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View Full Version : Della serie "Non c'è limite al peggio", Tassa sui prestiti bibliotecari.


kaioh
25-02-2004, 00:43
http://punto-informatico.it/p.asp?i=47107

Non contenta di aver messo il pizzo sui supporti digitali poiché c'è una probabilità non nulla che venghino usati per duplicare illegalmente materiale protetto, ora l'europa ha varato una normativa che obliga alle biblioteche di imporre una tassa sui llibri che vengono presi in prestito.

Perché questo? Semplice , tu invece di andare in libreria e spendere decine di € vai in biblioteca ( P2P ) e te lo leggi gratis, e questo secondo loro comporta un calo degli introiti per chi coi libri spera di guadagnare e ciò non gli sta bene.

ChristinaAemiliana
25-02-2004, 00:49
Con quello che costano i libri in Italia, per molti la biblioteca rappresenta l'unica strada percorribile per poter leggere spesso...

Che dire...già si incontra ancora gente "orgogliosa" di non aver mai letto un libro in vita sua...si vede che abbiamo proprio voglia di migliorare la situazione...:rolleyes:

GhePeU
25-02-2004, 00:51
beh, bene o male chi usa le biblioteche è anche chi i libri li compra

smettiamo di comprarli e gli editori saranno i primi a insistere perchè si blocchi la norma (cosa che alcuni paesi europei hanno già fatto... ma qui ci sono cose più importanti a cui pensare, tipo con quante punte deve giocare il milan :rolleyes: )

stlyz
25-02-2004, 00:52
Originariamente inviato da ChristinaAemiliana
Con quello che costano i libri in Italia, per molti la biblioteca rappresenta l'unica strada percorribile per poter leggere spesso...

Che dire...già si incontra ancora gente "orgogliosa" di non aver mai letto un libro in vita sua...si vede che abbiamo proprio voglia di migliorare la situazione...:rolleyes:

Straquoto, anchio conosco gente orgogliosa di non leggere, e sono pure uno di quelli che va in bibliteca perchè non può spendere ogni volta per un libro, comunque consiglio i mecatini del libro usato

Espinado
25-02-2004, 03:28
a me sembra un luogo comune che i libri in italia costino, all'estero costano uguale e spesso molto di piu. poi dipende da settore.

ziozetti
25-02-2004, 10:31
Originariamente inviato da GhePeU
beh, bene o male chi usa le biblioteche è anche chi i libri li compra

Personalmente su 20 libri che leggo in biblioteca ne compro forse 1.
Comunque è una cosa assurda. Gli autori si possono attaccare al tram. Le biblioteche sono una fonte di cultura per tutti, metterle a pagamento (per quanto modesta sia la cifra), è da imbecilli.

Dona*
25-02-2004, 10:37
Originariamente inviato da ziozetti
Personalmente su 20 libri che leggo in biblioteca ne compro forse 1.


Guarda sono d'accordo con Ghepeu. I divoratori di libri, prendono i testi più comuni in prestito in biblioteca, quelli meno comuni li comprano.

Amu_rg550
25-02-2004, 11:03
Originariamente inviato da ziozetti

Comunque è una cosa assurda. Gli autori si possono attaccare al tram. Le biblioteche sono una fonte di cultura per tutti, metterle a pagamento (per quanto modesta sia la cifra), è da imbecilli.

affermazione un pò pesante nella forma ma completamente condivisibile nel contenuto:)

ziozetti
25-02-2004, 11:14
Hai ragione, troppo pesante nella forma.
Però non puoi far pagare i prestiti in biblioteca! Già non sono frequentatissime, diventerebbero deserte.
E si perderebbe una grande caratteristiche delle biblioteche: la varietà!
Quante volte prendete un libro solo perchè è bella la copertina? O vi ispira il titolo? O perchè quei due là in fondo ne stanno parlando bene? Se dovessi pagare per leggere sarei più cauto. Perdendomi probabilmente dei bei libri.

Nevermind
25-02-2004, 11:15
E poi ci sarà chi ha il coraggio di affermare che in italia si legge poco e si guada tanto la tv :rolleyes: .

A quando la tassa sulla lunghezza del pisello? (O forse c'è già :D)

Mi stupisco che non abbiano ancora tassato la carta visto che volendo potrebbe essere usata per trascrivere testo di libri o canzoni protetti da copyright. :O

Saluti.

Gandalf The White
25-02-2004, 11:16
Originariamente inviato da Espinado
a me sembra un luogo comune che i libri in italia costino, all'estero costano uguale e spesso molto di piu. poi dipende da settore.

Rispetto agli anni pre-euro spesso i prezzi sono abbondantemente raddoppiati, è praticamente impossibile trovare libri in edizione economica sotto i 7-8€ e anche i libri stampati su carta schifosa con la copertina non rigida ( quella che una volta era l'edizione economica appunto ) arrivano a costare tranquillamente 12-15€ ... quelli in edizione un pò più curata non ne parliamo nemmeno. Non so se all'estero è uguale ma IMHO sono prezzi molto alti considerando che l'iva è al 4% e considerando quanto costavano fino a qualche anno fa.

L'ultima volta che sono passato in libreria, quattro libri in formato "molliccio" teoricamente-economico ... 50€ ... io alla cassiera -> :uh:

ziozetti
25-02-2004, 11:16
A quando la tassa sulla lunghezza del pisello? (O forse c'è già )
NO!!! Sarei rovinato!!! :D

-kurgan-
25-02-2004, 11:22
Originariamente inviato da Nevermind
Mi stupisco che non abbiano ancora tassato la carta visto che volendo potrebbe essere usata per trascrivere testo di libri o canzoni protetti da copyright. :O


quello non lo so.. in compenso ho scoperto che per la siae sono illegali i cd comprati all'estero se non si comprano i bollini pure per quelli :rolleyes:

TonyManero
25-02-2004, 11:24
Aspettiamo con trepidazione la tassa SIAE sui fogli bianchi A4... che noi malandrini usiamo spesso per fotocopiare i libri! :muro:

Nevermind
25-02-2004, 11:26
Ma abolire la SIAE non è mica possibile? Un mega referendum o il vecchio metodo della rivolta con i forconi? :D.

Ma poi perchè devo pagare la SIAE io che compero solo cd di musica straniera? Questo non lo capisco visto che dubito fortemente che la SIAE abbia mai dato una lira agli Aerosmith anche se ho una quintalata di cd originali loro :O

Saluti.

Killian
25-02-2004, 11:37
Originariamente inviato da Nevermind
Ma abolire la SIAE non è mica possibile? Un mega referendum o il vecchio metodo della rivolta con i forconi? :D.

Ma poi perchè devo pagare la SIAE io che compero solo cd di musica straniera? Questo non lo capisco visto che dubito fortemente che la SIAE abbia mai dato una lira agli Aerosmith anche se ho una quintalata di cd originali loro :O

Saluti.

[modalità POLEMICO on]
il referendum sarebbe inutile, tanto come al solito non si raggiunge il quorum
[modalità POLEMICO off]

se non erro i cantanti non sono pagati in base a quanti CD vendono, ma ricevono dalla casa discografica un compenso (ovviamente c'è chi prende di più e chi meno), oltre a guadagnare con concerti vari.

Quindi immagino che la SIAE debba dare soldi alle case discografiche, ma non ne sono sicuro.

goldorak
25-02-2004, 11:53
Originariamente inviato da -kurgan-
quello non lo so.. in compenso ho scoperto che per la siae sono illegali i cd comprati all'estero se non si comprano i bollini pure per quelli :rolleyes:


Ma dai stai scherzando.
Non vale mica per l'acquirente privato, solo per gli importatori.

Arësius
25-02-2004, 11:53
Originariamente inviato da Killian
[modalità POLEMICO on]
il referendum sarebbe inutile, tanto come al solito non si raggiunge il quorum
[modalità POLEMICO off]

se non erro i cantanti non sono pagati in base a quanti CD vendono, ma ricevono dalla casa discografica un compenso (ovviamente c'è chi prende di più e chi meno), oltre a guadagnare con concerti vari.

Quindi immagino che la SIAE debba dare soldi alle case discografiche, ma non ne sono sicuro.

no, la SIAE paga anche in base alla vendita dei CD. il senso è ovvio: non sei mica obbligato a metterti in mano ad una casa discografica.

però da quanto mi risulta, i dati di vendita devono essere notificati dai negozi... e lì nasce il caos, con gente che continua a stampare CD e non gli arriva una lira.

Arësius
25-02-2004, 11:55
Originariamente inviato da -kurgan-
quello non lo so.. in compenso ho scoperto che per la siae sono illegali i cd comprati all'estero se non si comprano i bollini pure per quelli :rolleyes:

ma no, mica vero.

però è vero che non puoi fare uscire dischi dall'Italia per via dell'IVA :asd:

Hilenaluna
25-02-2004, 16:19
Mettere una tassa sui libri presi in prestito...e poi dicono che l'ignoranza dilaga...meglio continuare ad adorare i bifolchi del grande fratello.:muro:

Arësius
25-02-2004, 16:21
"la letteratura è morta"
- Egon Spengler

-kurgan-
25-02-2004, 16:33
Originariamente inviato da goldorak
Ma dai stai scherzando.
Non vale mica per l'acquirente privato, solo per gli importatori.

e invece si.. prova a vendere un cd tuo usato (comprato all'estero) in un mercatino, poco tempo fa c'è stata una "retata" della finanza con scene allucinanti in una fiera del settore.

oppure prova anche solo a fare il dj in un locale.. con controllo siae a sorpresa.. mentre suoni con cd originali tuoi comprati all'estero ;)

Arësius
25-02-2004, 16:34
in realtà nei locali è ancora peggio

non basta averli originali, devi anche pagare un tot a brano per suonarlo.

anzi, paghi un tot a brano moltiplicato un tot per cassa sparsa nel locale...

Qnick
27-02-2004, 23:53
Ho letto casualmente solo oggi questa notizia...sono rimasto veramente indignato :rolleyes: :mad:

la discussione merita un up

Bet
27-02-2004, 23:55
Originariamente inviato da ChristinaAemiliana
Con quello che costano i libri in Italia, per molti la biblioteca rappresenta l'unica strada percorribile per poter leggere spesso...

Che dire...già si incontra ancora gente "orgogliosa" di non aver mai letto un libro in vita sua...si vede che abbiamo proprio voglia di migliorare la situazione...:rolleyes:

già

Cartago
28-02-2004, 00:38
Originariamente inviato da GhePeU
beh, bene o male chi usa le biblioteche è anche chi i libri li compra

smettiamo di comprarli e gli editori saranno i primi a insistere perchè si blocchi la norma (cosa che alcuni paesi europei hanno già fatto... ma qui ci sono cose più importanti a cui pensare, tipo con quante punte deve giocare il milan :rolleyes: )

Spero che tu non pensa che sia colpa del Presidente del Consiglio se rischiamo di sobbarcarci anche di questo balzello ;)
Forse è già stato fatto notare..
questa è una direttiva europea, la stessa Europa che è stata fortemente voluta...
Oggi siamo qua appunto a lamentarci del fatto che dobbiamo pagare una tassa per un servizio che per anni ci è stato fornito gratuitamente, anzi, che abbiamo contribuito con le nostre tasse a mantenerlo gratuito.
Domani, forse, arriverà dal parlamento europeo l'obbligo di pagare un tot al mese solo perchè abbiamo il privilegio di stare in Europa.
Di fronte a queste cose, ci si chiede: perchè dobbiamo pagare tasse per certi servizi che ci fanno pagare lo stesso?

Saluti.

paditora
28-02-2004, 12:44
A quando la tassa sull'aria che respiriamo?

Lorekon
28-02-2004, 12:53
tac!

un altra piccola picconata al sistema-paese (anche inteso come europa se volete)

quando ci accorgeremo che stiamo regredendo?


ho sempre + voglia di emigrare

paditora
28-02-2004, 13:00
Originariamente inviato da Espinado
a me sembra un luogo comune che i libri in italia costino, all'estero costano uguale e spesso molto di piu. poi dipende da settore.



Scusa ma perchè allora non adeguano anche gli stipendi italiani a quelli europei?
Voglio proprio vedere se un operaio generico che lavora in Germania prende i 900-1000 euro che prende un operaio italiano.
Su ogni cosa si dice "ah ma in Europa costa di più" però poi non si va a vedere quello che guadagnamo noi e quello che guadagnalo loro.
Cmq sinceramente io ne ho le palle piene di lavorare solo per pagare tasse.
Quasi quasi vado a fare il barbone sotto un ponte almeno non pago più tasse. :D

HenryTheFirst
29-02-2004, 11:27
http://punto-informatico.it/p.asp?i=47170

limpbiz
29-02-2004, 11:49
nn compro libri da un pezzo,figuriamoci pagarli in prestito,quando già li paghiamo con i nostri soldi..cmq i prezzi dei libri sn davvero abnormi,anche quelli di autori estinti..che vergogna!:(

gotam
29-02-2004, 12:35
Ma il "ticket" verrebbe applicato anche ai testi universitari/scolastici???

ziozetti
12-05-2004, 11:59
Aggiungo il link al sito
Nopago (http://www.nopago.org/).

Lorenzaccia
13-05-2004, 01:04
Il provvediemnto europeo che vuole mettere a pagamento il prestito nelle biblioteche dei paesi membri, e che ha aperto un procedimento d'infrazione nei confronti di quegli stati, tra cui l'Italia, che ancora non lo prevedono, va analizzato in relazione al contesto sociale in cui si inserisce.
Noi viviamo in un'epoca storica dove il denaro, inteso come potere d'acquisto e mezzo di scambio, è il motore che muove ogni cosa, ogni azione, ogni iniziativa dei centri decisionali, individuali e collettivi, poichè è quello che permette di acquistare, e quindi "consumare", i beni superflui che il sistema occidentale produce.
Chi produce libri 'scritti per essere venduti', mostrandosi, così, prono alle leggi del profitto, che è l'ottimizzazione del guadagno sotto alcuni vincoli (chi ha studiato economia si ricorderà la funzione Lagrangiana), mi fa sì vomitare, ma non mi stupisce il fatto che esiga una percentuale sull'uso: l'idea del ritorno economico è insita nella produzione.
Produttore: questa è la parola che definisce l'autore del libro nell'ipotesi sopra, oggi sempre più frequente; produttore di un bene, per giunta standardizzato, non diverso da un altro produttore, se non nel tipo di prodotto offerto.
Fate un salto nelle librerie e provate a lanciare un'occhiata attenta: ricette per diventare una brava nonna, perchè "brave nonne non si nasce ma si diventa" (terrificante), suggerimenti per essere una mamma ideale o un papà in gamba, consigli su come conquistare, consigli su come comportarsi a letto e fare impazzire il partner, consigli per raggiungere la felicità(?!!!!), strafalcioni di Totti, Ken Follet e Patricia Cornwell, e poi, sopra tutti, la sezione donna :> Un apposito ambito ricreato perchè le dolci fanciulle possano ritrovare e ritrovarsi, in cui si possano crogiolare nell'illusione di un mondo fatto a loro misura, magari di colore rosa confetto. Persino nel colore siamo identificati. E omologati.
Se questi sedicenti scrittori scrivono per avere un ritorno economico (e non vedo quale altro motivo abbiano, visto che non hanno nulla da dire: basta leggere le prime tre pagine di ciascun libro per capire la pochezza e la banalità dei contenuti), perchè non dovrebbero chiedere di mettere a pagamento il prestito dei loro libri? E' la regola del gioco, tanto per fare il verso a jean Renoir.
Per fortuna nelle biblioteche non si trova solo la merda che ho citato sopra, ma stanno svariati generi piuttosto diversi tra loro ed illustri autori di tutte le epoche storiche. Autori, però, che sono tutti tutti morti, salvo una piccola percentuale di contemporanei. Possibile che gli eredi di Platone vogliano i diritti d'autore sull'Apologia o sulla Repubblica? C'è qualche signor Foscolo jr. che vuole riscuotere per 'I sepolcri' come linea discendete comanda? Le tasche di quali schifosi speculatori vanno a rimpinzare gli introiti derivanti dal pagamento del prestito?
L'ingordigia delle case editrici che incassano le royalties, accaparrandosi la fetta più grossa della torta, non ha limiti. Queste 'industrie' non hanno meriti nella realizzazione delle opere, il loro compito è occuparsi della distribuzione, per la quale, a fronte di spese alle volte anche ingenti, ma pur sempre accessibilissime, ottengono introiti spaventosamente elevati, divenendo, quando già non lo sono, veri e propri imperi.
Come singolo individuo, facente parte di un sistema sociale che dovrebbe garantire a tutti, anche a chi non ha i mezzi, la possibilità di accedere liberamente allo scibile mondiale, non posso che sdegnarmi davanti a simili provvedimenti, che rispondono in modo palese e sfacciato ad un'ottica di lucro e non tutelano la persona nel suo diritto, sancito dalla stessa Costituzione repubblicana (art. 3), di apprendere, di scegliere, di informarsi, in condizioni di libertà ed eguaglianza.
Tassare ogni libro preso a prestito significa ridurre sensibilmente il numero degli utenti, soprattutto i più giovani. Le biblioteche sono un servizio pubblico non avente finalità di lucro che costituisce una risorsa indispensabile per la formazione della persona fin dall'infanzia. Lasciamo le cose come sono state fino ad ora. Non ci imbruttiamo.


Saluti a tutti.

shambler1
13-05-2004, 02:13
Gli editori possono finalmente mangiare tanti mangiarini sopraffini e gli vengono le guanciotte paciocche.
Ma anche i libri comprati all'estero sono illegali? E i videogame?

Ciaba
13-05-2004, 05:56
...mi sembra una mossa coerente con il periodo socio\politico contemporaneo...francamente credo che dovremmo preoccuparci molto di più per quello che ancora ci aspetta.......:rolleyes: (OT_qualcuno vorrebbe abolire questa faccina.....ma in certe occasioni come fai..._)

Berserker
13-05-2004, 08:22
Originariamente inviato da Cartago
...
Domani, forse, arriverà dal parlamento europeo l'obbligo di pagare un tot al mese solo perchè abbiamo il privilegio di stare in Europa.
...
Privilegio?

frankie
13-05-2004, 09:49
Originariamente inviato da Hilenaluna
Mettere una tassa sui libri presi in prestito...e poi dicono che l'ignoranza dilaga...meglio continuare ad adorare i bifolchi del grande fratello.:muro:

Forse è questo che vogliono :Puke:

Che schifo.

Eppure io spendo un tot di soldi in libreria, non mi piace essere sempre dipendente da un prestito, ma la biblio mi serve comunque:cry: