :D :D
Originariamente inviato da Amu_rg550
con lo stesso con cui si sono presentati an udc fi e lega dopo i 7 mesi del 94, a seguito dei quali sono scappate accuse come fascista piduista e mafioso.
non è stato bossi a far cadere silvio? o sbaglio?
è forse diverso?
dimentichi che stai parlando di politici: tu mi offri qualcosa, io ti appoggio.
fanculo la coerenza.
sia a dx che a sx. punto
La caduta del Berlusconi I è riconducibile al Decreto Bondi (il cosidetto "salvaladri"). Ora se tu vuoi assimilare questo alla polemica di Bertinotti sulle 35 ore....
Mailandre
25-08-2004, 22:06
4 agosto 2004
Stasera su Skytv, una serata con Bertinotti a discutere della riduzione di orario in Europa: le forze della sinistra non possono assistere nel silenzio
Sullo sfondo un'immagine che vede in primo piano Fausto Bertinotti e la scritta "lavorare di più, lavorare tutti", in studio il segretario di Rifondazione comunista e il giornalista Fabrizio Berruti di SkyTg24. L'argomento per certi versi è scontato visti i tempi, visto il titolo della trasmissione - Miaeconomia - visto l'interlocutore: le 35 ore. Argomento quanto mai d'attualità, alla luce di quanto sta accadendo in Francia con la Bosch e in Germania con la Siemens, alla luce di un martellamento mediatico che vede nell'incremento orario della settimana lavorativa una ricetta sempre valida "a prescindere", alla luce di un dibattito in Italia e all'estero che fa registrare toni padronali aspri ogni qual volta si parli della qualità della vita e delle condizioni di lavoro di chi presta manodopera o quant'altro. Lo speciale "Miaeconomia" in questione andrà in onda su SkyTg24 oggi alle 18,35 e rappresenta senza dubbio alcuno un'ottima occasione, non soltanto per sentir parlare di 35 ore in difesa dei lavoratori e dello sviluppo economico e sociale di un Paese, sia esso la Francia, la Germania o altri, ma più in generale perché non è prassi quotidiana, almeno da noi, vedere affrontare la dibattuta questione da un'ottica "diversa" rispetto a quella del ricatto padronale. Del resto, di fronte all'aut-aut "o così o perdi il lavoro", chi avrebbe oggi la forza e il coraggio di propendere per la seconda opzione?
Addio?
I fatti sono noti e le immagini che scorrono sullo schermo della tv del magnate australiano Murdoch parlano chiaro. Il titolo potrebbe essere "35 ore addio", tanta è l'idea condivisa che la riduzione della settimana lavorativa abbia provocato soltanto del male. A chi, però, non è dato sapere. Si parte dalla Francia, più precisamente dai tempi del socialista Jospin e dalla legge sulle 35 ore che porta il nome della ministra Aubry. Un grande salto, e si arriva alla vicenda Bosch. Il gruppo industriale propone ai lavoratori 36 ore con il salario di 35, pena il trasferimento degli stabilimenti altrove. Che cosa fare? Soltanto in 18 hanno detto no e puntuale è giunto il licenziamento. E' un primo passo verso la settimana a 40 ore lavorative? Presto per dirlo, certo che non tira un buon vento, nonostante siamo in presenza di un caso per ora isolato in terra transalpina. Si cambia Paese, si va in Germania - sempre efficaci le immagini di Sky - ma la musica è più o meno la stessa. Da 35 ore si passa a 40 senza alcun aumento di salario. Il pericolo - dicono in studio - è rappresentato dalla manodopera dell'Est, area geografica da poco tempo in Europa, ma, a ben vedere, di un'altra Europa. E qui interviene la considerazione di Bertinotti: «Il fatto che quei lavoratori siano stati costretti ad accettare quel ricatto, non significa che siamo di fronte ad uno scenario auspicabile. Se si dice "o accetti di lavorare di più a parità di salario, o perdi il posto", già si sa grosso modo che tipo di risposta attendersi». E quei lavoratori - puntualizza il segretario di Rifondazione comunista - devono anche accettare il taglio dei premi di produzione e non possono rivendicare aumenti salariali per i prossimi anni. Che cosa fare allora? «Bisogna lavorare per costruire una resistenza intorno a tutto questo. Le forze della sinistra non possono assistere nel silenzio». In Francia, tanto per dire, tutto lo schieramento di sinistra sta prendendo posizione a favore delle 35 ore e da alcuni giorni circola un manifesto-appello che vede la firma di Michel Rocard a favore dell'Europa dei popoli e non della tecnocrazia e del neoliberismo.
«Se in un Paese - è il ragionamento di Bertinotti - c'è un aumento della produttività e quindi della ricchezza, possiamo pensare di distribuirne una parte anche ai lavoratori?» E poi ancora: «Quando con meno ore si produce di più, è ragionevole ritenere che nel corso della vita si lavori complessivamente meno?» Una cosa, infatti, è proporre ad un professore universitario (tanto per fare un esempio) di dedicare qualche anno in più alla sua attività, ben altra è proporlo-imporlo a chi lavora in una cava o in una catena di montaggio, dove i ritmi sono massacranti. E di questo si parla sempre troppo poco. I dati, piuttosto, dicono che in Francia le 35 ore hanno portato ad un aumento dei posti di lavoro. «A Melfi - continua Bertinotti - dove la Fiat ha creato una propria vetrina, i lavoratori venivano pagati meno che negli altri stabilimenti della casa madre. Per 10 anni, chi ha lavorato a Melfi ha avuto un salario inferiore rispetto a chi ha lavorato a Mirafiori, finché la situazione non è esplosa e i lavoratori di Melfi hanno così ottenuto il giusto». Oggi a Melfi si guadagna come negli altri stabilimenti Fiat. Perché non potrebbe accadere lo stesso tra qualche anno alla Bosch o alla Siemens?
La guerra tra poveri
La crudeltà dei numeri offre uno scenario poco incoraggiante: un lavoratore ceco guadagna un quinto di un tedesco, un quarto di un francese e un terzo di un italiano. Questo per dire che il salario italiano è sicuramente tra i più bassi tra quelli presi in considerazione. E se la Bosch l'avessero trasferita a Bari? «Saremmo stati di fronte ad una guerra tra poveri. Considerare come maestra la strada della riduzione del salario è delirante, può portare a ribellioni e rivolte sociali. Piuttosto, sarebbe preferibile favorire la crescita dell'economia all'interno di un'area». Il secolo scorso si è chiuso con una grande rivendicazione: otto ore di lavoro, otto di riposo, otto di svago. La riduzione dell'orario di lavoro in tempi di innovazione tecnologica è condizione necessaria per l'aumento dell'occupazione.
Immancabile, e anche atteso, da parte del giornalista un richiamo a quanto accadde durante il governo Prodi. Ma la risposta non è difficile. All'epoca venne sottoscritto - e sponsorizzato a gran voce da Rifondazione - un impegno per legiferare sulle 35 ore. Sappiamo tutti come si comportò il governo e come andò a finire.
quickenzo9
25-08-2004, 23:47
Originariamente inviato da Proteus
Beh lo stesso Henry Ford, mi riferisco al capostipite della dinastia, alla proposta di ridurre il salario ai suoi operai si oppose sostenendo che se avesse tagliato il reddito dei suoi clienti questi non avrebberro più potuto acquistare le sue automobili. Decurtare il reddito dei lavoratori è un'arma a taglio doppio, se funziona nel brevissimo è catastrofica nel breve/medio/lungo periodo perchè i consumi crolleranno e dopo questo crollo a chi venderanno i prodotti quei prodi industriali ?. Sono dei miopi mediocri, la lungimiranza dei veri capitani d'industria si e persa col tempo e rimane solo presumzione ed arroganza e questo da entrambi i lati perchè anche gli operai non comprendono che devono compiere il loro lavoro con impegno e coscienza pena la rovina dell'azienda e di loro stessi.
La realtà è che tutto questo è figlio della globalizzazione selvaggia che va ad unico vantaggio delle multinazionali, le quali, se non avessero l'opportunità di produrre nei paesi emergenti a prezzi stracciati rivendendo a prezzi elevati sarebbero già state schiacciate dall'agilità ed economicità operativa delle piccole/medie imprese che non sono oberate dall'elefantiasi burocratica di questi mostri del mercato ed hanno costi di struttura enormemente più bassi. La soluzione potrebbe essere quanto ventilato da Bossi e Bertinotti, dazi diganali atti a coprire la differenza di costo del lavoro, disparità di trattamento tra lavoratori ed osservanza di severe norme di sicurezza e protezione ambientale. In parole semplici niente dazi solo tra aree omogenee a livello sociale ed economico.
Ciao
Vabbè, ma tu dimentichi i gloriosi slogan "lavorare meno per lavorare tutti"... e, in ogni caso, se hai qualche minuto e vuoi rimanere a bocca aperta, fai un salto al sito del Partito Leninista Stalinista Italiano....come fare un salto di cento anni nella storia europea...peccato che le loro "idee" vengano stampate in questi giorni...
http://www.pmli.it/
IpseDixit
25-08-2004, 23:53
Originariamente inviato da Proteus
La soluzione potrebbe essere quanto ventilato da Bossi e Bertinotti, dazi diganali atti a coprire la differenza di costo del lavoro, disparità di trattamento tra lavoratori ed osservanza di severe norme di sicurezza e protezione ambientale.
La sicurezza sul lavoro è un optional per molte aziende italiane.
IpseDixit
25-08-2004, 23:54
Originariamente inviato da quickenzo9
http://www.pmli.it/
Meglio questo http://pcdl.splinder.com/
quickenzo9
25-08-2004, 23:57
Originariamente inviato da IpseDixit
Meglio questo http://pcdl.splinder.com/
Mah, preferisco l'originale che ho linkato : specie la parte con i 5 Maestri...filofosi e pensatori che hanno porato la fame nel mondo + una accozzaglia di assassini. Ah...festeggiamo insieme i 50 anni della scomparsa di Stalin...:p
Originariamente inviato da Mailandre
4 agosto 2004
[...]
Mailandre, vedi, io sono anche d'accordo con quello che dice Bertinotti, che la situazione è grave, dei problemi nati dall'ingresso dei paesi dell'est in europa e quant'altro, ma lui è fuori dal mondo! Non è in Russia durante la rivoluzione! Non si può combattere un problema eliminando l'effetto buttando la testa sotto la sabbia.
Se in Germania debbono produrre e vendere e guadagnare (lascia perdere il ricco imprenditore che va in Porche, se la fabbrica non guadagna, chiude, e con essa tutti gli operai), debbono affrontare la concorrenza dell'est. Non ci si adegua? Bene, chiudi.
Stop, non c'è speranza, non c'è sciopero, non ci sono rivendicazioni sindacali che tengano. La sinistra non vuole stare con le mani in mano? Due possibilità: o va a lavorare gratis nelle fabbriche per coprire i turni di quelli che fanno 35 ore oppure elimina l'europa dell'est.
Ma il voler conservare tutto quello che si è ottenuto di comodo finora senza rendersi conto che il mondo è cambiato, è folle, grave, pericoloso e controproducente!
Alessandro Bordin
26-08-2004, 00:08
Originariamente inviato da quickenzo9
Vabbè, ma tu dimentichi i gloriosi slogan "lavorare meno per lavorare tutti"... e, in ogni caso, se hai qualche minuto e vuoi rimanere a bocca aperta, fai un salto al sito del Partito Leninista Stalinista Italiano....come fare un salto di cento anni nella storia europea...peccato che le loro "idee" vengano stampate in questi giorni...
http://www.pmli.it/
Si vabbé, ma che caxo di partito mi vai a prendere? :D Lo avranno votato in 10 :D
Come se per far vedere le idee di destra ti linkassi questo:
http://www.libreopinion.com/members/paviatricolore/
Siamo seri, dai ;)
IpseDixit
26-08-2004, 00:58
Originariamente inviato da gpc
Mailandre, vedi, io sono anche d'accordo con quello che dice Bertinotti, che la situazione è grave, dei problemi nati dall'ingresso dei paesi dell'est in europa e quant'altro, ma lui è fuori dal mondo! Non è in Russia durante la rivoluzione! Non si può combattere un problema eliminando l'effetto buttando la testa sotto la sabbia.
Se in Germania debbono produrre e vendere e guadagnare (lascia perdere il ricco imprenditore che va in Porche, se la fabbrica non guadagna, chiude, e con essa tutti gli operai), debbono affrontare la concorrenza dell'est. Non ci si adegua? Bene, chiudi.
Stop, non c'è speranza, non c'è sciopero, non ci sono rivendicazioni sindacali che tengano. La sinistra non vuole stare con le mani in mano? Due possibilità: o va a lavorare gratis nelle fabbriche per coprire i turni di quelli che fanno 35 ore oppure elimina l'europa dell'est.
Ma il voler conservare tutto quello che si è ottenuto di comodo finora senza rendersi conto che il mondo è cambiato, è folle, grave, pericoloso e controproducente!
Infatti quello che dico io, io inizierei con l'adeguare gli stipendi, tutti a 600/700 euro.
Originariamente inviato da IpseDixit
Infatti quello che dico io, io inizierei con l'adeguare gli stipendi, tutti a 600/700 euro.
Io avevo sempre sostenuto che l'ingresso dei paesi dell'est sarebbe stato un grandissimo problema per l'Europa, e uno dei motivi era proprio l'abisso che c'era tra l'economia dell'europa occidentale e orientale.
Adesso bisogna mettere pezze qua e là, e dall'articolo che avevo letto io pareva emergere una netta distinzione tra il resto d'Europa, dove aveva prevalso anche nei sindacati il realismo di fronte alla situazione di crisi in atto, e l'Italia dove invece tutte le lotte sindacali continuavano come prima, di fatto impedendo all'Italia e alle sue aziende di affrontare le mutate condizioni. Oltre la spietata concorrenza esterna ora c'è anche la spietata concorrenza interna: in Italia la concorrenza non sappiamo come trattarla, finchè eravamo per conto nostro l'annullavamo con monopoli e cartelli, adesso non si può più fare. Piacerebbe a tutti lavorare poco e guadagnare tanto :D , il problema è che, in questo momento bisogna scegliere se fare sacrifici che comportino anche il mettere da parte alcuni dei privilegi acquisiti in precedenza oppure all'orizzonte si avvicina sempre di più la bancarotta.
E' vero che bisognerà alzare gli stipendi all'est, ma non sarà purtroppo un processo a senso unico, perchè già adesso la concorrenza esiste e bisogna affrontarla.
Era questo che intedevo dire...
IpseDixit
26-08-2004, 01:16
Originariamente inviato da gpc
E' vero che bisognerà alzare gli stipendi all'est, ma non sarà purtroppo un processo a senso unico, perchè già adesso la concorrenza esiste e bisogna affrontarla.
Era questo che intedevo dire...
Io intendevo abbassare gli stipendi italiani...
Master_of_Puppets
26-08-2004, 01:21
Originariamente inviato da gpc
......................................... Piacerebbe a tutti lavorare poco e guadagnare tanto :D ,.........................................
Il vero problema italiano, carissimo il mio gianp, è che gli stipendi italiani sono già bassi, quasi ai livelli dei paesi dell'est, altro che lavorare poco e guadagnare molto...... se mi vuoi abbassare lo stipendio ancora, mi sa che l'economia italiana la rilanci nel cesso.
Pagherei oro per trovarmi nella stessa situazione tedesca o francese.
RiccardoS
26-08-2004, 08:02
Originariamente inviato da Amu_rg550
con lo stesso con cui si sono presentati an udc fi e lega dopo i 7 mesi del 94, a seguito dei quali sono scappate accuse come fascista piduista e mafioso.
non è stato bossi a far cadere silvio? o sbaglio?
è forse diverso?
dimentichi che stai parlando di politici: tu mi offri qualcosa, io ti appoggio.
fanculo la coerenza.
sia a dx che a sx. punto
QUOTO, RIQUOTO E STRAQUOTO. ;)
quickenzo9
26-08-2004, 08:18
Originariamente inviato da Alessandro Bordin
Si vabbé, ma che caxo di partito mi vai a prendere? :D Lo avranno votato in 10 :D
Come se per far vedere le idee di destra ti linkassi questo:
http://www.libreopinion.com/members/paviatricolore/
Siamo seri, dai ;)
eh,eh....per carità, figurati se li supporto!
Nella mia città, si distinguono per essere i più rossi di tutti e quando capita di sentirli o di leggere qualche loro manifesto murale, ci si sbellica dalle risate. Tra i loro cavalli di battaglia, oltre al classico "lavorare meno per lavorare tutti", trovi anche la contestazione al dannato Bassolino ed al suo reddito di cittadinanza...in pratica i nuovi ultracomunisti, propongono che il reddito di cittadinanza sia equiparato, in valore economico, al reddito medio di un operaio.
:D
jokervero
26-08-2004, 09:02
Il discorso a mio parere è molto semplice. Ognuno vota la persone o il partito che più lo rappresenta.
Ora Berlusconi che in sequenza è:
- Un grande imprenditore con soldi che gli sbucano anche dal c**o e con praticamente mezza Italia di sua proprietà
- Un personaggio con diversi processi PENALI in corso e che ricorre alla politica da lui gestita per salvarsi il c**o
- Un "politico" che fa leggi solo per avvantaggiare alcune classi sociali e queste classi sociali certo non sono le medio basse ignorando completamente il disagio sociale che cè tra i lavoratori italiani e sgretolando poco alla volta diritti dei lavoratori conquistati in decenni di battaglie
Posso mai sentirmi rappresentato da un uomo simile ? Non credo proprio....
Concludo con un ultima cosa: solo in Italia (ribattezzata "La Repubblica delle banane") può succedere che un uomo con possedimenti terreni, mediatici, sportivi, economici tali da farlo risultare quasi il padrone dell'Italia possa essere anche il capo del Governo e come se non bastasse ciò sempre quest uomo ha svariati processi penali da affrontare come imputato in un tribunale. Ripeto SOLO in Italia può succedere questo e ciò che è più sconfortante solo in Italia può succedere che ci sia gente che creda e si faccia abbindolare da un marpione che ha capito (o qualcuno dei suoi dipendenti per lui) come si debba sfruttare il potere mediatico sulla gente per fargli credere ciò che vuole.
Poi magari Jokervero spiegherà cosa caspio c'entra Berlusconi... togliendo la risposta che tutto ciò che non va nel mondo sia colpa sua, ovviamente :D
quickenzo9
26-08-2004, 09:14
Originariamente inviato da Proteus
Non l'ho dimenticata, l'ho semplicemente relegata al mondo dei sogni che è, purtroppo, il suo abitat naturale.
Conosco quel sito e se non fosse tragico come è tragica la mente di coloro che credono veramente in quelle cose e tragica è la storia dei milioni di morti e dei disastri umani che esso ha prodotto sarebbe di una comicità devastante. Costoro sono solo dei relitti della storia, navi fantasma che navigano ancora, speriamo per poco perchè hanno ancora facoltà di causare lutti e danni, nel mare dell'umanità spargendo menzogne e sogni irrealizzabili.
Ciao
Però, dei ammettere che avere la possibilità di avere un cabaret online,tra l'altro gratis, non è male.
Quando sono un pochino amareggiato, vado in quel sito, mi ribalto dal ridere e mi sento subito meglio...
jokervero
26-08-2004, 09:19
Originariamente inviato da gpc
Poi magari Jokervero spiegherà cosa caspio c'entra Berlusconi... togliendo la risposta che tutto ciò che non va nel mondo sia colpa sua, ovviamente :D
Io ho parlato di fatti reali non di mie opinioni
Originariamente inviato da jokervero
Io ho parlato di fatti reali non di mie opinioni
Ah beh, questo è opinabile :D però qui si sta parlando delle 35 ore, dei problemi dell'europa allargata, e tu parti con il tuo post preconfezionato sul Berlusca... a meno che la condizione dell'europa dell'est non sia pure quella colpa sua, proprio non c'entra un emerito niente :D
quickenzo9
26-08-2004, 09:32
Originariamente inviato da Proteus
A me vengono in mente i russi, ci sono stato per lavoro, prima della caduta del regime comunista e ti garantisco che la voglia di ridere mi passa subito. Ho visto raramente tanta miseria e rassegnazione.
Ciao
Non sono mai stato in Russia e, vista l'attuale situazione, credo che me ne terrò alla larga per molto tempo.
In ogni caso, la miseria e la rassegnazione di cui parli, l'hanno esportata in molti luoghi, con i brillanti risultati che tutti hanno potuto vedere e che la storia si è premurata di registrare.
Lo spirito patriottico di certa gente è davvero encomiabile...io posso criticare alcuni politici o altro..non mi verrà mai in mente di criticare e offerendere la REPUBBLICA ITALIANA...:rolleyes:
PS @gpc : ma sai che ti devo dare ragione...per molta gente Berlusconi è l'Anticristo: dal buco dell'ozono all'estinzione dei panda passando per la mucca pazza...è tutto colpa sua... Ora, se questo è vero, io me lo tengo stretto come presidente del consiglio: uno con questi poteri è il Leader perfetto!!! Se un paese ci sta sul cazzo ci pensa Silvio a scatenare un terremoto o un'inondazione... :D
Originariamente inviato da Zebiwe
Lo spirito patriottico di certa gente è davvero encomiabile...io posso criticare alcuni politici o altro..non mi verrà mai in mente di criticare e offerendere la REPUBBLICA ITALIANA...:rolleyes:
PS @gpc : ma sai che ti devo dare ragione...per molta gente Berlusconi è l'Anticristo: dal buco dell'ozono all'estinzione dei panda passando per la mucca pazza...è tutto colpa sua... Ora, se questo è vero, io me lo tengo stretto come presidente del consiglio: uno con questi poteri è il Leader perfetto!!! Se un paese ci sta sul cazzo ci pensa Silvio a scatenare un terremoto o un'inondazione... :D
Quoto.ma il tuo discorso finale lo si fa sempre a premier di uno certo scheramento (le eccezioni vengono fatte pure nei paesi anglosassoni,dato che da loro la sinistra è tutt'altra cosa ripetto a noi).
Originariamente inviato da Zebiwe
Lo spirito patriottico di certa gente è davvero encomiabile...io posso criticare alcuni politici o altro..non mi verrà mai in mente di criticare e offerendere la REPUBBLICA ITALIANA...:rolleyes:
PS @gpc : ma sai che ti devo dare ragione...per molta gente Berlusconi è l'Anticristo: dal buco dell'ozono all'estinzione dei panda passando per la mucca pazza...è tutto colpa sua... Ora, se questo è vero, io me lo tengo stretto come presidente del consiglio: uno con questi poteri è il Leader perfetto!!! Se un paese ci sta sul cazzo ci pensa Silvio a scatenare un terremoto o un'inondazione... :D
:asd:
Amu_rg550
26-08-2004, 11:54
Originariamente inviato da Zebiwe
La caduta del Berlusconi I è riconducibile al Decreto Bondi (il cosidetto "salvaladri"). Ora se tu vuoi assimilare questo alla polemica di Bertinotti sulle 35 ore....
sulla caduta del governo del 94 non sono d'accordo x niente, ma qui siamo vagamente ot....
cmnque....
alla tua affermazione sul "coraggio" (o faccia tosta) nel ripresentarsi assieme nel 2006 ti ho risposto semplicemente facendoti notare che ovunque ti giri la coerenza non è un marchio di fabbrica tra i politici...
poco importa cosa c'è stato prima.
basta spartire e tutti felici.
personalmente trovo abbastanza "normale" che si ripresentino assieme, dato che, come ti ho fatto capire, è stato fatto di peggio.
non penso che sia il caso di riportare qui le esatte dichiarazioni post caduta nel 94.....
non mettermi in bocca cose non dette:
io non assimilo proprio nulla. non era mia intenzione discutere sulle 35 ore ma farti notare che la tua frase da me quotata era senza senso e realistica come uno scudetto dell'inter ( :muro: :D ) .
Per favore..colma la mia lacuna...cita prego: fati e date..discorsi così appaiono un poco vuoti dentro...
Originariamente inviato da Master_of_Puppets
Il vero problema italiano, carissimo il mio gianp, è che gli stipendi italiani sono già bassi, quasi ai livelli dei paesi dell'est, altro che lavorare poco e guadagnare molto...... se mi vuoi abbassare lo stipendio ancora, mi sa che l'economia italiana la rilanci nel cesso.
Pagherei oro per trovarmi nella stessa situazione tedesca o francese.
bisogna considerare che per un azienda il lavoratore "costa" lo stipendio lordo, quale poi sia il netto all'azienda non importa.
Io sostengo che bisogna sforzarsi di trovare i fondi per abbassare le tasse, per avere una di queste possibilità:
- si abbassano le tasse lasciando invariati i salari lordi, per le aziende non cambia nulla ma se l'aumeno di stipendio (per il ceto medio aggiungo, che è quello che fa effettivamente girare l'economia) non è ridicolo, tipo + 5 euro al mese, ci può essere una ripresa dei consumi e quindi dell'economia
- si fa in modo di abbassare le tasse E i salari lordi, in modo da non avere variazioni sui salari netti, però sperando (non sono un economista, è solo una mia ipotesi) che diminuisca il fenomeno della fuga delle aziende nei paesi dove il costo del lavoro è più basso
Poi mi viene in mente una cosa: in altri paesi europei i salari netti sono mediamente maggiori dei nostri, ma a livello di salari lordi come siamo messi?
Originariamente inviato da Killian
bisogna considerare che per un azienda il lavoratore "costa" lo stipendio lordo, quale poi sia il netto all'azienda non importa.
--cut--
All'azienda il lavoro costa...
E' la frase che sento sempre dal mio ufficio personale. Le direttive dalla sezione Piani divisionali e Sviluppo, sono di addentrarsi nei paesi del'est e recuperare così manodopera a basso costo.
Questi fantocci f.d.p., investiti nei loro ruoli da vari manager inseriti dai consigli amministrativi, devono solo eseguire gli ordini imposti dagli azionisti. Questi a loro volta decidono di avere utili in base a gare di chi ha di più durante gli incontri extraborsistici. Quando finiscono di rovinare un'azienda, passano alla successiva, come cavallette.
Esportare le maestranze all'estero è assassinio dell'aziende .
Nel nostro paese i prodotti vengono così sempre più importati, impoverendo le casse statali. I prezzi, sebbene subiscano un primo apparente calo, vengono gonfiato dai "produttori di nulla" (commercianti) ed alla fine calano i consumi.
Poco conta che il prodotto costi poco (all'azienda che ormai non lo produce, ma l'importa), il cittadino si ritrova senza lavoro e nessuna entrata, indi, non compera.
Nei paesi tipo Francia e Germania, hanno lordi e netti, decisamente superiori, quasi due volte il netto e mezza volta il lordo. Un perito tecnico con i nuovi contratti riceve in Italia la paga di 1400€, contro i 2700€ tedeschi. Il primo paga di tasse circa 600€ il secondo 800€. Come si vede il totale è ben superiore. [Nota: conosco queste cifre per informazione diretta].
La tendanza non cambierà, dato che gli investimenti sono quasi tutti esteri ai quali che l'Italia schiatti non gli può fregar di meno.
Fintanto cercheremo colpe verso gli industriali e non sapremo alzare la testa per cavar dalle mani i nostri portafogli a questi individui, la cosa non potrà che peggiorare. Inutile anche spiegare le cose. Ai più interessa "campà". Convincere qualcuno di cavarsi qualcosina per dimostrare di non essere completi automi è impresa assurda ed impossibile.
Un consiglio? Imparate qualche altra lingua alla svelta e cercate d'emigrare...
Originariamente inviato da thotgor
ho sbagliato thread :muro:
edita no?
:rolleyes:
Originariamente inviato da ufo1
Esportare le maestranze all'estero è assassinio dell'aziende .
Nel nostro paese i prodotti vengono così sempre più importati, impoverendo le casse statali. I prezzi, sebbene subiscano un primo apparente calo, vengono gonfiato dai "produttori di nulla" (commercianti) ed alla fine calano i consumi.
Poco conta che il prodotto costi poco (all'azienda che ormai non lo produce, ma l'importa), il cittadino si ritrova senza lavoro e nessuna entrata, indi, non compera.
cosa può fare il popolo per invertire questa tendenza?
Non mi parlare dei politici perchè tanto loro se le cose si mettono male con i soldi che hanno ci mettono poco ad emigrare.
Originariamente inviato da Killian
cosa può fare il popolo per invertire questa tendenza?
Non mi parlare dei politici perchè tanto loro se le cose si mettono male con i soldi che hanno ci mettono poco ad emigrare.
Ahimè... il popolo dovrebbe avere una forza che raramente dimostra.
In Inghilterra anni fa, i macellai decisero di fare cartello ed alzare il prezzo della carne di ben 1/2 £. Il popolo per risposta, non comperò carne per due mesi ed alla fine i bottegai dovettero abassare la loro merce di 1 £. Il prezzo alla fine era minore di prima dell'aumento. I bottegai capirono la lezione anche perchè il popolo non si faceva scrupoli nel non comperare la merce esosa.
In Italia abbiamo la tendenza a protestare, lamentarci, ma avere comunque. Vedasi i cellulari e gli esborsi da rapina per gli sms. Le super macchine che girano ultimamente. I mutui e le rate con la quale la paga prende il volo prima ancora di averla.
Il popolo dovrebbe invertire la tendenza a comperarsi qualunque cosa faccia moda o tendenza ed imparare ad essere meno "cagoni" (senza offesa).
Imparare a dirsi "buongiorno" per strada e fare conoscenze dirette. Non chattare con uno del perù e non sapere nemmeno da due anni se i vicini di casa sono vivi o morti o adirittura chi sono.
Il voto viene dato con il portafoglio. Sorridere senza problemi all'avido commerciante e non tornare mai più nel suo negozio e spargere la voce a più non posso.
Smettere di valutare Dott. Ing. Project Manager, Businness Administrator e nomi vari, come persone degne di gran fiducia e considerarle come normali persone con il problema della superbia e dell'avidità.
Non gratificare con complimenti chi fa il furbo ma trattarlo come un povero mentecatto.
Smetterla una buona volta di idolatrare pagliacci dello spettacolo e cantanti.
Finirla una volta per tutte di rincorrere il lusso, il benessere, i soldi facili ed accontentarsi di quanto il destino ci riserva, vivendone distaccati.
- - Utopie, insomma. - -
:sob:
Originariamente inviato da quickenzo9
...nemmeno più il Bertinotti griffato ne parla più; eppure solo qualche anno fa era diventata questione di vita o di morte. I francesi sono alle prese con la maniera meno dolorosa (e costosa) atta a riportarsi sulle 39 ore settimanali.
Un altro grande, brillante successo della sinistra europea.
Chissà se il griffato Fausto ne parlerà...ma non credo.
straquoto !
ClauDeus
27-08-2004, 12:36
Originariamente inviato da Zebiwe
PS e adesso con che coraggio si ripresentano con la stessa coalizione nel 2006? :rolleyes: :rolleyes:
Con lo stesso "coraggio" di Bossi&C che, dopo aver definito Berlusconi "piduista e mafioso", si sono presentati alle ultime elezioni.
D'altro canto, come non lodare anche il Cavaliere che dopo la caduta del suo primo mandato disse testuale: "Io non farò mai più un'alleanza col signor Bossi"
Vedo che 'ste cose si dimenticano in fretta
Insomma...
Sta governando l'Italia con chi ha definito "Mafiosi"... Non mi smebra molto dignitoso...
ClauDeus
27-08-2004, 13:29
Originariamente inviato da Proteus
Il meno peggio rimane sempre Bossi che ha avuto, unico nel sinistrato panorama politico italiano, il coraggio e forse l'onestà, il forse in politica è di rigore su tutto, di ammettere pubblicamente di aver sbagliato strada e strategia.
Ma ha ammesso di aver sbagliato nell'allearsi col Berluska o nell'averlo definito piduista e mafioso?
:D
Originariamente inviato da Proteus
Leggi o fingi di farlo ?. Ti ho appena detto che è stato l'unico ad ammettere pubblicamente, le interviste stanno li a dimostrarlo, di aver commesso un errore e tu perseveri ancora con la tua facilonesca semplificazione ?, sei proprio pervicace non c'è che dire.
Ciao
Faccio finta. Contento??? :rolleyes:
Bossi non si è MAI scusato di averli chiamati mafiosi, quindi lo pensa ancora, eppure ci governa insieme.
Che dignità... :rolleyes:
Originariamente inviato da rikyxxx
Insomma...
Sta governando l'Italia con chi ha definito "Mafiosi"... Non mi smebra molto dignitoso...
L'unica volta che aveva fatto qualcosa di sensato....per avere potere è tornato sui suoi passi
ClauDeus
27-08-2004, 13:53
Originariamente inviato da Proteus
Prenditi la briga di leggerti interviste e dichiarazioni invece di ostentare faccine sghignazzanti facendo bella mostra di essere disinformato.
La faccina era ironica: sembra che Bossi sia tuo parente, da come hai reagito.
Ammetto di non essere informato sulle interviste successive, quindi illuminami.
Ripeto:
Ma ha ammesso di aver sbagliato nell'allearsi col Berluska o nell'averlo definito piduista e mafioso?
Senza faccina è una domanda + pertinente?
bubusettete
27-08-2004, 14:06
Originariamente inviato da Zebiwe
In genere riesco a trattenermi..ma stavolta è più forte di me:
UN APPLAUSO ALLA SINISTRA E A BERTINOTTI IN PARTICOLARE, CHE PER QUELLA CHE SI è RIVELATA UNA CAXATA COLOSSALE, HA FATTO CADERE IL GOVERNO PRODI!!!!!
PS e adesso con che coraggio si ripresentano con la stessa coalizione nel 2006? :rolleyes: :rolleyes:
che ridere..
:D :D
e che grande demenzialità è stata detta, dato che anche il primo governo berlusconi è caduto per colpa della lega...
:eek: :eek:
l'interrogativo è un altro: quanti italiani avranno ancora il coraggio di votare per la coalizione di centro destra dopo tutti i disastri che stanno causando???? :(
pippocalo
27-08-2004, 14:26
La questione delle 35 ore ha dietro un problema molto complesso legato alla trasformazione del mondo del lavoro.
Negli anni a finire dello scorso secolo i lavoratori dipendenti dei paesi ricchi erano riusciti ad avere per loro alcuni dei vantaggi offerti dall'avanzare della tecnologia.
Quando in fabbrica si metteva una nuova catena automatizzata esistevano sempre due alternative:
- si abbassavano i costi (e/o aumentavano i margini di guadagno) e si mandavano a casa un po di dipendenti
- si diminuivano le ore lavorative e si lavorava tutti .
E' ovvio che la legge della concorrenza internazionale spinge per la prima soluzione mentre la politica sociale predilige la seconda.
Oggi gli equilibri stabiliti si stanno rompendo:
non esiste più altro modello che il capitalismo, la concorrenza mondiale sotto froma di globalizzazione introduce costi di lavoro e modelli inaccettabili per i paesi più industrializzati.
Ecco che in un primo momento il fenomeno è stato contenuto dal maggiore contenuto tecnologico dei prodotti dei paesi industrializzati; ma, man mano che il tempo passa, questo "muro di contenimento" si dimostra insufficiente.
Allora anche nei paesi industrilizzati bisogna o innovare molto o produrre con costi molto più bassi.
La prima strada richiede lungimiranza e strategie attente di sviluppo (completamente carenti in Italia), la seconda è la soluzione di emergenza che ormai si appplica in larga scala. Le 35 ore diventano un miraggio , si introducono forme di lavoro sempre più precario e la condizione del lavoratore dipendente continua a peggiorare nel tentativo di arginare la concorrenza di paesi emergenti come Cina ed India.
La soluzione è molto difficile.
Anche cancellando i sindacati e mettendo di nuovo i lavoratori nelle condizioni di 60 anni fa (12 ore di lavoro al giorno sei giorni a settimana e senza pensione) si tamponerà la situazione meglio ma non si risolverà il problema ed oltretutto a che prezzo!!
In realtà bisognerebbe armonizzare l'entrata nella competizione globale dei paesi emergenti consentendo il loro sviluppo ma evitando che il loro sistema di lavoro attuale mandi in crisi il nostro molto più costoso.
Purtroppo il G8 di fronte a questo problema sembra privilegiare i bisogni del capitale piuttosto che quelli dell'umanità.
Il rischio è quindi che nei prossimi anni, in attesa che la situazione si stabilizzi (sul lungo termine anche in Cina il costo del lavoro salirà insieme alla ricchezza del paese), i paesi emergenti assorbano tutto il capitale delle nazioni oggi ricche impoverendo i cittadini di tali nazioni (non i capitalisti).
Nessuna azione a livello di singola nazione è efficace in tal senso in quanto richiederebbe un'impossibile totale chiusura delle frontiere.
Speriamo che nel G8 qualcuno si svegli e si ricordi che il capitale è al servizio dell'uomo e non il viceversa; altrimenti ci aspettano qualche decina di anni molto bui.
Saluti
Non avrei saputo spiegarlo meglio
Finchè ci saranno paesi dove si lavora 12 ore al giorno senza diritti e pesantemente sotto pagati, le 35 ore sono un problema (e fra un po non basteranno neanche le 40)
Il mondo del lavoro sta diventando disumano in funzione del capitale.
Se vi va bene così....se non avete altri interessi nella vita lavorate pure 100 ore al giorno.
Io spero sempre in un momdo lavorativo + umano che lasci +spazio alla vita privata e alla famiglia.
/\/\@®¢Ø
27-08-2004, 15:05
Originariamente inviato da Proteus
Decurtare il reddito dei lavoratori è un'arma a taglio doppio, se funziona nel brevissimo è catastrofica nel breve/medio/lungo periodo perchè i consumi crolleranno e dopo questo crollo a chi venderanno i prodotti quei prodi industriali ?.
Purtroppo non basta neanche aumentare gli stipendi. Il lavoratore ha un duplice ruolo nella società, da un lato come produttore e dall'altro come consumatore, e sono ugualmente importanti. Purtroppo in Italia c'e' un'ampia fetta di lavoratori che consumano volentieri ma non producono poi tanto. Alla fine il bilancio deve essere in qualche modo equilibrato, e quindi mantenere i loro consumi vuol dire dover recuperare da qualche altra parte, tipicamente chi produce di piu'. Il reddito di questi dipendenti di per sè non è basso, è la quota che loro arriva ad essere infima, e visto che tu sei stato datore di lavoro probabilmente lo sai meglio di me.
La realtà è che tutto questo è figlio della globalizzazione selvaggia che va ad unico vantaggio delle multinazionali, le quali, se non avessero l'opportunità di produrre nei paesi emergenti a prezzi stracciati rivendendo a prezzi elevati sarebbero già state schiacciate dall'agilità ed economicità operativa delle piccole/medie imprese che non sono oberate dall'elefantiasi burocratica di questi mostri del mercato ed hanno costi di struttura enormemente più bassi.
Penso che i terzomondisti dovrebbero essere i primi (beh, i secondi dopo le multinazionali :D) ad essere contenti della situazione, visto che alla lunga vuol dire più lavoro e un maggiore reddito nei paesi emergenti.
La soluzione potrebbe essere quanto ventilato da Bossi e Bertinotti, dazi diganali atti a coprire la differenza di costo del lavoro, disparità di trattamento tra lavoratori ed osservanza di severe norme di sicurezza e protezione ambientale. In parole semplici niente dazi solo tra aree omogenee a livello sociale ed economico.
La trovo una soluzione sbagliata. Quando avro' un attimo di tempo in piu' per argomentare lo farò, ora devo tornare al lavoro :p :D.
pippocalo
27-08-2004, 15:37
piccola ma giusta....ma nessuno lo ha filato.
Il problema è proprio li: cosa volete voi giovani dalla vostra vita futura????
un mondo ipertecnico, con tre auto e 10 televisori a disposizione nelle vostre tre ville....naturalmente lavorando 48 ore al giorno e sfruttando 100 altri lavoratori sottopagati??? oppure preferite un modello più soft.....auto condivisa, televisore: uno solo , una sola casa ma con un lavoro umano e tanto tempo da dedicare a se stessi, alla famiglia e agli amici in un mondo più sereno e più pulito???
Bisogna scegliere e comportarsi di conseguenza.
Non si possono chiudere le frontiere in un solo paese ma il G8 , se tutti (o una grande maggioranza) dei suoi giovani lo vogliono, potrà smettere di privilegiare il capitale e pensare ad un modello di sviluppo "sostenibile" per tutti ed ad un maggior rispetto dell'uomo e dell'ambiente.
A questo punto 35 ore saranno anche troppe!!!
saluti
Originariamente inviato da pippocalo
piccola ma giusta....ma nessuno lo ha filato.
Il problema è proprio li: cosa volete voi giovani dalla vostra vita futura????
come possono i giovani di oggi decidere del loro futuro? E' una domanda seria, non perchè sia convinto che non possano decidere (certo, bisogna essere uniti altrimenti sicuramente non si risolve niente), ma perchè non mi vengono in mente strategie realizzabili.
/\/\@®¢Ø
27-08-2004, 20:42
Originariamente inviato da sider
Il mondo del lavoro sta diventando disumano in funzione del capitale.
:mbe:
Forse allora non hai presente come si lavorava fino a 50 anni fa...
Negli utlimi decenni abbiamo potuto lavorare meno perche' facevamo leva sulle differenze economiche con i paesi meno sviluppati.
DvL^Nemo
28-08-2004, 14:35
35 ore ? Forse nel pubblico.. !!! A volte mi tocca rimanere al lavoro anche 6/7 ore in piu'.. In una settimana mi e' capitato di fare oltre 60 ore e non e' che me le pagano le ore in piu'.. L'ultima ieri, osno uscito 3 ore dopo !!!
Ciao !
ominiverdi
29-08-2004, 01:10
Originariamente inviato da Zebiwe
PS e adesso con che coraggio si ripresentano con la stessa coalizione nel 2006? :rolleyes: :rolleyes:
dimentichi che i politici sono molto piu' puttane delle stesse puttane :D :D :asd:
Originariamente inviato da gpc
Tutte le importanti aziende italiane sono in crisi e i sindacati sanno solo fare scioperi senza rendersi conto che, o si smuovono dalle loro richieste degne della Rivoluzione d'ottobre, oppure tutti vanno a casa.
Già, ora è colpa dei sindacati se l'Alitalia dei manager corrotti e idioti fallirà, vero? :D
Originariamente inviato da gpc
La mancanza di flessibilità, l'intoccabilità dell'assunto
LA MANCANZA DI FLESSIBILITA'? MA DOVE?!?!? Pensa che io ho una laurea e sono ancora senza un lavoro fisso (che non sia interinale o a progetto breve), se vuoi ti mostro gli annunci che si trovano in rete... a parte il miraggio del posto fisso, lo sai che manco i contratti a progetto si trovano? :mad:
Infine... parli dei sindacati strumento della sinistra, ma hai presente che ci sono sindacati di tutti i colori, anche di destra?
pippocalo
30-08-2004, 14:40
per KILLIAN che dice:
"come possono i giovani di oggi decidere del loro futuro? E' una domanda seria, non perchè sia convinto che non possano decidere (certo, bisogna essere uniti altrimenti sicuramente non si risolve niente), ma perchè non mi vengono in mente strategie realizzabili."
Come hanno fatto quelli di ieri senza i mezzi attuali di comunicazione senza la possibilità di spostarsi???
E' un problema di volontà e i giovani di oggi hanno troppo e troppa poca voglia di mordere....forse devono assaggiare qualche difficoltà seria per tirare fuori le pa@@e!!!
per /\/\@®¢Ø
che dice:
"Forse allora non hai presente come si lavorava fino a 50 anni fa...
Negli utlimi decenni abbiamo potuto lavorare meno perche' facevamo leva sulle differenze economiche con i paesi meno sviluppati."
da cosa deduci che non ho presente il mondo del lavoro di 50 anni fa??
Nell'ultimo decennio (o forse 15) abbiamo lavorato meno grazie ai paesi meno sviluppati.
Ma i veri passi avanti dei lavoratori degli anni 50 e 60 sono dovuti alla tecnologia...allora i paesi emergenti non c'erano.
Si poteva lavorare meno in fabbrica perchè arrivavano le prima catene automatizzate!!!
Poi questi progressi sono stati utilizzati per aumentare gli utili e non più la qualità della vita dei lavoratori!!!
Per
DvL^Nemo
nessuno pensa più a 35 ore....si sta parlando di come sia andata a putt@ne l'idea stessa del principio.....insieme alla qualità della vita dei lavoratori.
E tutto cio quando la tecnologia ci consentirebbe a tutti di vivere bene, senza tornare alla pastorizia (come dice Proteus), applicando un modello di sviluppo sostenibile con intelligenza.
Ma l'uomo vuole dimostrare a tutti i costi di essere molto più egoista ed ingordo che intelligente e per questo ne verrà male a molti se i giovani non interverrranno con convinzione in massa.
Saluti
Mi pare sia sotto gli occhi di tutti che lo sviluppo così com'è inteso oggi non è sostenibile.
Personalmente sono 3 le cose che mi mancano: spazio-tempo-soldi (in ordine)
Spazio: sono un tipo pratico, purtroppo ho dovuto abbandonare più di un hobby per la mancanza di spazio. Mi sto guardando in giro per comprare casa, e oltre ai prezzi proibitivi gli ambienti sono talmente piccoli e tirati che mi sento soffocare.
Tempo: questo mi manca per via del punto sotto.
Soldi: con le paghe ridicole che girano mi vedo costretto a fare una marea di straordinari, non dico che ultimamente vivo per lavorare, ma ci manca veramente poco.
Cosa vorrei io?
Una casa per i cazzi miei in mezzo ai campi, con spazio sufficiente per dedicarmi ai miei hobby. Che il mondo corra pure, io scendo :)
pippocalo
30-08-2004, 17:30
a livello "pancia" sono in accordo con te.
Anch'io vorrei scendere da tempo...... purtroppo è facile a dirsi ma non altrettanto a farsi......sono pochi quelli veramente capaci di ritirarsi ad una vita monacale.
In realtà comincia a difforndersi l'esigenza di un modello più a nostra misura. Ci vuole un minimo di rifiuto verso le esagerazioni del mondo capitalista e una rivalutazione delle cose di altri tempi.
E' vero quando tu dici che stiamo diventando dei "forzati del lavoro" in cui si vive per lavorare e non il viceversa.
Ma questo perchè volente o meno ti trovi immerso in un sistema dove le risorse non vengono utilizzate al meglio per le cose necessarie ma dissipate in cose, spesso, perfettamente inutili.
Putroppo anche se forse non sei affatto colpevole ti trovi a pagare caro un bene necessario come la casa perchè sei immerso in un sistema dove qualcuno con naturalezza spende 100000 euro per l'auto.
Non devi scendere ma lottare per riportare quanto ti circonda al servizio dell'uomo e quindi tuo.
Più gente ci crede...più questo sogno diventa possibile.
Cia
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