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View Full Version : per chi ha letto Moby Dick


yossarian
28-07-2003, 15:04
o ha visto il film, o ne conosce la storia; dovete sapere che quello che da molti critici è stato definito, probabilmente a ragione, un trattato di metafisica di stampo tedesco e che, in ogni caso, è probabilmente il più importante romanzo della letteratura americana, è stato ispirato da due storie realmente accadute

Il disastro della baleniera "Essex"

Era il 20 novembre 1820.
La Essex, una baleniera di Nantucket, si trovava nel mezzo dell'Oceano Pacifico, impegnata in una caccia. La lancia del primo ufficiale Owen Chase aveva riportato danni nell'inseguimento di una balena arpionata e l' ufficiale era tornato alla nave per riparare la falla, poiché voleva raggiungere le altre due lance che erano ancora in mare, ma ormai lontane.
Fu a questo punto che Chase vide emergere dall'acqua, a circa 90 metri di distanza, la testa squadrata di un capodoglio, lungo circa 24 metri; l'animale soffiò due o tre volte, poi prese a sbattere furiosamente la coda e infine puntò dritto, nuotando a forte velocità, verso la prua della nave. L'equipaggio, stupito e impaurito, non poté far nulla per evitare l'urto, che scosse la nave da cima a fondo. La balena parve stordita e si allontanò, ma dopo pochi minuti, incredibilmente, riapparve puntando di nuovo sulla Essex; il suo aspetto, secondo Chase, dimostrava risentimento e furioso desiderio di vendetta.
Questa volta il capodoglio urtò con la testa il bastimento vicino alla prua, e poi se ne andò. Fu immediatamente chiaro che la nave era perduta. In pochi minuti si riempì d'acqua e si coricò sul fianco sinistro; quando le altre lance, che non si erano accorte di nulla, rientrarono, il capitano Pollard chiese a Chase cosa fosse accaduto, ed egli diede una risposta destinata ad entrare nella leggenda: erano stati affondati da una balena.
I naufraghi della Essex

I venti uomini della Essex, soli in mezzo al Pacifico, cercarono scampo sulle tre lance e iniziarono una terribile odissea: 4500 miglia di navigazione fino alla costa cilena, tormentati dalla fame, dalla sete, dalle tempeste e dalla disperazione.
Tre di loro si fermarono su un isolotto dove vennero soccorsi diversi mesi dopo.
Degli altri, solo cinque arrivarono a toccare la costa cilena, dopo essere riusciti a sopravvivere cibandosi delle carni dei loro compagni morti. Un marinaio, estratto a sorte, venne addirittura ucciso per servire da cibo agli altri.
Tra i superstiti ci furono il capitano Pollard, il primo ufficiale Owen Chase e il mozzo Thomas Nickerson, che all'epoca aveva solo 14 anni. Gli ultimi due lasciarono resoconti scritti della loro terribile esperienza.



MOCHA DICK

Mocha Dick era un enorme capodoglio bianco o quasi bianco, che riempì delle sue gesta le cronache baleniere della prima metà dell'800.
Fu avvistato per la prima volta nel 1810 al largo dell'isola di Mocha (Perù); nel 1839 il capitano Reynolds disse di averlo ucciso, ma Mocha Dick (o una balena molto simile a lui) continuò ad impazzare per i mari per altri vent'anni.
Nel 1840 distrusse due lance della baleniera inglese Desmond. L'equipaggio senza saperlo era entrato nel territorio di Mocha Dick, che anziché scappare attaccò le lance facendole a pezzi e masticandone le assi; due balenieri rimasero uccisi.
Due mesi dopo, Mocha Dick attaccò la baleniera russa Sarepta che, dopo aver ucciso una balena, stava tornando a rimorchiarla; ma venne attaccata e una delle due lance trovò scampo mentre l'altra fu distrutta dalla balena.
Mocha Dick apparve poi al largo delle isole Falklands, attaccando la baleniera John Day; la nave liberò tre lance, due delle quali vennero distrutte; quattro uomini persero la vita.
L'infaticabile cetaceo attaccò poi simultaneamente tre baleniere di nazionalità diversa, che l'avevano sorpreso mentre stava distruggendo un mercantile carico di legname al largo delle coste giapponesi. I capitani decisero di fare un attacco a tre, ma dovettero ritirarsi dopo aver perso quattro uomini. Mocha Dick, dopo aver finito di affondare il mercantile, nuotò sotto una delle baleniere e poi con un salto prodigioso uscì dall'acqua e la colpì fracassandole il bompresso e l'asta della vela. Alle tre navi non restò che ritirarsi in buon ordine.
Nel 1859 al largo del Brasile una baleniera svedese uccise un enorme capodoglio coperto di cicatrici, e cieco da un occhio; l'animale, vecchio e stanco, non combatté. Sulla base di vari indizi si ritenne che fosse Mocha Dick, arrivato alla fine della sua avventurosa esistenza.



buona lettura