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View Full Version : [CORSO BASE DI FOTOGRAFIA] 1ª Sezione "La macchina fotografica" 1ª Parte


s0nik0
07-09-2003, 10:11
CORSO BASE

Sommario

Prefazione:

1. La macchina fotografica
1.2. il corpo
1.3. l'obiettivo
1.4. l'esposimetro e l’esposizione
1.5. l'otturatore
1.6. il diaframma

2. La temperatura della luce

3. Il controllo della luce nella macchina fotografica

4. Esposizioni
4.1. manuale
4.2. automatica a priorità di diaframma
4.3. automatica a priprità di tempo
4.4. programmi

5. Sensibilità del supporto

6. La messa a fuoco e la profondità di campo

7. Importanza della coppia tempo-diaframma

8. Il flash

9. Il controluce

10. I tempi lunghi e la posa B

11. I filtri correttivi

12. Prove pratiche


Prefazione:

Il corso che vedete pubblicato a seguito è frutto di ricerche e rielaborazioni di manuali e testi reperiti dallo staff del corso.
Per ogni sezione verrà aperto uno o più thread in modo da poter discutere ampliamente degli argomenti trattati.
Una volta esauriti i commenti il thread verrà chiuso e archiviato, e si passera a una nuova sezione.
Qualsiasi supporto tecnico (foto esplicative., domande a tema, correzioni) sarà gradito.

Lo staff del Corso base di fotografia


1.La macchina fotografica:

1.1
La macchina fotografica come la deviamo oggi è il frutto del perfezionamento della camera oscura con in più l’aggiunta di una lente e una pellicola o ccd dietro di esso.Il principio delle camera oscura è molto semplice e sicuramente noto alla maggioranza dei lettori del thread.Per chi non l’avesse presente la foto in basso dovrebbe colmare in maniera esaustiva tale lacuna.

http://www.racine.ra.it/ungaretti/SeT/SeT9900/luce/immagini/camera_oscura.gif

Come potete notare l’immagine del soggetto si proietta sulla parete posteriore della camera oscura.
I fasci luminosi infatti attraversano il foro(detto foro stenopeico) e si vanno a disporre ordinatamente sulla parete. Non mi soffermerò oltre sulla descrizione ne sulla storia che della camera oscura descritta gia da Aristotele nel IV secolo a.c. ne sui perfezionamenti che subbi fino al 1826 anno in cui lo studioso Neipce riuscì ad ottenere la prima fotografia(il problema nei secoli passati era infatti riuscire a impressionare l’immagine su un supporto). Da allora cmq la macchina fotografica inizio ad evolversi sempre più velocemente e gia nel 1889 comparve prima pellicola in celluloide tre anni dopo nasceva la Kodak....(se la storia fotografica vi piace magari dedicheremo più in la un thread all’argomento)


Ai nostri giorni le macchine fotografiche sono ormai classificate in varie categorie:

1. Macchine fotografiche a telemetro. Oggi, questa tecnologia è soprattutto riferita all'uso di pellicole 35 mm. Anche se dobbiamo segnalare un certo significativo abbandono di questi modelli, quasi esclusivamente rappresentati dalle Leica.

2. Reflex (a singolo obiettivo). Nelle versioni per pellicole 35 mm (24x36 mm), per il medio formato (4,5x6 mm, 6x6 cm, 6x7 cm su rullo 120 e 220).

3. Reflex biottiche. Nate in combinazione con il grande formato, oggi sopravvivono soltanto nel 6x6 cm, se concentriamo la valutazione alla produzione industriale. Negli Stati Uniti esistono produzioni industriali di biottiche 4x5".

4. Corpi mobili (grande formato). Dove si intendono i formati di pellicola piana, e non già di pellicola in caricatore (35 mm) o in rullo (120 e 220) e, quindi, si parla di 9x12 cm/4x5", 13x18 cm/5x7" e 18x24 cm/8x10". Qui si hanno sistemi a corpi mobili, ovvero con la possibilità di modificare le posizioni relative dell'obiettivo rispetto al piano focale, con costruzione a banco ottico oppure folding (ripiegabile).

5. Press. Usate solo negli Stati Uniti, sono macchine fotografiche a telemetro che ripropongono alcune caratteristiche del grande formato, visto che tradizionalmente si propongono per riprese nel formato 4x5" (anche se ora molte espongono il 6x7 cm o il 6x9 cm da pellicole in rullo 120/220) qui combinato con una costruzione che prevede l'impiego rapido e dinamico a mano libera.

6.Compatte .I modelli compatti sono molto diffusili il loro formato di solito e 24x36. In questa categoria conta molto la fascia di prezzo che determina la qualità ottica, la molteplicità degli automatismi e la presenza di vari accessori l’esposimetro il flash ecc ecc..

7. Digitali. I modelli digitali hanno preso piede da alcuni anni nel mercato e ormai coprono tutti i settori gia sopraccitati (dalle reflex alle compatte).Sono molto simili alle loro sorelle chimiche ma in queste macchine l’immagine viene per cosi dire “catturata” da un CCD (si tratta di un sensore in grado di misurare la luce; i segnali analogici del sensore vengono inviati ad un convertitore che li trasforma in serie di bit.) Queste macchine sono quindi contraddistinte dalla mancanza del rullino e devono essere affiancate da un Pc. Il futuro sembra riservare un piano di rilievo per questa tecnologia sempre in pieno sviluppo e che continua ad avere un notevole incremento delle vendite.


1.2 il corpo

Il corpo macchina è quella parte della macchina fotografica che serve a contenere l’elemento sensibile(pellicola o CCD)Da qui si regola il tempo di esposizione, si controlla l’inquadratura (dal mirino o dal display) e si scatta.
Nel corpo è inoltre contenuto l'otturatore, che è il responsabile dei tempi di scatto.(by quinx)

1.3 l’obbiettivo

L’obbiettivo è la parte della macchina fotografica che serve a raccogliere l’immagine e a trasferirla sull’elemento sensibile, con la luce giusta e senza distorsioni.
Gli obbiettivi sono formati da gruppi di lenti.
Essi si dividono in tre macro famiglie obbiettivi Standard, grandangolare e teleobbiettivo vi sono inoltre gli zoom e le ottiche speciali.

1.3.1 L'obiettivo standard

L'obiettivo standard ha una lunghezza focale di 50 mm in ragione del fatto che il suo angolo di campo si avvicina al campo di visuale dell'occhio umano, e che genera una prospettiva naturale da distanze normali. L'obiettivo standard è grosso modo corrispondente alla diagonale del formato della pellicola.
L'obiettivo standard è quello abitualmente fornito con il corpo macchina. Si tratta di una lunghezza focale ideale per il principiante, per poter appendere i rudimenti essenziali della tecnica fotografica - messa a fuoco, inquadratura, composizione, e misurazione della luce - come pure per sperimentare gli effetti di filtri e lenti addizionali. Chi guarda per la prima volta attraverso il mirino di una fotocamera resta spesso sorpreso nel ritrovarsi un campo visivo ridotto rispetto a quello normale. Ciò si verifica perché l'occhio umano in effetti abbraccia un campo di 180 gradi, ma di questo appena il 25% nel centro è "nitido". Il resto è sfuocato. Se si tiene conto della sola visione nitida, l'obiettivo standard è quello che si avvicina maggiormente a ciò che vediamo a distanza media e ravvicinata.
Accade frequentemente che i fotografi scartino i 50 mm una volta che abbiano affinato le loro capacità. Questa decisione non nasce unicamente dal desiderio di affrontare nuove esperienze, ma anche perché l'obiettivo standard non è particolarmente adatto per due dei soggetti più comuni: paesaggi e ritratti. Il suo effettivo campo di applicazione è still-life, natura, architettura e soggetti che traggono spunto da un'inquadratura selettiva.
Poiché molti obiettivi standard moderni mettono a fuoco a meno di 50 cm con un ingrandimento di circa x0,15, si dimostrano molto utili anche per le fotografie da distanza ravvicinata. A questo scopo, se ne possono migliorare le prestazioni con tubi di prolunga o soffietti. Le prestazioni ottiche degli obiettivi standard sono forse superiori per distanze normali rispetto a qualsiasi altro obiettivo con qualsiasi diaframma. Questo perché la progettazione e la costruzione di questo tipo di obiettivo sono meno complesse di altri, e la loro realizzazione viene curata con particolare attenzione da parte delle case produttrici. Gli obiettivi standard sono estremamente utili per lavorare con poca luce, laddove si devono utilizzare diaframmi aperti, e per mettere fuori fuoco lo sfondo mantenendo nitido il soggetto.

1.3.2 Il grandangolare

Il grandangolare, così come oggi lo conosciamo, è un obiettivo relativamente nuovo. Poco più di una generazione fa, la maggior pare dei fotografi che lavoravano con fotocamere da 35 mm consideravano l'obiettivo da 35 mm come "il grandangolare", e gli obiettivi da 28 mm costituivano una rarità. Ancora più sorprendente è l'impatto che la prospettiva offerta dal grandangolare ha avuto sul modo in cui concepiamo il mondo, l'arte e la comunicazione visiva in generale.
I grandangolari per il formato 35 mm hanno una lunghezza focale che varia da circa 40 mm a 14 mm (gli obiettivi fisheye possono essere molto più corti) e, come il loro nome dice, offrono un angolo di campo più ampio rispetto al normale. Per fotocamere con pellicole in rullo di formato 120 si usano lunghezze focali da 65 a 35 mm, e, per il formato 4" x 5", da 135 a 65 mm. Entro questa gamma, i grandangolari vengono comunemente suddivisi in vari sottogruppi conosciuti con una miriade di nomi - grandangolari spinti, super, extra, moderati, estremi e così via - ai quali non corrispondono però delle definizioni rigorose. Normalmente, per il formato 35 mm, i grandangolari moderati rientrano nel gruppo da 28-48 mm, e quelli con lunghezza focale più corta vengono considerati grandangolari spinti. Il vantaggio più ovvio del disporre di un angolo di campo ampio è che, dato un certo punto di vista, si riuscirà a imprimere nel fotogramma una porzione di scena tanto più vasta quanto più corta sarà la lunghezza focale impiegata.
Per quanto riguarda gli inconvenienti, con il diminuire della lunghezza focale si notano maggiormente le distorsioni ottiche - astigmatismo e aberrazioni sferiche, laterali e cromatiche - e la prospettiva diviene via via più sfuggente. Queste distorsioni, che aumentano verso il bordo del fotogramma, talvolta vengono sfruttate per esasperare deliberatamente le prospettive e per mettere in risalto la composizione fotografica.
Permettendo al fotografo di lavorare vicino al soggetto, e di avere una copertura della scena che una focale più lunga consentirebbe solo da una certa distanza, i grandangolari fanno apparire grandi e incombenti i soggetti in primo piano, mentre gli oggetti distanti appaiono piccoli e ancor più lontani. Le linee convergenti sono sfuggenti, la scala è distorta e il colore vicino viene messo in risalto. Molti grandangolari spinti curvano le linee ai bordi del fotogramma, creando curiose distorsioni.

1.3.3 Il teleobiettivo

Il teleobiettivo diminuisce la distanza tra il fotografo e un soggetto lontano. E' l'ideale per fotografie di sport e di azione, o di animali.
Il teleobiettivo a corta focale dà un'inquadratura stretta di soggetti vicini, creando una visuale perfetta per ritratti. Nel formato 35 mm, la maggior parte dei sistemi presentano teleobiettivi tra gli 85 e i 300 mm, e alcuni comprendono teleobiettivi da 1000 o perfino 2000 mm. Per il formato 6 x 6 con pellicole in rullo, i teleobiettivi a corta focale partono da 150 mm circa. Per entrambi i formati, le caratteristiche principali sono simili: ingrandimento del soggetto, angolo di campo stretto, limitata profondità di campo e appiattimento della prospettiva. Queste caratteristiche si rendono più evidenti con l'aumentare della lunghezza focale dell'obiettivo. Con gli ingrandimenti più elevati, la diminuzione della profondità di campo e il movimento eccessivo derivante dalle oscillazioni della fotocamera possono provocare qualche problema.
Anche con un obiettivo da 135 mm, occorre un diaframma f32 per avere una profondità di campo da 10 m all'infinito, per cui una messa a fuoco precisa è essenziale.
Il debole contrasto risulta essere spesso un problema con i tele, perché tendono a raccogliere i raggi UV diffusi e la luce nelle lunghezze d'onda del blu del cielo. Un lungo paraluce e un filtro anti- UV aiutano a risolvere questo inconveniente. Per evitare l'oscillazione della fotocamera, è importante impugnarla saldamente e, con elevati ingrandimenti o esposizioni lunghe, è essenziale servirsi di un cavalletto. Azionando l'otturatore attraverso lo scatto flessibile, con lo specchio sollevato, si riducono al minimo le vibrazioni.
Il problema del peso e dell'ingombro dei teleobiettivi estremi è stato in qualche misura risolto con i teleobiettivi catadiottrici, che utilizzano un sistema a specchi e lenti per contenere la lunghezza del barilotto.
Per contro, hanno lo svantaggio di avere il diaframma fisso. La moderna tecnologia nel campo del vetro ha nel frattempo migliorato il teleobiettivo convenzionale. L'aberrazione cromatica che costituiva un serio inconveniente dei vecchi tele, è stata pressoché eliminata. Gli ultimi teleobiettivi a corta focale - da 85 mm a 150 mm hanno in effetti prestazioni paragonabili a quelle degli obiettivi standard.

1.3.4 Lo zoom

Gli zoom sono diventati estremamente popolari negli ultimi tempi. Offrono al fotografo una maggiore flessibilità e comodità rispetto agli obiettivi a focale fissa, consentendogli di variarne la lunghezza senza dover cambiare la posizione della fotocamera. Danno la possibilità di riempire l'intero fotogramma con l'immagine del soggetto in un'infinità di situazioni e quasi istantaneamente, una caratteristica particolarmente utile quando si lavora con diapositive.
Ideati in origine per le cineprese, gli zoom ora sono disponibili per formati con pellicole in rullo e di uso comune come accessori delle reflex 35 mm. Per quest'ultimo formato, esistono molte versioni di zoom che coprono una gamma da 24 mm a 600 mm, ognuno adatto a un certo tipo di fotografia.
Uno zoom moderno può avere da 10 a 20 elementi ottici che scorrono lungo guide controllate da un microprocessore. Probabilmente i più comuni sono quelli nella fascia intorno all'obiettivo standard o al teleobiettivo medio: da 35 a 80 mm, da 75 a 150 mm, oppure da 70 a 200 mm. Questi modelli sono tendenzialmente più rapidi rispetto ad altri con più elevati rapporti di zoom (il rapporto tra la lunghezza focale più lunga e quella più corta) e consentono una minor distorsione nelle impostazioni massime. Un buon teleobiettivo zoom con lenti a bassa dispersione ha prestazioni equivalenti, per la maggior parte delle situazioni, a quelle degli obiettivi fissi di lunghezza focale corrispondente. Sta rapidamente scomparendo l'antico pregiudizio secondo cui l'impiego dello zoom significava qualità inferiore.
Lo zoom risulta ora una valida alternativa a una vasta gamma di obiettivi a focale fissa, con il vantaggio che si evitano le continue sostituzioni di obiettivi e diminuisce il numero delle fotografie mancate.
L'unica chiave per sondare le possibilità di uno zoom è la sperimentazione. Sequenze zoomate, con esposizioni a diverse lunghezze focali, possono risultare di grande efficacia. Per semplici fotografie, guardate attraverso il mirino con diverse focali, scegliendo poi quella che ritenete più opportuna. Ancora, cambiate focale durante l'esposizione per ottenere un'immagine mossa, con striature divergenti dal centro, e dare un senso drammatico di movimento anche a soggetti statici. I grandangolari a corta lunghezza focale daranno un accentuato senso di movimento con solo piccoli spostamenti dell'obiettivo, e la visione sfuocata dell'immagine è più evidente verso i bordi del fotogramma. I teleobiettivi zoom producono effetti più controllabili e, con un soggetto isolato su uno sfondo ben contrastato, si possono ottenere risultati spettacolari.

1.3.5 Obiettivi speciali

Per la normale fotografia, gli obiettivi che abbiamo già esaminato daranno ottimi risultati. Sono stati realizzai per avere la massima versatilità, ma ci sono casi in cui le loro caratteristiche risultano troppo limitate. Per esigenze particolari, come primi piani estremi, angoli di campo eccezionali e correzioni della prospettiva, occorrono obiettivi speciali. Tra i più importanti ci sono gli obiettivi macro, quelli decentrabili ovvero a controllo della prospettiva, quelli a specchio e i fisheye (occhio di pesce). Tra tutti, i più utili in generale sono i macro. Furono inizialmente ideati per macrofotografie (ovvero fotografie a grandezza naturale) specialistiche nel campo della medicina, ma gli ultimi modelli hanno prestazioni eccellenti anche a distanze normali. Il che li rende estremamente versatili, con la capacità di mettere a fuoco a distanze di pochi centimetri, di produrre immagini a metà grandezza naturale, e quindi di mettere di nuovo a fuoco all'infinito con un solo tocco. Ve ne sono di lunghezze focali da 50 mm a 200 mm, per fotocamere da 35 mm, che si comportano come qualsiasi altro obiettivo, come pure ne esistono versioni grandangolari, di solito tra 20 e 35 mm, per l'impiego con messa a fuoco a soffietto. Molti fotografi utilizzano ora un macro come loro obiettivo "normale".
Gli obiettivi decentrabili sono stati ideati per risolvere il problema più comune del fotografo di architettura, ovvero il mantenere diritte le verticali quando si scattano fotografie da terra. Con un obiettivo normale e la fotocamera che inquadra in alto per comprendere il vertice dell'edificio, i lati della struttura convergono in una prospettiva esagerata e innaturale. Con un obiettivo a controllo della prospettiva, si può mantenere il dorso della fotocamera parallelo all'edificio mentre l'obiettivo viene puntato in alto, proprio come si farebbe con la parte anteriore di una fotocamera professionale. Gli obiettivi decentrabili possono essere usati anche in senso opposto, cioè per esasperare le linee prospettiche, e per molti altri scopi, grazie alla possibilità di poter operare anche in orizzontale. Benché gli obiettivi a specchio appartengano al gruppo dei teleobiettivi, il loro essere dei sistemi catadiottrici li colloca di diritto tra gli obiettivi "speciali". Dal momento che la traiettoria della luce è riflessa da specchi, l'obiettivo può essere di gran lunga più piccolo di uno convenzionale. Leggerezza e ridotto ingombro sono controbilanciati da due svantaggi: il diaframma fisso (di solito non tropo luminoso) e la fragilità.
Gli obiettivi fisheye, con un angolo di campo che può arrivare fino a 220 gradi, hanno impieghi specifici in ambito tecnico e scientifico, ma è il loro estremo effetto di distorsione che attira il fotografo comune. L'ambiente viene "disteso" in una forma circolare sfuggente, oggetti vicini si allontanano, orizzonti diventano incurvati o incavati, quadrati divengono sfere e cerchi si distendono in ellissi. E' un obiettivo da effetti speciali.

s0nik0@libero.it

FreeMan
07-09-2003, 11:54
In rilievo..oggi come promesso faccio ordine nella zona alta di questa sezione .. :)

così come prima impressione mi sembra un buon lavoro.. lo leggo con calma dopo pranzo ;)

>bYeZ<

KamiG
08-09-2003, 19:34
E' inoltre possibile scaricare il PDF della lezione cliccando qui. (http://www.hwupgrade.it/forum/showthread.php?p=2877475#post2877475)

Ottimo inizio Soniko! ;)

scavenger73
08-09-2003, 22:04
Ottima iniziativa...per cominciare a capire qualcosina di piu' tecnico sulla fotografia....ma possibile che nessun abbia sentito l'esigenza di fare qualche domanda????? Solo discutendo e confrontandosi un po' si fa qualche progresso altrimenti....:muro:

s0nik0
08-09-2003, 22:06
Ho l'impressione che si tema freeman:D
Ciao compare

[RED-3D]
08-09-2003, 22:39
bruttino il pdf però

Blind Guardian
08-09-2003, 23:35
faccio la classica domanda da alunno che poi viene cacciato dalla classe: ma quel popò di roba, chi lo ha scritto?? :confused:

sarebbe bello che chi scrive si firmasse a fondo articolo (per l'onore e per la gloria nonché per sapere a chi indirizzare eventuali insulti :D), no? :)

appena ho una mezz'oretta libera (famo anche tre quarti :D ) lo leggo!

red: vedo che la tua cacacazzaggine è passata da 15 a 18, in una scala da 1 a 10 :D

uRza
09-09-2003, 01:14
ottima idea!

Aleazzu
09-09-2003, 08:37
Il pdf ba benissimo...e (come ho detto a s0n1k0) torna benissimo per eventuali stampe....
Per ora nonho letto in maniera esaustiva perchè ho un lavoro grosso da finire...ma le mie domande arriveranno presto.
Unica cosa...

>> Il principio delle camera oscura è molto semplice e sicuramente noto alla maggioranza dei lettori del threadnoto alla maggioranza dei lettori del thread

In futuro cercherei di non dare nulla per scontato..io per esempio mi sono avvicinato da poco alla fotografia e tante cose non le so o le so in maniera tropo superficiale (è solo un esempio e un consiglio ok?).

In ogni caso è un ottimo lavoro e ringrazio chi l'ha fatto :D

Poix81
09-09-2003, 12:59
il documento lo avete fatto con world?

Blind Guardian
09-09-2003, 13:12
Originariamente inviato da Poix81
il documento lo avete fatto con world?

chi ha Microsoft World me lo può masterizzare per favore? :D qualunque versione :D

:sofico:

KamiG
09-09-2003, 13:30
Originariamente inviato da [RED-3D]
bruttino il pdf però

Caro mio, fatto con Word... deve essere leggero da scaricare.
Non potevo certo impaginare un libro ;)
Cmq per ora così, appena avremo più materiale cercherò di fare meglio :p

plp
09-09-2003, 14:29
Molto bello, penso che si farà ancora più interessante quando si tratterà di argomenti come l'esposizione o la profondità di campo.

DOMANDA. Quando si dice che un obiettivo ha lunghezza focale di 50 mm, vuol dire che la distanza dalla pellicola/CCD alla prima lente dell'obbiettivo (quella interna più vicina al corpo) è di 50 mm? e quindi è più chiaro perchè i teleobiettivi sono così lunghi?

Ciao

Blind Guardian
09-09-2003, 16:03
Originariamente inviato da plp
Molto bello, penso che si farà ancora più interessante quando si tratterà di argomenti come l'esposizione o la profondità di campo.

DOMANDA. Quando si dice che un obiettivo ha lunghezza focale di 50 mm, vuol dire che la distanza dalla pellicola/CCD alla prima lente dell'obbiettivo (quella interna più vicina al corpo) è di 50 mm? e quindi è più chiaro perchè i teleobiettivi sono così lunghi?

Ciao

più correttamente bisognerebbe dire che il percorso che fa il raggio medio di luce da quando entra nel gruppo ottico a quando arriva al recettore è di XXXmm meno il percorso che lo stesso raggio fa all'interno del gruppo ottico senza subire variazioni. questo perché se no non fai rientrare gli schemi catadiottrici nella definizione di obiettivi (in 15cm di lunghezza hai 500-600mm di focale).

la definizione che ho dato è tutt'altro che rigorosa. cercando un po' di sicuro trovi di meglio! ;)

ciao

FreeMan
09-09-2003, 16:03
Meno polemiche.. non disturbiamo la lezione..tnx.. :)

>bYeZ<

plp
09-09-2003, 16:54
La definizione è sicuramente più corretta, grazie Blind. Quindi....

DOMANDA. Sono molto diffusi gli obiettivi catadiottrici tra le reflex, mettiamo caso, nel catalogo Canon/Nikon quanti ce ne sono? ma soprattutto sono utilizzati dai fotografi professionisti e non?

ciao

s0nik0
09-09-2003, 17:39
X Blind e i curiosi

Se non si era capito dato che l'ho pubblicato io....
L'ho elaborato io, la seconda parte è pronta e la terza in gestazione

x ALezzu

Sapevo che in realta molti non avessero idea di cosa fosse una camera oscura non per nulla ho messo la foto....


Ciau

PS Finalmente qualche domandina e quanche risposta:D

Blind Guardian
09-09-2003, 18:00
Originariamente inviato da plp
DOMANDA. Sono molto diffusi gli obiettivi catadiottrici tra le reflex, mettiamo caso, nel catalogo Canon/Nikon quanti ce ne sono? ma soprattutto sono utilizzati dai fotografi professionisti e non?


Canon produce un 1250mm equivalente catadiottrico per la XL1S/XL1m e precedenti EX1/EX2. Per la fotoottica niente.
Sigma produce un catadiottrico sia con attacco canon che attacco nikon (io ce l'ho e lo sto vendendo in sign)
I professionisti non li usano sostanzialmente per la scarsa luminosità (non si supera mai f/8, solo in qualche costruzione sono arrivati a fare f/6.7, che rimane comunque insufficiente per l'uso di cui ne fanno i fotografi che usano dei 400mm, cioè sportivo) e perché dato che è il loro lavoro non si fanno problemi a spendere 20 testoni in un obiettivo :D

Blind Guardian
09-09-2003, 18:02
ps: e comunque realizzare ottimi specchi non è tanto più economico che realizzare ottime lenti.... la qualità superiore (di n volte) dei 600/4 rispetto al 600/8 sigma non si discute!

[RED-3D]
09-09-2003, 21:04
Originariamente inviato da KamiG
Caro mio, fatto con Word... deve essere leggero da scaricare.
Non potevo certo impaginare un libro ;)
Cmq per ora così, appena avremo più materiale cercherò di fare meglio :p


il fatto che deve essere leggero non vuol dire che deve essere anche illeggibile.

Un minimo di formattazione ci stava bene, tanto per renderlo + gradevole alla lettura.

Se mi mandate il .doc lo riformatto io, in 2 minuti, senz aperderci tempo e senza appesantirlo

scipione
09-09-2003, 21:14
Nel capitolo 1.3.5 Obbiettivi speciali si parla di "messa a fuoco a soffietto" relativa agli obbiettivi Macro, cos'è ?

Grazie

FreeMan
09-09-2003, 21:15
Originariamente inviato da [RED-3D]
il fatto che deve essere leggero non vuol dire che deve essere anche illeggibile.

Un minimo di formattazione ci stava bene, tanto per renderlo + gradevole alla lettura.

Se mi mandate il .doc lo riformatto io, in 2 minuti, senz aperderci tempo e senza appesantirlo


e basta..sempre a sputare sul lavoro altrui.. non mi pare così TREMENDO... diciamo che la prox volta terrà conto dei tuoi "suggerimenti"..

io vorrei incentivare le persone che si sbattono nel cercare di fare qualcosa per la collettività, non dargli contro e dire "che schifo"... :rolleyes:

le critiche (costruttive) ok... ma almeno un pò di tatto...

che sconforto.. e smettila...

ora chiedo che interventi extra lezione siano evitati... eventualmente usare l'altra discussione oppure le comunicazioni private..

qui si fa lezione... stop

non fatemelo dire 2 volte..

>bYeZ<

mattia76
09-09-2003, 21:45
bravo, bel lavoro....

ma io vorrei arrivare alle questioni + digitali!

continua così, ho sfogliato rapidamente ma mi sembra un bel lavoro.

ps. per ora non ho domande

Mattia

s0nik0
09-09-2003, 21:57
Volevo ricordare (ovviamente tenedo presente dei tempi di presenza dei visitatori- organizzatori che limita un po)
che icq serve proprio per i commenti sotto banco che non sono utili al contest corso.
Insomma se volte parlare e fare 4 chiaccere con me o con gli altri dello staff basta copiare il munerino icq a fianco e farmi un fischio :D

scavenger73
09-09-2003, 22:01
Nelle inquadrature macro la profondità di campo diviene cosi' ridotta che spesso gli spostamenti della ghiera non riescono a centrare in maniera ottimale il punto di messa a fuoco. Da qui l'esigenza di provvedere alla messa a fuoco non tramite la ghiera ma tramite piccoli spostamenti della fotocamera stessa con ghiera di messa a fuoco fissa. tali spostamenti sono talmente fini da potere essere effettuati tramie apposite "slitte micrometriche" le quali permettono a tutta la fotocamera di effettuare piccoli spostamenti in avanti o indietro tramite la rotazione di una vite che consente sottili regolazioni della messa a fuoco. Tale tipo di messa a fuoco è detta "a soffietto" in quanto , proprio come un soffietto, avviente ramite spostamenti in avanti e indietro della fotocamera.

P.S. spero tu non ti riferisca ai tubi di prolunga impiegati in macrofotografia altrimenti il discorso cambia radicalmente....:confused:

scipione
10-09-2003, 06:41
Grazie per la risposta
La mia domanda era generica in quanto non avevo mai sentito parlare di "messa a fuoco a soffietto"
Visto però che sono curioso, cosa sono i tubi di prolunga impiegati in macrofotografia? ;)

Grazie e ciao

scavenger73
10-09-2003, 06:45
Tentero' di semplificare, i tubi di prolunga sono appunto dei tubi o dei soffietti regolabili che si interpongono tra corpo macchina e obiettivo al fine di aumentare la distanza tra pellicola e lente frontale. Aunmentando tale distanza aumenta anche il rapporto di ingrandimento dell'immagine che viene visualizzata sulla pellicola cosi' che puo essere raggiunto un elevato rapporto di riproduzione che in alcuni casi puo' anche avvicinarsi a 1:1.
:sofico:

scipione
10-09-2003, 06:56
Ho capito.
Sono l'equivalente degli anelli distanziatori, i cosidetti moltiplicatori di focale.

plp
10-09-2003, 07:46
Grazie Blind.

Il pdf và benissimo.

FreeMan
14-09-2003, 12:44
2° parte online

http://forum.hwupgrade.it/showthread.php?s=&postid=2154343#post2154343

;)

>bYeZ<

[RED-3D]
15-09-2003, 22:53
Originariamente inviato da FreeMan
e basta..sempre a sputare sul lavoro altrui.. non mi pare così TREMENDO... diciamo che la prox volta terrà conto dei tuoi "suggerimenti"..

io vorrei incentivare le persone che si sbattono nel cercare di fare qualcosa per la collettività, non dargli contro e dire "che schifo"... :rolleyes:

le critiche (costruttive) ok... ma almeno un pò di tatto...

che sconforto.. e smettila...

ora chiedo che interventi extra lezione siano evitati... eventualmente usare l'altra discussione oppure le comunicazioni private..

qui si fa lezione... stop

non fatemelo dire 2 volte..

>bYeZ<

ennesima conferma che capisci quello che vuoi dei messaggi.

Io ho anche offerto la mia disponibilità per formattare meglio quel pdf, che secondo me, è molto scomodo da leggere.

FreeMan
15-09-2003, 22:56
Originariamente inviato da FreeMan

qui si fa lezione... stop

non fatemelo dire 2 volte..

nascimentos
13-03-2004, 11:40
nella prima lezione, ad un certo punto, compare la parola "reflex".
ma cosa significa reflex?!?!?!?!?!?!?!?!!?!?!?!?!?
ritengo non sia giusto darlo per scontato: io x esempio nn so cosa significa.
spero che le spiegazioni future possano essere realizzate sulla base del seguente presupposto: fare sempre finta di spiegare le lezioni ad una persona che non sappia nemmeno cosa sia una fotografia!

mpec82
10-02-2005, 11:43
l'immagine viene catturata dl ccd al contrario, ma poi come viene raddrizzata? :confused:

LordGoozer
23-08-2005, 15:53
Ma se monto un 50mm macro su la XL1s con l'adattatore EF che ha un coef. di 7,2 quanto e' il rapporto d'ingrandimento ? :fagiano:

s0nik0
01-06-2007, 10:46
Questi corsi furono la risposta interna al forum alla richiesta a delle frequenti domande poste sulla tecnica fotografica.
Io in accordo con il moderatore di sezione mi impegnai a scrivere quanto più sapevo e conoscevo sull'argomento fotografico.
Il mio impegno fu assolutamente gratuito e inoltre feci richiesta a chiunque volesse di aiutarmi nella stesura degli argomenti, nella correzione delle bozze e anche il successivo trasferimento su PDF in modo da rendere il documento di semplice consultazione.

Il mio impegno come puoi vedere non e mancato e neanche quello di altri tecnici che hanno apportato il loro aiuto anche io moderatore ci aiuto creando un apposito spazio per accogliere gli argomenti.
Purtroppo e mancata la fase successiva di sviluppo perche nessun utente (nonostante le promesse) se ne prese carico.

Capisco che a oggi il lavoro puo apparire malamente impaginato e pieno di errori grammaticali ma a questo punto a posto di lamentarsi, gli utenti che pensano possibile il miglioramento del documento potrebbero attivarsi per "fare qualcosa".

Capisco anche che e più semplice lamentarsi che tirare su le maniche e lavorare ma questa e un altra storia....

peppinerus
10-12-2007, 00:38
Raga,.. il pdf non vaaaaa :doh:

FreeMan
10-12-2007, 15:48
va va

http://www.hwupgrade.it/forum/showthread.php?p=2877475#post2877475

>bYeZ<

Predator Hunter
11-10-2008, 00:21
va va

http://www.hwupgrade.it/forum/showthread.php?p=2877475#post2877475

>bYeZ<


Ciao!
Sto iniziando a leggere questo corso perchè vorrei fotografare con cognizione di causa e passare presto ad una reflex sapendola sfruttare (ed esercitandomi nel mentre con le manuali della mia compatta).

Il corso è interessante ma mi sono fermato presto perchè mi mancano proprio le basi... per es obiettivi 55-200 18-55 focali... Insdomma, dove posso trovare un paio di paggine da dummy da usare almeno per capire di cosa si parla?
Per ora capisco solo che obiettivo 50mm di focale significa che il raggio compie 1,5 cm per arrivare al recettore e nemmeno sono sicuro.ù
Come capire che caratteristiche ha un 55-200?

grazie a tutti

Dozen
10-06-2009, 22:43
Fantastico questo thread!
:ave:

The 11th plague of Egypt
16-06-2009, 07:45
Complimenti: molto dettagliato ma leggibile anche dai non professionisti.

Un po' di immagini farebbero comodo comunque :D

ciorty
30-09-2009, 11:00
una domanda..ma quindi come si fa a capire se un obiettivo è grandangolare?
ad esempio un 18-200 lo è?xchè da quel che ho capito + piccolo è il numero davanti maggiore e il grandangolo invece maggiore e il secondo numero maggiore sarà il teleobiettivo..ma quindi un obiettiv grandangolo per ottimi paesaggi quale sarebbe?

Son Peo
12-10-2009, 22:44
una domanda..ma quindi come si fa a capire se un obiettivo è grandangolare?
ad esempio un 18-200 lo è?xchè da quel che ho capito + piccolo è il numero davanti maggiore e il grandangolo invece maggiore e il secondo numero maggiore sarà il teleobiettivo..ma quindi un obiettiv grandangolo per ottimi paesaggi quale sarebbe?

Esatto, 18mm è un grandangolo ma ricorda che vale se hai una full frame in caso contrario devi moltiplicare per un fattore X (1.6 se hai un sensore APC-S, 1.5 se hai un sensore DX)
il 18mm dovrebbe avere questi angli di visione 99°/90°/67° (diagonale/orizzontale/verticale)
Penso che 18mm vada benissimo per ritratti paesagistici, scendere ulteriormente sgnificerebbe una spesa (economica) non indifferente
Bye

ak80
05-11-2009, 12:33
Grazie x tutte queste informazioni!
Io ho da poco una Nikon D40X, e non sono affatto esperto, quindi mi è tutto molto utile, e anzi, ben vengano consigli e suggerimenti su come usarla al meglio! Da bravo principiante ho iniziato facendo foto durante i miei viaggi, quindi paesaggi o particolari, e ancora devo orientarmi bene tra tutte le funzioni. Continuerò a leggere!

maglia18
04-12-2009, 21:22
Anche io sono un novello, ma vorrei imparare, un po perchè mi tornerebbe utile nel mio lavoro, un pò perchè il mondo della fotografia mi ha sempre affascinato.
Cmq per cominciare ho due macchine, una analogica reflex Canon eos 5000, e una bridge digitale Canon powershot Sx1 IS.....che ne dite? con quale delle due vale la pena cominciare?
Inoltre vorrei acquistare due o tre filtri per le cose basilari, quindi credo un Uv, un polarizzatore e una lente macro (tipo la raynox) che ne dite?
Insomma ragazzi ho bisogno di consigli a manetta:D quindi ditemi tutto quello che devo fare..........e io lo faccio:D

DarthFeder
07-11-2011, 20:46
A natale arriva la Pentax K-R, nel frattempo ho stampato (e pure rilegato :D ) la guida completa in pdf e me la studio...
Ringrazio chi ha impiegato il suo tempo per scrivere questo corso, che permette a tutti quelli che si avvicinano al mondo delle reflex e della fotografia di imparare le basi e partire un attimo preparati!
Grazie mille :)

m85
16-11-2011, 20:50
utilissimo questo thread ragazzi! compimenti davvero!

exanteo
08-03-2012, 20:12
bello me l'ero perso....

uRza
09-03-2012, 13:43
thread vecchissimo, ma sempre utile!
Io ho una pentax k-r, se vuoi scambiarti consigli/impressioni, dimmi...

foxhunt
16-12-2012, 12:24
Grazie...fatto verametne bene.

La pink93
23-04-2014, 12:55
molto utile grazie mille ;)

Walter Mitty
03-01-2015, 12:49
Grazie s0nik0 :)
Anche io mi sto avvicinando al mondo della fotografia e queste guide le leggerò con molto piacere

Matteo_1978
07-03-2015, 11:52
Ciao ho una sony alpha 5000, non è una macchina dalle 1000 potenzialità... ma qual'è il fattore determinante per avere ottiche luminose?
So che centra il sensore, diaframma e apertura focale dell'obbiettivo, ma in che termini pratici?

Ciao e grazie ancora x la guida!

zoeid
08-04-2015, 16:32
per luminosità di ottica si intende la MASSIMA apertura di diaframmi (Numero di f) che un'ottica è capacitabile (questo generalmente ne determina il costo.. un f1.0 costa molto di più di un comune f2.8 )

il valore considerato F-Number (N) non è niente altro che una frazione
http://upload.wikimedia.org/math/5/4/0/54055628046244c1d76d9f7f52e9455a.png

in questo caso f è la lunghezza focale dell'obiettivo

D è il diametro della pupilla dell'obiettivo

...

bene ma a cosa mi serve e come lo devo valutare dirai..:stordita:

io inizierei dai Malus che un'ottica più luminosa e più aperta può creare.

-una Profondità di Campo molto bassa a volte si parla di millimetri quindi non avrai mai a fuoco un soggetto compreso lo sfondo..
ecco un'esempio dove vedi più sfuocato si tratta di un f5
dove riesci invece a recepire meno sfondo e anzi qui si vede soltanto il soggetto da quanta bassa è la profondità di campo
http://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/thumb/8/86/Jonquil_flowers_merged.jpg/400px-Jonquil_flowers_merged.jpg

- Minore contrasto

- Dato che la lente viene utilizzata alla massima apertura per colpa fisica di ogni vetro ci sarà sempre meno qualità e quindi più abelrazioni cromatiche..
prova tu a scattare un paesaggio a f1.0 anche se metti il fuoco all'infinito, l'erba ti sembrerebbe una marmellata :]



Bene ora passiamo a i pregi

- Permette scatti più veloci perchè effettivamente entra molto più luce quindi nel maggior dei casi non si hanno problemi di quelle solite foto mosse.

- utile per foto notture

- permette di scattare con sensibilità di pellicole più basse (valore ISO) avendo nessuna sgranatura e immagine migliore :]

danilo.860
26-05-2015, 15:35
Scusate forse sto facendo una domanda stupida ma non riesco a capire.
Quando utilizzo:
- priorità di diaframma, posso modificare l apertura l iso e la compensazione di esposizione
- priorità di otturatore, posso modificare la velocità l iso e la compensazione di esposizione
-Manuale posso modificare tutto ma l esposimetro invece di poterlo variare si muove in base ai valori di apertura e velocità che modifico(cercando quindi di portarlo sullo zero per la corretta esposizione)

La mia domanda è, per COMPENSAZIONE DELL ESPOSIZIONE(che dovrebbe essere il simbolo +/- )cosa si intende?Cosa modifica la macchina?

Se ho capito bene:
- quando per esempio mi trovo su priorità di diaframma e scelgo per esempio f 4.0, modificando la compensazione dell esposizione la macchina modifica il rapporto ISO/velocità dell otturatore
quando invece sono in priorità di otturatore modifico il rapporto ISO/apertura
-quando sono in manuale non posso compensare xkè devo variare io tutti i valori e quindi la macchina mi fa vedere come cambia lo spostamento dei relativi stop in funzione di ciò che ho regolato
E' giusto??? AIUTO sono confuso

zyrquel
26-05-2015, 20:37
la compensazione dell'esposizione modifica semplicemente la taratura dell'esposimetro, facendo credere alla fotocamera che la scena inquadrata è più o meno luminosa della realtà ( dove per realtà si intende appunto la lettura neutra dell'esposimetro )

...se lavori in automatico o semiautomatico questo porterà a una variazione delle impostazioni tempo e/o diaframma ( ed eventualmente iso ) altrimenti, in manuale, avrai solo una lettura differente delle indicazioni dell'esposimetro e tu ti dovrai regolare di conseguenza