View Full Version : 4 Giugno: Festeggiate la Liberazione o fate la Festa al Listone?
Il 4 giugno viene Bush in Italia, per il sessantesimo anniversario della Festa della Liberazione.
Da una parte Berlusconi, il governo e il centrodestra, presenzieranno alla manifestazioni ufficiali, stringeranno la mano all'alleato americano, in nome dell'alleanza atlantica e dei suoi valori, che 60 anni fa liberarono Roma.
Dall'altra parte la sinistra radicale, dai disobbedienti al correntone DS, passando per Rifondazione comunista e i Comunisti italiani, sfileranno in piazza con bandiere rosse, pugni chiusi e i prevedibili scontri folcloristici con la Polizia in assetto antisommossa e i manifestanti con scudi caschi e sampietrini umanitari.
La rappresentazione è volutamente folcloristica, ma non serve una sibilla, il quadro in campo sarà questo..
Nei TG delle 20, e sui giornali il giorno dopo, Berlusconi avrà gioco facile a presentarsi come il governante responsabile unico interprete credibile dei valori occidentali.. Bertinotti gongolerà, nel presentare la sua macchina da guerra pacifista come unica alternativa a Berlusconi.. nel panino, finiranno fette di mortadella Prodi, cercando di spiegare incomprensibili equilibrismi dialettici tra la non presenza di protesta e la presenza di non protesta.
E voi?
Festeggerete la Liberazione, o farete la Festa al Listone?:)
jumpermax
26-05-2004, 17:24
credo che mi vergognerò di essere italiano come spesso mi accade ultimamente... :muro:
Originariamente inviato da SaMu
prevedibili scontri folcloristici con la Polizia in assetto antisommossa e i manifestanti con scudi caschi e sampietrini umanitari.
da come la dipingi sembra che tutti i manifestanti girino con scudi caschi e sampietrini... :rolleyes:
Originariamente inviato da majino
da come la dipingi sembra che tutti i manifestanti girino con scudi caschi e sampietrini... :rolleyes:
E' questo il bipolarismo che emergerà il 4 sera nei TG, il 5 mattina sui quotidiani..
Io lo prefiguro e basta.. ambasciator non porta pena.:o
-kurgan-
26-05-2004, 18:47
Originariamente inviato da SaMu
Il 4 giugno viene Bush in Italia, per il sessantesimo anniversario della Festa della Liberazione.
Da una parte Berlusconi, il governo e il centrodestra, presenzieranno alla manifestazioni ufficiali, stringeranno la mano all'alleato americano, in nome dell'alleanza atlantica e dei suoi valori, che 60 anni fa liberarono Roma.
ci sarà anche fini? :D
nicovent
26-05-2004, 18:56
Originariamente inviato da SaMu
Il 4 giugno viene Bush in Italia, per il sessantesimo anniversario della Festa della Liberazione.
...
Errore!!!
Il 4 giugno viene Bush in Italia, per il mio 29° compleanno e mi auguro che non faccia il crostone e mi porti qualcosa dagli USA.
Durante i festeggiamenti cercerò di spiegargli i concetti base della politica internazionale. :D
ma non è il 25 aprile la festa di liberazione? forse intendi la liberazione di Roma... :rolleyes:
:sofico:
jumpermax
26-05-2004, 18:59
Originariamente inviato da GioFX
ma non è il 25 aprile la festa di liberazione? forse intendi la liberazione di Roma... :rolleyes:
:sofico:
beh sembra che la storia non sia proprio il tuo forte...
Originariamente inviato da jumpermax
beh sembra che la storia non sia proprio il tuo forte...
dunque, il 4 giungno del 1944 le truppe americane non entrano a Roma? il 25 aprile non è la Festa della Liberazione?
jumpermax
26-05-2004, 19:07
Originariamente inviato da GioFX
?
liberazione europea=4 giugno
Originariamente inviato da jumpermax
liberazione europea=4 giugno
???????????????????????????
ENTRATA IN ROMA DELLE TRUPPE AMERICANE, 4 GIUGNO 1944!
E allora, perchè Bush sarà ad Omaha Beach il 6 giugno?
Originariamente inviato da Korn
prende il sole? :asd:
può essere... :asd:
bluelake
26-05-2004, 19:13
Originariamente inviato da SaMu
E voi?
Festeggerete la Liberazione, o farete la Festa al Listone?:)
Il 4 giugno lavorerò come ogni altro giorno... anche se Ilvio non ci crede, noi italiani ci facciamo il culo più degli altri... :muro:
majin mixxi
26-05-2004, 19:37
:D
bianconero
26-05-2004, 21:26
Io esporrò sul balcone la mia bandiera arcobaleno in segno di protesta contro la politica guerrafondaia del presidente Bush
majin mixxi
26-05-2004, 21:48
Originariamente inviato da SaMu
E' questo il bipolarismo che emergerà il 4 sera nei TG, il 5 mattina sui quotidiani..
Io lo prefiguro e basta.. ambasciator non porta pena.:o
non esiste solo il TG4
;)
majin mixxi
26-05-2004, 21:49
Originariamente inviato da bluelake
Il 4 giugno lavorerò come ogni altro giorno... anche se Ilvio non ci crede, noi italiani ci facciamo il culo più degli altri... :muro:
idem,e lavorerò anche il 2 giugno
:)
powerslave
26-05-2004, 22:02
Originariamente inviato da jumpermax
credo che mi vergognerò di essere italiano come spesso mi accade ultimamente...
sono daccordo con te,ma per un motivo diverso:
Originariamente inviato da SaMu
E' questo il bipolarismo che emergerà il 4 sera nei TG, il 5 mattina sui quotidiani..
Io lo prefiguro e basta.. ambasciator non porta pena.:o
alphacygni
26-05-2004, 22:32
samu il livello dei tuoi thread si e' sensibilmente abbassato negli ultimi tempi, davvero...
fdA40-99
26-05-2004, 22:37
Sono più legato al 2 giugno ed al 25 aprile... il 4 giugno festeggiano di più i Corleone...
Linux&Xunil
26-05-2004, 22:48
Originariamente inviato da SaMu
Il 4 giugno viene Bush in Italia, per il sessantesimo anniversario della Festa della Liberazione.
Da una parte Berlusconi, il governo e il centrodestra, presenzieranno alla manifestazioni ufficiali, stringeranno la mano all'alleato americano, in nome dell'alleanza atlantica e dei suoi valori, che 60 anni fa liberarono Roma.
Dall'altra parte la sinistra radicale, dai disobbedienti al correntone DS, passando per Rifondazione comunista e i Comunisti italiani, sfileranno in piazza con bandiere rosse, pugni chiusi e i prevedibili scontri folcloristici con la Polizia in assetto antisommossa e i manifestanti con scudi caschi e sampietrini umanitari.
La rappresentazione è volutamente folcloristica, ma non serve una sibilla, il quadro in campo sarà questo..
Nei TG delle 20, e sui giornali il giorno dopo, Berlusconi avrà gioco facile a presentarsi come il governante responsabile unico interprete credibile dei valori occidentali.. Bertinotti gongolerà, nel presentare la sua macchina da guerra pacifista come unica alternativa a Berlusconi.. nel panino, finiranno fette di mortadella Prodi, cercando di spiegare incomprensibili equilibrismi dialettici tra la non presenza di protesta e la presenza di non protesta.
E voi?
Festeggerete la Liberazione, o farete la Festa al Listone?:)
Festeggerò la Liberazione!
http://www.cronologia.it/storia/biografie/roosevel.jpg
Originariamente inviato da SaMu
Festeggerete la Liberazione, o farete la Festa al Listone?:)
Nessuno dei due, non mi riconosco nel tuo bipolarismo; esiste anche chi non è nè di sinistra nè di destra.
Originariamente inviato da Linux&Xunil
http://www.cronologia.it/storia/biografie/roosevel.jpg
anch'io festeggerò la liberazione d'europa, come dice SaMu...
http://laputa.de/awards/stalin.gif
:D :D
Originariamente inviato da alphacygni
samu il livello dei tuoi thread si e' sensibilmente abbassato negli ultimi tempi, davvero...
E' tristemente vero, e mi dispiace. :(
Quando risponde lo fa sempre con cognizione di causa, ma le discussioni che apre.. Dio ce ne scampi... :rolleyes: :(
Originariamente inviato da alphacygni
samu il livello dei tuoi thread si e' sensibilmente abbassato negli ultimi tempi, davvero...
Vivi sulla Luna?:)
Della questione parlano tutti i giornali, tutti i commentatori. Ti riporto solo l'ultimo articolo che ho letto, oggi sul Corriere, gli altri puoi trovarli su tutta la stampa dell'ultima settimana:
La protesta del 4 giugno logora l’opposizione
di MASSIMO FRANCO
Lentamente, l’Onu e l’Europa stanno costringendo il centrosinistra italiano ad un ripensamento. Il granitico fronte del ritiro dall’Iraq perde ogni giorno qualche scheggia. Ma soprattutto, vacillano i giudizi liquidatori della prima ora sulla risoluzione presentata da Stati Uniti e Gran Bretagna al Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite. Le voci su un documento in arrivo da Bruxelles, concordato fra Romano Prodi e i capi dei partiti della sua lista, promettono nuove polemiche nell’opposizione. I contrasti che affiorano sul modo di accogliere a Roma il presidente Usa, George Bush, sono una specie di preallarme: segnalano la prima crepa vistosa nella saldatura col fronte pacifista. La retorica sulla «voce unica della sinistra» cede di nuovo il passo ad un coro eterogeneo, che va da un inno alle proteste di piazza, ad una contestazione silenziosa. Il timore di incidenti e violenze in occasione della visita presidenziale del 4 giugno nella capitale sta scompigliando le fila dei manifestanti. Fanno riflettere le parole quasi disperate pronunciate ieri da Oliviero Diliberto, segretario del Pdci: «A costo di essere solo, andrò in piazza». E se anche non sarà così, perché secondo Diliberto «migliaia di persone» diranno a Bush che «c’è un’Italia che non lo vuole», in realtà la contestazione sta prendendo forme meno appuntite.
I diessini si sono sfilati da qualsiasi ipotesi di corteo. La loro disapprovazione nei confronti della Casa Bianca sarà affidata alle bandiere della pace e al silenzio. Il capogruppo alla Camera, Luciano Violante, spera che «non accada nulla di fastidioso». La lista Occhetto-Di Pietro è spaventata dai fantasmi dei movimenti no global; e opta per un itinerario alternativo a quello annunciato dal Comitato «Fermiamo la guerra». E Fausto Bertinotti si sente ripetere da Marco Follini, dell’Udc, che farebbe bene a dar retta almeno una volta a Prodi: il presidente della Commissione Ue gli ha sconsigliato cortei, per limitare il pericolo di disordini.
Rifondazione risponde parlando di «clima da caccia alle streghe». Il divieto di manifestare a piazza Venezia fa dire al Verde Paolo Cento che si tratta di una «provocazione del governo». In realtà, gli incidenti sanguinosi di tre anni fa a Genova in occasione del G8 hanno lasciato il segno. E l’evoluzione delle trattative sulla risoluzione angloamericana alle Nazioni Unite spinge il centrosinistra ad una prudenza imprevedibile fino a qualche giorno fa. E’ una cautela della quale sembra si stia facendo corifeo Prodi, in affanno nel doppio ruolo di leader europeo e capo dell’opposizione.
Ma fino a ieri sera non c’erano conferme della sua virata a favore della risoluzione Onu: per ora, il documento annunciato da Bruxelles rimane un fantasma appeso ai veti reciproci del centrosinistra.
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