PDA

View Full Version : Tremonti: Decreto taglia spese e cooperazione internazionale


ingpeo
02-07-2004, 14:24
Tremonti vuole l’azzeramento dei fondi per la cooperazione internazionale

Roma 30 giugno 2004. A rischio gli aiuti ai poveri del mondo. Secondo fonti attendibili della Farnesina , la Cooperazione internazionale starebbe per subire un durissimo colpo all’interno del Decreto taglia spese predisposto dal Ministro Tremonti. Sabato 3 luglio, il Ministro dell’Economia, proporrà al Consiglio dei Ministri un taglio di 250 milioni di euro per i fondi stanziati con la finanziaria del 2004 a favore della Cooperazione internazionale.

"Questo, afferma il Presidente dell’Associazione delle ONG italiane Sergio Marelli, è l’ennesimo colpo, il più duro, che il Ministro dell’Economia riserva al mondo della cooperazione e degli aiuti umanitari. Già l’Italia si era distinta in negativo quest’anno con l’abbassamento in finanziaria della quota degli aiuti allo sviluppo allo 0,16% del PIL, a fronte dell’impegno assunto in sede di Unione Europea di raggiungere la quota dello 0,24%, ma con un taglio come quello di cui abbiamo avuto notizia quest’oggi, si avrebbe di fatto l’azzeramento dei fondi disponibili per le ONG italiane e per la loro azione a favore dei poveri dei sud del mondo e probabilmente di ogni attività di cooperazione del nostro Paese.

Non è nuovo il nostro super Ministro ad atti di tale irresponsabilità – prosegue Marelli - già lo scorso anno, sempre di questi tempi, ha tentato di scippare 300 milioni di euro dalla cooperazione alla missione militare in Iraq. L’impegno verso i due miliardi di poveri che vivono con meno di un euro al giorno è il "cassetto" al quale si pensa sempre di attingere per ripianare i conti di uno Stato che fa gravare sulle spalle dei più deboli la cecità della sua politica.

L’Associazione delle ONG italiane chiede al Consiglio dei Ministri un atto di responsabilità nell’impedire che ciò accada. I valori tanto sbandierati da questo governo in materia di pace e di solidarietà devono trovare riscontro nelle scelte concrete. Al Presidente del Consiglio chiediamo la coerenza con le sue dichiarazioni di voler innalzare allo 1% del PIL le risorse per la cooperazione internazionale, fino ad oggi sconfessate dalla loro progressiva riduzione".





Per ulteriori informazioni:

Alessandra Camarca– Ufficio Stampa

C/o Volontari nel mondo - FOCSIV

Via S. Francesco di Sales, 18 - 00165 Roma

Tel. 06 687.78.67 - Fax 06 687.23.73

E-mail: [email protected] Sito Internet: www.ong.it

ingpeo
02-07-2004, 14:52
Voi come giudicate la cosa?
A me sembra che il nostro ministro stia cercando di tagliare le spese andando però ad intaccare risorse che altresì risultavano molto utili.
Le associazioni di volontariato riescono con pochissimi fondi a fare cose che le grandi organizzazioni (tipo FAO o UNICEF) e i grandi stato fanno con una spesa 10 volte superiore.
Intanto però non tagliano il salario dei politici, anzi.
Bell'esempio di paese civile e portato alla creazione di benessere anche per gli altri paesi.
Eppoi la storia dei soldi tolti alle associazioni per finanziare la missione in iraq....:rolleyes:

mrmic
02-07-2004, 15:00
Basta pensare che i progetti di Cooperazione EaS sono fermi da 1,5 anni, non ne è stato approvato 1, dico...1 !!!!!:rolleyes:

ingpeo
02-07-2004, 15:03
Originariamente inviato da mrmic
Basta pensare che i progetti di Cooperazione EaS sono fermi da 1,5 anni, non ne è stato approvato 1, dico...1 !!!!!:rolleyes:
e quando servono soldi per fare un'azione umanitaria di ampio respiro (e quindi ben pubblicizzata dalla tv con ottimo guadagno di immagine), questi arrivano immediatamente... chissà come mai?

-kurgan-
02-07-2004, 15:05
continua a comportarsi secondo l'idea che mi son fatto di lui.. sa fare il suo lavoro ma ha un gran pelo sullo stomaco.

SaMu
02-07-2004, 15:07
Se non tagliamo le spese dello stato, presto saremo noi ad avere bisogno degli aiuti della cooperazione internazionale.

ingpeo
02-07-2004, 15:07
Originariamente inviato da -kurgan-
continua a comportarsi secondo l'idea che mi son fatto di lui.. sa fare il suo lavoro ma ha un gran pelo sullo stomaco.
Saprà anche fare il suo lavoro ma le promesse fatte (ai deboli) non riesce a mantenerle, anzi!

ingpeo
02-07-2004, 15:08
Originariamente inviato da SaMu
Se non tagliamo le spese dello stato, presto saremo noi ad avere bisogno degli aiuti della cooperazione internazionale.
Basterebbe limitare gli sprechi ed avremmo un mucchio di soldi in più.

tatrat4d
02-07-2004, 15:09
Io ritengo che la necessità del taglio alle spese sia, almeno per il momento, prevalente rispetto al sostegno a capitoli come quello della Cooperazione. Purtroppo le necessità sono queste, senza tenere conto che sono state tagliate risorse molto più sensibili come quelle per la ricerca. Riguardo alle retribuzioni dei politici sono d'accordo sul fatto che siano eccessivo, ma il loro peso sul bilancio è troppo poco per credere che tagliandolo si salvino altri settori. Di sicuro un risparmio maggiore lo si avrebbe dal taglio dei finanziamenti ad associazioni private, come partiti e sindacati.
Poi, se l'efficienza del volontariato è superiore a quello delle grandi organizzazioni (non ne ho idea), si potrebbe recuperare parte delle risorse (eccessive) che l'Italia fornisce alle Nazioni Unite.

ingpeo
02-07-2004, 15:13
Qui si parla dello 0,16% del PIL, non penso che questo basti per risanare i conti pubblici.
Ricordo invece che le associazioni di volontariato riescono ad avere risultati migliori con una spesa enormemente inferiore di quella che utilizza lo stato per fare le stesse cose.
Della serie: risparmio adesso e poi devo sborsare molto di più per aiuti umanitari in caso di guerre o sbarchi clandestini o rimpatrii forzati...
Non vi pare ridicolo ridurre queste piccole spese?

ingpeo
02-07-2004, 15:17
Giusto per avere un metro di paragone: un'associazione media utilizza circa il 15% delle donazioni per l'amministrazione, il resto va al progetto. Le organizzazioni grandi tipo emergency, croce rossa... utilizzano quasi il 40% in amministrazione. ONU, UNICEF vanno oltre il 70%...
Io dono 100€ e 70 se ne vanno per pagare chi lavora negli uffici. Alla faccia dell'efficienza e della solidarietà.
Non voglio incolpare le grandi associazioni, fanno grandi cose! Voglio solo far vedere come sembre stupido togliere i fondi ad associazioni che fanno un ottimo lavoro in cambio di poche briciole (quasi semrpe è volontariato non pagato).

SaMu
02-07-2004, 15:17
Originariamente inviato da ingpeo
Basterebbe limitare gli sprechi ed avremmo un mucchio di soldi in più.

Hai detto poco.:)

tatrat4d
02-07-2004, 15:18
Originariamente inviato da ingpeo
Qui si parla dello 0,16% del PIL, non penso che questo basti per risanare i conti pubblici.
Ricordo invece che le associazioni di volontariato riescono ad avere risultati migliori con una spesa enormemente inferiore di quella che utilizza lo stato per fare le stesse cose.
Della serie: risparmio adesso e poi devo sborsare molto di più per aiuti umanitari in caso di guerre o sbarchi clandestini o rimpatrii forzati...
Non vi pare ridicolo ridurre queste piccole spese?

Dirti che il bilancio è fatto di piccoli 0,16% sarebbe scontato. Piuttosto ti faccio notare che quello 0.16% è fondamentale (se il Ministro lo ritiene) per non sforare il limite del deficit di bilancio, e rischiare di dovere pagare molto di più come servizio del debito.
Se risorse si trovano è necessario IMHO usarle per finanziare la riforma fiscale e tentare per una volta di agganciare i 3/4 della ripresa mondiale e non la metà, come avviene da troppo tempo.

ingpeo
02-07-2004, 15:19
Originariamente inviato da SaMu
Hai detto poco.:)
Lo so che tra il dire e il fare c'è di mezzo il mare ma tra il dire una cosa e farne un'altra la differenza c'è!
Speriamo si ricreda e vada a tagliare dove ci sono già troppi soldi, non dove ce ne sono già pochi.

Killian
02-07-2004, 15:20
Originariamente inviato da ingpeo
Basterebbe limitare gli sprechi ed avremmo un mucchio di soldi in più.

anche far pagare le tasse a tutti porterebbe un mucchio di soldi in più.

tatrat4d
02-07-2004, 15:21
Originariamente inviato da ingpeo
Giusto per avere un metro di paragone: un'associazione media utilizza circa il 15% delle donazioni per l'amministrazione, il resto va al progetto. Le organizzazioni grandi tipo emergency, croce rossa... utilizzano quasi il 40% in amministrazione. ONU, UNICEF vanno oltre il 70%...
Io dono 100€ e 70 se ne vanno per pagare chi lavora negli uffici. Alla faccia dell'efficienza e della solidarietà.
Non voglio incolpare le grandi associazioni, fanno grandi cose! Voglio solo far vedere come sembre stupido togliere i fondi ad associazioni che fanno un ottimo lavoro in cambio di poche briciole (quasi semrpe è volontariato non pagato).

Questo non lo contesto, e, pur non capendone nulla, sono propenso a crederlo.
Però allora cerchiamo di non buttare più danari in organizzazioni int.li inefficienti nelle quali soprattutto non contiamo nulla.

mrmic
02-07-2004, 15:22
Attualmente il Governo cede lo 0,14 del PIL, a cui, se si deduce la cancellazione del debito per i paesi HIPC , arriviamo allo 0,04...

0.04%

ingpeo
02-07-2004, 15:23
Originariamente inviato da tatrat4d
Dirti che il bilancio è fatto di piccoli 0,16% sarebbe scontato. Piuttosto ti faccio notare che quello 0.16% è fondamentale (se il Ministro lo ritiene) per non sforare il limite del deficit di bilancio, e rischiare di dovere pagare molto di più come servizio del debito.
Se risorse si trovano è necessario IMHO usarle per finanziare la riforma fiscale e tentare per una volta di agganciare i 3/4 della ripresa mondiale e non la metà, come avviene da troppo tempo.
Sono d'accordo, allora dovrebbero cambiare mentalità e tentare di ragionare in modo più ampio. Esempio: costa di più aiutare gli immigrati nel loro paese (e risolvere una volta per tutto il problema) oppure costruire e mantenere centri di accoglienza, fare rimpatrii e aspettare che ritornino?
L'ho fatta molto semplicistica ma il concetto è quello.

ingpeo
02-07-2004, 15:24
Originariamente inviato da Killian
anche far pagare le tasse a tutti porterebbe un mucchio di soldi in più.
Potrebbe essere un buon slogan elettorale!:D

ingpeo
02-07-2004, 15:25
Originariamente inviato da mrmic
Attualmente il Governo cede lo 0,14 del PIL, a cui, se si deduce la cancellazione del debito per i paesi HIPC , arriviamo allo 0,04...

0.04%
Non male per un paese del G8:rolleyes:

Killian
02-07-2004, 15:25
Originariamente inviato da ingpeo
Potrebbe essere un buon slogan elettorale!:D

dubito, tutti quelli che evadono voterebbero altrove.

-kurgan-
02-07-2004, 15:28
Originariamente inviato da ingpeo
Saprà anche fare il suo lavoro ma le promesse fatte (ai deboli) non riesce a mantenerle, anzi!

è proprio un diverso modo di ragionare, c'è poco da fare.
è l'idea di fondo di risollevarsi a spese dei piu' deboli che non mi piace, ma non posso negare che funziona, ha già funzionato con reagan.

tatrat4d
02-07-2004, 15:29
Originariamente inviato da ingpeo
Sono d'accordo, allora dovrebbero cambiare mentalità e tentare di ragionare in modo più ampio. Esempio: costa di più aiutare gli immigrati nel loro paese (e risolvere una volta per tutto il problema) oppure costruire e mantenere centri di accoglienza, fare rimpatrii e aspettare che ritornino?
L'ho fatta molto semplicistica ma il concetto è quello.

Riguardo alla politica dell'immigrazione, direi entrambe le cose (come infatti si fa). E poi lo sviluppo a noi conviene sostenerlo (meglio sotto forma di investimenti privati all'estero) dove possiamo avere un vantaggio di produttività e dove possiamo guadagnare un mercato. Poi il fatto che nel Pil, come dice mrmic, ci siano anche cancellazioni di debiti inesigibili (ossia aria fritta) lascia intendere che siamo già arrivati alla fibia della cinghia.

SaMu
02-07-2004, 15:35
Originariamente inviato da ingpeo
Lo so che tra il dire e il fare c'è di mezzo il mare ma tra il dire una cosa e farne un'altra la differenza c'è!
Speriamo si ricreda e vada a tagliare dove ci sono già troppi soldi, non dove ce ne sono già pochi.

I soldi della cooperazione Ingpeo, non ce li ha in tasca Tremonti.

Ce li hanno in tasca i dipendenti di Alitalia, una compagnia statale assurda che brucia 500 milioni di euro dei contribuenti ogni 6 mesi, mentre i suoi concorrenti vendono biglietti a minor prezzo e fanno utili senza aver bisogno di alcun aiuto di stato.

Ce li hanno in tasca quelli che hanno bloccato la ferrovia perchè non vogliono gli inceneritori, e costringono lo stato a mandare in treni speciali i rifiuti fino in Germania, spendendo decine di milioni di euro per comunità locali così vigliacche da non organizzare nemmeno la raccolta differenziata.

Ce li hanno in tasca i commessi e le segretarie della Camera e del Senato, con i sindacati che difendono il loro diritto ad avere stipendi e pensioni superiori a quelli dei funzionari delle grandi imprese.

Ce li hanno in tasca i parlamentari europei italiani, che prendono uno stipendio maggiore persino dei colleghi tedeschi, francesi e inglesi, dove il costo della vita è maggiore e le finanze pubbliche stanno meglio.

Ce li hanno in tasca i registi che ricevono milioni di euro per produrre film che nessuno guarda, che dovrebbero rappresentare la cultura italiana e invece rappresentano solo se stessi, e godono dell'appoggio dei benpensanti.

Sono tante le vergogne italiane, ma che vuoi farci? Fosse per me, anch'io non toglierei 1 euro alla cooperazione internazionale.. ma quando non puoi togliere nulla a 1000 egoismi di ogni genere, che si difendono e si sorreggono l'un l'altro facendo finta di contrapporsi per tenersi in piedi meglio, non c'è niente da fare.

Perdonatemi se mi sono abbandonato a un po' di sano populismo, ma quando sai che i rifiuti viaggiano in treno e non ci sono soldi per vaccinare gli africani, è facile lasciarsi andare.

mrmic
03-07-2004, 15:22
Originariamente inviato da SaMu
I soldi della cooperazione Ingpeo, non ce li ha in tasca Tremonti.

Perdonatemi se mi sono abbandonato a un po' di sano populismo, ma quando sai che i rifiuti viaggiano in treno e non ci sono soldi per vaccinare gli africani, è facile lasciarsi andare.

Forse non sai che molti progetti di Cooperazione hanno anche ambiti di intervento direttamente in Italia.
Se proprio la vogliamo dire tutta, visto che quest'ultima frase può essere fraintesa, la Coop. italiana da lavoro, o forse dovrebbe dare lavoro, a migliaia di uomini e donne italiani che lavorano nelle oltre 170 ONG riconosciute tra le 252 esistenti. Il lavoro non ha solo un senso volontaristico, ha alle spalle anni di studio, alta specializzazione e un forte sentimento umanitaristico.

Ciao