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View Full Version : Kamikaze a Cancun


cerbert
12-09-2003, 10:35
Wto, si suicida no global sud coreano
Di Di (Adnkronos)


Cancun (Quintana Roo, Mexico), 11 set. (Adnkronos) - E' morto dopo oltre due ore di agonia, all'Hospital General dr. Jesus Kumate Rodriguez di Cancun, alle 15.15 del 10 settembre (le 22.15 in Italia), sotto i ferri di un medico messicano, il dottor Jose' Manuel Sanchez Flores, primario dell'ospedale caraibico, che ha tentato invano di strapparlo alla morte. Aveva 56 anni, si chiamava Lee Kyang Hae e veniva dalla provincia di Chonla Bukto, Corea del Sud. Lascia due figli e una madre, era vedovo. Laureato in Agraria, ex presidente della Associazione dei contadini e dei pescatori sudcoreana e gia' deputato al parlamentino della sua provincia, intorno all'una di ieri si e' dato la morte davanti alla cancellata eretta per proteggere i lavori della quinta Conferenza ministeriale della Wto. Non erano ancora iniziati gli scontri e pochissimi se ne sono accorti, anche perche' non perdeva molto sangue. Correva voce che si fosse ferito accidentalmente. Invece, si e' conficcato volontariamente una lama nel cuore, per quattro centimetri, per far arrivare al mondo la protesta dei 3 milioni e mezzo di contadini sudcoreani danneggiati dalle politiche neoliberiste, quei contadini cui aveva dedicato la vita. Per difenderli, aveva lasciato la sua fattoria (allevava vacche) e aveva intrapreso la carriera politica, nelle file del New Millennium Democratic Party, movimento di centrosinistra. I suoi compagni, visibilmente commossi, hanno subito precisato che Lee non era un depresso o un pazzo, ma un dirigente politico ''carismatico'' e consapevole, che ha scelto di togliersi la vita per protestare contro la Wto



Senza fare nessun morto tranne sè stesso, quest'uomo di mezza età ha lasciato un bel cumulo di macerie la dove c'era la nostra granitica convinzione che gli abitanti de paesi del Sud Economico del mondo sperino di poter trarre beneficio dalla nostra guida economica.
Avrei preferito che restasse vivo, anche perchè, di tutta la nostra "informazione" solo due giornali gli hanno dato l'onore della prima pagina... e la notizia io l'ho avuta da Linus di Radio DeeJay (giusto per dire che sono molto più seri quelli che fanno i buffoni).
Lo seppelliremo in una tomba senza nome, oppure lo ricorderemo?

parax
12-09-2003, 10:37
RIP

ni.jo
12-09-2003, 12:30
Pur non accettando il metodo, lo rispetto: spero non sia morto invano e che serva a qualcosa.

DISTRUCTORS
12-09-2003, 12:40
ho visto la scena in televisione
allucinante

RIP

cerbert
12-09-2003, 14:05
Il titolo è, come al solito, un pastrocchio, ma l'articolo è piuttosto chiaro.


Wto, il testamento di Lee: vinto dalla globalizzazione
Di Tommaso Gallavoti


Cancun, 12 set. (Adnkronos) - E' un testo che Lee Kyang Hae, il sindacalista sudcoreano suicidatosi a Cancun due giorni fa, ha scritto in occasione delle proteste di Ginevra, nella primavera scorsa, ma si puo' considerare il suo testamento. Lo pubblica il quotidiano messicano 'La Jornada', con le fotografie che documentano tutta la sequenza del suo suicidio. Atto praticato con un coltellino svizzero, di quelli multiuso, e non con un pugnale orientale come si era detto in un primo tempo. Lee ha consegnato il testo al fotografo il giorno prima di ammazzarsi, in un incontro casuale. Leggendolo si capisce il dramma di un dirigente sindacale che, dopo aver dedicato tutta la vita alla difesa dei contadini e degli allevatori, si vede impotente di fronte alle devastazioni causate alla sua gente dall'abolizione repentina dei dazi doganali sui prodotti agricoli. ''Ho 56 anni -esordisce Lee- sono un fattore della Corea del Sud: abbiamo tentato di risolvere i nostri problemi da soli, con una grande speranza nelle organizzazioni contadine. Cio' nonostante, in generale ho fallito, come ha fallito la maggior parte dei dirigenti contadini negli altri paesi''. ''Poco dopo la firma dell'Uruguay Round (il negoziato del General Agreement on Tariffs and Trade che diede origine alla World Trade Organization, nata nel 1995, ndr) -continua il sindacalista- noi, i contadini coreani e io, ci rendemmo conto che il nostro destino non era piu' nelle nostre mani''. ''In piu' -si legge ancora- impotenti, non abbiamo potuto fare nulla piu' che vedere arrivare le onde che distruggevano le nostre comunita' rurali, radicate nel territorio da centinaia di anni. Ho tentato di individuare le vere ragioni che spieghino la sorgente della forza di queste onde. Sono arrivato alla soluzione, qui a Ginevra, alla porta della Wto, e sto gridando a voi (ai responsabili dell'Omc, contro i quali stava conducendo uno sciopero della fame, ndr) le parole che mi ribolliscono nell'animo da molto tempo''. ''Per chi state negoziando ora? -chiede Lee- Per il popolo o per voi stessi?''. Lee punta il dito sulla riforma agricola coreana, ispirata ai dettami neoliberisti, che ha aperto le frontiere e aumentato la produttivita' di alcune aziende agricole. Ma l'incremento, continua, ''semplicemente ha aggiunto piu' volume in un mercato a offerta sovrabbondante, nel quale i beni importati hanno occupato la fascia dei prezzi piu' bassi''. Il problema e' che, in osservanza ai dettami neoliberisti, ai contadini coreani non venivano e non vengono dati sussidi sufficienti per reggere la concorrenza dei prodotti occidentali, sussidiati a piu' non posso: ''A volte -ricorda Lee- si sono registrate cadute nei prezzi quattro volte superiori al normale. Quale sarebbe la tua reazione se il tuo stipendio all'improvviso si riducesse del 50%, senza che tu ne comprenda il motivo?''. Lee descrive poi il disastro causato da queste politiche nelle sue amate campagne (era un allevatore, e aveva lasciato le sue vacche per dedicarsi all'attivita' sindacale): fattorie abbandonate, emigrazione nelle citta', debiti e bancarotta per chi resta attaccato alla terra dei suoi avi. ''Una volta -ricorda il sindacalista- sono accorso ad una casa in cui un contadino si era tolto la vita bevendo del veleno per i debiti che non poteva pagare. Non ho potuto fare altro che ascoltare le urla di dolore della moglie. Come ti sentiresti al mio posto?''. ''Quando vedo questo disastro -continua Lee- penso alle persone grasse che vivono nelle citta' dell'Occidente. Carita'? No, lasciateci tornare a lavorare! Gli esseri umani sono in pericolo, a causa della mancanza di controllo sulle multinazionali e su un manipolo di funzionari della Wto che ci portano ad una globalizzazione inumana, esiziale per l'ambiente, assassina e antidemocratica. Devono fermarsi subito, perche' senno' la logica falsa del neoliberismo uccidera' la diversita' nell'agricoltura, il che sarebbe un disastro per tutti gli esseri umani''.

:cry:

Korn
12-09-2003, 14:07
verrà dimenticato in una settimana... :(

Fenomeno85
12-09-2003, 14:07
R.I.P

Phantom II
12-09-2003, 14:14
Originariamente inviato da Korn
verrà dimenticato in una settimana... :(
Perchè ha compiuto un gesto inutile imho. Era molto meglio se continuava a vivere e a battersi per le sue idee.

cerbert
12-09-2003, 14:29
Originariamente inviato da Phantom II
Perchè ha compiuto un gesto inutile imho. Era molto meglio se continuava a vivere e a battersi per le sue idee.

Su questo sono d'accordo. Ma le persone sono fragili... in quanto umane. Forse molti non ricorderanno Alexander Langer, onesto deputato trentino, che si suicidò anni fa non riuscendo più ad avere speranza nel futuro.
Dovremmo proteggere questa fragilità.

Fenomeno85
12-09-2003, 14:31
Originariamente inviato da cerbert
Su questo sono d'accordo. Ma le persone sono fragili... in quanto umane. Forse molti non ricorderanno Alexander Langer, onesto deputato trentino, che si suicidò anni fa non riuscendo più ad avere speranza nel futuro.
Dovremmo proteggere questa fragilità.

ti do ragione