View Full Version : Scrive a Claude di voler sparare alla polizia: l'AI segnala tutto e per la donna scatta l'arresto
Redazione di Hardware Upg
06-10-2026, 06:31
Link alla notizia: https://www.hwupgrade.it/news/web/scrive-a-claude-di-voler-sparare-alla-polizia-l-ai-segnala-tutto-e-per-la-donna-scatta-l-arresto_160206.html
Ha scritto a Claude di voler sparare contro l'ufficio dello sceriffo e il chatbot ha fatto scattare i controlli di Anthropic. Dopo la revisione umana della conversazione, l'azienda ha informato la polizia e la donna è stata arrestata. Il caso riporta al centro il tema della privacy nelle conversazioni con l'intelligenza artificiale.
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Io continuo a dire che il più grande pericolo per l'umanità non è la Cina o la Russia o qualche dittatore o terrorista ma gli americani e il loro delirio di controllo che ad oggi sta diventando molto peggio dei cinesi.
Fra parentesi su deepseek puoi scrivere le peggio cose, quasi sicuramente si leggeranno tutto penso ma se ne fregano e non fanno swatting.
Secondo me in questo caso ci sta, anche perché quando succede qualcosa, come un suicidio o un assassinio, che era anche vagamente anticipato sulle chat con una AI poi partono le polemiche e le denunce nei confronti del fornitore del servizio che non ha fatto nulla
Secondo me in questo caso ci sta, anche perché quando succede qualcosa, come un suicidio o un assassinio, che era anche vagamente anticipato sulle chat con una AI poi partono le polemiche e le denunce nei confronti del fornitore del servizio che non ha fatto nulla
Proprio questo è l'assurdo. Le conversazioni o sono private sempre e quindi non c'è nessuna responsabilità per l'AI o metti un avviso enorme che non sono private mai.
Perché sai quanta gente si sfoga, cerca conforto, passa un momento difficile e trova nell'AI una valvola di sfogo scrivendo cose che OVVIAMENTE nella stragrande maggioranza dei casi non farà. Però se poi viene fuori che cose private vengono lette da gente random che potenzialmente potrebbe usarle contro di me francamente dovrei saperlo.
L'AI dovrebbe essere equiparata a quando parli con un confessore che sia un prete, uno psicologo o altro. Con obbligo di segretezza.
sintopatataelettronica
06-10-2026, 07:29
Perché sai quanta gente si sfoga, cerca conforto, passa un momento difficile e trova nell'AI una valvola di sfogo scrivendo cose che OVVIAMENTE nella stragrande maggioranza dei casi non farà. Però se poi viene fuori che cose private vengono lette da gente random che potenzialmente potrebbe usarle contro di me francamente dovrei saperlo.
L'AI dovrebbe essere equiparata a quando parli con un confessore che sia un prete, uno psicologo o altro. Con obbligo di segretezza.
Scusa, AI = google, facebook, compagnie che vogliono i tuoi dati e farci TANTI SOLDI ..
se uno pensa che sfogarsi con un algoritmo finalizzato a produrre utili di proprietà di una mega-corporation sia "privato" o "una valvola di sfogo".. sta messo male... secondo me..
Proprio questo è l'assurdo. Le conversazioni o sono private sempre e quindi non c'è nessuna responsabilità per l'AI o metti un avviso enorme che non sono private mai.
Perché sai quanta gente si sfoga, cerca conforto, passa un momento difficile e trova nell'AI una valvola di sfogo scrivendo cose che OVVIAMENTE nella stragrande maggioranza dei casi non farà. Però se poi viene fuori che cose private vengono lette da gente random che potenzialmente potrebbe usarle contro di me francamente dovrei saperlo.
L'AI dovrebbe essere equiparata a quando parli con un confessore che sia un prete, uno psicologo o altro. Con obbligo di segretezza.
Ad oggi non mi pare esista un obbligo di avvertire le forze dell'ordine quindi la cosa non è dovuta alla volontà di controllo da parte dello Stato, ma più a questioni etiche (secondo i fornitori) o più probabilmente per evitarsi danni d'immagine, però se qualcuno volesse fornire un servizio di chat con più privacy lo potrebbe fare, un po' come ora ci sono servizi cloud che criptano i dati dalla loro parte, mentre Microsoft e Google controllano cosa carichi e possono avvertire la polizia.
Al contrario pare esista un obbligo da parte dello psicologo: https://en.wikipedia.org/wiki/Duty_to_warn
Per certi soggetti la Privacy non deve esistere.
(Posto che non esiste a prescindere per nessuno ormai)
Se sei Instabile mentalmente da chiedere come costruire una bomba o consigli su come attaccare la polizia È GIUSTO che tu venga segnalato.
Sei invece “normale” e vuoi solo chiederlo per scherzo?? CAZZI TUOI, ti prendi le responsabilità.
A me sembra che le cose sono andate come dovevano andare.
sintopatataelettronica
06-10-2026, 07:57
Per certi soggetti la Privacy non deve esistere.
(Posto che non esiste a prescindere per nessuno ormai)
Se sei Instabile mentalmente da chiedere come costruire una bomba o consigli su come attaccare la polizia È GIUSTO che tu venga segnalato.
Sei invece “normale” e vuoi solo chiederlo per scherzo?? CAZZI TUOI, ti prendi le responsabilità.
A me sembra che le cose sono andate come dovevano andare.
Secondo me la cosa è più complessa (nel senso che non necessariamente una conversazione con un algoritmo diventa poi un fatto reale, vedi "Minority Report") e il discorso privacy.... eh..
A prescindere da questi casi <estremi> (anche come idiozia).. quel che sorprende e fa riflettere è come sembra tanta gente trovi valvole di sfogo o "comprensione" in questi algoritmi del cazzo/LLM in mano a megacorporation che vogliono solo fare soldi (con tutto quello che affidi loro - e ai loro algoritmi)
Secondo me la cosa è più complessa (nel senso che non necessariamente una conversazione con un algoritmo diventa poi un fatto reale, vedi "Minority Report") e il discorso privacy.... eh..
A prescindere da questi casi <estremi> (anche come idiozia).. quel che sorprende e fa riflettere è come sembra tanta gente trovi valvole di sfogo o "comprensione" in questi algoritmi del cazzo/LLM in mano a megacorporation che voglio solo fare soldi (con tutto quello che affidi loro - e ai loro algoritmi)
A me non sorprende invece. Si usano queste “valvole di sfogo” perché sono comode e alla portata di tutti in qualunque momento.
Una volta probabilmente si andava dal prete…
Teniamo questo come esempio.
La signora poi magari non avrebbe fatto nulla ma solo sfogarsi con il computer.
Ma bisogna aspettare che ci scappi il morto eventualmente?
Io continuo a dire che il più grande pericolo per l'umanità non è la Cina o la Russia o qualche dittatore o terrorista ma gli americani e il loro delirio di controllo che ad oggi sta diventando molto peggio dei cinesi.
Mentre Cina e Russia ti controllano. Noi occidentali abbiamo deciso di farci controllare volontariamente, dando in pasto ad AI e Social vari i nostri pensieri. E come detto da altri, Anthropic l'ultima cosa che vuole è di finire virale in modo negativo, perché poi magari la polizia scopre che l'omicidio poteva essere evitato in quanto lei sapeva...
La signora poi magari non avrebbe fatto nulla ma solo sfogarsi con il computer.
Giusto per sdrammatizzare, se scrivessi all'AI quello che vorrei fare certi giorni a certi miei colleghi... sarei già stato arrestato e condannato.
Poi mi passa, e ci faccio anche dei bei aperitivi insieme...
sintopatataelettronica
06-10-2026, 08:12
A me non sorprende invece. Si usano queste “valvole di sfogo” perché sono comode e alla portata di tutti in qualunque momento.
Una volta probabilmente si andava dal prete…
Teniamo questo come esempio.
La signora poi magari non avrebbe fatto nulla ma solo sfogarsi con il computer.
Ma bisogna aspettare che ci scappi il morto eventualmente?
Boh, equiparare un prete (PS: e sono ateo) a un algoritmo di una corporation come google o anthropic mi pare folle.
poi, vabbé .. se le azioni delle forze dell'ordine partono per segnalazioni di "Claude e Amici" ma poi nella realtà chi denuncia per minacce se attacca ar cazzo (come succede sempre - e il morto/a ce scappa sovente - ) comunque qualcosa non va.
E a prescindere dallo specifico, ribadisco: secondo me chi affida qualcosa di personale e intimo a 'sti algoritmi che inglobano ogni cosa non sta bene a prescindere..
Scusa, AI = google, facebook, compagnie che vogliono i tuoi dati e farci TANTI SOLDI ..
se uno pensa che sfogarsi con un algoritmo finalizzato a produrre utili di proprietà di una mega-corporation sia "privato" o "una valvola di sfogo".. sta messo male... secondo me..
Sono cose completamente diverse. Che google guadagni su di me con le info e mandandomi gli ADS mi può anche star bene.
Che google o chiunque altro mi swatti perché mi sfogo con la AI o in generale mi possa fare un qualsiasi tipo di segnalazione non mi sta bene.
Per certi soggetti la Privacy non deve esistere.
(Posto che non esiste a prescindere per nessuno ormai)
Se sei Instabile mentalmente da chiedere come costruire una bomba o consigli su come attaccare la polizia È GIUSTO che tu venga segnalato.
Sei invece “normale” e vuoi solo chiederlo per scherzo?? CAZZI TUOI, ti prendi le responsabilità.
A me sembra che le cose sono andate come dovevano andare.
Ma va... son cazzate.
Se prendevi il me ragazzino ho fatto le peggio ricerche online. Ho cercato probabilmente (son passati 30 anni) anche come creare bombe probabilmente ma erano i giochi di un ragazzino. Non ho certo mai costruito realmente bombe, non sono mai stato un terrorista e nemmeno vagamente violento... non sono particolarmente avvezzo nemmeno a partecipare a manifestazioni proprio perché per me anche una manifestazione tranquilla è un contesto fin troppo caotico e a rischio.
Quindi oggi se per gioco faccio una ricerca devo aver paura di trovarmi la SWAT che mi sfonda la porta di casa?!? Ma dai... è roba fuori di testa. Ma lo sai quanta gente c'è che fa ricerche a cazzo per poi non fare assolutamente nessun tipo di reato per mera curiosità, per sfida tra ragazzini o per mille motivi che non hanno niente a che fare con reali intenti terroristici o peggio.
Stiamo alimentando un clima di paura assurdo che giustifica dei controlli senza senso e che sta mettendo le catene a internet.
Secondo me la cosa è più complessa (nel senso che non necessariamente una conversazione con un algoritmo diventa poi un fatto reale, vedi "Minority Report") e il discorso privacy.... eh..
A prescindere da questi casi <estremi> (anche come idiozia).. quel che sorprende e fa riflettere è come sembra tanta gente trovi valvole di sfogo o "comprensione" in questi algoritmi del cazzo/LLM in mano a megacorporation che vogliono solo fare soldi (con tutto quello che affidi loro - e ai loro algoritmi)
Nemmeno vi immaginate quanta gente sola c'è che non ha nemmeno le risorse economiche per uno psicologo e che trova conforto in una para-socialità sintetica. E non raccontiamoci balle... questa è gente che non è che prima dell'AI andava al bar a socializzare... è gente che rimaneva chiusa in se stessa e nei casi migliori viveva una vita da eremita anche abitando in una città e nei peggiori faceva una brutta fine.
Ora con l'AI vivono leggermente meglio creandosi una para-socialità e fine ma son sempre esistiti e son sempre stati ignorati.
cronos1990
06-10-2026, 08:14
Perché sai quanta gente si sfoga, cerca conforto, passa un momento difficile e trova nell'AI una valvola di sfogo scrivendo cose che OVVIAMENTE nella stragrande maggioranza dei casi non farà. Però se poi viene fuori che cose private vengono lette da gente random che potenzialmente potrebbe usarle contro di me francamente dovrei saperlo.Tecnicamente le chat non vengono lette "da gente random", come spiega l'articolo i sistemi automatici controllano la presenza di precise parole chiave, e solo nel caso avvengano segnalazioni a rischio interviene poi l'essere umano per fare un controllo approfondito.
Quello che hai scritto tu è tutt'altra cosa: ipotizzi che ci sono persone che leggono delle chat in maniera casuale, e che poi se ne approfittano per colpire qualcuno. È tutt'altra cosa. Tra l'altro, come dice l'articolo, c'è scritto che nella Privacy Policy è prevista la possibilità di condividere informazioni con le forze dell'ordine, per cui non è vero che non è stato segnalato in alcun modo la cosa.
Ci sarebbe anche da discutere sul fatto che qui non si tratta di qualcuno che cerca conforto in una IA, ma di persone che scrivono di voler perpetrare degli attentati, ma su questo non mi esprimo perchè bisognerebbe leggere le suddette chat per farsi un'idea.
Al netto però delle tue esagerazioni che vanno a dipingere uno scenario del tutto distorto rispetto alla realtà, in linea di massima ho preoccupazioni analoghe riguardo ad un argomento spinoso.
Da un lato è vero che gli Stati Uniti hanno da sempre le loro manie del controllo: spesso ci si lamenta di quelle di stati come la Cina, quando in realtà viene fatto anche "dall'altra sponda", solo che in quel caso sono nostri alleati e sono più furbi per come riescono a nasconderlo. Salvo poi deflagrare quando viene messo tutto alla luce del giorno.
Qui il problema però, prendendo per buono l'articolo, non è come si comportano gli USA o chi per loro, perchè si tratta di situazioni in cui sono le aziende private che decidono, a seguito di loro controlli interni, di comunicare potenziali catastrofi alle forze dell'ordine.
Il tema però va oltre il mero comportamento di stati e società private. Il punto e fin dove ci si può spingere. Che sia l'Italia, gli USA, la Cina o l'Iran, tutte le nazioni pongono dei limiti alla libertà individuale, per venire incontro alle esigenze collettive della società in cui si vive, tramite ovviamente l'apparato legislativo. Perchè quando la legge ci impedisce di fumare nei luoghi pubblici, di uccidere una persona o di non calpestare le aiuole di un parco, a livello puramente formale sono tutte delle limitazioni che ci vengono imposta, ma che esistono per il bene della collettività, almeno secondo i principi morali ed etici che muovono quella società (si pensi alla pena di morte, presente in alcuni stati e in altri no).
Il "controllo" è il meccanismo necessario per verificare che quelle leggi, e quindi quei limiti, vengano rispettati. In una società ideale tutti seguirebbero la legge (la infrangerebbe solo involontariamente), per cui non servirebbe controllo e sistema giudiziario, ma si tratta appunto di un mondo ideale, sappiamo tutti bene come funziona la realtà delle società umane.
Per cui la domanda è sempre la stessa: fino a che punto viene ritenuto lecito spingersi per fare questi controlli? Ed è lampante che il discorso della privacy rende molto spinoso il dilemma, sia per quanto si possa andare in profondità che per "come" è possibile agire.
Per cui il punto non è lamentarsi se gli USA o una società privata ha manie di controllo. Il punto è chiedersi se, a causa di "potenziali situazioni" come quelle descritte dall'articolo (tizio che parla con una IA per dichiarare intenti terroristici o per pianificare un attentato), diventano leciti dei controlli delle chat. E nel caso, definire come fare tali controlli.
Tra l'altro qui si pone anche un altro problema: teoricamente rimangono solo parole. Se da un lato ha senso prendere sul serio certe minacce, dall'altro se chi ha scritto quelle parole non ha fatto nulla per metterle in pratica, su quale base puoi arrestarla o ascrivergli dei reati che non sono mai avvenuti?
Ed è un problema ancor più grave del discorso della privacy: per motivi che dovrebbero essere ovvi, anche se per sempre più persone non lo è, la giustizia si basa sulla presunzione di innocenza: si è innocenti fino a prova contraria.
Nel momento in cui arresto una persona solo per aver scritto delle parole, si crea un evidente corto circuito, perchè ancora non esiste neanche il reato. Diventa quindi del tutto impossibile giustificare un arresto per un potenziale criminale che evidentemente non può esserlo proprio per assenza di reato.
Si tratta di una situazione spinosa, anche perchè le moderne tecnologie da un lato permettono nuovi strumenti di controllo, dall'altro mettono a disposizione quegli stessi nuovi strumenti a chi vuole commettere reati. E diventa arduo stabilire i confini nei quali uno stato può muoversi.
sintopatataelettronica
06-10-2026, 08:14
Giusto per sdrammatizzare, se scrivessi all'AI quello che vorrei fare certi giorni a certi miei colleghi... sarei già stato arrestato e condannato.
Poi mi passa, e ci faccio anche dei bei aperitivi insieme...
Ma infatti.. tutti abbiamo dei "brutti pensieri" .. è normale.. umano.
sintopatataelettronica
06-10-2026, 08:15
Sono cose completamente diverse. Che google guadagni su di me con le info e mandandomi gli ADS mi può anche star bene.
Che google o chiunque altro mi swatti perché mi sfogo con la AI o in generale mi possa fare un qualsiasi tipo di segnalazione non mi sta bene.
Per google .. è la stessa IDENTICA cosa (acquisire dati, fare soldi) : sei tu che la percepisci differentemente.
Sono cose completamente diverse. Che google guadagni su di me con le info e mandandomi gli ADS mi può anche star bene.
Che google o chiunque altro mi swatti perché mi sfogo con la AI o in generale mi possa fare un qualsiasi tipo di segnalazione non mi sta bene.
Ma va... son cazzate.
Se prendevi il me ragazzino ho fatto le peggio ricerche online. Ho cercato probabilmente (son passati 30 anni) anche come creare bombe probabilmente ma erano i giochi di un ragazzino. Non ho certo mai costruito realmente bombe, non sono mai stato un terrorista e nemmeno vagamente violento... non sono particolarmente avvezzo nemmeno a partecipare a manifestazioni proprio perché per me anche una manifestazione tranquilla è un contesto fin troppo caotico e a rischio.
Quindi oggi se per gioco faccio una ricerca devo aver paura di trovarmi la SWAT che mi sfonda la porta di casa?!? Ma dai... è roba fuori di testa. Ma lo sai quanta gente c'è che fa ricerche a cazzo per poi non fare assolutamente nessun tipo di reato per mera curiosità, per sfida tra ragazzini o per mille motivi che non hanno niente a che fare con reali intenti terroristici o peggio.
Stiamo alimentando un clima di paura assurdo che giustifica dei controlli senza senso e che sta mettendo le catene a internet.
Nemmeno vi immaginate quanta gente sola c'è che non ha nemmeno le risorse economiche per uno psicologo e che trova conforto in una para-socialità sintetica. E non raccontiamoci balle... questa è gente che non è che prima dell'AI andava al bar a socializzare... è gente che rimaneva chiusa in se stessa e nei casi migliori viveva una vita da eremita anche abitando in una città e nei peggiori faceva una brutta fine.
Ora con l'AI vivono leggermente meglio creandosi una para-socialità e fine ma son sempre esistiti e son sempre stati ignorati.
E tu saresti contento se quelli che cercano di costruire le bombe ti fanno poi saltare una gamba o uccidono un tuo famigliare?
Magari venendo a sapere dopo che cercavano informazioni da mesi.
Io NO, vorrei che fossero fermati prima.
Poi eliminare del tutto gli incidenti e omicidi è IMPOSSIBILE per tutta una serie di ragioni, ma tante cose si possono evitare.
sintopatataelettronica
06-10-2026, 08:25
Tanto per far capire quanto sottile può essere il confine: a me, ad esempio, è capitato di fare ricerche su internet su armi, esplosivi e proiettili (PS: per capire meglio cosa - e perché - usare in determinati videogiochi)..
Meno male che non l'ho chiesto a <CLAUDE ed AMICI> :D
Tecnicamente le chat non vengono lette "da gente random", come spiega l'articolo i sistemi automatici controllano la presenza di precise parole chiave, e solo nel caso avvengano segnalazioni a rischio interviene poi l'essere umano per fare un controllo approfondito.
Quello che hai scritto tu è tutt'altra cosa: ipotizzi che ci sono persone che leggono delle chat in maniera casuale, e che poi se ne approfittano per colpire qualcuno. È tutt'altra cosa. Tra l'altro, come dice l'articolo, c'è scritto che nella Privacy Policy è prevista la possibilità di condividere informazioni con le forze dell'ordine, per cui non è vero che non è stato segnalato in alcun modo la cosa.
Della serie... scrivo 4 righe in mezzo a un ToS di 40 pagine e a posto così. Quando a causa di queste e altre puttanate la gente si riverserà sempre di più su servizi Russi/Cinesi e simili poi mi raccomando facciamo come sulle auto quelli che piangono quando è tardi. Facciamo la fortuna dell'ennesimo Telegram e poi a piangere che la gente diventa non tracciabile anche per cose realmente gravi.
Al netto però delle tue esagerazioni che vanno a dipingere uno scenario del tutto distorto rispetto alla realtà, in linea di massima ho preoccupazioni analoghe riguardo ad un argomento spinoso.
Da un lato è vero che gli Stati Uniti hanno da sempre le loro manie del controllo: spesso ci si lamenta di quelle di stati come la Cina, quando in realtà viene fatto anche "dall'altra sponda", solo che in quel caso sono nostri alleati e sono più furbi per come riescono a nasconderlo. Salvo poi deflagrare quando viene messo tutto alla luce del giorno.
Ricordo che con Trump adesso possono pure controllarti il cellulare fino anche nella galleria foto e in cartelle private. Vedi anche recenti casi in cui non so come è andata a finire per quel tizio che ha resettato il telefono per non lasciarglielo fare.
Qui il problema però, prendendo per buono l'articolo, non è come si comportano gli USA o chi per loro, perchè si tratta di situazioni in cui sono le aziende private che decidono, a seguito di loro controlli interni, di comunicare potenziali catastrofi alle forze dell'ordine.
Cosa per me comunque senza senso perché prima di tutto dubito fortemente che esistano concreti precedenti di gente che sia riuscita a costruire bombe serie basandosi su ricerche online; Secondariamente mi sembra assolutamente ipocrita che swatti uno per aver scritto una cosa online che magari non avrebbe mai fatto ma se va al negozio sotto casa si può comprare legalmente un fucile automatico d'assalto basta che ha i soldi. Ma di che stiamo parlando dai...
Il tema però va oltre il mero comportamento di stati e società private. Il punto e fin dove ci si può spingere. Che sia l'Italia, gli USA, la Cina o l'Iran, tutte le nazioni pongono dei limiti alla libertà individuale, per venire incontro alle esigenze collettive della società in cui si vive, tramite ovviamente l'apparato legislativo. Perchè quando la legge ci impedisce di fumare nei luoghi pubblici, di uccidere una persona o di non calpestare le aiuole di un parco, a livello puramente formale sono tutte delle limitazioni che ci vengono imposta, ma che esistono per il bene della collettività, almeno secondo i principi morali ed etici che muovono quella società (si pensi alla pena di morte, presente in alcuni stati e in altri no).
Per me personalmente il limite è appunto che il reato esista. Non si può intervenire sulla presunzione che uno possa commetterlo semplicemente per aver parlato con un chat bot. Anche perché se mi sfondi casa perché pensi che voglia fare il terrorista e poi io in casa non ho niente, non ho armi, non ho nessuna seria intenzione di fare nulla di male, non sono radicalizzato ecc... ecc... a quel punto lo stato paga i danni ogni volta materiali e morali?
Il "controllo" è il meccanismo necessario per verificare che quelle leggi, e quindi quei limiti, vengano rispettati. In una società ideale tutti seguirebbero la legge (la infrangerebbe solo involontariamente), per cui non servirebbe controllo e sistema giudiziario, ma si tratta appunto di un mondo ideale, sappiamo tutti bene come funziona la realtà delle società umane.
Per cui la domanda è sempre la stessa: fino a che punto viene ritenuto lecito spingersi per fare questi controlli? Ed è lampante che il discorso della privacy rende molto spinoso il dilemma, sia per quanto si possa andare in profondità che per "come" è possibile agire.
Zero, è un intervento spropositato basato su qualcosa che di per se non è reato. Quindi per me lo stato sarebbe colpevole di tutti i danni procurati. Ricordiamoci che un intervento del genere se infondato comunque ti fa apparire su TG, giornali ecc... ecc... e potenzialmente ti devasta la vita. Quindi se ora questa signora dell'articolo si trovasse devastata e venisse fuori che a parte uno sfogo col chatbot non aveva nessuna concreta intenzione chi le restituisce la sua vita?
Per cui il punto non è lamentarsi se gli USA o una società privata ha manie di controllo. Il punto è chiedersi se, a causa di "potenziali situazioni" come quelle descritte dall'articolo (tizio che parla con una IA per dichiarare intenti terroristici o per pianificare un attentato), diventano leciti dei controlli delle chat. E nel caso, definire come fare tali controlli.
Mai leciti o solo per casi veramente gravi scattino accertamenti silenziosi (non una irruzione) che possano arrivare a controlli in casa solo a fronte di conferme gravi e circostanziate.
Tra l'altro qui si pone anche un altro problema: teoricamente rimangono solo parole. Se da un lato ha senso prendere sul serio certe minacce, dall'altro se chi ha scritto quelle parole non ha fatto nulla per metterle in pratica, su quale base puoi arrestarla o ascrivergli dei reati che non sono mai avvenuti?
Ed è un problema ancor più grave del discorso della privacy: per motivi che dovrebbero essere ovvi, anche se per sempre più persone non lo è, la giustizia si basa sulla presunzione di innocenza: si è innocenti fino a prova contraria.
Nel momento in cui arresto una persona solo per aver scritto delle parole, si crea un evidente corto circuito, perchè ancora non esiste neanche il reato. Diventa quindi del tutto impossibile giustificare un arresto per un potenziale criminale che evidentemente non può esserlo proprio per assenza di reato.
Concordo assolutamente. Si sta andando verso il processo alle intenzioni per cui si giustificano azioni assurde sulla presunzione che forse potrebbe commettere un reato. Ma scherziamo!?!
Tanto per far capire quanto sottile può essere il confine: a me, ad esempio, è capitato di fare ricerche su internet su armi, esplosivi e proiettili (PS: per capire meglio cosa - e perché - usare in determinati videogiochi)..
Meno male che non l'ho chiesto a <CLAUDE ed AMICI> :D
Ma anche io ho fatto ricerche sul funzionamento delle armi, delle bombe, dei veleni e dei virus, anche di recente chiedendo a qualche AI e non ho mai trovato nessuno fuori dalla porta.
Ma non ho chiesto come realizzare armi batteriologiche da mettere nelle merendine del supermercato o come nascondere una bomba prima di prendere un aereo per farlo saltare una volta decollato.
Sarebbero solo ricerche?? Ok, ma se chiedo cose un po specifiche forse è il caso di attenzionarmi.
E tu saresti contento se quelli che cercano di costruire le bombe ti fanno poi saltare una gamba o uccidono un tuo famigliare?
Magari venendo a sapere dopo che cercavano informazioni da mesi.
Io NO, vorrei che fossero fermati prima.
Poi eliminare del tutto gli incidenti e omicidi è IMPOSSIBILE per tutta una serie di ragioni, ma tante cose si possono evitare.
Certo che vorrei che fossero fermati prima ma non per questo bisogna sfociare in eccessi opposti.
Non è che per fermare un terrorista allora posso giustificare di aver fatto irruzione a casa di 99 ragazzini perché il rapporto pressappoco sarebbe questo.
Che poi quanti terroristi hanno realmente la necessità di cercare online o chatbot certe cose? Quanti sono stati realmente fermati grazie a questi controlli?
Qua in nome di un ipotetico miglioramento della sicurezza si sta giustificando un controllo a tappeto con interventi smisurati delle forze dell'ordine. Ragazzi questo diventa uno stato di polizia... una volta che si sdogana certe cose poi il passo è breve per avere controlli su tutto e non avere più nulla di privato.
Ma anche io ho fatto ricerche sul funzionamento delle armi, delle bombe, dei veleni e dei virus, anche di recente chiedendo a qualche AI e non ho mai trovato nessuno fuori dalla porta.
Ma non ho chiesto come realizzare armi batteriologiche da mettere nelle merendine del supermercato o come nascondere una bomba prima di prendere un aereo per farlo saltare una volta decollato.
Sarebbero solo ricerche?? Ok, ma se chiedo cose un po specifiche forse è il caso di attenzionarmi.
A parte che in Italia sarebbe fuori legge fare irruzione senza che prima non si sia concretizzato un reato o una ipotesi di reato concreta quindi ovviamente non rischi nulla.
Ma concordo con te sull'attenzionare cosa diversa da mandare la SWAT a sfondare la porta di casa.
Indago? Ovviamente sì. Swatto? Anche no.
Certo che vorrei che fossero fermati prima ma non per questo bisogna sfociare in eccessi opposti.
Non è che per fermare un terrorista allora posso giustificare di aver fatto irruzione a casa di 99 ragazzini perché il rapporto pressappoco sarebbe questo.
Che poi quanti terroristi hanno realmente la necessità di cercare online o chatbot certe cose? Quanti sono stati realmente fermati grazie a questi controlli?
Qua in nome di un ipotetico miglioramento della sicurezza si sta giustificando un controllo a tappeto con interventi smisurati delle forze dell'ordine. Ragazzi questo diventa uno stato di polizia... una volta che si sdogana certe cose poi il passo è breve per avere controlli su tutto e non avere più nulla di privato.
Tutto giusto.
Però a questo punto è bene che si sappia prima.
Vuoi fare un attentato alla polizia?
Non chiedere consigli nel dettaglio alla IA.
Poi, ripeto, io preferisco che certi tipi di richieste vengano studiate bene e se necessario fermate.
A parte che in Italia sarebbe fuori legge fare irruzione senza che prima non si sia concretizzato un reato o una ipotesi di reato concreta quindi ovviamente non rischi nulla.
Ma concordo con te sull'attenzionare cosa diversa da mandare la SWAT a sfondare la porta di casa.
Indago? Ovviamente sì. Swatto? Anche no.
Ma ovvio no, la SWAT nemmeno io la sogno.
Considerando che non possono entrare in casa nemmeno a vedere se hai o no il TV 100” che hai dichiarato di non avere per non pagare il canone :D
sintopatataelettronica
06-10-2026, 08:48
Ma anche io ho fatto ricerche sul funzionamento delle armi, delle bombe, dei veleni e dei virus, anche di recente chiedendo a qualche AI e non ho mai trovato nessuno fuori dalla porta.
Ma non ho chiesto come realizzare armi batteriologiche da mettere nelle merendine del supermercato o come nascondere una bomba prima di prendere un aereo per farlo saltare una volta decollato.
Sarebbero solo ricerche?? Ok, ma se chiedo cose un po specifiche forse è il caso di attenzionarmi.
Il punto rimane quale è il limite e CHI può far partire un'azione seria come un intervento delle forze dell'ordine. (e delegarlo ad una corporation assetata di utili non mi pare il massimo - A PRESCINDERE- )
Google/Anthropic su parsing di AI-chat sospette.. ok, escono la SWAT e i marines.. poi la denuncia di un privato (di fronte a minacce reali e reiterate) e niente, ce scappa il morto (o un'intera famiglia) e amen, ma va bene così.. non era una priorità rispetto al tredicenne che chiede come si fa una bomba a chatgpt.
(In un paese, tra l'altro, che poi che vende le armi al supermercato e dove tre quattro volte l'anno a scuola ce scappa la strage.. altro che le bombe "fiction" delle chattate con l'AI)
Notturnia
06-10-2026, 10:34
e per fortuna l'hanno arrestata e Claude l'ha segnalata.. uno squilibrato in meno in giro..
sulla privacy.. chi usa le IA e crede che ci sia la privacy è un cretino..
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