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View Full Version : Spazzatura per le orecchie!


Jap
24-06-2004, 12:39
Torniamo ancora a parlare di spam: tutti sappiamo quanto può essere noioso e snervante filtrare la propria posta, che sia un'operazione più o meno automatica o manuale. Pochi però hanno idea di cosa possa significare la stessa situazione per chi non può vedere.

Gli strumenti comunemente usati dai non vedenti, leggono i contenuti delle pagine web e si comportano allo stesso modo per quel che riguarda la posta.
Dunque, immaginiamoci cosa può voler dire dover ascoltare tutta la spazzatura che ci viene inviata prima di poter decidere cosa tenere e cosa buttare...

Questo problema viene sollevato negli Stati Uniti da diversi istituti che si occupano di istruire le persone non vedenti all'uso del pc.
L'opinione diffusa è che questo tipo di disagi spinga l'utente a lasciar perdere, a desistere, visto che già l'uso stesso del pc richiede uno sforzo particolare.
L'installazione di software di filtro client-side sembrerebbe la soluzione al problema, ma dobbiamo tener conto di come questi programmi possano interferire con gli strumenti di lettura e delle difficoltà che possono nascere per settarli e gestirli correttamente.

Un altro problema è costituito dai sistemi anti-spam che dovrebbero evitare le registrazioni automatiche di account di posta free, usati in questo modo per mandare spam.
Molti servizi online adottano un metodo di verifica basato sulla lettura di un'immagine, che riporta un codice fatto di lettere e numeri, e sull'inserimento di tale codice in un form che autorizza la registrazione. Questa operazione necessita di un intervento umano, dunque non può essere eseguita in automatico.
Purtroppo, questi sistemi impediscono ai non vedenti di accedere a questo tipo di servizi proprio per l'impossibilità di vedere il codice.
Per fortuna alcuni come Microsoft e SpamArrest offrono test che sono anche ascoltabili.

Insomma, per ora la cosa migliore è avere un buon filtro sul server di posta, che blocchi la maggior parte delle mail indesiderate e che possa essere gestito da un tecnico e non dal singolo utente.
Ci auguriamo comunque che chi progetta questo genere di applicazioni non perda di vista le esigenze di tutti, soprattutto di chi deve mettere maggior impegno per poter accedere a questo tipo di risorse.

Bello spunto sollevato da Emanuela di 3DItalia.Com non trovate?