GioFX
25-05-2004, 13:13
Salutiamo commossi il ritorno del simbolo della fratellanza e dell'unione dei popoli, quel gioiello che è lo Stari Most, il ponte vecchio di Mostar.
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Il ponte vecchio costruito dagli ottomani nel 1566, vive per 426 anni, per poi essere brutalmente distrutto (insieme a molti altri simboli della citta vecchia di Mostar) il 9 novembre 1993 dall'artiglieria croata che dall'8 Maggio bombardava costantemente il ponte, colpendolo complessivamente con 68 granate da carrarmato.
Già l'anno seguente l'UNESCO manda dei sovraintendenti a beni culturali a redigere un primo rapporto sui danni ai monumenti dell'antichissimo centro storico della seconda città della Bosnia.
Nel 1996 il sindaco di Mostar Est (ora le municipalità sono quattro), rifiuta l'offerta della Turchia di ricostruire intereamente a proprie spese il ponte vecchio, preferendo egli una soluzione che coinvolga tutti, dai musulmani, ai serbi, ai croati, e che quindi non sia visto come il nuovo simbolo di una sola etnia. Questa visione è supportata anche dall'UNESCO e dalla Banca Mondiale.
Così, finalmente, nel 1998 si arriva ad un accordo per un programma che prevede:
1. L'istituzione di un organismo di tutela del patrimonio artistico, urbanistico e culturale della città di Mostar, il Project Coordination Unit (http://www.pcu.starimost.ba) e il Center for Peace and Multiethnic Cooperation (http://www.centarzamir.org.ba).
2. La ricostruzione dell'intero complesso del Ponte Vecchio, inclusi il ponte, le torri, la pavimentazione e tutte le mura di sostegno.
3. Il restauro di monumenti selezionati
4. La pianificazione e la stesura di studi di fattibilità per la preservazione della città vecchia.
5. Stesura del Mostar 2004 Program
6. Creazione e messa in opera degli organismo istituzionali citati
Nel settembre 1997 comincia la fase di recupero delle vecchie pietre cadute nella Neretva, che terminerà il novembre sucessivo.
Il progetto di ricostruzione è stato quindi definito dagli accordi tra il governo della Bosnia-Herzegovina, la Città di Mostar, e la World Bank, nel 1999.
L'UNESCO si assume l'onere di supervisionare tutte le attività legate alla ricostruzione e di fornire tecnici ed esperti per seguire l'intero progetto.
L'Aga Khan Trust for Culture and World Monuments Fund collabora per le seguenti parti del progetto: riabilitazione dei monumenti e delle infrastrutture antiche nelle vicinanze della zona rossa, quella interessanta al progetto principale, ristrutturazione dei monumenti più importanti, pianificazione per la Città Vecchia, e rafforzamento delle istituzioni della città di Mostar.
I principali finanziatori del progetto di ricostruzione sono Turchia, Italia, Stati Uniti, Olanda, Francia e Lussemburgo.
Gli eventi principali:
5 ottobre 1998: l'UNESCO nomina un team di esperti per stilare un progetto di massima di ricostruzione del ponte vecchio.
12 ottobre 1998: l'Unione Europea entra a far parte del progetto di ricostruzione, come sovraintentenza sull'intero progetto.
3 aprile 2000: la Repubblica di Croazia annuncia la sua partecipazione nel progetto di ricostruzione del ponte.
11 dicembre 2000: taglio della prima pietra nella cava di Tenelija.
17 aprile 2002: la compagnia turca ER-BU vince l'appalto per la ricostruzione del ponte vecchio. Il progetto esecutivo è affidato all'italiana General Engineering di Firenze (http://www.gen-eng.florence.it/starimost).
27 giugno 2002: il Presidente della Repubblica Italiana, Carlo Azeglio Ciampi, partecipa alla cerimonia di avvio dei lavori e taglia la prima pietra per l'arcata del ponte.
14 aprile 2003: posa della prima pietra nell'arcata del ponte.
22 agosto 2003: posa dell'ultima pietra nell'arcata del ponte. Le due sponde della Neretva sono di nuovo unite dopo quasi 10 anni.
24 agosto 2003: il primo salto dal ponte (evento famosissimo un tempo, con tanti cambionati di tuffi sulla Neretva proprio dal ponte vecchio..).
Maggio 2004: fine dei lavori sul ponte vecchio.
23 luglio 2004: cerimonia ufficiale di apertura del "nuovo" Ponte Vecchio.
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Il ponte vecchio costruito dagli ottomani nel 1566, vive per 426 anni, per poi essere brutalmente distrutto (insieme a molti altri simboli della citta vecchia di Mostar) il 9 novembre 1993 dall'artiglieria croata che dall'8 Maggio bombardava costantemente il ponte, colpendolo complessivamente con 68 granate da carrarmato.
Già l'anno seguente l'UNESCO manda dei sovraintendenti a beni culturali a redigere un primo rapporto sui danni ai monumenti dell'antichissimo centro storico della seconda città della Bosnia.
Nel 1996 il sindaco di Mostar Est (ora le municipalità sono quattro), rifiuta l'offerta della Turchia di ricostruire intereamente a proprie spese il ponte vecchio, preferendo egli una soluzione che coinvolga tutti, dai musulmani, ai serbi, ai croati, e che quindi non sia visto come il nuovo simbolo di una sola etnia. Questa visione è supportata anche dall'UNESCO e dalla Banca Mondiale.
Così, finalmente, nel 1998 si arriva ad un accordo per un programma che prevede:
1. L'istituzione di un organismo di tutela del patrimonio artistico, urbanistico e culturale della città di Mostar, il Project Coordination Unit (http://www.pcu.starimost.ba) e il Center for Peace and Multiethnic Cooperation (http://www.centarzamir.org.ba).
2. La ricostruzione dell'intero complesso del Ponte Vecchio, inclusi il ponte, le torri, la pavimentazione e tutte le mura di sostegno.
3. Il restauro di monumenti selezionati
4. La pianificazione e la stesura di studi di fattibilità per la preservazione della città vecchia.
5. Stesura del Mostar 2004 Program
6. Creazione e messa in opera degli organismo istituzionali citati
Nel settembre 1997 comincia la fase di recupero delle vecchie pietre cadute nella Neretva, che terminerà il novembre sucessivo.
Il progetto di ricostruzione è stato quindi definito dagli accordi tra il governo della Bosnia-Herzegovina, la Città di Mostar, e la World Bank, nel 1999.
L'UNESCO si assume l'onere di supervisionare tutte le attività legate alla ricostruzione e di fornire tecnici ed esperti per seguire l'intero progetto.
L'Aga Khan Trust for Culture and World Monuments Fund collabora per le seguenti parti del progetto: riabilitazione dei monumenti e delle infrastrutture antiche nelle vicinanze della zona rossa, quella interessanta al progetto principale, ristrutturazione dei monumenti più importanti, pianificazione per la Città Vecchia, e rafforzamento delle istituzioni della città di Mostar.
I principali finanziatori del progetto di ricostruzione sono Turchia, Italia, Stati Uniti, Olanda, Francia e Lussemburgo.
Gli eventi principali:
5 ottobre 1998: l'UNESCO nomina un team di esperti per stilare un progetto di massima di ricostruzione del ponte vecchio.
12 ottobre 1998: l'Unione Europea entra a far parte del progetto di ricostruzione, come sovraintentenza sull'intero progetto.
3 aprile 2000: la Repubblica di Croazia annuncia la sua partecipazione nel progetto di ricostruzione del ponte.
11 dicembre 2000: taglio della prima pietra nella cava di Tenelija.
17 aprile 2002: la compagnia turca ER-BU vince l'appalto per la ricostruzione del ponte vecchio. Il progetto esecutivo è affidato all'italiana General Engineering di Firenze (http://www.gen-eng.florence.it/starimost).
27 giugno 2002: il Presidente della Repubblica Italiana, Carlo Azeglio Ciampi, partecipa alla cerimonia di avvio dei lavori e taglia la prima pietra per l'arcata del ponte.
14 aprile 2003: posa della prima pietra nell'arcata del ponte.
22 agosto 2003: posa dell'ultima pietra nell'arcata del ponte. Le due sponde della Neretva sono di nuovo unite dopo quasi 10 anni.
24 agosto 2003: il primo salto dal ponte (evento famosissimo un tempo, con tanti cambionati di tuffi sulla Neretva proprio dal ponte vecchio..).
Maggio 2004: fine dei lavori sul ponte vecchio.
23 luglio 2004: cerimonia ufficiale di apertura del "nuovo" Ponte Vecchio.