View Full Version : Prescott Preview
jollynet78
27-12-2003, 22:18
Vi segnalo un' interessante preview del nuovo chip di Intel :
http://www.hardware4you.sm/recensione.php?id_r=156
L' ho trovata molto interessante e dettagliata, per quanto basata principalmente su un' analisi dettagliata dell' arcinota architettura Netburst.
Voi cosa ne pensate ?
fabiannit
27-12-2003, 22:33
appena letta.....interessantissima
fabiannit
27-12-2003, 22:36
Una domanda: ma perchè hanno rimasto la cache L1 a 16 Kbytes??
In pratica a cosa serve??non è cosi importante come la L2??
Allusivo
27-12-2003, 22:38
Originariamente inviato da fabiannit
Una domanda: ma perchè hanno rimasto la cache L1 a 16 Kbytes??
In pratica a cosa serve??non è cosi importante come la L2??
hanno rimasto? :eek: :eek:
è importante certo! non capisco perchè intel non l'abbia aumentata in modo drastico :rolleyes:
Nei proci di ultima generazione la cahce di primo livello (L1) è suddivisa in due tipi distinti: I-cache e D-cache (I=istruction e D=data).
Benchmark approfonditi hanno mostrato come 12-16K siano più che sufficienti per questo livello di cache, con questi valori la probabilità che ci siano dei miss (non trovo il dato in cache) è dello 0,64% per la I-cache e circa del 5% per la D-cache.
Come vedi aumentare ancora non serve a molto; tieni presente poi che più è grande la cache e meno veloce potrà andare stabilmente la CPU.
La cahce L2 è molto importante che sia bella grossa, in quanto è lei che comunica con la RAM (mooooolto più lenta); i dati vanno dalla RAM alla L2, che poi li passa alla L1 quando servono, se non ci sono in L2 devo andare a prenderli in RAM, quindi spreco tempo...
L'ideale sarebbe avere una L1 da 512MB, però costerebbe un pò tanto... Quindi si utilizza una L1 piccola alla quale è associata una L2 più grande, per avere meno miss possibili.
Scusatemi se sono stato un pò oscuro, ma è parecchio complicato spiegarlo per bene...
IcEMaN666
28-12-2003, 10:48
Originariamente inviato da Allusivo
hanno rimasto? :eek: :eek:
è importante certo! non capisco perchè intel non l'abbia aumentata in modo drastico :rolleyes:
OT
Ehi rispondimi ai pvt:)
OT
come vi sembrano le 13 PNI (le nuove istruzioni del prescott)?
http://www.hardware4you.sm/recensione.php?id_r=156&pag=7
nonché le conclusioni dell'articolo:
"C’è tuttavia qualcosa di ancora più interessante. Negli ultimi tempi il nome di Prescott è stato spesso accompagnato da due nomi in codice: sono quelli di Yamhill e La Grande. Nel corso di questo speciale avete incontrato più volte il primo di questi nomi, è il momento di spiegare cosa celi. Con il termine “Yamhill” Intel dovrebbe indicare un’architettura 64 bit-compatibile. Per rendere l’idea: si dovrebbe trattare di qualcosa di molto simile a quanto fatto da AMD con il progetto Hammer. I condizionali sono d’obbligo dal momento che questo progetto è sicuramente uno dei più “segreti” della storia recente del colosso di Santa Clara. Minuziose analisi effettuate su scannerizzazioni dei core hanno indotto esperti del settore a ritenere che in Prescott ci siano prove inconfutabili della volontà di Intel di portare l’indirizzamento da 32 a 48 bit (valore simile a quello vantato dalla famiglia di processori Hammer di AMD). Nello specifico si è molto parlato delle modifiche apportate alle unità I-TLB, Trace Cache e ai suoi BTB. Molto interesse è nato, infine, attorno alla notizia che vuole Prescott equipaggiato con un secondo core, pensato specificamente per il processing a 64 bit (il fatto che una unità simile sia stata implementata per migliorare le prestazioni dell’Hyper Threading è escluso dall’assenza di modifiche allo scheduler, assolutamente identico a quello di Northwood). Difficile dire quanta verità ci possa essere in queste affermazioni; sicuramente alcune di queste deduzioni, nello specifico quelle che riguardano dati desunti dall’osservazione diretta delle scannerizzazioni dei core, possono essere considerate piuttosto attendibili. Alla luce di queste considerazioni si potrebbe pensare che, se non immediatamente attivo nei prossimi processori Intel, Yamhill potrebbe essere già presente in Prescott. Questa scelta consentirebbe al chip maker americano di valutare in tutta tranquillità l’opportunità di commercializzare processori capaci di elaborare dati a 64 bit.
Sembra invece certo che, con Prescott, debutterà anche la tecnologia “La Grande”. Gli obiettivi di questo “processore nel processore” sono per lo più sconosciuti. Si sa che dovrebbe essere qualcosa di simile a “Palladium” di Microsoft, andandosi così a collocare nella schiera delle “soluzioni al problema sicurezza”. In verità su queste tecnologie c’è ancora poca chiarezza e gli stessi promotori non fanno molto per sgombrare il campo dai dubbi. Secondo alcune indiscrezioni, addirittura, “La Grande” impedirebbe l’esecuzione di software “non autorizzato”(anche se non è stato precisato chi dovrebbe autorizzare i programmi ed in base a quale criterio).
In definitiva Prescott appare un processore pronto ad affrontare un mercato articolato come quello delle CPU per il settore desktop. In questo progetto, passato e futuro di Intel si incontrano e solo il tempo ci potrà dire quali saranno gli effetti di questo mix.
Nel frattempo rimaniamo ad osservare l’evoluzione del mercato sicuri che, qualora si rendesse necessario, Intel saprebbe gettare la maschera della “goffa padrona” che molti le attribuiscono, mettendo in campo una soluzione molto…molto dinamica e chissà che non sia già lì, pronta a scattare per aggredire il mercato! "
IcEMaN666
28-12-2003, 11:20
Originariamente inviato da STICK
come vi sembrano le 13 PNI (le nuove istruzioni del prescott)?
http://www.hardware4you.sm/recensione.php?id_r=156&pag=7
nonché le conclusioni dell'articolo:
"C’è tuttavia qualcosa di ancora più interessante. Negli ultimi tempi il nome di Prescott è stato spesso accompagnato da due nomi in codice: sono quelli di Yamhill e La Grande. Nel corso di questo speciale avete incontrato più volte il primo di questi nomi, è il momento di spiegare cosa celi. Con il termine “Yamhill” Intel dovrebbe indicare un’architettura 64 bit-compatibile. Per rendere l’idea: si dovrebbe trattare di qualcosa di molto simile a quanto fatto da AMD con il progetto Hammer. I condizionali sono d’obbligo dal momento che questo progetto è sicuramente uno dei più “segreti” della storia recente del colosso di Santa Clara. Minuziose analisi effettuate su scannerizzazioni dei core hanno indotto esperti del settore a ritenere che in Prescott ci siano prove inconfutabili della volontà di Intel di portare l’indirizzamento da 32 a 48 bit (valore simile a quello vantato dalla famiglia di processori Hammer di AMD). Nello specifico si è molto parlato delle modifiche apportate alle unità I-TLB, Trace Cache e ai suoi BTB. Molto interesse è nato, infine, attorno alla notizia che vuole Prescott equipaggiato con un secondo core, pensato specificamente per il processing a 64 bit (il fatto che una unità simile sia stata implementata per migliorare le prestazioni dell’Hyper Threading è escluso dall’assenza di modifiche allo scheduler, assolutamente identico a quello di Northwood). Difficile dire quanta verità ci possa essere in queste affermazioni; sicuramente alcune di queste deduzioni, nello specifico quelle che riguardano dati desunti dall’osservazione diretta delle scannerizzazioni dei core, possono essere considerate piuttosto attendibili. Alla luce di queste considerazioni si potrebbe pensare che, se non immediatamente attivo nei prossimi processori Intel, Yamhill potrebbe essere già presente in Prescott. Questa scelta consentirebbe al chip maker americano di valutare in tutta tranquillità l’opportunità di commercializzare processori capaci di elaborare dati a 64 bit.
Sembra invece certo che, con Prescott, debutterà anche la tecnologia “La Grande”. Gli obiettivi di questo “processore nel processore” sono per lo più sconosciuti. Si sa che dovrebbe essere qualcosa di simile a “Palladium” di Microsoft, andandosi così a collocare nella schiera delle “soluzioni al problema sicurezza”. In verità su queste tecnologie c’è ancora poca chiarezza e gli stessi promotori non fanno molto per sgombrare il campo dai dubbi. Secondo alcune indiscrezioni, addirittura, “La Grande” impedirebbe l’esecuzione di software “non autorizzato”(anche se non è stato precisato chi dovrebbe autorizzare i programmi ed in base a quale criterio).
In definitiva Prescott appare un processore pronto ad affrontare un mercato articolato come quello delle CPU per il settore desktop. In questo progetto, passato e futuro di Intel si incontrano e solo il tempo ci potrà dire quali saranno gli effetti di questo mix.
Nel frattempo rimaniamo ad osservare l’evoluzione del mercato sicuri che, qualora si rendesse necessario, Intel saprebbe gettare la maschera della “goffa padrona” che molti le attribuiscono, mettendo in campo una soluzione molto…molto dinamica e chissà che non sia già lì, pronta a scattare per aggredire il mercato! "
Io non ho capito se l'architettura Yamhill riuscirà a seguire in ambiente 64 un procio Nativo come AMD64 eppure no...
Sta storia de La Grande mi sembra una tremenda boiata.. io spendo 500€ per un procio e sopra il mio pc ci installo quello che minchia mi pare. :mad:
Originariamente inviato da IcEMaN666
io spendo 500€ per un procio e sopra il mio pc ci installo quello che minchia mi pare. :mad:
e' proprio la cosa che ai grandi produttori non va giu'!
Poi ci sono le motivazioni:sicurezza contro virus/attacchi,ecc.;controllo anti-pirateria (se l'hardware rileva che il sw non e' originale,non ti fa utilizzare il programma).
IcEMaN666
28-12-2003, 12:02
Originariamente inviato da STICK
e' proprio la cosa che ai grandi produttori non va giu'!
Poi ci sono le motivazioni:sicurezza contro virus/attacchi,ecc.;controllo anti-pirateria (se l'hardware rileva che il sw non e' originale,non ti fa utilizzare il programma).
tanto si troverà un modo per evadere sta boiata... e ne sarò molto contento qui si sta esagerando.
Sarà la volta ke passo a AMD se questa cosa va in porto
Spectrum7glr
28-12-2003, 13:34
in un articolo che si fonda sul nulla più assoluto vi concentrate su "La Grande" e sulle INDISCREZIONI (come specificato nell'articolo stesso) in base alle quali forse impedirebbe l'esecuzione di software non autorizzato? ma credete a tutto, basta che provenga da Internet?
Originariamente inviato da IcEMaN666
Sarà la volta ke passo a AMD se questa cosa va in porto
il problema e' che AMD aderisce al progetto palladium voluto da Microsoft....analoga cosa! :(
IcEMaN666
28-12-2003, 14:17
Originariamente inviato da Spectrum7glr
in un articolo che si fonda sul nulla più assoluto vi concentrate su "La Grande" e sulle INDISCREZIONI (come specificato nell'articolo stesso) in base alle quali forse impedirebbe l'esecuzione di software non autorizzato? ma credete a tutto, basta che provenga da Internet?
troppo tempo che gira sta notizia..qualcosa di vero deve pure esserci
jappilas
28-12-2003, 14:55
Originariamente inviato da STICK
e' proprio la cosa che ai grandi produttori non va giu'!
Poi ci sono le motivazioni:sicurezza contro virus/attacchi,ecc.;controllo anti-pirateria (se l'hardware rileva che il sw non e' originale,non ti fa utilizzare il programma).
queste ok, sono le motivazioni più facilmente intuibili e/o quelle che vogliono "darci in pasto" :rolleyes:
ma sul fatto degli attacchi... SE un attacco si basa su vulnerabilità (falle) di qualche modulo del sistema operativo, o di qualche servizio attivo, che per difetti di sviluppo è sprovvisto di verifiche (ad es sui limiti dei buffer) e accorgimenti di programmazione "safe",
e SE la trusted platform si baserà sulla cifratura/firma digitale dei binari eseguibili (come pare che sarà),
proteggere tramite cerificati e firme a 128 bit dei binari ottenuti dalla compilazione di sorgenti bacati all' origine garantirà solo che quei binari sono "made in microsoft" e che io utente posso farli girare..
NON garantirà da eventali attacchi e dire che proteggerà da rischi di questo tipo indurrà nel pubblico false sicurezze... :rolleyes:
PS: L' utente apparentemente sarà in grado di installare sulla sua macchina "quel minchia che gli pare" (cit.) a patto di avere sottomano la licenza regolarmente acquistata, che (questo mi è parso un punto fermo fin dalle prime voci su palladium) sarà univoca per l' abbinamento macchina-SW (nel senso che una data copia (numero di licenza) di un programma non ovrebbe poter girare su più di un pc alla volta (nel mondo): il che FORSE è il motivo per cui si parla di autenticazione tramite internet...
Originariamente inviato da jappilas
PS: L' utente apparentemente sarà in grado di installare sulla sua macchina "quel minchia che gli pare" (cit.) a patto di avere sottomano la licenza regolarmente acquistata, che (questo mi è parso un punto fermo fin dalle prime voci su palladium) sarà univoca per l' abbinamento macchina-SW (nel senso che una data copia (numero di licenza) di un programma non ovrebbe poter girare su più di un pc alla volta (nel mondo): il che FORSE è il motivo per cui si parla di autenticazione tramite internet...
esattamente proprio questo!
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