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View Full Version : è bene ricordare anche la sua morte


already81
05-05-2004, 20:37
http://www.comune.roma.it/museonapoleonico/images/img_visita/1_napoleone.jpg

Ei fu. Siccome immobile,
dato il mortal sospiro,
stette la spoglia immemore
orba di tanto spiro,
così percossa, attonita 5
la terra al nunzio sta,
muta pensando all'ultima
ora dell'uom fatale;
né sa quando una simile
orma di pie' mortale 10
la sua cruenta polvere
a calpestar verrà.
Lui folgorante in solio
vide il mio genio e tacque;
quando, con vece assidua, 15
cadde, risorse e giacque,
di mille voci al sònito
mista la sua non ha:
vergin di servo encomio
e di codardo oltraggio, 20
sorge or commosso al sùbito
sparir di tanto raggio;
e scioglie all'urna un cantico
che forse non morrà.
Dall'Alpi alle Piramidi, 25
dal Manzanarre al Reno,
di quel securo il fulmine
tenea dietro al baleno;
scoppiò da Scilla al Tanai,
dall'uno all'altro mar. 30
Fu vera gloria? Ai posteri
l'ardua sentenza: nui
chiniam la fronte al Massimo
Fattor, che volle in lui
del creator suo spirito 35
più vasta orma stampar.
La procellosa e trepida
gioia d'un gran disegno,
l'ansia d'un cor che indocile
serve, pensando al regno; 40
e il giunge, e tiene un premio
ch'era follia sperar;
tutto ei provò: la gloria
maggior dopo il periglio,
la fuga e la vittoria, 45
la reggia e il tristo esiglio;
due volte nella polvere,
due volte sull'altar.
Ei si nomò: due secoli,
l'un contro l'altro armato, 50
sommessi a lui si volsero,
come aspettando il fato;
ei fe' silenzio, ed arbitro
s'assise in mezzo a lor.
E sparve, e i dì nell'ozio 55
chiuse in sì breve sponda,
segno d'immensa invidia
e di pietà profonda,
d'inestinguibil odio
e d'indomato amor. 60
Come sul capo al naufrago
l'onda s'avvolve e pesa,
l'onda su cui del misero,
alta pur dianzi e tesa,
scorrea la vista a scernere 65
prode remote invan;
tal su quell'alma il cumulo
delle memorie scese.
Oh quante volte ai posteri
narrar se stesso imprese, 70
e sull'eterne pagine
cadde la stanca man!
Oh quante volte, al tacito
morir d'un giorno inerte,
chinati i rai fulminei, 75
le braccia al sen conserte,
stette, e dei dì che furono
l'assalse il sovvenir!
E ripensò le mobili
tende, e i percossi valli, 80
e il lampo de' manipoli,
e l'onda dei cavalli,
e il concitato imperio
e il celere ubbidir.
Ahi! forse a tanto strazio 85
cadde lo spirto anelo,
e disperò; ma valida
venne una man dal cielo,
e in più spirabil aere
pietosa il trasportò; 90
e l'avviò, pei floridi
sentier della speranza,
ai campi eterni, al premio
che i desideri avanza,
dov'è silenzio e tenebre 95
la gloria che passò.
Bella Immortal! benefica
Fede ai trionfi avvezza!
Scrivi ancor questo, allegrati;
ché più superba altezza 100
al disonor del Gòlgota
giammai non si chinò.
Tu dalle stanche ceneri
sperdi ogni ria parola:
il Dio che atterra e suscita, 105
che affanna e che consola,
sulla deserta coltrice
accanto a lui posò.

FA.Picard
05-05-2004, 22:48
ci ho messo 1 mese per imparare quella cazzo di poesia alle medie :mad: :mad: :mad: :D

~ZeRO sTrEsS~
05-05-2004, 23:17
Originariamente inviato da FA.Picard
ci ho messo 1 mese per imparare quella cazzo di poesia alle medie :mad: :mad: :mad: :D

si infatti ma che cavolo serve imparare una poesia a memoria quando poi se ne ricorderanno solo 3 righe? io me la ricordavo perchè facevamo la caricatura su un mio amico

axxaxxa3
05-05-2004, 23:18
Originariamente inviato da already81
http://www.comune.roma.it/museonapoleonico/images/img_visita/1_napoleone.jpg

Ei fu. Siccome immobile,
dato il mortal sospiro,
stette la spoglia immemore
orba di tanto spiro,
così percossa, attonita 5
la terra al nunzio sta,
muta pensando all'ultima
ora dell'uom fatale;
né sa quando una simile
orma di pie' mortale 10
la sua cruenta polvere
a calpestar verrà.
Lui folgorante in solio
vide il mio genio e tacque;
quando, con vece assidua, 15
cadde, risorse e giacque,
di mille voci al sònito
mista la sua non ha:
vergin di servo encomio
e di codardo oltraggio, 20
sorge or commosso al sùbito
sparir di tanto raggio;
e scioglie all'urna un cantico
che forse non morrà.
Dall'Alpi alle Piramidi, 25
dal Manzanarre al Reno,
di quel securo il fulmine
tenea dietro al baleno;
scoppiò da Scilla al Tanai,
dall'uno all'altro mar. 30
Fu vera gloria? Ai posteri
l'ardua sentenza: nui
chiniam la fronte al Massimo
Fattor, che volle in lui
del creator suo spirito 35
più vasta orma stampar.
La procellosa e trepida
gioia d'un gran disegno,
l'ansia d'un cor che indocile
serve, pensando al regno; 40
e il giunge, e tiene un premio
ch'era follia sperar;
tutto ei provò: la gloria
maggior dopo il periglio,
la fuga e la vittoria, 45
la reggia e il tristo esiglio;
due volte nella polvere,
due volte sull'altar.
Ei si nomò: due secoli,
l'un contro l'altro armato, 50
sommessi a lui si volsero,
come aspettando il fato;
ei fe' silenzio, ed arbitro
s'assise in mezzo a lor.
E sparve, e i dì nell'ozio 55
chiuse in sì breve sponda,
segno d'immensa invidia
e di pietà profonda,
d'inestinguibil odio
e d'indomato amor. 60
Come sul capo al naufrago
l'onda s'avvolve e pesa,
l'onda su cui del misero,
alta pur dianzi e tesa,
scorrea la vista a scernere 65
prode remote invan;
tal su quell'alma il cumulo
delle memorie scese.
Oh quante volte ai posteri
narrar se stesso imprese, 70
e sull'eterne pagine
cadde la stanca man!
Oh quante volte, al tacito
morir d'un giorno inerte,
chinati i rai fulminei, 75
le braccia al sen conserte,
stette, e dei dì che furono
l'assalse il sovvenir!
E ripensò le mobili
tende, e i percossi valli, 80
e il lampo de' manipoli,
e l'onda dei cavalli,
e il concitato imperio
e il celere ubbidir.
Ahi! forse a tanto strazio 85
cadde lo spirto anelo,
e disperò; ma valida
venne una man dal cielo,
e in più spirabil aere
pietosa il trasportò; 90
e l'avviò, pei floridi
sentier della speranza,
ai campi eterni, al premio
che i desideri avanza,
dov'è silenzio e tenebre 95
la gloria che passò.
Bella Immortal! benefica
Fede ai trionfi avvezza!
Scrivi ancor questo, allegrati;
ché più superba altezza 100
al disonor del Gòlgota
giammai non si chinò.
Tu dalle stanche ceneri
sperdi ogni ria parola:
il Dio che atterra e suscita, 105
che affanna e che consola,
sulla deserta coltrice
accanto a lui posò.

E' morto??????.......quando è successo???:(

















:sofico:

Phantom II
05-05-2004, 23:19
Originariamente inviato da already81
http://www.comune.roma.it/museonapoleonico/images/img_visita/1_napoleone.jpg
Un grande uomo.

karplus
05-05-2004, 23:28
Originariamente inviato da Phantom II
Un grande uomo.

http://web.genie.it/utenti/i/inanna/livello2/napoleone-2.htm

Nell'estate del 1812 la Grande Armata aveva oltre 600.000 uomini.

370.000 morirono in battaglia, di malattia o di freddo.

200.000 furono fatti prigionieri dai russi e almeno metà di essi perirono.

Nel dicembre 1812 solo 25.000, appartenenti al gruppo centrale dell'esercito, quello che aveva puntato su Mosca, riattraversarono il Niemen. Anche altri 68.000, che si erano impegnati ai fianchi, riuscirono a rientrare.

La Guardia partita con 47.000 uomini rientrò con 1.500.

:rolleyes:

paolo.cip
05-05-2004, 23:32
Originariamente inviato da already81
http://www.comune.roma.it/museonapoleonico/images/img_visita/1_napoleone.jpg



Ricordo ancora quando l'ho disegnato da bambino sul suo cavallo bianco...era x me in + bel disegno mai fatto... :)

Cmq è bene ricordare un uomo che ha fatto la storia!

Nabrez
05-05-2004, 23:38
Originariamente inviato da FA.Picard
ci ho messo 1 mese per imparare quella cazzo di poesia alle medie :mad: :mad: :mad: :D

Ma stai scherzando ?
Vergognati, è uno dei fondamenti della nostra lingua.
Vergognati, sono indignato

IpseDixit
05-05-2004, 23:39
Originariamente inviato da Nabrez
Ma stai scherzando ?
Vergognati, è uno dei fondamenti della nostra lingua.
Vergognati, sono indignato
O mio Dio :cry:

Phantom II
05-05-2004, 23:41
Originariamente inviato da karplus
http://web.genie.it/utenti/i/inanna/livello2/napoleone-2.htm

Nell'estate del 1812 la Grande Armata aveva oltre 600.000 uomini.

370.000 morirono in battaglia, di malattia o di freddo.

200.000 furono fatti prigionieri dai russi e almeno metà di essi perirono.

Nel dicembre 1812 solo 25.000, appartenenti al gruppo centrale dell'esercito, quello che aveva puntato su Mosca, riattraversarono il Niemen. Anche altri 68.000, che si erano impegnati ai fianchi, riuscirono a rientrare.

La Guardia partita con 47.000 uomini rientrò con 1.500.

:rolleyes:
Beh? Ho detto grande uomo, mica gli ho dato del santo. Poi che la campagna di Russia sia stata una cazzata lo so benissimo.

marcus81
05-05-2004, 23:46
Originariamente inviato da Nabrez
Ma stai scherzando ?
Vergognati, è uno dei fondamenti della nostra lingua.
Vergognati, sono indignato
:ave: :ave: :ave: :what: :asd: :D :sofico:

FA.Picard
06-05-2004, 00:00
Originariamente inviato da Nabrez
Ma stai scherzando ?
Vergognati, è uno dei fondamenti della nostra lingua.
Vergognati, sono indignato

Mi vergogno :cry: :cry: :cry:





























:sofico:

duchetto
06-05-2004, 00:02
io non l'ho mai imparata :O

GioFX
06-05-2004, 00:13
Originariamente inviato da Phantom II
Un grande uomo.

Un grande tiranno. E ladro, per di più!

Bet
06-05-2004, 00:41
Originariamente inviato da FA.Picard
ci ho messo 1 mese per imparare quella cazzo di poesia alle medie :mad: :mad: :mad: :D

:D

powerslave
06-05-2004, 00:51
sto nano malefico...
s'è sgamato pure la goconda:mad:

redsith
06-05-2004, 01:25
Originariamente inviato da powerslave
sto nano malefico...
s'è sgamato pure la goconda:mad:

Un nano ladro! :eek:

Un precursore?




:D

gpc
06-05-2004, 01:34
Originariamente inviato da powerslave
sto nano malefico...
s'è sgamato pure la goconda:mad:

Nano ladro? Come si chiamava? Rubolo? :D
Comunque una persona di un ingegno senza pari, uomo del suo tempo che seguiva la mentalità del suo tempo. Ha spogliato l'Italia, ma ha introdotto grandi avanzamenti sociali.

GioFX
06-05-2004, 01:45
Originariamente inviato da gpc
Comunque una persona di un ingegno senza pari, uomo del suo tempo che seguiva la mentalità del suo tempo. Ha spogliato l'Italia, ma ha introdotto grandi avanzamenti sociali.

E sticazzi! :mad:

Espinado
06-05-2004, 03:15
un grande generale, alla fine sconfitto, ma sopratutto un grande politico e governante: libero' gli ebrei dai ghetti, riformò il diritto su cui ci basiamo ancora oggi. Infatti dopo recero la "restaurazione". un grande della storia

Espinado
06-05-2004, 03:15
dimenticavo: il nostro tricolore nasce con una delle sue "repubbliche".

-kurgan-
06-05-2004, 05:38
un grande generale, ma come ha già scritto qualcuno in questo topic, anche un grande ladro: le uniche cose che non ha rubato dall'italia erano quelle inchiodate alle pareti.

gpc
06-05-2004, 07:50
Originariamente inviato da GioFX
E sticazzi! :mad:

Sostieni i tuoi cazzi con qualche argomentazione...

gpc
06-05-2004, 07:52
Originariamente inviato da -kurgan-
un grande generale, ma come ha già scritto qualcuno in questo topic, anche un grande ladro: le uniche cose che non ha rubato dall'italia erano quelle inchiodate alle pareti.

No no, ha rubato anche quelle... :D
Il discorso è che giudicarlo semplicemente un "ladro" non è del tutto corretto: all'epoca era così, conquistavi e prendevi. O Gio forse vorrebbe un comportamento da ONU anche con Napoleone? :D