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View Full Version : Il Dipartimento della Guerra USA pensa a capsule spaziali per consegnare carichi utili in caso di necessità


Redazione di Hardware Upg
02-10-2026, 19:42
Link alla notizia: https://www.hwupgrade.it/news/scienza-tecnologia/il-dipartimento-della-guerra-usa-pensa-a-capsule-spaziali-per-consegnare-carichi-utili-in-caso-di-necessita_160094.html

Lo Spazio come sistema per raggiungere velocemente gli scenari di guerra. Il Dipartimento della Guerra statunitense starebbe pensando a capsule spaziali per consegnare carichi utili in caso di necessità ma anche razzi riutilizzabili.

Click sul link per visualizzare la notizia.

Mars95
02-10-2026, 21:23
https://c.tenor.com/ybK3lMC2eDMAAAAC/tenor.gif

Abbiamo pensato tutti a questo vero? :asd:

LMCH
02-10-2026, 22:40
Una Capsula che può restare in orbita per mesi e rientrare a comando in un punto dela Terra deciso sul momento ... sarebbe un perfetto bombardiere orbitale "usa e getta".

Un Falcon 9 può lanciare fino a 16t, una bomba GBU-10 Paveway II pesa 910Kg, una GBU-12 Paveway II pesa 230Kg, idem per le JDAM; una GBU-39 Small Diameter Bomb pesa 130Kg.

Ipotizzando un "magazzino bombe" con 10 t d carico utile ed un kit "di rientro"
una capsula potrebbe caricare circa 10 GBU-10/JDAM da 1t (una volta "spazializzate"), oppure circa 40 GBU-12/JDAM da 250Kg oppure circa 60 GBU-39 da circa 160 Kg.

Oltretutto ci sarebbe la possibilità di scegliere quante bombe usare per singola missione e come "distribuirle" nello spazio e nel tempo.

Le GBU-39 sono "piccole" ma una "linea" o un "quadrato pieno" di 60 che impatta simultaneamente è una cosa terrificante, come pure una "raffica" di 60 che colpisce lo stesso punto ad intervalli di 30 secondi ( mezzora di fuoco continuato) in modo da demolire un grosso edificio ben difeso un pezzo alla volta, oppure semplicemente rendere inagibili in un solo lancio tutti i ponti di una città con tutto il caos che ne consegue.

Mars95
02-10-2026, 23:58
Una Capsula che può restare in orbita per mesi e rientrare a comando in un punto dela Terra deciso sul momento ... sarebbe un perfetto bombardiere orbitale "usa e getta".

Un Falcon 9 può lanciare fino a 16t, una bomba GBU-10 Paveway II pesa 910Kg, una GBU-12 Paveway II pesa 230Kg, idem per le JDAM; una GBU-39 Small Diameter Bomb pesa 130Kg.

Ipotizzando un "magazzino bombe" con 10 t d carico utile ed un kit "di rientro"
una capsula potrebbe caricare circa 10 GBU-10/JDAM da 1t (una volta "spazializzate"), oppure circa 40 GBU-12/JDAM da 250Kg oppure circa 60 GBU-39 da circa 160 Kg.

Oltretutto ci sarebbe la possibilità di scegliere quante bombe usare per singola missione e come "distribuirle" nello spazio e nel tempo.

Le GBU-39 sono "piccole" ma una "linea" o un "quadrato pieno" di 60 che impatta simultaneamente è una cosa terrificante, come pure una "raffica" di 60 che colpisce lo stesso punto ad intervalli di 30 secondi ( mezzora di fuoco continuato) in modo da demolire un grosso edificio ben difeso un pezzo alla volta, oppure semplicemente rendere inagibili in un solo lancio tutti i ponti di una città con tutto il caos che ne consegue.

A me sembra tutto troppo complicato e costoso per metterci delle semplici bombe.
Avrebbe senso (non per me, ma nell'ottica della solita vecchia stupida idea del deterrente nucleare) se ci mettessero delle testate nucleari, ma se poi succede qualcosa e si sparge plutonio o uranio in atmosfera chi lo spiega al resto del mondo :asd:

Ma del resto ha tutto poco senso anche per consegnare qualche tonnellate di rifornimenti.

DelusoDaTiscali
03-10-2026, 05:05
Il Dio dei nemici degli americani deve essere veramente grande!

Mentre sui campi di guerra imperversano armi a basso costo (droni) da produrre in quantità industriali (decine di migliaia) loro sognano le guerre spaziali, con armi che costano una follia delle quali si troveranno presto a corto come i Patriot (costo dai 2 a 4 milioni di dollari).

Inutile dire che queste scelte fanno sospettare da un lato l'avidità delle aziende che li forniscono dall' altro una committenza che si illude di poter vincere le guerre con il solo denaro ma la guerra è "per definizione" sangue e sacrificio.

LMCH
03-10-2026, 10:58
A me sembra tutto troppo complicato e costoso per metterci delle semplici bombe.
Avrebbe senso (non per me, ma nell'ottica della solita vecchia stupida idea del deterrente nucleare) se ci mettessero delle testate nucleari, ma se poi succede qualcosa e si sparge plutonio o uranio in atmosfera chi lo spiega al resto del mondo :asd:

Ma del resto ha tutto poco senso anche per consegnare qualche tonnellate di rifornimenti.

La cosa ha senso se sei una superpotenza e vuoi avere la capacità di "fare una consegna" in modo decisivo (ed in casi limitati) un punto a piacere sul pianeta SENZA lanciare un ICBM (che oltre a far pensare all'uso di atomiche é molto meno flessibile).

Con un Falcon 9 si può puntare a 10t di bombe con sensori GPS/IIR per "pacchetto", con una Starship si arriverebbe a "pacchetti" da 100t (usando la Starship stessa come capsula in orbita).

É roba sufficiente a bloccare una ipotetica flotta che tenta di invadere Taiwan.

Una singola Starship potrebbe dispiegare un "ombrellata" di circa 400 testate intelligenti da 250kg che arrivano simultaneamente sui bersagli, ed anche rispondendo controlanciando missili a tutto spiano bisognerebbe mettere in conto parecchie perdite di navi e ci si ritroverebbe con le scorte di missili antiarei già ridotte di brutto (almeno 800 missili per avere buone probabilità di intercettazione di 400 ostili che arrivano manovrando a velocità supersonica).

Con una stima spannometrica, tre Starship "cariche" parcheggiate in orbita dovrebbero essere sufficienti a decidere di non rischiare un invasione convenzionale.

Ripper89
03-10-2026, 12:27
Una Capsula che può restare in orbita per mesi e rientrare a comando in un punto dela Terra deciso sul momento ... sarebbe un perfetto bombardiere orbitale "usa e getta".
Il via libera per la nuclearizzazione dello spazio in pratica :rolleyes:

Senza necessità di gestire logistiche complesse, razzi riutilizzabili, sistemi di navigazione avanzati, componenti mobili ecc .....
Una singola testata tattica a caduta libera e senza propulsione alcuna, ancorata su un piccolo satellite, con solo un minuscolo booster per la fase iniziale ( la gravità fà il resto ) sarebbe molto più conveniente.

Altro che GBU-10 e JDAM, che verrebbero disintegrate dall'atmosfera terrestre prima ancora di toccare terra.

LMCH
03-10-2026, 16:08
Il via libera per la nuclearizzazione dello spazio in pratica :rolleyes:

Senza necessità di gestire logistiche complesse, razzi riutilizzabili, sistemi di navigazione avanzati, componenti mobili ecc .....
Una singola testata tattica a caduta libera e senza propulsione alcuna, ancorata su un piccolo satellite, con solo un minuscolo booster per la fase iniziale ( la gravità fà il resto ) sarebbe molto più conveniente


Non hai la più pallida idea di cosa stai parlando.
Nel momento in cui si usa un atomica, iniziano a volare ICBM e quello va evitato se possibile.

Invece una singola Starship "carica" equivarrebbe a 5 Arleight Burke, carichi di missili antinave pure nei loro VLS, che si teletrasportano a sorpresa in mezzo ad un ipotetica flotta d'invasione, fanno un Macross Missile Massacre e poi si teletrasportano via mentre la flotta d'invasione viene fatta letteralmente a pezzi dai missili appena lanciati.

Un certo paese dovrebbe archiviare tuti gli attuali piani di invasione armata di Taiwan.


Altro che GBU-10 e JDAM, che verrebbero disintegrate dall'atmosfera terrestre prima ancora di toccare terra.

Infatti avevo scritto "spazializzate", é sufficiente un guscio protettivo relativamente leggero per renderle in grado di rientrare in volo manovrato supersonico.

Al lato pratico sarebbero equivalenti a missili supersonici con ampia capacità di manovra.

alien321
04-10-2026, 13:19
La cosa ha senso se sei una superpotenza e vuoi avere la capacità di "fare una consegna" in modo decisivo (ed in casi limitati) un punto a piacere sul pianeta SENZA lanciare un ICBM (che oltre a far pensare all'uso di atomiche é molto meno flessibile).

Con un Falcon 9 si può puntare a 10t di bombe con sensori GPS/IIR per "pacchetto", con una Starship si arriverebbe a "pacchetti" da 100t (usando la Starship stessa come capsula in orbita).

É roba sufficiente a bloccare una ipotetica flotta che tenta di invadere Taiwan.

Una singola Starship potrebbe dispiegare un "ombrellata" di circa 400 testate intelligenti da 250kg che arrivano simultaneamente sui bersagli, ed anche rispondendo controlanciando missili a tutto spiano bisognerebbe mettere in conto parecchie perdite di navi e ci si ritroverebbe con le scorte di missili antiarei già ridotte di brutto (almeno 800 missili per avere buone probabilità di intercettazione di 400 ostili che arrivano manovrando a velocità supersonica).

Con una stima spannometrica, tre Starship "cariche" parcheggiate in orbita dovrebbero essere sufficienti a decidere di non rischiare un invasione convenzionale.

Tralasciando lo scopo, devo ammettere che è affascinante e probabilmente nemmeno troppo costoso, per scopi militari si intende

Krusty
04-10-2026, 15:28
il "dipartimento della guerra"...

:rolleyes:

mmorselli
04-10-2026, 16:57
Una Capsula che può restare in orbita per mesi e rientrare a comando in un punto dela Terra deciso sul momento ... sarebbe un perfetto bombardiere orbitale "usa e getta".

Insomma, perfetto... A parte i costi, sarebbe un bombardiere sempre in volo che puoi tracciare di continuo con facilità, o abbattere facilmente con un missile, perché nello spazio non è che fai tante manovre evasive.

Le bombe che sgancia impiegherebbero un sacco di tempo a cadere e il punto di caduta sarebbe calcolabile in largo anticipo, se bombardi delle truppe nemiche hanno tutto il tempo per spostarsi.

Tieni presente che le guerre in genere non finiscono quando uno distrugge l'altro o quando conquista tutti i territori, ma quando uno dei due finisce i soldi e la capacità di rimpiazzare le armi usate o distrutte.

LMCH
04-10-2026, 22:50
Insomma, perfetto... A parte i costi, sarebbe un bombardiere sempre in volo che puoi tracciare di continuo con facilità, o abbattere facilmente con un missile, perché nello spazio non è che fai tante manovre evasive.

Le bombe che sgancia impiegherebbero un sacco di tempo a cadere e il punto di caduta sarebbe calcolabile in largo anticipo, se bombardi delle truppe nemiche hanno tutto il tempo per spostarsi.

Tieni presente che le guerre in genere non finiscono quando uno distrugge l'altro o quando conquista tutti i territori, ma quando uno dei due finisce i soldi e la capacità di rimpiazzare le armi usate o distrutte.

Le "bombe" arriverebbero giù planando a velocità supersonica, con ampia capacità di manovra, datalink per il retargeting e minimo sensori IIR per inseguire i bersagli e "spartirseli".

Man mano che si avvicinano, si riduce l'area che potrebbero colpire, ma proprio per questo non basta semplicemente "spostarsi" se sei nella NEZ (No Escape Zone) dello sciame in arrivo.

Poi, non é che basta un missile per neutralizzare il lanciatore in orbita e nel caso questo finisca carburante e contromisure, significa che si é in pieno conflitto e che nel frattempo ha già svuotato il magazzino "bombe" e fatto l'handoff del loro controllo a Starshield/Starlink.

In teoria le F.A. USA hanno "solo" Starshield ed i datalink da/verso basi, navi, aerei e droni; ma se le cose diventano gravi, é inevitabile che anche l'infrastruttura Starlink venga "arruolata sul posto".

Insomma, non si tratta del bombardiere orbitale "da solo", bisogna considerare tutto il sistema.

mmorselli
04-10-2026, 23:42
Le "bombe" arriverebbero giù planando a velocità supersonica

Anche a velocità supersonica la stai comunque lanciando da almeno 200Km d'altezza, più in basso non potresti mai tenere in orbita qualcosa senza fargli tenere continuamente i motori accesi, l'attrito con l'atmosfera lo farebbe rallentare troppo.

Da 200Km, se lanci qualcosa verso terra e basta, ci mette una giornata a scendere, perché conserva la velocità orbitale, e cade non si sa dove, perchè il percorso dipende dalla densità atmosferica, che non è prevedibile.

Se la bomba ha un sistema di propulsione che gli consente di deorbitare, potresti farla cadere in un'oretta in una zona abbastanza vicina all'obbiettivo, però attenzione che non puoi lanciare una bomba tradizionale, avresti i problemi di qualsiasi oggetto che rientra dallo spazio, serve uno scudo termico, e pure una bomba molto ben progettata che non esploda per il calore.

In un'ora fai in tempo a spostare le truppe, a meno che l'obbiettivo non sia una città, ma chi è che oggi bombarderebbe a tappeto una città? Giusto gli Israeliani, e giusto perché lo fanno contro un popolo indifeso, infatti come vedi non hanno affatto bisogno di lanciarle dall'orbita, gli F-35 vanno benissimo.

Lanciarla invece in caduta libera a velocità ipersonica in modo da sfruttare l'effetto a sorpresa che avresti con un bombardiere invece è impossibile, la velocità sarebbe tale che nessuno scudo termico impedirebbe di disintegrarsi contro l'atmosfera.

Comunque se la volessi tenere in orbita in modo permanente da usare come deterrente dovresti portarla molto più in alto, almeno i 400km dove orbita la ISS, dove il drag dell'atmosfera è estremamente più basso, però a 400km i problemi che ho scritto sopra raddoppiano.

Ripper89
05-10-2026, 07:09
Non hai la più pallida idea di cosa stai parlando.
Nel momento in cui si usa un atomica, iniziano a volare ICBM e quello va evitato se possibile.
In realtà a dover essere evitato era proprio la militarizzazione dello spazio che gli USA hanno sempre negato fino ad ora.

Ripper89
05-10-2026, 07:13
Infatti avevo scritto "spazializzate", é sufficiente un guscio protettivo relativamente leggero per renderle in grado di rientrare in volo manovrato supersonico.

Al lato pratico sarebbero equivalenti a missili supersonici con ampia capacità di manovra.Se venisse lanciata da un orbita bassa rientrerebbe in orbita a velocità ipersoniche, i satelliti Starlink rientrano nell'atomosfera ad una velocità prossima a Mach 20-25 e si disintegrano, una bomba entrerebbe in una posizione di picchiata per altro, servomotori usati dai JDAM o qualunque alrtro non reggerebbero minimamente quelle velocità, così nessun missile è in gradi di manovrare più di tanto a quelle velocità.

Il guscio poi ..... e i profili alari come le "ingusci" ?

Senza contare questo famigerato "guscio" che aumenterebbe di molto il peso della bomba o il costo.

Zappz
05-10-2026, 09:07
Sarebbe folle un costo del genere per qualche jdam che fanno danni minimi, sono tutte bombe leggere per essere usate nei caccia, qui non avrebbero senso...

Fra l'altro non credo siano in grado di sopportare le temperature di un rientro in atmosfera.

Sarebbe più interessante con delle moab, ma le vedo impegnative da catapultare.

!fazz
05-10-2026, 09:24
Sarebbe folle un costo del genere per qualche jdam che fanno danni minimi, sono tutte bombe leggere per essere usate nei caccia, qui non avrebbero senso...

Fra l'altro non credo siano in grado di sopportare le temperature di un rientro in atmosfera.

Sarebbe più interessante con delle moab, ma le vedo impegnative da catapultare.

c'è il piccolo problema che gli esplosivi sono poco compatibili con il calore generato dall'attrito di un rientro orbitale abbastanza veloce da essere utile in termini tattici e non solo strategici; infatti per un uso offensivo spazio-terra si è sempre pensato ad armi puramente cinetiche (rods of god)

una cosa che può essere fattibile invece è l'invio di rifornimenti in zone pericolose; attività che può essere programmata con sufficiente anticipo evitando velocità di discesa troppo elevate, sarebbe un evoluzione del JPADS senza la necessità di effettuare un volo in zona calda (i JPADS hanno un range di circa 30 km utile per l'invio di rifornimenti poco oltre il confine ma non per l'invio di rifornimenti in profondità).

gittata praticamente illimitata ma con lo svantaggio di poter essere tracciato abbastanza facilmente

Zappz
05-10-2026, 09:30
Si, quella è una buona idea.

mmorselli
05-10-2026, 09:42
Sarebbe più interessante con delle moab, ma le vedo impegnative da catapultare.

Su Starship ne caricheresti circa 10-15, ma mi chiedo perché usare un sistema così costoso quando gli USA le moab le lanciano con i bombardieri contro gente incapace di contrastarli. Quando non lo fanno è solo una questione di volontà e costi, non che abbiano problemi logistici a farlo in modo tradizionale.

s12a
05-10-2026, 09:57
il "dipartimento della guerra"...

:rolleyes:
Lo abbiamo avuto anche noi:
https://it.wikipedia.org/wiki/Ministero_della_guerra

Zappz
05-10-2026, 10:02
Su Starship ne caricheresti circa 10-15, ma mi chiedo perché usare un sistema così costoso quando gli USA le moab le lanciano con i bombardieri contro gente incapace di contrastarli. Quando non lo fanno è solo una questione di volontà e costi, non che abbiano problemi logistici a farlo in modo tradizionale.

Vero, che poi spesso producono certe armi solo per pura propaganda e non le usano quasi mai.

Ripper89
05-10-2026, 10:22
una cosa che può essere fattibile invece è l'invio di rifornimenti in zone pericolose;
Rifornimenti ? Il problema è la quantità e soprattutto in cosa consistono questi "rifornimenti" visto che stiamo parlando di costi altissimi.

Alla fine si rischia che il costo della sola capsula sia di diversi ordini di grandezza superiore ai rifornimenti stessi, il costo per mandarla in orbita e farla atterrare ancora di più.

Ripper89
05-10-2026, 10:24
doppio

LMCH
06-10-2026, 22:01
Se venisse lanciata da un orbita bassa rientrerebbe in orbita a velocità ipersoniche, i satelliti Starlink rientrano nell'atomosfera ad una velocità prossima a Mach 20-25 e si disintegrano, una bomba entrerebbe in una posizione di picchiata per altro, servomotori usati dai JDAM o qualunque alrtro non reggerebbero minimamente quelle velocità, così nessun missile è in gradi di manovrare più di tanto a quelle velocità.

Il guscio poi ..... e i profili alari come le "ingusci" ?

Senza contare questo famigerato "guscio" che aumenterebbe di molto il peso della bomba o il costo.

Non a caso avevo parlato di "spazializzazione" (nel senso di adattamento all'uso con sgancio dallo spazio) e non è così complicata o costosa (inciderebbe di più il numero di "bombe" da produrre, nel senso che più se ne producono e più il prezzo finale cala).

Gli Starlink sono PROGETTATI per disintegrarsi al rientro, mentre le normali bombe guidate tipo le SDB per la maggior parte del loro volo sono PLANANTI, solo in prossimità dell'obiettivo cambiano assetto e vanno giù in picchiata per massimizzare il danno sul bersaglio.

Le bombe "guidate" hanno sempre avuto margini di manovra notevoli basta che abbiano sufficiente energia cinetica ed agganciato il bersaglio e riescono a colpirlo anche se si sta muovendo proprio grazie alla loro capacità di manovra.

Ad esempio il 14 febbraio 1991, durante Desert Storm, un caccia F15E ha abbattuto al primo colpo un elicottero irakeno MI-24 che stava volando radente ad oltre 150km orari.
... usando una singola GBU-10 da 900Kg che lo colpì in pieno (non per le schegge, ma proprio beccandolo in pieno con impatto diretto).
I piloti pensavano che fosse fermo a terra, invece stava decollando e mentre sganciavano la bomba l'elicottero aveva già superato i 100 km orari al punto che avevano già armato un sidewinder pensando le la bomba lo avesse ormai mancato.

Nel caso di bombe "spazializzate" il volo sarebbe ipersonico solo in alta armosfera, poi rallenterebbero a velocità supersonica ed allora le loro capacità di manovra aumenterebbero ed "aprirebbero" i sensori radar/IIR (nelle fasi ad alta quota userebbero solo INS/GPS e datalink quando possibile).

E' roba fattibile già ora, l'unico problema sarebbero costi di sviluppo e quantitativi prodotti.

In alternativa c'è comunque l'opzione di realizzare "capsule" economiche contenenti 5..10 bombe guidate "quasi normali" che poi le disperdono come le testate di rientro dei MIRV (Multiple Independently Targetable Reentry Vehicle).

Il problema è che in questo secondo caso, sarebbero troppo simili ai MIRV con testate nucleari.

mmorselli
06-10-2026, 22:31
Gli Starlink sono PROGETTATI per disintegrarsi al rientro, mentre le normali bombe guidate tipo le SDB per la maggior parte del loro volo sono PLANANTI, solo in prossimità dell'obiettivo cambiano assetto e vanno giù in picchiata per massimizzare il danno sul bersaglio.

Planare da 200+ km di altezza vuol dire impiegare una giornata a scendere. Per un rientro in tempi accettabili devi avere uno scudo termico che regge anche 2000 gradi