gik25
13-05-2004, 23:27
Per molti di voi interpretare le righe che seguono potrebbe essere tutt'altro che ovvio: richiedono conoscenze storiche e soprattutto una certa attenzione. MA NE VALE VERAMENTE LA PENA.
Inizio postando alcune strofe commentate.
Leggetela, immaginatevi la scena e gustatevi questo capolavoro:
vergin di servo encomio
e di codardo oltraggio,
sorge or commosso al sùbito
sparir di tanto raggio;
e scioglie all'urna un cantico
che forse non morrà.
Manzoni scrisse questa poesia solo dopo la morte di Napoleno: al contrario dei letterati di oggi, voleva rimanere "vergine di servo encomio". Non voleva cioè adulare Napoleone mentre era al potere o sminuirlo una volta morto. La sua non è un'opera di convenienza ma è mossa da una sentita commozione, provocata da sì grandi imprese.
Inizio postando alcune strofe commentate.
Leggetela, immaginatevi la scena e gustatevi questo capolavoro:
vergin di servo encomio
e di codardo oltraggio,
sorge or commosso al sùbito
sparir di tanto raggio;
e scioglie all'urna un cantico
che forse non morrà.
Manzoni scrisse questa poesia solo dopo la morte di Napoleno: al contrario dei letterati di oggi, voleva rimanere "vergine di servo encomio". Non voleva cioè adulare Napoleone mentre era al potere o sminuirlo una volta morto. La sua non è un'opera di convenienza ma è mossa da una sentita commozione, provocata da sì grandi imprese.