akilaracconti?
16-07-2004, 21:48
MILANO - Il pluriomicida Michele Profeta, 56 anni, che stava scontando la pena nel carcere di Voghera (Pavia), e' morto a Milano nella sala avvocati del carcere di San Vittore, dove era stato portato per sostenere un esame di Filosofia per l'Universita' degli Studi di Milano. Profeta, colto da malore improvviso, si e' accasciato mentre stava rispondendo alle domande della Commissione d'esame. La morte e' stata pressoche' istantanea.
Profeta, padovano di origine siciliana, condannato all'ergastolo per gli omicidi del tassista Lissandron, freddato con un colpo alla nuca il 29 gennaio 2001, e dell'agente immobiliare Walter Boscolo, assassinato 12 giorni piu' tardi con tre colpi di pistola alle spalle, era partito da Voghera questa mattina con la scorta della polizia penitenziaria, ed era arrivato a Milano verso le 10. Doveva sostenere un esame della facolta' di Filosofia della Statale, alla quale si era iscritto. Luogo della prova d'esame, la sala avvocati del carcere di San Vittore, dove era ospitata la commissione esaminatrice. Seduto davanti ai commissari d'esame, alla presenza del suo avvocato, Profeta stava rispondendo alle domande quando ha accusato il violento malore (probabilmente un infarto). L'ergastolano e' stramazzato al suolo, e subito e' stato soccorso. E' intervenuto il medico di guardia dalla vicina infermeria, ma gli e' stato solo possibile constatare il decesso del detenuto. Il pm di turno, Fabio De Pasquale, disporra' l'autopsia.
Profeta, padovano di origine siciliana, condannato all'ergastolo per gli omicidi del tassista Lissandron, freddato con un colpo alla nuca il 29 gennaio 2001, e dell'agente immobiliare Walter Boscolo, assassinato 12 giorni piu' tardi con tre colpi di pistola alle spalle, era partito da Voghera questa mattina con la scorta della polizia penitenziaria, ed era arrivato a Milano verso le 10. Doveva sostenere un esame della facolta' di Filosofia della Statale, alla quale si era iscritto. Luogo della prova d'esame, la sala avvocati del carcere di San Vittore, dove era ospitata la commissione esaminatrice. Seduto davanti ai commissari d'esame, alla presenza del suo avvocato, Profeta stava rispondendo alle domande quando ha accusato il violento malore (probabilmente un infarto). L'ergastolano e' stramazzato al suolo, e subito e' stato soccorso. E' intervenuto il medico di guardia dalla vicina infermeria, ma gli e' stato solo possibile constatare il decesso del detenuto. Il pm di turno, Fabio De Pasquale, disporra' l'autopsia.