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View Full Version : Cosa succede alle ossa degli astronauti dopo tre mesi nello spazio? I dati non sono il massimo


Redazione di Hardware Upg
02-10-2026, 15:01
Link alla notizia: https://www.hwupgrade.it/news/scienza-tecnologia/cosa-succede-alle-ossa-degli-astronauti-dopo-tre-mesi-nello-spazio-i-dati-non-sono-il-massimo_160083.html

Uno studio ha rilevato una maggiore frequenza di fratture dell'anca negli astronauti dopo missioni superiori a 90 giorni. Il risultato ha riguardato questa specifica sede anatomica, non l'insieme delle fratture registrate

Click sul link per visualizzare la notizia.

demon77
02-10-2026, 15:08
Alla fine non c'è nulla di cui essere sorpresi.. magari si sperava meglio, quello si.

Ci siamo evoluti per milioni di anni per vivere con una specifica forza di gravità addosso.. se la togli o anche la riduci è chiaro che il fisico ne rissente sul lungo termine.

rattopazzo
02-10-2026, 15:18
Eppure in passato si parlava di ricreare artificiosamente la gravità nello spazio, c'erano dei modelli che sfruttavano la forza centrifuga che teoricamente dovrebbero funzionare, certo tra il dire e il fare c'è di mezzo il mare...

DanieleG
02-10-2026, 15:39
Alla fine non c'è nulla di cui essere sorpresi.. magari si sperava meglio, quello si.

Ci siamo evoluti per milioni di anni per vivere con una specifica forza di gravità addosso.. se la togli o anche la riduci è chiaro che il fisico ne rissente sul lungo termine.

Sulla ISS la gravità è molto simile a quella terrestre.
Più che altro è in perenne caduta libera.

demon77
02-10-2026, 15:49
Eppure in passato si parlava di ricreare artificiosamente la gravità nello spazio, c'erano dei modelli che sfruttavano la forza centrifuga che teoricamente dovrebbero funzionare, certo tra il dire e il fare c'è di mezzo il mare...

No no l'idea è assolutamente valida.. ma si parla di una stazione spaziale a uso odissea nello spazio..

Qui parliamo di astronauti che o stanno senza gravità o hanno una microgravità che è solo una parte di quella normale sulla terra

rattopazzo
02-10-2026, 16:06
No no l'idea è assolutamente valida.. ma si parla di una stazione spaziale a uso odissea nello spazio..

Qui parliamo di astronauti che o stanno senza gravità o hanno una microgravità che è solo una parte di quella normale sulla terra

Se un giorno vorremmo andare su Marte o visitare altri corpi celesti distanti suppongo che prima o poi dovremmo creare qualcosa del genere, altrimenti è già tanto se arriviamo sulla luna, e anche li con 1/6 di gravità suppongo che sarebbe problematico stare a lungo termine.

demon77
02-10-2026, 18:45
Se un giorno vorremmo andare su Marte o visitare altri corpi celesti distanti suppongo che prima o poi dovremmo creare qualcosa del genere, altrimenti è già tanto se arriviamo sulla luna, e anche li con 1/6 di gravità suppongo che sarebbe problematico stare a lungo termine.

bah.. non so.
Se si parla di SPAZIO le distanze sono talmente assurde da essere invalicabili..

cronos1990
02-10-2026, 19:38
Si sa da anni che vivere nello spazio riduce la densità ossea, che quindi aumenta il rischio di osteoporosi e di conseguenza di danni alle ossa. E preciso: devo ancora leggere l'articolo, non lo sto commentando, sto solo scrivendo quello che so. Posso immaginare che appunto tale articolo fornisca qualche risultato aggiuntivo a questa cosa.

Più in generale: il corpo dell'essere umano NON è adatto a vivere nello spazio. Ci sono numerosi problemi che non si possono evitare, o solo parzialmente ridurre, in gran parte per il problema di essere in assenza di gravità (tra cui problemi alle ossa, ai muscoli, alla circolazione).
Eppure in passato si parlava di ricreare artificiosamente la gravità nello spazio, c'erano dei modelli che sfruttavano la forza centrifuga che teoricamente dovrebbero funzionare, certo tra il dire e il fare c'è di mezzo il mare...Non è che "c'erano dei modelli". In teoria puoi realizzare una sorta di "surrogato" attraverso una struttura ruotante, cosa che tra l'altro si vede alcune volte nella fantascienza, tra cui il caso più famoso è quello del film 2001: Odissea nello spazio.

Solo che nella pratica è infattibile. Per realizzarlo dovresti o avere una struttura enorme (parecchie centinaia di metri) che come puoi immaginare è abbastanza infattibile, oppure usare mezzi di dimensioni ridotte tipo appunto quella del film di 2001, ma in quel caso la dovresti far ruotare talmente velocemente che, resistenza strutturale a parte, è un miracolo se non vomiti pure l'anima e rimani vivo.
Il film di Kubrick viene da sempre elogiato dai "non addetti ai lavori" per la sua attinenza alla realtà fisica (tra l'altro corroborata dal presunto falso allunaggio da lui diretto), peccato che invece sia del tutto sbagliato. A cominciare proprio dalla scena in cui il protagonista corre in senso opposto al senso di rotazione della capsula in cui si trova nel viaggio verso Giove. Li, oltre ad altri "errori", la prima cosa è che appunto per avere questa gravità fittizia dovrebbe girare molto più rapidamente la capsula (e credo che neanche Bolt lanciato sui 100 metri a quel punto gli starebbe dietro, ma qui speculo un poco perchè non saprei fare i conti precisi su quanto veloce dovrebbe girare, è solo per dare l'idea).
Se un giorno vorremmo andare su Marte o visitare altri corpi celesti distanti suppongo che prima o poi dovremmo creare qualcosa del genere, altrimenti è già tanto se arriviamo sulla luna, e anche li con 1/6 di gravità suppongo che sarebbe problematico stare a lungo termine.Quando riusciranno a piegare le leggi della fisica ti farò un fischio :asd:

cronos1990
02-10-2026, 20:09
Se interessa riguardo alla "finta gravità" parlando di quello che avviene in 2001: Odissea nello spazio, dal minuto 15:50 e 24:40: https://www.youtube.com/watch?v=_Hgp6uOhypw

aqua84
02-10-2026, 20:21
Ma non lo si sapeva già?
Cioè, è nuova come notizia?

Sandro kensan
03-10-2026, 00:43
Non mi ricordo le formule ma DeepSeek mi dice che l'accelerazione centrifuga è pari a:
a = w²·r
dove w è la velocità angolare 2·π·f e dove f è la frequenza di rotazione in giri al secondo della stazione orbitale rotante. Quindi:
9.81 = (2·π·f)² ·r
che da la relazione tra f e r:
f = 1/(2·π) ·√(9.81/r )

DeepSeek mi ha dato questa tabellina (non verificata):

r (m) f (giri/s) Periodo T (s) f (rpm)
10 0,158 6,34 9,46
20 0,111 8,97 6,69
50 0,0705 14,2 4,23
70 0,0596 16,8 3,57
100 0,0498 20,1 2,99
150 0,0407 24,6 2,44
200 0,0352 28,4 2,11

Il problema è che se l'accelerazione è troppo differente tra i piedi e la testa, come avviene se r è piccolo allora si ha nausea. DeepSeek mi dice che la velocità angolare deve essere inferiore a quella con frequenza di 2 giri al minuto che corrisponde a 224 metri di raggio, dato corretto rispetto alla tabella sopra (200metri -> f=2.11rpm)

Quindi un diametro di poco meno mezzo kilometro.

In aggiunta occorre dire che gli astronauti che hanno passato molto tempo nella ISS sono forse pochi ma i cosmonauti sono forse di più e sicuramente la somma dei due porterebbe a una statistica più attendibile sul numero di fratture dell'anca. Invece...

Mparlav
03-10-2026, 06:08
Sì, ci sono novità rispetto a quanto già noto.
La perdita di densità ossea è solo uno dei parametri da monitorare durante la permanenza a bassa gravità e sebbene il campione di pazienti osservati sia limitato, è stata riscontrata una maggiore concentrazione di problemi all'anca prima che in altre ossa.

Quindi non basta la classica MOC a raggi X per il collo del femore, ma sarebbe opportuna anche la tomografia, probabilmente all'anca.

Da qui la richiesta di esami più dettagliati per verificare con maggiore precisione se i tempi di recupero tra una missione e l'altra, sono stati adeguati o devono essere prolungati.